A Tarvisio “Ein Prosit Summer Edition” si incrocerà con la musica di No Borders

«Grazie a No Borders Music Festival e a Ein Prosit Summer Edition, il Tarvisiano godrà quest’estate di un ricco palinsesto di iniziative. La stagione è iniziata con numeri molto positivi grazie anche ai grandi eventi che hanno posto il Friuli Venezia Giulia al centro del panorama musicale nazionale. Ovviamente l’attenzione per i contagi da Covid-19 rimane alta, ma la nostra regione si conferma una meta in cui vivere l’estate in sicurezza e libertà, in grado di offrire luoghi naturali di straordinaria bellezza, capacità organizzativa e ricettiva, attenzione per la sostenibilità e il turismo lento. Una combinazione di fattori che, unita ad una promozione finalmente vincente, sta venendo premiata da turisti e visitatori». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini in occasione della presentazione delle edizioni 2022 del No Borders Music Festival (22-13 agosto) e di Ein Prositi Summer Edition, organizzati dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg, e numerose realtà tra cui Fondazione Friuli, Crédit Agricole Friuladria e Comune di Tarvisio.
In merito ad Ein Prosit Summer Edition, l’assessore ha rimarcato che «è una vetrina dei migliori prodotti e proposte di chef nazionali e internazionali e l’abbinamento con No Borders Music Festival rende questo evento unico. Il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato una grande capacità di farsi conoscere attraverso grandi eventi con protagonisti ospiti di assoluto prestigio. Oggi abbiamo anche un ulteriore strumento di promozione: il marchio “Io sono Fvg”, che sta riscuotendo grande successo e i cui prodotti da settembre saranno disponibili per l’acquisto anche attraverso il sito web di PromoturismoFvg».
Ein Prosit si terrà dal 22 al 24 e dal 29 al 31 luglio nel comprensorio del Tarvisiano e prevede cene stellate, escursioni nella natura accompagnate da guide esperte, laboratori, degustazioni e masterclass, incontri e tavole rotonde con le più grandi personalità del panorama eno-gastronomico. Nei ristoranti aderenti sarà inoltre possibile degustare un menù dedicato alla tradizione culinaria del Tarvisiano con almeno uno dei piatti tipici locali rielaborati dagli stessi ristoratori partecipanti all’evento.

Il programma completo degli eventi è consultabile sui siti www.nobordersmusicfestival.com e www.einprosit.org

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In copertina, l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Bini.

AGRIFLASH.FVG – notizie

Giornata contro lo spreco alimentare – “One health, one earth. Stop food waste” è il tema della 9a Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, in calendario sabato 5 febbraio. Gli eventi ufficiali sono annunciati invece per venerdì 4, dalle 10.30, a Roma nello Spazio Europa, sede di Rappresentanza Permanente della Commissione Europea (via IV Novembre 149) e sono promossi per iniziativa della campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il patrocinio della Commissione Europea, dei Ministeri della Transizione Ecologica e degli Affari Esteri, di Rai per il sociale. Nello Spazio Europa, si parlerà di prevenzione e riduzione degli sprechi come elemento chiave a presidio della salute dell’uomo e dell’ambiente: interverranno il fondatore della giornata, l’accademico e agroeconomista Andrea Segrè, il capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Antonio Parenti, il vicedirettore Fao Maurizio Martina, il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Marina Sereni, il sottosegretario al Ministero della Transizione Ecologica Vannia Gava. II Report dell’Osservatorio Waste Watcher International sarà illustrato dal direttore scientifico Ipsos Enzo Risso con i coordinatori del “Caso Italia” Luca Falasconi e “Cross Country Report” Matteo Vittuari, entrambi docenti all’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari. Si parlerà anche delle Buone pratiche che nascono dall’analisi delle abitudini alimentari degli italiani: interverranno fra gli altri gli Ambasciatori di Buone Pratiche 2022 della campagna Spreco Zero, la divulgatrice scientifica Eliana Liotta e lo scrittore e giornalista Massimo Cirri, oltre allo chef stellato Moreno Cedroni. La Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare ricorre dal 2014 quando, su iniziativa del fondatore, il triestino Andrea Segrè, coordinatore del Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare del Ministero dell’Ambiente, furono convocati gli Stati generali della filiera agroalimentare italiana. Dal 2014 ad oggi la Giornata è stata inserita nella Campagna Spreco Zero con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su una questione centrale del nostro tempo.
Streaming live del Forum al link: https://www.youtube.com/watch?v=kXt6U0nUSpo
Info www.sprecozero.it Richieste dati/interviste: ufficiostampa@volpesain.com

