Prosecco tra consumo consapevole e nuove opportunità oggi a Casarsa con la Cantina CVC. Tante proposte per gli ultimi tre giorni alla Sagra del vino

In un mercato del vino in evoluzione – tra nuove richieste dei consumatori, come quella di una minore gradazione alcolica – il bere consapevole diventa fondamentale per intraprendere la via del futuro anche in territori dove esiste una tradizione enologica di lunga data. Come nel caso di Casarsa della Delizia, dove nel 2024 la storica Cantina sociale La Delizia ha unito le forze con la consorella di Conegliano Vittorio Veneto (tra le più grandi del Nordest) dando vita a CVC, tra i leader del Prosecco a livello nazionale.


Oggi, 3 maggio, alle ore 18 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich – nel contesto della Sagra del Vino fondata proprio dalla Cantina casarsese nel secondo Dopoguerra – il presidente di Cantina CVC Stefano Zanette dialogherà sul bere consapevole e sulle altre sfide del momento, dai mercati internazionali all’evoluzione dei consumi, con il vicedirettore del Consorzio Prosecco Doc Andrea Battistella, il quale terrà la relazione “Prosecco. Tra consumo consapevole e nuove opportunità”. L’incontro è ospitato dal Comune e dalla Pro Loco di Casarsa della Delizia, che hanno raccolto dalla cantina il testimone nell’organizzazione della grande manifestazione.
Sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino la nuova CVC, che ha numeri di tutto rilievo. Sono 1500 i soci e 6 mila ettari vitati con uve conferite nei centri di Casarsa, Vittorio Veneto e Sacile. Il fatturato si avvicina ai 150 milioni di euro. La cooperativa imbottiglia negli stabilimenti di Conegliano e Casarsa quasi 45 milioni di bottiglie con i propri marchi ed è inoltre socia della “La Marca cooperativa sca”, società cooperativa agricola di secondo grado composta da altre sette cooperative con una produzione di vini, soprattutto Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Docg e Pinot grigio, ponendosi così come una realtà di rilievo a livello nazionale.
«Una cooperativa – ha affermato Zanette – che ora deve guardare avanti senza fare a meno di interrogarsi come evolverà il mercato del vino, a partire dalla sensibilità del consumatore al brand Prosecco, sempre più punta di diamante del mercato del vino nel mondo con oltre 650 milioni di bottiglie. Ma senza dimenticare neanche il consumo consapevole e le nuove opportunità come quelle date dai vini a bassa gradazione alcolica per venire sempre più incontro alle richieste dei consumatori, soprattutto quelli giovani, che hanno voglia di bere del buon vino e non alterare le capacità alla guida o della propria salute. Di tutto questo discuteremo a Casarsa, dove la viticoltura cooperativa ha portato a un grande sviluppo economico e sociale grazie all’intuizione di 112 agricoltori che nel 1931 fondarono la cantina, la quale a sua volta nel Secondo Dopoguerra visse il suo grande sviluppo anche grazie alla felice intuizione della Sagra del Vino. Una tradizione che vogliamo mantenere viva nella nostra nuova CVC. Proprio in un libro sulla storia della Cantina sociale di Casarsa abbiamo trovato un motto che ben sintetizza lo spirito dell’incontro del 3 maggio: per godere il vino bisogna berlo in compagnia. E, aggiungiamo, berlo in maniera consapevole».
«Siamo felici – ha aggiunto il sindaco Claudio Colussi – di poter ospitare in sala consiliare questo importante momento di analisi e sensibilizzazione voluto dalla cantina CVC sul bere consapevole. Il mondo del vino si evolve, ma rimane di fondamentale importanza per il tessuto economico e sociale della nostra comunità». «Proprio in occasione del convegno – ha concluso Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – abbiamo coinvolto l’art-influencer casarsese Alessandro Chersovani per realizzare un’immagine che inviti al bere responsabile, coinvolgendo così anche attraverso i social pure i più giovani su questo importante aspetto».

Le Vecchie Glorie di Casarsa.

(Foto Devis Solerti)

E, intanto, la Sagra del vino è giunta alle battute conclusive. Questo, pertanto, il programma:

Oggi – Alle 15 4° Memorial Luigi Rizzello Quarti di Finale e Semifinale Torneo Nazionale FITP di tennis di 4ª Categoria maschile e femminile a cura di Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini; 15.00 Immergiamoci nei Giochi Giochi da tavolo e con materiali riciclati per recuperare il gusto di stare insieme. Organizzato da Associazione di Volontariato Il Noce di Casarsa in collaborazione con gli amici delle Famiglie Ludiche Sestensi. Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 17.00 Ruota del riciclo Metti alla prova le tue conoscenze con Ambiente Servizi! Piazza Italia separa, recupera, ricicla; 17.00 Trucca bimbo con Alexia Ottica Franceschetto mette a disposizione dei vostri bambini Alexia, truccatrice Pro e influencer, saprà rendere magico il loro pomeriggio con fantastici trucchi da supereroe, principessa o animaletto preferito Ottica Franceschetto, piazza Italia 17; 17.30 Spazio per bambini 4M3 Aps Partecipazione gratuita – Fino alle 19.00 4M3 APS, via G. Pasolini 22; 18.00 Apertura Luna Park e Chioschi Enogastronomici; 18.00 Prosecco, Tra Consumo Consapevole e Nuove Opportunità a cura di CVC relatore dott. Andrea Battistella vice direttore Consorzio Prosecco DOC Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 18.00 Sagra e Samba con DJ Carinz e Nordio 77a del Zeb Cafè, via Risorgimento 14; 19.00 Superevento! Back To The Sound 15° Anniversario – Il Top! Art of Sound e Luca Bacardi Voice Punto d’Ombra, piazza Italia 10; 20.00 Ignazio Music Show Live Serata mix dance-karaoke – Ristorante Al Posta, via Valvasone 12/14; 21.00 Rockover Area condivisa BirrElia, Chiosco ASD Libertas Casarsa, Chiosco Polisportiva Basket Casarsa e Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via XXIV Maggio 14; 21.30 Stasera Si Suona Musica dal vivo con i Tipi – Birra Ceca Krusovice Bar Agli Amici, piazza Italia 18.

