La Delizia, al Prosecco Doc “Uva” va il premio Ambiente & Sostenibilità

Riconoscimento internazionale per La Delizia Viticoltori Friulani, tra le prime 10 realtà nazionali nella produzione di spumanti: al Vinitaly, la grande fiera enologica di Verona (che torna dopo lo stop causa pandemia dal 10 al 13 aprile), la Cantina di Casarsa ottiene il premio speciale “Ambiente & Sostenibilità” nell’ambito del 26° Vinitaly Design International Packaging Competition, importante competizione che ogni anno premia il miglior packaging delle aziende distintesi per creatività e immagine dei loro prodotti. A vincere il premio è “Uva” il Proecco Doc sostenibile.

Bellomo e Bellini con il Premio.


Si tratta di un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat ottenuto da uve certificate Sqnpi, forte di un concept di packaging anch’esso concretamente sostenibile, dalla bottiglia in vetro riciclato passando per il tappo di sughero certificato Fsc, fino all’etichetta stampata su carta ancora Fsc ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente dall’albero. Sono queste alcune delle scelte etiche compiute in fase creativa da La Delizia, coerentemente con le linee guida aziendali riassunte nel progetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”, avviato nel 2021 anno del 90mo dalla fondazione della Cantina friulana e con l’inserimento di una farfalla nel proprio logo, emblema di salubrità, che simbolicamente denota la sostenibilità dell’intera filiera di produzione e garantisce al consumatore la qualità dei prodotti aziendali.
In gara, 287 confezioni, valutate da una giuria internazionale di designer, art-director e giornalisti, presieduta da Leonardo Sonnoli e composta dalla Chief Category Officer di Conad Alessandra Corsi e dai designer Papi Frigerio, Giuseppe Mascia e Chiara Tomasi.
«Un riconoscimento – ha commentato il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che conferma l’importanza del progetto aziendale intrapreso nell’ottica della sostenibilità. Da una fiera come Vinitaly, strategica per il comparto vinicolo, arriva questa valorizzazione del nostro percorso, il quale vede impegnati tutti, dai soci ai dipendenti, dai fornitori alla forza vendita. Un premio che ci permette di guardare al futuro con ancora più voglia di fare, nonostante le sfide poste dalla pandemia prima e dalla situazione internazionale e di aumento dei prezzi delle materie prime ora. Abbiamo scelto di essere visionari, sostenibili e responsabili nei nostri metodi produttivi e di approccio al mercato, rispettando il nostro territorio e i nostri consumatori: una scelta compiuta mesi fa e che ora raccoglie i primi positivi frutti».
«Questo premio – ha aggiunto il direttore generale de La Delizia, Mirko Bellini – testimonia come il valore della sostenibilità sia ormai parte del Dna della nostra cantina. Un valore fatto proprio da tutta la filiera, dalla terra fino al consumatore finale e che può ora essere riconosciuto a livello internazionale dal momento che nella sostenibilità noi ci abbiamo creduto già da tempo, rendendola concreta con grande impegno. Il nostro progetto guarda al futuro e soprattutto definisce una nuova prospettiva dove l’agricoltura, oltre a produrre beni alimentari, diventa elemento primario nella gestione dell’ambiente. Quindi il prestigioso riconoscimento del Vinitaly non va solo all’etichetta ma a tutto l’impegno de La Delizia che c’è dietro a essa, anche a livello comunicativo».
«Con il progetto Uva – ha sottolineato infine Laura Viola, direttore creativo di Wea Group, l’agenzia di comunicazione che ha curato la direzione creativa del progetto de La Delizia – abbiamo voluto dare forma alla sostanza della scelta di La Delizia che ha messo al centro della sua strategia aziendale la sostenibilità a 360°. Siamo davvero soddisfatti per un premio che riconosce un lavoro di team tra l’agenzia e l’azienda ad alto valore aggiunto».

 L’etichetta vincente.


