“Enoarmonie” a Spessa tra i vini Rodaro e gli affreschi “naive” di Jacun Pitor

(g.l.) Sarà la suggestiva location di Villa Romano dell’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa, a ospitare domani pomeriggio il secondo appuntamento di “Enoarmonie”, l’originale format del festival curato dall’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale, che ha messo in programma dieci appuntamenti di alto livello – in presenza: non sarebbe possibile altrimenti, considerata la tipologia della proposta – in cui la grande musica si sposerà con vini d’eccellenza (in questo caso dei Colli orientali del Friuli), in un’interrelazione individuata e illustrata da bravi enorelatori.
L’appuntamento, con posti limitati a causa delle prescrizioni anti-contagio, è alle 18, appunto nella bella dimora tra i vigneti dei Colli Megaluzzi, che conserva i caratteristici affreschi di Jacun Pitor, artista originario di Cergneu, che ha lasciato le sue opere “naive” in tante località del Friuli. In caso di maltempo (in realtà la domenica non è molto promettente, stando alle previsioni Osmer Fvg), il concerto si terrà nella Cantina di via Cormons, sede del centro aziendale. Musiche di Brahms e Liszt eseguite al pianoforte dal maestro Marcello Mazzoni, mentre dell’intesa vini-musica parlerà Valentina Lo Surdo.

Paolo Rodaro


Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da vari enti e aziende e da Crédite Agricole, il festival proseguirà nelle domeniche 30 maggio a Villa Romano (Case di Manzano), che ospiterà la prima parte di un viaggio nel classicismo viennese, 2 giugno (con un concerto per piano solo dell’affermato Gianluca Luisi, nell’azienda Pitars di San Martino al Tagliamento), 6 giugno (all’azienda Borgo Conventi, a Farra d’Isonzo, con una serata dedicata al tango: in scena Fabio Furia, al bandoneon), 13 giugno, a Giassico di Cormons, con l’eccezionale talento del giovanissimo Carlo Ceraraccio e l’orchestra Ferruccio Busoni di Trieste, diretta dal maestro Massimo Belli, 20 giugno (nella sinagoga di Gorizia, sede della seconda parte dedicata a Vienna e al giovane Beethoven), e 27 giugno (alla tenuta Jermann, a Ruttars di Dolegna del Collio); domenica 4 luglio Enoarmonie approderà a villa di Toppo-Florio, a Buttrio, sede dell’ultimo appuntamento estivo. Il festival si concluderà infatti il 29 settembre, a casa Roselli della Rovere, a Tomba di Mereto.

Un affresco di Jacun Pitor.

Per il concerto di domani e per quelli successivi è prevista la prenotazione, effettuabile all’indirizzo all’indirizzo silvia.assgaggia@gmail.com

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In copertina, ecco uno scorcio di Villa Romano tra i vigneti, a Spessa di Cividale, sui Colli orientali del Friuli.

 

L’addio dei Colli orientali del Friuli a due protagonisti della crescita vitivinicola

