Il “Filo dei Sapori” compie dieci anni: vetrina enogastronomica della Carnia al via da oggi a Tolmezzo

Un vero peccato che il tempo non sia dei migliori perché a Tolmezzo è tutto pronto per Il Filo dei Sapori, l’attesissima kermesse che fa da vetrina alla cultura enogastronomica della Carnia. Dopo il record di 80 mila presenze del 2022, la decima edizione prenderà, infatti, avvio proprio oggi e si protrarrà fino a domenica 29 ottobre. Come ogni anno, grazie alla Comunità di Montagna della Carnia, i visitatori verranno coinvolti in un vero e proprio percorso alla scoperta delle ricchezze del territorio montano del Friuli Venezia Giulia, anche attraverso il ricco mercato contadino composto da circa un centinaio di stand e aziende agroalimentari, disposto lungo le principali vie cittadine. Il programma coinvolgerà anche numerosi ospiti con incontri formativi legati al mondo dell’agricoltura, degustazioni, showcooking e diverse attività pensate ad hoc per bambini e ragazzi.


Anticipa l’avvio della kermesse, oggi, l’Apericena gustoCarnia “You Rock!”, a Palazzo Frisacco a partire dalle 19, con visita guidata alla mostra fotografica Music Stars + Reportage dedicata a Gigliola Di Piazza. Presenti per l’occasione anche i cinque birrifici artigianali carnici. Si prosegue domani, alle 18, in Piazza XX Settembre per l’apertura dell’area Food, e poi, sabato e domenica, con un programma ricco per grandi e bambini.
Tra le tante attività proposte in Piazza XX Settembre, segnaliamo la dimostrazione di caseificazione, in programma sabato e il Triathlon dell’Agricoltore: una competizione divertente per mettersi alla prova con le tecniche agricole di una volta. Via Cavour, per l’occasione, diventerà una vera e propria “via della Biodiversità” dove enti e associazioni per la tutela dell’ambiente racconteranno, attraverso laboratori e incontri, cos’è la biodiversità nel concreto e quanto sia importante.
Piazza Centa sarà il cuore pulsante dell’evento: tecnici, scuole ed aziende daranno voce ad un tema molto caro al Filo dei Sapori, l’agricoltura di montagna. Lo faranno attraverso incontri, degustazioni e showcooking, come quella di domenica, alle ore 12, alla scoperta di una delle mille ricette di un piatto tipico amato, i “Cjarsons”. Forte anche quest’anno l’aiuto dei giovani: sempre domenica, allo stand dell’Istituto Paschini-Linussio, i ragazzi coinvolgeranno il pubblico con idee, ricette e degustazioni per promuovere la salute e il benessere a partire dal cibo.
Sempre Piazza Centa, sabato dalle 10.30, sarà animata da un open talk, “Agricoltura in trasformazione: le produzioni di montagna alla prova dei cambiamenti globali” organizzato da Il Filo dei Sapori e Innovalp.
Per le famiglie, durante tutto il weekend, il Museo Carnico Gortani presenta: Porca Vacca… quanti siamo! Un percorso interattivo-esperienziale, che coinvolgerà i cinque sensi, dedicato ai più piccoli alla scoperta degli animali della fattoria. Sono, inoltre, previsti quattro laboratori con esperti locali per scoprire la filiera della lana, decorare le uova, realizzare coroncine di carta rappresentative dei diversi animali e ascoltare storie legate alla gastronomia locale.

L’evento, patrocinato dalla Città di Tolmezzo, ha il sostegno di: Regione Friuli-Venezia Giulia PromoTurismo FVG, Camera di Commercio Pn-Ud, Consorzio BIM Tagliamento.
Per maggiori informazioni e per il programma completo: www.ilfilodeisapori.com

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In copertina e all’interno immagini della passata edizione della rassegna.