Domani – Alle 9 Torneo Minivolley a cura di A.S.D. Volley del Sanvitese – Premiazioni alle 12.00 Palestra della Scuola Secondaria di Primo Grado Enrico Fermi, via Castellarin 1; 09.30 Torneo di Basket Under 17 Femminile a cura di Polisportiva Basket Casarsa. Per la sensibilizzazione contro ogni violenza di genere – Premiazioni alle 17.30 Palarosa, Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini; 09.30 Gara di Agility straordinarie acrobazie dei nostri amici a 4 zampe, da ammirare e applaudire. Campo gara all’aperto con punto di ristoro e posto camper. Giudice Gabriele Perrone Gara valevole per le selezioni WAO e il trofeo FVG Ex-Polveriere, via Polveriere 17; 10.00 Mercatino Arti, Sapori, Mestieri e Creatività via G. Pasolini, via Risorgimento, via Valvasone, via Menotti; 10.00 Apertura Straordinaria Biblioteca Civica Nico Naldini dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 10.00 Alberio Castellarin in uniforme e non solo Mostra Fotografica; Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2 tutto il giorno il Giardino dei Libri; 10.00 Dimostrazione di Tiro con l’Arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 10.00 Spazio per Bambini 4M3 APS Partecipazione gratuita – Fino alle 12; 4M3 APS, via G. Pasolini 22 11.00 Apertura Luna Park Chioschi Enogastronomici; 11.00 Esposizione Auto-Tuning a cura di Darkside Tuning Team – Fino alle 22.00 Via Udine; 11.00 Training: Filari di Bolle degustazione guidata vincitori Filari di Bolle a cura di AIS FVG Evento gratuito, posti limitati, prenotazione al 338 7874972 Amateca, Isola centrale di via XXIV Maggio; 15.00 4° Memorial Luigi Rizzello – Finali Torneo Nazionale FITP di Tennis di 4a Categoria maschile e femminile a cura di Associazione Dilettantistica Tennis Casarsa San Giovanni Centro polisportivo comunale, piazzale Bernini; 15.00 Dimostrazione di Tiro con l’Arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, via Risorgimento 2; 15.30 Effetti Collaterali abbandonato ormai il mondo circense dei grandi sipari, la nostra coppia si presenta con due valigie rimaste. Convinti di essere ancora le stelle della pista, portano in strada i loro numeri del passato, dagli acrobatici giocolieri ai manipolatori di fuoco fino alla donna proiettile. Colleghi discordi, alla ricerca di un ultimo applauso mettono in scena per un pubblico improvvisato la loro commedia. Piazza Cavour; 16.00 Gli Amici dei Cartoni Animati animazione itinerante con il Progetto Giovani Casarsa. Fino alle 18.00 Itinerante per le vie del centro; 16.00 Il Pucci e Sua Altezza Ana trampolieri a spasso tra le giostre – Fino alle 18.00 Itinerante per le vie del centro; 16.30 Mr Coso Comedy Magic uno spettacolo dove un eccentrico mago tenterà di imitare a modo suo le grandi personalità della prestigiazione classica e non. Vedremo questo bizzarro figuro destreggiarsi maldestramente con numeri di cartomagia, ipnosi con conigli di pezza, fachirismo, escapologia delle mutande, giocoleria. Il tutto coronato sul finale dalla pericolosissima guida bendata di bicicletta. Uno spettacolo atipico, divertente e sempre fresco grazie alla costante interazione con il pubblico che verrà spesso attraversato dall’interrogativo: ma c’è o ci fa?” Piazza Cavour; 17.00 L’Aperitivo e Fantasia di Crostini Cantina Bortolin Angelo di Valdobbiadene Bar Agli Amici, piazza Italia 18 17.30; Effetti Collaterali Piazza Italia; 17.30 Spazio per Bambini 4M3 APS Partecipazione gratuita – Fino alle 19.00 4M3 APS, via G. Pasolini 22; 18.00 Oasi Danze&Fitness di Casarsa Esibizione dei ragazzi di hip hop, danza moderna, balli standard, latini, sincro latin, con la straordinaria esibizione dei campioni italiani di danze standard. Piazza Cavour ;18.00 PDO Off – Si Finisce in Bellezza! One Man Show con Luciano Gaggia DJ, la festa e il divertimento non sono mai stati così belli! Punto d’Ombra, piazza Italia 10; 18.00 Gin Mare Party con DJ Moretto e DJ Carinz Zeb Cafè, via Risorgimento 14; 18.30 Mr Coso Comedy Magic Piazza Italia.

Lunedì – Ore 17 Ragazzinfesta – Apertura Luna Park Giornata di divertimento al Luna Park offerta dai gestori delle attrazioni – Fino alle 20.00; 18.00 Apertura Chioschi Enogastronomici 19.00 La Grande Sfida della Paella Solo per l’ultima sera specialità Paella con sfida tra gli Chef Vito “Scracco” Norrito e Paolo “Chiavanocciulo” Dal Bo Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via XXIV Maggio 10; 20.30 Estrazione Lotteria Vecchie Glorie Chiosco ASD Vecchie Glorie Calcio Casarsa, via XXIV Maggio 10; 21.00 Giochiamo in Casa e lo facciamo col botto: salutiamo la sagra al ritmo travolgente delle consolle di Lollo DJ e DJ Pitty, due talenti a chilometro zero che faranno ballare il cuore del nostro territorio Via XXIV Maggio; 21.30 Aspettando i F… Arrivederci al Prossimo Anno Bar Agli Amici, piazza Italia 18; 22.30 Spettacolo Pirotecnico Ritorna il tradizionale spettacolo conclusivo della Sagra del Vino, Via XXIV Maggio.