Sostegno ai giovani agricoltori – “Con questo provvedimento andiamo a favorire il ricambio generazionale in un campo strategico come quello agricolo, sostenendo giovani che per competenza e formazione siano in grado di guidare i processi di crescita e di sviluppo delle loro aziende garantendo la qualità dei prodotti”. Lo ha detto l’assessore regionale alle risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, a margine dell’approvazione da parte della Giunta della delibera, proposta dallo stesso Zannier, relativa al Bando per l’avviamento di imprese per giovani agricoltori. Come ha spiegato l’assessore, l’obiettivo della misura è quello di supportare con un contributo (premio) i nuovi agricoltori, compresi in una fascia d’età che va dai 18 anni (compiuti) ai 41 anni (non compiuti), per la fase di avvio dell’impresa. Tra i requisiti richiesti una comprovata competenza e conoscenza professionale in ambito agricolo o, in alternativa, il diploma (perito agrario o agrotecnico) o la laurea in campo agrario, forestale, naturalistico, ambientale o veterinario; oppure un corso di formazione su materie come le pratiche agricole rispettose dall’ambiente (corretto uso dei fertilizzanti) e l’applicazione delle norme in agricoltura. Il beneficiario dovrà essere titolare di un’impresa agricola individuale e presentare, tra le altre documentazioni, il piano finanziario e il cronoprogramma di realizzazione delle operazioni programmate. In merito al calcolo del premio, vengono considerati i seguenti criteri tra loro cumulabili: localizzazione della superfice agricola utilizzata prevalente dell’azienda agricola (40mila euro per parchi e riserve naturali, 30mila per aree rurali C, 20mila per le altre aree); per aziende che soddisfano determinate condizioni (prevalenza di prodotti biologici, Doc, Docg, Dop, Igp Igt o Aqua) 30mila euro. La presentazione della domanda va eseguita dopo la pubblicazione del Bando sul Bollettino ufficiale della Regione Fvg ed entro il 30 giugno 2022. I premi saranno concessi attraverso un procedimento valutativo a graduatoria. Il punteggio massimale è di 100 punti, mentre le domande che non supereranno il limite di 34 punti non verranno ammesse al finanziamento. Per il Bando sono previsti a bilancio 3.400.000 euro, con la possibilità per l’Amministrazione di destinare in corso d’opera ulteriori risorse aggiuntive.

Lupo ibrido, nel Tarvisiano catture bloccate per la neve – “L’ibridazione tra il lupo e il cane è un fenomeno che si è ripetuto più volte nel processo di addomesticazione del cane ed è da imputarsi alla rimozione, accidentale o volontaria, delle barriere ecologiche tra popolazioni solitamente distinte e separate. In situazioni nelle quali la popolazione di lupo sia frammentata o in fase di ricolonizzazione, l’ibridazione può portare alla compromissione dell’identità genetica del lupo: infatti, la prole ibrida è feconda ed è in grado di reincrociarsi con gli individui selvatici, avviando potenzialmente un processo complesso da arginare”. Lo ha rilevato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, rispondendo nel merito a una interrogazione alla IV Commissione del Consiglio regionale. “La Raccomandazione n. 173/2014 della Convenzione di Berna – ha proseguito – e varie indicazioni comunitarie e numerosi documenti tecnico-scientifici, raccomandano la rimozione degli ibridi o la loro neutralizzazione riproduttiva. Sebbene il fenomeno dei cani vaganti e del randagismo non sembri essere così diffuso sul territorio regionale, lo scorso anno è comparso nel Tarvisiano un soggetto maschio con colorazione anomala scura, presumibilmente di provenienza slovena, che ha richiesto ulteriori approfondimenti. Il maschio ha formato una coppia con una femmina “wild type” (fenotipicamente normale) e nel corso della primavera si è riprodotto, generando sei cuccioli”. “Peraltro, la mera presenza del mantello scuro o di altre anomalie fenotipiche – ha detto ancora l’assessore – anche se costituisce un elemento importante non è considerata sufficiente dall’Ispra, l’Istituto nazionale per la protezione e la ricerca ambientale, per attestare lo status di ibrido dell’esemplare considerato”. Come in altre specie esistono infatti individui melanici, o albini, puri. Inoltre il grado di ibridismo dipende dalla generazione: successivi reincroci dell’ibrido con soggetti puri attenuano il fenomeno mentre, per contro, reincroci con cani o altri ibridi lo aggravano. L’attestazione dell’ibridismo può quindi essere determinata solo mediante analisi genetiche dei campioni e successive elaborazione dei dati (test statistico di assegnazione) in relazione alle frequenze alleliche della popolazione di riferimento. Ulteriori complicazioni rispetto alla situazione in atto derivano dal fatto che attualmente sul territorio regionale gravitano sia individui provenienti dalla popolazione dinarica sia da quella appenninica, caratterizzate da frequenze alleliche diverse. “Una premessa necessaria – ha precisato Zannier – per evidenziare che le eventuali azioni gestionali debbono per forza di cose essere subordinate alla verifica dello status genetico degli animali, che è possibile soltanto con l’analisi di campioni prelevati con tecniche invasive, per espletare le quali è necessaria la cattura degli esemplari”. A tale proposito, ha detto l’assessore, la Regione ha acquisito una specifica autorizzazione dal Ministero della transizione ecologica, su parere dell’Ispra, per la cattura e l’eventuale neutralizzazione riproduttiva degli individui catturati, previa analisi genetica”. Tale attività è gestita in collaborazione con il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Tarvisio. L’Amministrazione regionale, nell’ambito dell’accordo con l’Arma, si è fatta carico dell’acquisto dell’attrezzatura necessaria per la cattura e il successivo monitoraggio degli individui, mentre la parte operativa spetta ai Carabinieri, competenti per la gestione della Foresta. “L’attività di cattura – ha concluso Zannier – a seguito della nascita dei cuccioli avvenuta la scorsa primavera, è stata sospesa in attesa che i giovani esemplari raggiungano un livello di sviluppo corporeo adeguato per poter essere dotati di collare trasmettitore. È infatti più probabile che gli esemplari giovani siano i primi a poter essere catturati perché più inesperti e meno diffidenti; poiché la prima cattura genera ulteriore diffidenza nel branco, l’impossibilità di dotare di collare i giovani eventualmente catturati avrebbe pregiudicato fortemente la possibilità di rilocalizzare il branco per completare le catture. Al momento le operazioni sono state sospese nel corso della stagione invernale a causa delle copiose nevicate e riprenderanno non appena possibile”.

La viabilità agro-silvo-pastorale – “I lavori di ripristino della viabilità agro-silvo-pastorale Casera-Collina-Plotta sono volti a favorire la manutenzione e la transitabilità di una strada forestale che è percorribile per l’esercizio delle attività alle quali è preposta”. Lo ha confermato l’assessore regionale alle risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, intervenendo in sede di IV Commissione del Consiglio regionale alle audizioni convocate sulla questione ed evidenziando che si tratta di misure volte a favorire la riduzione del rischio idrogeologico e la resilienza del territorio rispetto a eventi atmosferici. Zannier ha ricordato di avere già incontrato nella sede della Regione Fvg gli attori della petizione in materia e ha spiegato che gli interventi programmati hanno un valore complessivo di 800mila euro e che hanno seguito l’intero iter autorizzatorio, mentre i lavori consegnati nel 2021 a fine luglio sono ora sospesi per le normali problematiche climatiche della stagione. “Un piccolo tratto del progetto complessivo, invece, è lungo soltanto poco più di 600 metri: è una strada carrareccia già presente nella cartografia ufficiale dal 1950 – ha precisato l’assessore -. L’intervento previsto ha un valore di 30mila euro ed è già stato pianificato di installare blocchi fisici alle due estremità che ne impediscano la percorrenza ai veicoli, in quanto per questo specifico tratto la finalità è esclusivamente per i mezzi di servizio e di emergenza. “L’intero intervento – ha ribadito Zannier – ha lo scopo di eliminare alcuni tratti in eccessiva pendenza, quindi più soggetti al deperimento causato dalle avversità atmosferiche, e ovviare a problemi dei quali, ai tempi della costruzione del percorso, non si era tenuto conto per scelte e disponibilità tecnologiche dell’epoca”.

