Debutta “smart wine” idea per vendere vino e fare beneficenza

di Claudio Soranzo

E così ora abbiamo calato un tris! Dopo Smart phone e smart working, siamo arrivati allo smart wine, il vino intelligente che arriva sulle nostre tavole entro 48 ore dall’ordine online, grazie a un’innovativa piattaforma web di due giovani intraprendenti del Friuli Venezia Giulia che hanno coniugato la loro genialità con l’enologia e la beneficenza. Quest’ultima più che giusto punto di partenza in questi tempi difficili che stiamo vivendo.
E’ sorto così Wine4Charity.it, un sito che raccoglie le ordinazioni di vino, lo consegna gratuitamente a domicilio e il ricavato lo devolve in beneficenza alla Protezione civile. Un’idea davvero smart che sta funzionando alla grande, già testata con piacere per vedere se e quanto funziona. Con ottimi risultati.
A ideare il tutto un ventitreenne di Ronchi dei Legionari, Gabriele Volpato, e un ventiduenne di Cervignano, Carlo Mian, rispettivamente ceo ed enologo il primo, e store manager il secondo di Veraison Technologies Srl, una start up sorta da qualche mese e premiata, già attiva sul mercato.

Carlo Mian

Gabriele Volpato

I due giovani hanno messo assieme finora una cinquantina di aziende vinicole di sette regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Campania e Puglia), dando vita a una raccolta di oltre un centinaio di etichette che si possono vedere sul sito internet e ordinare con facilità, dopo aver letto le caratteristiche di ognuna. Per facilitare il consumatore – che con il suo acquisto farà appunto della beneficenza – sono previsti alcuni parametri di scelta (che spaziano dalla popolarità del vino in base alle vendite effettuate, con in testa finora il Rosso di Montepulciano Doc 17, seguito dal Collio Pinot bianco Doc 2018 Russiz Superiore), alla valutazione media data dagli utenti (per ora non quantificabile), al vino più recente in ordine di immissione nella piattaforma, ai vini con prezzo più economico e più caro. Tra i primi troviamo il Soreal Igp Venezia Giulia 2018 della cantina Rossato di Cervignano, mentre tra i secondi figurano tre bottiglie selezione del Produttore – Quintarelli, simbolo dell’Amarone della Valpolicella; al secondo posto come bottiglia singola un Toscana Rosso Igt e al terzo il Santuari Rosso Riserva Doc Friuli Colli Orientali 2016 di Valentino Butussi di Corno di Rosazzo. Insomma, un interessante carnet di bottiglie per ogni gusto e portafoglio, che si sta arricchendo con nuove adesioni da tutta Italia, comprese Sicilia e Sardegna. L’acquisto minimo è di un cartone da 6 bottiglie, che viene spedito e consegnato gratuitamente all’indirizzo desiderato, anche come regalo.


Comunque, nonostante questo non sia il reale progetto della start up della coppia friulbisiaca, ma soltanto un’iniziativa benefica, sarà mantenuta viva e collegata alla prossima piattaforma, per creare una snella wine/delivery che potrebbe andare a tutto beneficio dei consumatori, ma anche e soprattutto dei produttori di vino, che in questo periodo grigio hanno pure loro risentito parecchio del lockdown sanitario.
“Lo sviluppo di wine4charity – afferma Gabriele Volpato – sarà quello di associarlo ad associazioni benefiche regionali e non solo, operanti in diversi campi, che spaziano dall’umanitario all’ambientale”.

 

Anche da uno spumante può arrivare un messaggio di speranza

A Casarsa della Delizia massima attenzione per la sicurezza dei propri dipendenti, vicinanza alla rete vendita e ai clienti della pubblica ristorazione e un’edizione speciale della propria Cuvée di successo Jadér per ricordare a tutti che, rimanendo uniti, possiamo vincere l’emergenza Covid-19: i Viticoltori Friulani La Delizia tengono aperta la cantina per rispondere alle esigenze dei mercati essendo produttori di un bene essenziale e, allo stesso tempo, esprimono la propria attenzione per quella che sarà la fase 2 di contenimento del virus e ripresa delle attività sociali. Il tutto all’insegna di un elemento che è più forte di qualsiasi virus: i rapporti umani.

“Abbiamo avviato rapidamente – spiega il presidente Flavio Bellomo – sia lo smart working per i dipendenti che possono lavorare da casa che il giusto distanziamento per chi deve continuare a operare in cantina, rispondendo così prontamente a tutti gli ordini dei clienti, principalmente della grande distribuzione, che ci stanno continuando ad arrivare. Abbiamo avviato una sanificazione periodica della cantina, che si è aggiunta alle consuete pulizie che già effettuavamo. Siamo anche vicini alla nostra rete vendita di 100 agenti, supportandoli in questo momento in cui i clienti del settore Horeca (hotel, bar, ristoranti e catering, ndr) sono chiusi e anzi ideando per loro una speciale edizione della nostra Cuvée Jadér: le bollicine portano ora in etichetta un cuore e delle mani multicolori che s’incontrano, con la scritta ‘Vicini con il cuore’ per lanciare un messaggio di speranza per il futuro. Futuro che è già presente nelle vigne, dove le viti hanno iniziato l’attività vegetativa: anche ai nostri soci, all’opera pure durante l’emergenza, va il nostro pensiero in questa Pasqua così diversa da quelle a cui eravamo abituati”.

Il mondo è cambiato in poche settimane, filiera del vino compresa. “Ma abbiamo ritarato rapidamente la nostra ‘macchina’ produttiva – aggiunge il direttore commerciale Mirko Bellini – rispondendo alle esigenze della grande distribuzione, sia in Italia che in altri Paesi esteri come Usa e Regno Unito in cui l’emergenza si è palesata dopo. Tutto questo grazie alla disponibilità dei nostri dipendenti che ci hanno permesso di continuare a lavorare nonostante le condizioni limitative in essere. Ma siamo ancora vicini ai nostri clienti dell’Horeca, ai bar e ristoratori italiani che da oltre un mese sono chiusi: per questo lanciamo un appello affinché interventi di sostegno siano distribuiti su tutta la filiera, non solo sui produttori ma anche sull’ambito commerciale, Horeca compreso, fino ad arrivare al consumatore finale. Solo uniti riusciremo a tornare forti: tutto ripartirà dai rapporti umani, che La Delizia ha sempre saputo coltivare. Il mese di marzo ha già fornito i primi dati sull’effetto Coronavirus sul sistema economico, in particolare vendite e incassi. Il quadro è chiaro, pertanto è il momento di intervenire trasformando le promesse ed aiuti in azioni concrete sulla filiera produttiva commerciale. Noi friulani, nella nostra storia, abbiamo già affrontato alcune ‘ripartenze’ dopo eventi molto dolorosi, come per esempio il terremoto: questa volta vogliamo farlo assieme a tutta l’Italia”.

“Horeca (acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café, ma la terza parola viene a volte identificata con Catering, o altre similari) è un termine commerciale che si riferisce al settore dell’industria alberghiera”. (Da Wikipedia)

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In copertina, Mirko Bellini e l’etichetta di Jader “Vicini con il cuore”.