“Vino Terre”, a San Vito al Tagliamento sabato la presentazione delle 555 bottiglie di Refosco della Cantina di Ramuscello maturate per un anno nel sottosuolo

Il “Vino Terre”, dell’omonimo progetto della Cantina produttori di Ramuscello e San Vito, ha ora la sua bottiglia ed etichetta. Dopo avere riposato al buio e maturato in silenzio, per un anno, in una fossa all’interno del vigneto di produzione; cullato dall’acqua di falda del Tagliamento; degustato da una Commissione di esperti, adesso si presenta in pubblico con un evento organizzato per sabato 14 dicembre, a San Vito al Tagliamento (nel prestigioso Teatro Arrigoni), a partire dalle ore 10. Le 555 bottiglie del Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2022, unico al mondo, frutto di un’idea e di un lavoro di gruppo coordinato da Gianluca Trevisan e Rodolfo Rizzi, rispettivamente presidente e direttore della Cantina, saranno dunque le protagoniste dell’evento al quale faranno da corollario una serie di interventi.
Dopo i saluti istituzionali, ci sarà una interessante tavola rotonda dal titolo: “Vigneti e vini in Friuli Venezia Giulia: una bella storia da raccontare”, con Enos Costantini (storico e divulgatore della viticoltura friulana); Giulio Colomba, fondatore di Slow Food, e il direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli, coordinati dal giornalista Adriano Del Fabro, direttore di Sole Verde.
Gli studenti del Liceo artistico “Galvani” di Cordenons, accompagnati dagli insegnati, presenteranno i loro 16 lavori grafici che, diventati etichette, faranno bella mostra di sé sulle bottiglie che, non solo conservano ancora in superficie le tracce della terra che le ha protette per 12 mesi ma, per la prima volta in regione, sono anche dotate di tecnologia NFT (Non-Fungible Token) che collega l’acquirente al “gemello digitale” dell’opera. Questo progetto consente ai ragazzi di entrare nel mercato digitale dell’arte contemporanea grazie alla blockchain.
Saranno presenti pure i rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio, per portare la loro preziosa testimonianza, poiché la Cantina ha deciso di devolvere parte del ricavato della vendita delle bottiglie di “Vino Terre” alla Comunità, in sostegno dell’importante progetto dei Corridoi Umanitari, contribuendo così a dare dignità a chi arriva nel nostro Paese in cerca di nuove opportunità.
La colonna sonora della mattinata sarà affidata al gruppo musicale del Liceo “Galvani”, diretto dal professore Vanni Benatelli. La presentazione del progetto “Vino Terre” gode del patrocinio dei Comuni di Sesto al Reghena, di San Vito al Tagliamento e dell’Associazione Città del Vino.

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In copertina, le bottiglie di Refosco appena estratte dalla fossa dove si sono affinate per un anno.

Ultimo giorno oggi a Gusti di Frontiera: vie e piazze di Gorizia prese d’assalto

Si avvia a conclusione le 18ma edizione di Gusti di Frontiera, la rassegna che oggi è pronta ad accogliere la folla dell’ultima giornata. La più grande manifestazione enogastronomica del Nordest invade ancora per tutta la domenica con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia per un’appassionante avventura intorno alle pietanze di tutto il mondo. Con 40 Paesi dai 5 continenti, 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici, il “mappamondo delle cucine” conquista i palati di tutti, passando da alcuni dei piatti più amati del nostro Paese – come lo stand dei toscani con le amatissime fiorentine ma anche le mozzarelle filate davanti ai visitatori e degustate freschissime, dove spicca la “Burrola”, i deliziosi biscotti con l’immagine di Gusti proposti da una pasticceria di Forlì, i carciofi fritti, gli arrosticini e i cannoli siciliani, le arancine, i formaggi, le focacce liguri, i fasolari di Marano Lagunare – alle griglie sempre incandescenti dell’area balcanica, le birre di Inghilterra e Irlanda, le succulente pietanze dell’Austria fino alle specialità più esotiche e lontane come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, riz saute, samosa e sorbetto al cocco – l’affascinante cucina thai in piazza Vittoria ma anche l’effervescente Borgo Latino americano e il gettonatissimo Borgo Mare. Oggi apertura degli stand dalle 10 alle 22.


