A Casarsa in mille alla “Marcia del Vino” della storica Sagra che ora si avvia all’ultimo weekend con il suo gran finale

Archiviato il ponte del 1° maggio, con ben mille partecipanti alla Marcia del Vino, per la storica rassegna enologica di Casarsa della Delizia è tempo di tuffarsi nel suo secondo e ultimo fine settimana. In programma tanti eventi per tutte le età, nonché momenti di riflessione e divertimento, con pure degustazioni e mercatini, oltre all’immancabile luna park. Da non perdere anche l’estrazione della lotteria dell’associazione Vecchie Glorie, nonché gli ultimi giorni della pesca di beneficenza parrocchiale.

OGGI 3 MAGGIO – Alla Sagra del Vino oggi si apre il luna park e i chioschi enogastronomici alle ore 18. Sempre alle 18, allo Zen Café, Rainbow con DJ Koss e Luca Bacardi. Alle 18.30 al Centro ricreativo parrocchiale, Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario, L’invenzione del pallone moderno. La storia dell’invenzione del pallone moderno da parte di un friulano che ha rivoluzionato il calcio e gli altri sport con la palla: racconto per adulti e bambini. Al termine estrazione maglie della Nazionale per i ragazzi under 21 presenti. L’evento è inserito nel calendario del festeggiamenti per i 100 anni della Sas Casarsa.
Alle 20, nella Sala Polifunzionale Laluna, in via Runcis 59 a San Giovanni di Casarsa, la Cena solidale – Oltrelaluna Odv. Continua il viaggio in Italia di Oltrelaluna ODV con le cene solidali. Appuntamento con la cucina tipica del Trentino Alto Adige. L’iniziativa è realizzata per raccogliere fondi da destinare ai progetti portati avanti dall’Associazione Laluna. Costo 25,00 euro /10,00 euro per bambini minori di 10 anni. Info menù www.lalunaimpresasociale.it. Prenotazioni al numero 371.3260103 o via mail a segreteria@lalunaimpresasociale.it
Alle 22 al Bar agli Amici, “Veni, Vidi, Brindi”.

DOMANI 4 MAGGIO – La Sagra del Vino di Casarsa inizia con alle 17 il Truccabimbo con Alexia, in piazza Italia. Ottica Franceschetto mette a disposizione dei bambini Alexia, la truccatrice di Masterchef, che saprà rendere magico il loro pomeriggio con fantastici trucchi da supereroe, principessa o animaletto preferito.
Alle 17 in via Pasolini Spazio per Bambini 4M3 Aps, Decorazione formine in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita.
Alle 18 apertura Luna park e chioschi enogastronomici. Sempre alle 18 allo Zeb café, Un sabato da leoni con DJ Carinz e DJ Matteo B. Alle 20 al Ristorante Al Posta, Ignazio Music Show Live, serata mix dance-karaoke. Alle 21.30 al Bar agli Amici, Stasera si suona musica dal vivo con Over Time Rock Band.

DOMENICA 5 MAGGIO – La Sagra del Vino partirà alle 9 al Palarosa, Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini, Torneo di Basket Under 17 maschile a cura di Polisportiva Basket Casarsa. Alle mercatino Arti, Sapori, Antichi Mestieri e Creatività in via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone e via Menotti. Sempre alle 10 in via Pasolini, Spazio per bambini 4M3 Aps, decorazione di dormire in gesso che verranno regalate ai bambini. Partecipazione gratuita. Sempre alle 10 e nel pomeriggio alle 15, dimostrazione con tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nel giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich. Alle 11 in Amateca, isola centrale di via XXIV Maggio, Training: vini bianchi e formaggi, degustazione guidata a cura di ONAV Sezione di Pordenone e Onaf. Posti limitati, prenotazione solo via WhatsApp al 338.7874972. Quota di partecipazione € 15.
Al bar Il Centrale di piazza Vittoria 23, San Giovanni di Casarsa, alle pre 11.30 Aperirock con il duo acustico rockover ovvero un aperitivo di puro rock per biker e non solo. Un mix di musica, motori, birra e porchetta.
Nel pomeriggio, tanti spettacoli con gli artisti di strada. Alle 15.30 e alle 17.30 in piazza Cavour Prestige! Uno spettacolo all’insegna dell’intrattenimento di Teatro di Strada condito da un finale scoppiettante e pericoloso. Adatto ad un pubblico di famiglie, Manuele Pascal fa della giocoleria, dell’equilibrismo e della comicità gli ingredienti essenziali per rendere il pubblico partecipe di un momento ricco di sorprese. Alle 16 e alle 18, itinerante per le vie del centro, Dottor Qualunque e la suonatutto. Un marchingegno mobile di suoni, luci e fastidi! Alle 16.30 e alle 18.30 in piazza Cavour Magic is not dead, uno spettacolo di escapologia ed illusionismo che ti coinvolge con la sua energia e ti appassiona con la sua fantasia e le sue magie davvero impossibili mostrandoti che anche l’inimmaginabile può diventare reale.
Alle 17, in Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, Giuseppe Ragogna presenta Friuli: storie di rinascita della montagna. Un reportage di viaggio sin dentro le vallate più selvagge del Friuli. Con Giuseppe Ragogna – scrittore – intervistato da Paola Dalle Molle vicepresidente Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Con una testimonianza di Anup Canuti sul mestiere di affinatore: formaggi nella grotta di Landris.
Storie di resistenza coraggiosa e di rigenerazione della montagna, nonostante i fenomeni di marginalità e di spopolamento. I racconti si srotolano con semplicità lungo il percorso compiuto sul campo, con lo zaino in spalla e il taccuino degli appunti in mano. Si intrecciano così identikit diversi; gli abitanti della montagna sono avanguardie di un movimento di rinascita. Alle 18 allo Zeb cafè, Campari Party con DJ Big Manu e GG vox e al Bar agli Amici Tais e Crostins – L’aperitivo e Crostini in fantasia, Cantina Bortolin Angelo Valdobbiadene.

