Pinot grigio in Consorzio da cinque anni: giù le giacenze, su gli imbottigliamenti. Doc di Friuli, Trentino e Veneto in salute

Continua il trend positivo per il Pinot grigio delle Venezie, che ha iniziato il mese settembre con un +10% di prodotto messo in bottiglia, pari a +106.268 hl, per un totale di 1.174.900 hl da inizio anno. Seppur gli attuali volumi di imbottigliato siano in linea con la media dell’ultimo quinquennio – ovvero dalla prima vendemmia della Doc andata in archivio nel 2018 -, nel 2023 si osserva un trend costantemente positivo rispetto al periodo gennaio-agosto dello scorso anno, con un giugno super-performante che ha toccato il +38%. Bene anche le certificazioni di agosto, con un +14% sullo stesso mese del 2022 a presagire continuità degli imbottigliamenti.

Albino Armani


Lo stato di salute della Doc è ottimo, nessun record di stock in cantina per la denominazione interregionale che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Friuli Venezia Giulia, Trentino e Veneto. A confermarlo i dati delle disponibilità della Doc, che a fine stagione produttiva registrano nelle cantine circa 80 mila hl in meno di giacenze rispetto a dodici mesi fa, utili a mettere Pinot grigio delle Venezie in bottiglia fino all’autunno. Interessante notare come dalla nascita della denominazione d’origine delle Venezie l’inizio dell’imbottigliamento della nuova stagione produttiva sia stato progressivamente anticipato: a novembre nel 2018 e 2019, a ottobre nel 2020 e 2022 e addirittura in settembre nel 2021, a conferma, peraltro, di una richiesta sempre maggiore di prodotto fresco da parte del mercato. Con giacenze inferiori del 15% su quanto disponibile in cantina al 1° settembre 2022, si prevedono quindi – salvo imprevisti o riclassificazioni inattese – tempistiche molto simili anche per la stagione 2023. I dati sulle disponibilità non sono solo confutati dal trend positivo di imbottigliamenti, ma anche dalla maggior rivendica a Do delle Venezie in vendemmia e dunque minori riclassificazioni in fase successiva, a dimostrare l’ottimo lavoro svolto dal Cda del Consorzio di tutela, presieduto da Albino Armani, nelle scelte di gestione.
In un momento difficile per il comparto italiano (ma non solo) – che secondo i dati elaborati da Cantina Italia non ha mai visto negli ultimi anni tanto vino in giacenza –, la denominazione d’origine delle Venezie viaggia quindi in controtendenza. «In momenti congiunturali difficili – afferma infatti Armani – è fondamentale non cedere a pessimismi generalizzati e affidarsi invece ai dati di imbottigliamento e disponibilità di ogni singola denominazione, nel nostro caso certificati e garantiti dall’organismo di controllo Triveneta e dalla fascetta di stato. Il nostro Consorzio di tutela infatti riceve e fornisce ogni mese dati aggiornati, precisi e reali che possono dimostrare come la situazione delle nostre cantine non si rispecchi in quella diffusa dall’Osservatorio italiano. Siamo testimoni di un equilibrio che non interessa solo il Pinot grigio delle Venezie, ma tutto il Sistema Pinot grigio del Nordest di cui la nostra Doc rappresenta oggi una garanzia di stabilità, essendo chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre Do territorial».
«Rappresentiamo una “denominazione cappello” della filiera produttiva di Pinot grigio del Triveneto e ci impegniamo da sempre a lavorare congiuntamente con le altre Do territoriali per una politica ampia di programmazione della produzione e governo dell’offerta da immettere sul mercato, quali blocco degli impianti in primis, mitigazione delle rese, e stoccaggio amministrativo, che ci hanno permesso di raggiungere oggi importanti risultati», conclude il presidente del Consorzio di tutela.

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In copertina, ecco i caratteristici, piccoli e compatti, grappoli del Pinot grigio.

Pinot grigio, è tempo di vendemmia: salgono del 10% gli imbottigliamenti alla Doc interregionale delle Venezie

Mentre, giorno più giorno meno, è ormai tempo di vendemmia,  per il Pinot grigio si chiudono bene i parziali del 2023 per la Denominazione d’origine delle Venezie, con un trend di imbottigliamenti che nel primo semestre tocca il +10% sullo stesso periodo dell’anno precedente. È stato giugno, in particolare, a segnare la migliore performance di un semestre sempre in positivo sul 2022, trainando l’avanzamento della Do, che rispetto allo stesso mese del 2022 ha visto mettere in bottiglia il 38% in più di Pinot grigio Doc per un totale di 898.951 hl da inizio anno. Inoltre, gli imbottigliatori esteri – con Stati Uniti, Regno Unito e Germania come primi interlocutori -, da gennaio hanno preso in carico oltre 100 mila ettolitri, di cui 22.621 hl nel solo mese di giugno. Bene anche le certificazioni che nel periodo gennaio-giugno, nonostante un lieve rallentamento alla fine della primavera, osservano un rassicurante +4% rispetto ai primi sei mesi del 2022 a presagire una continuità nei prossimi mesi.
Tiene il piede ben saldo sull’acceleratore, dunque, la Doc interregionale che riunisce gli operatori della Filiera produttiva del Pinot grigio delle Venezie di Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto. Un momento positivo confermato anche dai dati delle disponibilità, che assicurano imbottigliamenti di prodotto in giacenza – quasi interamente 2022 – fino a fine anno, ad una media di poco meno di 150 mila hl/mese. Ad eccezione di squilibri o riclassificazioni inattese da parte di altre denominazioni, si prevede quindi un positivo passaggio di testimone con la prossima annata, che andrà ancora una volta a costituire quasi interamente la nuova disponibilità.