Giuseppe Casagrande decano dei critici enogastronomici – “The Best food & wine writer” è l’ultimo, ambito riconoscimento con cui è stato premiato nell’anno da poco concluso il giornalista Giuseppe Casagrande, decano dei critici enogastronomici. Nato nel 1947 a Rovereto, e residente nella vicina Trento, ha infatti meritato questo premio alla carriera che corona 55 anni di professione giornalistica dapprima come redattore, caposervizio e inviato al quotidiano “L’Adige”, e successivamene come direttore della rivista mitteleuropea “Papageno”, mensile di cultura enogastronomica riguardante Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Ticino, Austria, Baviera, Ungheria, Slovenia e Croazia. Pur occupandosi di vari settori nell’ambito del giornale trentino, Casagrande ha coltivato nel contempo la sua grande passione, l’enogastronomia appunto, divenendone cultore ed esperto ovunque riconosciuto ed apprezzato. Nei primi anni Ottanta, con spirito pioneristico, ha infatti ideato una rubrica di enogastronomia, “L’angolo del buongustaio”, poi diventata pagina settimanale. Oggi cura le rubriche legate al mondo del food & wine ed è responsabile della Guida Best Gourmet of Alpe Adria (Italia, Austria, Slovenia, Croazia), collaborando con quotidiani e riviste nazionali e internazionali. Numerosi i riconoscimenti che in oltre mezzo secolo di professione il giornalista ha meritato: Premio Penna d’oro, Premio Delta del Po, Premio Scandiano, Premio Assocarni, Premio Città di Noto, Premio Cios per la valorizzazione dell’olio d’oliva, Premio Franciacorta “per aver raccontato e promosso con sapienza e maestria l’enogastronomia italiana”, oltre al Leone di San Marco – Premio Francesco Fontana per la “squisita sensibilità nel raccontare il mondo enogastronomico mitteleuropeo e per l’innata capacità di emozionare il lettore con una scrittura che affascina per la qualità e la ricchezza dei contenuti”. Commissario nei più prestigiosi concorsi enologici internazionali, è anche accademico dei vini sloveni ed è stato insignito della cittadinanza onoraria di Porec-Parenzo, in Croazia, per aver contribuito a lanciare il turismo enogastronomico in Istria. Ha fondato la Confraternita dello Smacafam (piatto tipico trentino che rischiava di scomparire) e più tardi la Confraternita di Bacco di cui è presidente. Al collega Giuseppe Casagrande, molto conosciuto e apprezzato anche in Friuli Venezia Giulia, il compiacimento di 2019-26.vigneto.friulivg.com, unitamente agli auguri di poter collezionare ancora tante, meritate soddisfazioni. (g.l.)

Giuseppe Casagrande con il Premio.

 

Ritorna Ein Prosit, per cinque giorni l’alta gastronomia in scena a Udine

«Stiamo alzando l’asticella della qualità per realizzare grandi eventi in grado di promuovere a livello internazionale l’intero territorio. Solo nelle ultime settimane abbiamo avuto la dimostrazione plastica che lavorando assieme questo è possibile, penso a manifestazioni recenti come la Barcolana o la mostra “La forma dell’infinito” a Casa Cavazzini, a Udine, che espone opere di mostri sacri dell’arte. Oggi a questi eventi dal respiro internazionale si aggiunge Ein Prosit, la kermesse enogastronomica capace di incrementare la visibilità del Friuli Venezia Giulia in tutto il mondo». Lo aveva detto, come riferisce Arc, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, a Palazzo D’Aronco a Udine, durante la presentazione della XXII edizione di Ein Prosit, la manifestazione enogastronomica d’eccellenza, prevista da oggi a domenica 24 ottobre nel capoluogo friulano e realizzata grazie al Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e Passo Pramollo in collaborazione con la Regione Fvg, PromoTurismo Fvg e il Comune di Udine.

Il pluristellato Emanuele Scarello.


Bini, riferendosi in particolare al territorio udinese, ha rimarcato il positivo incremento dei flussi turistici: «Il Comune di Udine in questi anni è cresciuto molto grazie all’impegno di tutti i protagonisti del territorio e agli investimenti». Un connubio quest’ultimo, secondo Bini, rilevante per lo sviluppo e grazie al quale sono possibili iniziative di grande visibilità come Ein Prosit. «Le capacità dei player e il sostegno economico della Regione ovvero le professionalità, l’impegno, la passione assieme alle risorse economiche sono il volano per far crescere ancora di più la nostra regione», ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga.
Ein Prosit, con il suo costante e crescente richiamo costituisce uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia in Italia e nel resto del mondo. Per il secondo anno, come ha spiegato il direttore del Consorzio del Tarvisiano Claudio Tognoni, l’evento si terrà nel centro di Udine, con un calendario fitto di appuntamenti alla scoperta dei prodotti della tradizione. Un’edizione particolare questa del 2021, che intende rilanciare, in un momento molto delicato, il prodotto italiano nel mondo e la cucina di affermati chef che rappresentano il futuro della cucina italiana: saranno ospiti tutti i più grandi giovani chef italiani, il futuro della gastronomia italiana ed internazionale (Eugenio Boer, Francesco Brutto, Riccardo Camanini, Pino Cuttaia, Enzo Di Pasquale, Riccardo Gaspari, Anthony Genovese, Giuseppe Iannotti, Antonia Klugmann, Giancarlo Morelli, Ciro Oliva, Chiara Pavan, Floriano Pellegrino, Matias Perdomo, Wicky Prian, Benedetto Rullo, Ciro Scamardella, Emanuele Scarello – che oggi aprirà il ricco programma con l’anteprima “Agli Amici 1887” di Godia assieme a Valerio Serino,  Tèrra di Copenhagen -, Francesco Sodano, Lorenzo Stefanini, Luigi Taglienti, Stefano Terigi, Yoji Tokuyoshi e Francesco Vincenzi) . E anche quest’anno, come per le scorse edizioni, Ein Prosit vedrà la partecipazione di alcuni tra i più importanti esponenti della stampa enogastronomica.
«Udine – ha spiegato Bini – diventa per cinque giorni la capitale dell’alta gastronomia, con un interessante programma che attirerà nel capoluogo friulano grandi chef del panorama nazionale ed internazionale. Ein Prosit è anche una vetrina delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia, dai vini ai prodotti fino alle tipicità regionali. È una perla di rara bellezza che può aiutare Udine a continuare a crescere dal punto di vista turistico. Abbiamo deciso tutti assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema del Friuli Venezia Giulia convinti che la manifestazione sia in grado di promuovere l’immagine del nostro territorio in tutto il mondo».
L’evento prevede in cinque giorni 70 eventi, fra cui le cui cene che vedranno protagonisti i grandi chef, le degustazioni, gli incontri, i laboratori e le masterclass, presieduti da note personalità del panorama giornalistico enogastronomico, operatori di settore ed alcuni tra i migliori cuochi di fama internazionale. Grande attenzione ai vini bianchi durante questa ventiduesima edizione di Ein Prosit, protagonisti indiscussi delle degustazioni guidate, in programma sabato 23 e domenica 24 ottobre. Dallo champagne ai Borgogna, passando per i grandi bianchi friulani. Torna poi il consueto appuntamento con i Laboratori dei Sapori, incontri condotti da esperti del settore, che, come focus, hanno i prodotti tipici regionali, come la Cipolla Rossa di Cavasso e i formaggi friulani, ma non solo; i laboratori portano alla riscoperta di specialità gastronomiche provenienti da tutta la penisola.
Presenti in conferenza stampa anche il presidente del Consorzio del Tarvisiano, Gabriele Massarutto, che ha evidenziato la capacità dell’iniziativa di aprirsi e coinvolgere l’intero territorio, Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine che ha definito Ein Prosit come «uno degli eventi organizzati a Udine maggiormente capaci di dare visibilità alla nostra città, portandola al centro del più esclusivo circuito enogastronomico a livello internazionale». Infine, la chef Antonia Klugmann che si è detta orgogliosa di partecipare all’evento. «Una manifestazione – ha affermato – che ha saputo cambiare nel tempo tenendo conto di uno degli elementi fondamentali del nostro territorio: la diversità. La non omogeneità della nostra regione è un valore aggiunto che va comunicato ma l’attenzione per il locale non significa essere provinciali».