Sempre spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove è presente slow food con i suoi presidi e le sue attività – tra incontri e show cooking con rinomati chef del territorio – l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino. Intensa la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

Si ricorda che è sempre attivo il servizio gratuito di bus navetta che garantisce ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Inoltre proseguono fino a tarda sera le corse di Gusti di Frontiera con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito.
Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva con carrozze anni ’30 “Centoporte”, in programma anche per oggi, ultima giornata della manifestazione. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica. Il treno parte da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55).


Nella tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina, dove sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, salirà a bordo anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna che all’arrivo alla Transalpina incontrerà il sindaco di Nova Gorica Samo Turel: un ulteriore momento per rinforzare il legame dei due comuni che condividono il ruolo di Capitale Europea della Cultura 2025.
Si ricorda, infine, che sono numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito nel medievale Castello di Gorizia, al Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, presso il Valico del Rafut e dei Musei ERPAC di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia.

“Gusti di Frontiera”, un grande weekend a Gorizia col “mappamondo delle cucine”

Dopo un debutto che già fa pensare ad un’edizione di grande successo, entra sempre più nel vivo la 18ma edizione di Gusti di Frontiera che si appresta ad accogliere le folle del weekend: fino a domani la kermesse invade con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia per un’appassionante avventura enogastronomica intorno al mondo.

Con 40 Paesi dai 5 continenti, 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici, il “mappamondo delle cucine” conquista i palati di tutti, passando da alcuni dei piatti più amati del nostro Paese – dove spicca lo stand dei toscani con le amatissime fiorentine – alle griglie sempre incandescenti dell’area balcanica, le birre di Inghilterra e Irlanda fino alle specialità più esotiche e lontane come le speziatissime proposte del Borgo Africa, tra platano fritto, riz saute, samosa e sorbetto al cocco, l’affascinante cucina thai ma anche l’effervescente Borgo Latino americano e il gettonatissimo Borgo Mare.
Sempre spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove è presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività – tra incontri e show cooking con rinomati chef del territorio – l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino.
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata, stamane: un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà una delizia fatta sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co- autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene parlando di pesca sostenibile.
Ogni giorno, inoltre, alle 11.30 e alle 18 gli “aperitivi del gusto” accompagnati da un vero e proprio tesoro enologico per il territorio del Friuli e della Slovenia, la Ribolla Gialla, nelle varianti di rinomati produttori.


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In copertina e all’interno immagini scattate nei primi due giorni di Gusti di Frontiera.

Sapori da quaranta Paesi a Gorizia e per il Fvg debutta il Parco del Gusto

Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

Foto Pierluigi Bumbaca

CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.

PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.

ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.

CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.

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Gorizia è pronta per Gusti di Frontiera: domani il via, ecco cosa si deve sapere

Prossima alla partenza, la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera – che invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia da domani a domenica – sta scaldando i motori di questa nuova avventura enogastronomica intorno al mondo con l’allestimento dei primi stand dei sapori: quest’anno in tutto 341 suddivisi in 14 Borghi geografici. Il mappamondo dei gusti, con 40 Paesi rappresentati dai cinque continenti, riserverà un posto d’onore anche alle eccellenze locali con la partecipazione di Slow food e tanti produttori del territorio nel nuovo spazio di questa edizione, il Parco del Gusto, allestito nel centralissimo Parco del Municipio.

Foto Pierluigi Bumbaca

Anche Gusti di Frontiera 2023 attende a Gorizia un gran numero di partecipanti e conferma pure per quest’anno un eccezionale servizio di trasporto per raggiungere la manifestazione. Grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. “Gusti” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Confermato, inoltre, il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione.