Anche Ambiente Servizi partecipa alla storica Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, giunta alla 77ª edizione, con uno stand interattivo e informativo pensato per coinvolgere cittadini e famiglie sui temi della raccolta differenziata e della sostenibilità. L’appuntamento è per oggi, dalle 14 alle 18, nell’isola centrale di Piazza Italia: qui sarà allestito uno spazio colorato e riconoscibile, grazie a banner, desk e bandiere personalizzate, dove operatori e volontari accoglieranno i visitatori con materiali informativi e un’attività ludica a tema ambientale. Protagonista dello stand sarà la Ruota del Riciclo, un gioco interattivo che metterà alla prova le conoscenze dei partecipanti sulle buone pratiche della raccolta differenziata. Dopo aver girato la ruota e pescato una domanda a tema riciclo, i più preparati riceveranno in premio una matita “infinita” in bambù, simbolo di riutilizzo ed economia circolare. Durante l’iniziativa verranno distribuite cartoline informative e calendari aggiornati della raccolta differenziata per il Comune di Casarsa, utili promemoria per semplificare il corretto conferimento quotidiano dei rifiuti. Con questa presenza, Ambiente Servizi ribadisce il proprio impegno nella sensibilizzazione ambientale e nella promozione di comportamenti virtuosi, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e attenzione al territorio che da sempre caratterizzano l’azienda. Non si tratta della prima iniziativa in tal senso: negli anni scorsi la Società aveva già lanciato #iofaccioladifferenza, progetto che simbolicamente premiava – sulla base di elementi plurimi quali durata dell’evento, quantità di rifiuti prodotta e qualità del rifiuto raccolto – le associazioni che più si sono distinte negli standard e best practices ambientali. Ricordiamo inoltre che dal sito www.ambienteservizi.net è scaricabile la “Convenzione”, documento che ha lo scopo di agevolare gli organizzatori di feste e sagre paesane non addebitando costi relativi alle raccolte (se effettuate nelle giornate previste da calendario) nonché alle spese di trasporto e noleggio delle attrezzature.

In quei vecchi manifesti conservati da Pier Paolo Sabbatini si “rilegge” la storia di Casarsa con la Sagra e la Cantina

Viaggio nella Casarsa di un tempo alla Sagra del Vino, grazie all’evento che domani 1° maggio vedrà la presentazione del libro “Casarsa, la Cantina, la Sagra” di Pier Paolo Sabbatini. Appuntamento alle 18 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich. Edito dalla Pro Loco di Casarsa della Delizia su progetto grafico di Stefano Tonizzo, il libro è un omaggio alla vecchia Casarsa agricola, con le sue tradizioni e i suoi simboli. Ed è anche un tributo alla Cantina La Delizia, cuore pulsante della comunità, da cui è poi nata la Sagra del Vino, nel Secondo dopoguerra, simbolo di festa, solidarietà e condivisione. Alla base il gran lavoro di recupero della memoria di Sabbatini, che ha un ricco archivio di fotografie e poster raccolto lungo i decenni, a partire dalle storiche immagini realizzate da Otto D’Angelo.


«Sul finire dell’estate – racconta Sabbatini – andavamo tutti insieme nei vigneti, per antico rito, a riempire di grappoli d’uva i cesti e a pranzare nei campi. Erano i giorni festosi della vendemmia e i tini carichi, al passo del cavallo, si dirigevano in tarda serata alla Cantina di Casarsa per la follatura dell’uva e la produzione del vino. Poi, nell’abbrivio della primavera, l’uva diventava la “Sagra del Vino” con chioschi, con giostre, con fisarmoniche e balli sul “breâr” (tavola di legno su cui si ballava, in lingua friulana Ndr) in piazza. E io, allora ragazzino, a raccogliere qua e là manifesti, locandine e pubblicità delle sagre di ogni anno; piccoli e grandi fogli con disegni e colori che accendevano la mia fantasia, per corredarla di ricordi. Così, di essi, ne ho salvata la memoria».
Nelle pagine si trovano le cartoline ingiallite dal tempo, i francobolli speciali, le vecchie foto che raccontano il passato, le locandine pubblicitarie che testimoniano l’evoluzione della comunità. E ancora: le vicende della storia della Cantina casarsese, istituzione che ha plasmato il paesaggio vitivinicolo friulano, grazie al racconto che emerge dal susseguirsi delle tecniche di coltivazione e delle etichette dei suoi vini, delle foto della vendemmia e dei libretti su cui si registravano il conferimento delle uve.
«Il nostro ringraziamento – affermano all’unisono il sindaco Claudio Colussi, il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e Stefano Zanette presidente della Cantina di Conegliano Vittorio Veneto Casarsa – va proprio a Sabbatini, custode prezioso di ricordi e documenti che ci permette di rivivere il nostro passato. La sua passione e la sua dedizione hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, un’opera che vuole essere anche un ponte tra le generazioni casarsesi, un modo per far conoscere ai giovani le radici della nostra storia e a chi l’ha vissuta di poterla ricordare».

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In copertina, la storica immagine uscita dalla fantasia di Otto D’Angelo; all’interno, un vecchio manifesto di sessant’anni fa e il libro di Pier Paolo Sabbatini.

A Casarsa gli “stati generali” del Prosecco: domani l’obiettivo su una denominazione sostenibile

Un momento di approfondimento sulla sostenibilità in viticoltura in una delle realtà trainanti di questo comparto in Friuli Venezia Giulia: a Casarsa della Delizia, in occasione della Sagra del Vino, domani 28 aprile, alle 17, nel teatro comunale Pier Paolo Pasolini si terrà il convegno “Prosecco, denominazione sostenibile – Una comunità d’imprese per un prodotto sostenibile”. Un momento che può essere considerato come degli “stati generali” della materia, a cura di Consorzio di tutela della Doc Prosecco in collaborazione con Confcooperative Pordenone (la quale, come noto, ha conferito alla Città di Casarsa della Delizia il titolo di “Comune delle Cooperative”).
Parteciperanno: Luca Giavi, direttore Consorzio Prosecco Doc; Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc; Silvia Liggieri, responsabile Viticoltura, Ricerca e Sostenibilità Consorzio Prosecco Doc; Michele Granzotto, Consulente Sistemi di Gestione. Dopo i saluti delle autorità si entrerà nel dettaglio di questo pomeriggio di lavori in cui si farà il punto sull’approccio sostenibile, che riguarda non solo il tema ambientale ma anche quello sociale ed economico.
Da non dimenticare come proprio a Casarsa, grazie a La Delizia Viticoltori Friulani, a fine 2021 è nato Uva, il primo Prosecco Doc prodotto in maniera sostenibile. Nel programma della Sagra del Vino sono poi previsti altri due eventi enoici con incontri letterari. Sabato 29 aprile, alle ore 18.45, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich Angelo Floramo racconterà l’opera “Vino e libertà”, mentre nella stessa sede domenica 30 aprile, alle 17, “Italo Cosmo – Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione, appassionato alpinista”, a cura dell’Its “Il Tagliamento” di Spilimbergo. Ricerche e testi realizzati dagli allievi Silvia Colussi, Elena Marchello e Matteo Antonio Novello coordinati dal professor Umberto Massaro.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, il Prosecco Doc Rosè l’ultimo arrivato sulla scena vitivinicola.

