Ais Veneto, al via più di trenta corsi per diventare sommelier. Ma c’è anche un percorso dedicato all’olio extravergine

Associazione Italiana Sommelier Veneto avvia i nuovi percorsi per aspiranti sommelier, offrendo un ciclo formativo che, attraverso tre livelli distinti, esplora tutti gli aspetti fondamentali della professione. «Da sempre e ora ancor di più – spiega Gianpaolo Breda, presidente di Ais Veneto –, promuoviamo la cultura del vino accompagnando i nostri corsisti nel consumo consapevole e responsabile. Imparare a degustare con attenzione significa infatti valorizzare i nostri prodotti enogastronomici: conoscere il vino vuol dire diffondere un messaggio positivo e contrario ad un uso eccessivo».

Gianpaolo Breda


La proposta didattica, che comprende 32 corsi distribuiti in oltre 20 sedi della regione in partenza tra gennaio e marzo, è stata completamente rinnovata e arricchita da un approfondimento dedicato all’olio. Dei 32 corsi in programma, ben 17 sono di primo livello, un dato che conferma il crescente interesse verso il mondo del vino e la cultura enogastronomica. «Per formare nuovi sommelier, è essenziale fornire strumenti aggiornati e affidabili per interpretare il mondo del vino – continua Breda –. I libri di testo sono stati quindi completamente aggiornati, integrando i dati più recenti sulle denominazioni, le novità legislative e altri aspetti fondamentali del settore. Inoltre, il linguaggio tecnico della scheda di degustazione è stato revisionato per garantire maggiore precisione. I futuri sommelier avranno così gli strumenti per comprendere il complesso mondo del vino, individuarne le peculiarità e condividere giudizi tecnici e oggettivi con la comunità dei degustatori, dagli appassionati ai professionisti di settore».
Il primo livello rappresenta l’introduzione alla professione del sommelier e fornisce le basi della viticoltura, dell’enologia e del servizio. Tra gli argomenti trattati vi sono la corretta temperatura di mescita, l’organizzazione della cantina e le normative del vino. Non mancano le lezioni anche su birre e distillati, sempre accompagnate da prove pratiche con la scheda di degustazione. Il secondo livello approfondisce il legame tra vino e territorio, analizzando le principali zone vitivinicole italiane ed estere e scoprendo come la geografia, il clima e la mano dell’uomo influenzino ogni bottiglia. Questo modulo punta a perfezionare la tecnica di degustazione per apprezzare ogni sfumatura del vino e formulare giudizi professionali e oggettivi con l’introduzione della scheda di valutazione a punti. Nel terzo livello, infine, l’attenzione si focalizza sull’abbinamento cibo-vino. Attraverso prove pratiche di degustazione, i corsisti apprendono come esaltare le caratteristiche del vino in combinazione con diversi piatti e preparazioni culinarie. Al termine del percorso formativo, i partecipanti potranno sostenere l’esame per ottenere il titolo di Sommelier Ais.
«Invitiamo tutti gli appassionati e i futuri sommelier – conclude Breda – a partecipare anche a Vinetia Tasting – I vini della Guida Vinetia in degustazione, in programma domenica 23 marzo al quartiere fieristico internazionale di Santa Lucia di Piave. Sarà un’occasione imperdibile per degustare i vini della Guida Vinetia e immergersi nell’eccellenza enologica del nostro territorio».
In aggiunta ai corsi per diventare sommelier, Ais Veneto propone anche “Olio, è tempo di conoscerlo”, un nuovo percorso dedicato all’olio extravergine di oliva che esplora gli aspetti tecnici e agronomici della sua produzione analizzandone la diffusione a livello regionale, nazionale e internazionale. In 15 lezioni il corso fornisce gli strumenti necessari per riconoscere la qualità del prodotto con la presentazione del metodo Ais per la degustazione dell’olio e la scheda a punteggio per valutare le sue caratteristiche. La parte finale del corso si concentra sull’abbinamento con il cibo, esplorando le tendenze gastronomiche, gli aspetti storico-culturali e le proprietà nutraceutiche dell’olio Evo.

L’olio extravergine di oliva.

Per iscriversi o per avere maggiori informazioni visitare il sito di AIS Veneto www.aisveneto.it/corsi.html

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In copertina, un sommelier al lavoro con il suo inseparabile tastevin.

