Friuli Colli orientali e Ramandolo eccellenza del Vigneto Fvg: domani a Cividale il brindisi dei 50 anni

(g.l.) «Eventi come l’occasione di questa sera nella meravigliosa cornice dell’Abbazia di Rosazzo costituiscono importanti momenti di promozione delle nostre eccellenze regionali e i vini Doc dei Colli orientali rappresentano senz’altro un esempio di prodotti, non solo di alta qualità ma anche di fama e raffinatezza. I partecipanti alla serata sapranno diventare “ambasciatori” in grado di raccontare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le sue specialità aumentando così anche l’attrattività del turismo enogastronomico». Lo ha affermato ieri sera l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine della cena di gala nel millenario complesso monastico sopra Manzano, dove gli chef, entrambi con due Stelle Michelin, Emanuele Scarello e Matteo Metullio, hanno esaltato i vini dei Colli orientali in un originale viaggio del gusto.

Paolo Valle con l’assessore Zannier.

La cena di gala rientrava tra gli eventi previsti per celebrare i 50 anni della nascita della Doc Colli orientali del Friuli (l’anniversario cadeva esattamente nel 2020, ma si è dovuto ovviamente rinviare per la emergenza pandemica) e quindi del Consorzio di tutela dei vini costituito ufficialmente a Cividale e che oggi (presieduto da Paolo Valle) riunisce oltre duecento viticoltori della famosa area viticola che producono circa 80 mila ettolitri di vino all’insegna di una delle Denominazioni di origine più antiche d’Italia. Alla ragione sociale del Consorzio si è aggiunta in tempi più recenti la specificazione Ramandolo che si riferisce alla prestigiosa Docg nata per prima in Friuli Venezia Giulia sulle colline tra Nimis e Tarcento, ai piedi del monte Bernadia.
«In questi ultimi anni il Consorzio – ha aggiunto l’assessore – ha senz’altro cambiato marcia cercando di lavorare in squadra e con sinergia, abbandonando l’approccio delle singole aziende e puntando invece sul concetto di territorio. Nei Colli orientali si è capita da tempo l’importanza del supporto unitario alle imprese per migliorare le capacità produttive e cogliere i vantaggi dell’innovazione. Non è un caso – ha evidenziato infine Zannier – se anche gli oltre duemila ettari vitati dei Colli orientali portano il Friuli Venezia Giulia a essere la regione italiana con il rapporto tra superficie vitata e superficie agricola che è più del doppio rispetto a quello delle altre regioni. Questo anche per il costante impegno e la continua collaborazione con l’Ersa
nella ricerca di una sempre maggiore qualità. La strada è quella giusta, ma va perseguita anche per vincere le prossime sfide».
Il calendario degli eventi per il cinquantesimo del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo prevede, come è noto, due ulteriori importanti appuntamenti per domani 15 luglio: il brindisi aspettando il tramonto sul Ponte del Diavolo a Cividale e l’iniziativa “A cena con il vignaiolo” attraverso la quale dodici ristoranti della città longobarda – prima sede del Consorzio di tutela, che oggi invece è ubicato a villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo – hanno immaginato un menu da abbinare ai vini della Denominazione per raccontarne la storia che affonda in un ricco passato rappresentato dallo Spadone del Patriarca Marquardo, divenuto simbolo ufficiale della Doc.

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In copertina, vigneti della Docg Ramandolo ai piedi del monte Bernadia a Nimis.

Da oltre 50 anni grandi vini in mostra a Corno di Rosazzo il “cuore pulsante” della Doc Colli orientali del Friuli

Conto alla rovescia per la storica Fiera dei vini di Corno di Rosazzo, “cuore pulsante” dei Colli orientali del Friuli, visto che proprio questo paese a sud di Cividale ospita la sede del Consorzio di tutela della prestigiosa Doc contraddistinto dallo Spadone del Patriarca Marquardo. In Piazza Divisione Julia (nota anche come “piazza Tocai”) dal 16 al 20 giugno ritorna, infatti, la rinomata rassegna enologica. La tradizione vuole che i viticoltori del territorio allestiscano il proprio chiosco mettendo in mescita i vini della propria cantina. Per questa 52ma edizione ci saranno 10 produttori con circa 100 etichette di vini in mescita. Nella sala Azzurra della Casa comunale verrà, invece, allestita l’Enoteca con vini da tutto il Friuli Venezia Giulia: qui potranno essere degustati bianchi e rossi di gran pregio, oltre alla sempre più famosa Ribolla gialla: in tutto, altre cento etichette ad arricchire la possibilità di degustazione. Non mancheranno, ovviamente, la invitante carne alla brace (pollo, costa e salsiccia) e lo stand delle eccellenze gastronomiche del Friuli: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele con l’immancabile frico.

La Sagra si aprirà venerdì 16 giugno, alle ore 19, con la sfilata, aperta dalla Banda di Corno di Rosazzo e della Corte ducale del Ducato dei vini del Friuli Venezia Giulia; subito dopo, saranno premiati i migliori Friulano e Ribolla che hanno partecipato al Premio Cornium d’Oro 2023, vini che pure saranno degustabili nell’Enoteca del Palazzo comunale. Cornium d’Oro è un Premio molto ambito dai vitivinicoltori, la cui selezione è avvenuta, grazie ad Assoenologi e ai winelovers, a Villa Nachini Cabassi a fine maggio. Sempre nel corso dell’inaugurazione ci saranno le premiazioni della Mostra concorso del Montasio.
Durante tutto il periodo della Sagra, nella sala consiliare del Comune sarà allestita la mostra “Il Mondo di Pasolini tra il mare e le città”, che verrà aperta sempre venerdì prossimo, ma alle 18. Mostra, ideata e curata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina. Imperdibile poi l’appuntamento serale di sabato, dopo le piovose ma emozionanti giornate dell’Adunata nazionale degli alpini di Udine. Ritornano, infatti, le penne nere con “I veci della Fanfara Julia”. Sarà bellissimo assistere sia alla sfilata della Banda sia al concerto che seguirà in Piazza Divisione Julia. Domenica, invece, una giornata tutta da vivere con il Motoraduno organizzato da Saetis di Cuar, la Marcia dei vini Fiasp, l’ex tempore di pittura “Vini e non solo”, il dog show, la prima rassegna dei corpi bandistici giovanili del Friuli Venezia Giulia e tanto altro. Lunedì ricordiamo, quindi, un appuntamento molto significativo, a cura del Circolo culturale Corno, “Il Vino e l’antico Egitto”. Un viaggio nel tempo e nella geografia enoica del nostro Mediterraneo. La Fiera si concluderà martedì 20 giugno con la proclamazione della Miss Blanc di Cuar nella selezione regionale di Miss Mondo con Mecforyou. Ogni serata sarà allietata dal ballo gratuito con orchestra dal vivo.

La storia – La Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo è nata nel 1970, proprio lo stesso anno della istituzione della Doc Colli orientali del Friuli, quando sotto la spinta di un gruppo di viticoltori si costituì il comitato promotore della manifestazione con lo scopo primario di promuovere il turismo, la conoscenza enologica e il territorio con convegni diretti alle culture pregiate e ai prodotti tipici locali. La rassegna si propone di promuovere l’offerta del territorio, tramite l’accoglienza riservata all’enoturista, che come potenziale cliente è attento e curioso, non si ferma alla sola degustazione, vuole conoscere il territorio, la vigna e il viticoltore che racconta il suo prodotto, attraverso anche le strutture ricettive, di cui ormai ogni azienda vinicola si è dotata, e dei servizi ad esse collegate, favorendo e incrementando la ricettività qualitativamente e quantitativamente. Le aziende vitivinicole operano su un territorio ricco di sapori e profumi dove si producono dei bianchi e rossi eccellenti che si abbinano ai prodotti tipicamente friulani che si possono trovare anche nella stessa manifestazione espositiva.

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In copertina, bellissimi grappoli di Ribolla gialla in epoca di vendemmia. (Azienda agricola Cadibon di Corno di Rosazzo)