Il presidente Albino Armani.


«È confermato come la nostra Doc rappresenti per tutte le aziende e i produttori un valido sostegno in termini di posizionamento internazionale, qualità, ma soprattutto una garanzia di equilibrio di Sistema per la filiera vitivinicola del Nordest», dice Albino Armani alla presidenza del Consorzio di tutela e protagonista in questi giorni, a Grado, con i suoi vini alla cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori. E continua: «Siamo testimoni giorno dopo giorno del percorso di riconoscimento della Denominazione delle Venezie, raggiunto in prima battuta grazie al dinamismo dei nostri imbottigliatori, nazionali ed esteri, e alla fiducia di tutti gli operatori nazionali ed internazionali che continuano a credere e a investire nei valori intrinseci di territorio, certificazione e tracciabilità che definiscono il nostro Pinot grigio Doc; non meno significativo il ruolo della grande distribuzione e quindi della scelta da parte del consumatore globale, capace di apprezzare il prodotto e le sue caratteristiche di versatilità e semplicità che lo rendono unico rispetto alle altre produzioni mondiali della varietà. Dietro le quinte, un Consorzio ed un Cda che svolgono un’attività costante di monitoraggio e gestione: è stata infatti approvata la riclassificazione del prodotto stoccato proveniente dalla stagione produttiva 2022, misura che ha lo scopo di supportare il valore economico della Doc: dai mercuriali delle Camere di Commercio si evince un trend di stabilità nel valore che dura da ormai due anni».
Fondamentale quindi continuare a lavorare congiuntamente con le altre Denominazioni del Triveneto per una politica ampia e condivisa di programmazione delle disponibilità; un dialogo da anni moderato dal Consorzio delle Venezie che, assieme agli altri Consorzi territoriali, si impegna a mantenere alto il livello qualitativo e a garantire equilibrio di sistema attraverso strategie comuni di governo dell’offerta; proprio a fine luglio è previsto il consueto incontro prevendemmiale tra le principali Do del Pinot grigio del Nordest. Infine, è in fase di pubblicazione l’adozione da parte delle tre Amministrazioni delle misure relative alla ormai prossima stagione produttiva 2023, che vede confermata, come per il 2022, la gestione della resa produttiva ad ettaro e lo stoccaggio amministrativo, che si traduce in una produzione massima consentita di 160 q/ha con 30 q/ha stoccati, a esclusione del prodotto Biologico e delle produzioni sostenibili SQNPI per una eventuale gestione diversificata al momento del loro svincolo.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio ormai pressoché pronti per la vendemmia.

Il Pinot grigio Doc delle Venezie sarà grande protagonista al Vinitaly

Il Vinitaly torna finalmente ad incontrare il suo pubblico internazionale di operatori, media, sommelier e winelover provenienti da tutto il mondo. Grande attesa per l’edizione numero 55 del più importante Salone del vino italiano in programma a Verona da domenica 2 a mercoledì 5 aprile e che si preannuncia ricca di novità ed appuntamenti imperdibili. Il Consorzio di Tutela Vini Doc delle Venezie – Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – sarà in prima linea nello spazio espositivo allestito al Padiglione 5 stand F2 e come sempre farà da punto di raccolta e informazione per raccontare ai visitatori tutto ciò che riguarda il territorio di produzione, lo stile unico del Pinot grigio delle Venezie e le sue peculiarità, oltre a far conoscere più da vicino diverse referenze – oltre cento a disposizione tra le tipologie ferma e spumante, in bianco e nella seducente versione ramata – e ricevere indicazioni sulla posizione delle aziende socie presenti alla manifestazione.
Qualità, stile, unicità. Parole d’ordine che da molti e molti anni rendono il Pinot grigio delle Venezie Doc una superstar del panorama enologico italiano all’estero, soprattutto negli Usa, in Uk e in Germania. Per il Consorzio di tutela l’impegno più grande del 2023 sarà quello di portare la Doc delle Venezie sulle tavole, nelle occasioni di consumo e nei momenti conviviali degli italiani, perché il vino accessibile, fresco e versatile che cercano per l’aperitivo è proprio qui, a casa loro, e anche in diverse tipologie!
La Doc delle Venezie ricopre oggi un ruolo di tale importanza nella valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Belpaese nel mondo da non passare inosservata al Wine & Spirit Education Trust, che attraverso Grande Passione di J.C. Viens – educatore certificato Wset, comunicatore esperto e giudice di concorsi enologici di rilievo internazionale come il Decanter Asia Wine Awards – ha recentemente scelto la sede del Consorzio Doc delle Venezie, situata nel cuore di Verona a due passi da Piazza Bra, come polo scaligero dei propri corsi. Una partnership prestigiosa che conferma la volontà da parte del Wset di stringere rapporti di collaborazione con i più autorevoli enti italiani di rappresentanza e di tutela delle denominazioni d’origine del vino e offre ai propri corsisti e professionisti del settore opportunità uniche di formazione.

