La verza regina dell’inverno ritorna alla sagra di Sant’Antonio Abate a Feletto con un focus sugli effetti dei cambiamenti climatici. Sarà “cittadino benemerito” il sindaco emerito Giannino Angeli

Riecco la verza regina dell’inverno! L’umile ma delizioso (e importante) ortaggio sarà infatti di nuovo protagonista a Feletto Umberto dove sabato prossimo, 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, al quale la popolosa frazione di Tavagnacco è devota, si terrà dalle 10.30, al Teatro Paolo Maurensig, il convegno che dall’inizio del secolo è parte di rilievo della tradizionale “Festa della Verza”, che la comunità felettana celebra appunto in concomitanza con la ricorrenza del Patrono.


Il tema di quest’anno è di stretta attualità: anche se le condizioni meteo decisamente rigide di queste ultime settimane fanno pensare agli inverni del Novecento, il “nuovo” clima influisce in maniera significativa sulle coltivazioni. Nel corso del convegno, intitolato appunto “Ortaggi invernali e cambiamenti climatici” l’agronomo Costantino Cattivello (reduce da un recente viaggio di studio e lavoro in Cina) parlerà di “Orticole invernali in un clima che cambia”, mentre Massimo Percotto, delegato onorario della Accademia Italiana della Cucina di Udine, analizzerà l’influenza dei cambiamenti climatici sulle proposte gastronomiche a base di ortaggi invernali nella nostra cucina. A completare la rosa dei relatori ci saranno Luisa Dalla Costa, ricercatrice dell’Università di Udine, e Dino Persello, narratore e regista friulano. Sarà presente e porterà il saluto della Regione Fvg il presidente del Consiglio avvocato Mauro Bordin. I lavori saranno coordinati dal giornalista Bepi Pucciarelli.
Nel corso del convegno verrà attribuito il riconoscimento di “Cittadino benemerito”, una apprezzata novità avviata lo scorso anno a seguito di una delibera proposta dalla Giunta ed approvata dal Consiglio comunale. Il premiato di quest’anno sarà Giannino Angeli, già sindaco di Tavagnacco e custode della memoria storica della Comunità. Promotore delle tradizioni locali, ha contribuito con i suoi libri, le sue iniziative e il suo impegno costante, a trasmettere alle nuove generazioni il valore della solidarietà, della libertà e della partecipazione civica. Sua anche l’idea – un quarto di secolo fa – della Festa della Verza e del “verzino”, il libriccino che viene stampato ogni anno in occasione della festa e che non mancherà neppure per questa 23ma edizione.
La serata di sabato prevede alle ore 20.45, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, un concerto d’organo in onore del Patrono. Alle tastiere del pregiato strumento settecentesco, opera del maestro organaro Francesco Antonio Dacci, l’organista Luca Sartore. La festa religiosa proseguirà domenica, alle 10.30, con la Messa solenne in lingua friulana, cui seguirà la distribuzione del pane benedetto, con il saluto del sindaco e l’esibizione del gruppo “Scampanotadôrs furlans”; al termine, negli spazi antistanti la villa Tinin, la tradizionale degustazione di “vergis e luianie” a cura delle Pro Loco di Feletto Umberto e Tavagnacco e la distribuzione di verze in collaborazione con Udine Mercati.
Assaggi e verze saranno “a offerta libera” ed il ricavato, come nelle precedenti edizioni, andrà alla Lilt udinese guidata dall’ingegner Giorgio Arpino. Ricordiamo, infine, che da domani a domenica, nei locali pubblici di Feletto e Tavagnacco sarà possibile degustare assaggi, piatti o menù completi con protagonista la verza o altri ortaggi della medesima famiglia; l’elenco completo degli aderenti all’iniziativa “La Verza in osteria” è disponibile sui siti social del Comune e della Pro Loco.

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In copertina, la verza tipico ortaggio invernale; all’interno, gli intervenuti alla conferanza stampa di ieri: da destra, il sindaco Giovanni Cucci, l’assessore Ornella Comuzzo e il presidente della Lilt Udine ingegner Giorgio Arpino.