TRENO STORICO – Domenica 24 settembre sarà attivata una tratta ferroviaria speciale Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, percorsa da una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 “Centoporte”. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica: durante il viaggio, l’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio condividerà con i viaggiatori informazioni e approfondimenti di storia, tecnica e cultura ferroviaria. L’invito è anche quello di scendere dal treno storico e proseguire in biciletta per raggiungere le destinazioni predilette: il trasporto è gratuito e la bici può essere sistemata nell’apposito bagagliaio attrezzato. Il treno partirà da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone alle 10.32 e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55). Nel tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica. Per informazioni e prenotazioni: Infopoint di Gorizia Tel. +39 0481 535764 www.turismofvg.it/it/treni-storici

(Foto Eziodalcin)

TRENI – Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie alle circa 50 corse straordinarie, che si aggiungono ovviamente ai treni normalmente previsti e che scatteranno venerdì 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Sono state previste varie facilitazioni per incoraggiare questa scelta per viaggi con origine o destinazione Gorizia, nell’ambito dei confini del Friuli-Venezia Giulia, validi per i treni regionali ordinari e straordinari: UNDER 26 FVG, offerta valida per la sola giornata di venerdì 22 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 26 anni (non compiuti) che avranno la possibilità di acquistare biglietti al prezzo ridotto del 20%; 1+1 UNDER 12 FVG, offerta valida nelle giornate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 settembre per i ragazzi di età inferiore ai 12 anni (non compiuti), accompagnati da un adulto over 26 pagante, non necessariamente il genitore, avranno la possibilità di viaggiare gratuitamente; PROMO WEEKEND FVG, offerta valida nelle giornate di sabato e domenica che consente di acquistare biglietti scontati del 20%. Consigliato l’acquisto del biglietto di ritorno contestualmente al biglietto di andata. Nella stazione ferroviaria di Gorizia il servizio di biglietteria e di assistenza alla clientela sarà esteso fino alle ore 2.30 nelle serate del 22 e 23 settembre e fino alle 22.30 domenica 24 settembre. Ulteriori informazioni, così come gli orari, sono disponibili sul sito www.trenitalia.com, sulla App e in biglietteria.

BUS NAVETTA E PARCHEGGI – Saranno tre i parcheggi scambiatori – dai quali partiranno i collegamenti gratuiti con i bus navetta verso il centro città – su cui ha le sue fondamenta il piano di mobilità sostenibile di Gusti di Frontiera, ovvero PalaBigot-Quartiere fieristico, Stazione Ferroviaria e Sdag, quest’ultimo ideale soprattutto per chi proviene dall’autostrada. L’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia avrà come sempre un ruolo fondamentale, in quanto garantirà i bus navetta che collegheranno le aree di sosta e la stazione ferroviaria alla festa. I bus circoleranno da venerdì a domenica: a partire dalle 17 sia venerdì che sabato, mentre la domenica le prime corse sono previste alle 11. Il termine del servizio per questi tre collegamenti è previsto alle 2 del venerdì, il sabato alle 3.00 per il PalaBigot e alle 2 per Sdag e Stazione Ferroviaria e la domenica a mezzanotte per PalaBigot e Stazione Ferroviaria e alle 21.00 per Sdag. Nelle tre giornate la frequenza delle corse, garantita da tre mezzi, sarà sempre di 10/15 minuti.

TRENINO INTERNAZIONALE – Gusti di Frontiera avrà anche quest’anno il suo trenino internazionale, sempre garantito dall’Apt. Il mini-convoglio, occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica, avrà corse con una frequenza di circa 30 minuti. Il trenino farà la spola tra il centro di Nova Gorica e l’area dei festeggiamenti, e più precisamente tra Erjavceva ulica e via del Seminario. Il servizio sarà attivo venerdì dalle 18 alle 24, sabato dalle 11 alle 24 e domenica dalle 11 alle 22.

Foto Pierluigi Bumbaca

Ulteriori informazioni disponibili sul sito www.aptgorizia.it

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In copertina e all’interno immagini di Gusti di Frontiera con Gorizia che sarà nuovamente invasa dal pubblico e la novità del treno storico.