A Tolmezzo 25 bovine dell’Alto Friuli tornate dall’alpeggio all’Asta d’Autunno

L’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia ha organizzato per il 12 ottobre, a Tolmezzo, l’Asta d’Autunno, il mercato regionale delle bovine di razza Pezzata bruna e Pezzata rossa italiana. All’appuntamento, che sarà ospitato a partire dalle 11 al centro zonale aste di via Paluzza, parteciperanno 19 aziende zootecniche della montagna che metteranno in vendita un totale di 25 bovine, «animali – spiega il direttore di AaFvg, Andrea Lugo – di diverse età reduci al 99% dall’alpeggio estivo».
L’evento si svolgerà come una tradizionale asta, con offerte al rialzo e l’aggiudicazione al miglior offerente. «Interpretiamo l’asta come una vera e propria festa per gli allevatori, un momento in cui finalmente potranno ritrovarsi insieme dopo l’interruzione dovuta al Covid», spiega ancora Lugo, ricordando che l’Asta è stata sospesa dal 2020 al 2022. Si tratta, tra l’altro, di un unicum a livello regionale. Delle diverse aste bovine che venivano organizzate fino a qualche anno fa, quella di Tolmezzo è rimasta l’unica e pertanto assume un significato ancor più rilevante che giovedì sarà preceduto da un momento dedicato agli studenti – 70 in tutto provenienti dall’Itas di Cividale e dal Solari di Tolmezzo – ai quali sarà dedicata una lezione sulla razza Pezzata rossa italiana a cura di Anapri. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale offerto dagli alpini di Paularo.

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In copertina, bovine di razza Pezzata rossa italiana al pascolo in montagna.

Pamela Chilvers e i cinque vini di Cialla applauditi al Museo Carnico di Tolmezzo

di Giuseppe Longo

TOLMEZZO – Si sapeva, certamente, di celebri etichette abbinate ad altrettanto celebri brani musicali. Ma non era noto, almeno in Friuli, che una composizione portasse addirittura il nome di un vino. Invece, sono ben cinque i vini, tutti pregiati, e tutti dei Ronchi di Cialla, intorno ai quali una musicista britannica ha “confezionato” cinque abiti di note, regalando al loro ascolto emozioni inaspettate. Le ha scritte la compositrice e pianista Pamela Chilvers la quale è arrivata da Oltremanica per interpretarle direttamente in una cornice d’eccezione qual è quella del Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo, dinanzi a un pubblico entusiasta per la originale proposta.


Così, al prezioso Fazioli in dotazione all’istituto dedicato all’indimenticabile figura di un “grande carnico”, quale fu Michele Gortani, la musicista inglese – presentata con grate parole da Ivan Rapuzzi, dopo una visita alle preziose raccolte museali – ha proposto una coinvolgente lettura di brani intitolati Ciallabianco, Schioppettino di Cialla, Ciallarosso, Verduzzo di Cialla e Picolit di Cialla. Vini che l’artista ha conosciuto proprio nella ormai storica azienda fondata sui colli di Prepotto, oltre mezzo secolo fa, da Paolo e Dina Rapuzzi dando vita a un “cru” davvero inimitabile e che si è fatto conoscere in tutto il mondo, anche perché queste prestigiose etichette sono state battute in aste fra le più famose.

Assaggiando questi vini, Pamela Chilvers ha provato delle emozioni che l’hanno indotta a trasferirle sul pentagramma dando vita, per ognuno dei cinque vini, una “pioggia” di note che si annuncia con il lento e delicato fluire del Ciallabianco nel bicchiere, arrivando ai maestosi e vivaci passaggi che descrivono lo Schioppettino di Cialla, vero orgoglio di quest’azienda, la cui salvaguardia è dovuta proprio alla tenacia e alla caparbietà dell’indimenticabile Paolo Rapuzzi. Ed ecco il Picolit di Cialla, gioiello raro della prestigiosa sottozona dei Colli orientali del Friuli, che si presenta con un tocco sul grancoda “teneramente semplice” come l’ha definito sulla prima riga del suo spartito la compositrice. Passando poi al ritmo audace e trascinante che introduce alla “descrizione” del Ciallarosso, per arrivare infine ai teneri accordi che introducono al Verduzzo di Cialla, altra preziosa etichetta di Casa Rapuzzi. Prima di sedersi al pianoforte, di ogni brano Pamela Chilvers ha offerto una breve descrizione, attingendo ai testi da lei stessa scritti e pubblicati a corredo delle cinque composizioni in una elegante brochure dal titolo “Five pieces from Ronchi di Cialla – for piano” che al lettore si presenta con bei grappoli di Schioppettino. Il cui vino, come gli altri quattro, sono stati degustati al termine del concerto assieme ad alcune squisitezze della tradizione carnica – come gli inimitabili “cjarsons” – preparate dal ristorante Gardel della vicina Arta Terme.
Tra gli ospiti anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, che non perde occasione per valorizzare e far conoscere i vini e le bellezze del suo territorio attraversato dal fiume Judrio, a ridosso del confine sloveno. E che ha ovviamente molto apprezzato anche questa brillante e originale iniziativa dei fratelli Ivan e Pier Paolo Rapuzzi, sostenuti dall’amore e dallo sprone di mamma Dina nel ricordo del loro Paolo. Il quale, per chi crede, era sicuramente “presente” al concerto di Tolmezzo dedicato ai vini che lui stesso volle ottenere da quei filari “disegnati” sui Ronchi di Cialla.

