Riviera Friulana e Club Unesco Udine insieme per valorizzare le eccellenze agroalimentari e storico-ambientali

(g.l.) Riviera Friulana, l’associazione culturale promossa dal’Arga Fvg, la Stampa agricola della nostra regione, e in particolare dal cavalier Carlo Morandini che anche la presiede, ha rinnovato in questi giorni la sua adesione al Club per l’Unesco di Udine guidato dalla professoressa Renata Capria D’Aronco. Si consolida, pertanto, un proficuo sodalizio che da anni è impegnato nella valorizzazione delle peculiarità agroalimentari, enogastronomiche. ambientali e storico-paesaggistiche dell’area rivierasca. Proprio pochi giorni fa, Riviera Friulana ha offerto il proprio contributo nella organizzazione di un importante convegno sulla dieta mediterranea che si è tenuto con successo nella sede della Cantina Brojli ad Aquileia. Inoltre, recentemente, si era resa protagonista nella riedizione della Carta del gusto dedicata proprio alle eccellenze agroalimentari di questa prestigiosa area del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, Carlo Morandini con la presidente del Club Unesco di Udine professoressa Renata Capria D’Aronco.

Arga Fvg, grande festa ad Aquileia per i Premi Carati d’Autore a Rizzi, Collavino, Bertossi e Gioiello

di Ida Donati

AQUILEIA – Nella splendida cornice di Aquileia, sullo sfondo impareggiabile del campanile romanico, lo show room della Cantina Brojli ha ospitato la cerimonia di consegna del 15° Premio “Carati d’Autore” organizzato da Arga Fvg e dal suo presidente Carlo Morandini. Evento che è stato seguito con entusiasmo dai vertici e dai rappresentanti della Stampa agricola, dell’Assoenologi Fvg, dell’Unione cuochi Fvg, del Club per l’Unesco di Udine e di Italia Nostra, sezione di Udine.
Ecco i premiati: per il giornalismo Rodolfo Rizzi, enologo, direttore della Cantina di Ramuscello e San Vito, di Sesto al Reghena, a lungo presidente dell’Assoenologi regionale, per essere da sempre un riferimento per la corretta connessione tra il mondo della viticoltura e dell’enologia e quello della informazione e comunicazione, a vantaggio anche dei degustatori e dei consumatori. Per questo rappresenta un esemplare modello di corretta informazione.

Foto ricordo della serata con i premiati.


Per lo sport Franco Collavino, direttore generale di Udinese Calcio Spa, per la passione, la determinazione, la competenza e le capacità organizzative che l’hanno portato, da friulano autentico, a gestire l’Udinese nel massimo Campionato italiano facendo conoscere il Friuli in Italia e nel mondo.
Per l’enologia Giorgio Bertossi, della Cantina delle Tolle: è un esempio della viticoltura di pregio nata dal basso, dalle tradizioni rurali, e che è tesa a valorizzare la professione dell’enologo e nel contempo la sua terra che è la Riviera Friulana.
Per i cuochi Luca Gioiello, premiato per aver sempre operato con competenza, dignità e professionalità; qualità che gli hanno permesso di creare una realtà a misura delle proprie competenze tale da valorizzare la professione del cuoco.
Carlo Morandini ha moderato la serata discutendo con i premiati e i rappresentati delle associazioni in partnership con Arga Fvg. A nome del Club per l’Unesco di Udine, la presidente Renata Capria D’Aronco ha ribadito l’impegno a sostegno della candidatura della Riviera Friulana a divenire il sesto sito Unesco del Friuli Venezia Giulia; Giorgia De Marchi, ventitré anni di Cividale, laureanda in politica e relazioni internazionali, “Miss Miluna-Adriatico” 2023, ha consegnato i premi messi a disposizione dagli artisti Alessandra Candriella di Udine e Marino Salvador di Variano. Presenti, per Italia Nostra, il presidente provinciale Gabriele Cragnolini, per la Federazione Italiana Cuochi Marinella Ferigo, per l’Assoenologi Fvg il presidente Matteo Lovo; presenti per l’Unarga, l’Unione nazionale delle Arga, il presidente onorario nazionale, Claudio Cojutti, decano dei giornalisti del Fvg, e il segretario generale Gian Paolo Girelli.
Tra essi, Rodolfo Rizzi ha spiegato con la sua abituale chiarezza la situazione della vite e del vino nel Friuli Venezia Giulia e in Italia, in riferimento alla campagna vendemmiale appena conclusa, seguita a un’estate che ha messo a dura prova i vigneti e che ha determinato un raccolto scarso (-20 per cento), ma di qualità.
Marinella Ferigo, per l’Unione cuochi, ha illustrato invece le motivazioni della consegna del Premio tra gli chef a Luca Gioiello – con alle spalle una lunga esperienza maturata all’estero e in Italia, concretizzata dalla gestione di un ristorante nel centro storico di Trieste -, lamentando la carenza di strutture che seguono i giovani desiderosi di intraprendere il mestiere di cuoco. Per questo motivo ha creato con i colleghi una rete per sostenere i futuri chef.
Il direttore generale dell’Udinese calcio, Franco Collavino, nel ringraziare il mondo dell’associazionismo culturale per il riconoscimento che gli è stato attribuito, rispondendo alle domande di Claudio Cojutti, già inviato speciale della Rai, tifoso e presidente di un Udinese club, ha sottolineato che la società sta lavorando con grande impegno per ristabilire gli equilibri venuti a mancare nelle ultime settimane a causa di infortuni occorsi ad alcuni giocatori.
Giorgio Bertossi, premiato tra gli enologi, ha invece raccontato la sua esperienza professionale, le tappe della sua crescita e i progetti che si stanno concretizzando.
Gabriele Cragnolini, presidente della sezione di Udine di Italia Nostra, ha quindi esposto la sua “lectio magistralis” sulla situazione della territorio agricolo Fvg che, come nella gran parte d’Italia, si è spopolato e in grandi spazi rimane incolto anche a causa di scelte non giustificate delle politiche europee. Cragnolini ha ricordato, tra l’altro, che il territorio, del quale noi percepiamo il paesaggio, è un bene tutelato dall’articolo 9 della Costituzione italiana, che è stato aggiornato di recente e sollecita attenzione anche alle biodiversità e agli ecosistemi, nell’interesse delle nuove generazioni.
Il professor Alviano Scarel, ricercatore dell’Università di Udine, ha poi svelato aspetti spesso trascurati della storia di Aquileia, città della quale è stato sindaco. In quella che dopo Roma, Milano e Venezia, era la quarta città dell’impero romano si praticavano diverse discipline sportive, ai tempi ancora agli albori, compatibilmente con i dettami dell’Impero. Ciononostante, ad Aquileia, come dimostra il ritrovamento di alcuni reperti, si sono svolte anche alcune edizioni delle Olimpiadi.
Alla fine, a dimostrazione delle carature dei sapori friulani e dell’area rivierasca, la degustazione curata dall’Unione cuochi e guidata da Marinella Ferigo: assieme a prodotti dell’agroalimentare di pregio dell’area, sono stati proposti i “blecs”, la tipica pasta larga friulana, con pinoli e noci, e la Torta di Aquileia, realizzata da Il Mosaico. Sapori accompagnati dai vini Brojli della Famiglia Clementin, tra gli altri il Pinot grigio, il Traminer di Cà Viola, il Cabernet franc targati Doc Friuli Aquileia.
Una degustazione che ha coronato l’atmosfera briosa dell’evento, concluso nel sottoportico dell’azienda. Il giardino e la zona attrezzata per gli eventi all’aperto di Vini Brojli è molto curata e rappresenta la cornice ideale per una realtà che è ormai divenuta un riferimento anche sotto il profilo culturale per l’intero Aquileiese. Il complesso è arricchito da un arredo verde molto bello, circondato da siepi rappresentate da diversi tipi di rosmarino, di salvia e altre essenze e piante aromatiche, che nella serata hanno arricchito l’ambiente diffondendo i loro profumi accarezzate dal caldo vento di libeccio.

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In copertina, la consegna del premio per il giornalismo all’enologo Rodolfo Rizzi.

Festa oggi ad Aquileia con Arga Fvg per la consegna dei Premi “Carati d’autore”

(g.l.) Questo pomeriggio ad Aquileia, a due passi dalla storica Basilica patriarcale,  si farà festa per la consegna dei Premi “Carati d’autore”, istituiti da Arga Fvg, l’associazione regionale della Stampa agricola guidata da Carlo Morandini. La manifestazione avverrà, alle 18, nella sede dell’azienda Brojli della famiglia Clementin in via Beligna.
«”Carati d’autore” – spiega Morandini – è un riconoscimento ideato nel 2002 e da oltre vent’anni vuole valorizzare personaggi eclettici ed emblematici, a volte trascurati dallo scenario della comunicazione, che nei settori di competenza hanno dato lustro alla propria categoria, al Friuli Venezia Giulia, al territorio e alla sua cultura».
L’odierna manifestazione avviene con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera Friulana e del Club per l’Unesco di Udine, oltre che con il patrocinio della Sezione di Udine di Italia Nostra e dell’Unaga, dell’Unione nazionale delle Arga, di Assoenologi Fvg, della Federazione italiana Cuochi e dell’associazione Giulietta e Romeo in Friuli.

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In copertina, un’immagine dell’ultima edizione del Premio sempre ad Aquileia.

