Prosciutto di San Daniele, vini e grappe “volano” con gli accordi Ceta e Jefta

Gli scambi con i primi 65 partner Ue nell’anno pre Covid-19 sono cresciuti del 3,4 per cento, con un balzo di Canada e Giappone. Lo scrive il IV Rapporto Ue sugli accordi commerciali. Nel Sol Levante, in particolare, l’export agroalimentare cresce del 14 per cento per il vino, del 12 per la carne suina e del 10 per i formaggi. Così i tanto contestati (da qualcuno) accordi commerciali Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement tra Ue e Canada) e Jefta (Japan-Eu Free Trade Agreement) fanno volare l’export agroalimentare europeo e italiano. Dal documento della Commissione Ue, emerge che «gli accordi hanno continuato a facilitare un commercio equo e sostenibile e a consolidare il quadro delle regole internazionali». Infatti, mentre il commercio con i 65 partner preferenziali è cresciuto del 3,4 per cento nel 2019, il commercio estero complessivo dell’Ue è salito “solo” del 2,5 per cento. Sono proprio gli accordi commerciali dell’Ue con il Canada e il Giappone ad aver dato particolare impulso all’incremento del commercio pre Covid-19, con un contributo rispettivamente del 25 e del 6 per cento circa, dalla loro entrata in vigore.
«Gli accordi bilaterali, che coinvolgono pure i nostri vini, le grappe e il San Daniele Dop, stanno dando finora buoni risultati – afferma Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg – con numeri incoraggianti che possono ancora essere migliorabili se si ragiona in prospettiva, visti anche i recenti accordi approvati dal Parlamento Ue e dalla Cina, che interessano 26 eccellenze agroalimentari del “Made in Italy”».
Particolarmente significativa per la bilancia agroalimentare la performance del Giappone che, in un solo anno, è diventato il secondo mercato per l’export dell’Ue dopo la Svizzera. Gli scambi bilaterali di prodotti agroalimentari tra l’Ue e il Paese del Sol Levante, infatti, sono aumentati del 16 per cento e le esportazioni di carne di maiale, formaggio e vino dell’Ue sono aumentate, rispettivamente, del 12, del 10 e del 14 per cento. Per il vino il merito è nel fatto che il Giappone abbia approvato e riconosciuto le pratiche enologiche dell’Ue grazie all’accordo Jefta.

Philip Thurn Valsassina

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In copertina, il prosciutto di San Daniele Dop, prodotto che piace molto all’estero.

 

Ma oggi con la “carta geografica” di Livio Felluga si arriva in… Giappone

di Gi Elle

E ora, seguendo la “carta geografica” di Livio Felluga si arriverà perfino in… Giappone. Prosegue infatti proprio oggi, 5 luglio, con lo scrittore e viaggiatore Luigi Gatti, autore de “Il cammino del Giappone. Shikoku e gli 88 templi” (Mursia editore), la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’omonima azienda vitivinicola, curata e condotta dalla giornalista Margherita Reguitti. L’incontro, il sesto, si terrà alle 18 nella sala delle Palme e sarà l’ultimo di questa fase primaverile-estiva. Poi il nuovo ciclo riprenderà a settembre.

Il libro è un diario di viaggio che riguarda un percorso circolare di 1200 chilometri nell’isola di Shikoku. Un itinerario che si snoda tra città e zone rurali, tra foreste di cedri secolari e risaie seguendo le tappe degli 88 templi  del Buddhismo della “Parola Vera”. Un’avventura spirituale e meditativa alla scoperta della cultura del Sol Levante, sulle tracce di Kobo Daishi, monaco asceta vissuto nel primo secolo dopo Cristo che divulgò la nuova religione, destinata a cambiare radicalmente la cultura del Paese. Un viaggio negli usi e costumi di un popolo antico e rispettoso, ricco di riflessioni e suggerimenti di luoghi da visitare. Il libro, scritto in prima persona, è anche un confronto in dialogo con l’esperienza di pellegrino che l’autore ha vissuto sul Cammino di Santiago di Compostela, un viaggio significativo che stimolerà Luigi Gatti a voler scoprire un luogo lontano e culturalmente diverso come il Giappone. La presentazione sarà corredata da fotografie scattate lungo il percorso. Luigi Gatti, bergamasco, appassionato di viaggi a piedi, ha vissuto e lavorato in Giappone. Attualmente alterna all’attività di camminatore e scrittore l’insegnamento della lingua e cultura giapponese.

L’appuntamento, che si terrà nella Sala delle Palme, si concluderà con un brindisi dei vini Livio Felluga, la cui etichetta, rappresentata da un’antica mappa del territorio, viaggia in oltre ottanta Paesi nel mondo. La rassegna è realizzata in collaborazione con MiBAC, Biblioteca Statale Isontina, Associazione culturale Vigne Museum e Comune di Manzano. Come detto, anche “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio delle carta geografica di Livio Felluga” ora vanno in vacanza. Per cui l’arrivederci è già fissato per settembre, nella ormai iniziata stagione dei raccolti – vendemmia compresa – e quando le temperature saranno più accettabili.

L’abbazia di Rosazzo tra i vigneti.

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In copertina, il Giappone, terra affascinante, oggi protagonista.