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In copertina, Ivan Rapuzzi si complimenta con Pamela Chilvers; all’interno, i cinque vini descritti in musica dalla compositrice britannica, tre immagini del concerto e un momento della visita al Museo tolmezzino.

 

 

 

Formazione agroalimentare, Sergio Vello subentra a Sandro Baldo nel Cefap Fvg

Sergio Vello è il nuovo presidente del Cefap Fvg (Centro per l’educazione e la formazione agricola e agroalimentare), con sede principale a Codroipo (le altre due sedi sono quelle di Pasian di Prato e Tolmezzo). Succede a Sandro Baldo, già direttore dell’Ersa e storico dirigente del Centro, in quanto presidente fin dalla sua fondazione, con la struttura e il nome attuale, avvenuta nel 1999. Vello, laureato in Scienze politiche all’Università di Trieste e già sindaco di Teor, vanta numerose esperienze e responsabilità all’interno di enti economici e strutture consortili regionali (Fondazione Crup, sistema Bcc, Consorzio Agrario), oltre a essere stato direttore di Confagricoltura Fvg per 35 anni.
«Sono onorato di prendere il testimone da Baldo che è stato un presidente attivo, competente e lungimirante – ha detto Vello al momento del suo insediamento -. Il Cefap, unico Centro formativo interamente dedicato al settore agricolo e agroalimentare, in regione e in Italia, ha un ruolo decisamente importate per la formazione dei giovani e degli adulti con una particolare attenzione all’integrazione sociale e al contrasto al disagio. Funzioni statutarie assolutamente da mantenere e consolidare nei prossimi anni».
Nel Cda del Cefap Fvg siedono i rappresentanti di Confagricoltura Fvg, Cia Fvg-Agricoltori Italiani e Coldiretti Fvg, oltre a quelli dell’Enaip Fvg. Diretto da Massimo Marino, capofila del Polo Formativo Agroalimentare, il Centro dispone di 28 dipendenti e alcune decine di collaboratori esterni (esperti), impegnati nell’attività formativa che, nel 2022, ha organizzato ben 550 corsi diversi, interessando 4.100 corsisti per 21.200 ore complessive di lezione, con una certa parte (stage) svolte all’interno di 130 aziende agricole e agroalimentari della regione. Il bilancio dell’anno da poco concluso ha chiuso con una cifra prossima ai 3 milioni di euro.

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In copertina, scambio di consegne tra Sergio Vello e Sandro Baldo al Cefap Fvg di Codroipo.