Terapia forestale, dieta e salute oggi nel nuovo corso dell’Arga Fvg a Pieris

di Ida Donati

Entra nel vivo il percorso di formazione programmato da Arga Fvg, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, con la nuova tappa in programma proprio oggi, 24 febbraio, alle 18 a Pieris (Gorizia), nella sede dell’azienda agricola I Feudi di Romans della famiglia Lorenzon.
Al centro degli interventi di esperti, esponenti dell’associazionismo culturale e delle istituzioni ci saranno la gestione sostenibile delle foreste e le prospettive della terapia forestale, gli aspetti inerenti dieta e salute, e il turismo sanitario. Organizzato con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera friulana e di Italia Nostra, sotto l’egida del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, introdotto dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, e del presidente onorario, Amos D’Antoni, che recherà alcune comunicazioni rivolte ai giornalisti, l’evento sarà aperto da Gabriele Cragnolini, presidente della sezione friulana di Italia nostra, che si soffermerà sulle tecniche e gli accorgimenti per la lettura e classificazione del paesaggio. Quindi Maurizio Droli, dell’associazione no profit Malin Mill, parlerà della terapia forestale in Friuli Venezia Giulia, dalle necessità all’origine del progetto datata 2010 alla successiva esperienza, ai nostri giorni. Leopoldo Comisso, coordinatore responsabile di Word Package n.8 – Progetto europeo HonCab, analizzerà invece la mobilità sanitaria internazionale. Infine, Claudio Lucas, dietologo nutrizionista medico internista, si esprimerà sui cibi sintetici, sui riflessi del benessere ambientale e di una dieta corretta sulla nostra salute.

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In copertina, un bel bosco di abete rosso specie di cui è ricco il Friuli Venezia Giulia.

Arga Fvg, riecco il Premio Isi Benini che valorizza le eccellenze di tutta la regione

di Ida Donati

È pubblicato sul sito www.argafvg.it il Bando del 2° Premio giornalistico “Isi Benini-Città di Udine”, indetto e organizzato dall’Arga Fvg, l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, per ricordare la figura del leader della comunicazione di settore e del territorio attraverso il mondo del vino e delle produzioni agroalimentari di pregio. E per favorire la conoscenza e diffusione delle attrattive e delle peculiarità del capoluogo friulano e dell’intera regione. Ricordiamo che Isi Benini nacque nel 1924 a Moggio Udinese e morì a Montevideo, capitale dell’Uruguay, nel 1990.

Il presidente Arga Carlo Morandini.

“Un Premio – ricorda il presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini – che nel 2020 è partito con il piede giusto nonostante l’emergenza sanitaria, stimolando la partecipazione altamente qualificata di personaggi trainanti del mondo del giornalismo e della comunicazione. L’ormai ambito riconoscimento, consegnato a Udine nel Palazzo comunale davanti a un pubblico numeroso e qualificato presente nel pieno rispetto delle prescrizioni anti-pandemia, considerato l’elevato livello degli articoli partecipanti era infatti stato assegnato con un verdetto ‘ex aequo’”.
Era così andato a Licio Damiani, scrittore e giornalista Rai che lavorò con Benini alla redazione di Udine e che condusse la popolare rubrica “Vita nei campi”, con un racconto costellato di fotografie di episodi professionali vissuti assieme a Isi; a Sergio Gervasutti, già direttore de Il Gazzettino e del Messaggero Veneto, che a sua volta ha tracciato un ricordo partecipato della figura del collega e amico, e a Daniela Paties Montagner, per un articolo descrittivo di Udine, attraverso i suoi ritrovi caratteristici e le attrattive della città, ricordando quelle degli anni ’80, quando Benini lanciò il capoluogo friulano e il Friuli esaltando i valori e le qualità della civiltà contadina e in particolare di quella enoica. Un riconoscimento è andato anche a Claudio Soranzo, vicepresidente di Arga Fvg, per un articolo sulle moderne tecniche di valorizzazione della viticoltura. Ai vincitori del Premio, sostenuto da Promoturismo Fvg, presenti per l’occasione in Sala Aiace il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, gli assessori comunali, alla Cultura, Fabrizio Cigolot, e alle Attività produttive, Daniele Franz, e il segretario generale Unaga, Gian Paolo Girelli, sono state consegnate opere dedicate degli artisti friulani Gianni Borta, Alessandra Candriella e Piero De Martin.
Quest’anno, rinnovata la collaborazione con il Comune di Udine, la sinergia con i sodalizi culturali e di volontariato con i quali Arga Fvg è impegnata su diversi versanti dei settori di competenza, il Premio prevede sempre le sezioni dedicate al ricordo di Benini e alla valorizzazione della città di Udine e del Friuli Venezia Giulia attraverso le specificità e prerogative del territorio, enogastronomiche, agroalimentari e del territorio. Alle quali si aggiunge una sezione: per partecipare gli interessati – pubblicisti o professionisti che non abbiano ancora compiuto i 30 anni d’età – dovranno sviluppare uno o entrambi i temi. Gli articoli, o servizi video, audio, o pubblicati online sempre su testate registrate, dovranno essere stati realizzati in uno dei Paesi della Ue tra l’1 gennaio e il 30 agosto 2021.
Nel frattempo, Arga Fvg ha stretto una collaborazione con l’Università di Udine per valutare le opportunità di ampliare il Premio anche al mondo della ricerca. E sta valutando le possibili opzioni con il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura ed enologia, delegato del Rettore per la promozione della lingua e cultura friulana e direttore del Cirf.
Per la realizzazione del 2° Premio giornalistico “Isi Benini-Città di Udine”, Arga Fvg ha rinnovato la collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine, Italia Nostra Sezione del Friuli Venezia Giulia e Unaga, cioè l’Unione nazionale delle Arga, Assoenologi Fvg, Unione cuochi Fvg, Associazione italiana sommelier sezione del Friuli Venezia Giulia. Le notizie e gli aggiornamenti sul Premio, oltre che sui media, saranno pubblicate sul sito www.argafvg.it, che è anche la testata giornalistica e organo ufficiale dell’associazione giornalistica.