IL PROGETTO – Il progetto del Prosecco Doc sostenibile ha visto La Delizia partire dallo studio di tutti gli elementi che compongono la bottiglia di uno spumante, ricercando accuratamente, assieme ai fornitori, materiali che rispettino il più possibile l’ambiente. “Uva” è un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat e ottenuto da uve certificate SQNPI, la certificazione di qualità volta ad armonizzare le norme agronomiche rispettando le peculiarità ambientali, culturali e fitosanitarie con precise strategie di intervento e minor impatto possibile sull’uomo e sull’ambiente. La bottiglia in vetro riciclato Extral di Verallia, ha visto la scelta di un modello leggero da 550 grammi di peso, ispirandosi a una forma semplice e minimalista che anni fa vide l’inizio del cammino degli spumanti friulani de La Delizia. Aver scelto una bottiglia così leggera, composta di materiale riciclato per l’86%, permette un risparmio di consumo energetico e una minor emissione di C02 sia per la produzione che per il trasporto. Il tappo utilizzato è lo Spark 02 classe A-Brand di Amorim Cork, interamente in sughero, materiale totalmente naturale, riutilizzabile, altamente riciclabile, proveniente da foreste certificate Fsc (Forest Stewardship Council, che garantisce la silvicoltura sostenibile e la tracciabilità dei prodotti), ecologico e sostenibile al 100%. Inoltre il sughero è un naturale immagazzinatore di C02, in quanto ogni tappo permette di togliere dal ciclo produttivo 562 grammi di anidride carbonica, contribuendo così alla riduzione di carbon footprint dall’ambiente.
La gabbietta di Icas è prodotta in acciaio, materiale al 100% riciclabile, mentre proprio per rendere il prodotto il più sostenibile possibile non è stata realizzata la capsula, alleggerendo così anche la bottiglia e mantenendo pulite le linee del packaging scelto. Al posto della capsula c’è un copri-gabbietta realizzato nella stessa carta scelta per l’etichetta: una carta Favini Crush Grape, prodotta con il 15% di residui d’uva ottenuti dallo scarto della lavorazione dell’uva, senza Ogm, contenente il 30% di carta riciclata post consumo. Certificata anch’essa Fsc, dove il legno da cui si produce proviene da foreste nelle quali sono rispettati dei rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Inoltre è realizzata al 100% con energia verde e con una carbon footprint ridotta del 20%. Sempre per rispondere alle esigenze produttive di sostenibilità, l’etichetta è realizzata su un pezzo unico, fasciante che avvolge l’intera bottiglia, riducendo al minimo l’impatto della colla. Dopo aver bevuto il Prosecco Doc, la si può srotolare, strappando l’apposita linguetta e sulla facciata interna dell’etichetta si trova la spiegazione del perché Uva è sostenibile (ideazione grafica dell’agenzia Weagroup). Una bottiglia dall’impatto contemporaneo che diventa oggetto di design dichiarando il suo essere sostenibile.

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In copertina, ecco la bottiglia di Prosecco Doc Uva sostenibile premiata dal Vinitaly.

 

Ribolla e Prosecco Rosè d’oro a Casarsa ma preoccupano continui rialzi e clima

Le bollicine di Casarsa applaudite a livello internazionale. Doppia medaglia d’oro, infatti, per La Delizia Viticoltori Friulani: la più importante cooperativa vitivinicola del Friuli Venezia Giulia ha ricevuto la comunicazione ufficiale del primo posto per i suoi spumanti in due rinomati concorsi enologici europei. Al Berliner Wine Trophy, più grande concorso al mondo che si tiene nella capitale tedesca con oltre 14 mila vini registrati, la Ribolla gialla Spumante Brut Naonis ha ricevuto la medaglia d’oro. Stesso risultato per il nuovo La Delizia Prosecco Doc Rosè Spumante Extra Dry al Concours mondial de Bruxelles, tenutosi quest’anno a Valladolid in Spagna e che ha visto in gara oltre 1170 vini.