LUNEDÌ 6 MAGGIO – La Sagra del Vino aprirà alle 18 con l’apertura del luna park (e la seconda giornata di Ragazzinfesta offerta dai gestori) e dei chioschi enogastronomici. Alle 20 al Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via Valvasone 2, l’estrazione della Lotteria Vecchie Glorie. Alle 20.30 nell’Isola centrale di via XXIV Maggio, Aperisagra: atto II Reloaded, con in consolle Matteo Sal, Alex G. & Mr. Kris from Art of Sound, Luca Bacardi voice e Bubi voice. Alle 21.30 al Bar agli Amici Veni, Vidi e Brindi e alle 22.30 grande conclusione dei festeggiamenti con il Laser Show. Nell’Isola centrale di via XXIV Maggio, un innovativo spettacolo di luci ed effetti immersivi.

La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con Vini La Delizia. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, 360FVG Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, PromoTurismoFvg, Strada Vino e Sapori Fvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale, Arcometa.

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In copertina e all’interno due immagini della Marcia del Vino; il chiosco delle Vecchie Glorie e lo spettacolo di danza in piazza.

(Foto Devis Solerti)

Novembre, scuole di potatura al via con Simonit&Sirch Academy in Italia e Spagna, California, Canada e Australia

La Vine Master Pruners Academy diventa Simonit&Sirch Academy, un’articolata piattaforma di formazione dedicata all’allevamento della vite basata su un ambiente di apprendimento virtuale (www.simonitesirchacademy.com) e su Scuole di potatura della vite in campo. Unica nel suo genere a livello internazionale, offre sulla piattaforma 4 corsi on demand continuativi e 8 webinar registrati nelle vigne su tematiche diverse (potatura, dendrochirurgia, parete fogliare), e 16 Scuole di Potatura in presenza in diverse regioni italiane e straniere.
Le prossime Scuole di Potatura di 1° livello si terranno a partire da novembre. Il pacchetto prevede 2 corsi online, Vine Pruner e Vine Pruner Advanced, e 3 giornate di esercitazioni pratiche, che si svolgeranno full time dalle 8 alle 17 tra novembre e febbraio per la potatura invernale e in primavera per la selezione dei germogli. I tutor Simonit&Sirch insegneranno le tecniche di potatura e gestione delle piante per salvaguardarne la salute, la longevità, favorire la resilienza agli stress climatici e migliorare la sostenibilità dei vigneti. Verranno esplorati i quattro principi fondamentali della Potatura Simonit&Sirch: rispettare il flusso linfatico, favorire la ramificazione e la crescita cronologica del legno, praticare tagli piccoli e preservare il legno vivo.
Complessivamente si terranno 14 Scuole di potatura in varie regioni italiane (Piemonte, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Campania) e 2 in Spagna in Ribera e Rioja. A chi frequenterà tutte le lezioni e supererà una prova pratica d’esame, sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Inoltre, off-line si terranno scuole in California, Oregon, British Columbia (Canada), UK, Germania, Ungheria, Australia e Lussemburgo.
Date e programmi dettagliati si trovano sul sito www.simonitesirchacademy.com, dove si possono già fare le iscrizioni. Il costo è di 640 euro. Chi ha già frequentato una Scuola, o già acquistato online i corsi Vine Pruner e Vine Pruner Advanced, può iscriversi a una o più sessioni pratiche nella sede che preferisce (costo 480 euro).


SCUOLE DI POTATURA
DI 1° LIVELLO

ITALIA

Toscana – Guyot
27-28 novembre 2023
SEDE: Agricola San Felice – Località San Felice – Castelnuovo Berardenga (SI)

Toscana – Cordone speronato
29-30 novembre 2023
SEDE: Agricola San Felice – Località San Felice – Castelnuovo Berardenga (SI)

Veneto – Guyot
4-5 dicembre 2023
SEDE: Azienda Agricola Cecchetto – Via Largoni 27 – Motta di Livenza (TV)

Lombardia – Guyot (inglese)
11-12 dicembre 2023
SEDE: Azienda Bellavista – Via Bellavista 5 – Erbusco (BS)

Lombardia – Cordone speronato (inglese)
13-14 dicembre 2023
SEDE: Azienda Bellavista – Via Bellavista 5 – Erbusco (BS)

Piemonte – Guyot
14-15 dicembre 2023
SEDE: Braida di Giacomo Bologna – Via Roma 94 – Rocchetta Tanaro (AT)

Friuli Venezia Giulia – Guyot
18-19 dicembre 2023
SEDE: Accademia Vine Lodge – Campus Simonit&Sirch – Via degli Alpini 2 – Capriva del Friuli (GO)

Lombardia – Guyot
15-16 dicembre 2023
SEDE: Azienda Bellavista – Via Bellavista 5 – Erbusco (BS)

Lombardia – Cordone speronato
17-18 dicembre 2023
SEDE: Azienda Bellavista – Via Bellavista 5 – Erbusco (BS)

Campania – Guyot
22-23 gennaio 2024
SEDE: Azienda Agricola Feudi di San Gregorio – Località Cerza Grossa – Sorbo Serpico (AV)

Campania – Guyot
24-25 gennaio 2024
SEDE: Azienda Agricola Feudi di San Gregorio – Località Cerza Grossa – Sorbo Serpico (AV)

