Trenta Comuni e cinque Pro Loco, cresce ancora la famiglia delle Città del vino Fvg

Il Triangolo della Sedia fa crescere  la famiglia delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che raggiunge quota 35 soggetti coinvolti. Si tratta di 30 Comuni e 5 Pro Loco, grazie alla recente adesione (all’ordine del giorno del consiglio dell’Associazione nazionale nella sera del 6 maggio) del Comune di San Giovanni del Natisone (che rientra tra i membri) e della Pro Loco Manzano. Quest’ultimo non è l’unico territorio di nuova adesione, visto che lo scorso anno si era registrata l’entrata di Palazzolo dello Stella quale primo Comune della Riviera friulana. E proprio in questa cittadina è recentemente avvenuta, come è noto, la cerimonia di consegna della bandiera da parte del coordinatore regionale delle Città del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini al sindaco Franco D’Altilia.
«Triangolo della sedia e Riviera friulana – ha commentato Venturini – vanno ad arricchire ulteriormente la nostra realtà territoriale che già prima abbracciava tutte le zone di produzione Doc. Questo 2022 è iniziato per le Città del Vino regionali in maniera straordinaria con la cerimonia di avvio del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022 con la partecipazione del presidente nazionale Angelo Radica il quale ha poi visitato gran parte delle nostre aderenti. C’è stata poi la ripartenza dei grandi eventi enoturistici, come la Festa del vino friulano a Bertiolo e la Sagra del Vino a Casarsa della Delizia, il cui successo ha sancito il superamento della fase dell’emergenza sanitaria e rappresenta un anticipo dei tanti appuntamenti che stiamo proponendo per l’estate, sempre in un’ottica di programmazione regionale coordinata con il calendario di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, “capitale” delle Città del Vino d’Italia per tutto l’anno».

Venturini e D’Altilia a Palazzolo.

I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 5 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo e Manzano.

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In copertina, gli storici vigneti sotto l’Abbazia di Rosazzo la zona più prestigiosa del Manzanese sui Colli orientali del Friuli. (Foto Luigi Vitale)

Anche il Fvg al concorso “Turismo dell’olio”: le aspirazioni di Manzano

di Gi Elle

Si scrive Oleis, si pronuncia olio. Sì, perché la piccola frazione di Manzano con la sovrastante collina di Rosazzo è sempre stata vocata alla produzione di olio d’oliva, per cui ecco spiegata l’origine del toponimo. Un “oro giallo” di alta qualità, tanto che il Comune capoluogo del Triangolo della sedia da dieci anni esatti fa parte del club delle Città dell’olio che quest’anno ha indetto il primo Concorso nazionale turismo dell’olio, iniziativa alla quale partecipa anche l’associazione Arc Oleis & Dintorni, assieme a un’altra realtà produttiva del Friuli Venezia Giulia, sita a San Dorligo della Valle sul Carso triestino. “Una grande opportunità – sottolinea il sindaco di Manzano, Piero Furlani – per dare visibilità al nostro territorio comunale e regionale, oltre a dare valore alla nostra offerta turistica legata al mondo dell’olio d’oliva, sempre più in forte espansione”.

Infatti, dopo la pesantissima battuta d’arresto della maxi-gelata del 1929, che aveva deluso i produttori che per decenni hanno avuto timore di riprendere questa meravigliosa coltivazione – che crea un’armonia perfetta con quella della vite -, in questi ultimi anni, anche perché favorita da un clima più mite di un tempo, l’impianto di uliveti, anche di notevoli dimensioni, è ripresa in grande stile e sta dando ottimi risultati, sebbene qualche problema non manchi (ma quale coltura ne è esente?). Il primo cittadino di Manzano invita pertanto a sostenere la partecipazione di Olio & Dintorni – che da parecchi anni ormai si distingue per la organizzazione di una bella e importante rassegna a carattere regionale – al concorso, esprimendo entro domani 6 dicembre un voto a favore del progetto, accedendo al link: https://www.turismodellolio.com/partecip…/olio-e-dintorni/

“Le esperienze a tema olio sono oggi attrattive per i turisti, che sono oggi sempre più eclettici, quindi alla ricerca di un’ampia e varia gamma di proposte legate alle produzioni locali – afferma Roberta Garibaldi, cui è stata affidata la direzione scientifica dell’iniziativa -. Il 69% dei turisti italiani dichiara di voler visitare un frantoio in uno dei prossimi viaggi, un dato che sta ad indicare l’esistenza di un grande potenziale di crescita per il comparto. Fondamentale sarà costruire proposte ampie, segmentate e che sappiano stimolare la curiosità e la partecipazione attiva del visitatore. Il turista è curioso della visita al frantoio, ma apprezza anche attività negli uliveti, così come una carta dell’olio ed una degustazione tematica di un ristorante, le nuove oleoteche, oltre ai luoghi che richiamano il nostro passato, come i frantoi ipogei, i musei dell’olio o le dimore storiche con le orciaie. Ma anche una spa o un albergo tematico. Abbiamo quindi progettato il concorso suddiviso in diverse categorie per valorizzare tutte le migliori esperienze e best practice turistiche legate all’olio e stimolare lo sviluppo del settore”.