Saperi&Sapori Fvg, a Udine l’eccellenza dell’artigianato e dell’agroalimentare in occasione di Casa Moderna 2024

(g.l.) «Saperi&Sapori Fvg mette insieme importanti ed eterogenee realtà e istituzioni regionali, dimostrando per l’ennesima volta la straordinaria capacità del nostro territorio di fare sistema. Il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo di piccoli imprenditori capaci di realizzare prodotti d’eccellenza spesso poco conosciuti. Con la data zero di questa iniziativa, organizzata nell’ambito di Casa Moderna, vogliamo dare la giusta visibilità a queste aziende dell’artigianato e dell’agroalimentare». Lo ha affermato ieri mattina, a Udine, l’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione di “Saperi&Sapori Fvg”, l’evento dedicato all’eccellenza dell’artigianato “Made in Friuli Venezia Giulia” che si terrà durante la fiera della Casa Moderna, negli spazi di Udine Esposizioni a Torreano di Martignacco, dal 28 settembre al 6 ottobre. L’esposizione è organizzata dalla Regione Fvg con la collaborazione della Camera di commercio di Pordenone-Udine, di Confartigianato-Imprese Udine, Cna Fvg, Cata Artigianato, PromoTurismoFvg, Fondazione Agrifood & Bioeconomy e la stessa Udine Esposizioni.


«L’obiettivo di Saperi&Sapori è quello di valorizzare e promuovere alcune straordinarie tradizioni dell’artigianato del sistema casa e dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia – ha ricordato Bini -. Si tratta di una manifestazione rivolta al vasto pubblico, che conta di attrarre soprattutto i più giovani. Il saper fare, il buono da assaporare e il bello da vedere sono i concetti chiave della manifestazione che – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – vuole valorizzare le materie prime di qualità e le lavorazioni curate e rispettose della sostenibilità ambientale per far emergere l’identità del nostro territorio e tutti quei prodotti autentici in grado di differenziarsi sul mercato».
«È importante che la Fiera udinese stia ben compiendo questo percorso di evoluzione da un’attività di tipo tradizionale a una “mutitasking”, facendo quel passo avanti ormai imprescindibile nell’ambito di un sistema fieristico la cui mission “classica” non basta più, nel mondo tecnologico, veloce e interconnesso in cui è immerso», ha detto il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo. Il quale, ringraziando la Regione e i partner per aver dato avvio insieme a questo nuovo evento, pronto ad andare dunque in scena in un’importante “edizione zero”, ha rimarcato la necessità di superare «il concetto del “fasìn di bessôi”, che pur ci ha ben rappresentati in passato, per andare verso una direzione di sistema, in cui solo cooperando tra attori istituzionali e privati si possono ottenere risultati concreti». Da Pozzo ha anche ricordato che la Cciaa Pn-Ud, oltre a essere parte integrante dell’organizzazione, sarà presente con uno stand istituzionale al padiglione 8. «Presenteremo in particolare le nostre iniziative di valorizzazione dell’economia attraverso i cinque Siti Unesco Fvg – ha detto -, protagonisti di un progetto nazionale e internazionale come Mirabilia, di cui facciamo parte da oltre 10 anni, ma anche di un nostro progetto originale come Opus Loci, che propone percorsi sostenibili, da percorrere a piedi o in bici, “toccando” sia le bellezze storico-artistiche dei nostri Patrimoni dell’Umanità sia le eccellenze produttive dei luoghi coinvolti. Un modo, dunque, di mettere insieme concretamente cultura, economia e turismo di qualità, che trova anche la sua declinazione “podcast” in più lingue, ascoltabile su Spotify. Niente di meglio, dunque, che la Fiera dell’Eccellenza per metterlo in luce».
All’interno di Saperi&Sapori saranno appunto promossi anche i cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia – Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza – e il progetto Opus Loci, che propone tracciati da percorrere a piedi o in bici per far conoscere sia il nostro patrimonio storico-artistiche sia le sue eccellenze enogastronomiche. Grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg e Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg, al padiglione 8 saranno inoltre allestiti uno spazio riservato alla vendita del merchandising “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e un’enoteca con proposta di prodotti tipici regionali che rimarrà aperta durante gli orari della fiera (nei giorni feriali dalle 14.30 alle 20 e in quelli festivi dalle 10 alle 20).

