E ora “Parole e Musica” fa tappa a Spessa, cuore dei Colli orientali del Friuli

di Gi Elle

Mentre in Friuli Venezia Giulia si annuncia, a cura del Movimento turismo del Vino, il quarto weekend con la nuova proposta di Vigneti Aperti (ne riferiremo in dettaglio domani), oggi sarà l’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa – nel cuore della prestigiosa zona Doc dei Colli orientali -, a ospitare la seconda rappresentazione di “Parole e Musica – Lungo la Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. L’intrattenimento, che aveva debuttato con successo venerdì scorso a Faedis, vede protagonisti l’attore Dino Persello (pure ideatore e regista della simpatica iniziativa, che coniuga cultura friulana ed enogastronomia di qualità delle nostre terre) e il fisarmonicista Pasqualino Petris. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 19, appunto nella sede della rinomata cantina, nella frazione di Cividale, in via Cormons 60 (per prenotarsi: info@rodaropaolo.it).

Dino Persello

Pasqualino Petris


La terza rappresentazione – che dovrà avvenire rispettando i criteri di sicurezza richiesti dall’emergenza sanitaria – si terrà, invece, sabato 25 luglio, stessa ora, a Corno di Rosazzo all’azienda agricola Vignaioli Specogna (per prenotarsi info@specogna.it), mentre la quarta sarà venerdì 7 agosto, sempre alle 19, all’azienda agricola Ronc dai Luchis Tal rocul dai Luchis, nuovamente a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Gli spettacoli si terranno all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi offerti dalle cantine ospitanti. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. “Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – aveva spiegato Dino Persello in occasione della presentazione dell’iniziativa alla Pro Loco Valle di Soffumbergo, che ha promosso l’evento sotto la guida di Gianfranco Specia – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste saranno le tematiche che nel lavoro teatral-musicale saranno condivise assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”.
Appuntamento, dunque, questa sera a Spessa, uno dei paesi più famosi dei Colli orientali del Friuli, la zona Doc istituita esattamente mezzo secolo fa e che ebbe, tra i suoi presidenti, anche Luigi Rodaro, il padre di Paolo. Un anniversario importante sulla strada dell’affermazione delle grandi etichette tutelate dal Consorzio e che, proprio per questo, è opportuno ricordare e festeggiare. Anche con “Parole e Musica”, applaudendo Dino Persello e Pasqualino Petris e brindando con i prestigiosi vini di Paolo Rodaro.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo Fvg.
Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, Paolo Rodaro che qui sopra è, molto giovane, con il padre Luigi e lo zio Edo.

Ribolla gialla, parte la promozione in rete ma serve la tutela

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Ribolla gialla protagonista non solo nel bicchiere, come vino “fermo” o”tranquillo” che dir si voglia oppure come prodotto spumantizzato, che piace e va di moda, ma anche sulla rete, strumento moderno e ormai irrinunciabile di promozione e di valorizzazione di qualsiasi prodotto e iniziativa. Però, non basta: bisogna che il vino ottenuto dal celebre vitigno del Friuli – la sua culla sulle dolci colline di Rosazzo – sia protetto dall’“ombrello” normativo invocato da tempo. “Proprio per legare il vitigno, e quindi il vino, al Friuli perché qui è la sua storia”, ha detto Michele Zanardo, presidente del Comitato nazionale vini presso il Ministero delle Politiche agricole.