 

Cantina di Ramuscello, 60 vendemmie e una crescita continua nella qualità

di Claudio Soranzo

SESTO AL REGHENA – Sessanta vendemmie, 60 e più anni di lavoro nei campi, soprattutto in vigna, sono un vero e proprio record che la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha festeggiato alla grande, non solo con un sontuoso party, ma soprattutto con una tavola rotonda che ha visto in qualità di relatori un parterre di tutto rispetto e un uditorio davvero imponente. Moderato e soprattutto stuzzicato da un presentatore d’eccezione qual è il direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli, il dibattito con il tema “La cooperazione vitivinicola tra tradizione e riorganizzazione manageriale” ha avuto momenti molto importanti, vista la competenza e l’autorevolezza dei relatori.

Il presidente Gianluca Trevisan…

… e il direttore Rodolfo Rizzi.

 

A dare il “la” al convegno è stato il presidente del Comitato Nazionale Vini del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Attilio Scienza: «Le Doc, i territori vitivinicoli e la riscoperta delle varietà autoctone devono ringraziare la cooperazione che, in tempi non sospetti, ha capito quanto fosse importante stabilire nuove regole per la rinascita del vino italiano. Le cantine cooperative sono chiamate ora a un nuovo salto di qualità per affrontare i cambiamenti in corso e diffondere le nuove conoscenze». «La cooperazione vitivinicola, attraverso la quale passa il 58% del vino della Penisola – gli ha fatto eco Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, apparso da remoto sul megaschermo -, assieme ai produttori e agli enologi ha assunto un ruolo determinante per il rinnovamento del comparto e delle sue numerose diversità. In questo contesto, la Cantina Produttori di Ramuscello ha saputo trovare un significativo spazio d’avanguardia in molti campi, compreso quello della sostenibilità praticata, e non solo parlata». A porre, poi, l’accento sull’importanza di un totale coordinamento, facendo rete per non disperdere la capacità di azione del movimento cooperativo – che deve ancora prendere completa consapevolezza della sua forza e responsabilità nel governo del settore – sono stati i cooperatori Luca Rigotti, coordinatore del Settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari; Corrado Casoli, presidente del Gruppo Italiano Vini e il padrone di casa Gianluca Trevisan, presidente della Cantina. Al partecipato appuntamento (oltre 300 i convenuti) hanno preso parte anche Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari; Albino Armani, presidente del Consorzio Doc “Delle Venezie”, e Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc “Prosecco”, pronti a sottolineare l’importanza che il comparto vitivinicolo ha assunto nell’intero Nordest d’Italia, nel quale la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito è inserita a pieno titolo.

I relatori e il foltissimo parterre.

 


Il direttore della Cantina, enologo Rodolfo Rizzi, ha quindi illustrato alla perfezione le bottiglie celebrative della 60ma vendemmia, dedicate al Pinot grigio e al Refosco dal peduncolo rosso, mentre la vicepresidente Laura Bertolin ha ripercorso con dovizia di particolari la prestigiosa storia della cooperativa pordenonese e della sua crescita quantitativa e soprattutto qualitativa. È emerso, tra l’altro, che nell’anno in corso il bilancio della Cantina supererà i 13 milioni di euro di fatturato (3,5 milioni in più rispetto all’esercizio precedente) e i 100 mila quintali di uve raccolte, dai 750 ettari vitati appartenenti ai 158 vignaioli soci, che fanno riferimento alla cooperativa da ben 21 Comuni di tre diverse province, Pordenone, Udine e Treviso.
È stato pure messo in evidenza che con in progetto di miglioramento qualitativo dei vini in produzione, nel 2020 ha preso avvio l’esperienza del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (Sqnpi), uno schema di certificazione che ha come obiettivo quello di valorizzare le produzioni agricole vegetali ottenute in conformità ai disciplinari regionali di produzione integrata, riconosciuto a livello comunitario) coinvolgendo 466 ettari vitati di 34 soci. Quest’anno i soci interessati sono raddoppiati (66) e gli ettari coinvolti sono saliti a 630.

Nel 2021, per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, grazie al protocollo di Ceviq (Certificazione Vini e prodotti Italiani di Qualità), sono stati certificati 5.400 ettolitri di vino vegano. Una notizia che ha sollevato molto interesse in regione e a livello nazionale. È di pochi giorni fa, infine, l’annuncio della certificazione biologica per la Cantina. «La qualità e la sostenibilità non sono solo delle parole ma, per noi, significano agire concretamente – ha commentato il presidente Gianluca Trevisan -. Siamo vicini anche al raggiungimento della certificazione Iso 9001 e Ambientale e a quella Zero Residui, convinti che possano pure rappresentare degli interessanti tratti distintivi per la valorizzazione del vino “Made in Friuli Venezia Giulia”». E tra un paio di mesi, o poco meno, partirà la vendemmia numero 61. Buon raccolto a tutti!

La certificazione ambientale in vigna.

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In copertina, ecco una veduta d’insieme delle strutture della Cantina Produttori Ramuscello e San Vito.

 

Dalla latteria di Maniago del 1882 a quella di Palse: un premio dalle Cooperative

Dalla prima latteria sorta nel 1882 a Maniago alle sfide odierne dell’era del Covid-19 su tutto il territorio del Friuli occidentale, dove la cooperazione pesa per il 10% dell’intero panorama occupazionale: il mondo produttivo provinciale celebra Confcooperative Pordenone che, erede della cooperazione di fine Ottocento e inizio Novecento, sorse nel 1951. Una ricorrenza che sarà ricordata nel convegno su invito “La Cooperazione a Pordenone. I 70 anni di Confcooperative”, in programma sabato 27 novembre, dalle 10, in sala Zuliani a Pordenone Fiere con la presenza del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. La giornata vedrà anche la presentazione dello studio “La cooperazione pordenonese alla prova della pandemia: un dinamismo in trasformazione”, realizzato dal professor Daniele Marini, docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università di Padova.

Luigi Piccoli e Marco Bagnariol

«Questo convegno si lega idealmente alla data del 15 settembre 1951, quando nacque la nostra realtà – afferma il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, allora chiamata L’Unione friulana delle Cooperative e mutue della Destra Tagliamento, ancora prima dell’istituzione della Provincia di Pordenone nel 1968. Una deroga ai regolamenti nazionali di Confcooperative che fu resa possibile proprio in virtù dell’importanza delle cooperative locali nel tessuto sociale ed economico del territorio del Friuli occidentale». «La cooperazione – aggiunge il direttore Marco Bagnariol – costituisce un patrimonio economico-imprenditoriale del Friuli occidentale spesso poco conosciuto: i valori che guidano la nostra associazione sono però sempre più attuali e tramite questo evento vogliamo renderli più accessibili a tutti».

Il programma prevede, dopo la registrazione dei partecipanti e il welcome coffee, la parte istituzionale con la premiazione dell’unica cooperativa ancora attiva tra quelle fondatrici nel 1951 (la Latteria di Palse) e una di quelle di più recente costituzione (cooperativa di comunità Insieme di Meduno sorta da poche settimane) oltre al neocostituito Gruppo giovani di Confcooperative Pordenone. “Facciamo impresa nella comunità dal 1951” il titolo della relazione del presidente Luigi Piccoli, seguita dai saluti del prefetto di Pordenone Domenico Lione, del vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini, di Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg e portavoce di Alleanza Cooperative Italiane Fvg e dell’assessore alle attività produttive del Comune di Pordenone, Samantha Miot.

Lo studio del professor Daniele Marini sarà seguito dalla tavola rotonda “La cooperazione fattore di sviluppo nella comunità”, moderata dal direttore del Messaggero Veneto e Il Piccolo, Omar Monestier. Interverranno l’assessore regionale Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier, il vicepresidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Michelangelo Agrusti, il presidente Consorzio tutela Doc Prosecco Stefano Zanette assieme agli stessi Piccoli e Marini. Conclusioni affidate al presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini. Accesso su prenotazione e con Green pass. Info: pordenone@confcooperative.it

I soci fondatori nel 1951.

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In copertina, la cagliata è il passo fondamentale nella produzione del formaggio.

La vendemmia secondo Assoenologi Fvg: -7 per cento. Ma di una qualità ottima

di Giuseppe Longo

Primi a partire con la vendemmia, all’inizio della settimana appena conclusa, con la raccolta del Pinot grigio, sono stati i viticoltori della Cantina di Casarsa. E ora si preparano i soci della Produttori di Cormons, ma anche altri viticoltori, singoli o in cooperativa, soprattutto delle zone rivierasche e del Medio Friuli. Due aree importanti del Vigneto Fvg dalle quali sono giunti segnali molto buoni per la stagione vitivinicola 2021, soprattutto in termini qualitativi grazie all’eccellente salute dei grappoli, mentre la quantità è ovunque stimata con un leggero calo, dovuto soprattutto ad avversità atmosferiche come le grandinate che hanno devastato importanti aree della Destra Tagliamento. Indicazioni confermate da Assoenologi Fvg, voce notoriamente autorevole in materia, attraverso la propria riunione prevendemmiale, dalla quale è emerso un decremento produttivo di circa il 7 per cento rispetto alla precedente campagna, che pure non era stata particolarmente generosa, per un totale che supera di poco 1 milione e 700 mila ettolitri di vino. Ma, appunto, di ottima qualità.

Calzavara, Rizzi, Zannier, Cotarella e Brogioni a Corno di Rosazzo.

Una “fotografia” scattata grazie alle parole di qualificati relatori, presenti i vertici di Assoenologi: a Corno di Rosazzo c’erano, infatti, il presidente Riccardo Cotarella e il direttore generale Paolo Brogioni, che hanno dato una “lettura” a livello nazionale del settore della vite e del vino proprio alla vigilia della vendemmia che è ormai quasi ovunque ai nastri di partenza (pur essendo sensibilmente posticipata rispetto alla media degli ultimi anni), eccettuate le zone più a nord dei Colli orientali del Friuli, non solo per questioni ambientali ma anche per la presenza di varietà tardive come Verduzzo (per il Ramandolo Docg) e il Refosco di Faedis (o nostrano) e dal peduncolo rosso, o il pochissimo ma eccelso Picolit.
C’era anche l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, il quale ha sottolineato che un ruolo determinante per la produzione vitivinicola, ma anche per la tutela e la valorizzazione del territorio, si ritrova proprio nella figura dell’enologo, che ha il compito di assicurare al processo produttivo dei vini, dalla coltivazione del vigneto alla diffusione delle bottiglie sul mercato, un percorso atto a garantire una qualità sostenibile e il successo tra i consumatori, portando giovamento all’intera economia del Friuli Venezia Giulia.
I temi principali affrontati dai qualificati relatori ruotavano attorno al concetto che il vino risulta essere sempre di più un “ambasciatore” della qualità del territorio che lo esprime, attraverso una realtà produttiva nella quale la necessità di coesione, del saper fare sistema – argomento questo che da sempre sta molto a cuore dell’assessore Zannier – risulta essere ancor di più oggi elemento cardine per la tenuta e la crescita di un settore che in certi segmenti ha ancora spazi di espansione, come quelli del Prosecco Doc e del Pinot grigio. Occorre però che l’intera filiera vitienologica si impegni, sempre più unita, per consolidare e rafforzare il livello di qualità, già alto, dimostrandosi altresì capace di affermare nel mondo l’immagine del vino Fvg. Per raggiungere questo traguardo – è stato sottolineato durante la convention prevendemmiale a villa Nachini Cabassi, dove ha sede anche il Consorzio Doc Friuli Colli orientali e Docg Ramandolo – bisogna essere in grado di affrontare e superare il confronto con le altre realtà di produzione, che hanno ormai consolidato la loro immagine.

Fabbro e Rizzi

Stefano Zannier

Albino Armani

Stefano Zanette

Per favorire questo processo, la Regione Fvg – ha assicurato l’esponente della Giunta Fedriga – è disponibile a fornire un sostegno mirato, nella consapevolezza che dovranno essere sempre le aziende e i loro Consorzi a voler investire con convinzione nella promozione, in quanto le istituzioni non si potranno sostituire alla loro capacità di conoscere e interpretare i mercati e le tendenze. Le quali sono spesso determinate da una non approfondita conoscenza delle specificità di un settore articolato e complesso qual è, appunto, quello della vitivinicoltura, tanto che proprio gli enologi possono dare un importante contributo alle stesse aziende, ma anche gli enti pubblici e ai consumatori, nell’affermazione di una cultura del territorio, attraverso la quale il Vigneto Fvg non potrà che vincere nuove sfide.
Approfondite le analisi dei relatori, presentati e moderati da Claudio Fabbro, intervenuto pure con le sempre interessanti e puntuali osservazioni sul settore, anche con richiami ad annate pregresse. La “scaletta” dei lavori prevedeva, infatti, dopo il saluto di Rodolfo Rizzi, presidente di Assoenologi Fvg, le relazioni del meteorologo Marco Virgilio, sull’andamento atmosferico primavera-estate; dell’agronomo Giovanni Bigot, sulla sanità e sul potenziale qualitativo delle uve; del professor Emilio Celotti, dell’Università di Udine, sulla vendemmia in generale e sulla necessità di vinificare con attenzione avendo come primo obiettivo proprio la qualità. C’erano anche Stefano Zanette, presidente della Doc Prosecco, e Albino Armani, leader della Doc Delle Venezie (Pinot grigio), i quali sono intervenuti con interessanti considerazioni riguardanti i rispettivi ambiti di competenza che sottendono settori ancora in piena espansione, veri e propri “fenomeni” produttivi del momento.