“Asparagus” oggi in trasferta a Milano e per domani dà appuntamento a Grado

(g.l.) Doppio incontro questa settimana con “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani guidato da Alessandro Salvin. La manifestazione, infatti, esce per la prima volta dai confini regionali per approdare addirittura a Milano. Nella “capitale” economica del Paese l’appuntamento è fissato per questa sera all’Osteria della Stazione l’Originale, in via Popoli Uniti 26.
Domani, invece, una classica serata in Friuli Venezia Giulia. Il convivio dedicato al re degli ortaggi sarà infatti ospitato al ristorante La Dinette di Porto San Vito (telefono 388.9418882 – info@ristoranteladinettegrado.it), a Grado, dove si è appena conclusa con successo la rinomata festa con mostra di Fossalon.
Poi, ci saranno due altre uscite per chiudere il ricco programma di “Asparagus 2025” – ben nove appuntamenti con la buona tavola e sempre tutti sold out! -, la prima delle quali, il 23 maggio, sarà in Veneto, ma appena fuori dai confini Fvg, a Giai di Gruaro. Il 30, invece, gran finale a Corno di Rosazzo. La manifestazione, come si ricorderà, era cominciata il 4 aprile a Tavagnacco, continuando a Cormons, Mortegliano, Udine e San Michele del Carso.

Grado, asparagi bianchi protagonisti alla Festa di Fossalon (che assegna la “sgorbia d’argento”) e nei ristoranti dell’Isola

(g.l.) Asparagi grandi protagonisti in questi giorni di inizio primavera in varie località del Friuli Venezia Giulia, come Tavagnacco, Gorgo di Latisana e Cordenons. E una manifestazione che eccelle, per la sua notorietà e per la qualità delle produzioni esibite, è quella di Fossalon, frazione rurale di Grado, dove ieri ha preso il via la 37ma Festa degli asparagi che continuerà oggi e domani, ma anche nei giorni che seguiranno per concludersi l’11 maggio prossimo.
Numerose le proposte della manifestazione, ma l’attenzione è ovviamente focalizzata sugli asparagi bianchi prodotti nelle sabbiose terre di Fossalon tra le benefiche brezze del mare Adriatico. Ieri – ricorrenza del 25 aprile, giorno che tradizionalmente inaugura la festa – il piatto apprezzato dai buongustai era Agnolotti agli asparagi su crema di formaggi dell’azienda agricola La Bonifica di Fossalon. Oggi, invece, troveranno Vellutata di asparagi accompagnata da crostini aromatizzati al Gintonego. Oltre, ovviamente, ai tradizionali piatti come il risotto, il pasticcio e il classico uova e asparagi. Piatti che durante la manifestazione è possibile degustare, oltre che all’interno dei chioschi enogastronomici della sagra, anche nei migliori ristoranti di Grado, molto gettonati dai turisti soprattutto per la cucina di pesce.
Ricordiamo, infine, che in occasione della Mostra degli asparagi di Fossalon viene assegnata la “sgorbia d’argento” (dal nome dell’arnese utilizzato tradizionalmente per la raccolta del pregiato ortaggio) al miglior produttore Fvg di asparagi bianchi.

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In copertina, i pregiati asparagi bianchi prodotti nelle sabbie di Fossalon.

Asparagi, oggi al via con un’anteprima la storica Festa di Tavagnacco che celebra il prodotto di una coltura nata per caso

Al via oggi la 87ma Festa degli Asparagi a Tavagnacco, manifestazione che si estenderà dall’ultimo weekend di aprile ai primi due fine settimana di maggio nel Parco Comunale di via Tolmezzo. Oggi, 25 aprile, ci sarà un’anteprima con il via alle degustazioni a partire dalle ore 12. In serata un tributo alla musica dei Queen con il concerto dei Toys. Domani la Festa aprirà ufficialmente i battenti all’ora di pranzo, mentre a sera si potrà ballare con lo show dei Caramel. Domenica 27 aprile dal Parco della Festa partirà alle ore 10 una camminata, fino al sentiero della “Valle degli Archi” che costeggia il Cormor, denominata Dieci mila passi di salute tra Tavagnacco e Pagnacco. Il percorso, di circa due ore, studiato da Federsanità e patrocinato dai due Comuni rivieraschi, sarà accompagnato da istruttori Isef che, durante il tragitto, forniranno ai partecipanti suggerimenti per una vita sana e attiva.


Quella di Tavagnacco è una tra le più antiche manifestazioni di promozione del prodotto agricolo e della gastronomia che si organizzano in Friuli e di gran lunga la più longeva e ricca di storia tra le sagre dedicate all’asparago della nostra regione. La prima edizione vide la luce il 19 maggio 1935 “con gran successo di pubblico nonostante la pioggia battente”, come raccontano le ingiallite pagine dei giornali dell’epoca. La coltivazione dell’asparago bianco era stata introdotta a Tavagnacco quasi per caso nell’Ottocento, allorché si pensò di risolvere il problema dell’eccessiva umidità di alcuni fondi coltivati a vigneto piantando, tra un filare e l’altro, alcune asparagiaie. Date le caratteristiche del terreno, la pianta trovò subito a Tavagnacco l’habitat ideale che esaltava le preziose qualità organolettiche del prodotto tanto che, in pochi anni, la coltivazione dell’asparago prese il sopravvento su quella della vite.
L’idea di organizzare una manifestazione che promuovesse le qualità di un ortaggio allora poco conosciuto in Friuli, ma che a Tavagnacco era coltivato già da oltre un secolo, venne negli anni ’30 del secolo scorso al botanico Zoilo Zanussi, intraprendente animatore in paese di numerose iniziative culturali e sociali. Fin dalle prime edizioni la Festa si rivelò un successo, richiamando da ogni dove buongustai che si davano appuntamento nei locali e nelle corti di Tavagnacco per degustare le delicate prelibatezze del bianco ortaggio. Solo la Guerra Mondiale, il terremoto del 1976 e il lockdown hanno causato momentanee sospensioni per la Festa degli Asparagi di Tavagnacco che ancor oggi si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della primavera friulana.
Dal 1960, allorquando si decise di potenziarne la struttura organizzativa, la Festa è organizzata dalla Pro Loco di Tavagnacco che in questi ultimi anni ha voluto decisamente puntare sulla qualità dei piatti a base d’asparagi serviti al numeroso e variegato pubblico che ogni anno affolla la festa. Da sempre la gastronomia, la cultura e il mondo agricolo hanno trovato modo di incontrarsi nell’ambito della Festa degli Asparagi di Tavagnacco. Ma questa manifestazione può vantare ancora un singolare primato, quello di vedersi dedicata addirittura una canzone, composta nel 1949 dal maestro Luigi Garzoni e intitolata “Vilote dai Sparcs” che, nelle sue rime, esalta le delizie degli asparagi di Tavagnacco e l’atmosfera semplice e allegra che si respira nella Festa ad essi dedicata. In questi anni la Festa degli Asparagi di Tavagnacco si è riproposta come una vera e propria vetrina del territorio e della sua laboriosità, pur rimanendo un autentico appuntamento popolare per famiglie e per gli appassionati della buona tavola con numeri record di presenze che dimostrano come la scelta di puntare sull’alta qualità dei prodotti e sull’attenzione ai bambini, alle famiglie e all’accoglienza degli ospiti sia vincente non solo nei confronti dei corregionali, ma anche dei tanti che ogni anno la frequentano pure da fuori regione.

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In copertina, i celeberrimi asparagi bianchi di Tavagnacco. Ma i buongustai amano anche quelli verdi (foto all’interno).

Asparagi protagonisti, a Tavagnacco tre invitanti weekend con la storica festa

L’ultimo weekend di aprile e i primi due fine settimana di maggio (nei giorni 25, 26, 27, aprile, 1, 3, 4, 5, 10 e 11 maggio) il Parco Comunale di via Tolmezzo a Tavagnacco ospiterà la tradizionale e attesissima Festa degli Asparagi, manifestazione ormai giunta alla sua 87ma edizione. La qualità dell’ospitalità e dell’offerta culturale ed enogastronomica della Festa, nonché le sue indubbie potenzialità nel promuovere uno dei prodotti tipici dell’agricoltura locale sono ormai una piacevole costante, apprezzata in particolare dai numerosi visitatori che ogni anno prendono parte alla manifestazione.
Pienamente affermata nel panorama delle sagre della primavera friulana e decorata in ambito nazionale del sigillo di Sagra di Qualità conquistato, tra le prime in Italia, nel 2019 per il livello dell’organizzazione e la storicità dell’iniziativa, la Festa degli Asparagi di Tavagnacco è riuscita negli anni ad attirare l’attenzione di visitatori provenienti dall’intera regione e anche dalle nazioni vicine. Anche quest’anno i prelibati piatti a base di asparagi che hanno reso celebre la Festa e i suoi cuochi saranno affiancati da un programma di appuntamenti in grado di soddisfare esigenze ed interessi tra i più disparati.

Nei tre weekend le cucine della Festa saranno operative con un ampio orario sia per il pranzo che per la cena, per agevolare l’afflusso ordinato dei molti visitatori anche in orari non di punta. Inoltre, l’animazione per i bambini nel Parco della Festa sarà sempre assicurata dai ragazzi dell’Oratorio Arcobaleno con giochi e attività di sicuro richiamo durante tutti i pomeriggi di Festa. Venerdì 25 aprile ci sarà un’anteprima della Festa con il via alle degustazioni a partire dalle ore 12. In serata un tributo alla musica dei Queen con il concerto dei Toys. Sabato 26 aprile la Festa aprirà ufficialmente i battenti all’ora di pranzo, mentre a sera si potrà ballare con lo show dei Caramel. I concerti si ripeteranno nelle serate di giovedì 1 maggio con la disco music anni ’80 e ’90 degli SOS Band, sabato 3 maggio con l’energia degli EXES e sabato 10 maggio con le cover da spettacolo degli Absolute5. Nei pomeriggi di domenica gli appuntamenti con la musica itinerante sono il 27 aprile con i Cence Non Folk, il 4 maggio con i Croz Ta Palud e l’undici maggio con i Sunas. Domenica 27 aprile dal Parco della Festa partirà alle ore 10.00 una camminata, fino al sentiero della “Valle degli Archi” che costeggia il Cormor, denominata Dieci mila passi di salute tra Tavagnacco e Pagnacco. Il percorso, di circa due ore, studiato da Federsanità e patrocinato dai due Comuni rivieraschi, sarà accompagnato da istruttori Isef che, durante il tragitto, forniranno ai partecipanti suggerimenti per una vita sana e attiva.
La mattinata di domenica 4 maggio sarà dedicato al divertimento in bicicletta: alle ore 10 prenderà il via la Pedalata del Cormor e delle Rogge con un percorso per appassionati e famiglie che consentirà di visitare in bicicletta gli ambienti naturali nei pressi della Festa, lungo percorsi immersi nella natura a due passi dalla città. L’arrivo è previsto per l’ora di pranzo nell’area dei festeggiamenti.
Molto interessanti i Laboratori del Gusto, curati direttamente dall’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia che anche quest’anno appassioneranno i cultori degli
abbinamenti cibo-vino con particolare attenzione ai piatti a base di asparagi. Si parte il primo maggio con protagoniste le bollicine di Champagne, Franciacorta e Trento Doc, per proseguire
il 4 maggio con la Vitovska e i macerati della viticoltura eroica del Carso e terminare nel pomeriggio del 11 maggio con l’abbinamento tra le birre IPA e gli asparagi. Le prenotazioni per partecipare ai laboratori del gusto saranno raccolte direttamente all’Enoteca della Festa oppure, fino al giorno precedente il laboratorio prescelto, tramite mail a info@protavagnacco.it

Maggiori informazioni sugli eventi e sul programma, saranno disponibili consultando il sito www.protavagnacco.it oppure le pagine Facebook e Instagram della Pro Loco Tavagnacco.

“Asparagus” stasera debutta a Cormons dopo il bellissimo avvio a Tavagnacco protagonista il Ducato dei vini friulani

(g.l.) Dopo la splendida serata d’apertura a Tavagnacco, per “Asparagus” ora c’è l’atto secondo. Oggi, infatti, nuova invitante puntata dell’ormai storico circuito enogastronomico di primavera proposto dal Ducato dei vini friulani, peraltro in un ristorante debuttante: protagonista sarà la Locanda Alle Vigne, di via Subida a Cormons, uno dei locali nuovi arrivati come la vicina Osteria Solder di Corno di Rosazzo e i due ristoranti, per la prima volta, di fuori regione: Ae Do Paanche di Gruaro, nel Veneziano, e Osteria della Stazione l’Originale di Milano.
L’inaugurazione di “Asparagus” è avvenuta, secondo tradizione, Al Grop di Tavagnacco, il famoso ristorante sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate nel quale la manifestazione era nata grazie all’idea innovatrice del titolare Elio Del Fabbro e di Isi Benini, il ristoratore e il giornalista innamorato del Made in Friuli enogastronomico: chi non ricorda ancora, se ha una certa età, la sua inconfondibile voce a Vita nei campi e quella meravigliosa rivista mensile che si chiamava Il Vino? Al termine dell’applauditissima cena – locale sold out da settimane! -, il Duca Alessandro I, che il giorno successivo, sarebbe stato nuovamente “incoronato” alla guida del nobile sodalizio, voluto oltre mezzo secolo fa proprio da Benini, ha donato alle sorelle Del Fabbro, figlie appunto di Elio, e alla mamma Angela il bellissimo piatto di Giorgio Celiberti che celebra le venticinque edizioni di “Asparagus”.
E stasera, dunque, la seconda puntata del tour enogastronomico che ogni venerdì dà appuntamento ai buongustai (fino al 30 maggio) che non vedono l’ora di deliziarsi con i turioni bianchi e verdi declinati secondo l’estro degli chef. Ma il piatto comune a tutti i ristoranti è ovviamente un classico, il tradizionale e intramontabile uova e asparagi. “Us e sparcs”, per dirla in friulano!

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In copertina, il Duca Alessandro I dona alle sorelle Del Fabbro il bellissimo piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

“Asparagus” questa sera decolla Al Grop di Tavagnacco nel ricordo dei suoi geniali ideatori Isi Benini ed Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

È consolidata consuetudine, anzi una tradizione, che il circuito di “Asparagus” prenda il via con la regia del Ducato dei vini friulani a Tavagnacco, non solo perché il paesotto alle porte di Udine è la “capitale” storica del pregiatissimo asparago bianco, ma anche perché, sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate, c’è la Trattoria Al Grop. Fu proprio qui che negli anni Ottanta nacque la prestigiosa e inossidabile manifestazione enogastronomica, protagonisti gli indimenticabili Isi Benini ed Elio Del Fabbro. Il vulcanico giornalista, promotore tenace e instancabile delle eccellenze della nostra terra, oltreché ideatore e fondatore del Ducato stesso – fu proprio lui, in quegli anni ormai lontani, a impormi alla Dieta di primavera a Villa Manin di Passariano il tanto gradito collare rosso di “nobile onorario” -, chiese infatti all’amico ristoratore: «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». Ed ecco il colpo di genio, scaturito all’unisono: una rassegna dedicata al prezioso ortaggio, che si sarebbe aggiunta alla già esistente Mostra regionale che a quel tempo si organizzava nella meravigliosa cornice del giardino dei Conti di Prampero. E da allora “Asparagus” ha inanellato ben 25 edizioni, essendo nata la manifestazione come biennale e da pochi anni trasformata, giustamente, in annuale, visto che, come più volte ha ricordato il duca Alessandro I, “l’asparago spunta e cresce ogni primavera”.
Ed è, allora, proprio nel ricordo di Isi Benini ed Elio Del Fabbro che questa sera Al Grop – locale al quale la mia famiglia è storicamente legata essendo stata ospitata, profuga, quando Nimis venne dato alle fiamme il 29 settembre 1944 -prenderà il via il fortunato circuito tanto amato dai buongustai, tutto dedicato ai deliziosi turioni, bianchi ma anche verdi, declinati secondo la fantasia degli chef – e in Friuli Venezia Giulia questa non manca! -, dopo la presentazione di un “classico”, comune a tutti i nove ristoratori: “asparagi e uova”. Come ricordavo l’altro giorno, riferendo della presentazione della rassegna avvenuta nella sede udinese della Camera di Commercio, la rassegna quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel “percorso”: Locanda alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e, in un collegamento ideale, l’Osteria della Stazione di Milano gestita dal friulano Gunnar Cautero che promuove esclusivamente prodotti friulani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici ristoranti: appunto Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado. Manca purtroppo, come annotavamo, lo storico ritrovo della Trattoria Da Toni, di Gradiscutta, dove il compianto Aldo Morassutti era un vero “signore” della buona tavola e del buon bere. A ogni ristorante verrà donato, quale ricordo della serata, il bellissimo piatto in ceramica realizzato dal grande Giorgio Celiberti per celebrare proprio questi primi 25 anni di “Asparagus”.

