Grandi Verticali, le Città del vino Fvg domani al gran finale di Gorizia con Friulano & Tocai. E lunedì da Nimis il via al lungo calendario delle Notti 2025

Mentre è cominciato il conto alla rovescia per la seconda edizione delle Notti del vino – il via lunedì prossimo, a Nimis storica Città del vino Fvg, al lungo calendario che andrà fino a settembre -, si sta per concludere dopo dodici fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno, l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.
L’evento finale, con l’Ente Friuli nel Mondo, omaggerà Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e un grande vitigno autoctono, di cui verrà anche raccontata la storia. Si terrà, infatti, domani 21 giugno, alle ore 17.30, all’Hotel Entourage di Piazza San Antonio,la degustazione guidata “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, saranno proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Condurrà il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. Costo 35 euro a persona, iscrizioni contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina via email a prolocoaurisina@libero.it o chiamando il 348.5166126.

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Le Notti in uno special tv

E delle Notti del vino, ma anche della valorizzazione del Vigneto Fvg in generale, si è parlato, in modo approfondito, ieri sera durante uno special andato in onda su Telefriuli. Ospiti della trasmissione, Tiziano Venturini per le Città del vino, Anastasia Durì della Sclusa di Corno di Rosazzo, Rodolfo Rizzi, direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e il sindaco di Palazzolo dello Stella, Franco D’Altilia. In collegamento dalle colline romagnole Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, che ha “letto” la promozione del vino sotto un’ottica allargata al panorama nazionale.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche quello di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo, lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Concludiamo con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende come detto il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, un bel grappolo di Tocai friulano: il suo vino al centro della Grande Verticale di domani a Gorizia.

Nimis e il ricordo dei famosi “uessuz” su Telefriuli con Tiziana e Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Nimis nuovamente sotto i riflettori di Telefriuli. Dopo la puntata curata da Daniele Paroni e dedicata alla vendemmia nella zona del Ramandolo Docg, ora a prestare interesse per il paese pedemontano è Tiziana Bellini, volto noto della rete con la sua gettonatissima trasmissione “Messede che si Tache”, una novità del palinsesto 2021 dell’emittente televisiva, «trasmissione di cucina dal sapore squisitamente friulano». E stasera, appunto, alle 20.30, protagonista sarà proprio Nimis con il ricordo dei famosi “uessuz”, fragranti biscotti con una ricetta che risale al Medioevo – i dolci venivano infatti prodotti dai monaci dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio -, ricetta poi acquisita da un Luigi Grassi e tramandata per generazioni fino all’attuale Luigi Grassi, “Vigjut de Frare”, che li realizzò fino ad una dozzina di anni fa, quando il forno è stato chiuso, come purtroppo anche gli altri due del paese.

Tiziana Bellini con Luigi Grassi.


Ma ospite della food blogger sarà anche un altro nimense, il rapper Dj Tubet. Tutti gli ospiti, che Tiziana Bellini intervista, infatti, sono friulani o hanno un legame con questa terra e che si stanno impegnando per valorizzarne le prerogative. Così, nella cucina della conduttrice, a Moruzzo, dove ogni sabato viene presentato un piatto della tradizione friulana, come anticipa la stessa Bellini, in questa occasione saranno proposti i “Kipferl” alla vaniglia, dolci che arrivano dalla pasticceria austriaca creati in occasione della vittoria di Vienna sui Turchi. Questi biscotti venivano preparati storicamente in attesa del Natale perpetuando una tradizione tra Friuli e Austria. E nel contempo si porrà anche l’accento proprio sugli storici “uessuz” di Nimis, originariamente chiamati “uess di muart” per la caratteristica forma che, ricordando le ossa umane, avevano quando venivano fatti manualmente.
Tubet “alfiere rap della friulanità” non nasconde il proprio entusiasmo per questa sua ospitata. Sarà l’occasione per «entrare nel vivo della mia storia personale e artistica legatissima al Friuli e al mio amatissimo paese, Nimis. Qui ebbe inizio la mia carriera». E Mauro Tubetti aggiunge: «Abbiamo scelto un dolcetto che parlasse di Nimis e che fosse in linea con la mia dieta vegetariana, un modo per far luce anche sulla cucina tipica friulana non a base di carne o alcolici visto il mio stile di vita salubre di stampo “Straight Edge”. Nell’intervista più che focalizzarsi sulla mia carriera, che oramai in zona è conosciuta, si è pensato di dare spazio alla persona, ai sogni e alle motivazioni che stanno dietro ad una scelta più che ventennale come la mia».