Veneto – Guyot
29-30 gennaio 2024
SEDE: Allegrini – Via Giare 9 – Fumane (VR)

Friuli Venezia Giulia – Cordone speronato
31 gennaio – 1 febbraio 2024
SEDE: Accademia Vine Lodge – Campus Simonit&Sirch Via degli Alpini 2 – Capriva del Friuli (GO)

Trentino Alto Adige – Guyot
12-13 Febbraio 2024
SEDE: Cantine Ferrari – Via del Ponte 15 – Trento (TN)

SPAGNA

Ribera – Cordone speronato
14-15 dicembre 2023
SEDE: Pago de Carraovejas – Camino de Carraovejas – Peñafiel, Valladolid

Rioja – Cordone speronato
18-19 dicembre 2023
SEDE: Marques de Riscal – C. Torrea Kalea 1 – Eltziego, Álava

Per iscrizioni e informazioni – SIMONIT&SIRCH ACADEMY
www.simonitesirchacademy.com – info@simonitesirchacademy.com

Vini e Vinili a Cividale, ecco Reims e il suo inimitabile Champagne

(g.l.) Sarà il grande, inimitabile e incontrastato Champagne oggi il protagonista del nuovo appuntamento, dalle 19 alle 24, all’Enoteca Tabogan di Cividale. Proseguono, infatti, gli incontri nell’ambito del programma “Vini e Vinili”, una degustazione di eccellenti etichette accompagnata dall’esclusiva selezione delle migliori tracce anni 80, riprodotte rigorosamente in vinile dal Dj Max Zuleger. Il locale di Andrea Spataro si trova all’interno del centro commerciale Borc di Cividât, alle porte di Cividale (vicino alla sede centrale di Civibank, zona ex Italcementi).
Dopo la prima degustazione riservata al Friuli Venezia Giulia e la successiva alla Sicilia, questa sera, 6 luglio, è dunque la volta della Francia, con Reims e il famosissimo Champagne Pommery, abbinato alle ostriche, nel più classico degli accostamenti alle prestigiose bollicine.
Il quarto e ultimo evento avrà luogo, quindi, il 20 luglio e sarà riservato al Trentino Alto Adige e alla rinomata Cantina Girlan. Nei due precedenti incontri, nell’Enoteca di via Foramitti erano stati degustati i vini della Cantina Guerra Albano di Montina di Torreano e della Tenuta conte Tasca d’Almerita, una delle aziende vitivinicole più rinomate dell’antica Trinacria.

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In copertina, uno scorcio della prestigiosa viticoltura nella zona di Reims in Francia.

Grandi vini italiani e francesi accompagnati da bella musica da oggi all’Enoteca Tabogan di Cividale

Si chiama “Vini & Vinili” la nuova proposta degustativa dell’Enoteca Tabogan di Cividale, ospitata nell’omonimo centro commerciale di via Foramitti, che sorge nel luogo in cui c’era l’Italcementi e nella quale si trova anche la sede centrale di Civibank. A partire proprio da quest’oggi, a giugno e a luglio, per due volte al mese dalle 19.30 alle 24, si terrà infatti una degustazione di vini accompagnata dall’esclusiva selezione delle migliori tracce anni 80, riprodotte rigorosamente in vinile da Dj Max Zuleger. Ascoltando, dunque, bella musica verranno degustate alcune ottime etichette presentate da aziende rinomate i cui vigneti sono in Friuli Venezia Giulia (esattamente a Montina di Torreano), Sicilia, Francia e Trentino Alto Adige. Questo, dunque, il programma messo a punto da Andrea Spataro e che, come dicevamo, prenderà avvio questa sera, alle 19.30:

8 giugno – Friuli Venezia Giulia
Cantina Guerra Albano
https://www.guerraalbano.it/

22 giugno – Sicilia
Cantina Tasca d’Almerita
https://www.tascadalmerita.it/

6 luglio - Francia, Reims
Champagne Pommery
https://www.champagnepommery.com/home

20 luglio – Trentino Alto Adige
Cantina Girlan
https://www.girlan.it/it/

E, allora, a tutti coloro che vi parteciperanno, buona degustazione con un altrettanto buon ascolto di bella musica dei favolosi anni 80.

Confagricoltura Fvg: contro la Flavescenza dorata più strategia, ricerca, tecnici e risorse adeguate

L’avvicinarsi della primavera, con il risveglio vegetativo della vite, mette di nuovo sotto la lente d’ingrandimento delle aziende agricole la diffusione della Flavescenza dorata. Una fitoplasmosi da lotta obbligatoria che, in questi ultimi due anni, ha registrato una preoccupante accelerazione, arrivando a minacciare le principali produzioni enologiche di Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che hanno registrato e segnalato, proprio di recente, nuovi focolai.