I relatori alla presentazione.

L’intero programma di Ein Prosit 2021 è consultabile sul sito www.einprosit.org

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In copertina, l’assessore regionale Bini con la chef Antonia Klugmann.

 

“Alpenfood”, in tavola i sapori della Foresta millenaria di Tarvisio

Dal carpaccio di cervo con germogli di pino in salamoia, e l’uovo cotto a bassa temperatura con goulasch di verdure, alla tagliata di bavarese affumicata all’abete e alla crostata alle nocciole con marmellata di ribes dell’orto, passando per i paccheri al ragù di capriolo e all’ossocollo di maialino cotto a bassa temperatura con porcini: ecco alcune stuzzicanti proposte di “2.3.4. – 100% Alpenfood”, la nuova iniziativa ideata e lanciata da qualche giorno dal Comune di Tarvisio in collaborazione con il Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, nell’ambito de “Il Tuo Spazio è Qui”, l’importante campagna di comunicazione lanciata alcuni mesi fa che ha rilanciato il territorio a fronte della crisi Covid-19 e ha ridisegnato il profilo turistico del comprensorio.

Gli ingredienti tipici della montagna e della Foresta millenaria di Tarvisio sono, dunque, al centro della nuova attività che coinvolge i ristoranti del territorio con la proposta di una serie di menù degustazione speciali (disponibili fino al prossimo 30 settembre) con piatti che raccontano storie legate alla quotidianità delle famiglie del Tarvisiano, da sempre uno dei motori portanti della località posta al confine tra Italia, Austria e Slovenia. “È stata predisposta questa nuova iniziativa – spiega il sindaco Renzo Zanette – che intende rafforzare da un lato la visibilità della Foresta di Tarvisio e di proporre, dall’altro, un nuovo modo di presentare i prodotti enogastronomici e i menù della ristorazione”.
L’iniziativa gastronomica è strutturata su dei menù che si caratterizzano per l’utilizzo di materie prime e/o prodotti che abbiano un richiamo e un collegamento con il territorio alpino e con la Foresta di Tarvisio: le proposte prevedono la possibilità di assaggiare in degustazione due, tre o quattro piatti, dando una risposta sia a chi, dopo avere fatto visita al territorio, preferisce assaggiare solo un paio di proposte, sia a chi invece approfitta di una visita nella Foresta e intende poi approfondire la proposta enogastronomica del territorio. “L’amministrazione comunale – aggiunge l’assessore comunale alla Cultura e agli Eventi, Antonio Petterin – intende promuovere un progetto di promozione del comparto enogastronomico valorizzando le specificità di Tarvisio quale territorio alpino, ma anche di contaminazione: la nostra gastronomia si caratterizza per temi articolati che spaziano dal pesce alla tradizione alpina in un mix coerente e che caratterizza il territorio quale unico in campo nazionale”.