A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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“Il futuro viene dalla terra”, domani riflessione Petrini-Redaelli a Villa Russiz

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Alberto Bergamin, ha organizzato per domani, 6 luglio, alle 17.45, nella cornice di Villa Russiz a Capriva del Friuli, la conferenza dal titolo “Il futuro viene dalla terra. Territori coltivatori di identità e motori di innovazione”. Relatori d’eccezione dell’evento saranno Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia e presidente Caritas italiana, che dialogheranno sul tema della cultura contadina e del recupero di borghi e terreni agricoli dismessi.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Carigo in collaborazione con Filiera Futura, associazione nata nel 2020 all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nel Comune di Bra (provincia di Cuneo), su iniziativa della Fondazione Crc, che ha visto fin dall’inizio al suo fianco in qualità di socio fondatore l’Istituzione goriziana.

Monsignor Redaelli, arcivescovo di Gorizia.

Mission di Filiera Futura – che conta attualmente 24 soci, di cui 20 Fondazioni di origine bancaria assieme all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università degli Studi di Udine, Coldiretti Italia e Confartigianato – è promuovere l’innovazione e sostenere l’unicità e la competitività della produzione agroalimentare italiana di qualità. In questo contesto, si inserisce appunto l’evento della Fondazione Carigo di domani, con lo scopo di accendere un faro sul ruolo cardine delle zone rurali, custodi di tradizioni e saperi, quali propulsori di cambiamento e innovazione, che non deve partire da lontano, ma dalla terra stessa.
«Il momento storico che stiamo vivendo richiede un profondo cambio di paradigma», spiega Carlo Petrini. «Se si vuole mirare alla costruzione di un futuro migliore, i nostri modi di agire e pensare – aggiunge – dovranno essere rivisti dalla base. Sono convinto che un passo determinante in questa direzione possa concretizzarsi nel rivitalizzare quella preziosa componente della biodiversità culturale italiana rappresentata dai piccoli borghi. Questi paesi, che soffrono sempre più del processo di deruralizzazione, devono tornare a essere promotori di piccole economie locali e luoghi in cui le comunità possano risanare il rapporto con la natura e con il territorio». «Dirò di più – prosegue il fondatore di Slow Food -, oggi si sente abusare del termine sostenibilità. Chiunque è pronto a definirsi sostenibile. Il vero significato di questa parola, però, risiede nel rendere durevoli i beni di cui già disponiamo. Ecco che far riaffiorare un patrimonio inestimabile come i borghi italiani è pratica innovativa e sostenibile per eccellenza».
Da parte sua, monsignor Redaelli sottolinea come il recupero dei terreni dismessi e la valorizzazione dei piccoli borghi possa ben inserirsi in quell’attenzione al Creato ripetutamente sollecitata da Papa Francesco ed espressa in particolare nell’Enciclica “Laudato sì” sulla cura della casa comune. In questo modo sarà possibile dare risposta concreta all’appello del Pontefice: «L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti. Se non lo facciamo, ci carichiamo sulla coscienza il peso di negare l’esistenza degli altri».
«Il titolo della conferenza è sufficiente a spiegare la scelta del luogo dove viene ospitata», interviene il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin. «Villa Russiz, nel cuore del Collio, va oltre il concetto di semplice azienda vitivinicola, perché rappresenta soprattutto un luogo in cui il valore umano è il vero capitale. Fondazione Villa Russiz non soltanto produce vino di qualità nel rispetto della storia, delle tradizioni e del patrimonio del territorio, ma, attraverso le rendite di questa attività, accoglie nella casa famiglia ragazzi con storie di vita delicate e difficili, garantendo loro un luogo familiare e sereno dove crescere e formarsi. Un esempio di come la nostra terra sia di supporto alla comunità e ai giovani, che rappresentano il nostro futuro».
«Partire dal patrimonio esistente e dalle nostre radici per costruire il futuro, senza cancellare quello che già c’è, ma utilizzandone la memoria come spinta per valorizzare e sviluppare il territorio e le nostre comunità: questa è la linea che da anni la nostra Fondazione segue», ricorda il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto. «Siamo molto orgogliosi di poter approfondire sul nostro territorio questi temi, dedicati principalmente alle tante realtà agroalimentari che custodiscono e coltivano la nostra cultura contadina, e al contempo sono capaci di cogliere la sfida dell’innovazione».
«In un momento di grande attenzione al tema della disponibilità di materie prime alimentari Filiera Futura pone l’accento sulla necessità di riappropriarsi dei borghi in progressivo spopolamento e del recupero di terreni agricoli dismessi. Il nostro Paese custodisce un grande patrimonio naturale e un capitale di idee fatto da piccoli-grandi produttori che stanno innovando il settore dell’agroalimentare: per questo come associazione siamo impegnati nella creazione di reti finalizzate a diffondere conoscenze e a valorizzare queste realtà. Siamo lieti di farci accompagnare in stimoli e riflessioni da due personalità di rilievo come Ser monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli – presidente della Caritas e Carlo Petrini – fondatore di Slow Food nell’evocativa cornice di Villa Russiz, luogo simbolo del patrimonio enogastronomico italiano dove si coniugano eccellenza produttiva e solidarietà sociale», afferma infine il presidente di Filiera Futura Francesco Cappello.