Anche le bollicine
asolane a Verona

È un fitto calendario di eventi quello dell’Asolo Prosecco a Vinitaly, dove sarà possibile conoscere da vicino la denominazione e la biodiversità che la contraddistingue grazie alle numerose iniziative che il Consorzio Asolo Prosecco proporrà durante la fiera veronese, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. Tanti gli appuntamenti durante la manifestazione, a partire dalle masterclass di domenica alle 11 e lunedì alle 10. Condotti rispettivamente da Andrea Gori e Gianpaolo Giacobbo, i due incontri si terranno all’interno dello stand consortile (padiglione 8, stand F7) e si focalizzeranno sulle peculiarità dell’Asolo Prosecco e del luogo in cui questo nasce, un territorio ricco di storia e dalla bellezza selvaggia, dove accanto ai vigneti si trovano boschi e altre coltivazioni. Un’altra degustazione dedicata all’Asolo Prosecco e condotta da Gianpaolo Giacobbo si terrà martedì, alle 11, nella Sala Degustazioni C del Centro Servizi Bra. Spazio anche alla scoperta del cibo e dei sapori del territorio, con i momenti gourmet curati dalla Trattoria da Burde (Firenze) e dal Caffé Centrale di Asolo, e agli assaggi di formaggi locali di Aprolav, dove assieme alle bollicine asolane sarà possibile assaporare la Casatella Trevigiana Dop, il Bastardo del Grappa, il Formajo Imbriago e il Piave Dop – Selezione Oro. L’Asolo Prosecco sarà inoltre di nuovo protagonista della mixology di Samuele Ambrosi. Dopo il successo della scorsa edizione di Vinitaly, le raffinate bollicine asolane saranno ancora una volta l’ingrediente segreto di tre inediti cocktail, ideati e preparati dal bartender pluripremiato nei più prestigiosi concorsi internazionali e titolare del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso. Da domenica 2 a martedì 4 aprile, dalle 15 alle 17, e mercoledì 5 aprile dalle 11 alle 14, Ambrosi e il suo team prepareranno tre imperdibili ricette: Made in Italy, cocktail con cordiale al pomodoro e basilico e Asolo Prosecco Extra Brut, Dirty Highball, a base di London Dry Gin, Sherry Manzanilla, Vermouth ambrato, brina di olive e top di Asolo Prosecco, e lo Spritz andaluso, reinterpretazione del classico aperitivo veneto con Bitter Chinato, Sherry Fino, gocce di apricot brandy e top di Asolo Prosecco. L’Asolo Prosecco è infine presente anche a Vinitaly and the City, il fuorisalone in programma da oggi al 3 aprile nel centro storico di Verona. In particolare, le bollicine asolane hanno uno spazio riservato all’interno del Cortile del Mercato Vecchio, nel cuore della città scaligera, e saranno le protagoniste della masterclass guidata da Bernardo Pasquali, in programma lunedì alle alle 18.

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In copertina, il Pinot grigio delle Venezie che ha conquistato mezzo mondo.

Il Pinot grigio delle Venezie Doc protagonista a Miami in Florida

A un anno di distanza e forte del grande successo ottenuto con la precedente edizione, il Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie – che riunisce i produttori di Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – è tornato a Miami per raccontarsi nuovamente al pubblico del Food Network & Cooking Channel South Beach Wine & Food Festival presentato da Capital One (SOBEWFF®) inaugurando così la stagione promozionale Usa 2023. Ancora una volta, infatti, è sponsor dell’evento enogastronomico più atteso della Florida, la cui missione si riassume da ormai ventidue anni nelle parole “To EAT. DRINK. EDUCATE”. Una quattro giorni che colora e anima le rinomate e affollate spiagge di Miami – Miami Beach e South Beach –, dove fino a domani, 26 febbraio, migliaia di wine & food enthusiasts hanno a disposizione innumerevoli e prestigiose vetrine ed iniziative promozionali a celebrare i migliori chef del paese ma anche importanti personalità della cucina internazionale, oltre a tante aziende del vino e dei distillati tra le più famose al mondo.
Pensata per consumatori high spender americani e puntando da sempre i riflettori sui nomi più celebri del settore a livello globale, SOBEWFF sposa perfettamente quelli che sono gli obiettivi della campagna promozionale del Consorzio di tutela che segue la crescita del posizionamento del Pinot grigio delle Venezie. Nella manifestazione di Miami, infatti, il Consorzio trova la narrativa perfetta per descrivere e, soprattutto, valorizzare la Do, il suo territorio d’origine, i suoi produttori, la sua storia, la sua tradizione e soprattutto la sua inconfondibile italianità, celebrando i tratti distintivi che caratterizzano il Pinot grigio delle Venezie – qualità, freschezza e versatilità – stile che oggi molte regioni vinicole del mondo cercano di emulare.
In questo preciso contesto si inseriscono le due cene esclusive sponsorizzate dal Consorzio, che sceglie di presentarsi all’esigente pubblico americano – che annualmente assorbe oltre il 40% del totale imbottigliato della Doc – affiancandosi ad una proposta gastronomica variegata e di alto livello, che mette alla prova la versatilità del Pinot grigio Doc delle Venezie, perfetto per ogni tipo di social & food occasion o per le diverse cucine e specialità internazionali.
Oggi i vini Doc delle Venezie saranno serviti in abbinamento a sofisticate pietanze frutto della contaminazione di due grandi culture gastronomiche, rappresentate dalla chef coreana Esther Choi, responsabile di cucina del Mokbar di Brooklyn, ospitata in città dallo chef Diego Oka, talento peruviano in sella al ristorante La Mar by Gaston Acurio del Mandarin Oriental Hotel di Miami (https://sobewff.org/la-mar/).
Il tour del Consorzio delle Venezie negli Stati Uniti è cominciato in realtà a inizio mese con gli ormai consueti Simply Italian Great Wines in collaborazione con International Event & Exhibition Management, che il 6 febbraio a Dallas e l’8 febbraio sempre a Miami ha organizzato due approfondite masterclass – guidate rispettivamente dai due wine expert & educator locali Jeremy Parzen e Charlie Arturaola – dedicate alla Denominazione e seguite da circa 90 ospiti tra operatori, stampa ed opinion leader.

www.pinotgrigio.wine

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In copertina, una bella panoramica sul quartiere espositivo in spiaggia a Miami.

Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

Il Pinot grigio torna in Nord America e conquista sempre più il Giappone

Il Pinot grigio delle Venezie Doc – che riunisce le produzioni di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino – si appresta a chiudere l’intenso tour istituzionale e informativo 2022 promosso dal Consorzio di Tutela in Usa, Canada, UK, tra i primi partner commerciali della Denominazione che insieme assorbono oltre il 70% dell’export, e in Giappone, dove domanda e riconoscimento della Do crescono anno dopo anno dopo.
“L’obiettivo del Consorzio è quello di rafforzare il posizionamento della nostra eccellenza, il Pinot grigio delle Venezie Doc, nei mercati internazionali – Nord America e Regno Unito in primis -, attraverso un messaggio legato alla varietà, al territorio e alle caratteristiche di qualità. Cerchiamo da sempre di trasmettere questi valori attraverso relatori autorevoli che ci accompagnano in una intensa attività di informazione e attraverso format promozionali sempre nuovi e al passo coi tempi. Oltre ai nostri mercati di riferimento, quelli più maturi in termini di presenza di prodotto enologico italiano, oggi siamo impegnati in Paesi nuovi per la Doc, come il Giappone, con ottime potenzialità di inserimento del nostro Pinot grigio Doc, dimostrate anche dalla grande partecipazione agli eventi per operatori e media organizzati di recente a Tokyo. Questi tour istituzionali e promozionali sono il nostro principale strumento di comunicazione, per raccontare all’estero il Pinot grigio del Nordest, certificato Doc delle Venezie, valorizzando al massimo questa denominazione e tutta la filiera che la rappresenta, consci di ricoprire il ruolo di “apripista” e riferimento per l’intero Triveneto e non solo”, dice Albino Armani, alla guida del Consorzio di Tutela Vini Doc delle Venezie.

Albino Armani

Il Consorzio delle Venezie punta con decisione alla valorizzazione della varietà nei mercati internazionali avviando una serie di azioni mirate e coordinate, destinate ad incrementare in maniera significativa sia il posizionamento e il percepito dal parte degli operatori sia la riconoscibilità della marca da parte del consumatore, lavorando su due canali paralleli: da una parte sull’organizzazione di masterclass, degustazioni e seminari destinati al b2b – quindi operatori del settore, stampa specializzata e buyer, dove temi pilastro restano qualità nel bicchiere e territorialità garantita da tracciabilità e certificazione – e dall’altra su grandi o piccoli eventi aperti al pubblico – sempre selezionato in base al target di riferimento della Doc – o dedicati agli influencer che vantano community e follower molto vari e generalisti, che spaziano dal lifestyle, al food, alla moda fino al wellness, dove parole d’ordine della comunicazione restano versatilità, familiarità, abbinamento vino/cibo e convivialità, sempre garantite da qualità certificata.
Azioni svolte dalla DocC delle Venezie che, per ricaduta, vanno a beneficio di tutto il sistema Pinot grigio del Nordest Italia. Non sono mancati infatti approfondimenti e momenti educativi proprio dedicati al territorio – che descrivono il Triveneto come patria della varietà, rispetto alle altre produzioni nazionali o mondiali – o ancora sulle qualità e peculiarità del vitigno, “ancora oggi estranee alla maggior parte dei consumatori anche abituali di Pinot grigio o spesso anche dei nostri interlocutori, soprattutto oltreoceano, come ad esempio il colore grigio tipico della bacca o il processo tecnologico della macerazione che caratterizza la tipica sfumatura ramata dei vini, in uno Stile che lo contraddistingue da tutti gli altri rosati”, racconta Nazareno Vicenzi, Enologo e Area Tecnica del Consorzio di Tutela.