Dj Tubet nella cucina di Moruzzo.


«Mi sono divertito e arricchito dal dialogo con Tiziana scoprendo che entrambi amiamo il nostro territorio in una visione integrata e sempre alla ricerca di nuove storie e curiosità, di stimoli e di particolarità che possano rendere sempre più unica la nostra professione. Sono felice – aggiunge il musicista – di aver potuto parlare dei miei sogni da bambino, del mio senso di rivalsa che mi ha portato a creare uno dei primi casi di Hip Hop Pedagogy in Italia proprio per poter trasmettere ai ragazzi la mia lingua madre attraverso la mia più grande passione che è la musica. Alcuni accenni anche al mio stile di vita in controtendenza con lo stereotipo del rapper disagiato… lo stile sXe che prevede l’astinenza dal consumo di tabacco, alcol e droghe ma anche alcune riflessioni sul matrimonio in lingua friulana che uso nella musica non perché minoritaria ma proprio perché ha un sound adeguato».
Resta, certo, grande attesa per la trasmissione di stasera condotta da Tiziana Bellini che, come è noto, potremo seguire non solo in Tv. E allora, è la blogger che racconta, ricordando come l’anno scorso, a causa del lockdown, «capitava spesso che cucinavo. E poi mettevo le foto su whatsapp. E capitava pure che mi chiedevano le ricette. Vuoi non essere contributivo in una situazione del genere? Così scrivevo con quei tastini minuscoli del telefono. Finché, per offrire qualcosa di meglio e per rendermi la vita più facile, ho deciso di creare su Facebook un contenitore che poteva chiamarsi solo “Il Fogolar di Ticjiuti”. Fogolar perché è il posto dove si condividono ricette, storie e leggende friulane e Ticjiuti è il nomignolo con il quale mi chiamava mia nonna. Ed è proprio con mia nonna, vicino al fogolar che ho imparato tante cose da bambina. Quindi, ho cominciato con le ricette e siccome la cosa è piaciuta ai friulani sparsi in Italia e all’estero, ho continuato anche con le leggende, gli esseri mitici, le tradizioni e i vini. Credo di aver scritto un milionesimo di quello che intendo condividere». La pagina Facebook di cui parla Tiziana Bellini è https://www.facebook.com/ilfogolar

L’antica Pieve di Nimis.

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In copertina, i famosi “ues di muart” poi chiamati semplicemente “uessuz” in una vecchia immagine scattata da Bruno Fabretti.

Una piccola, grande vendemmia a Nimis a vent’anni dalla Docg Ramandolo

di Giuseppe Longo

Piccola, grande vendemmia quella che si è appena conclusa nei “ronchi” di Nimis. L’affermazione fotografa, infatti, esattamente come sono andate le cose in vigna in questo 2021 che coincide anche con il ventennale dell’approvazione della Docg Ramandolo, la prima ad essere riconosciuta nel Vigneto Fvg. La qualità, infatti, è ai massimi livelli, grazie all’uva perfettamente matura, ma la quantità – complici la gelata tardiva e l’intensa piovosità primaverile – è risultata piuttosto avara. Anche del 40 per cento in meno, mi ha detto qualche giorno fa Sandro Vizzutti. Parole confermate da Ivan Monai, alla vigilia della raccolta degli ultimi, appassiti grappoli di Verduzzo prima dell’arrivo del maltempo, previsto dall’Osmer per domani, giorno dei Santi. «Devo raccogliere ancora quei grappoli che mi hanno lasciato uccelli e caprioli», ha aggiunto il produttore di Ramandolo evidenziando i danni prodotti dalla fauna selvatica, specie nei vigneti vicini a boschi o a terreni abbandonati. Un problema, questo, evidente ormai da anni e che sta molto preoccupando i viticoltori, non solo della zona di Nimis e Tarcento, quella appunto “ritagliata” per dare vita alla denominazione di origine controllata e garantita, massimo grado di espressione e tutela della qualità di un vino.

Refosco dal peduncolo rosso.


E della vendemmia in questo angolo dei Colli orientali del Friuli, fra l’altro il più settentrionale, tanto che i suoi vignaioli sono gli ultimi a portare in cantina il frutto dell’annata, si è occupato efficacemente martedì scorso anche il programma “Lo scrigno” che va in onda da molti anni su Telefriuli ponendo l’accento su tanti aspetti della vita nella “Piccola Patria”. La troupe guidata dal direttore Daniele Paroni ha ripreso il lavoro di raccolta delle uve, tutto fatto a mano in quanto in queste zone di collina la meccanizzazione è pressoché impossibile, soffermandosi soprattutto nei vigneti delle sorelle Daniela ed Elena Comelli (“Matie”), alla prima vendemmia senza i preziosi consigli del padre Sergio che, novantenne, si è spento quest’estate. Un lavoro fatto secondo i crismi della tradizione, descritto minuziosamente anche attraverso le parole della mamma Teresa. Nelle vigne anche il dottor Marco Malison, responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti, che ha espresso interessanti osservazioni anche di carattere generale su questa stagione, sulla quale pesano gli effetti del secondo anno pandemico, sebbene fortunatamente una certa, incoraggiante ripresa si sia cominciata a registrare. Concetti ripresi poi pure da Giorgio Bertolla, presidente locale della stessa organizzazione agricola, e da Paolo Comelli, mentre i suoi vendemmiatori raccoglievano cantando villotte i bellissimi grappoli nelle giovani vigne terrazzate sulle colline dirimpettaie al monte Bernadia.
Una vendemmia che, dunque, va in archivio anche nella zona di Nimis. Poco generosa in termini di ettolitri, ma di grande qualità, a cominciare appunto dal dolce Ramandolo e dal generoso Refosco, nostrano e dal peduncolo rosso. Ed è proprio la qualità che fa grande e famosa una zona che ora, come l’intero Vigneto Fvg, guarda con fiducia alla ripresa, dopo i gravi danni causati dalle misure adottate nell’ambito della emergenza sanitaria, con una forte riduzione dei consumi provocata dal prolungato blocco di un settore così importante e vitale come quello della ristorazione, che nella zona di Nimis è molto conosciuto e rinomato.

La vallata di Nimis da Ramandolo.

Infine, va registrata una bellissima notizia. Anche Nimis infatti fa parte, assieme ad altri 25 Comuni del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione nazionale Città del Vino: si è appena saputo che Duino Aurisina è stata proclamata “Città del Vino 2022”, come dire che tutta l’attenzione nazionale nel prossimo anno sarà calamitata dalla località carsica e, appunto, dai Comuni che aderiscono all’Associazione stessa. Un riconoscimento importante sul quale dedicheremo un approfondimento nei prossimi giorni.

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In copertina, ecco alcuni grappoli di Verduzzo perfettamente maturi.

“Friuli Doc”, non solo enogastronomia: oggi saranno protagoniste anche le Miss

Ci saranno anche le Miss a “Friuli Doc” quest’anno! E che Miss: nientemeno che la finale regionale di Miss Italia che proclamerà, in piazza Libertà, Miss Friuli Venezia Giulia, che accede di diritto alle pre-finale nazionali del più longevo e caratteristico dei concorsi di bellezza. L’appuntamento è per stasera, alle 21, sul palco allestito in una delle più belle piazze di Udine, dove si terrà lo spettacolo organizzato dall’agenzia “modashow.it”, esclusivista in regione del concorso di Miss Italia.

Ragazze finaliste due anni fa.

Jennifer Pavesi, Miss Fvg 2019.

Sarà così proprio il capoluogo friulano, in occasione della 27ma edizione di “Friuli Doc”, ad accogliere la finale regionale di Miss Friuli Venezia Giulia, valida per l’82ma edizione di Miss Italia. Lo spettacolo, presentato da Michele Cupitò con la regia di Paola Rizzotti, vedrà protagoniste tutte le ragazze che si sono aggiudicate le varie selezioni organizzate dal mese di giugno a fine agosto. Le concorrenti saranno protagoniste di una sfilata con addosso il body ufficiale del concorso e con una collezione di moda mare e abiti originali degli anni 50, 60 e 70, allietata da celebri musiche dell’epoca, per ricordare “costumi” e “suoni” di un passato non certo dimenticato.
Nel corso dello spettacolo, che andrà in onda in diretta su Telefriuli e sarà visibile anche in streaming sul sito www.telefriuli.it, si esibiranno anche il comico friulano “Sdrindule”, la cantante “Erika B” e la coppia di ballerini formata da Giorgia Rigato e Andrea Cercego , del “Club Diamante FVG”. La colonna sonora dello spettacolo sarà curata da “Roger d.j.”.
Madrine dell’evento saranno Jennifer Pavesi, Miss Friuli Venezia Giulia 2019 e Marta Morsanutto Miss Friuli Venezia Giulia 2020, quest’ultima eletta con una presentazione online, causa Covid. Nel corso della finale verrà eletta anche Miss Cinema Friuli Venezia Giulia, che accede alle prefinali nazionali di Miss Italia. L’ingresso sarà gratuito e consentito soltanto ai possessori di “Green Pass”, fino a esaurimento dei posti disponibili. (c.s.)

Sdrindule

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In copertina, Marta Morsanutto Miss Friuli Venezia Giulia 2020.

Tanti giovani tornano a credere nell’agricoltura: li racconta Filiputti

Il mondo dell’agricoltura è un mondo complesso e diversificato, a cui da qualche anno tornano ad avvicinarsi molti giovani, con progetti interessanti, idee nuove, preparazione e attenzione al territorio e all’ambiente, oltre che con voglia di prendersi spazi e responsabilità, in una realtà che troppo spesso non sostiene abbastanza il loro impegno. A testimoniare il “ringiovanimento” del comparto primario sono sicuramente i numeri: negli ultimi quattro anni le imprese under 35 del settore, anche se non numerose in termini assoluti, sono le uniche a essere aumentate, di circa il 13,5 per cento, e rappresentano da sole il 12,4 di tutte le imprese under 35, secondo le rilevazioni del Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ma a testimoniarlo con la propria voce, i propri racconti, il proprio lavoro, sono anche tanti protagonisti del secondo volume della collana “Quaderni di Agricoltura”, il libro appena pubblicato dall’ente camerale, curato dal giornalista e scrittore Walter Filiputti per l’edizione di Vinibuoni Biblioteca, presentato n un evento virtuale, trasmesso anche attraverso i social della Camera, con gli interventi del presidente Giovanni Da Pozzo, dello stesso autore e dell’editore Francesco Busso.

Il presidente Da Pozzo con Filiputti.


