Tre giorni a Treviso per scoprire il Raboso e i grandi vini del Piave

Tre giorni per scoprire il Raboso e i grandi vini delle terre del Piave tra masterclass, banchi d’assaggio e delizie gastronomiche tipiche del territorio: è Alla Corte del Raboso, l’evento di Ais Veneto in programma dal 21 al 23 ottobre nel centro storico di Treviso, interamente dedicato alle uve tipiche del territorio. Un fitto calendario di appuntamenti permetterà ai partecipanti di conoscere da vicino la storia e le peculiarità di questo vitigno e del suo areale produttivo, assieme ai cibi della tradizione locale e alle bellezze storico-culturali della città sul Sile. La novità assoluta di questa edizione è il concorso Miglior Sommelier del Raboso, dove tra i tre semifinalisti vincerà chi si sarà distinto per conoscenze teoriche, capacità tecniche e degustative.

Grappolo di Raboso.


Si inizia sabato con l’Anteprima di Alla Corte del Raboso, dove sotto la Loggia dei Cavalieri, a partire dalle 15.30 e fino alle 18.30, si potranno assaggiare cinque referenze commentate dai sommelier Ais. Sempre dalla Loggia, alle 16, avrà inizio la visita guidata alla città tra dipinti e acque. Grazie al racconto di Edi Conson, guida turistica e sommelier, sarà possibile ammirare le bellezze di Treviso accompagnati in un breve itinerario ideato per l’evento. La prima giornata della manifestazione si chiuderà con un appuntamento gourmet al ristorante Ca’ dei Brittoni, dove un menù appositamente creato per l’occasione saprà appagare i palati più esigenti. Ad accompagnare i piatti ci saranno le migliori espressioni di Raboso e dei vini del Piave.
Domenica, a partire dalle 10.30, le splendide sale del Museo di Santa Caterina ospiteranno i banchi d’assaggio: 26 produttori di Raboso e dei vini autoctoni del Piave proporranno in degustazione oltre 90 referenze accompagnate da una selezione di artigiani del cibo per assaporare al meglio le tipicità trevigiane. Con il biglietto d’ingresso, oltre alla visita del complesso museale, è compreso anche un piatto di Radici e Fasoi preparato dall’omonima confraternita, che ne garantisce la qualità e la storicità. Alle 15.30 la Loggia dei Cavalieri ospiterà invece la degustazione Espressioni di Raboso – guidata dal presidente di Ais Veneto Gianpaolo Breda e dal direttore del Consorzio Vini Venezia, Stefano Quaggio – dove verranno raccontati i diversi stili di produzione delle aziende più rappresentative.
La manifestazione si chiuderà lunedì a Villa Dirce di Tezze di Piave, a Vazzola, patria del Raboso. Stefano Quaggio condurrà la prima parte della masterclass delle 11 dedicata al presente, al passato e al futuro del vitigno e del vino, passando poi il testimone a Gianpaolo Breda, che racconterà sei espressioni di Malanotte del Piave Docg. Seguirà il tour Le Bellussere, le Grave del Piave e il Borgo Malanotte guidato da Antonio Bonotto, titolare dell’azienda Bonotto delle Tezze, ed Elvio Forato, direttore della Cantina di Tezze, alla scoperta del territorio e dell’areale di produzione. A chiudere la manifestazione la proclamazione del Miglior Sommelier del Raboso, in programma a partire dalle 15.30.

La bellissima Treviso.

Alla Corte del Raboso è patrocinato dal Comune di Treviso ed è organizzato da Ais Veneto in collabotazione con il Consorzio Vini Venezia.
Per informazioni e per acquistare il biglietto visitare il sito we.aisveneto.it/eventi/allacortedelraboso

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Una vendemmia “inclusiva”
ricordando Giorgio Cecchetto

I ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down – sezione Marca Trevigiana sono tornati in questi giorni all’azienda agricola Cecchetto Giorgio di Vazzola per il tradizionale appuntamento con la vendemmia inclusiva del Raboso del Piave. La diciannovesima edizione dell’iniziativa ha coinvolto i vignaioli per un giorno nella raccolta dei primi grappoli della varietà autoctona trevigiana. Aiutati da famiglie, amici e volontari, i giovani hanno pigiato ed estratto il mosto utilizzando un antico torchio e torneranno in primavera a riempire 1500 bottiglie vestendole con un’etichetta disegnata a mano e firmata. Saranno poi numerate e presentate al Vinitaly 2024, nello stand della Regione Veneto. “Quella di quest’anno sarà una vendemmia particolarmente sentita in quanto la prima senza Giorgio, che dal 2005 aveva dato inizio a questo progetto di solidarietà e inclusione – aveva detto alla vigilia Marco Cecchetto –. Questi ragazzi erano nel cuore di mio papà e con lui avevano un legame profondo. Erano infatti molte le occasioni durante l’anno in cui li coinvolgeva perché potessero esprimersi e farsi conoscere. Io e i miei fratelli, Alberto e Sara, abbiamo avuto modo di condividere con loro molte vendemmie e sicuramente porteremo avanti con entusiasmo questa e molte altre iniziative con l’Aipd”. L’iniziativa promossa dall’azienda nasce per rappresentare il territorio e la sua storia, per raccontare come il Raboso del Piave – unico vitigno autoctono a bacca rossa della Marca Trevigiana – possa essere solidale. I ragazzi sono protagonisti in tutte le fasi, dalla raccolta dell’uva all’imbottigliamento del vino, alla realizzazione dell’etichetta, fino appunto alla presentazione conclusiva a Vinitaly. Un progetto che si ripete di anno in anno e che, inserendosi nel Progetto di autonomia sociale di Aipd, vuole supportare l’intera collettività perché per Cecchetto è fondamentale fare impresa in maniera condivisa e inclusiva.