Alberto d’Attimis-Maniago Marchiò


«Chiediamo che venga messa a punto una strategia di interventi uniformi per tutto il territorio regionale alla quale gli enti competenti partecipino in modo coordinato e con la condivisione delle proprie iniziative – dice Alberto d’Attimis-Maniago Marchiò, nuovo presidente della Sezione economica viticola di Confagricoltura Fvg –. Una strategia che, oltre a essere operativa al più presto, deve fornire un’informazione capillare poiché il diffondersi dell’infezione è un problema di territorio e non solo di singolo vigneto. La Regione Friuli Venezia Giulia, finora, ha stanziato 100 mila euro per l’assistenza tecnica e il monitoraggio capillare della fitoplasmosi, ma non sono sufficienti per mettere in campo un numero adeguato di tecnici per il monitoraggio e per indennizzare, almeno in parte, le aziende più colpite che sono costrette a estirpare numerosi ettari di vigneto con, tra l’altro, nel caso in cui venga colpito un vigneto storico, la perdita di una parte del patrimonio di biodiversità varietale del Vigneto Fvg».
Anche a livello nazionale, secondo Confagricoltura, il fondo istituito dal ministero dell’Agricoltura nella legge di Bilancio 2023 che prevede una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2023 e altri 2 milioni per il prossimo anno, è insufficiente. Bisogna trovare le risorse economiche necessarie sia per finanziare gli interventi di selezione delle piante sintomatiche, sia per ristorare i viticoltori che stanno affrontando alti costi per l’estirpazione delle piante compromesse dalla malattia. Attualmente, infatti, le imprese colpite dalla Flavescenza dorata non sono coperte da nessun tipo di sostegno, né possono usufruire di compensazioni per i mancati ricavi. Per Confagricoltura è urgente intervenire per interrompere la diffusione della Flavescenza dorata al fine di tutelare e sostenere il comparto vitivinicolo che, nel 2022, ha raggiunto gli 8 miliardi di euro di esportazioni, con una crescita rispetto all’anno precedente del 12 per cento.

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In copertina, i gravissimi effetti della Flavescenza dorata sulla vite.

 

“Vinibuoni d’Italia” incorona il Fvg: i premi nel 2022, gli altri già a Merano

Quante corone, ben cinquanta, per il Vigneto Fvg! “Vinibuoni d’Italia”, guida unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, incorona infatti il Friuli Venezia Giulia con 46 corone a cui si aggiungono 4 dedicate a Perlage Italia e altre 6 corone equamente divise tra Slovenia e Istria.  In attesa dell’edizione 2022 della Vinibuoni d’Italia, che sarà disponibile da questo mese, la prima presentazione ufficiale “post-Covid” si terrà, seppur in forma ancora contenuta nelle presenze, questo fine settimana al Merano Wine Festival. Nell’occasione, i coordinatori nazionali Mario Busso ed Alessandro Scorsone distribuiranno gli attestati dell’eccellenza alle cantine delle regioni Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto, mentre i vignaioli Fvg dovranno pazientare ancora un po’ poiché saranno premiati all’inizio del 2022 in un evento esclusivo in corso di definizione a Roma.

«Vinibuoni d’Italia si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza. Infatti, collaborano oltre 80 degustatori riuniti in 21 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza», spiega Mario Busso, ricordando che per l’assegnazione dei massimi riconoscimenti, ovvero la Corona e la Golden Star, «la degustazione viene fatta pubblicamente ed è aperta, caso unico in Italia, alla partecipazione dei media».
Il Friuli Venezia Giulia, curato a livello regionale da Cristina Burcheri e Luisa Alzetta, si distingue per diverse varietà autoctone d’eccellenza. «Quella del 2020 è stata una bella vendemmia per i Friulano (ex Tocai, ndr) che ottiene molte Corone», riassume Cristina Burcheri, proseguendo: «Ma si distinguono anche le Malvasie istriane, i vini passiti sia a base Picolit che Verduzzo, nonché l’uvaggio da uve autoctone del Collio Bianco premiato su ben quattro cantine. Per me e Luisa Alzetta degustare oltre 600 campioni è stato anche quest’anno un piacere e un onore, poiché abbiamo notato che storiche cantine e giovani vignaioli ci hanno proposto mediamente vini di ottima qualità e di sincero carattere territoriale.Terra di grandi vini bianchi, il Friuli custodisce preziose gemme ambrate, altre spumantizzate senza dimenticare i vini bacca rossa come Pignolo, Schioppettino e Refosco».

Per quanto riguarda, poi, Slovenia ed Istria croata, Stefano Cosma, curatore delle due aree oltreconfine ricorda: «Nell’Istria croata emerge la Malvasia, varietà che rappresenta da alcuni decenni la maggior parte della produzione, con vini sia freschi che longevi. Mentre nel vicino Brda sloveno è la poliedrica Ribolla gialla ad essere protagonista con alcune diverse interpretazioni: spumante, passita e fresca».