Vertici Assoenologi e relatori.


E, allora, via alla vendemmia 2021 che, come dicevamo, parte con il piede giusto perché lo stato sanitario delle uve è ottimale e solo in alcune varietà a grappolo compatto si è notato qualche lieve attacco di Botrite. «Allo stato attuale, rispetto allo scorso anno – ha osservato a tale riguardo Rizzi – la quantità di uva si attesta attorno ad un meno 7% e i primi dati analitici (rapporto zucchero-acido) fanno registrare la stessa concentrazione zuccherina della scorsa vendemmia, con un leggero aumento della componente acida, fondamentale per l’equilibrio aromatico del futuro vino». Dopo le basi spumante, scatta dunque l’ora per la raccolta in grande stile del Pinot grigio, Pinot nero e di alcuni cloni di Sauvignon, varietà che in Friuli ha trovato la sua “patria” di elezione facendosi amare in tutto il mondo. A seguire si vendemmieranno le uve di Traminer aromatico, Chardonnay, Pinot bianco, Glera, varietà atta a dare il Prosecco (essendo questo soltanto il nome del vino e non del vitigno) e Ribolla gialla, altro “caso” produttivo di questi anni. Stando alle attuali condizioni climatiche – sono ancora le previsioni Assoenologi Fvg -, solo dopo il 20 di settembre dovrebbero arrivare nelle cantine i primi carri di uve a bacca rossa (Merlot e Cabernet franc) per terminare con la raccolta delle varietà tardive (gli appunto già ricordati Verduzzo, Refosco e Picolit).
E il mercato? «Per quanto riguarda le contrattazioni, sul mercato delle uve – sono le osservazioni conclusive di Rodolfo Rizzi -, per ora c’è una certa stagnazione dei prezzi in attesa che si consolidino le varietà più richieste come il Glera per Prosecco e il Pinot grigio. Per le uve rosse, purtroppo ridotte a un venti per cento dell’intera produzione viticola regionale, un certo interesse è rivolto al Refosco, al Merlot, al Cabernet sauvignon e al Pinot nero che, dallo scorso anno, è entrato nella produzione del Prosecco Rosé». E’ chiaro che sul mercato hanno pesato finora, e non poco, gli effetti pandemici. Ma che un’estate così bella, soprattutto dal punto di vista turistico, potrebbe anche far presto dimenticare, o quasi. Ce lo auguriamo, per il bene di tutti. Intanto, però, buona vendemmia!

La foltissima platea.

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In copertina, grappoli perfettamente maturi di Pinot grigio, nel Cividalese, sui Colli orientali del Friuli.

Ma come sarà la vendemmia 2021 in Fvg? È in arrivo il check-up di Assoenologi

(g.l.) Non abbondante nè tantomeno precoce, però di qualità. Così si presenta, secondo le prime indicazioni, la vendemmia 2021 in Friuli Venezia Giulia. Ma la “fotografia” più attinente alla realtà è quella che uscirà il 25 agosto dall’annuale resoconto di Assoenologi Fvg che sarà presentato nel corso della riunione prevendemmiale che si terrà, alle 18, a Villa Nachini Cabassi, in piazza XXVII Maggio, a Corno di Rosazzo, dove ha sede anche il Consorzio tutela vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo. L’incontro, che richiama sempre una folta partecipazione, sarà moderato da Claudio Fabbro e dopo il saluto del presidente Rodolfo Rizzi, che farà anche brevemente il punto sull’attività della sezione regionale dei tecnici della vite e del vino, seguiranno le relazioni di tre esperti molto apprezzati: il meteorologo Marco Virgilio (Andamento meteorologico primavera-estate), l’agronomo Giovanni Bigot (Sanità e potenziale qualitativo delle uve) e il professor Emilio Celotti dell’Università di Udine (Vendemmia, vinificare nel rispetto della qualità). Sono annunciati anche alcuni interventi molto qualificati: Stefano Zannier, assessore all’Agricoltura della Regione Fvg,; Stefano Zanette, presidente della Doc Prosecco; Albino Armani, presidente della Doc delle Venezie; Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, con il direttore Paolo Brogioni.

Riccardo Cotarella

Rodolfo Rizzi

Un vero summit, insomma, dal quale si attende la parola definitiva su quella che sarà la ormai vicina vendemmia, soprattutto per quanto riguarda tempi, qualità e quantità. Non senza un occhio rivolto alle prospettive di mercato di un settore che ha sofferto notevolmente gli effetti dell’emergenza sanitaria, soprattutto a causa del blocco pressoché totale e per diversi, lunghissimi mesi del canale Horeca, quello cioè della ristorazione. Un vero e proprio check-up sul Vigneto Fvg da questa Prevendemmiale 2021, anche se va detto che alcune considerazioni sull’annata vitivinicola sono già emerse nelle scorse settimane con il report confezionato a livello nazionale dalla stessa Assoenologi assieme all’Ismea e all’Unione italiana vini. Così, per quanto riguarda la nostra regione, si osserva che «un autunno secco e un inverno particolarmente piovoso, associato a straordinarie nevicate in montagna, ha sicuramente influito sul ritardo vegetativo della vite che quest’anno è iniziata verso metà aprile». Nello stesso mese ecco una gelata tardiva – fortunatamente non così grave come quella del 21 aprile di quattro anni fa – che ha causato «alcuni isolati danni nei fondivalle e nelle zone limitrofe ai corsi d’acqua. I problemi sono stati molto contenuti in quanto la vegetazione era appena sviluppata su varietà precoci come Glera e Chardonnay». L’analisi a “tre voci” prosegue rilevando poi che «ai primi di giugno è iniziata la fioritura e grazie a condizioni climatiche favorevoli si è svolta nel migliore dei modi. Nelle fasi di accrescimento dei grappoli si sono registrati limitati attacchi di peronospora soprattutto in vigneti poco aerati, nel complesso comunque lo stato sanitario non genera preoccupazioni». Successivamente il clima caldo e ventilato, accompagnato da fronti anticiclonici africani – esattamente il contrario di quanto era avvenuto in primavera, molto piovosa e fredda soprattutto in maggio -, ha causato qualche problema di siccità in collina e la necessita di intervenire, dove era possibile, con l’irrigazione di soccorso. Purtroppo, sono da ricordare importanti fenomeni temporaleschi, accompagnati anche da grandinate eccezionali che si sono abbattute su certe zone con particolare violenza.
Quest’anno, come già accaduto nel 2020 si dovrà tenere conto, anche durante questo incontro prevendemmiale, della ancora delicata situazione sanitaria legata al Covid-19. Proprio per questa ragione, ed in accordo con le più recenti disposizioni normative, oltre ad essere richiesta una prenotazione, sarà necessario esibire il Green Pass all’ingresso.

