Mortegliano “scuola” di grande cucina: i ristoratori di Fvg Via dei Sapori si aggiornano con gli chef di Alain Ducasse

Mortegliano per tre giorni diventa “scuola” di grande cucina. E in cattedra sale la Francia. Aggiornarsi sulle più interessanti novità in sala e tra i fornelli, essere informati sulle ultime tendenze, capire i trend della ristorazione contemporanea sono, infatti, da sempre gli obiettivi di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, i cui ristoratori, con il presidente Walter Filiputti, da vari anni compiono dei viaggi studio in ristoranti iconici per ricevere stimoli e confrontarsi con i grandi della ristorazione internazionale, riportando esperienze e spunti che possano arricchire il loro lavoro.

Alain Ducasse


Particolarmente assiduo e proficuo è il rapporto con l’École Alain Ducasse, lo chef più celebre di Francia, nonché il più stellato al mondo (nella sua carriera ha collezionato più di venti stelle Michelin) e imprenditore di successo con 34 ristoranti. Quest’anno, invece, è la sua équipe a venire in Friuli, per tenere un corso di tre giorni ai soci di Fvg Via dei Sapori. Sede delle lezioni al Ristorante Da Nando a Mortegliano, dove il corso è cominciato ieri ed è tenuto per quanto riguarda la sala dal general manager Antoine Magnier e per quanto riguarda la cucina dallo chef Emmanuel Lacaille.
Sì è iniziato con l’analizzare le tendenze dell’ospitalità e della ristorazione, con i contenuti che si diversificano, i menù sempre più corti, le rotazioni dei tavoli che sono sempre più veloci, il servizio al tavolo che diviene sempre più breve e si reinventa, e soprattutto l’aumento del locavorismo (che previlegia prodotti e cibi locali, anche per ridurne l’impatto ambientale), la riduzione degli sprechi, l’esperienza che diventa la chiave del successo.
Oggi e domani si proseguirà, invece, con il corso di cucina, che fra l’altro toccherà temi chiave quali: comprendere le tecniche attuali per diversificare e migliorare l’offerta gastronomica, adattare il menù alle nuove aspettative dei consumatori e alle nuove abitudini alimentari, offrire una vasta gamma di piatti equilibrati e sani adatti alle tendenze attuali, conoscere e utilizzare le proprietà dei prodotti per migliorare l’abbinamento dei gusti. Spazio anche al design culinario, dal saper mettere in risalto un piatto e scegliere le stoviglie in funzione dei diversi concetti di ristorazione al distinguersi con estetica contemporanea e attraente. Il corso viene fatto con l’utilizzo di prodotti regionali.

Per informazioni:
Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori
www.friuliviadeisapori.it
info@friuliviadeisapori.it
Tel. 0432.530052

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In copertina e qui sopra due immagini di ieri alla prima giornata del corso Da Nando a Mortegliano.

Friuli Colli orientali e Ramandolo eccellenza del Vigneto Fvg: domani a Cividale il brindisi dei 50 anni

(g.l.) «Eventi come l’occasione di questa sera nella meravigliosa cornice dell’Abbazia di Rosazzo costituiscono importanti momenti di promozione delle nostre eccellenze regionali e i vini Doc dei Colli orientali rappresentano senz’altro un esempio di prodotti, non solo di alta qualità ma anche di fama e raffinatezza. I partecipanti alla serata sapranno diventare “ambasciatori” in grado di raccontare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le sue specialità aumentando così anche l’attrattività del turismo enogastronomico». Lo ha affermato ieri sera l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine della cena di gala nel millenario complesso monastico sopra Manzano, dove gli chef, entrambi con due Stelle Michelin, Emanuele Scarello e Matteo Metullio, hanno esaltato i vini dei Colli orientali in un originale viaggio del gusto.

Paolo Valle con l’assessore Zannier.