LE CORONE FVG

Aquila del Torre Friuli Colli Orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2016, Borgo San Daniele Friuli Isonzo Doc Pignolo Arbis Ròs 2016,Bortolusso Cav. Emiro Trevenezie Igt Schioppettino 2018, Branko Collio Doc Friulano 2020, Buzzinelli Maurizio Collio Doc Friulano 2020, Cantina Produttori Cormòns Collio Doc Bianco Uve Autoctone 2019, Castelvecchio Carso Doc Malvasia Dileo 2020, Colle Duga Collio Doc Friulano 2020, Colutta Giorgio Friuli Colli Orientali Doc Friulano Abate 2020, Dri Giovanni Il Roncat Colli Orientali del Friuli Picolit Docg 2017, Ermacora Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2020 e bissa con Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino 2019, Ferruccio Sgubin Collio Doc Friulano Petruss 2020, doppia corona anche per la Fondazione Villa Russiz con Collio Doc Friulano 2020 e Collio Doc Ribolla Gialla 2020, Fruske Venezia Giulia Igt Vitovska 2019, Gigante Adriano Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2019, Grillo Iole Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2020, Jacùss Friuli Colli Orientali Doc Friulano Forment 2019, Keber Edi Collio Doc Bianco Uve Autoctone 2019, La Viarte Friuli Colli Orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2013, Lis Neris Friuli Isonzo Doc Bianco La Vila 2018, Livon Collio Doc Ribolla Gialla RoncAlto 2019,Russiz Superiore Collio Doc Friulano 2020, Murva – Renata Pizzulin Venezia Giulia Igt Refosco dal Peduncolo Rosso Murellis 2018, due corone anche per Muzic con Collio Doc Bianco Uve Autoctone Stare Brajde 2019 e Collio Doc Ribolla Gialla 2020, Nero Magis Friuli Colli Orientali Doc Rosso Riserva Nero Magis 2015, Paolo Caccese Collio Doc Friulano 2019, Paraschos Venezia Giulia Igt Bianco Kai 2018, Picech Roberto Collio Doc Malvasia 2019, Plessiva Isidoro Polencic Collio Doc Friulano 2020, Primosic Venezia Giulia Igt Ribolla Gialla Think Yellow 2020, Rodaro Paolo Winery Friuli Colli Orientali Doc Friulano 2019, Sara & Sara Colli Orientali del Friuli Picolit Docg 2017, doppia corona anche per Scubla Roberto Friuli Colli Orientali Doc Malvasia Lo Speziale 2020 e Friuli Colli Orientali Doc Verduzzo Friulano Cràtis 2018, e 2 premi per Specogna con Friuli Colli Orientali Doc Bianco Identità 2019 e Friuli Colli Orientali Doc Rosso Oltre 2018, Tarlao Friuli Aquileia Doc Malvasia Ninive 2020, Terre del Faet Collio Doc Bianco Uve Autoctone 2019, Toros Franco Collio Doc Friulano 2020, Valchiarò Friuli Colli Orientali Doc Friulano Nexus 2020, Venica & Venica Friuli Colli Orientali Doc Schioppettino 2015, Vosca Collio Doc Malvasia 2020 e Zidarich Venezia Giulia Igt Bianco Vitovska Collection 2015.

Le corone Perlage Italia vanno a: Vigneti Pittaro Ribolla Gialla Ronco Vieri Brut, Villa Parens Gran Noir Dosage Zero Millesimato 2013 e due a Rizzi Roman con Lo Sfacciato Dosaggio Zero 2016 e Piè di Mont Dosaggio Zero Blanc de Blancs 2017.

Infine, le Corone slovene vanno a: Erzetič Sentio Brut 2013, Marjan Simčič Leonardo 2015 e Vini Noue Marinic Érigone Ribolla Gialla Gaugnaz Cru Classificazione 2019. Mentre dei tre premiati dell’Istria due vini sono di Benvenuti che convince con Teran Anno Domini 2017 e Malvazija Istarska 2019, l’altra è di Meneghetti con la Malvazija Istarska Moni Emvasis 2017.

In copertina e all’interno alcune immagini delle degustazioni finali condotte da Mario Busso ed Alessandro Scorsone.

 

 

Nel Vigneto Fvg riecco “Cantine Aperte” che raddoppia alleandosi con WeFood

(g.l.) Ormai è giunto alle ultime battute il conto alla rovescia per Cantine Aperte 2021 nel Vigneto Fvg. Sabato e domenica prossimi, ultimo fine settimana di maggio, è in programma infatti, come da consolidata tradizione, la 29ª edizione dell’evento più amato dagli enoappassionati promosso dal Movimento Turismo del Vino. In Friuli Venezia Giulia, durante questo weekend, i vignaioli accoglieranno gli ospiti, che saranno sicuramente molto numerosi, per farli entrare in contatto con la loro storia, scoprire il loro paziente lavoro, conoscere la passione racchiusa in ogni bottiglia di vino! Un’esperienza ricca di contenuti, un importante momento di confronto con le persone che si dedicano alla loro attività con professionalità e dedizione. Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienic-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) al fine di raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche ed esperienze suggestive accompagneranno, pertanto, il visitatore.

Elda Felluga

Esprime soddisfazione la presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga: “Nonostante il periodo ancora complicato e incerto, anche quest’anno siamo riusciti a organizzare il nostro storico evento rispettando tutte le dovute accortezze, in primis la prenotazione per le visite e degustazioni. Da sempre Cantine Aperte è un evento dedicato alla conoscenza della cultura del vino e alla valorizzazione del territorio. Proprio per questo motivo, quest’anno sosterremo diverse associazioni culturali locali: un significativo contributo per aiutare questo importante settore formato da persone che con impegno e passione contribuiscono alla realizzazione di meritevoli attività. Inoltre, un’importante novità di quest’edizione è il raddoppio di Cantine Aperte previsto il 19 e 20 giugno per favorire gli enoturisti di tutte le regioni”.

Ricordiamo che i vignaioli sono pronti ad accogliere gli enonauti offrendo loro da 1 a 3 degustazioni gratuite mentre le successive, a discrezione di ogni singola azienda, potranno essere a pagamento. Da non dimenticare, inoltre, che le aziende propongono le visite e/o le esperienze su prenotazione per cui verificate e prenotatevi in tempo. Da non perdere poi le cene (sabato 29 maggio, salvo diversamente indicato) e i pranzi (domenica 30) con il Vignaiolo, un format che invita a vivere un’esperienza dal sapore totale, impreziosita da un menù esclusivo e dall’incontro coi “vigneron”. Domenica le degustazioni saranno arricchite dagli speciali Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino.
L’attenzione per il territorio caratterizza da sempre non solo il Movimento Turismo del Vino Fvg ma anche CiviBank, un istituto da sempre vicino alle realtà locali. Questa comunione d’intenti ha portato alla scelta della presidente Felluga quale uno dei testimonial della nuova campagna di comunicazione dell’istituto di credito cividalese, dedicata alla sua trasformazione in Spa e Società Benefit. La trasformazione in Società Benefit, in particolare, rappresenta un punto d’incontro per i valori di entrambe le realtà, che hanno come obiettivo la valorizzazione e la cura del territorio. E ora due importanti novità:

Novità 1. Per la prima volta, a livello nazionale, per soddisfare gli enoappassionati di tutte le regioni si è deciso di raddoppiare l’evento: il 19 e 20 giugno, infatti, ci sarà un altro weekend Cantine Aperte, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza necessarie a garantire la salute dei partecipanti.