Produttori di Ramuscello e San Vito verso una vendemmia settembrina con produzione che sarà leggermente ridotta

«Quella del 2023 sarà sicuramente una vendemmia all’insegna della prudenza e della consapevolezza», anticipa il direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, Rodolfo Rizzi. La cooperativa, una delle più importanti del Friuli Venezia Giulia, nell’annata 2021/2022 ha fatturato quasi 13 milioni di euro (con previsioni di crescita) e superato i 128 mila quintali di uve raccolte dagli 810 ettari dei 159 vignaioli associati che fanno riferimento alla struttura da ben 21 Comuni di tre diverse province: Pordenone, Udine e Treviso.


«Meteorologicamente parlando, l’annata è stata completamente diversa rispetto a quella siccitosa del 2022 – prosegue Rizzi con un’analisi che si incrocia con quella presentata ieri pomeriggio da Assoenologi Fvg all’annuale incontro prevendemmiale tenutosi ai Vivai cooperativi di Rauscedo -. Le piogge di luglio e le grandinate hanno messo in difficoltà le viti dal punto di vista sanitario e produttivo. Fitopatie (peronospora) ed eccesso idrico hanno colpito soprattutto le varietà a grappolo compatto (Pinot grigio, Pinot nero, Sauvignon) ingrossando eccessivamente gli acini e provocando, in alcuni casi, la rottura della buccia. Il gran caldo della seconda metà di agosto ha, in parte, provveduto a una chirurgia riparativa. Minori problemi li registriamo sulle varietà a grappolo spargolo: Glera (per Prosecco), Malvasia, Refosco dal peduncolo rosso. Di converso, c’è stata una significativa riduzione delle necessità irrigue che si sono limitate a pochi interventi di soccorso».
«Da tutto ciò, in previsione, ci possiamo attendere una leggera riduzione della produzione dei soci, rispetto all’annata media, che potremmo compensare con nuovi ingressi di conferitori – aggiunge il presidente Gianluca Trevisan -. Fin qui, gli agronomi hanno dato una grande mano ai nostri soci per gestire comunque, nel migliore dei modi, un’annata viticola problematica, senza rinunciare alla sostenibilità. Nel 2020 ha preso avvio l’esperienza della Sqnpi, a esempio che, a oggi, coinvolge 66 soci e 630 ettari di vigna. In ogni caso, con la Cantina già operativa per le eventuali prime consegne, lunedì 28 agosto riuniremo i soci per fare il punto dell’annata e della vendemmia». Per cui, come appare evidente, la raccolta sarà soprattutto settembrina.
«Ora la palla passa agli enologi – conclude Rizzi – che dovranno gestire i momenti della raccolta e della prima trasformazione con la massima attenzione e adottando le più corrette e opportune scelte tecniche (e la Cantina è assolutamente attrezzata in tal senso anche grazie ai recenti investimenti in moderne attrezzature) assistiti, come speriamo, da un meteo clemente. Per la qualità dei vini saranno determinanti proprio questi fattori».

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In copertina, la vendemmia del Pinot grigio; all’interno, il direttore Rodolfo Rizzi con il presidente Gianluca Trevisan e Riccardo Cotarella, leader nazionale Assoenologi, insigniti nobili del Ducato dei vini friulani.

Il vino e la normativa su Dop e Igp: aziende nel mirino per sospetta frode

“Una trentina tra cantine, aziende agricole, abitazioni e ditte di trasporto, situate nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso sono state sottoposte a perquisizione da parte dei funzionari dell’ispettorato Repressione Frodi di Udine e dai carabinieri del Nas di Udine, per una sospetta frode sul vino”. E’ quanto ha riferito l’Ansa Fvg nella tarda mattinata di ieri. “Gli accertamenti, disposti dalla Procura della Repubblica di Udine, sono volti – prosegue la nota dell’agenzia – ad acquisire elementi di prova relativi a possibili comportamenti fraudolenti, messi in atto da una cantina della provincia di Udine, circa la produzione e l’immissione in commercio di ingenti quantità di vini che, pur non costituendo un pericolo per la salute del consumatore, sono stati qualificati con più Dop ed Igp, in violazione delle norme dei disciplinari. L’ipotesi investigativa – conclude la nota Ansa – è che tali vini siano stati ottenuti parte con uve prodotte oltre i limiti massimi di resa e parte costituiti da vini di varietà, qualità e provenienza diversa da quella dichiarata”.

“Vinetia Tasting” nel weekend a Treviso e lunedì a Milano ci saranno i vini dell’Ugm

Due interessanti appuntamenti enologici sono in programma in questi giorni a Treviso e a Milano. Ecco, in dettaglio, entrambe le proposte.

TREVISO – Sabato 11 e domenica 12 marzo torna a Treviso Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice: un fine settimana firmato Ais Veneto alla scoperta delle eccellenze enoiche della regione, selezionate dai degustatori della Guida ai vini del Veneto Vinetia.it. La manifestazione si aprirà con l’Anteprima, un breve percorso degustativo condotto dai Sommelier Ais in programma alle ore 15.30 di domani alla Loggia dei Cavalieri. Il porticato sarà anche il punto di ritrovo per la visita Treviso tra dipinti e acque, una piacevole passeggiata tra le bellezze architettoniche e artistiche in programma domani alle 15 e domenica alle 16. La prima giornata di Vinetia Tasting si chiuderà con un esclusivo appuntamento gourmet in cui il protagonista indiscusso sarà ancora una volta il vino, con le selezioni di Alba Vitae, abbinato alle raffinate interpretazioni dei sapori del territorio: A cena con Vinetia si terrà alle 20 al ristorante Ai Brittoni, situato al pianterreno del palazzo duecentesco Ca’ dei Carraresi, affacciato sul Cagnan Grande e sull’Isola della Pescheria.
Domenica prossima, alle 10.30, ci sarà l’apertura ufficiale dei banchi di assaggio nel Salone Borsa Merci della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, dove sarà possibile degustare le eccellenze di 80 aziende vinicole selezionate dalla Guida ai vini del Veneto Vinetia.it. La sala conferenze al piano superiore ospiterà invece quattro masterclass organizzate in collaborazione con Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave e con l’Associazione G.R.A.S.P.O., Gruppo di ricerca ampelografica sostenibile per la preservazione della biodiversità viticola. Alle 11 ci sarà il primo incontro Lessini Durello – Bollicine del vulcano, seguito, alle 13, da Soave – Tra passato, presente e futuro e, alle 15, dalla masterclass Amarone – L’ambasciatore del Made in Italy nel mondo. A chiudere la giornata di approfondimento l’appuntamento con Vini d’altri tempi – Vini da vitigni rari, in programma alle ore 17.
Oltre al tasting e alle masterclass, alle ore 10.30 nel salone di Palazzo dei Trecento si terrà il convegno La grammatica del gusto: l’evoluzione del menù e della carta vini, che indagherà le origini del menù e della carta vini e la loro trasformazione nel corso del tempo. I relatori saranno Alessandro Scorsone, cerimoniere di Palazzo Chigi, Alessia Cipolla, curatrice della mostra Note di Pranzi: i menù nella storia – in programma a Casa Robegan di Treviso dal 4 marzo al 1 aprile –, Marco Colognese, food writer e critico enogastronomico, e il presidente di Ais Veneto Gianpaolo Breda. Infine, per gli estimatori del tabacco ci sarà la possibilità di scoprire i sigari Italico in abbinamento ad alcuni distillati della Distilleria Bonaventura Maschio.
Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice è patrocinato dagli enti Regione del Veneto, Città di Treviso e Camera di Commercio di Treviso e Belluno.
Per acquistare il biglietto e prenotarsi all’evento visitare il sito www.vinetia-tasting.it

MILANO – Manca poco all’atteso appuntamento di lunedì 13 marzo che vedrà i produttori associati nell’Union des Gens de Métier protagonisti dell’esclusivo banco d’assaggio, riservato a operatori del settore, all’Hotel Principe di Savoia di Milano, dalle 10 alle 18. L’Ugm riunisce uomini e donne dediti al mestiere della fermentazione, accomunati da un modo rispettoso e libero di coltivare la terra. Al centro la persona e una comunanza di intenti ed esperienze tra nuove e vecchie generazioni, che si confrontano trasversalmente e condividono conoscenze, capacità e qualità personali nel lavoro e nella vita quotidiana.
Saranno presenti Philippe Alliet (Chinon), Eric Bordelet (Calvados, Sydre et Poiré), Manuéla e François Chidaine (Montlouis-sur-Loire), Olivier Clape (Cornas), Véronique Cochran (Côtes de Bourg), Louis-Benjamin Dagueneau (Pouilly Fumé), Elian Da Ros (Côtes du Marmandais), Létizia e David Duband (Nuits St Georges), Maxime Graillot (Crozes-Hermitage), Marc Imbert (Corsica), Charlotte e Antonie Kreydenweiss (Alsazia), Christophe Peyrus (Pic Saint Loup), Daniel Ravier (Bandol), Thérèse e Michel Riouspeyrous (Irouléguy), Jean-Marc Roulot (Mersault), Anselme e Corinne Selosse (Champagne), Stéphanie e Michel Theron (Haut-Médoc), Milena e Aldo Vajra (Barolo).
Oltre ai 18 vigneron membri dell’associazione partecipanti – tra cui G.D. Vajra è l’unica azienda italiana – si uniranno altri 9 ospiti italiani legati all’associazione dalla condivisione dei medesimi valori e da rapporti di amicizia: dal Trentino-Alto Adige Clemens Lageder di Alois Lageder e Emilio Zierock di Foradori, dalla Lombardia Isabella e Emanuele Pelizzati Perego di Ar.Pe.Pe, dall’Emilia Romagna Alberto e Giovanni Paltrinieri e Chiara Condello, dalla Toscana Aljoscha, Antonia e Arianna Goldschmidt di Corzano & Paterno, dal Friuli Mateja Gravner di Gravner, dal Veneto Matilde Poggi de Le Fraghe e dal Piemonte Christoph Künzli de Le Piane.
L’Union des Gens de Métier è anzitutto “un gruppo di donne e uomini liberi, legati ai mestieri della terra e rispettosi degli equilibri dell’ambiente”. I loro prodotti racchiudono “terroir, giustizia e nobiltà”. A partire dal diritto all’originalità e alla differenza l’Ugm difende valori che uniscono il benessere del corpo a quello dello spirito, “un impegno che si nutre di amicizia, passione e gastronomia”. Il Métier che accomuna i soci è quello della fermentazione: ne fanno parte vigneron che, con i loro vini, rappresentano le diverse Aoc francesi – Appellation d’origine contrôlée (il corrispettivo della nostra Doc – Denominazione di origine controllata) ma anche un viticoltore italiano, un produttore di sidro da vecchie varietà di mele e pere e un panificatore. In tutti si ritrova lo stesso tratto: minimo intervento, grande attenzione all’ambiente, con un approccio principalmente biologico e in alcuni casi biodinamico.
Attualmente fanno parte dell’Union des Gens de Métier 23 produttori, tra cui gli unici italiani sono Aldo e Milena Vaira di G.D. Vajra, azienda vinicola indipendente, interamente a conduzione familiare, con base a Barolo, nel cuore delle Langhe.
L’ultima occasione italiana che aveva visto protagonisti i membri dell’Ugm era stata una memorabile masterclass al Vinitaly del 2011, dal titolo Terroirs Ugm. Racconti dell’Union des Gens de Métier, dove quindici interpreti dei terroir francesi e italiani si erano raccontati attraverso i loro vini più rappresentativi. Altre degustazioni si erano tenute ad Aubervilliers al Théâtre Zingaro il 6 giugno 2016, alla Somerset House di Londra il 5 giugno 2017, al Pavillon Wagram di Parigi l’11 giugno 2018, a San Pietroburgo nel 2019, all’Hôtel Les 5 Terres di Barr in Alsazia il 22 novembre 2021 e al Salons George V a Parigi il 13 giugno 2022.

