Il maiale “di ca da l’aghe”, domenica un invito a Maniago con il progetto DiCa’: allevamento suino in Friuli e norcineria nella tradizione con i vini di Pinzano

Un tuffo nella memoria contadina. Un’immersione in un mondo rurale che profumava di saperi tramandati di generazione in generazione, di sapori legati alle stagioni, di sostenibilità nella produzione del cibo. Domenica prossima, 16 novembre, all’agriturismo Al Luogo del Giulio, a Maniago, è in programma l’evento “Una domenica con DiCa’. Il maiale di ca da l’aghe”, promosso dalla Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali con il Comune di Castelnovo del Friuli e il patrocinio di Io sono Friuli Venezia Giulia.

Dai salumi tradizionali…

… ai vini tipici.

Nel mondo rurale del Friuli Venezia Giulia la stagione autunno-invernale era infatti caratterizzata dalla macellazione del maiale per la sua trasformazione in salumi, e altri derivati, che avrebbero garantito alle famiglie la disponibilità di cibo per un lungo periodo dell’anno. Il progetto DiCa’, nato per valorizzare l’agroalimentare locale e l’unione tra piccoli produttori del territorio, con questo evento (il terzo dopo quelli di agosto e di settembre dedicati rispettivamente a formaggi e mieli e a frutta, ortaggi e cereali) intende proprio far conoscere un patrimonio culturale ed enogastronomico da preservare.
Il programma prende il via alle 10 con il convegno “Il purcit in Friûl: storie di un onnivoro domestico”, a cura del professor Enos Costantini, profondo conoscitore della storia del mondo rurale del Friuli Venezia Giulia. Il suo racconto sarà arricchito da testimonianze e aneddoti di produttori e norcini locali. Alle 11, spazio alla pratica con “Salât e purcitârs”, una dimostrazione dal vivo di norcineria tradizionale friulana curata da Marco e Mario Sartor, dell’azienda agricola Lì dali Violis, custodi di antiche pratiche artigianali assieme agli altri produttori di progetto. Seguirà alle 12 la degustazione Salumi e vini d’autore guidata dall’esperto assaggiatore Stelio Smotlak. In assaggio i salumi d’eccellenza dell’ospitante Al Luogo del Giulio e delle aziende agricole Lì dali Violis di Cavasso Nuovo, Bertin Doriana e Fabrizia di Travesio, Tonelli Fabrizio di Castelnovo del Friuli, accompagnati dai vini Ronco Margherita di Pinzano al Tagliamento. A conclusione dell’evento, alle 13, ci sarà un brindisi conviviale in compagnia dei produttori Dica’ e, immancabile, l’assaggio di “musèt e brovade”, piatto simbolo della cucina friulana.
Durante la mattinata saranno attivi laboratori creativi a tema, dedicati ai bambini dai 6 ai 10 anni, che renderanno la giornata speciale anche per i piccoli. Un evento assolutamente da non perdere: il racconto vivo di un territorio che sa ancora emozionare attraverso le sue tradizioni.

Enos Costantini

Stelio Smotlak

La partecipazione è gratuita e limitata ai posti disponibili, previa iscrizione al link https://dica_purcitdicadalaghe.eventbrite.com
Chi desidera solo partecipare all’incontro con Enos Costantini può prenotarsi esclusivamente su info@di-ca.eu
Seguite la pagina Facebook e Instagram del progetto DiCa’.

Cibi-colori tradotti da Stelio Smotlak nella sua “estetica dell’alimentazione”

(r.v.) Cibi come colori, che “traboccano” oltre il piatto: così il triestino Stelio Smotlak, “estetologo dell’alimentazione”, vive la buona tavola di ogni giorno, tanto da farne una “guida” che ci accompagna nei 365 di un anno intero. E traducendola, poi, nel “Calendario dell’Estetica dell’Alimentazione 2022”. Ogni mese è accostato a una composizione che l’autore definisce “natura viva”. Le immagini potrebbero essere “still life”, termine spesso tradotto in “natura morta”. Viceversa, Smotlak le intende vive: “nature vive”, appunto.