Alla scoperta del vino: corsi per sommelier a Udine e San Quirino

di Gi Elle

Anno nuovo, corsi nuovi. Anche per conoscere meglio quell’affascinante “pianeta” che si chiama vite e vino. L’Ais Fvg guidata dal presidente Renzo Zorzi ha, infatti, organizzato un corso di qualificazione professionale per sommelier di primo livello che si terrà a Udine a partire da lunedì prossimo, 20 gennaio. E un analogo ciclo di lezioni è annunciato per il prossimo mese, esattamente dall’11 febbraio, a San Quirino, cittadina alle porte di Pordenone. Entrambi i corsi si articoleranno in diciotto incontri finalizzati a riscoprire una cultura antica, facendo diventare la passione dell’allievo una vera e propria professione. La presenza del sommelier, infatti, è ormai irrinunciabile nei ristoranti, durante pranzi e cene di qualità, ma anche in enoteche, rassegne e manifestazioni dedicate ai vini. Che richiedono una presentazione competente, arricchita da nozioni e informazioni, mai banali, per una degustazione che faccia scoprire in modo adeguato il prodotto che si sta assaggiando.
Il vino, poi, non è un prodotto qualsiasi, bensì il frutto di tecnica evoluta ma anche di cultura e conoscenze antiche che si innestano con le moderne acquisizioni. E proprio sulla base di questa constatazione, il programma dei corsi è molto vasto, in quanto riguarderà la produzione e i componenti del vino, da approfondire anche mediante una visita a un’azienda vitivinicola. Quindi ampio spazio alla tecnica della degustazione con gli esami visivo, olfattivo e gusto-olfattivo. Ma i partecipanti ai corsi si occuperanno anche di spumanti, vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewine, liquorosi e aromatizzati, per concludere con una panoramica sul vino italiano e sulle sue leggi. Si parlerà ovviamente anche delle funzioni del sommelier e dell’uso dei bicchieri. Infine, da rilevare che i corsi riguarderanno anche altro, come la birra e i distillati da cereali, comprese le visite a un birrificio e a una distilleria.

Ecco la squadra dei sommelier Fvg.

Per info e prenotazioni telefonare allo 0432204688 oppure visitare il sito alla sezione corsi https://www.aisfvg.com/2019/calendariocorsi2019.pdf

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In copertina, il “tastevin” strumento di lavoro e simbolo del sommelier.

I vini della Riviera sotto la lente degli intenditori

di Gi Elle

I vini della Bassa, vale a dire quelli delle zone Doc Aquileia, Annia e Latisana, saranno oggi sotto la lente degli intenditori. Entra così nel vivo la 58ma Selezione del vino di Aquileia e della Riviera Friulana. A Terzo si riuniscono, infatti, le commissioni di assaggio, istituite e coordinate da Assoenologi Fvg. La seduta di degustazione, presenti enologi, sommelier, rappresentanti dell’Onav e giornalisti specializzati, è convocata per questo pomeriggio, alle 18.30, nella sede della Tenuta Ca’ Bolani (l’anno scorso si era tenuta invece a Villa Iachia, a Ruda). La organizzazione è a cura del Consorzio per la tutela dei vini Doc Friuli Aquileia, presieduto da Franco Clementin.
Sta per vivere dunque la sua giornata-chiave l’ormai famoso concorso enologico, uno dei principali del Vigneto Fvg. Come è noto, la Selezione del Vino di Aquileia e della Riviera Friulana ha lo scopo di valorizzare e promuovere la migliore produzione di questa importante area vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, e quindi premiare lo sforzo delle aziende delle citate Doc Aquileia, Latisana e Annia, stimolandole al continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti. L’anno scorso, come si ricorderà, la consegna dei riconoscimenti alle cantine meglio classificate dalle giurie era avvenuta a Scodovacca nell’ambito della “Festa del Refosco dal peduncolo rosso”.
Per ulteriori informazioni, gli interessati alla Selezione possono telefonare al 3312140996 oppure digitare info@viniaquileia.it oppure www.viniaquileia.it

Vigneto di Refosco ad Aquileia. 

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In copertina, un tavolo di degustazione l’anno scorso a Ruda.

Omaggio a Donatella con una verticale del grande Amarone

di Gi Elle

“A un anno dalla tragica scomparsa dell’amica Donatella Briosi, rimane il suo indelebile ricordo dallo sguardo solare, sommelier, donna del vino e maestra di vita. Ho voluto ricordarla in compagnia delle sue inseparabili amiche offrendo due serate di analisi sensoriale di vino Amarone. Un anno fa in occasione dell’evento sul Pignolo, in quel di Prepotto, ci eravamo accordati per organizzare questo incontro. Purtroppo, una mano tragica ha voluto dopo una settimana portarla via da questo mondo. Quanto raccolto dall’associazione, verrà devoluto in difesa e per la tutela delle donne”. Sono parole di Paolo Valdesolo, tecnico fra i più in vista di Assoenologi Fvg, che dimostrano tutto il rimpianto lasciato, fra quanti operano nell’affascinante mondo della vite e del vino, da Donatella Briosi, vittima proprio un anno fa di un orrendo delitto.