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In copertina, Elio Del Fabbro con Isi Benini alla prima serata di “Asparagus” alla Trattoria Al Grop di Tavagnacco.

In Fvg con la primavera ritorna anche Asparagus. Domani presentazione a Udine con Cciaa e Ducato dei vini friulani

(g.l.) La primavera procede con passo spedito anche in Friuli Venezia Giulia, per cui è giunta l’ora di riparlare anche di asparagi e di una delle manifestazioni storiche che celebrano il pregiato ortaggio che ha in Tavagnacco la sua storica “capitale” regionale. Domani, primo aprile, alle 12, nella Sala Gianni Bravo della Camera di Commercio Pordenone-Udine, in piazza Venerio, il Ducato dei vini friulani presenterà infatti l’edizione 2025 di Asparagus, la fortunata rassegna enogastronomica ideata negli anni Ottanta da Isi Benini ed Elio Del Fabbro. La manifestazione gode del sostegno dello stesso ente camerale, di Promoturismo Fvg e di Fondazione Friuli. All’incontro interverranno, il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, il duca Alessandro I e rappresentanti dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

Giovanni Da Pozzo


Ricordiamo che Asparagus è un appuntamento storico ideato, appunto, dal Ducato per valorizzare e promuovere l’asparago friulano unitamente ai nostri vini, con menù a tema in selezionati ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nato nel 1981 per volontà, come detto, di Isi Benini, fondatore del Ducato e di Elio Del Fabbro, indimenticato titolare del ristorante Al Grop di Tavagnacco, l’appuntamento non solo valorizza un prodotto tipico come l’Asparago bianco di Tavagnacco, ma anche quello di altre località della regione dove questo ortaggio viene coltivato con successo e coinvolge nove prestigiosi ristoranti i cui chef declineranno il prodotto in gustose varianti con piatti di qualità abbinati ai grandi vini del Vigneto Fvg.

Il duca Alessandro I

Ritorna a Feletto la Festa della Verza: un convegno e menu a tema nei locali. Gianni Arteni sarà “cittadino benemerito”

Torna a Feletto Umberto la Festa della Verza, una delle poche, se non l’unica sagra del mese di gennaio. Era, infatti, il 17 gennaio del 2001 (il primo anno del terzo millennio) quando nella frazione-capoluogo di Tavagnacco si celebrava la sua prima edizione. Una festa nuova ma con radici antiche, perché legata alla festa del Patrono di Feletto, Sant’Antonio Abate (in Friuli conosciuto anche come “Sant’Antoni dal purcìt”).
Nella prima edizione della Festa veniva anche presentata una pubblicazione di ricette (e non solo), iniziando una serie che continua tuttora. Il libretto – scherzosamente chiamato “verzino” – sarà presentato e distribuito durante il convegno “Un quarto di secolo di verza a Feletto” che si terrà sabato 18 gennaio, alle ore 17, nella sala consiliare a Feletto e che vedrà come relatori Matteo Bellotto, scrittore di vino e di poesia, Roberto Zottar, dell’Accademia Italiana della Cucina – delegato onorario di Gorizia, Emanuele Scarello, chef e patron del ristorante Agli Amici di Godia.