«In un solo giorno – ha commentato il direttore della Delizia, Mirko Bellini – le nostre bollicine hanno ricevuto due medaglie d’oro: un doppio riconoscimento che ci dà grande soddisfazione perché ottenuto in concorsi mondiali sia con la Ribolla gialla, vitigno autoctono del Vigneto Fvg, che con il nuovo Prosecco Doc Rosè, al suo primo successo internazionale. L’azienda sta lavorando nella maniera corretta, grazie al grande impegno di tutti, dai soci ai dipendenti in produzione fino al settore commerciale».
C’è ora da lavorare per il futuro, anche a fronte di una situazione internazionale e climatica che pone diverse sfide. «La situazione per il comparto vinicolo del Friuli Venezia Giulia è pesante – aggiunge Bellini -: mancano materie prime congiuntamente a un aumento spropositato dei costi di produzione. Attenzione che però questo aumento dei costi non è dato tanto, in questa fase, dal conflitto in corso in Ucraina, ma è una speculazione partita diversi mesi fa, già dalla primavera scorsa e che non si è mai fermata. Si creano così degli attriti tra cantine, fornitori e clienti del prodotto finale. Chi come noi, già nella fase post Covid-19, si è adattato avviando un processo di cambiamento aziendale orientato alla sostenibilità sicuramente in questa fase è un passo avanti agli altri che magari sono rimasti fermi e ora si trovano ad affrontare grossi problemi. I costi, a partire da quelli energetici, sono alti da sostenere e quindi, per non lasciare sole le aziende, ci vuole un intervento comune, nel quale potrebbe svolgere una parte fondamentale il Pnrr. Fondi, quest’ultimi, che potrebbero essere una marcia in più per la nostra regione».
Intanto, nel vigneto si attende l’arrivo della pioggia, dopo un inverno molto secco. «Vediamo cosa succederà – conclude il direttore Bellini -, sperando che dopo il ritorno della pioggia e i primi germogliamenti delle piante non ci siano delle ricadute di freddo. Speriamo sia un’annata positiva senza troppi problemi, perché se mancasse anche l’uva si andrebbe ad appesantire una situazione già difficile per le nostre aziende».

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In copertina, ecco gli spumanti premiati con la medaglia d’oro a livello internazionale.

Gli spumanti Fvg tra storia e nuove tendenze: i 4 migliori secondo Casarsa

(g.l.) Sono quattro gli spumanti più buoni del Friuli Venezia Giulia. Il verdetto è stato emesso dagli esperti riuniti nell’ambito del concorso “Filari di Bolle 2021”, i quali hanno stabilito che le “bollicine” migliori sono quelle del cavalier Guido Lorenzonetto di Pertegada (Prosecco Doc), di Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo (Ribolla gialla Dosaggio Zero), dei Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa (Naonis Jadér Cuvée) e dell’azienda I Magredi di Domanins (Michelangelo). Etichette che saranno grandi protagoniste martedì 10 agosto a “Calici di stelle”, proprio durante la notte di San Lorenzo, nella suggestiva cornice dell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich.

Ecco tutti i premiati…

… e gli spumanti migliori.

Questa dunque la decisione, peraltro non facile, della giuria riunitasi alcuni giorni fa e che ha messo in evidenza un’attenzione alle categorie “storiche” della spumantizzazione regionale, ma anche un occhio alle nuove tendenze, a partire dalla new entry Prosecco Doc Rosè e dalla comunicazione tramite l’etichetta. E nella sala consiliare della cittadina delle Grave, che in fatto di vini ha una voce molto autorevole nella nostra regione, specialmente per quanto riguarda la spumantistica, è appena avvenuta la premiazione di questa settima edizione di “Filari di Bolle”, la Selezione degli spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione italiana sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Alla cerimonia affidata alla regia di Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, ha fatto gli onori di casa il sindaco Lavinia Clarotto.

Guido Lorenzonetto

Giovanni Collavini

La Selezione, all’interno della Sagra del Vino che in via eccezionale quest’anno si sta svolgendo in edizione estiva, ha dunque decretato ancora una volta le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. Sono stati 87 i vini partecipanti.
«Nonostante l’emergenza sanitaria – ha spiegato Tesolin, da poco riconfermato leader della Pro Casarsa –, come lo scorso anno, siamo riusciti a realizzare ugualmente la nostra Selezione, che ormai con le sue sette edizioni è diventata un appuntamento apprezzato e atteso dal mondo della spumantistica regionale, utile anche per fare il punto sul comparto. E ora gli spumanti selezionati saranno protagonisti dei nostri prossimi eventi, a partire dalla serata di Calici di stelle del 10 agosto all’insegna della musica e delle “bollicine”. Noi ci impegniamo al massimo e le prossime edizioni saranno sempre più una grande vetrina per i vini, le aziende, le persone che credono nel valore di questi prodotti eccellenti. La Sagra del Vino in edizione estiva è stata una scommessa vinta: andremo avanti fino a settembre ma già adesso, dopo i positivi weekend tra giugno e luglio, possiamo dire che è stata apprezzata, in quanto questi momenti di condivisione e intrattenimento, organizzati in sicurezza, erano attesi dalla comunità».
«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia», ha sottolineato Lavinia Clarotto, che ha ricordato l’appartenenza di Comune e Pro Loco di Casarsa all’associazione nazionale Città del Vino . «Il vino spumante – ha aggiunto – è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre “bollicine” sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».