Novità 2. È stata attivata una partnership con WeFood, un festival dedicato alla scoperta e conoscenza delle “Fabbriche del Gusto” organizzato in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. La manifestazione celebra le eccellenze enogastronomiche dei territori oltre alle realtà che producono beni e servizi per il mondo della ristorazione. Nell’ambito della collaborazione, sabato 29 maggio verranno organizzate delle imperdibili dimostrazioni di alta cucina in compagnia di alcuni prestigiosi chef regionali.

Inoltre, sono da non perdetere gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Ricordiamo che è importante consultare il sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.
Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news di Cantine Aperte possono consultare il sito www.cantineaperte.info oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg. Ricordiamo infine che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 22° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che viene annualmente indetto da MtvFvg e raccoglie le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 30 maggio al 16 ottobre 2021.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è una manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia con il supporto di PromoTurismo Fvg e il sostegno di CiviBank. E con la collaborazione degli sponsor tecnici Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese/Novalis, Latteria di Venzone, Latte Carso e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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Conoscere le piante mangerecce
tra le antiche vigne di Faedis

E quale corollario a Cantine Aperte 2021, segnaliamo una interessante iniziativa in programma sabato prossimo a Faedis. Ài salvadi, urtiĉons, spargs, lidrìchese, cudumarele sono soltanto alcune delle erbe che da sempre hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella cucina popolare della nostra regione. Per cui l’associazione Flor de Vida di Udine propone anche quest’anno una piccola escursione alla scoperta delle piante spontanee che vengono consumate nella cucina popolare friulana, appunto sabato 29 maggio, alle 9.30, all’azienda agricola Cecchini Marco, Località Case Cos, a Faedis. L’evento si terrà esclusivamente con meteo favorevole, e con il totale rispetto della normativa prevista dall’emergenza sanitaria in atto (obbligo di mascherina, distanziamento interpersonale di almeno un metro). Tutti i partecipanti (minimo 8, massimo 15), che dovranno obbligatoriamente iscriversi entro oggi 27 maggio, dovranno consegnare l’autocertificazione Covid. In caso di maltempo l’uscita verrà rimandata a domenica 30 maggio. L’evento si terrà completamente all’aperto e sarà accessibile a persone di tutte le età. L’escursione non prevede dislivelli o percorsi accidentati ma si consiglia un abbigliamento comodo, con pantaloni lunghi, e scarpe da trekking, oltre che di munirsi di una bottiglietta d’acqua e di un quaderno per prendere appunti. Camminando per i Colli orientali, tra vigne e prati grazie alle indicazioni di Cristina Barbiani, grande appassionata di erbe e di cucina tradizionale friulana, e Gabriele Pingitore, naturalista e conoscitore della flora regionale, i partecipanti scopriranno quali specie raccogliere, come riconoscerle, come chiamarle, come curarle e come cucinarle. Per maggiori informazioni flordevida.it, chiamare 333.7992738 oppure 333.9059907 o scrivere a associazione.flor.de.vida@gmail.com

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In copertina, una passata edizione di Cantine Aperte e all’interno due immagini dell’anno scorso in tempo di Covid.

Caprini Fvg protagonisti a Caseus Veneti: premiate quattro aziende

«I riconoscimenti ricevuti dai produttori della nostra regione ad un concorso nazionale così importante sono il segno dell’ottima attività compiuta dai trasformatori ma anche dell’alta qualità del prodotto primario ovvero il latte. Questa è una filiera alla quale noi abbiamo sempre dato grande importanza, la cui valorizzazione viene premiata quotidianamente dai consumatori, i veri ‘giudici’ della qualità dei nostri formaggi». Lo ha detto l’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, partecipando ieri a Piazzola sul Brenta alla cerimonia di premiazione dei formaggi partecipanti alla 16ma edizione del concorso Caseus Veneti. Nello splendido scenario di Villa Contarini, alla presenza del governatore del Veneto Luca Zaia, del sindaco Valter Milani e del presidente della manifestazione Terenzio Borga, la Regione Fvg ha presentato, sotto la cornice “Montasio una Dop per 2 Regioni”, il comparto agroalimentare del Friuli Venezia Giulia con un’enoteca e vari eventi di degustazione per il pubblico. La manifestazione si concluderà oggi.

Zannier ieri a Villa Contarini.

Nell’ambito della manifestazione, alla 2a edizione del “Concorso nazionale dei formaggi di fattoria” si sono confrontati – come informa Arc – 32 formaggi di qualità vaccini, caprini e pecorini provenienti dalle regioni Trentino Alto Adige, Toscana e, appunto, Friuli Venezia Giulia. Un gruppo di 12 esperti del settore lattiero-caseario ha valutato le caratteristiche visive, olfattive e gustative dei prodotti in gara. Il concorso era riservato a sei categorie di formaggi e in ben quattro di queste categorie – riservate ai caprini – le aziende Fvg si sono aggiudicate il primo premio. «Ciò dimostra – ha detto Zannier al termine della cerimonia di premiazione – come la nostra realtà zootecnica si stia rapidamente sviluppando negli ultimi anni, anche grazie alle iniziative di sostegno finanziario e di assistenza tecnica da parte della Regione. La partecipazione a manifestazioni nazionali quali il “Caseus Veneti” rappresenta un importante momento di confronto che permette di poter constatare l’elevato livello di preparazione tecnica degli operatori e delle produzioni agroalimentari del Friuli Venezia Giulia».
«Il merito di dei successi di quest’oggi – ha aggiunto Zannier – è sicuramente dei bravi trasformatori che sono riusciti a vincere la concorrenza dei prodotti in gara, ma anche e soprattutto dell’ottima materia prima di qualità, ovvero il latte proveniente dai nostri pascoli. Il vero giudice però sono i consumatori che, comprando i nostri formaggi, premiano le produzioni locali. Non dimentichiamo – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che il consumo consapevole dei formaggi “Made in Fvg” consente anche di sostenere una filiera di grande importanza non solo per l’economia ma anche per l’ambiente della nostra regione».