Dopo una “calda estate” che ha visto il Pinot grigio delle Venezie impegnato nel Regno Unito per incontrare buyer, ristoratori, sommelier, giornalisti e appassionati alla London Wine Fair (15 giugno) – evento trade di riferimento per il Paese che quest’anno è tornato finalmente in presenza dal 7 al 9 giugno all’Olympia London – ma anche il grande pubblico di Taste of London – l’atteso food festival che dal 15 al 19 giugno ha trasformato ancora una volta Regent’s Park nel più grande ritrovo di food enthusiast e buongustai –, oltre a circa 80 media britannici chiamati a raccolta per un grande “Aperitivo Veneziano” organizzato a Brighton lo scorso 13 luglio, il Consorzio di Tutela da settembre è di nuovo in prima linea nella promozione mondiale in Giappone, Canada, di nuovo Uk e Usa
Ad inaugurare il fitto calendario autunnale di eventi e manifestazioni è stato un format tutto nuovo che vede il Pinot grigio delle Venezie protagonista delle più prestigiose Spa statunitensi attraverso una partnership con Andaz Spa, boutique hotel e resort del gruppo Hyatt, inaugurata lo scorso 30 settembre presso la struttura di Andaz Scottsdale Resort & Bungalows, a Phoenix (AZ). Per un intero weekend, Regine Rousseau, US Brand Ambassador della Doc delle Venezie, nonché giornalista esperta e wine educator, ha condotto gli ospiti del resort in un meraviglioso viaggio attraverso il territorio del Nordest italiano, con la possibilità di degustare il Pinot grigio delle Venezie nei loro momenti di relax, ma soprattutto durante un evento serale impreziosito da buon cibo e musica live. L’obiettivo: creare un legame tra Pinot grigio delle Venezie e momenti di benessere e stabilire una relazione con gli ospiti di Andaz Spa per farli diventare consumatori affezionati, lavorando al contempo sul posizionamento e il percepito del prodotto.

Il tour negli Usa è continuato con gli immancabili Simply Italian Great Wines in collaborazione con International Event & Exhibition Management. Il Consorzio ha partecipato il 24, 26 e 27 ottobre alle tre tappe di New York, Chicago e Los Angeles, raccontando la Denominazione a un totale di circa 90 tra operatori, stampa ed esperti del settore attraverso tre seminari dedicati alla DO, sempre condotti da Regine Rousseau.
Il Consorzio è poi tornato a Londra, di nuovo in collaborazione con il media partner The Drinks Business, in occasione della manifestazione b2c The Wine & Spirits Show in programma dal 21 al 23 ottobre al Chelsea Old Town Hall. Qui il MW Patrick Schmitt ha nuovamente condotto una masterclass dal titolo “Best Doc delle Venezie of Global Pinot Grigio Masters 2022”, che ha registrato un “tutto esaurito” per un totale di 50 partecipanti seduti ai banchi d’assaggio.

E finalmente, dopo due anni di assenza dalle scene a causa della pandemia da Covid 19, il Consorzio delle Venezie Doc è tornato in Canada, senza dubbio per la Do uno dei principali mercati che, con tutto il Nord America, assorbe circa il 43% del Pinot grigio delle Venezie. Per la terza volta, quindi, torna nel Paese il tour di informazione istituzionale, con due appuntamenti organizzati dall’agenzia ICE Italian Trade & Investment Agency nell’ambito delle Grandi Degustazioni di vini italiani in Canada, giunte alla 27ma edizione, che si conferma come l’appuntamento commerciale di riferimento per i professionisti di settore che intendono ampliare i propri listini e consolidare i rapporti commerciali già in essere. Qui il Pinot grigio delle Venezie è stato protagonista di due interessanti masterclass a Toronto (31 ottobre), condotta dal giornalista esperto e wine educator Michael Pinkus, e a Montréal (2 novembre), guidata invece, come nelle precedenti edizioni, dal noto wine consultant canadese Nick Hamilton.
Sempre nelle due città della east coast canadese, il Consorzio di Tutela ha incontrato anche stampa ed influencer locali attraverso due eventi media in venue accuratamente selezionate di Toronto e Montréal, riproponendo il tema dell’“aperitivo veneziano” e dei tradizionali cicchetti abbinati alla meravigliosa versatilità del Pinot grigio.

La storica e amata tradizione veneziana è stata anche protagonista a Tokyo in occasione di due eventi sold-out rivolti ai media e agli operatori del settore. Ad aprire le danze, il 31 ottobre, è stato un vero e proprio evento in maschera… “veneziana”. In collaborazione con l’agenzia Sopexa Giappone, infatti, il Consorzio di Tutela ha organizzato per 15 media locali, presso il ristorante Balcone Shibuya della capitale, la più bella festa di Halloween a tema cicchetti e Pinot grigio delle Venezie, proponendo agli ospiti di indossare le tipiche mascherine veneziane, come travestimento per la serata. Un grande successo di critica e di visibilità sui canali social della denominazione.
Tanto apprezzamento e grandissima partecipazione, per un totale di circa 50 operatori del settore, anche per l’evento organizzato da Iccj Tokyo Camera di Commercio Italian in Giappone, che, grazie alla collaborazione del Brand Ambassador Irving So, nonché VIA Italian Wine Expert che ha fatto un’esaustiva panoramica della Do e grazie a un collegamento video con il presidente del Consorzio, ha fatto vivere agli ospiti, accolti al ristorante Antichi Sapori di Tokyo, una notte magica nei sapori e nelle atmosfere di Venezia e della tradizione culinaria del Triveneto. A disposizione per gli assaggi circa 90 etichette della Doc delle Venezie che hanno letteralmente conquistato il pubblico di operatori e stampa giapponesi, stupiti dalla piacevolezza e soprattutto qualità del prodotto, che sposano perfettamente il gusto del consumatore locale. La collaborazione proseguirà a fine novembre con una partnership con il circuito di ristoranti Aqi e con contenuti Youtube realizzati dall’influencer sommelier Mariko per promuovere la denominazione tra acquirenti, professionisti e winelover in Giappone.