di Giuseppe Longo

Questo difficile anno che finalmente si avvia alla conclusione, e che ha segnato anche il mezzo secolo di vita dei Colli orientali del Friuli, a Natale ha visto la perdita di due benemeriti rappresentanti della vite e del vino, la cui scomparsa è avvenuta a pochi giorni di distanza in altrettanti paesi del Cividalese vicinissimi tra loro: ieri è morto a 86 anni Arturo Gigante, di Noax alle porte di Corno di Rosazzo per chi arriva dalla città longobarda; poco prima della festa della Natività a Spessa si era spento invece Giuseppe Zorzettig, di 87.
Due produttori, Turo e Bepi, che non vedevo più da decenni, ma che avevo conosciuto già negli anni Settanta, quando ero alle dipendenze del Centro regionale vitivinicolo, presieduto e diretto dagli indimenticati Orfeo Salvador ed Ennio Nussi, e frequentavo Corno e Spessa per motivi di assistenza tecnico-burocratica in collaborazione con il Consorzio di tutela degli stessi Colli orientali, che aveva sede a Cividale nell’ex essiccatoio bozzoli vicino alla stazione dei treni. Entrambi hanno contrassegnato la storia di questa importante area del Vigneto Fvg, le cui aziende erano affermate già all’epoca della nascita della denominazione di origine controllata, avvenuta appunto nel 1970, e con la loro laboriosità e lungimiranza – accanto ad altri intraprendenti vignaioli della zona – hanno saputo contribuire alla crescita di tutto il settore vitivinicolo che ha rappresentato una vera e propria svolta per l’economia dell’area contrassegnata dallo Spadone del Patriarca Marquardo, quello con cui tra pochi giorni il diacono traccerà la benedizione epifanica nel Duomo cividalese.
Arturo, in particolare, era padre di Adriano Gigante che è stato presidente del citato Consorzio di tutela Colli orientali del Friuli e Ramandolo – da qualche anno ospitato proprio a Corno, nel magnifico compendio di Villa Nachini Cabassi – e attualmente è alla guida dell’associazione dei Consorzi Doc del Friuli Venezia Giulia. I colleghi viticoltori, ma non solo, gli daranno l’ultimo saluto domani, alle due del pomeriggio, nella Chiesa di Sant’Andrat del Judrio.

Arturo Gigante

Giuseppe Zorzettig

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In copertina, lo Spadone di Marquardo fra i tralci di vite simbolo dei Colli orientali del Friuli.

E ora “Parole e Musica” fa tappa a Spessa, cuore dei Colli orientali del Friuli

di Gi Elle

Mentre in Friuli Venezia Giulia si annuncia, a cura del Movimento turismo del Vino, il quarto weekend con la nuova proposta di Vigneti Aperti (ne riferiremo in dettaglio domani), oggi sarà l’azienda vitivinicola Paolo Rodaro, a Spessa – nel cuore della prestigiosa zona Doc dei Colli orientali -, a ospitare la seconda rappresentazione di “Parole e Musica – Lungo la Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”. L’intrattenimento, che aveva debuttato con successo venerdì scorso a Faedis, vede protagonisti l’attore Dino Persello (pure ideatore e regista della simpatica iniziativa, che coniuga cultura friulana ed enogastronomia di qualità delle nostre terre) e il fisarmonicista Pasqualino Petris. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 19, appunto nella sede della rinomata cantina, nella frazione di Cividale, in via Cormons 60 (per prenotarsi: info@rodaropaolo.it).

Dino Persello

Pasqualino Petris


La terza rappresentazione – che dovrà avvenire rispettando i criteri di sicurezza richiesti dall’emergenza sanitaria – si terrà, invece, sabato 25 luglio, stessa ora, a Corno di Rosazzo all’azienda agricola Vignaioli Specogna (per prenotarsi info@specogna.it), mentre la quarta sarà venerdì 7 agosto, sempre alle 19, all’azienda agricola Ronc dai Luchis Tal rocul dai Luchis, nuovamente a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Gli spettacoli si terranno all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi offerti dalle cantine ospitanti. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. “Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – aveva spiegato Dino Persello in occasione della presentazione dell’iniziativa alla Pro Loco Valle di Soffumbergo, che ha promosso l’evento sotto la guida di Gianfranco Specia – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste saranno le tematiche che nel lavoro teatral-musicale saranno condivise assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”.
Appuntamento, dunque, questa sera a Spessa, uno dei paesi più famosi dei Colli orientali del Friuli, la zona Doc istituita esattamente mezzo secolo fa e che ebbe, tra i suoi presidenti, anche Luigi Rodaro, il padre di Paolo. Un anniversario importante sulla strada dell’affermazione delle grandi etichette tutelate dal Consorzio e che, proprio per questo, è opportuno ricordare e festeggiare. Anche con “Parole e Musica”, applaudendo Dino Persello e Pasqualino Petris e brindando con i prestigiosi vini di Paolo Rodaro.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo Fvg.
Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it

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In copertina, Paolo Rodaro che qui sopra è, molto giovane, con il padre Luigi e lo zio Edo.