Le aziende friulane risultate vincitrici sono la San Gregorio di Massimo Cipolat e Lucia Falconer con sede ad Aviano nella categoria formaggi aromatizzati, con un formaggio caprino a latte crudo aromatizzato al ginepro, azienda che ha ottenuto il massimo punteggio; Fabee di Luca Allaria (Sesto al Reghena) nella categoria formaggi di capra a coagulazione acida, con una crema spalmabile; azienda agricola Patrizia Pistor di Vanni Colussa (Faedis) nella categoria formaggi di capra a coagulazione presamica a pasta tenera, con un formaggio primo sale; L’Asan e la Mussa Ssa di Matteo Costa Pellicciari (Cividale), nella categoria formaggi di capra a coagulazione presamica pasta semidura/dura con una caciotta stagionata.

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In copertina, formaggi in mostra nella splendida cornice di Villa Contarini.

 

Dolomia investe 7 milioni e punta sul vetro. Fedriga: uniti per l’agroalimentare

“L’Amministrazione regionale punta a una partnership con le attività produttive dell’agroalimentare per una promozione reciproca del territorio. Solo se facciamo squadra, infatti, possiamo competere con le regioni più grandi della nostra”, ha detto a Cimolais il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della visita allo stabilimento della Dolomia in occasione dell’apertura di una nuova linea produttiva. Era presente anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, Stefano Zannier. Fedriga ha ricordato come in pochi anni l’azienda sia riuscita a conquistare importanti fette di mercato “puntando su quello che è tipicamente Made in Italy: la qualità”. “Dobbiamo essere in grado – ha concluso il presidente della Regione Fvg – di fare squadra e farci una promozione reciproca, è importante cioè che i cittadini percepiscano che prendere un prodotto fatto in Friuli Venezia Giulia è un valore aggiunto e che quel prodotto quando va in giro per il mondo fa conoscere il Friuli, il suo territorio e le sue ricchezze”.

La visita del presidente Fedriga.

Sono 7 i milioni di euro di investimento impiegati per la nuova linea Dolomia Emotion, pensata per completare la gamma di prodotti e guardare al mercato “green” del vetro a rendere (Var). E tutto questo si è tradotto, dando pure un importante contributo alla difesa dell’occupazione, nella nuova linea di produzione realizzata in Sorgente Valcimoliana srl, l’azienda di Cimolais che imbottiglia appunto con il marchio Dolomia, unica acqua al mondo che sgorga all’interno di un sito dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Disponibile nei formati 0.70 L e 1 L e nelle versioni naturale e frizzante, Emotion è una linea pensata per soddisfare le esigenze del mondo Ho.re.ca, della ristorazione e dell’ospitalità, ma che presto entrerà nella quotidianità anche del consumo privato, in famiglia o in ufficio. In particolare, la distribuzione “porta a porta” del formato da 1 litro verrà infatti gestita attraverso il contatto con i principali grossisti, attivi capillarmente nel territorio, mentre una particolare modalità operativa è in fase di definizione per l’agevolazione delle consegne nelle aree limitrofe.
“Per il momento le nostre bottiglie in vetro a rendere sono distribuite principalmente in Area Nielsen 2, coprendo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e l’Emilia Romagna ma, grazie all’attivazione di nuove piattaforme di distribuzione in Italia, stiamo raggiungendo anche Roma, Milano e Firenze – ha spiegato Gilberto Zaina, amministratore delegato di Acqua Dolomia -. Non è stato facile investire così tante risorse in una fase congiunturale delicata che impone di navigare a vista. Ma il completamento del progetto Dolomia2020 era alle porte ed il logo delle Dolomiti Friulane da sempre ci sostiene nel rassicurare la clientela sulla totale qualità. La certezza di disporre di un’acqua tra le più pure e equilibrate ci ha quindi convinti: è dal 2008 che portiamo il Made in Friuli sulle tavole dei cinque continenti e i primi segnali di ripresa dopo l’emergenza Coronavirus ci confortano”.

Alla importante cerimonia erano inoltre presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali: Marco Dreosto, europarlamentare, Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, Alessandro Da Re, presidente del Comitato di Gestione del Frie, il consigliere regionale Emanuele Zanon, il sindaco di Cimolais, Davide Protti, con i colleghi di Barcis, Claudio Traina, e di Erto, Antonio Carrara, oltre a Gianandrea Grava, in rappresentanza del Comune di Claut e quale presidente del Parco Naturale Dolomiti Friulane all’interno del quale sgorga appunto l’acqua Dolomia.

Autorità e stabilimento Dolomia.