Agriflash.FVG – E non solo

Spreco Zero, oggi Andrea Maggi su zoom «Cambiare è naturale, prima che necessario. Cambiare in meglio, invece, è doveroso». Parola dello scrittore e insegnante Andrea Maggi, per il grande pubblico, più familiarmente, il mitico Prof. del “Collegio” di Rai2. È lui l’Ambasciatore di Buone Pratiche della campagna Spreco Zero 2023 e della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, come sempre in calendario il 5 febbraio, quest’anno al traguardo della sua 10ma edizione. Attraverso il suo impegno Andrea Maggi promuoverà i valori dello sviluppo sostenibile e l’attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale nel quotidiano, nel nome anche delle generazioni future che abiteranno il pianeta. Un traguardo che Andrea Maggi da tempo indica come strada maestra attraverso la sua attività di divulgazione di contenuti, rivolti soprattutto ai giovani, veicolati in particolare sui i social, dove ha un seguito di oltre quattrocentomila follower su Instagram e più di mezzo milione su TikTok. Andrea Maggi interverrà, oggi 31 gennaio, alle 15, su piattaforma zoom, al lancio di Sprecometro, la rivoluzionaria app scaricabile gratuitamente in occasione della 10^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare in calendario appunto il 5 febbraio.

Brugnera, accordo per Villa Varda“Attraverso un accordo tra Regione e Comune di Brugnera si mettono nuovamente a disposizione le squadre degli operatori del Servizio di gestione del territorio montano per intervenire nella cura e manutenzione del parco di Villa Varda. Una collaborazione che consente la manutenzione di alcune aree, dei percorsi pedonali e del laghetto del grande parco che era piuttosto urgente”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e alla Montagna Stefano Zannier che informa sulla ripresa in queste ultime settimane dei lavori di manutenzione straordinaria sulle alberature e sui manufatti nel Parco di Villa Varda a Brugnera. Le attività realizzate dal personale del Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione della Regione Fvg, coordinate dalla Struttura stabile tecnico-amministrativa di Pordenone, sono previste dalla convenzione stipulata tra il Comune di Brugnera e il Servizio regionale in prosecuzione di quanto già realizzato nel corso degli ultimi due anni. La attività per le quali il Comune di Brugnera, proprietario dell’antica villa padronale e del grande parco che si sviluppa lungo le rive del Livenza, ha chiesto nuovamente l’intervento dei tecnici e delle maestranze regionali riguarderanno il diradamento di arbusti al fine di migliorare la visibilità di alcuni scorci caratteristici del parco come l’area del laghetto, della ex ghiacciaia e della torre, il completamento del ripristino delle staccionate perimetrali e la sistemazione del percorso pedonale di accesso alla ghiacciaia, nell’ottica di una migliore fruibilità in sicurezza delle diverse aree del parco visitabili dalle tante persone che lo frequentano. Previsto inoltre un diradamento selettivo dei pioppi dell’area esterna al parco storico della Villa. I lavori vedranno impegnata la squadra di operatori che svolge le attività ordinarie di manutenzione del territorio montano nell’area della Valcellina. Gli interventi si svolgeranno indicativamente fino alla metà di marzo 2023. Contestualmente sono ripresi anche i lavori in convenzione con il Comune di Forgaria nel Friuli, previsti dalla legge regionale forestale numero 9/2007. Terminate l’anno scorso le opere di ripristino della passerella pedonale in legno che consente ai visitatori di percorrere in sicurezza il percorso da e verso l’area parcheggio, la squadra di manutentori si è trasferita dalla Val d’Arzino – dove opera nella bella stagione – per proseguire gli interventi straordinari per la cura dei percorsi pedonali all’interno della Riserva sistemando in particolare i tratti in cui i gradini in legno o in pietra erano dissestati rendendo poco agevole il passaggio dei visitatori.

Vi.Na.Ri. in arrivo a Milano Mancano poche settimane a Vi.Na.Ri., l’evento sul vino naturale in programma domenica 12 e lunedì 13 febbraio, ideato e organizzato da VinNatur e Vi.Te. a Milano, nei locali di Studio Novanta. La manifestazione si arricchisce con l’annuncio di una presentazione ufficiale alla stampa, che vedrà le associazioni organizzatrici protagoniste di un confronto a tutto tondo sul futuro del vino naturale, e con due masterclass pensate per capire da vicino il panorama enoico naturale. Domenica alle ore 12, Angiolino Maule e Gabriele Da Prato, rispettivamente presidenti di VinNatur e di Vi.Te., accompagneranno i presenti nel dibattito Confronti Naturali, una riflessione sulle potenzialità dell’enologia che opera senza l’impiego di sostanze artificiali, coinvolgendo anche i produttori delle due associazioni. Le masterclass in programma si terranno alle ore 16. Sempre domenica andrà in scena l’appuntamento O2 – Il rapporto con l’ossigeno, dove si spiegherà come il contatto con l’aria possa nobilitare i vini buoni. La degustazione avverrà alla cieca con un confronto in parallelo di tre etichette che hanno affrontato un diverso percorso con l’aria, prima di arrivare nel calice. Lunedì, invece, sarà il momento di SO2 – Il nodo dei solfiti, un’occasione per approfondire se e in quale modo l’anidride solforosa incida nella percezione dei sapori e profumi di un vino e se questa possa dare diverse sfaccettature espressive e organolettiche. Per una valutazione puntuale, Vi.Na.Ri. proporrà una blind tasting di tre vini prodotti e imbottigliati, con e senza solfiti aggiunti: un confronto diretto che parte da referenze aventi la medesima origine e metodo produttivo, con la sola variante della quantità di SO2 presente al loro interno. A moderare gli incontri di Vi.Na.Ri. ci sarà Samuel Cogliati Gorlier, giornalista e divulgatore italo-francese, fondatore di Possibilia Editore e membro della redazione e del comitato di degustazione della rivista francese LeRouge&leBlanc. La presentazione di domenica sarà aperta alla sola stampa, mentre per accedere alle masterclass è richiesto un contributo simbolico di 10,00 euro e la prenotazione online al sito bit.ly/vinari_iscrizione. Vi.Na.Ri. riunirà a Milano più di 150 vignaioli naturali che arriveranno da tutta Italia e dall’estero, con alcuni produttori provenienti dall’Argentina, da Bordeaux e dalla Slovenia. Ad accompagnare la due giorni, la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino.

Vinifera invita a Trento FiereVinifera, la Mostra Mercato dedicata ai vini e ai cibi dei territori dell’arco alpino, in programma a Trento Fiere sabato 25 e domenica 26 marzo, arricchisce la sua collaudata offerta con Pro.Sit. – Tasting Ideas in a Professional Situation, un evento pensato per i professionisti del vino. Un acronimo che lascia ben intravedere non solo il focus della novità di questa quinta edizione ma anche il respiro internazionale che l’evento sta sempre più assumendo. Pro.Sit. si terrà nella giornata di lunedì 27 marzo, dalle 10.30 alle 17, al Muse – Museo delle Scienze di Trento, interamente riservato all’evento. Sarà l’occasione per confronti e assaggi, creando in una situazione più raccolta nuove opportunità di relazione e un dialogo più diretto tra la filiera enologica e gli oltre 80 vignaioli artigiani presenti. L’accesso sarà gratuito per operatori del settore, proprietari di enoteche, ristoranti, bar e strutture ricettive, distributori, commercianti e sommelier (bit.ly/vinifera-prosit-accrediti-operatori). Il biglietto di ingresso per il pubblico, comprensivo di calice per accedere alle degustazioni e taschina portacalice, avrà un costo di 15 euro ed è acquistabile al link bit.ly/vinifera-prosit. Il territorio ospite di questa edizione sarà l’Etna, rappresentato da una rosa selezionata di sei produttori che con i loro vini saranno protagonisti anche di una masterclass dedicata. “Abbiamo scelto l’areale dell’Etna come ospite della nostra Mostra Mercato 2023 perché riteniamo che possieda tratti comuni ai territori cui Vinifera è dedicata – spiega Luisa Tomasini, portavoce dell’Associazione Centrifuga che organizza l’evento – Le importanti altitudini dei vigneti, situati principalmente fra i 300 e i 1000 metri, e l’ambiente unico dove sono collocati avvicina questa zona vinicola alla peculiarità delle coltivazioni dell’arco alpino”. Vinifera è l’evento che riunisce oltre 100 vignaioli italiani ed esteri, con una presenza ampliata di produttori provenienti da Francia, Svizzera, Austria e Slovenia e numerosi artigiani del cibo. In questa edizione verrà messo ancora più in evidenza il profondo legame tra agricoltura e territorio alpino anche attraverso un ricco calendario di masterclass e approfondimenti. Inoltre, nel mese precedente alla manifestazione, si svolgerà come di consueto il Forum Vinifera con eventi, degustazioni, conferenze e visite guidate su tutto il territorio trentino, dalla Valle dell’Adige alla Val di Non. Il primo appuntamento si terrà venerdì 24 febbraio alla cantina Bellaveder di Faedo. Si rinnova l’aspetto benefico di Vinifera a supporto di un progetto sociale del territorio. Durante gli eventi del Forum Vinifera e la Mostra Mercato, dal 24 febbraio al 26 marzo, saranno previsti spazi e momenti dedicati alla raccolta fondi a favore del Centro Antiviolenza – Associazione Coordinamento Donne Onlus di Trento. Verranno anche organizzate altre attività quali la vendita di bottiglie speciali e creazioni artistiche. Inoltre, l’intero ricavato del merchandising Vinifera, che verrà venduto durante la due giorni della Mostra Mercato (magliette, borse, taschine e guide), sarà devoluto alla onlus. La manifestazione si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Piwi Trentino, i Vignaioli del Trentino, La Foresta Accademia di Comunità, BaBa Associazione Culturale, Guarda Mamma, senza Solfiti!, Sartoria De L’ucia, Frammenti Serigrafia, Navarini – Museo del Rame, Ais Trentino e Muse – Museo delle Scienze.

A Treviso riecco Vinetia Tasting Un fine settimana per scoprire le eccellenze enoiche del Veneto selezionate dai degustatori della guida Vinetia.it: sabato 11 e domenica 12 marzo torna nel cuore della città di Treviso Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice. Giunto alla sua seconda edizione, l’evento di Ais Veneto, che avrà luogo nelle sale della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, ospiterà il walk around tasting con i produttori presenti nella guida e le masterclass dedicate agli approfondimenti dei vini italiani. L’Anteprima della manifestazione, in programma sabato 11 marzo, si terrà invece nella Loggia dei Cavalieri, uno dei luoghi più rappresentativi e amati della città. “Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice – spiega Gianpaolo Breda, Presidente di Ais Veneto – rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino i migliori vini del Veneto e i loro produttori, due giorni per scoprire tutta la storia, la sapienza, la tradizione racchiuse in un calice. Ancora una volta sarà Treviso a ospitare questo importante evento dedicato alle eccellenze della nostra regione: la città si fa nuovamente testimone del legame importante tra vino, turismo e cultura”. Oltre alle degustazioni, domenica 12 marzo, nell’elegante salone di Palazzo dei Trecento, si terrà la conferenza La grammatica del gusto: l’evoluzione del menù e della carta vini, dove sarà possibile scoprire le origini del menù e della carta vini, la loro evoluzione nel corso del tempo e come è cambiato il gusto e il nostro modo di stare a tavola nella storia. I relatori saranno Alessandro Scorsone, cerimoniere di Palazzo Chigi, e Alessia Cipolla, curatrice della mostra Note di Pranzi, in programma a Casa Robegan di Treviso dal 4 marzo al 1 aprile. Sul palco saliranno anche Marco Colognese, food writer e critico enogastronomico, e Gianpaolo Breda. Durante la due giorni di Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice sarà inoltre possibile osservare il centro storico di Treviso da un’inedita prospettiva, grazie alle visite guidate alla città Treviso tra dipinti e acque, in programma entrambi i giorni. Oltre alla degustazione dei vini presenti nella guida di Ais Veneto, ci sarà infine la possibilità di scoprire i sigari Italico in abbinamento ad alcuni distillati firmati dalla Distilleria Bonaventura Maschio. Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice è patrocinato dagli enti Regione del Veneto, Città di Treviso e Camera di Commercio di Treviso e Belluno.

Agriflash.FVG

La “carta” di Livio Felluga e il mareGiovedì 6 ottobre, alle 18, alla millenaria Abbazia di Rosazzo, si terrà il secondo appuntamento della stagione autunnale della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo. L’incontro, intitolato “Racconti di mare”, vedrà la partecipazione del comandante contrammiraglio (Cp) della Direzione Marittima di Trieste, Vincenzo Vitale, che dialogherà con il direttore Rai Fvg, Guido Corso. Racconti tratti da esperienze vissute in tanti anni di attività solcando mari e oceani dove trasparirà la grande passione del contrammiraglio Vitale per la sua scelta di vita che è stata arricchita da incontri di straordinari personaggi come Paolo Borsellino. L’appuntamento sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione dello stato di salute del nostro mare e delle nostre coste. È consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano e il sostegno di Banca Intesa SanPaolo. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

Clima ed energia a Rauscedo Cambiamenti climatici, energia e agricoltura: saranno questi i temi – legati non più a un futuro lontano, ma a un presente che necessità di rapide risposte – al centro del convegno di approfondimento che Confcooperative Pordenone proporrà assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda all’interno della rassegna vitivinicola le “Radici del Vino”, che si terrà a Rauscedo dal 7 al 9 ottobre. Sono previsti anche diversi altri momenti di approfondimento tematico e incontri. La manifestazione – che valorizza le eccellenze vivaistiche ed enologiche di un territorio caratterizzato da un elevato Dna cooperativo – ritorna dopo le due edizioni rimandate a causa dell’emergenza sanitaria e con essa il convegno di approfondimento che si terrà sabato prossimo, alle 10, al teatro Don Bosco in via della Chiesa a Rauscedo. Interverranno al convegno “Oggi e domani tra cambiamento climatico, energia e agricoltura” Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca; Andrea Cicogna, dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – Arpa Fvg – Osservatorio meteorologico regionale; Stefano Vaccari, direttore generale Crea Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Modererà l’incontro il giornalista Armando Mucchino, conduttore di “Vita nei campi” su Radio Rai.