Cambia il clima, la vite sale in montagna: se ne parla al Filo dei Sapori di Tolmezzo

(g.l.) “Varietà autoctone e varietà resistenti in sperimentazione. Un’opportunità per una viticoltura più sostenibile?”: questo il tema di un importante convegno che si terrà oggi a Tolmezzo nella giornata conclusiva del tradizionale appuntamento autunnale con Il Filo dei Sapori, una delle manifestazioni simbolo della Carnia e della sua cultura agroalimentare. Infatti, oltre alla varietà di stand con prelibatezze del territorio, nell’ambito degli incontri formativi verrà dato spazio anche al tema vitivinicolo con due appuntamenti dedicati alla viticoltura di montagna, definita anche (e non a caso) “eroica”. Una scommessa, quella della viticoltura in alta quota, seguita con grande entusiasmo dai promotori della kermesse, che hanno deciso di raccontarne la storia per la stessa voce di chi da anni è attivamente impegnato nella sperimentazione.
Questo pomeriggio, pertanto, alle 14.30, si parlerà appunto di varietà autoctone e varietà resistenti nella sperimentazione con il professor Paolo Sivilotti, docente del corso di laurea triennale in viticoltura ed enologia all’Università di Udine. Quindi, alle 17, seguirà l’incontro “Nel clima che cambia la viticoltura sale in montagna? Da rischio ad opportunità: le esperienze Plodar Percbain, Solaris e Insra”. Dialogheranno Marco Bravi, p.a. alla Sapienza di Roma, e Cristina Micheloni, presidente Aiab Fvg. Moderatore il vicepresidente della Comunità di montagna della Carnia, Claudio Coradazzi.
“La viticoltura in montagna – afferma al riguardo Coradazzi – è un esempio della tenacia e innovazione che permetteranno tra poco più di un anno di avere il nostro vino e una nuova possibilità di sviluppo dei nreostri territori. È il caso di essere presenti a quest’importante manifestazione supportata con grande forza dalla nostra Comunità di Montagna, dalla Regione, dal Comune di Tolmezzo e da tutti gli enti e Associazioni del territorio che ogni giorno lavorano per la bellezza e la vitalità della Carnia”.
L’obiettivo del Filo dei Sapori è da sempre quello di dare luce al fondamentale ruolo degli agricoltori ed enfatizzarne il grande impatto per lo sviluppo eco-sostenibile e sociale del territorio, partendo proprio dal frutto del loro lavoro e dal racconto delle esperienze di vita.

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In copertina e qui sopra due immagini del progetto Solaris condotto a Forni di Sotto.

 

Filo dei Sapori al gran finale di Tolmezzo. Nelle Valli del Natisone farine e formaggi

(g.l.) Sapori grandi protagonisti anche oggi e domani a Tolmezzo e nelle Valli del Natisone. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

TOLMEZZO – Prosegue nel capoluogo della Carnia fino a domani, quando ci sarà il gran finale, il tradizionale appuntamento autunnale con Il Filo dei Sapori, una delle manifestazioni simbolo della montagna e della sua cultura agroalimentare. Oltre alla varietà di stand con prelibatezze del territorio, nell’ambito degli incontri formativi verrà dato spazio al tema vitivinicolo con due appuntamenti dedicati alla viticoltura di montagna. Domani, infatti, alle 14.30, convegno su “Varietà autoctone e varietà resistenti in sperimentazione. Un’opportunità per una viticoltura più sostenibile?”. Alle 17, invece, incontro sul tema “Nel clima che cambia la viticoltura sale in montagna? Da rischio ad opportunità: le esperienze Plodar Percbain, Solaris e Insra”.

VALLI DEL NATISONE – Farine e formaggi, con gli abbinamenti della tradizione, di scena oggi e domani alla Fiera Mercato di Sapori nelle Valli a San Pietro al Natisone (domani, 30 ottobre anche castagnata libera con fresca Ribolla). Ricordiamo che “Sapori nelle Valli” è un’associazione di 17 produttori della filiera agroalimentare delle Valli del Natisone che ha lo scopo di creare una sinergia sul territorio per promuoverne i prodotti, i paesaggi, le attività sportive e tutti i servizi che offre quest’area del Friuli che comprende sette Comuni.

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In copertina, formaggi delle Valli del Natisone (azienda agricola Manig di San Pietro) e all’interno un’immagine della rassegna tolmezzina Il filo dei sapori.