Per prenotazione inviare una mail a:
segreteria.assoenologifvg@outlook.com
assoenologi.fvg@gmail.com

“Il Prosecco è nostro e non si tocca!”: dal Fvg ecco la risposta alla richiesta croata

(g.l.) «Il Prosecco è nostro e non si tocca!». Era inevitabile che pure dal convegno vitivinicolo dell’altro pomeriggio, nelle Grave codroipesi, si levasse un appello corale alla difesa di questo spumante, ormai dalla fama mondiale, protetto dalla Doc interregionale ritagliata da parecchi anni ormai tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, e che ha quale punto riferimento geografico una piccola località del Carso Triestino, Prosecco appunto, il cui nome ha consentito di dare un nome a un vero e proprio “fiume” di vino con le bollicine. Il problema, come è noto, è legato alle polemiche di stretta attualità, perché divampate sugli organi di informazione, innescate dalla pretesa della Croazia di salvaguardare un proprio, omonimo bianco. Al riguardo, il presidente del Consorzio per la tutela del Prosecco, Stefano Zanette, ha auspicato che la vicenda del Prosek venga gestita con equilibrio dall’Unione europea senza danneggiare il nostro prodotto, altrimenti «si creerebbe un precedente di giurisprudenza che metterebbe in discussione tutto il sistema di denominazioni europee. Paradossalmente – ha osservato Zanette -, questo potrebbe portare a riaprire la questione Tocai tra Friuli Venezia Giulia e Ungheria». Altra questione che ha tenuto banco in queste settimane, riaprendo dissapori peraltro mai del tutto sopiti, dopo l’adozione del nome alternativo, “Friulano”, che nonostante gli investimenti, pubblici e privati, non ha portato ai risultati sperati, tanto che la varietà – che, dopo tutto, rappresentava il nostro storico bianco portabandiera – ne ha risentito parecchio sotto il profilo produttivo e commerciale.

Il saluto del presidente Bellomo…

… e tutti i relatori.

Temi enologici, ma soprattutto politici, che hanno avuto dunque come sfondo, il meeting codroipese. Un’apertura all’insegna dei quattro elementi naturali da preservare che rendono unica la viticoltura regionale (Terra, Aria, Acqua e Cielo, con un magnifico tramonto dopo alcune gocce di pioggia) e una chiusura con il rinnovato impegno a proseguire sulla strada della sostenibilità, puntando alla prima bottiglia di Prosecco tutta riciclabile nei suoi componenti. Un successo per il convegno “Dalla terra al bicchiere” che La Delizia Viticoltori Friulani di Casarsa della Delizia, azienda leader nel mondo degli spumanti e con forte presenza anche nei vini fermi, ha organizzato nella propria azienda agricola a due passi da Codroipo per presentare assieme ai partner la sua filiera sostenibile. Moltissimi gli intervenuti, fra i quali anche il presidente di Assoenologi Fvg, Rodolfo Rizzi.
Moderato dal direttore dei giornali Messaggero Veneto di Udine e Il Piccolo di Trieste, Omar Monestier, l’incontro ha visto in apertura il presidente della Cantina La Delizia di Casarsa, Flavio Bellomo, rimarcare come da questa nuova visione non si possa più tornare indietro: «La viticoltura sostenibile non è una moda del momento, ma un impegno che ci prendiamo per il futuro non solo della nostra cooperativa e dei nostri clienti, ma anche delle comunità e del territorio in cui operiamo». Ha quindi portato un saluto Claudio Violino, sindaco di Mereto di Tomba, nel cui territorio comunale ricade parte dell’azienda agricola, il quale ha ricordato il valore della presenza de La Delizia, nonché la strategicità dell’agricoltura nel sistema economico territoriale.

Mirko Bellini, direttore La Delizia Viticoltori Friulani, ha quindi aperto la tavola rotonda con l’intervento sul tema “Visionari. Sostenibili. Responsabili. E con tanta sete di futuro”, ovvero il nuovo percorso intrapreso dalla Cantina di Casarsa verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la certificazione Sqnpi, Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, in tutta la filiera. «Una certificazione che ha come simbolo l’ape – ha spiegato – a cui noi aggiungiamo la farfalla, altro insetto legato alla salubrità dell’ambiente che noi abbiamo scelto di inserire nel nostro nuovo logo. L’impegno per la sostenibilità abbraccia tutta la nostra filiera, trovando l’adesione dei nostri partner fornitori, in uno dei primi esempi a livello nazionale di un sistema che parte dalla vigna e arriva all’automezzo che consegna i nostri vini. Un impegno per la sostenibilità ambientale, economica e sociale in cui crediamo in prima persona e che è sempre più richiesto dai consumatori finali. Siamo fortunati a operare in una regione come il Friuli Venezia Giulia in cui terra, aria, acqua e cielo non sono compromessi e sta a noi saperli preservare, anche attraverso la digitalizzazione delle particelle dei vigneti dei nostri soci che stiamo effettuando, in modo da avere tutte le informazioni per esempio sul consumo di acqua. Il tutto avendo sempre l’obiettivo di ridurre la “carbon footprint” dell’azienda. Questo nostro impegno è un ritorno alla gestione del territorio attraverso l’agronomia riducendo al minimo indispensabile la chimica. Sostenibilità ambientale, sociale ma soprattutto economica che mal si coniuga con la bolla speculativa che attualmente sta determinando un aumento ingiustificato e incontrollato del prezzo della materia prima».