Il nuovo piano antincendio boschivo«Il nuovo piano antincendio boschivo potrà essere pronto e diventare operativo entro il primo semestre del 2023». Lo ha annunciato l’assessore regionale alle risorse forestali, Stefano Zannier, rispondendo ad una specifica interrogazione nel corso dei lavori della II Commissione consiliare. In particolare, l’esponente dell’Esecutivo ha spiegato che, al momento, il piano si trova in stato avanzato di bozza ma che necessita di alcuni approfondimenti e integrazioni prima di diventare operativo. «Le strutture regionali competenti – ha detto Zannier – in una situazione di conclamata emergenza legata alle difficoltà di procedere con adeguato turnover dei dipendenti regionali hanno comunque avviato la redazione del nuovo Piano. Tenendo conto delle prescrizioni previste con l’entrata in vigore della nuova legge regionale che disciplina l’attività antincendio, la Regione ha ritenuto necessario ricorrere anche ad un soggetto esterno per la redazione di alcune parti del Piano; ciò in quanto all’interno dell’Amministrazione non ci sono più le competenze sufficienti per alcuni capitoli in cui è richiesta una forte innovazione rispetto alle tecniche precedentemente adottate». La società incaricata sta procedendo alla redazione degli elaborati richiesti nel contratto con la supervisione dei funzionari regionali delle varie strutture preposte. La consegna è prevista durante l’autunno cui farà seguito l’attività interna alla Regione Fvg per il completamento del nuovo piano che avverrà presumibilmente nel successivo semestre.

Aiuti per il maltempo nel PordenoneseÈ stato avviato dalla Regione Fvg l’iter affinché le imprese agricole del Pordenonese colpite dal maltempo dello scorso luglio abbiano la possibilità di richiedere un indennizzo per i danni subiti. La Giunta regionale ha deliberato, infatti, in tal senso su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, in ordine alla richiesta – da inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – finalizzata alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità naturale per gli eventi “forti venti e grandinate” avvenuti il 25 e 26 luglio. Nella fattispecie, infatti, come ha illustrato l’esponente dell’Esecutivo regionale, le imprese danneggiate possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, come da legge. Da una prima di stima i danni sono stati valutati a quasi 700mila euro. Come ha spiegato l’assessore, infine, per accedere all’erogazione delle provvidenze le imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della propria produzione lorda vendibile dovranno presentare la domanda entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria dell’esistenza di eccezionalità dell’evento.

La ripresa dalla tempesta VaiaGrazie a fondi derivati dai ribassi degli interventi dell’annualità del 2021 assegnati all’interno del budget dei fondi Vaia dalla Protezione civile nazionale, per un ammontare di 8,8 milioni di euro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia andrà a intervenire ulteriormente nelle aree colpite dal tremendo evento emergenziale di fine ottobre 2018. A comunicarlo il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha spiegato come, grazie a questi fondi, sarà possibile andare a completare la messa in sicurezza del territorio colpito da Vaia, con 50 nuovi interventi, in 38 Comuni della nostra regione. L’esponente della Giunta ha sottolineato che si tratta di interventi importanti, che vanno a completare l’impiego integrale dei fondi messi a disposizione della Protezione civile Fvg per l’emergenza Vaia, per rendere il territorio sicuro e resiliente. I fondi complessivi messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Pcr per far fronte ai danni causati da Vaia in Fvg sono stati pari a a 387 milioni di euro che hanno consentito di realizzare più di 1200 interventi.

A Milano il vino naturaleArriva a Milano un evento storico che vede per la prima volta due associazioni unite nell’organizzazione di una manifestazione dedicata al vino naturale. Vi.Na.Ri. è la due giorni ideata e organizzata da Vi.Te. e VinNatur, aperta a chiunque ami il mondo del vino naturale, in cui tutte le aziende aderenti rispettano gli stessi requisiti qualitativi e di produzione. La prima edizione della rassegna, in programma domenica 12 e lunedì 13 febbraio prossimi, avrà protagonisti più di 150 produttori in un’unica grande location a pochi passi dall’aeroporto di Linate. Sarà proprio Studio Novanta lo spazio collettore in cui i vignaioli italiani ed esteri potranno presentare i loro prodotti e la loro filosofia enologica e agronomica. Vi.Na.Ri. nasce a inizio agosto 2020 quando si incontrano Angiolino Maule e Gabriele Da Prato, rispettivamente presidenti di VinNatur e Vi.Te., per gettare le basi di un percorso condiviso. «È evidente il bisogno di fare chiarezza nel movimento del vino naturale – affermano i due presidenti – e si è reso possibile unendo le forze e collaborando per dare maggiore autorevolezza al vignaiolo e al suo messaggio. Da qui un evento congiunto, fuori dagli schemi abituali, che possa trasmettere la voglia dei vignaioli di raccontare e spiegare i territori, le vigne e i vini». L’obiettivo di Vi.Na.Ri. è incentivare nel movimento del “naturale” una fase di profondo rinnovamento, dove le diversità diventano un punto di forza e si trasformano in conoscenze condivise e in nuovi spunti di collaborazione.