Roger Cicuto

Andrea Giurato

Ha poi portato il saluto di tutte le sue associazioni aderenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione tra le Pro Loco d’Italia, il quale ha lodato la determinazione degli organizzatori nel non saltare le edizioni della Selezione nonostante la pandemia e ha sottolineato la proposta di qualità che si rinnova ogni anno. Sono intervenuti alla premiazione anche il presidente di Fedagripesca Confcooperative Fvg, Venanzio Francescutti, ed Ester Pilosio, consigliere di Friulovest Banca. Tesolin ha letto i saluti inviati dall’onorevole Vannia Gava, sottosegretario di Stato al ministero della Transizione ecologica, e da Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ricordando altresì il sostegno del Consorzio delle Doc-Fvg guidato dal riconfermato Adriano Gigante.
Pier Dal Mas, referente provinciale dell’Associazione italiana sommelier Friuli Venezia Giulia, ha quindi portato i saluti del presidente regionale Renzo Zorzi e come presidente della giuria di “Filari di Bolle” ha lodato l’eleganza dei vini in gara e la loro personalità, dicendo che la qualità continua a salire edizione dopo edizione. La giuria ha visto come membri anche Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak.
Come premi sono state consegnate magnifiche foto del maestro Elio Ciol riguardanti i suoi viaggi, omaggio alla sua carriera e alla bellissima mostra visitabile fino al 26 settembre “Elio Ciol Respiri di Viaggio” nell’ex municipio (in dono ai vincitori anche il catalogo della esposizione fotografica oltre all’attestato). Incorniciate da Il Glifo di Vincenza Crimi, le foto sono state illustrate dal figlio dell’anziano maestro casarsese, Stefano Ciol, che ne ha portato anche i saluti. Questi, dunque, i premi delle 4 categorie principali, che abbiamo già richiamato all’inizio.

Giulia Bianchini

Ippolito di Martino

Categoria metodo Charmat Prosecco Doc a Lorenzonetto cav. Guido di Pertegada (Udine) per il Prosecco Millesimato Extra Dry: l’imprenditore ha ricordato come il Prosecco sia l’oro bianco del Friuli Venezia Giulia, elemento di crescita economica.

Categoria metodo Charmat monovarietale a Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo (Udine) per la Ribolla gialla Dosaggio Zero: Giovanni Collavini ha sottolineato la pazienza che serve per produrre un vino di qualità come il proprio.

Categoria metodo Charmat Cuvée a Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa (Pordenone) per il Naonis Jadér Cuvée: Roger Cicuto ha portato i saluti del presidente della Cantina Flavio Bellomo e ha sottolineato come il vino premiato continui ad essere molto apprezzato anche nel canale Horeca.

Categoria metodo classico I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone) per il Michelangelo: Andrea Giurato, portando i saluti di Michelangelo Tombacco, ha sottolineato l’attenzione continua che occorre nel processo del metodo classico, per il quale sono soddisfatti dei risultati.

Inoltre due premi speciali:

Metodo Charmat Prosecco Doc Rosé (la grande novità tra le “bollicine”) a Forchir – Viticoltori in Friuli di Camino al Tagliamento (Udine) per il Joy. Giulia Bianchini ha osservato come ci sia soddisfazione nel vedere un prodotto nuovo ricevere subito un così prestigioso riconoscimento.

Migliore etichetta a Modeano di Palazzolo dello Stella (Udine) per Àvril Ribolla gialla Friuli Doc. Ippolito di Martino ha spiegato come le scelte cromatiche effettuate vogliano aiutare il consumatore nella ricerca del prodotto.

Lavinia Clarotto, sindaco

Antonio Tesolin, Pro Casarsa

Da tutti i premiati un ringraziamento agli organizzatori per l’impegno profuso nel portare avanti la Selezione. Brindisi finale con le bollicine selezionate, che ora saranno protagoniste nei prossimi eventi estivi casarsesi. Come si diceva, si parte con Calici di Stelle: appuntamento all’arena estiva dell’Antico frutteto del Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza) martedì 10 agosto, dalle 19, con la presentazione e degustazione dei vini. Per info e prenotazioni telefono 338.7874972, e-mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org, www.procasarsa.org. Prenotazione obbligatoria e accesso consentito solo con Green pass/Certificazione verde. La degustazione prevede i vini di “Filari di Bolle” in abbinamento a prodotti del territorio, con un contributo di 10 euro. In caso di pioggia si terrà esclusivamente il previsto concerto a teatro, non la degustazione.