Stelio Smotlak

Immagini che si animano con la visione: un’esclusiva relazione dialogica riservata a ciascun fruitore. Sono realizzate secondo gesti istintivi che anticipano la riflessione logico-razionale. Il tutto fotografato, magari esposto, sicuramente mangiato. Il gesto gastronomico si fa estetica, sul filo dell’espressionismo astratto (“action painting”). E Smotlak definisce il suo stile “action food”.  «Nelle mie “Nature Vive” – spiega infatti – uso i cibi come fossero colori. Le pennellate traboccano oltre il piatto. Riverberano sulla tavola: brama di un desco liberato. La mensa trasmuta in tela. Le figure si offrono quale pretesto di gioiosa meditazione. Ogni titolo suggerisce una possibile chiave di lettura. “Nature Vive” afflato di una “estetica quotidiana”».
Stelio Smotlak è da sempre interessato alle valenze psicologiche e creative legate al cibo. In questo ambito, ha ideato quella che chiama, appunto, “estetica dell’alimentazione”. Estetica come modalità di percezione sensibile, conoscenza primigenia. Al centro l’intuizione: un concetto assai caro all’umanità sovrana delle origini. Estetica anche quale criterio eminente di concetti classici come il “Bello” e il “Buono”. Ne ha fatto uno strumento d’uso quotidiano “ritagliato”proprio sull’alimentazione. Definita dall’insieme delle azioni e cure dedicate al Nutrimento… di sé, e del Sé. A pensarci bene, si tratta dell’attività principe dell’esistenza.
Le immagini del Calendario stimolano il fare ri-creativo quotidiano. L’agire guidato dal Maestro interiore. Immersi in un tempo ordinario, pure condito da un guizzo extra-ordinario. Un invito a gustare al meglio il dono della vita. L’originalissima opera può essere richiesta direttamente all’autore: stelio.smotlak@gmail.com

Per ricevere il calendario scrivere a: stelio.smotlak@gmail.com
Pagina Facebook: Il Bello e il Buono  @esteticadellalimentazione

Filari di Bolle, 80 spumanti Fvg in gara per la settima rassegna di Casarsa

Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla settima edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima.
Infatti, la Selezione punta a decretare le migliori “bollicine” Fvg con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. I vini partecipanti sono stati suddivisi nelle 4 categorie Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico. Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti per particolari produzioni, a partire dalla novità di questi mesi nel panorama vinicolo, ovvero il Prosecco Doc Rosè.

«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia – ha affermato il sindaco Lavinia Clarotto, portando il saluto di tutti gli organizzatori -. Il vino spumante è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre bollicine sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».
La giuria era composto da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Pier Dal Mas, Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak. «Siamo soddisfatti dei vini assaggiati – ha commentato Pier Dal Mas, referente per la provincia di Pordenone dell’Ais, Associazione italiana sommelier -: edizione dopo edizione, c’è un innalzamento qualitativo. Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia piacciono perché portano allegria e convivialità del bere senza rinunciare alla qualità, sono versatili sia per palati giovani che per quelli più maturi. Il Prosecco Doc Rosè? Interessante, elegante e pulito: farà strada».

La Pro Casarsa della Delizia, guidata dal presidente Antonio Tesolin, ha voluto donare a tutti i giurati delle pubblicazioni su storia e territorio di Casarsa. I vincitori saranno proclamati il 5 agosto, in una cerimonia su invito nel palazzo municipale. Gli spumanti selezionati saranno poi grandi protagonisti in occasione della tappa casarsese di Calici di Stelle delle Città del Vino, il 10 agosto con il concerto Note sotto le stelle nell’Arena estiva dell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Il tutto all’interno del programma della Sagra del Vino, che quest’anno in via eccezionale è organizzata in versione estiva.

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria.