A Natale arriva “Garbo”, l’aceto gentile e virtuoso di Slow Food Friuli

(g.l.) Ecco pronto per le tavole di Natale “Garbo”, il nuovo aceto firmato Slow Food Condotta del Friuli. “Garbo” perché si tratta di un aceto dai modi gentili e dagli scopi virtuosi o “Garbo” (peraltro, in lingua friulana “garb” vuol dire aspro, acido…) perché agro come solo la frutta sa essere? Lo deciderà chi vorrà provarlo, sull’insalata o per cucinare: è infatti il nuovissimo aceto naturale slow, firmato ovviamente da Slow Food Condotta del Friuli e derivato dai vini del territorio, dedicato a tutti coloro che in questo periodo difficile non hanno potuto avere accesso a un cibo “buono, pulito e giusto”.
Ogni anno, i collaboratori di Slow Wine Fvg degustano migliaia di vini, i migliori dei quali sono poi recensiti sulla guida Slow Wine. Da queste degustazioni avanza sempre qualche assaggio, che viene sapientemente riutilizzato, alla vecchia maniera. La fermentazione è “casuale”: se in quella spontanea del vino l’uomo svolge comunque un ruolo fondamentale, in quella riservata all’aceto slow il caso ha dettato le regole. Gli slow-winers friulani spiegano di essersi limitati a unire una “madre” che viene utilizzata da più di un secolo, nata e cresciuta nella Bassa Friulana (la stessa della precedente edizione) e i vini del Friuli Venezia Giulia e della Primorska, zona vitivinicola slovena da diversi anni recensita nella guida e selezionata dal gruppo di Slow Wine Fvg. E poi? «E poi abbiamo atteso che la natura facesse il corso – spiegano dalla Condotta –, con i suoi tempi e ritmi come tradizione vuole».
Questo aceto vuole dunque rimarcare la solidarietà nei confronti di chi durante questa crisi pandemica ha sofferto. «Ecco perché il nostro aceto – aggiungono – servirà a nutrire la società di cultura del cibo, dove essa non è ancora giunta, di cibo per chi non ne ha a sufficienza e di solidarietà per chi il cibo lo produce o lo trasforma. Sceglieremo uno specifico progetto o molteplici tra quelli che i nostri soci amici e sostenitori ci vorranno segnalare e ne daremo evidenza sul sito regionale www.slowfoodfvg.it».
Slow Food Condotta del Friuli ha realizzato circa 500 bottiglie da 500 ml ciascuna, per un valore di 10 euro a bottiglia, grazie agli spazi generosi dell’Osteria Altran di Ruda. L’aceto non è in vendita diretta, ma chi lo vorrà, devolvendo un’offerta può prenotarlo scrivendo a swfvgeventi@gmail.com o compilando direttamente il modulo di prenotazione a questo link: https://forms.gle/mx2SPNj1S8fe7KBE7

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In copertina, il nuovo aceto “Garbo” della condotta Friuli di Slow Food.

 

Saltano Clima-vigna e Ribolla. Resta Know Wine e Vinitaly slitta a giugno

di Gi Elle

Erano state appena confermate le date del Vinitaly 2020 che ieri, causa ovvia il Coronavirus, è arrivato improvvisamente il contrordine, con un posticipo di due mesi. Nel Vigneto Fvg invece – che peraltro ripone da sempre un altissimo interesse nel Salone enologico veronese -, dopo il rinvio al 22 marzo della degustazione già in calendario per domenica scorsa al Castello Canussio di Cividale, l’emergenza sanitaria ha fatto altre due “vittime” illustri per questi giorni, ancora nel settore vitivinicolo, a Buttrio e a Rosazzo. Mentre a Manzano è stata confermata l’iniziativa organizzata da Slow Food Friuli.

BUTTRIO – Il talk show in programma domani a Buttrio è stato depennato e rinviato a data da destinarsi. Come già annunciato, l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia aveva organizzato, a Villa di Toppo Florio, la tavola rotonda “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”, in collaborazione con l’assessorato comunale all’Agricoltura. E questo perché le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il 2020 sarà l’anno consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni: Donne, Vino e Ambiente è infatti il leitmotiv scelto non solo per la Festa delle Donne del Vino, che si tiene fino al 14 marzo in tutt’Italia, ma è il filo conduttore dell’operatività di quest’anno.

ROSAZZOCancellato per ora anche il convegno “Ribolla gialla di Rosazzo tra qualità, territorio e futuro” in programma per sabato mattina nell’abbazia rosacense, per iniziativa del Comune di Manzano. Ce l’ha anticipato l’assessore Daniele Macorig, al quale sarebbe spettato il compito di coordinare i lavori che vedevano in scaletta diversi qualificati relatori, i cui interventi dovevano essere coronati dalle parole dell’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier. Il convegno non sarà annullato bensì rinviato, pure questo, a data da destinarsi. L’argomento, infatti, è molto interessante per cui merita d’essere approfondito quando l’emergenza si sarà finalmente esaurita.

MANZANO – Confermato, invece, Know Wine sabato prossimo a Manzano: un assaggio speciale, alla scoperta di vini diversi dalle “solite etichette” e di assoluta eccellenza. È di Slow Food Friuli l’idea di proporre Know Wine, l’annunciata iniziativa che si terrà, dalle 17 alle 21, al ristorante Elliot: le prenotazioni sono aperte. Know Wine va a braccetto – non solo nelle assonanze del nome – con Slow Wine, l’originale selezione vinicola, racchiusa nella nota Guida che Slow Food propone ogni anno a esperti, appassionati e curiosi. Di fatto, si sposa con Elliot Wine Culture «il nuovo pensiero di Elliot Restaurant – spiegano i titolari – che si propone di valorizzare il territorio vitivinicolo di Fvg e Slovenia, un modo per presentare e presentarsi, raccontando le storie dei propri vini e quelle dei loro produttori». Infatti, nella serata a Manzano, ci saranno i rappresentanti di 25 produttori Slow Wine e ciascuno porterà due o tre vini rappresentativi della propria cantina. «I vini di queste aziende negli ultimi anni ci hanno piacevolmente sorpreso, spesso oltre le aspettative», affermano i curatori Elisa de Nardo, Savio del Bianco e Richard Baudains. Per accogliere al meglio i partecipanti, Slow food consiglia di prenotare la propria presenza (e la tasca porta-calice) scrivendo a eventi.slowfriuli@gmail.com, indirizzo a cui è possibile chiedere ulteriori informazioni sulla serata e sui costi.

VERONA“In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi ieri. “Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale, come informa un comunicato –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del Made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”. La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

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In copertina, uno scorcio del megastand Fvg al Vinitaly 2019.

Vinitaly tiene, ma il virus fa slittare “Calici di Storia”

di Gi Elle

Il Vinitaly per ora tiene e si svolgerà, come da programma, dal 19 al 22 aprile alla Fiera di Verona, con la partecipazione di moltissimi produttori del Vigneto Fvg, nel megastand dell’Ersa o in forma individuale. A fare le spese del Coronavirus è stata invece la mostra-degustazione “Calici di Storia al Castello Canussio” che si doveva tenere proprio oggi a Cividale.
La bella iniziativa, in ossequio alle norme restrittive in vigore fino alla giornata odierna, è stata infatti rinviata a domenica 22 marzo, nella stessa sede, dove accoglierà gli enonauti dalle 17.30 alle 22. Ci saranno ben 100 vini in degustazione, presentati da trenta aziende vitivinicole, da accompagnare con una trentina di abbinamenti enogastronomici. Quindi, non tutto quello che, ovviamente, sarà presentato dal Friuli Venezia Giulia al sempre più vicino Vinitaly, ma certamente un “assaggio” appagante della nostra produzione di qualità. I biglietti si acquistano all’ingresso della mostra,  ma è consigliata la prenotazione. Info: Sandro 3335070403.
Intanto, nella settimana entrante, è annunciata nella vicina Manzano, una importante iniziativa di Slow Food Friuli. Sabato 7 marzo è in programma infatti “Know Wine”, iniziativa che si terrà dalle 17 alle 21 al ristorante Elliot. Ci saranno i rappresentanti di 25 aziende di Slow Wine e ciascuno porterà due o tre vini rappresentativi della propria cantina. Le prenotazioni anche per questa mostra sono aperte. Scrivere a eventi.slowfriuli@gmail.com

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In copertina, i grandi vini bianchi Fvg: di questi tempi più che opportuno un brindisi beneaugurante.