La conferenza – che ha il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Camera di Commercio della Venezia Giulia, del Comune di Capriva del Friuli e del Comune di Cormons – è aperta a tutto il pubblico interessato. In caso di maltempo l’evento si terrà al Teatro Comunale di Cormons.

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In copertina, Carlo Petrini il fondatore di Slow Food atteso domani a Villa Russiz.

I formaggi Fvg Presidio Slow Food a “Cheese” che premia Renato Gortani

Il Friuli Venezia Giulia, grazie al contributo di PromoTurismo Fvg, anche quest’anno è tra i protagonisti di “Cheese”, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e alle forme del latte, organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della Transizione ecologica. La manifestazione si tiene appunto a Bra da oggi a lunedì 20 settembre, ed è stata appena inaugurata. Il tema che guida questa edizione è “Considera gli animali”, per raccontare il regno animale e la varietà di connessioni con le azioni dell’uomo, dalle razze da latte che garantiscono reddito alla microbiodiversità, dalle api a tutti gli altri impollinatori indispensabili per l’allevamento al pascolo.


Il Friuli Venezia Giulia a “Cheese” 2021 è presente con uno stand in piazza Carlo Alberto, spazio animato dalle condotte Slow Food nostrane: un tour completo dei territori regionali, abbinando ai formaggi caratteristici di ogni zona i prodotti più peculiari e originali della tradizione gastronomica. Dalle montagne della Carnia ai territori di frontiera del Carso, dalle colline vitate del Collio e dei Colli orientali del Friuli alle valli del Pordenonese, attraverso degustazioni guidate le condotte Slow Food, la nostra regione racconterà la produzione di qualità lattiero-casearia al grande pubblico della qualificata rassegna. Le aziende partecipanti sono state selezionate tra produttori dei Presìdi Slow Food caseari della regione e non solo. In abbinamento, i vini delle cantine appartenenti alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia selezionati dai collaboratori di Slow Wine.

Anno importante anche sotto il profilo delle premiazioni. Renato Gortani della Fattoria Gortani, infatti, ha appena ricevuto, durante la cerimonia inaugurale, il Premio della Resistenza Casearia 2021. È il premio internazionale che Slow Food assegna a ogni edizione della manifestazione Cheese a quei produttori che con tenacia resistono e continuano a produrre formaggi nel rispetto dell’ambiente, della tradizione, a custodire razze animali locali e patrimoni straordinari di conoscenza, paesaggi e gusto. Il premio prevede sei categorie e Gortani – con azienda a Mereto di Capitolo e Malga Pozof sul monte Zoncolan – è stato individuato nella categoria “Un anziano casaro/pastore/allevatore, punto di riferimento e custode di un sapere antico trasmesso alle nuove generazioni”. Con il lavoro di tutta la sua vita ha tramandato il suo sapere e la tradizione della monticazione in alpeggio. Grazie a lui, e ai giovani casari che ne hanno seguito le tracce, si è salvato il “çuç di mont”, formaggio vaccino della Carnia, oggi Presidio Slow Food.
E ora ecco tutte le proposte delle quattro giornate dello stand Friuli Venezia Giulia.