Il tappo gigante…

… e il pubblico.

Carlos Veloso dos Santos, amministratore delegato di Amorim Cork, gruppo internazionale leader per la produzione e vendita di tappi in sughero, è intervenuto su “Le sfide del packaging tra innovazione, marketing e sostenibilità”. Partendo dalle eccezionali qualità sostenibili del sughero, elemento che naturalmente compensa le emissioni di Co2, ne ha illustrato il recupero per dargli nuova vita in oggetti di design, donando anche alla cantina uno speciale mega tappo con il logo de La Delizia in occasione dei 90 anni appena compiuti. Ha chiuso anche con un monito a diffidare di quelle aziende che non stanno effettuando una reale politica ambientale, ma semplici operazioni di facciata (il cosiddetto green washing).
Federico Goitre, sales manager di Italia Enoplastic gruppo internazionale leader per la produzione e vendita di capsule e chiusure di garanzia per il mondo del vino, spumante, liquori, olio e aceto, ha poi discusso a proposito de “La cultura del design e dell’innovazione verso materiali sostenibili”. Illustrato il rapporto con La Delizia, ha spiegato come si stia lavorando sempre più su materiali sostenibili e con minore uso di colle, annunciando lo studio di un nuovo materiale totalmente riciclabile. Interessante come, dal riciclo dei materiali delle capsule, vengano anche realizzati pali per vigneti, portando ulteriore sostenibilità al comparto viticolo.
Martina Villa, marketing manager di Ds Smith Packaging Italia, gruppo internazionale leader per la produzione e vendita di imballi e packaging personalizzati, è intervenuta invece sul tema “Ridefinire il packaging per un mondo in evoluzione – la sostenibilità al centro di tutto”. Essendo carta e cartone materiali sostenibili per natura, la sua azienda ha una vocazione green solida, con i propri clienti che chiedono sempre più queste soluzioni rispettose dell’ambiente e riciclabili. Una realtà che vuole contribuire attivamente all’economia circolare.
Luca Ceccarelli, presidente del Gruppo Ceccarelli, gruppo nazionale leader nel settore dei servizi di logistica e trasporti, ha quindi parlato di “Una supply chain sostenibile – Utopia o realtà?”. Rinnovo costante del parco automezzi aziendale, scegliendo mezzi a basse emissioni, e la sfida dell’ultimo miglio, con consegne affidate nella parte finale a mezzi elettrici soprattutto nei centri delle città, sono state le tematiche al centro del suo intervento. Evitare viaggi di mezzi vuoti e ricercare 20 mila autisti all’anno in Italia sono invece le sfide che ha posto per il comparto.

Glera vitigno base del Prosecco.

Infine, intervistato dal direttore Monestier, Stefano Zanette si è soffermato sulle politiche messe già in atto dal Consorzio per la tutela del Prosecco riguardo alla produzione sostenibile e al rispetto di ambiente e salute. Dal bando al glifosato per i trattamenti delle erbe infestanti al ripristino delle siepi attorno ai vigneti, fino agli obiettivi su cui si sta lavorando, di boschi piantati per compensare le emissioni del ciclo produttivo e l’uso del marchio consortile solo per aziende che operino in maniera sostenibile. E proprio sulla domanda di stretta attualità legata alla vicenda del Prosek, vino che la Croazia vuole tutelare per quanto riguarda la denominazione in sede europea, Zanette si è detto fiducioso che la vicenda venga seguita dall’Unione Europea senza danneggiare il Prosecco, altrimenti – come dicevamo all’inizio – il caso che ne scaturirebbe creerebbe un precedente di giurisprudenza, tale da mettere in discussione tutto il sistema di denominazioni europee. Paradossalmente, questo potrebbe portare a riaprire la questione Tocai tra Friuli Venezia Giulia e Ungheria, ma sarebbe un autogol per il comparto “sperare” che la Croazia riesca nel suo intento per ottenere sviluppi in quest’altra vicenda. Il presidente ha parlato anche del Prosekar, vino a rifermentazione naturale tradizionale di Prosek-Prosecco, il paese carsolino al quale è appunto legata la Denominazione di origine controllata. Infine, Zanette ha confermato il grande successo del Prosecco Doc Rosé, subito apprezzato non solo dai consumatori ma anche nei concorsi enologici.
In chiusura su proposta di Veloso, La Delizia con il presidente Bellomo si è impegnata a lanciare prossimamente un Prosecco con tutti i suoi elementi – dalla bottiglia all’etichetta, da capsule a tappi e confezione – prodotti in maniera sostenibile e riciclabile.

Vigneto nelle Grave del Friuli.

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In copertina, spumanti friulani a Casarsa della Delizia: il Fvg vuole difendere il suo Prosecco.

“Dalla terra al bicchiere”, a Codroipo convegno sulla sostenibilità La Delizia

“Dalla terra al bicchiere – La filiera sostenibile de La Delizia” è intitolato il convegno in programma questo pomeriggio, con inizio alle 17.30, all’azienda agricola La Delizia di via Villaorba, a Codroipo, nella zona Doc Grave del Friuli caratterizzata dai terreni alluvionali, e quindi sassosi e ghiaiosi, creati dal Tagliamento.
Dopo l’introduzione di Flavio Bellomo, presidente La Delizia Viticoltori Friulani, i lavori vedranno le relazioni di Mirko Bellini, direttore La Delizia Viticoltori Friulani (“Visionari. Sostenibili. Responsabili. E con tanta sete di futuro”), Carlos Veloso dos Santos, amministratore delegato Amorim Cork (“Le sfide del packaging fra innovazione, marketing e sostenibilità”), Federico Goitre, sales manager Italia Enoplastic (“La cultura del design e dell’innnovazione verso materiali sostenibili”), Martina Villa, marketing manager Ds Smith Packaging Italia (“Ridefinre il packaging per un modello in evoluzione – La sostenibilità al centro di tutto”), Luca Ceccarelli, presidente Ceccarelli Group (“Una supply chain sostenibile – utopia o realtà?”).
Le conclusioni saranno tratte da Stefano Zanette, presidente del Consorzio di tutela Doc Prosecco. Moderatore del convegno Omar Monestier, direttore Messaggero Veneto e Il Piccolo.

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In copertina, un vigneto nella zona Doc Grave del Friuli, tra i sassi delle alluvioni del Tagliamento.