 

La Delizia, vendemmia da 300 mila quintali. E gli spumanti volano

E per i Viticoltori Friulani La Delizia è già l’ora per fare un primo bilancio d’annata. Vendemmia conclusa, infatti, a Casarsa per i soci della storica Cantina del Friuli Venezia Giulia (nel 2021 celebrerà i 90 anni dalla fondazione) e tra le prime nove in Italia per la produzione di Prosecco. Nonostante un’estate complicata, per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, la raccolta ha superato i 300 mila quintali d’uva conferiti dai 450 viticoltori aderenti, confermando i quantitativi delle scorse annate. “È stata una vendemmia veloce – ha spiegato il direttore commerciale, Mirko Bellini -, svoltasi nel giro di un mese: il meteo ci ha fatto un po’ tribolare, con un’alternanza caldo-freddo inframmezzata dalla pioggia, ma ciononostante l’annata è discreta, soprattutto per i vini bianchi e ancora meglio per gli spumanti, per i quali ci attendiamo degli ottimi profumi”.

Mirko Bellini

Ora spazio all’autunno-inverno, quando a livello commerciale occorrerà affrontare alcune incognite. “Non solo il Covid-19 – ha aggiunto Bellini – c’è ancora, determinando dei blocchi per le persone che, seppur non ai livelli del lockdown, comporteranno dei cali nella domanda, ma a livello internazionale il mercato vinicolo guarderà con attenzione pure agli avvenimenti politici, con Brexit ed elezioni americane sempre sullo sfondo. Gli effetti del Coronavirus ormai sono visibili e cosa fare nel breve e medio periodo è evidente. Quindi, bisogna intervenire subito sia come singole aziende che come sistema vitivinicolo regionale. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Detto questo, rispetto alla primavera i mercati stanno tenendo e noi con loro: di sicuro nella grande distribuzione, dove abbiamo aumentato le vendite del 15%, ma anche nel canale Horeca (hotel, ristoranti e bar, ndr) italiano che ha dato segnali di ripresa, con alcuni determinati segmenti e zone geografiche che nel corso di questa estate sono stati addirittura migliori rispetto al 2019 e che con la nostra rete commerciale siamo andati ad intercettare”.
Tra agosto e settembre sono, infine, arrivati importanti riconoscimenti per le bollicine La Delizia nei due più prestigiosi concorsi al mondo. Al Berliner Wein Trophy lo Jadér e il Prosecco Doc Extra Dry Naonis hanno ottenuto la medaglia d’oro. Ai Decanter World Wine Awards, invece, è giunta la medaglia d’argento per lo Jadér e il Rosé Naonis e di bronzo per il Prosecco Doc Brut e il Prosecco Doc Extra Dry Naonis. Infine, anche Filari di Bolle, la Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia, ha incoronato la cantina casarsese, assegnando il primo premio nella categoria monovarietale metodo di spumantizzazione Charmat alla Ribolla gialla Naonis e nella cuvée Charmat allo Jadér. “Ma il premio più grande che abbiamo ricevuto – ha concluso Bellini – è stata la fedeltà dei nostri clienti e dei nostri agenti”.

Il tipico terreno sassoso delle Grave.

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In copertina, gli spumanti La Delizia premiati con medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy.

“Bene vino e prosciutto in Canada: ora si faccia avanti anche il Montasio”