E ora, a chiudere il tour promozionale 2022 del Consorzio delle Venezie, sono stati nuovamente gli Usa con protagonisti ancora i cicchetti. Non si ferma, infatti, la volontà del Consorzio Doc delle Venezie di portare questa tradizione unica ed inimitabile in tutto il mondo, associata indissolubilmente ad una “ombra” di Pinot grigio rigorosamente Doc. La nuova campagna di comunicazione investe il Pinot grigio delle Venezie del ruolo di garante dell’eccellenza produttiva del Triveneto a 360 gradi, ne diventa il vero e proprio “Sigillo di Meraviglia”. Una veste che porta con sé tutto il bello e il buono del territorio del Nordest – cibo, storia, cultura, bellezza paesaggistica – e con ciò aiuta la Doc ad aumentare la reputation del marchio e a presentarsi ai mercati internazionali con un approccio più emozionale e competitivo.
Gli ultimi appuntamenti, dove il Consorzio ha incontrato una platea di circa 60 giornalisti e influencer, si sono tenuti lunedì a Miami e ieri a New York – in collaborazione con Wine Enthusiast, una delle riviste di critica enologia più autorevoli al mondo –, mentre domani l’incontro è fissato a Chicago.

Sesta vendemmia per la Doc Venezie: Pinot grigio ok nonostante gli stress

Vendemmia numero sei per il Pinot grigio Doc delle Venezie – il cui Consorzio tutela le produzioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino -, in un’annata che ha messo a dura prova la resistenza di molte colture e la filiera agricola a livello nazionale, con previsioni di cali generalizzati delle rese o variazioni qualitative delle diverse varietà – in base alla specifica zona di produzione all’interno del Territorio – dovuti allo straordinario andamento stagionale caratterizzato da siccità e stress termico. Per la denominazione di origine controllata non sono attese differenze significative rispetto alle quantità del 2021 – in alcune province, quelle più pianeggianti servite da irrigazione di soccorso, come Padova e Vicenza, si osservano a macchia di leopardo anche “segni più” in termini di volumi –, mentre a livello qualitativo si prevedono risultati che oscillano dal buono all’ottimo.

Il presidente Albino Armani.

Una annata, la 2022, che come avvenuto per le ultime cinque stagioni sarà amministrata attraverso misure di gestione dell’offerta in un quadro di riconfermata e sempre più ampia sinergia con le altre Denominazioni del Sistema Pinot grigio del Nordest. Deliberata la misura precauzionale relativa alla diminuzione di resa e di uno stoccaggio amministrativo che, per la prossima stagione produttiva, viene tuttavia portata a 160 q/ha con 30 q/ha stoccati (si ricorda che lo scorso anno si raggiungevano 150 q/ha con 20 q/ha messi a stoccaggio). Dalla misura viene escluso il prodotto biologico e viene altresì confermata la tracciatura delle produzioni sostenibili Sqnpi per una eventuale gestione diversificata, cercando di fare fronte ad una lieve diminuzione dell’imbottigliato e in attesa di trovare soluzioni idonee alle problematiche che sono causa di questo rallentamento, legate in parte alla carenza di materie prime come il vetro bianco. In virtù dell’andamento di mercato, infatti, a marzo il Cda del Consorzio Doc delle Venezie aveva fatto richiesta di svincolo del prodotto stoccato atto a Doc delle Venezie proveniente dalla vendemmia 2021. Per analizzare alcuni numeri, al 1° settembre scorso la Denominazione ha quasi toccato l’1,1 milioni di hl imbottigliati con una flessione del 16% sul 2021. In termini temporali, si tratta di un rallentamento di circa 40 giorni su un anno che, tuttavia ricordiamo, registrava risultati straordinari grazie ad un giugno da fuori quota, di fatto migliorando sensibilmente la diminuzione della disponibilità in giacenza.

Queste analisi sono tanto più significative poiché, da un confronto dei dati del Sistema Pinot grigio, si evidenzia un rallentamento delle riclassificazioni a “delle Venezie” in favore di un trend positivo sugli imbottigliamenti delle altre principali Denominazioni, per le quali in molti casi si prospetta a fine anno un ampio risultato positivo sul precedente 2021. Rispetto alle giacenze, peraltro, il trend attuale potrebbe portare all’utilizzo di tutto il patrimonio oggi in disponibilità in tempi non troppo lunghi, favorendo un maggior valore al prodotto fresco in arrivo nei prossimi mesi. Non ultimo, già dal 2020 le principali Do del territorio – Garda, Grave, Friuli, Valdadige, Trentino, Vicenza, Venezia ed Arcole – avevano iniziato un programma di condivisione della misura precedentemente messa in atto dal Consorzio delle Venezie per una gestione coordinata delle disponibilità attraverso quello che viene chiamato “blocco degli impianti” (di fatto viene sospesa l’idoneità a rivendicare le uve), portando alla comune richiesta di rinnovo per il prossimo triennio della sospensione alla rivendica di tutto il Pinot grigio delle principali Do del Triveneto legate alla varietà (ovvero quelle sopraccitate) dei vigneti messi a dimora dopo il 31 luglio 2021.