 

PROGRAMMA

Venerdì 17 settembre

Ore 11 – Assaggiamo i Presìdi Slow Food della montagna pordenonese: tour gastronomico dell’area attraverso i prodotti dei Presìdi (çuç di mont, pitina, fagiolo di San Quirino, cipolla di Cavasso e della Val Cosa). Presentazione delle Slow Pic Nic Box a cura di Slow Food del Pordenonese e di Federico Mariutti, cuoco dell’Alleanza Slow Food dell’Osteria Turlonia con il supporto di Camera di Commercio di Pordenone-Udine e il patrocinio del Comune di Pordenone.

Ore 15 – Sulle malghe del Friuli: degustazione dei formaggi di malga delle aziende Petris, Gortani, Daniele Matiz in abbinamento al miele di alta montagna del Presidio Slow Food.

Ore 17 – Sapori Forti: degustazione della saurnschotte sappadina di Plodar Kelder e del Formadi frant dell’azienda Matiz, in abbinamento un assaggio del brovadar di Moggio Udinese, Presidio Slow Food.

Sabato 18 settembre

Ore 11 – ­Salumi da Spalmare: degustazione dei Presìdi Slow Food varhackara di Timau di Massimo Mentil e pestât di Fagagna di Casale Cjanor in abbinamento alla crema di fagiolo di San Quirino.

Ore 15 – Assaggiamo i Presìdi Slow Food della Carnia: tour gastronomico dell’area attraverso i prodotti dei Presìdi (çuç di mont, brovadar di Moggio Udinese, varhackara, formadi frant).

Ore 17 – I Presìdi caseari del Friuli Venezia Giulia (çuç di mont, formadi frant e formaggio di latteria turnaria) in abbinamento alle birre artigianali di Foglie d’Erba, The Lure, Bondai, Basei, Borderline e Galassia. Degustazione guidata da Savio Del Bianco coordinatore regionale della Guida Slow Food Birre d’Italia.

Domenica 19 settembre

Ore 11 – A tutta capra: degustazione della produzione casearia di capra regionale attraverso i formaggi delle aziende Zore, Fabee, San Gregorio e L’Asan e la Mussa.

Ore 15 – Un viaggio nel Carso: degustazione dei pecorini di Antonic e dei vaccini di Zidarič in abbinamento al Miele di marasca del Carso, prossimo Presidio Slow Food.

Ore 17 – Giro del Friuli Venezia Giulia coi formaggi: degustazione dei formaggi dalla zona del Collio con l’azienda Zoff, la tradizione delle latterie turnarie nel Friuli centrale con il formaggio di Campolessi, Presidio Slow Food, e la montagna pordenonese con il çuç di mont dell’azienda Celant. In abbinamento la cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Presidio Slow Food.

Lunedì 20 settembre

Ore 11 – Giro del Friuli Venezia Giulia coi formaggi: degustazione dei formaggi dalla zona del Collio con l’azienda Zoff, la tradizione delle latterie turnarie nel Friuli centrale con il formaggio di Campolessi, Presidio Slow Food, e la montagna pordenonese con il çuç di mont dell’azienda Celant. In abbinamento la cipolla di Cavasso e della Val Cosa, Presidio Slow Food.

Ore 15 – Assaggiamo i Presìdi Slow Food della montagna pordenonese: tour gastronomico dell’area attraverso i prodotti dei Presìdi (çuç di mont, pitina, fagiolo di San Quirino, cipolla di Cavasso e della Val Cosa). Presentazione delle Slow Pic Nic Box a cura di Slow Food Pordenonese e Federico Mariutti, cuoco dell’Alleanza Slow Food dell’Osteria Turlonia con il supporto di Camera di Commercio di Pordenone-Udine e il patrocinio del Comune di Pordenone.