I premiati con le autorità a Udine.

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In copertina, il giornalista Isi Benini al quale Arga Fvg ha dedicato il Premio giunto alla seconda edizione.

 

Il mio ricordo di Isi Benini grande cantore dei vini friulani

Esattamente un mese fa, la solenne cornice di sala Ajace, nel palazzo municipale del capoluogo friulano, aveva ospitato la cerimonia di consegna dei premi della prima edizione del Concorso giornalistico Isi Benini – Città di Udine, promosso dall’Arga Fvg, l’associazione della Stampa agricola presieduta da Carlo Morandini. Oggi, dell’indimenticato giornalista nato a Moggio nel 1924 e morto prematuramente a Montevideo nel 1990, proponiamo l’affettuoso ricordo che Rosinella Celeste presentò anni addietro al Ducato dei vini friulani, il sodalizio voluto e creato proprio da Benini. Eccolo:

di Rosinella Celeste

Ringrazio la Corte ducale per avermi concesso l’opportunità di leggere un piccolo ricordo di un grande uomo, unico tra Gente Unica. E dedico questo mio scritto a tutti coloro che lo hanno conosciuto, a suo figlio Marco e alla moglie Bruna, ai Nobili di ieri e ai nuovi Nobili d’oggi. Sono pochi ma significativi ricordi: la memoria, si sa, va centellinata come il buon Vino!
Isi Benini, per noi Friulani, rimarrà sempre nelle “botti” della memoria, tra i ricordi più vividi e belli, più veri e appassionati, legati all’universo Vino! Fu questo eclettico giornalista del Messaggero Veneto, poi della Rai-Ts e oggi non del tutto scomparso, ma passato “a miglior vita” (se il Paradiso fosse un vigneto…!),  a far riscoprire i valori del vino friulano e regionale, a inventarlo e a darne coscienza delle sue qualità fino allora misconosciute.
Cominciò a parlarne nella rubrica radiofonica, da lui voluta, “Vita nei Campi”, dove esprimeva la passione per la civiltà contadina ed enoica, con entusiasmo quasi fisiologico e a volte con impennate poetiche, quasi fosse un nuovo Orazio friulano!
Ma non gli bastò: inventò la prestigiosa rivista “Il Vino”, corredata di carta patinata e artistiche fotografie, servendosi di collaboratori, giornalisti e scrittori di fama regionale e nazionale: Sergio Maldini, Piero Fortuna, Mario Soldati, Luigi Veronelli… Quest’ultimo disse di lui: “Di Isi Benini, che conobbi nel periodo più lieto e fattivo della mia vita, avevo molto da invidiare. Dico sul piano del giornalismo, della cultura e della simpatia. Lo invidiavo. La rivista “Il Vino” fu il primo veicolo per far conoscere in Italia l’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia”.
Da ultimo, fu promotore e fondatore, nel 1972, del Ducato dei vini friulani; e da allora, i nobili si sono moltiplicati a dismisura. E il Ducato ha fatto viaggiare in tutto il mondo, come per una Via lattea, anzi una Via Enoica, i nostri vini. Personalmente, conobbi Isi Benini nella sede del quotidiano Messaggero Veneto di Udine negli anni 60… e subito gli scrissi (io, pressoché ventenne) che ammiravo il suo essere giovane!

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In copertina, Rosinella Celeste con il giornalista Isi Benini in una rara foto degli anni Sessanta.