Il dottor Zanardo è stato infatti uno degli applauditi relatori che hanno partecipato nella modernissima sede di Civibank, che sorge alle porte di Cividale, alla presentazione ufficiale della Piattaforma digitale integrata per la promozione della Ribolla e del cluster vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia. Molti gli imprenditori e i tecnici che hanno accolto l’invito dell’Istituto di credito, presieduto da Michela Del Piero, per fare il punto sulla situazione normativa e sulle opportunità di valorizzazione del vitigno autoctono proprio attraverso il progetto presentato dal suo responsabile, Doriano Dreas. La Ribolla gialla è, infatti, un prodotto di chiara potenzialità economica ed un traino per l’ampliamento della notorietà del settore vitivinicolo della nostra regione, sia a livello nazionale che internazionale. Per cui la nuova Piattaforma digitale integrata, con dominio www.ribollagialla.org, è finalizzata a presentare sul mercato il vino in questione, i suoi produttori e contemporaneamente tutti gli attori che contribuiscono a creare valore rendendo unica nel suo genere la filiera del Vigneto Fvg. Allo stesso tempo, la Piattaforma vuole fornire l’opportunità di accedere a servizi mirati ed evoluti offerti dai partner, dal campo bancario – ed ecco spiegata la organizzazione del convegno nella sede di Civibank che ha subito sposato con convinzione il progetto – a quello logistico, per concorrere a rafforzare la competitività delle imprese associate al progetto. Ce ne sono già parecchie e il loro numero continua a crescere, come ha assicurato lo stesso Dreas. E nel contempo estrema importanza viene data all’interazione col territorio e alla sua promozione, tramite la sinergia con PromoTurismoFvg e Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia.
I lavori – coordinati dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi, consulente di qualità e innovazione – si sono aperti con un’ampia relazione di Claudio Fabbro il quale, da riconosciuta memoria storica del settore, ha proposto un’approfondita disamina della questione Ribolla gialla non solo allo stato attuale – e quindi con riferimenti alla citata necessità di ricercare una speciale protezione per quelle bottiglie, ferme o spumantizzate, che non rientrano nella tutela delle Doc di collina –, ma anche nel passato di oltre mezzo secolo fa, quando i vignaioli del Collio sotto la guida illuminata del conte Douglas Attems dettero vita alla prima denominazione di origine controllata della regione. Una difesa quindi dalle concorrenze esterne, visto che di Ribolla se ne produce un po’ ovunque nel Belpaese. E anche all’estero: emblematica è l‘esperienza californiana raccontata, al riguardo, dall’enologo Paolo Valdesolo, il quale ha sottolineato la necessità inderogabile di giungere alla istituzione di un Consorzio di tutela come è già avvenuto – in questi casi a livello interregionale – per il Pinot grigio e per il Prosecco.

Una nuova strategia produttiva e commerciale, dunque, per la Ribolla gialla per la quale ci sono importanti margini di crescita soprattutto sul mercato Usa che, come ha confermato Michele Zanardo, si delinea promettente, nonostante le preoccupazioni che possono essere innescate dalla questione dazi. E in questa strategia si colloca proprio la Piattaforma digitale integrata che Doriano Dreas ha illustrato dal punto di vista tecnico, proponendo anche diversi esempi pratici che hanno dimostrato quanto sia importante la presenza sulla rete. “Il nuovo portale – ha detto il responsabile del Progetto – intende fornire una chiave di approccio mirata, puntando prima a presentare il prodotto tramite la parte istituzionale, valorizzando tutte le eccellenze della filiera, dalle barbatelle selezionate al territorio, al metodo di produzione, alla qualità ottenuta in ogni fase, per presentare al meglio le cantine produttrici e la loro selezione dei vini”. E poi c’è la collocazione del prodotto che si intreccia con quella della promozione: “L’acquisto e la degustazione da parte dei clienti – ha spiegato ancora Dreas – trasformeranno poi l’utilizzo della sezione store in una corretta consuetudine. Un percorso quindi prima di conoscenza dei prodotti sulla rete e poi di possibile degustazione tramite la piattaforma di vendita appositamente strutturata”.

Gli onori di casa sono stati fatti dalla presidente di Civibank, Michela Del Piero, la quale ha segnalato il ruolo di riferimento creditizio per l’agricoltura dell’Istituto cividalese in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto orientale. Sono 1.200 – ha ricordato – le imprese agricole clienti della banca friulana che opera con un team specializzato dedicato al comparto in diretto contatto con le filiali. La presidente Del Piero ha sottolineato che “l’attenzione riservata al settore primario da Civibank si registra anche nelle situazioni di crisi e di calamità con interventi finanziari ad hoc rapidi ed efficaci”.

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In copertina, bottiglie di Ribolla presentate al convegno; all’interno, i suoi grappoli e immagini dell’incontro nella sede di Civibank a Cividale.