Ore 17 – Un viaggio nel Carso: degustazione dei pecorini di Antonic e dei vaccini di Zidarič in abbinamento al Miele di marasca del Carso, prossimo Presidio Slow Food.

Tutti gli incontri si svolgono nello stand Slow Food Friuli Venezia Giulia e sono gratuiti, disponibili fino a esaurimento posti, non necessitano di prenotazione. Per maggiori informazioni: antoniacomi.laura@gmail.com

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In copertina Renato Gortani a Malga Pozof sul monte Zoncolan e all’interno con la moglie e i due figli; inoltre, alcune immagini dello stand Slow Food del Friuli Venezia Giulia.

 

Quando un vecchio mais (“rosso”) è motivo per fare festa e spettacolo

Quando una vecchia varietà autoctona di granoturco, quello “rosso”, può offrire una occasione per fare… spettacolo. Lo dimostra la “Festa del Ros” in programma domani a Villa Vicentina, nella Bassa Friulana, la quale, giunta alla sua 7ma edizione, ospita “Botteghe Digitali – artisti e imprenditori innovativi a confronto”. Così, a partire dalle 9.30, l’azienda agricola biologica Terra di Ciona, in via Levata, aprirà le porte proprio in occasione della raccolta del mais Ros, una varietà storica rientrata nell’elenco dei prodotti tutelati dall’Arca del Gusto di Slow Food e inserita nella lista dell’Ersa tra le principali varietà antiche del Friuli Venezia Giulia. Dalla mattina, e fino al tardo pomeriggio, grandi e piccoli potranno collaborare alla raccolta e partecipare a una serie di laboratori didattici ed eventi, tutti gratuiti. Oltre alle attività tradizionali, come la costruzione delle reste, che una volta consentivano l’essiccazione del mais, e la costruzione di piccoli oggetti con le brattee (scus, in friulano), le “foglie” che avvolgono le pannocchie, quest’anno Terra di Ciona ospiterà i laboratori e gli eventi organizzati da “Botteghe digitali”: un progetto internazionale che vede in azione diversi artisti under 35 con l’obiettivo di far dialogare pratiche artistiche e imprenditoriali. In questo caso, nello specifico, nell’ambito dell’agricoltura. Gli artisti ospiti, provenienti dal Regno Unito, dai Paesi Bassi e dalla nostra Italia, sono stati stimolati a ragionare sui temi della sostenibilità e dell’innovazione. Sulla dicotomia risorse locali-dimensione globale. Sui modi in cui linguaggi artistici e d’impresa possono interagire.

IL PROGRAMMA – Si comincerà alle 9.30 con le registrazioni in loco e un piccolo brief per ricordare a tutti i partecipanti le indicazioni anti-Covid. Dalle 10 si comincerà con un laboratorio di danza, a cura di Sofia Kafol, per i bambini dai 6 ai 14 anni. A seguire un nuovo appuntamento (dai 14 anni in su) sul riuso nella cultura contadina, a cura di Maria de Fornasari, stilista, costumista e ideatrice di progetti sulla cultura tessile. “All’aria aperta” è un progetto incentrato sull’utilizzo degli spazi verdi nei quali svolgere attività ludico-creative con i materiali tessili, ma soprattutto su come la permanenza e il contatto fisico e visivo con la natura influenzino le attività stesse. La giornata proseguirà alle 11.45 con un nuovo laboratorio di antotipia: stampe fotografiche eseguite con l’uso di materiali organici e la luce del sole, adatto a tutti.
Il pomeriggio, dalle 14.10, è in programma la presentazione del progetto Botteghe Digitali-Digital Manufacturing. A seguire ci sarà la performance Symbiosis-Simbiosi, di Sofia Kafol e Solomon Olsen. Il fascino di Terra di Ciona sarà riscoperto attraverso una riflessione sull’etica ambientale. Sarà un’occasione per ripensare al rapporto con la natura e partecipare a un’esperienza collettiva, accompagnati dalla magia della danza e dalla poesia della narrazione. Testimoni le creature del folclore locale: esseri mitologici, animali premurosi che eseguono affascinanti rituali per onorare la natura, ma che se importunati possono trasformarsi in mordaci difensori del loro habitat. A seguire una seconda performance: Interconnectivity-Interconnettività di Jacco Borggreve e Chloe Hancock. Si tratta di un progetto di arte partecipativa che propone una serie di interventi artistici e dei laboratori legati alla coltivazione del fungo “ostrica rosa”. L’obiettivo è quello di consentire di riscoprire le potenzialità del micelio di questi particolari funghi che, se opportunamente trattato, può diventare materiale per creazioni artistiche. Inoltre, saranno presentate narrazioni sui funghi presenti nel folclore e nelle fiabe locali e ricette tradizionali che rivalutano l’uso di questo prodotto in cucina. Ecco allora che dalle 14.30 ci sarà un laboratorio di scultura realizzato utilizzando proprio il micelio dei funghi e altri materiali naturali (Jacco Borggreve e Chloe Hancock). In programma pure un secondo laboratorio sulla cultura tessile domestica, sempre a cura di Maria de Fornasari. L’appuntamento conclusivo, dalle 16.30 alle 18.30, sarà il tour performativo e partecipativo di Terra di Ciona con interventi di danza e audiovisivi, rivolto a tutti.