di Gi Elle

In Canada va molto bene il vino, a cominciare da quello con le bollicine, e pure il prosciutto di San Daniele e altri prodotti agroalimentari, ma nell’elenco manca il Montasio, per cui sarebbe opportuno che anche il rinomato formaggio friulano vi si aggiungesse quanto prima. E’ quanto auspica Confagricoltura Fvg, rilevando che, a due anni dall’applicazione dell’accordo commerciale (Ceta) con il grande Paese nordamericano, le esportazioni del San Daniele Dop sono cresciute del 35 per cento in quantità. E anche l’export degli spumanti (Prosecco compreso) è aumentato dell’11 per cento. Sono questi alcuni dati elaborati dalla Commissione europea in occasione della scadenza del primo biennio della sottoscrizione dell’accordo e sottolineati dalla Organizzazione agricola, presieduta da Philip Thurn Valsassina, come «molto postivi». La Commissione ha evidenziato, inoltre, che le esportazioni del settore agricolo europeo verso il Canada, nel suo insieme, sono aumentate del 7,4 per cento. Il mercato canadese rappresenta il 2 per cento del valore dell’export agroalimentare italiano. I dati del 2018 confermano che più di un quinto dell’export totale, in valore, dell’Italia verso il Canada è composto da prodotti agricoli e agroalimentari e, di questi, quasi il 40 per cento è costituto da prodotti vitivinicoli.

Bene l’export dei vini.

Dall’entrata in vigore del Ceta, nel territorio canadese sono tutelate 143 Indicazioni geografiche europee agroalimentari, con la possibilità di aggiungerne altre. Tra queste ve ne sono 42 italiane comprendenti le 10 Denominazioni che rappresentano il 90 per cento dell’export di tutte le Denominazioni agroalimentari del nostro Paese. E, tra queste, quella del Prosciutto San Daniele che non poteva essere utilizzata in Canada da oltre vent’anni. La tutela delle Denominazioni non comprese nella lista inserita nel Ceta risulta molto semplice da ottenere. Infatti, il governo canadese ha previsto che se ne possa fare richiesta tramite il sito già esistente per il riconoscimento delle Denominazioni di vini e spiriti che ha aperto anche al comparto agroalimentare.

Philip Thurn Valsassina

«Quindi, chiunque può fare richiesta di riconoscimento di una nuova Denominazione e speriamo che, tra queste, presto si aggiunga anche il formaggio Montasio Dop – dice il presidente Thurn Valsassina -. Noi, da sempre, abbiamo espresso una posizione favorevole ai negoziati bilaterali tra Ue e Paesi terzi sia considerato l’evolvere lento e frammentario della trattativa multilaterale al Wto, sia perché il libero scambio delle merci anche a livello internazionale è condizione fondamentale per lo sviluppo economico delle imprese e anche perché, all’interno degli accordi, si mettono delle regole precise sulla qualità dei prodotti importati (cereali, leguminose, carne). La Confederazione, al contempo, sostiene che le intese bilaterali devono essere basate su principi di reciprocità ed equilibrio tra le parti; devono prevedere concessioni che siano mutualmente vantaggiose sia sul fronte del taglio delle barriere tariffarie, sia per quello degli ostacoli non tariffari che, è ampiamente dimostrato, sono anche molto più rilevanti per i rapporti commerciali».

In Canada il 35% in più di prosciutto.

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In copertina, formaggio Montasio: Confagricoltura Fvg auspica che pure questo Dop decolli per il Canada.

Bollicine a Casarsa e a Sistiana nell’attesa di “Calici di Stelle”

di Gi Elle

Anticipo di “Calici di Stelle” con una serata a tutto spumanti oggi a Casarsa  e a Sistiana. Ma se nel famoso centro vitivinicolo sulle Grave del Tagliamento si tratta di “Aspettando la notte di San Lorenzo” perché la città della Delizia partecipa a pieno titolo – dove anzi il 2 agosto ci sarà la prima serata di eventi in Friuli Venezia Giulia – alla manifestazione delle Città del vino e del Movimento turismo del vino, nella famosa baia del Golfo di Trieste ci sarà una degustazione per così  dire “autonoma” – non rientrante cioè nel programma ufficiale di “Calici di Stelle” – ma che è ormai diventata una delle tappe più attese e irrinunciabili dell’estate Fvg. Vediamo allora di che cosa si tratta.