I “Calici di Storia al Castello Canussio” invitano a Cividale

di Gi Elle

Chi non avrà la possibilità di partecipare all’ormai sempre più vicino Vinitaly, perché Verona non è proprio dietro l’angolo, potrà fruire di un’ottima occasione di degustare i vini del Vigneto Fvg  a due passi da casa.
Innanzitutto, nella bellissima Cividale, proprio all’ingresso arrivando da Udine a ridosso di piazza Picco, è infatti cominciato il conto alla rovescia della manifestazione “Calici di Storia al Castello Canussio”. L’appuntamento è fissato per domenica 1 marzo dalle 17.30 alle 22: ci saranno ben 100 vini in degustazione, presentati da trenta aziende vitivinicole, da accompagnare con una trentina di abbinamenti enogastronomici. Quindi, non tutto quello che, ovviamente, sarà presentato nel megastand Fvg della Fiera scaligera, ma certamente sì un “assaggio” appagante della nostra produzione di qualità. I biglietti si acquistano all’entrata della mostra, ma è consigliata la prenotazione. Info: Sandro 3335070403.
Calato il sipario su questo invitante appuntamento cividalese, un altro pure molto interessante si terrà nella vicina Manzano, il 7 marzo e quindi sempre prima del Vinitaly che invece dà appuntamento dal 19 al 22 aprile. Come già annunciato, Slow Food Friuli proporrà infatti “Know Wine”, iniziativa che si terrà dalle 17 alle 21 al ristorante Elliot. Ci saranno i rappresentanti di 25 produttori Slow Wine e ciascuno porterà due o tre vini rappresentativi della propria cantina. Le prenotazioni anche per questa mostra sono aperte. Scrivere a eventi.slowfriuli@gmail.com

“Know wine” con Slow Food a Manzano tra le rarità di Fvg e Slovenia

Un assaggio speciale, alla scoperta di vini diversi dalle “solite etichette” e di assoluta eccellenza. È di Slow Food Friuli l’idea di proporre “Know Wine”, iniziativa che si terrà sabato 7 marzo, dalle 17 alle 21, al ristorante Elliot di Manzano: le prenotazioni sono aperte. Know Wine va a braccetto – non solo nelle assonanze del nome – con Slow Wine, l’originale selezione vinicola, racchiusa nella nota Guida, che Slow Food propone ogni anno a esperti, appassionati e curiosi. Di fatto, si sposa con Elliot Wine Culture «il nuovo pensiero di Elliot Restaurant – spiegano i titolari del locale – che si propone di valorizzare il territorio vitivinicolo di Fvg e Slovenia, un modo per presentare e presentarsi, raccontando le storie dei propri vini e quelle dei loro produttori».

E infatti, nella serata a Manzano, ci saranno i rappresentanti di 25 produttori Slow Wine e ciascuno porterà due o tre vini rappresentativi della propria cantina. «I vini di queste aziende negli ultimi anni ci hanno piacevolmente sorpreso, spesso oltre le aspettative», affermano i curatori Elisa de Nardo, Savio del Bianco e Richard Baudains.
Il gruppo di lavoro che ogni anno assaggia buona parte della produzione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e della Primorska «crede – aggiungono – che la definizione di un territorio enologico ad alta vocazione turistica, come il nostro, abbia il dovere di essere descritto nel modo più esaustivo possibile, perciò con “Know Wine” vogliamo proporre un assaggio anche di vini un po’ meno “sotto i riflettori” del classico wine show biz. Per comprendere a fondo la potenzialità di un territorio, frequentando enoteche e ristoranti, chi vive, frequenta o passa in Friuli Venezia Giulia per turismo, deve poter trovare anche questi vini».
Spesso, infatti, scegliendo il vino, si tende a scegliere solo le etichette più “famose” o comunque quelle “già sentite nominare”. «Lo riteniamo riduttivo – precisano gli organizzatori – ed è un peccato non spingersi più in là, dove spesso si trovano delle produzioni assolutamente speciali. Questo ci ha motivato a proporre il nostro evento alla scoperta delle cantine che, oltre a produrre vini di grande qualità, rappresentano la diversità e unicità del nostro territorio e un elemento di novità per il gruppo di degustatori di Slow wine».

La degustazione sarà accompagnata da diversi stuzzichini preparati dallo chef Andrea Fantini e dal suo team. Per accogliere al meglio i partecipanti, Slow Food consiglia di prenotare la propria presenza (e la tasca porta-calice) scrivendo a eventi.slowfriuli@gmail.com, indirizzo a cui è possibile chiedere ulteriori informazioni sulla serata e sui costi.

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In copertina, vini in degustazione e qui sopra vigneti in Fvg.