BOTTEGHE DIGITALI – Il progetto Botteghe digitali, organizzato dalle associazioni isontine Young for fun e 47|04 Quarantasettezeroquattro, intende promuovere la formazione e l’azione di artisti under35 di tutt’Europa che lavorino in contatto con realtà imprenditoriali del Friuli Venezia Giulia. Per questa ragione il progetto, con la direzione artistica dell’University Arts London e il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, conta numerosi partner in diversi Paesi dell’Ue: Comune di Gorizia – Ufficio Politiche Giovanili e Punto Giovani, Confcommercio di Gorizia, Università degli studi Trieste, Univerza v Novi Gorici – Akedemija Umetnosti (Nova Gorica – Slovenija), AcquasumArte (Milano – Italia), Associazione PiNA (Koper – Slovenija), Media Art Friesland (Leeuwarden – Netherlands), Associazione Time’s Up (Linz – Austria). L’intento è dare agli artisti strumenti e sostegno affinché possano sviluppare nuove creazioni con il fine specifico di raccontare e valorizzare la realtà imprenditoriali con cui saranno messi in contatto. Dall’altra parte, si intende stimolare le realtà imprenditoriali coinvolte a trovare nelle pratiche artistiche un’occasione di sviluppo, di riflessione sulla propria identità, di promozione della propria filosofia imprenditoriale o delle pratiche innovative messe in atto.

LA GIORNATA

9.30 – 10
> iscrizioni e indicazioni Covid-19

10 – 11.30
> laboratorio di danza (a cura di Sofia Kafol) // 6 – 14 anni
> Laboratorio sul riuso nella cultura contadina: intrecci con foglie di mais (a cura di Maria de Fornasari) // dai 14 anni in su

11.45 – 12.45
> laboratorio di antotipia (stampe fotografiche eseguite con l’uso di materiali organici e la luce del sole) // tutte le età

14.10 – 14.30
> presentazione del progetto Botteghe Digitali / Digital Manufacturing
_Symbiosis / Simbiosi // Sofia Kafol e Solomon Olsen
_Interconnectivity / Interconnettività // Jacco Borggreve e Chloe Hancock

14.30 – 16
> laboratorio di scultura utilizzando il micelio dei funghi e altri materiali naturali (Jacco Borggreve e Chloe Hancock) // tutte le età
> laboratorio sulla cultura tessile domestica (a cura di Maria de Fornasari) // tutte le età

16.30 – 18.30
> tour performativo e partecipativo di Terra di Ciona con interventi di danza e audiovisivi // tutte le età

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-festa-del-ros-botteghe-digitali-121371145363

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In copertina, le tipiche pannocchie del mais rosso, vecchia varietà friulana.