La cena di gala rientrava tra gli eventi previsti per celebrare i 50 anni della nascita della Doc Colli orientali del Friuli (l’anniversario cadeva esattamente nel 2020, ma si è dovuto ovviamente rinviare per la emergenza pandemica) e quindi del Consorzio di tutela dei vini costituito ufficialmente a Cividale e che oggi (presieduto da Paolo Valle) riunisce oltre duecento viticoltori della famosa area viticola che producono circa 80 mila ettolitri di vino all’insegna di una delle Denominazioni di origine più antiche d’Italia. Alla ragione sociale del Consorzio si è aggiunta in tempi più recenti la specificazione Ramandolo che si riferisce alla prestigiosa Docg nata per prima in Friuli Venezia Giulia sulle colline tra Nimis e Tarcento, ai piedi del monte Bernadia.
«In questi ultimi anni il Consorzio – ha aggiunto l’assessore – ha senz’altro cambiato marcia cercando di lavorare in squadra e con sinergia, abbandonando l’approccio delle singole aziende e puntando invece sul concetto di territorio. Nei Colli orientali si è capita da tempo l’importanza del supporto unitario alle imprese per migliorare le capacità produttive e cogliere i vantaggi dell’innovazione. Non è un caso – ha evidenziato infine Zannier – se anche gli oltre duemila ettari vitati dei Colli orientali portano il Friuli Venezia Giulia a essere la regione italiana con il rapporto tra superficie vitata e superficie agricola che è più del doppio rispetto a quello delle altre regioni. Questo anche per il costante impegno e la continua collaborazione con l’Ersa
nella ricerca di una sempre maggiore qualità. La strada è quella giusta, ma va perseguita anche per vincere le prossime sfide».
Il calendario degli eventi per il cinquantesimo del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo prevede, come è noto, due ulteriori importanti appuntamenti per domani 15 luglio: il brindisi aspettando il tramonto sul Ponte del Diavolo a Cividale e l’iniziativa “A cena con il vignaiolo” attraverso la quale dodici ristoranti della città longobarda – prima sede del Consorzio di tutela, che oggi invece è ubicato a villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo – hanno immaginato un menu da abbinare ai vini della Denominazione per raccontarne la storia che affonda in un ricco passato rappresentato dallo Spadone del Patriarca Marquardo, divenuto simbolo ufficiale della Doc.

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In copertina, vigneti della Docg Ramandolo ai piedi del monte Bernadia a Nimis.

Eccellenze Fvg (e non solo) sabato al Palmanova Outlet con lo chef Barbieri

(c.s) Degustazioni d’eccellenza, musica e territorio. Sono i tre cardini su cui ruoterà la serata dedicata alle eccellenze del Friuli Venezia Giulia e del Belpaese che troveranno casa tra le vie del Palmanova Outlet Village, il frequentatissimo centro commerciale friulano alle porte della città stellata.


L’eccezionale evento avrà luogo sabato prossimo, 29 agosto, a partire dalle 18.30, ora in cui nelle tre aree di degustazione, appositamente allestite per la “Village Night”, si potranno degustare, in un percorso unico, le eccellenze del territorio con 26 delle migliori cantine del Friuli Venezia Giulia: Castelvecchio, Venica & Venica, Tenute Tomasella, Obiz, Specogna, Bastianich, Tunella, Viarte, Jermann, Marco Felluga, Russiz Superiore, Keber Renato, Livio Felluga, Tenuta Baroni Del Mestri, Eugenio Collavini, Tiare, Villa Russiz, Dario Coos, Sirch, Moschioni, Ca’ Di Bon, Ermacora, Valpanera, Ca’ Tullio, Paolo Caccese e Castello Di Spessa.
Un’area dedicata ospiterà i vini della Land of Fashion: per la Puglia saranno ospitate le cantine di San Marzano, Torrevento, Vespa di Bruno Vespa, Placido Volpone di Michele Placido; per il territorio del Franciacorta La Montina, Bersi Serlini, Romantica; per la Toscana Consorzio Chianti, Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, La Fortuna, Tenuta Fanti; per il territorio mantovano il Consorzio Vini Mantovani e Consorzio Lugana. Saranno della partita anche 6 birrifici artigianali: Borderline Brewery, Forum Iulii, Foglie d’Erba, Gjulia, Antica Contea e Birrificio del Forte.
Durante la serata sarà inoltre possibile degustare stuzzicherie di accompagnamento locale, piatti studiati ad hoc per l’appuntamento enogastronomico dai punti ristoro del Village – Dall’Ava, dal 1988 prosciutteria con cucina e Hamerica’s – o di food e ristorazioni d’eccellenza esterne presso le aree degustazione, come l’Osteria Campana D’Oro e Jolanda de Colò.
Alle 21 al Village arriverà un ospite d’eccezione, il notissimo chef Bruno Barbieri, che accoglierà gli ospiti con foto, autografi e aneddoti della sua esperienza, non solo culinaria, ma anche televisiva: dalla “cattedra” di Masterchef Italia ai numerosi viaggi per il programma “4 Hotel”. Non solo, al Village verrà dedicato un piatto speciale preparato da Barbieri, che vanta ben 7 stelle Michelin in carriera. Il tutto sarà condito con buona musica; l’ingresso sarà gratutito e i negozi saranno aperti fino alle 23.

“Ein Prosit” domani al via a Tarvisio. E poi Udine sarà protagonista

di Gi Elle

“Ein Prosit”, nuovo formato, pronta al debutto. Dopo un’esperienza lunga vent’anni in Valcanale, tra Tarvisio e Malborghetto, in questa 21ma edizione  la fortunata rassegna enogastronomica compie un altro importante salto di qualità avendo quale scenario il capoluogo friulano, quindi in posizione baricentrica all’interno del Friuli Venezia Giulia che sicuramente incentiverà la partecipazione ai numerosissimi eventi. Udine sarà quindi nel fine settimana il palcoscenico delle eccellenze della nostra regione, e non solo, mentre Tarvisio avrà l’onore di continuare a essere partecipe del grande progetto promozionale, ospitando domani una sorta di anteprima alla ormai consolidata rassegna.
“Ein Prosit è una manifestazione d’eccellenza internazionale e abbiamo deciso tutti assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema Friuli Venezia Giulia”, ha detto infatti  l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, presentando, nel palazzo municipale di Udine, la 21ma dell’evento organizzato, come sempre, dal Consorzio di Promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo in collaborazione con la Regione e PromoTurismo Fvg.

Così domani, 23 ottobre, è prevista un’anteprima proprio a Tarvisio, località che ha tenuto a battesimo la rassegna facendola crescere fino a farne una delle manifestazioni enogastronomiche italiane che hanno raggiunto la maggiore eco internazionale: sono annunciate tre cene in altrettanti ristoranti famosi della cittadina. Il programma si snoderà poi nel cuore di Udine tra il 24 e il 28 ottobre con una mostra assaggio, degustazioni guidate, laboratori dei sapori, cene stellate e cene nei luoghi cittadini più suggestivi. Una composizione di appuntamenti che ospita 55 chef tra cui 42 stelle Michelin, con la presenza di molti degli chef più interessanti della 50 best.
“Udine è la location principale per questa manifestazione che negli anni ha dato risultati importanti e il palinsesto presentato oggi ne è una conferma”, ha evidenziato Bini. “Offriamo la possibilità di coniugare l’enogastronomia con i palazzi storici e i beni culturali di Udine – ha detto ancora l’assessore – che diventa così una vetrina proiettata in un contesto internazionale, confermando una formula che contribuisce a far conoscere di più le nostre città e le nostre bellezze”.

Il titolo dell’evento “Nemo propheta in patria” racconta l’essenza della rassegna, come ha evidenziato il presidente del Consorzio tarvisiano, Gabriele Massarutto, che supera i campanilismi per abbracciare la prospettiva del confronto, matrice di un territorio di confine di cui “Ein Prosit” è emblema. Lo dimostrano i 100 eventi in sei giorni, presentati da Claudio Tognoni, direttore del Consorzio stesso, con cui i visitatori potranno viaggiare tra i sapori del Friuli Venezia Giulia, delle varie regioni italiane, così come dell’Asia estrema, dell’Anatolia, della Borgogna e di altre regioni europee, del Sudamerica.
A fare da sfondo ai principali eventi ci saranno alcuni dei più suggestivi palazzi ed edifici storici del capoluogo friulano, da Casa Cavazzini alla ex Chiesa di San Francesco (che ospiteranno la mostra assaggio internazionale), al Castello di Udine (Salone Borgogna e Best Italian wines awards), a Palazzo D’Aronco e Palazzo Kechler (degustazioni), e Palazzo Valvason Morpurgo (laboratori), oltre al Teatro San Giorgio e alla Galleria Tina Modotti.
Alla presentazione di questo nuovo corso di “Ein Prosit” hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, con l’assessore comunale a Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, e l’assessore al Turismo del Comune di Tarvisio, Barbara Lagger.