«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio, raccolte per fasce geografiche, e una seconda dedicata all’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro di un altro comparto assolutamente centrale nella nostra economia, con i nostri volumi “Quaderni di Agricoltura”, anche implementati sul web sul sito omonimo www.quadernidiagricoltura.it», ha commentato il presidente Da Pozzo, nell’introdurre la presentazione del libro, che nel 2020 – un anno complesso soprattutto per il distanziamento sociale – ha trovato nuova voce anche attraverso un format televisivo, trasmesso su Telefriuli in sei micro-puntate, cominciate l’8 dicembre e in continuazione, ogni martedì e giovedì alle 20.15 (e in replica il sabato alle 13), fino al 24, vigilia di Natale. Il format tv ha tinto di note verdi il rosso del tema del Future Forum concluso in ottobre, di cui è diventato una sorta di spin-off, una prima, sperimentale e felice declinazione.
Nelle trasmissioni, Filiputti ci ha accompagnato alla conoscenza di molte delle imprese presenti nella pubblicazione e ha affrontato il futuro dell’agricoltura in Fvg, offrendoci il punto di vista di chi il territorio lo vive appieno, di chi opera quotidianamente con tenacia e passione in un comparto amplissimo che va dal primario al turismo e alla tutela ambientale. E ci ha portato così a conoscere realtà anche di nicchia, ma che si stanno facendo valere sui mercati internazionali, con originalità, qualità e sguardo proiettato al futuro.
«Questa pubblicazione è un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – ha aggiunto proprio Walter Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità. Un messaggio molto importante che esce dalle pagine, del libro e del sito, e dalle interviste televisive. Un problema che emerge dal nostro territorio è la difficoltà a fare sistema, ma queste storie sono testimonianza che c’è chi opera per venirne fuori».

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In copertina e qui sopra il nuovo volume pubblicato dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

“Quaderni di Agricoltura” il libro-strenna di Filiputti per l’ente camerale Pn-Ud

Quaderni di Agricoltura: in arrivo il secondo volume della strenna natalizia della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Da oggi, 8 dicembre, ogni martedì e giovedì fino alla vigilia di Natale, su Telefriuli alle 20.15 (e in replica il sabato alle 13) andrà in onda una nuova declinazione di Future Forum in tv: quella dedicata proprio a Quaderni di Agricoltura, il libro-strenna natalizia della Cciaa Pn-Ud, curato dal giornalista e scrittore Walter Filiputti per l’edizione di Vinibuoni Biblioteca. Il format televisivo inaugurato lo scorso ottobre per il Future Forum si è rivelato ideale, in questi tempi di distanziamento sociale, per portare la riflessione sul futuro nelle case di tutti i cittadini. L’ente camerale ha pensato dunque a una sorta di compendio tematico, concentrato sulla grande filiera agricoltura-territorio-prodotti d’eccellenza-turismo, per dare nuova voce alle tantissime storie e progetti per il futuro di imprenditori ed esperti contenute nel libro, che dal cartaceo “continua” felicemente in una versione web, quadernidiagricoltura.it, in cui i racconti prendono vita anche virtualmente e in modo accessibile a tutti.
«Dopo una prima collana di libri che ha raccontato le eccellenze del gusto del territorio raccolte per fasce geografiche e una seconda dedicata al variegato mondo dell’artigianato friulano, siamo passati dal 2019 ad analizzare il futuro, con i nostri volumi anche implementati sul web, di un altro comparto molto trasversale e assolutamente centrale nella nostra economia – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo -. Confidiamo che il racconto televisivo possa aggiungere ulteriori sfumature e significati all’interessante racconto cartaceo e online, consentendoci di comunicare con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione in questi anni e che ci consentono di sentirci vicini anche in quest’anno difficile di distanziamento personale e sociale».
«E’ un lavoro che guarda al futuro e che ci dà vera speranza – aggiunge l’autore Walter Filiputti – perché i giovani, tanti, sono i protagonisti e soprattutto esprimono passione, voglia di fare, impegno, ricerca e tensione continua verso l’innovazione e la sostenibilità. Un messaggio molto importante che esce dalle pagine, del libro e del sito, e dalle interviste televisive».
Il format tv prevede sei mini-puntate tematiche, con interviste a due protagonisti per ciascuna puntata. La replica del sabato raccoglierà entrambe le puntate della settimana. Si va in onda fino al 24 dicembre. Il libro “Quaderni di agricoltura”, arrivato al secondo numero, sarà poi presentato in un evento virtuale, in web conference, mercoledì 16 dicembre alle 18 e sarà possibile seguirlo sui canali social della Camera di Commercio Pordenone-Udine.

 

 

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo con l’autore del volume Walter Filiputti.