Gianni Arteni


Nel corso dell’incontro verrà anche attribuito il riconoscimento di “cittadino benemerito” all’imprenditore Gianni Arteni, figura molto nota del panorama economico-produttivo del territorio di Tavagnacco. «È un’iniziativa deliberata lo scorso dicembre dal consiglio comunale – ha spiegato il sindaco Giovanni Cucci, alla presentazione della Festa – che intendiamo ripetere anche negli anni a venire». Sempre sabato, alle 20.30, si terrà il concerto del Lûs ensemble “Baroque e celtique” nel teatro Paolo Maurensig, sempre a Feletto, ultimo appuntamento della rassegna “Natale a Tavagnacco”. Domenica 19 poi alle 10,30 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate sarà celebrata una Messa solenne in lingua friulana, cui seguiranno la distribuzione del pane benedetto, il saluto del sindaco e l’intervento della banda Congedati Divisione Mantova. Al termine, la degustazione di “verze e luianie”, a cura delle Pro Loco di Feletto e di Tavagnacco a Villa Tinin. Verranno anche distribuiti ad offerta libera le verze e il Calendario della Lilt.
Da venerdì a domenica, nei locali pubblici di Feletto e Tavagnacco sarà, inoltre, possibile degustare assaggi, piatti o menù completi con protagonista la verza o altri ortaggi della medesima famiglia. Sui canali social del Comune di Tavagnacco è possibile trovare l’elenco completo degli esercizi di ristorazione aderenti all’iniziativa “La Verza in osteria” coordinati dal Comitato commercianti Feletto Centro.
«Quella della Verza – hanno spiegato il sindaco Cucci e l’assessore alla Cultura, Ornella Comuzzo – è una festa che partendo dalla tradizione e dal momento religioso ha saputo attirare l’attenzione della comunità con temi di attualità e di interesse generale. A cominciare da quello della salute: già nelle passate edizioni è stato più volte ribadito il concetto della sana alimentazione (e la verza, come tutte le altre crucifere, rientra tra gli alimenti che fanno bene). Ci auguriamo che anche l’edizione di quest’anno rispetti le caratteristiche di Festa di una Comunità che si ritrova su tematiche di interesse generale, con momenti che recuperano convivialità e tradizioni legate al territorio».

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In copertina, le verze “regine” dell’inverno pronte per l’acquisto al mercato.

Grande avvio per Asparagus 2024 a Tavagnacco con un brindisi dedicato a Piero Pittaro e Marco Felluga

(g.l.) Non c’erano dubbi che Asparagus 2024 potesse vivere una grande serale inaugurale a Tavagnacco, alla storica trattoria Al Grop, dove la manifestazione enogastronomica esordì nel lontano 1981, grazie all’idea avuta dagli indimenticabili Elio Del Fabbro, titolare del locale, e Isi Benini, la cui penna fu grande sponsor del Made in Friuli soprattutto agroalimentare. E da pochi anni, il giornalista aveva dato vita, assieme ad altri convinti sostenitori, anche al Ducato dei vini friulani, il sodalizio che da appunto 43 anni si è assunto l’onere, ma anche l’onore, di organizzare la rassegna amata dai buongustai e dedicata ai bianchi (e verdi) turioni che in questo periodo spuntano dai fertili terreni friulani, a cominciare proprio da quelli di Tavagnacco.
Nel corso della serata di gala – diretta con la riconosciuta competenza e simpatia da Silvia e Simona, figlie di Elio – sono stati ricordati con un brindisi dal duca Alessandro I e dai numerosi commensali due grandi vitivinicoltori che ci hanno lasciato in queste settimane, Piero Pittaro e Marco Felluga, esprimendo apprezzamento e riconoscenza per quanto da loro fatto con passione e competenza per la crescita e l’affermazione del Vigneto Fvg, dal quale provengono i grandi bianchi che accompagnano le degustazioni degli asparagi. Al termine dell’applaudita cena, alle titolari del Grop il leader del Ducato ha donato il piatto celebrativo di Asparagus 2024 realizzato con il bozzetto della giovane artista Serena Debegnach.
E domani per Asparagus 2024, organizzato con il sostegno della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, è in programma la seconda tappa: il convivio sarà all’Hosteria Alla Tavernetta di Udine. Questi poi gli altri appuntamenti: 19 aprile Ristorante Da Toni (Gradiscutta di Varmo); 26 aprile Là di Moret (Udine), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (altra new entry a Tarvisio), 24 Maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 Maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti.

Tutto il programma su
www.ducatodeivinifriulani.it

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In copertina, Alessandro I con le sorelle Del Fabbro al Grop di Tavagnacco.