L’intervento di Bini. (Foto Arc) 

Tutto il ricco programma è consultabile sul sito www.einprosit.org

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In copertina, immagine di “Ein Prosit” nelle scorse edizioni a Malborghetto. 

 

Ribolla? Ottima a Corno, ma anche a “Easy Fish”

di Gi Elle

Ultima giornata oggi a Corno di Rosazzo con la prima edizione di “Ribolla & Ribolla“, manifestazione con cui si vuole porre l’accento e ulteriormente valorizzare uno fra i più rinomati vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia e in particolare dei Colli orientali, prestigiosa zona Doc di cui fa parte anche la cittadina a due passi da Cividale. L’appuntamento è nuovamente a villa Nachini Cabassi, bellissimo edificio storico sempre più punto di riferimento per il Vigneto Fvg. Dove alle 18.30 (ma inizialmente era fissato alle 11) ci sarà anche l’annunciato talk show intitolato “Ribolla & Ribolla”, che metterà viticoltori, giornalisti e sommelier a confronto. Modererà il dibattito il dottor Claudio Fabbro. A mezzogiorno, invece, “La Ribolla gialla a tavola”, uno show cooking a cura dell’Associazione cuochi di Udine. Oltre alla possibilità di degustare le “migliori 40 Ribolle”, si potrà visitare anche la mostra “788 anni di storia (1231-20199 La Ribolla gialla: il vino più moderno perché il più antico – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”.

Grappoli di Ribolla gialla.

Un’occasione importante, dunque, per discutere del futuro di questo prezioso vitigno che, come dicevamo ieri, ha uno storico riferimento nelle antiche vigne abbaziali della vicina Rosazzo. Ma anche per degustare il suo vino a tavola, dove è ottimo sia come fermo – o “tranquillo” – sia come spumante, una forma quest’ultima che si sta sempre più affermando, soprattutto fra un pubblico giovane, e che si pone come una interessante alternativa al dilagante Prosecco. In entrambi i casi, si tratta di un vino fresco, invitante, ideale abbinamento per piatti leggeri soprattutto a base di pesce, crostacei o frutti di mare, come quelli che si possono degustare anche oggi a Lignano Sabbiadoro dove c’è la bella manifestazione “Easy Fish”, il Festival del pesce dell’Alto Adriatico.

A mezzogiorno, nella piazza della Terrazza a Mare, ci sarà una nuova puntata della Festa della Paella Adriatica con David Povedilla e di Cocktail Exhibition a cura di Palagurmè. Nel pomeriggio alle 18, ancora di scena i cocktail, mentre dalle 19 Gala Dinner Easy Fish nel corso del quale si potranno gustare cinque piatti realizzati da: “Dalle Malghe al Mare” con Veronica De Filippis; Alessandro Businaro, chef del ristorante “Da Boschet”, a Gorgo di Latisana, e Gloria Clama, finalista seconda classificata nell’edizione 2019 di Masterchef Italia; Giancarlo Perbellini, chef 2 stelle Michelin del ristorante “Casa Perbellini” di Verona; Bobo Cerea, chef 3 stelle Michelin del ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo).  Ospiti d’eccezione Federico Quaranta, conduttore radiofonico e televisivo specializzato nella presentazione e moderazione di eventi legati al mondo del food, wine e turismo.
Piatti che, indubbiamente, si completano e si valorizzano se accompagnati con i grandi vini bianchi del Vigneto Fvg. E la Ribolla gialla, anche oggi “regina” a Corno di Rosazzo, è proprio uno di questi.

Un bel risotto con gamberi e Ribolla.

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In copertina, calici di Ribolla spumantizzata: vino che piace molto.