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In copertina, l’assessore regionale Bini davanti al logo della rassegna; all’interno, gli intervenuti alla sua presentazione.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

 

L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura sarà sempre più indispensabile nonostante l’alta piovosità di quest’anno

«La nostra regione esce da cinque anni e mezzo di calamità atmosferiche continue ed è difficile sostenere condizioni così estreme se l’intero sistema non unisce le forze. Ringrazio le Fiere di Udine-Gorizia e Pordenone, Ersa, i Consorzi di bonifica e le Associazioni di categoria per il loro spirito di forte collaborazione, ben rappresentato da questa giornata dedicata all’uso efficiente dell’acqua in agricoltura». Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, è intervenuto in apertura del convegno “L’uso efficiente dell’acqua in agricoltura” al centro congressi di Udine e Gorizia Fiere a Torreano di Martignacco. L’iniziativa è stata organizzata da Regione Fvg ed Ersa, in collaborazione con Anbi Fvg, il Consorzio per il Canale emiliano romagnolo (Cer), Udine e Gorizia Fiere e Pordenone Fiere ed era finalizzata a trasmettere agli operatori del settore nuove conoscenze sulle tecnologie oggi disponibili per ottimizzare l’utilizzo e il consumo della risorsa idrica.


«Quando parliamo di acqua – ha specificato Zannier – è facile assumere posizioni senza una conoscenza precisa della realtà dei fatti. Non si può pensare che la piovosità di quest’anno, verificatasi peraltro prevalentemente in pianura, abbia portato a “risolvere” la siccità del 2022 e ad aumentare il livello delle falde. Questa e altre iniziative promosse dalla Regione rispondono alla necessità di cambiare la percezione pubblica sul tema, nonché di offrire l’opportunità di verificare dal punto di vista pratico le attività tecniche e tecnologiche con cui oggi è possibile modulare l’utilizzo dell’acqua in base alle condizioni atmosferiche e alle diverse tipologie di territorio».
A fianco del convegno, suddiviso in una sessione mattutina dedicata a scenari, proposte e soluzioni per la gestione irrigua e una pomeridiana con l’illustrazione di tecnologie 4.0, è stata allestita un’area denominata “Acquacampus” in cui aziende leader nel settore dell’irrigazione hanno esposto le tecniche più all’avanguardia utilizzate, anche attraverso dimostrazioni pratiche. “Acquacampus” ha dato vita a un polo all’avanguardia dedicato al trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura, rivolto ad agricoltori, tecnici del settore, decisori politici, pubbliche amministrazioni, consorzi di bonifica, studenti e, più in generale, a tutti gli stakeholder della filiera acqua in un’area di approfondimento concreto, attraverso diverse aziende leader nel settore dell’irrigazione in ambito agricolo.
«La giornata promossa da Regione ed Ersa sull’uso efficiente dell’acqua in agricoltura vuole portare all’attenzione un tema di stretta attualità su cui si riscontra spesso una percezione pubblica distante dalla realtà dei fatti. L’acqua è una risorsa sempre più preziosa e limitata e va gestita in maniera ottimale per far fronte a tutti i diversi fenomeni climatici, da quelli ordinari a quelli più estremi siano essi alluvioni o siccità. In questo possono venirci incontro le nuove tecnologie, sulla cui esistenza e funzionamento è importante perpetuare un’attività di comunicazione decisa e mirata», aveva detto Zannier alla conferenza di presentazione della giornata in questione.
Il titolare dell’agricoltura Fvg aveva spiegato come la carenza di acqua uso irriguo sia un problema tutt’altro che superato, anche in relazioni alle recenti alluvioni che, «essendo avvenute in pianura, non hanno portato ad aumentare i livelli delle falde». Secondo l’assessore, «ogni ragionamento sull’utilizzo dell’acqua in agricoltura non può prescindere dalle caratteristiche climatiche, colturali e territoriali di ogni area. Dobbiamo guardare all’intero sistema idrografico regionale e da lì avviare una rigorosa attività tecnica per scegliere, a seconda delle diverse zone e condizioni atmosferiche, le migliori soluzioni offerte dalla tecnologia».
L’esponente della Giunta Fedriga aveva inoltre ringraziato i partner dell’evento – tenutosi il 6 settembre a Torreano di Martignacco -, rappresentati dai presidenti Rosanna Clocchiatti per Anbi Fvg, Antonio Di Piazza per Udine e Gorizia Fiere e Renato Pujatti per Pordenone Fiere che hanno convenuto sull’importanza di lavorare in sinergia su tematiche di tale impatto per la popolazione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’iniziativa (www.idrofuture.it).