Con i suoi oltre 27mila ha di vigneto di cui 14 mila direttamente rivendicati, “la Doc delle Venezie, la più estesa a livello nazionale, rappresenta oggi una garanzia di stabilità per il sistema produttivo delle tre regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, è chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre Do territoriali, garantendo sia un importante equilibrio di Sistema delle Do del Triveneto a produzione di Pinot grigio sia valore e accreditamento per la varietà prodotta nel nostro areale, non solo a Doc delle Venezie. Sarà fondamentale quindi continuare a lavorare congiuntamente per una politica ampia di programmazione della produzione con le denominazioni del Nordest e ad attivare misure straordinarie di gestione dell’offerta da immettere sul mercato, quali mitigazione delle rese, blocco degli impianti e stoccaggio amministrativo, che ci hanno permesso di raggiungere oggi importanti risultati”, afferma il presidente del Consorzio di Tutela Doc delle Venezie, Albino Armani. Un progetto importante, quello del coordinamento tra Denominazioni, che unitamente al lavoro di controllo costante delle informazioni relative a riclassificazioni, giacenze ed imbottigliamenti chiama il Consorzio delle Venezie ad essere il punto di equilibrio non solo del Pinot grigio ma anche di tante altre varietà del Nordest che compongono il “Bianco Doc delle Venezie”, importante punto di ricaduta per la pratica del taglio e non solo, ulteriore opportunità di valore per il Triveneto vitivinicolo.

Il Consorzio delle Venezie Doc nasce nel 2017 dalla comune volontà dell’intera filiera vitivinicola del Nordest d’Italia di creare il più grande modello di interazione sovraregionale, includendo in una unica grande Denominazione la Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Provincia autonoma di Trento ed il Veneto. La Doc delle Venezie ha l’obiettivo di assicurare la tutela e la valorizzazione della denominazione di origine del Pinot grigio, varietà che nel Triveneto ha trovato il suo territorio d’elezione: qui viene infatti prodotto in percentuale l’85% del Pinot grigio italiano ed il 43% di quello mondiale, con un unico areale che va dalle Dolomiti al Carso, dal Lago di Garda fino alla Laguna di Venezia e all’Adriatico. Il Pinot grigio è oggi vino-vitigno che ha saputo più di tutti conquistare i consumatori internazionali, considerato soprattutto che la quasi totalità del Pinot grigio prodotto nel Nordest viene venduto oltre confine.

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio il re dei vini delle Venezie.

Il Pinot grigio delle Venezie sarà protagonista a Londra

La Doc delle Venezie – la più estesa in Italia, che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio Doc di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – torna protagonista sulla scena enogastronomica londinese con un ricco calendario di eventi volti a promuovere la denominazione tra operatori e wine lover del secondo più grande mercato importatore di vino al mondo. Si comincia con una masterclass condotta da Patrick Schmitt, Mw e caporedattore della rivista The Drinks Business, nell’ambito della London Wine Fair, evento trade di riferimento per il Regno Unito che quest’anno torna finalmente in presenza dal 7 al 9 giugno all’Olympia London. L’appuntamento è per martedì prossimo, alle ore 12.30, nella Walk Up Tasting Zone del celebre centro espositivo della capitale britannica: qui buyer, ristoratori, sommelier, giornalisti e appassionati avranno la possibilità di degustare 9 etichette di Pinot grigio delle Venezie Doc – selezionate dalla redazione della testata. Sempre la sera del 7 giugno, il Pinot grigio delle Venezie sarà servito in occasione dell’evento celebrativo della Festa della Repubblica organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Londra, alla presenza di ospiti istituzionali.

Si prosegue poi con il Taste of London, l’attesissimo food festival che dal 15 al 19 giugno trasformerà ancora una volta Regent’s Park nel più grande ritrovo di food enthusiast e buongustai. Come già in occasione della Festive Edition, l’edizione autunnale tenutasi lo scorso novembre, la DOC delle Venezie si prepara a debuttare anche all’appuntamento del circuito Taste che inaugura l’estate londinese e a raccontarsi al grande pubblico con la sua nuova Ape car brandizzata, che condurrà i visitatori alla scoperta del “Pinot grigio delle Venezie, Sigillo di Meraviglia”. L’innovativo wine truck firmato Doc delle Venezie condividerà lo spazio espositivo con PromoTurismo Friuli Venezia Giulia e ospiterà mini-degustazioni di Pinot grigio in abbinamento alle eccellenze promosse dall’ente regionale, tra cui il Montasio Dop e il Prosciutto San Daniele.

«Il Regno Unito è il secondo mercato di riferimento per la Do delle Venezie, con un assorbimento di circa il 27% dell’export totale. Qui il Pinot grigio rappresenta il vino bianco fermo più conosciuto e amato – afferma Nazareno Vicenzi, tecnico del Consorzio e coordinamento delle attività promozionali -, i consumatori Uk lo associano da sempre alla tradizione enologica e, soprattutto, al lifestyle del Belpaese, preferendolo frequentemente nelle “food and social occasion”. Ma questo non è più sufficiente: il nostro compito, in qualità di Consorzio di Tutela Doc delle Venezie, è quello di rendere più familiare agli acquirenti britannici, proprio attraverso questi appuntamenti con il pubblico, i valori di certificazione, di sicurezza, di controllo e di elevata qualità che riguardano la varietà – e la sua trasformazione – prodotta specificatamente nel nostro territorio, il Nordest italiano, da secoli terra d’elezione del Pinot grigio».

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In copertina, grappoli di Pinot grigio varietà ormai leader indiscussa tra i bianchi.