Casarsa – Si tratta di una speciale serata che abbina l’enogastronomia con l’arte, la letteratura e la musica. Dopo la visita guidata all’antica Chiesa di San Floriano, del 15° secolo, che custodisce un ciclo di affreschi della scuola di Pomponio Amalteo, alle 21.15 ci si sposterà nell’attiguo Agribirrificio Romano dove si terrà un incontro con Matteo Bellotto, autore del libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”. Lo scrittore racconterà alcuni aneddoti del suo volume, viaggio sul territorio regionale tra le persone e il vino, con l’accompagnamento musicale dei Wineplugged. In contemporanea si potranno degustare, con i sommelier Fisar, i vini della selezione di spumanti “Filari di Bolle”, delle cantine del territorio Vini La Delizia, Vigneti Bagnarol, Villablar e le birre dello stesso Agribirrificio Romano. Ingresso libero, degustazioni a pagamento.
Un appuntamento che a livello casarsese apre appunto la strada all’atteso “Calici di Stelle” che quest’anno, come si diceva, è in calendario venerdì 2 agosto alle 21.15 nella Cortina di Santa Croce (area verde della biblioteca), con la degustazione che sarà accompagnata dal concerto gratuito del Revelation Gospel Project. Ci saranno gli stessi assaggi di questa sera abbinati però ai prodotti della latteria di Taiedo.

Sistiana – “Degustando sotto le stelle” è intitolata, invece, la bella manifestazione in programma questa sera a Sistiana in una posizione panoramica dove lo sguardo si perde nel mare del Golfo di Triestee dove è stata allestita la terrazza più esclusiva della magnifica Baia per far trascorrere agli ospiti una serata indimenticabile all’insegna del piacere enogastronomico. Si tratta di un evento interamente dedicato ai vini bianchi e spumanti del Friuli Venezia Giulia e del Collio sloveno – Brda -, alla quale parteciperanno oltre a 35 tra le migliori aziende vinicole abbinate a ristoranti, agriturismi, wine-bar e prodotti tipici agroalimentari. All’evento saranno presenti anche aziende produttrici di gin artigianali, birre, grappe, amari ed altro. Musica dal vivo e spettacoli renderanno questa serata indimenticabile. L’organizzazione, realizzata in collaborazione tra Itinerari del Gusto, Baia di Sistiana e Gusti Giusti, fornirà ai partecipanti una speciale tasca porta bicchiere al fine di facilitare le degustazioni. Il biglietto d’entrata, 30 euro, comprende la degustazione senza limiti di assaggio. Sono attive anche oggi molte prevendite in regione:

Udine: Vitafit Shop, Via Aquileia 70/b. Tel. 0432 500153.
Udine: Antica Osteria Venerio, Via Savorgnana 22, Tel. 348 761 6334
Gorizia: pasticceria L’Oca Golosa, Corso Italia 201. Tel. 0481 21549.
Trieste: La piccola bottega spiritosa di Piolo e Max  Via Venezian 11, Tel. 040 2460223
Trieste: Gran Bar Italia, Piazza Goldoni 6, Tel. 328 40 78 839.
Pordenone: Enoteca alle Mura, Vicolo delle mura 20 . Tel. 0434 082033.
Monfalcone: Caffè Carducci, Via Duca d’Aosta 83. Tel. 0481 412332.
Duino Aurisina: Bunker Wine, Località Aurisina, 149.  Tel. 344 29 87 479
Cividale: Ristorante al Fortino, Via Carlo Alberto 40. Tel. 0432 701273.
Cividale: Agriturismo Terre Petrussa Via Fornalis 50. Tel. 348 24 74 544.
Cividale: Agriturismo Olio Ducale Via Bottenicco 12. Tel. 335 78 66 992.
Corno di Rosazzo: Azienda vinicola Butussi, Via Pra’ di Corte 1,. Tel. 0432 759194.
Manzano: Tenuta Conte Romano, Via delle Primule 12 Tel 0432 755339 (dopo le 17)
Cormons: Osteria In Taberna, Via Friuli 10. Tel. 0481 61072.
Dolegna del Collio: Vineria di Vencò, località Vencò 1. Tel. 0481 61664.
Gradisca d’Isonzo: Bar Park Avenue Via M. Ciotti 22, Tel. 371 3418746
Remanzacco: Ottica Jenny, Piazza Paolo Diacono 4, Tel. 0432 668946.
Cervignano: 1883 Restaurant Via del Mercato 3, Tel. 0431 33217
San Daniele: Enoteca la Trappola, Via Cairoli 2, Tel. 0431 91417
Aquileia: Azienda vinicola Tarlao, Località San Zili 50. Tel. 0432 759194.
Sistiana Mare: Chiosco parco Caravella, di fronte discoteca Cantera.
Sistiana Mare: Bar di Castelreggio, prima di Portopiccolo.

 

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In copertina, spumanti e vini bianchi oggi a Casarsa e a Sistiana Mare.