Questa nuova attività mirata impreziosisce dunque la campagna di comunicazione che sta raccontando, anche attraverso video e foto, il valore e il significato dello spazio all’interno della Foresta di Tarvisio, quello spazio e quel silenzio della natura che oggi sono un valore e un patrimonio straordinario (video ufficiale https://bit.ly/2YD8NwS). “Tarvisio, nel cuore delle Alpi Giulie, vizia l’ospite come meta d’eccellenza – conclude l’assessore comunale al Turismo, Barbara Lagger – per bellezze ambientali, specchi d’acqua, paesaggi incontaminati ed esperienze culinarie nel segno della tradizione. I ristoranti aderenti all’iniziativa hanno un legame molto forte con il territorio, i piatti raccontano storie legate alla quotidianità delle famiglie del Tarvisiano, per fare conoscere al turista ancora di più la vita di ogni giorno della nostra valle”.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Consorzio Tarvisiano – www.tarvisiano.org – consorzio@tarvisiano.org – tel. +39 0428 2392.

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In copertina, la Foresta millenaria di Tarvisio al centro della invitante proposta gastronomica in Valcanale.

(Photo Nicola Brollo)

 

Udine crede nella ripresa e non rinuncia a Friuli Doc: quattro piazze tematiche

Friuli Doc non si ferma e, alla sua 26ª edizione (a Udine da giovedì 10 a domenica 13 settembre), punta sulla qualità. Complice il Coronavirus, ma anche figlio di un progetto preciso dell’amministrazione comunale che mette al centro gli ospiti e la loro sicurezza rispetto all’inseguimento continuo di un nuovo record di presenze. Naturalmente, Friuli Doc rimane soprattutto la festa del gusto e dello stare insieme, ma con la “testa sulle spalle”. Un Friuli Doc con le sue tante eccellenze da incontrare in quattro piazze della città: piazza Duomo (Sapori di Carnia), piazza Venerio (Mestieri Artigiani), piazza XX Settembre (Gusto goriziano), Largo Ospedale Vecchio (Tarvisiano, sapori di confine) e in via Aquileia (Pro Loco, esercizi e laboratori artigianali del borgo) alle quali si potrà accedere previo controllo della temperatura. Sarà inoltre possibile e assai utile utilizzare una specifica app: Eilo (scaricabile dagli store ufficiali di Apple e Google), che consentirà l’ingresso alle rispettive aree in maniera semplice e sicura, garantendo la tracciabilità e, contestualmente, la privacy di ognuno. Nei luoghi della festa saranno aperti i vari stand organizzati in maniera tale da poter effettuare esclusivamente il servizio al tavolo. Una scelta di prudenza, certo, ma anche di eleganza del consumo, parte integrante della nuova formula che si intende dare alla manifestazione, considerata irrinunciabile dall’amministrazione comunale anche per non far mancare ai friulani quello che viene comunemente considerato come l’evento enogastronomico più importante della regione. Tante le partecipazioni e collaborazioni di rilievo di questa edizione: Regione Fvg, PromoTurismoFvg, Università di Udine, Camera di Commercio Pn-Ud, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Società Filologica Friulana (organizzatrice di un concerto nella corte di Palazzo Mantica), Coldiretti (con uno spazio degustazione allestito presso Palazzo Florio), Associazione Pro Loco Fvg, Comitato Friulano Difesa Osterie (22 i locali partecipanti), Campeggio Club Udine (con un punto informativo presso il parcheggio di via Chiusaforte) e Gruppo Folcloristico “Stelutis” di Udine (che proporrà un divertente gioco dell’oca rivisitato).

Qui e sotto si presenta Friuli Doc.