“Rosso Bordò” in arrivo a TrevisoC’è un filo rosso cha attraversa il Montello, i Colli Asolani e i Colli Euganei: è quello della grande tradizione dei “bordolesi” veneti, i vini che saranno protagonisti di “Rosso Bordò”, un’inedita rassegna vinicola in programma domenica 16 ottobre a Palazzo Giacomelli, nel centro di Treviso. L’iniziativa, voluta dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, presenterà al pubblico gli storici vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. Ospiti d’onore, i rari vini a base di Recantina, l’uva autoctona a bacca rossa riscoperta sul Montello e sui Colli Asolani, grazie al progetto di recupero coordinato dal Consorzio. I produttori presenti ai tavoli di degustazione saranno oltre una ventina, con circa cinquanta vini in libero assaggio. La manifestazione rientra nel calendario delle celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, e si inserisce tra le iniziative che il Consorzio Vini del Montello ha ideato per valorizzare le pagine che lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso dedicò al Montello, ai Colli Asolani e al Monte Grappa, zone di produzione del Montello Docg e del Montello Asolo Doc, in un’operazione culturale che si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Giovanni Comisso. La rassegna fruisce inoltre del supporto di Banca di Asti. “Rosso Bordò” aprirà al pubblico dalle ore 10 alle ore 18. Il costo del calice è di 5 euro.

La Cantina di Ramuscello e San Vito “vola” nel fatturato: oltre 13 milioni!

Sarà un’annata da ricordare quella del 2022 per la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Non solo perché raggiungerà il traguardo delle 60 vendemmie (la “festa” è fissata per sabato 11 giugno), ma anche perché verranno superati i 13 milioni di euro di fatturato (3,5 milioni in più rispetto all’anno precedente) e i 100 mila quintali di uve raccolte dai 750 ettari dei 158 vignaioli soci. Una buona notizia per la cooperativa, ma anche per il territorio, visto che le uve conferite arrivano nella frazione di Sesto a Reghena (da poco Città del vino Fvg) da ben 21 Comuni di tre diverse province: Pordenone, Udine e Treviso. Una capacità di attrazione che, negli ultimi cinque anni, è molto cresciuta, sia nei confronti del numero di soci che degli ettari vitati, oltre che del fatturato.

Gianluca Trevisan

Rodolfo Rizzi

«Grande rispetto per le produzioni dei soci, buon rapporto con il territorio, qualità e sostenibilità di uve e vini, sono queste alcune delle chiavi di lettura della nostra crescita – spiega il presidente Gianluca Trevisan che si avvale della direzione dell’enologo Rodolfo Rizzi -. Uno sviluppo costante che ci spinge a progettare nuovi investimenti i quali, in parte, sono già stati finalizzati all’acquisto di un terreno, adiacente all’attuale sede di lavorazione, di 5.500 metri quadrati. Saranno utilizzati per ampliare la cantina, razionalizzare i locali di servizio e dedicare, una parte della superficie, a un impianto di depurazione e stazione di controllo e lavaggio degli atomizzatori dei viticoltori associati. Siamo molto fiduciosi sull’annata 2022 e sul futuro poiché siamo animati da un forte spirito mutualistico e ogni scelta viene fatta in condivisione con i soci i quali, con i conferimenti d’uva e la convinta adesione alla nostra progettualità, anno dopo anno ci confermano la loro fiducia. Per dare la giusta visibilità a tutto questo lavoro – conclude Trevisan -, saremo anche presenti in qualità di sponsor alla 19ma tappa del Giro di d’Italia che, il 27 maggio, partirà da Marano Lagunare e arriverà a Castelmonte».

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In copertina, la sede della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito in Comune di Sesto al Reghena.

Tiramisù World Cup: via alle sfide di Villa Manin

di Gi Elle

Il conto alla rovescia è praticamente finito, per cui si può alzare il sipario sulle gare che si terranno domani e domenica a Villa Manin nell’ambito della Tiramisù World Cup 2019. Si tratta, infatti, della 3a “Friuli Venezia Giulia Selection”: due giorni, appunto 21 e 22 settembre, durante i quali appassionati chef non professionisti si sfideranno, nella cornice della dimora dogale di Passariano, nella preparazione di uno dei dolci più famosi e amati, con l’obiettivo di approdare alle semifinali in programma il 3 novembre prossimo a Treviso.
Ma qual è l’obiettivo di questa iniziativa? “Sviluppare consapevolezza sul brand Friuli Venezia Giulia attraverso la valorizzazione di quei prodotti enogastronomici che rappresentano vere e proprie eccellenze non solo per il mercato italiano ma, ben di più, mondiale”, come aveva spiegato l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, durante il suo intervento, a Trieste, alla presentazione di questa terza edizione della “Friuli Venezia Giulia Selection”.
Alla presenza del direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, del presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e di Francesco Redi, ideatore e organizzatore della rassegna, Bini ha posto inoltre l’accento sul valore dell’enogastronomia quale “leva per un turismo slow, fatto non solo di apprezzamento dei prodotti finali ma della conoscenza dei processi produttivi e del territorio”. “Una cultura – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che abbiamo il compito di diffondere, anche nelle sue vesti di strumento per lo sviluppo economico della comunità regionale”.
Fari accesi, dunque, domani e domenica sulla folta schiera di chef non professionisti che si sfideranno, appunto a Villa Manin, a colpi appunto di tiramisù, il celeberrimo dolce – conteso da friulani e veneti, ma che i bene informati sostengono, documenti alla mano, che le due versioni attualmente conosciute siano nate a Tolmezzo e a Pieris in riva all’Isonzo –ha conquistato il mondo. E questo spiega proprio il titolo di questo grande concorso internazionale: Tiramisù World Cup 2019.

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In copertina, l’assessore Sergio Emidio Bini degusta il tiramisù.