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In copertina, le purissime acque del torrente Cimoliana nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

(Foto Arc Montenero)

Vendemmia, dalle stime di Assoenologi Fvg al vertice con Uiv e Ismea

di Giuseppe Longo

Anche se non a pieno ritmo, la vendemmia 2019 è dunque partita in questi giorni anche in Friuli Venezia Giulia, ovviamente in certe zone – in collina a cominciare dal Cividalese per scendere fino al Collio – e in pianura soprattutto per quanto riguarda le uve destinate alla spumantizzazione e che consentono di ottenere un prodotto di qualità. Come pure di qualità si sta confermando la vendemmia, nel suo complesso, a giudicare dai primi carri arrivati nelle cantine, anche se di quantità sensibilmente ridotta, a causa della bruttissima primavera – che ha condizionato anche la fioritura – e poi dalla mancanza, pressoché totale, di piogge durante l’estate.
Il check-up sulla situazione produttiva è stato fatto durante l’annunciato incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg avvenuto a villa Nachini Cabassi, dove si è riunita, come sempre, una foltissima platea di esperti e di vitivinicoltori, con la regìa del presidente regionale Rodolfo Rizzi e l’organizzazione logistica dei Vignaioli di Corno di Rosazzo, guidati da Demis Ermacora. Un incontro che ha confermato l’andamento  delineato su questo sito nelle scorse settimane, ma i dati ufficiali dell’associazione che riunisce i tecnici della vite e del vino usciranno, per la prima volta, domani a Roma durante un importante vertice che si terrà nella sede del Ministero delle Politiche Agricole, dove siederanno attorno a un tavolo la stessa Assoenologi con il leader nazionale Riccardo Cotarella, l’Unione Italiana Vini e Ismea, organismi che “per la prima volta – come informa l’Uiv – uniscono le rispettive forze e competenze con l’obiettivo di fornire un quadro ancor più completo e dettagliato relativamente alle previsioni vendemmiali, che ogni anno rappresentano un momento, cruciale per il mondo vitivinicolo, in grado di delineare con buona precisione l’andamento produttivo del Vigneto Italia, fornendo alle imprese italiane dati fondamentali utili nel definire politiche e azioni da mettere in campo”.

Il presidente Rizzi con Bigot.

“Grazie a questa partnership eccellente tra i soggetti che in Italia rappresentano a pieno titolo, ognuno nel proprio ambito, un riferimento per il mondo del vino – si legge ancora nella nota dell’Unione Italiana Vini -, sarà possibile amplificare l’efficacia di decenni di lavoro impiegati nel perfezionamento dell’acquisizione dei dati produttivi e della relativa analisi. Attraverso la messa a sistema delle diverse esperienze e competenze, maturate da Uiv e Ismea, da un lato, e da Assoenologi, dall’altro, si dà vita ad un lavoro di monitoraggio dell’andamento vendemmiale realizzato capillarmente in tutte le aree vinicole del Paese, portando al comparto un’occasione unica per leggere e interpretare le statistiche più complete di sempre”. E questo perché una “ gestione attenta e oculata del dato previsionale costituisce un elemento imprescindibile per uno sviluppo equilibrato del mercato a livello nazionale e internazionale, in grado di garantire stabilità alle contrattazioni e al mercato stesso. Per questo motivo risulta facile immaginare quanto sia strategico fornire al mondo del vino italiano un’unica stima previsionale sulla vendemmia con un elevato valore di affidabilità e di dettaglio. Per tale motivo è nata la nuova modalità di lavoro congiunto fra Unione Italiana Vini, Assoenologi e Ismea, con la certezza di portare al comparto un nuovo punto di certezza sul quale fare affidamento”.

Una importante voce ufficiale, dunque, quella che uscirà domani a Roma, ma che recepisce appieno le indicazioni, rilevazioni e stime fornite, come ogni anno, alla sede di Milano dalla sezione Fvg di Assoenologi, le cui linee sono state appunto anticipate a Corno di Rosazzo. Dove si sono succeduti al microfono diversi relatori per trattare ognuno un aspetto specifico della questione vendemmia.  Così, dopo la consueta relazione del presidente Rizzi che si è soffermato su luci e ombre del momento, anche per quanto riguarda il “polso” commerciale, ha preso la parola il meteorologo Marco Virgilio che ha offerto un’ampia panoramica sull’andamento climatico e atmosferico nel periodo primavera-estate 2019, analizzando nel dettaglio i dettagli che avevamo richiamato all’inizio. Giovanni Bigot, agronomo del Consorzio delle Doc del Friuli Venezia Giulia, si è soffermato invece sulla sanità e sul potenziale qualitativo delle uve che si sono cominciate a raccogliere, ricollegandosi quindi ai temi trattati dal relatore che l’aveva preceduto. Ed ecco le prospettive qualitative sui nuovi vini delineate dal professor Emilio Celotti, docente dell’Università di Udine, mentre Albino Armani, presidente Consorzio Doc delle Venezie, si è soffermato sulla produzione di punta delle tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto), vale a dire il Pinot grigio, il bianco fermo che domina incontrastato i mercati. Infine, la consueta “finestra” normativa con Luigino Artico, direttore Icqrf, che ha illustrato gli aggiornamenti riguardanti il settore vino – da sempre regolato da norme complesse, accompagnate, per chi sbaglia, anche da sanzioni severe – e le nuove funzioni del Registro Telematico.
Dunque, anche quest’anno ha fatto pienamente centro il tradizionale incontro prevendemmiale di fine agosto, curato dal consigliere Assoenologi Roberto Marcolini. E ora sarà interessante prendere visione delle indicazioni che verranno dal vertice di domani al Mipaf di via Venti Settembre. Indicazioni che dovranno indurre a opportune riflessioni perché serviranno a delineare meglio la cornice in cui è inserita la nuova stagione vitivinicola. Ma avremo modo di riparlarne.

La foltissima platea a Corno.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio nella zona Doc Friuli Aquileia.