«Anche quest’anno Udine avrà Friuli Doc – ha affermato il sindaco Pietro Fontanini -. Si tratta di una vera e propria vittoria per la città che ha saputo reagire alla pandemia in maniera esemplare, grazie al senso di responsabilità degli udinesi e allo spirito di sacrificio dei medici e dei volontari della Protezione civile, diventando già in aprile una delle prime città italiane pronte per il ritorno alla normalità. Per questo motivo – ha proseguito Fontanini – abbiamo ritenuto che organizzare davvero anche quest’anno la manifestazione non fosse utopia, ma una possibilità concreta. Non abbiamo mai smesso di crederci e oggi, nonostante tutte le difficoltà e le critiche di chi non voleva crederci, siamo a presentare ufficialmente il raggiungimento di questo traguardo».
«Con la decisione, che rivendico con orgoglio, di organizzare anche quest’anno Friuli Doc – ha aggiunto l’assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz – abbiamo voluto dare un segnale forte della volontà della città di ripartire e dire grazie agli udinesi per il senso di responsabilità con cui hanno affrontato questi difficili mesi di pandemia. Ovviamente si tratterà di un’edizione straordinaria – simbolicamente abbracciata da Udine sotto le Stelle – di questa manifestazione che da venticinque anni segna l’ingresso nella stagione autunnale all’insegna della degustazione delle eccellenze enogastronomiche friulane. Ma sarà anche un Friuli Doc capace di rappresentare un nuovo inizio, un punto di svolta, un’occasione per ridefinire il paradigma stesso dell’evento puntando sempre più sulla qualità dei prodotti offerti e meno sui grandissimi numeri degli anni scorsi, a partire dall’obbligo di servizio e consumo al tavolo. Non posso poi non ringraziare la Regione Fvg, PromoTurismoFvg, le Associazioni di categoria, l’Università di Udine, il Conservatorio, il Comitato Friulano Difesa Osterie, i borghi storici e tutti coloro che ci hanno creduto. Non mi rimane che augurare agli udinesi un buon Friuli Doc invitando tutti a rispettare le regole».

«Un evento fortemente voluto anche dalla Regione, per trasmettere alla comunità e non solo un segnale della ripresa dal confinamento avvenuta non senza difficoltà, ma che a Udine come nel resto del Friuli Venezia Giulia, sta dando risultati positivi anche al di sopra delle aspettative. Friuli Doc – è stato il pensiero dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini – è una delle tappe che l’amministrazione comunale di Udine ha voluto e saputo affrontare con efficacia, per rianimare la città e farne scoprire potenzialità e peculiarità a lungo sopite. Una città che il Comune ha contribuito a rendere nuovamente attrattiva e che è visitata da numerosi turisti, per ora per gran parte italiani come nel resto della regione. Friuli Doc si prospetta con un’edizione diversa, ma assolutamente importante, che valorizzerà ancor di più le eccellenze del Friuli Venezia Giulia dal punto di vista enogastronomico, paesaggistico e culturale».
Come da tradizione, è stata confermata la proposta degli incontri culturali e divulgativi che avranno il loro punto di svolgimento principale sotto la Loggia del Lionello (sempre rispettando scrupolosamente le norme di prevenzione e di distanziamento sociale, con posti disponibili sino al raggiungimento della capienza massima di 45 posti). Quattro momenti di approfondimento sulle tematiche del cibo e del vino saranno proposti dall’Università di Udine, affiancati dagli incontri organizzati da PromoTurismoFvg, da AgriFoodFvg e da Coldiretti.

L’inaugurazione è prevista per giovedì, alle 17.30, in piazza Libertà. In occasione del taglio del nastro, le autorità consegneranno cinque riconoscimenti ai rappresentanti delle categorie sanitarie (medici, infermieri, Oss, tecnici di laboratorio) e della Protezione civile, simbolo della resistenza all’emergenza pandemica, dello spirito di servizio alle comunità locali e della gestione della sicurezza sociale, indispensabili presìdi di riferimento e operatività nelle lunghe settimane del confinamento. Al termine, un vivace concerto proposto dai ragazzi dell’Udine Jazz Ensemble del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

Sotto la Loggia del Lionello.

Friuli Doc 2020, è resa possibile grazie al sostegno della Regione FVG, in collaborazione con PromoTurismoFVG, AgrifoodFVG, Camera di Commercio Pn-Ud, Confartigianato Udine, Confcommercio Udine, Confesercenti della provincia di Udine, CNA, Coldiretti FVG, Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” Udine, Società Filologica Friulana, Università degli Studi di Udine. Grazie inoltre a: Comitato Friulano Difesa Osterie, Campeggio Club Udine, Elio-MdSystems-Eps, Goccia di Carnia, Innovactors, Mondialpol, Nico e ai media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Radio Gioconda, Vivaradio.

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In copertina, nel weekend Friuli Doc torna a Udine e brinda alla ripresa.