Festa al “Filo dei Sapori” che parte oggi per i 70 anni del Tiramisù di Tolmezzo

Da oggi a domenica torna a Tolmezzo, dopo tre anni di pausa, l’atteso appuntamento con “Il Filo dei Sapori – la Carnia ti dà il cuore”. La rassegna agroalimentare rappresenta un’opportunità unica per conoscere da vicino le ricchezze del territorio montano e i volti di agricoltori, produttori e cuochi portavoci di tale patrimonio. Un’ottima occasione per celebrare i 70 anni dalla nascita del Tiramisù avvenuta proprio nel capoluogo carnico.
Nella giornata odierna si parte dunque nell’iconico Hotel Roma di Tolmezzo con la tradizionale cena, su prenotazione, dei ristoranti appartenenti al circuito gustoCarnia per celebrare prodotti e sapori locali. La cena, organizzata da Confcommercio Udine, sarà accompagnata dalla presentazione di opere scelte della pittrice tolmezzina, Cornelia Corbellini.
L’inaugurazione vera e propria è prevista invece domani, alle ore 18.30, con l’apertura dell’area food, la benedizione dell’annata agraria appena trascorsa e un brindisi con gli espositori. Saranno più di 60 gli stand presenti nel centro di Tolmezzo: un vero e proprio mercato di eccellenze con salumi, formaggi, frutta, ortaggi, distillati, farine, patate, erbe spontanee ed officinali, canapa, birre artigianali, mieli e specialità culinarie della tradizione locale.
In programma anche degustazioni, laboratori, showcooking e incontri formativi legati allo sviluppo dell’agricoltura, come quelli organizzati dall’Ersa (Agenzia regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli-Venezia Giulia) chiamati appunto: “L’agricoltura della regione: la voce ai tecnici”, o quelli della Comunità di Montagna della Carnia “L’agricoltura di montagna: il territorio si racconta”, dove verrà dato spazio anche a tematiche ambientali legate alla sostenibilità e alla biodiversità.
Il weekend de Il Filo dei Sapori sarà anche ideale per i bambini e ragazzi: giochi di una volta, laboratori, attività di animazione, truccabimbi e la realizzazione di una vera e propria fattoria didattica. Sabato e domenica, dalle 10 alle 17, il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, propone “Porca Vacca – Storie di mucche, latte e…”, un articolato e divertente percorso esperienziale in 7 tappe che si dipana tra il cortile e il giardino del Museo alla scoperta della mucca e della filiera lattiero-casearia per aiutare i bambini a scoprire le diverse razze delle mucche locali, gli oggetti della vita pastorale di un tempo, i segreti della fienagione, a mungere una mucca e a lavorare il latte per ottenere alcuni dei prodotti tipici del territorio.
L’edizione 2022 celebra, inoltre, l’anniversario del 70° anno dalla nascita del Tiramisù di Tolmezzo. Per l’occasione, è ancora attiva la campagna “Shopping a Tolmezzo”, supportata dalla Camera di Commercio Ud-Pn: i negozi che espongono in vetrina il logo Tiramisù, a fronte di un acquisto minimo, offriranno un buono consumazione per la degustazione del tipico dolce locale.

Dove e quando:
Tolmezzo, da giovedì 27 a domenica 30 ottobre
Giovedì 27 ore 19.30 inaugurazione e cena gustoCarnia, albergo Roma
Venerdì 28 dalle 18.30 apertura stand
Sabato 29 e domenica 30 dalle 10 alle 19

Scopri di più:
Facebook e Instagram: “Il Filo dei Sapori”
Sito internet: www.ilfilodeisapori.com

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In copertina, ecco il famoso Tiramisù di Tolmezzo la cui ricetta compie settant’anni.

A Tolmezzo ritorna il “Filo dei Sapori” protagonista la viticoltura di montagna

Ritorna a Tolmezzo, da giovedì 27 a domenica 30 ottobre, il tradizionale appuntamento autunnale con il Filo dei Sapori, una delle manifestazioni simbolo della Carnia e della sua cultura agroalimentare. Oltre alla varietà di stand con prelibatezze del territorio, nell’ambito degli incontri formativi verrà dato spazio quest’anno al tema vitivinicolo con due appuntamenti dedicati alla viticoltura di montagna, definita anche (e non a caso) “eroica”. Una scommessa, quella della viticoltura in alta quota, seguita con grande entusiasmo dai promotori della kermesse, che hanno deciso di raccontarne la storia per la stessa voce di chi da anni è attivamente impegnato nella sperimentazione.