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier durante i suoi due interventi a Udine.

Unione cuochi Fvg e Città Fiera insieme per il debutto dell’Accademia del Gusto

(g.l.) «L’inaugurazione dell’Accademia del Gusto a Città Fiera è il simbolo della ripartenza di una categoria tra quelle maggiormente penalizzate dalla pandemia, che oggi intende ricominciare a svolgere a tempo pieno il suo servizio per il territorio e per l’economia, puntando a offrire qualità ed elementi innovativi». Con queste parole l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha voluto inaugurare ieri l’Accademia del Gusto, nel complesso commerciale di Torreano di Martignacco, voluta dal titolare Antonio Maria Bardelli e ideata dall’Unione cuochi Fvg, guidata da Marinella Ferigo. Presidente è lo chef Daniele Piccoli che è anche leader dell’Associazione provinciale cuochi di Udine.

Daniele Piccoli

Marinella Ferigo

Antonio Maria Bardelli

Un centro di alta formazione – riferisce una nota Arc – con aree didattiche, sale laboratorio e attrezzature professionali rivolto agli appassionati dell’alta cucina e agli aspiranti cuochi che saprà dare spazio, sui 500 metri di spazi messi a disposizione, anche alla presentazione delle piccole produzioni agricole e agroalimentari, offrendo così nel contempo una vetrina che intende divenire uno spaccato della proposta del territorio.
Bini ha espresso il compiacimento dell’Amministrazione regionale, presente anche il consigliere Alberto Budai, per l’iniziativa imprenditoriale fondata sulla formazione dei futuri chef. «I cuochi – ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga – sono gli interpreti delle peculiarità, delle ricchezze, della vasta proposta di eccellenze che servono per coniugare gli elementi dell’attrattività del territorio ed esaudire le attese del turismo moderno. Le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche, assieme all’offerta turistica, compongono l’immagine vincente di una regione vocata all’accoglienza, che ha dimostrato anche dopo la pandemia di saper ripartire anche grazie alla capacità di attrarre i visitatori occasionali, così come quelli più esigenti e i gourmet. Il sodalizio tra Città Fiera e l’Unione cuochi – ha concluso l’assessore – è l’emblema della volontà di ricominciare a lavorare presentando le unicità della nostra terra attraverso un richiamo ineludibile, che è quello del gusto».

L’assessore Sergio Emidio Bini.


Si tratta dunque di una proposta nuova e, come hanno evidenziato lo stesso presidente dell’Accademia del Gusto Fvg Daniele Piccoli e la presidente dell’Unione cuochi Fvg Marinella Ferigo, è la seconda in Italia: intende dare ampio spazio ai giovani, tra loro futuri chef, offrendo – è stato ricordato – occasioni di formazione diretta che la pandemia ha rarefatto nel mondo della ristorazione e dell’alta cucina.

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In copertina, uno chef al lavoro per una ricerca continua della qualità.