Al termine della degustazione Valdesolo con le Donne del vino Fvg. 

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E per ricordarla, come sicuramente lei stessa avrebbe desiderato, ecco questo evento straordinario dedicato a uno dei vini più famosi del Vigneto Italia, l’Amarone della Valpolicella, zona vitivinicola alle porte di Verona fra le più celebri del Veneto, prima regione produttrice di vino nel Belpaese. A guidare la folta platea nella scoperta di queste bottiglie di grande qualità e suggestione è stato proprio Paolo Valdesolo, vicentino di origine ma trapiantato da molti decenni in Friuli, regione che ama quanto la sua. La degustazione, organizzata da Gruppo Qb (quanto basta) e Donne del vino ha visto proporre una verticale di quattro annate che rimarranno negli archivi fra quelle indimenticabili per l’Amarone: 2009, 2010, 2011 e 2013. E alla fine il tutto è stato coronato da un Sassicaia e da un Sautern, stelle di prima grandezza d’Italia e di Francia, Paesi leader nella produzione del vino a livello planetario.

Due momenti del riuscito incontro. 

Una manifestazione, dunque, perfettamente riuscita, anche se aleggiava la tristezza proprio per l’assenza di una grande amica. Come detto, Donatella Briosi era una Donna del vino, abruzzese di nascita e friulana di adozione, proprio come Valdesolo. Scriveva dopo la sua tragica scomparsa Simona Migliore, delegata Onav per la provincia di Udine: “Nonostante appartenessimo ad associazioni diverse, abbiamo sempre collaborato insieme e abbiamo sempre avuto parole di stima e rispetto l’una dell’altra, sia professionalmente che umanamente. Non le interessava il protagonismo, lei c’era se avevi bisogno e, le volte che non riusciva personalmente, riusciva ad organizzare persone e situazioni per venirti in aiuto”. “Una Donna – aggiungeva – che amava il suo lavoro con passione e dedizione, una persona capace di trasmettere serenità, sempre pronta a mettersi in gioco con umiltà e pazienza. Una Donna capace di trasmettere l’amore per la terra da cui proveniva e la terra in cui investiva energie e passione. Chi lavora nel nostro settore in qualche modo ne ha incrociato il cammino e ne porterà sempre vivo il ricordo”.

E infine un grande Sautern.

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In copertina, Donatella Briosi ricordata a un anno dalla scomparsa. 

Selezione del vino Aquileia e della Riviera friulana: convocate le commissioni

di Gi Elle

Si è messa in moto la “macchina” della Selezione del vino di Aquileia e della Riviera friulana, giunta alla 58ma edizione. Come emerge subito dal titolo, il concorso non è riservato soltanto ai produttori della zona Friuli Aquileia – quella che fa riferimento al Consorzio di tutela presieduto da Franco Clementin che ha l’onere, e l’onore, della organizzazione -ma anche delle altre Doc rivierasche, vale a dire Friuli Latisana e Friuli Annia che sta nel bel mezzo delle altre due. Dove il sole finalmente arrivato in questi giorni sta accelerando lo sviluppo vegetativo, molto in ritardo rispetto all’anno scorso (che però era notevolmente anticipato), preparando i grappolini alla fioritura.

Qui e sotto vigneti ad Aquileia.


Primo atto della 58ma Selezione sarà proprio la “selezione”, vale a dire il giudizio che sui campioni presentati dalle aziende verrà espresso dalle commissioni di assaggio, istituite e coordinate da Assoenologi Fvg. La seduta di degustazione, presenti enologi, sommelier, rappresentanti dell’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) e giornalisti specializzati, è già stata convocata per  martedì 18 giugno prossimo, con inizio alle 18.30, nella sede della Tenuta Ca’ Bolani, a Terzo di Aquileia.
Entra dunque nel vivo la fase organizzativa dell’ormai famoso concorso enologico. La Selezione del Vino di Aquileia e della Riviera friulana ha lo scopo di valorizzare e promuovere la migliore produzione di questa importante area vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, e quindi premiare lo sforzo delle aziende delle citate Doc Aquileia, Latisana e Annia, stimolandole al continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti. L’anno scorso, la consegna dei riconoscimenti alle cantine meglio classificate dalle giurie era avvenuta a Scodovacca nell’ambito della “Festa del Refosco dal peduncolo rosso”, uno dei principali vini dell’area e in particolare dell’agro aquileiese.
Per ulteriori informazioni, gli interessati potranno rivolgersi a Elena Clarin del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia che ha sede in via dei Patriarchi, 3, nella omonima città romana. Telefono  +39 3312140996, info@viniaquileia.it oppure www.viniaquileia.it

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In copertina, grappolini di Refosco pronti per la fioritura.