Il Tiramisù di Tolmezzo.


Domenica prossima, dunque, alle 14.30, si affronterà il tema “Varietà autoctone e varietà resistenti in sperimentazione. Un’opportunità per una viticoltura più sostenibile?” con il professor Paolo Sivilotti, docente corso di laurea triennale in viticoltura ed enologia all’Università degli Studi di Udine. Nella stessa giornata, alle ore 17 seguirà l’incontro “Nel clima che cambia la viticoltura sale in montagna? Da rischio ad opportunità: le esperienze Plodar Percbain, Solaris e Insra”. Dialogano Marco Bravi, P.A. presso Sapienza Università di Roma, e Cristina Micheloni, presidente Aiab Fvg. Modera il vicepresidente della Comunità di montagna della Carnia, Claudio Coradazzi.
“La viticoltura in montagna – afferma Coradazzi – è un esempio della tenacia e innovazione che permetteranno tra poco più di un anno di avere il nostro vino e una nuova possibilità di sviluppo dei nostri territori. È Il caso di essere presenti a quest’importante manifestazione supportata con grande forza dalla nostra Comunità di Montagna, dalla Regione, dal Comune di Tolmezzo e da tutti gli enti e Associazioni del territorio che ogni giorno lavorano per la bellezza e la vitalità della Carnia”.
L’obiettivo del Filo dei Sapori è da sempre dare luce al fondamentale ruolo degli agricoltori ed enfatizzarne il grande impatto per lo sviluppo eco-sostenibile e sociale del territorio, partendo proprio dal frutto del loro lavoro e dal racconto delle esperienze di vita. Oltre agli incontri dedicati al vino, venerdì 28 ottobre, alle 18, verrà dato il via al mercato contadino con oltre 50 stand di aziende agroalimentari della montagna friulana. Spazio anche alle degustazioni, ai laboratori, agli incontri formativi legati allo sviluppo dell’agricoltura e alle attività per i bambini e i ragazzi.
L’edizione 2022 accoglie anche un’altra importante novità, con la celebrazione del 50° anno dalla nascita del Tiramisù di Tolmezzo. Per l’occasione, si è dato vita alla campagna “Shopping a Tolmezzo” supportata dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine: i negozi cittadini che espongono in vetrina il logo Tiramisù, a fronte di un acquisto minimo, offriranno un buono consumazione per una degustazione del dolce durante le giornate della kermesse.

L’ultima edizione della rassegna.

Per maggiori informazioni:
www.ilfilodeisapori.com

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In copertina e qui sopra immagini dell’ultima edizione; all’interno, il celebre Tiramisù di Tolmezzo.

Le mele di Pantianicco pronte al via: sabato si conosceranno le vincitrici

Al via dal 23 settembre il primo weekend della manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale festa “Mostra regionale della Mela”, giunta alla sua 51ma edizione. Si parte alle 18.30 di venerdì prossimo con l’annuncio della classifica delle cassette di mele in concorso, delle oltre 50 aziende partecipanti, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato e poi via alle danze dalle 21 assieme a DJ Ufone e i suoi vinili originali per una serata dalle note revival per coloro che un tempo frequentavano la famosa discoteca Dancing Scarpandibus.

Si terrà invece sabato 24 settembre, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della 51ma Mostra regionale della Mela alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, del sindaco di Mereto di Tomba, dei sindaci dei paesi limitrofi e della vicina Carinzia; farà gli onori di casa la pesidente della Pro Loco Monica Zinutti. A seguire il convegno tecnico organizzato dall’ Ersa dal titolo “Gestione delle acque reflue di lavaggio delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e della miscela residua: problematiche e possibili soluzioni” sul tema dell’inquinamento delle acque dopo la pulizia dell’attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che, se mal condotto, può generare forme di inquinamento ambientale. È importante dunque adottare soluzioni tecniche per evitarlo. Molte aziende infatti negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti in questa direzione per adeguarsi a quanto indicato dal DLgs 150/2014 e dal DLgs 152/06 anche supportate dai finanziamenti previsti dai Fondi del Programma di Sviluppo Rurale Fvg. L’incontro, moderato da Lucio Cisilino, vedrà l’introduzione di Paolo Tonello dell’Ersa, gli interventi dei dottori Pierbruno Mutton e Sandro Bressan del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, e dei professori Nicola Zucchiatti e Rino Gubiani dell’Università di Udine.

Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici – tra le oltre 50 aziende partecipanti e provenienti da Spilimbergo, Budoia, San Quirino, Maniago, Barcis, Montereale Valcellina, Gemona, San Lorenzo, Beano, Bertiolo, Pocenia, Tolmezzo, San Pietro al Natisone, Pulfero, Pozzuolo, Rive d’Arcano, Latisana, Sequals, Cordenons, Chiopris, Chiasellis-Mortegliano, Grions di Sedegliano, San Vito al Tagliamento – per le migliori cassette di mele in esposizione: il Premio Mela Friuli 2022 consisterà in 200 piante di melo resistenti alla ticchiolatura con la possibilità per l’azienda di sceglierne la varietà; per le altre categorie molti altri premi in palio. Il riconoscimento viene conferito alla migliore azienda agricola produttrice di mele attraverso una valutazione complessiva del management aziendale fatta da una commissione di esperti e tecnici – che hanno visitato ogni singola azienda –, composta da Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro, Marco Stocco (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e David Pascolo (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Gigi Fabro, tecnico e storico componente. Per non penalizzare le aziende che hanno raggiunto risultati ottimi ma solo per certi aspetti della conduzione aziendale, sono stati creati diversi riconoscimenti (migliore azienda fra quelle di piccole dimensioni e migliore azienda montana e a conduzione biologica). Per concludere la giornata di sabato, dalle 21, si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Molto ricco, poi, il programma di domenica 25 settembre che concluderà il primo weekend della manifestazione.rocinio della disciplina di Trasformazione dei prodotti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo).

Pro Loco Pantianicco – www.prolocopantianicco.it
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In copertina e all’interno mele in esposizione a Pantianicco e dolci preparati con le stesse.

Dopo tre anni ritorna a Tolmezzo (a fine ottobre) il “Filo dei Sapori”

Un evento molto atteso quello de “Il Filo dei Sapori – la Carnia ti dà il cuore”, che dopo tre anni tornerà ad animare la città di Tolmezzo con una rassegna enogastronomica alla scoperta delle ricchezze del territorio montano del Friuli-Venezia Giulia.
L’appuntamento, previsto da giovedì 27 a domenica 30 ottobre, porterà nelle vie cittadine un vero e proprio mercato contadino con oltre 50 stand di aziende agroalimentari della montagna friulana. Verrà dato spazio anche alle degustazioni, a laboratori e showcooking, agli incontri formativi legati allo sviluppo dell’agricoltura, alle attività per i bambini e i ragazzi con la creazione di una vera e propria fattoria didattica. Il focus dell’evento è dare luce al fondamentale ruolo degli agricoltori ed enfatizzarne il grande impatto per lo sviluppo eco-sostenibile e sociale del territorio, partendo proprio dal frutto del loro lavoro e dal racconto delle esperienze di vita.
«I tempi cambiano ma non cambia il ruolo fondamentale dell’agricoltura nella trasmissione di civiltà e cultura. L’agricoltura in Carnia è un settore chiave per lo sviluppo economico e territoriale – afferma Elena Valent, ufficio agricoltura della Comunità di Montagna della Carnia – e la festa, che da 7 anni anima le strade di Tolmezzo durante l’ultimo fine settimana di ottobre, enfatizza il ruolo delle persone che continuano a crederci con passione, dedicandosi alla terra e con essa alla trasmissione di saperi, tradizioni e cultura popolare».
L’evento, ideato nel 2014 dalla Comunità di Montagna della Carnia, è in collaborazione con Ersa (Ente Regionale per lo Sviluppo Rurale), Promoturismo Fvg, Comune di Tolmezzo, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Confartigianato Fvg.

Per maggiori informazioni: www.ilfilodeisapori.com

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In copertina e all’interno immagini dell’ultima edizione della rassegna.