Il Pinot grigio delle Venezie vola negli Usa e a Miami sarà grande protagonista

Il Pinot grigio delle Venezie vola negli Stati Uniti e sarà grande protagonista a Miami, in Florida, sui banchi d’assaggio di uno dei più rinomati appuntamenti enogastronomici d’America. La Doc più estesa in Italia – che riunisce gli operatori della filiera produttiva del celebre bianco, che sia ramato o no, di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – torna finalmente, e in presenza, sulla scena enogastronomica statunitense e lo fa in grande stile! Sarà infatti sponsor di uno dei più grandi e attesi eventi enogastronomici del Paese pensato per i consumatori high spender americani, che ormai da 21 edizioni punta i riflettori sui nomi più celebri del settore vino e distillati: il Food Network & Cooking Channel South Beach Wine & Food Festival presentato da Capital One (SOBEWFF®).
Dal 24 al 27 febbraio le rinomate spiagge di Miami torneranno a popolarsi di migliaia di wine & food lover, che avranno a disposizione centinaia di prestigiose vetrine ed iniziative promozionali a proporre le prelibatezze di rinomati chef ed importanti personalità della cucina internazionale, oltre ai tanti nomi del vino e dei distillati tra i più famosi al mondo. Insomma, la mission della manifestazione è: To Eat. Drink. Educate.

In questo contesto – impreziosito dal sole, dal profumo del mare, dalle risate e dalla voglia di stare di nuovo insieme – si inseriscono le diverse attività sponsorizzate dal Pinot grigio Doc delle Venezie, che sceglie di presentarsi all’esigente pubblico di South Beach come esempio di qualità, garanzia e certificazione del Made in Italy. Qui troviamo un consumatore attento, per il quale i fattori legati alla tracciabilità e alla provenienza sono determinanti nel processo d’acquisto: l’attività di promozione del Pinot grigio delle Venezie – che annualmente esporta negli States circa il 40% dell’intera produzione – non poteva trovare un terreno più fertile per rendere familiari le implicazioni e le specifiche contenute nel concetto di Denominazione d’origine, di certificazione, di sicurezza, di controllo sia della materia prima che della sua trasformazione. Non solo, il Festival, con la sua proposta gastronomica variegata e di altissimo livello, metterà alla prova l’eccezionale versatilità del Pinot grigio Doc delle Venezie: un vino perfetto per le social & food occasion, capace di accompagnare innumerevoli piatti – più o meno tipici – delle diverse tradizioni culinarie di tutto il mondo.

Gli appuntamenti con il Pinot grigio delle Venezie al SOBEWFF 2022 si aprono venerdì 25 febbraio con una cena esclusiva, già sold-out, al celebre Ocean Social all’Eden Roc di Miami Beach, ospitata dallo Chef pluripremiato, vincitore del James Beard Award, Rocco DiSpirito, che proporrà agli oltre 100 ospiti un menu di altissimo livello in abbinamento ai vini della Denominazione. https://sobewff.org/eden-roc/
Sabato 26 febbraio pomeriggio la Doc delle Venezie sarà impegnata in un’affascinante masterclass – condotta dalla Brand Ambassador Regine Rousseau, candidata al Wine Enthusiast Wine Star Award 2020 e International Sommelier Guild di II livello – che vedrà il suo Pinot grigio meravigliosamente accostato ai ricercarti formaggi di Vinya Wine & Market, uno dei più noti rivenditori di vini e liquori di Miami nonché location selezionata per l’occasione. https://sobewff.org/vinya/
L’avventura a South Beach si chiuderàinfine sabato sera 26 febbraio nella vibrante Hallandale Beach con l’eclettico e super atteso evento Hallandale Beach Food & Groove: A Wine, Food and Art Experience presentato dal Consorzio DOC delle Venezie Pinot grigio con la conduzione della star di TikTok Nick DiGiovanni. Tra installazioni artistiche, musica live e tanto intrattenimento, l’incredibile versatilità del Pinot grigio Doc delle Venezie accompagnerà la magia culinaria e le diverse culture internazionali dei migliori chef della città. https://sobewff.org/groove/

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, alcuni grappoli bellissimi di Pinot grigio nel Vigneto Fvg.

“Doc delle Venezie”, il Pinot grigio in febbraio sarà protagonista a Parigi

A due anni dalla sua ultima edizione, il Consorzio Doc delle Venezie – che riunisce produttori di Pinot grigio di Friuli Venezia Giulia, Trentino e Veneto – torna protagonista a Wine Paris & Vinexpo Paris, il Global Meeting del settore vitivinicolo in programma dal 14 al 16 febbraio al Paris Expo (Porte de Versailles).
La kermesse parigina, che resiste e non rinuncia alla sua terza edizione, rappresenta per il Consorzio il primo evento promozionale del 2022 nonché l’occasione chiave per tornare ad incontrare fisicamente professionisti, buyer, winelover, stampa ed opinion leader da tutto il mondo. Sono infatti trascorsi ben due anni dall’ultima edizione di Wine Paris & Vinexpo Paris, che per la Denominazione – e molti suoi produttori – ha segnato l’ultima partecipazione “live” ad una fiera di settore internazionale fino a ottobre 2021, con il Vinitaly Special Edition.
Ancora una volta lo spazio espositivo – attraverso una veste completamente nuova e ridisegnata, frutto del lavoro di rebranding dello scorso anno, che aiuterà la Doc del Nordest ad aumentare la riconoscibilità del brand nei mercati mondiali – farà da punto di raccolta ed informazione, dove sarà possibile confrontarsi sui temi più attuali della Denominazione, conoscere più da vicino diverse referenze di Pinot grigio delle Venezie e ricevere indicazioni sulla posizione delle aziende socie presenti alla manifestazione.

Per maggiori informazioni www.dellevenezie.it