Un “Gran Premio Noè” di successo a Gradisca d’Isonzo. E ora arrivederci al 2025 per il ricordo dei sessant’anni

Riuscitissima l’edizione, appena conclusa, del “Gran Premio Noè”, grazie anche alle buone condizioni del tempo che hanno favorito la partecipazione numerosa del pubblico. Domenica è, infatti, calato il sipario sulla prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca d’Isonzo, che ha visto tre intense giornate dedicate a degustazioni di vini passiti e dolci del Friuli Venezia Giulia, dell’Alto Adige e dell’Istria croata, in abbinamento con prodotti gastronomici locali – in collaborazione con la Pro Loco -, nella suggestiva cornice dell’Enoteca “La Serenissima”, nello storico palazzo dei Provveditori Veneti.
Ospite d’eccezione è stato indubbiamente Helmuth Köcher, personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia, presidente e fondatore del Merano WineFestival, che ha ricevuto la Statuetta del Noè dal sindaco Alessandro Pagotto, inaugurando questa edizione con una degustazione dei vini dolci friulani premiati con il The Wine Hunter Award 2024, presenti i loro produttori: La Roncaia, Jacuss, Scubla Roberto, Conte d’Attimis-Maniago, Ermacora, Tenute Tomasella, Lis Neris, Butussi Valentino, Dario Coos, Rocca Bernarda e Le Due Torri.

Il sindaco premia Helmuth Köcher.

Durante la cerimonia di premiazione di sabato poi, nel Nuovo Teatro Comunale, alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dello stesso sindaco Pagotto, dell’assessore comunale alla Cultura, Marco Zanolla, e della collega delegata al Commercio, Paola Coccolo, sono state consegnate altre tre Statuette: all’azienda Emilio Bulfon di Valeriano di Pinzano al Tagliamento (Pordenone) per l’impegno nella salvaguardia e valorizzazione di antiche e rare varietà autoctone di vitigni del territorio del Friuli, tra cui l’Ucelut, il Piculit neri e il Moscato rosa; al Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo che al suo interno riconosce le Docg Ramandolo e Picolit, per il suo lavoro a beneficio della qualità dei vini regionali, garantendo e promuovendo il cuore del Friuli; ed infine, alla famiglia Conti Pace Perusini che continua tuttora a produrre il Picolit, quale eccellenza tra i vini dolci friulani, a seguito del lavoro iniziato da Giacomo Perusini, nonno dell’attuale proprietaria Teresa Perusini, che si impegnò nella selezione e tutela di alcune varietà autoctone, in particolare appunto il celeberrimo vitigno, e ne scrisse nel 1906 sul bollettino dell’Associazione Agraria Friulana.
Poi ancora, sono state conferite quattro targhe alle aziende della regione che si sono maggiormente impegnate nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto promuovendo le antiche varietà autoctone per la produzione dei vini dolci: all’azienda agricola Aquila del Torre di Savorgnano – Povoletto (Udine) per aver creato il progetto “Oasi Picolit” dando valore al territorio attraverso il vino per eccellenza della tradizione friulana il già ricordato Picolit; all’azienda agricola Giovanni Dri Il Roncat di Nimis (Udine) per gli ottimi risultati raggiunti nelle Guide con il Ramandolo Uve decembrine 2018; all’azienda agricola Lenardon di Muggia (Trieste) per la valorizzazione del territorio attraverso il vino “Elysium” ottenuto con le uve del raro Moscato rosa; ed infine all’azienda agricola Ronco del Gelso di Cormons (Gorizia) per il suo vino “Aur” ottenuto da uve passite di Traminer. Grande successo in Enoteca per le degustazioni guidate da Stefano Cosma e Liliana Savioli dedicate a “Picolit e formaggi”, “Moscati e pasticceria, “Ramandolo e biscotti Esse di Raveo”, nonché per la presentazione del libro “Boschèra, dai vini selvatici al nobile Torchiato del Cansiglio” (Kellermann) con l’autore Enzo Michelet, e del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, entrambe seguite da una degustazione dedicata.
Insomma, tre giorni di successo, con la regia dello stesso Stefano Cosma. E ora l’arrivederci è al 2025 quando il Gran Premio Noè ricorderà i suoi 60 anni di vita. La prestigiosa rassegna dei vini del Vigneto Fvg venne, infatti, istituita nel lontano 1965.

Le premiazioni presente l’assessore Zannier.

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In copertina, la degustazioni dei vini dolci che erano stati premiati a Merano.

Scende il sipario sul Gran Premio Noè: un premio a Giovanni Dri storico produttore del Ramandolo e ai Colli orientali del Friuli unica area con Docg

di Giuseppe Longo

GRADISCA – Il Ramandolo Docg sarà oggi il grande protagonista della terza e ultima giornata del Gran Premio Noè 2024, a Gradisca d’Isonzo, che ieri ha ospitato l’attesa cerimonia di premiazione, alla quale è intervenuto, nella splendida cornice del Teatro Comunale, anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier. Come è noto, l’edizione di quest’anno è dedicata ai vini passiti e dolci, tra cui Picolit, appunto Ramandolo, Verduzzo, Traminer, Moscato e molti altri, prodotti in Friuli Venezia Giulia, Alto Adige, Slovenia e Istria croata. «Una premiazione che guarda all’eccellenza dei nostri prodotti e, in particolare, di alcune tipologie di vini che sono importanti per comprendere come la capacità produttiva del Friuli Venezia Giulia riesca ad avere un forte impatto sul mercato anche nel settore dei vini dolci e passiti», ha detto al riguardo l’esponente della Giunta Fedriga. «Si tratta – ha aggiunto – di vini che raggiungono livelli di qualità altissimi e un altrettanto elevato numero di estimatori dentro e fuori i confini regionali e nazionali. È giusto valorizzare anche queste tipologie per avere una panoramica completa delle produzioni vitivinicole del nostro territorio». Con l’assessore regionale sul palco anche il sindaco Alessandro Pagotto, orgoglioso che la bellissima cittadina, fortezza della Serenissima, possa esprimere una così qualificata manifestazione affidata alla competente regia di Stefano Cosma.


Ma torniamo alle proposte conclusive di oggi. Alle 11.30, nella cornice dell’Enoteca regionale “La Serenissima” – un autentico gioiello, nello storico palazzo dei Provveditori Veneti, che è ancora in attesa di essere adeguatamente rilanciato e valorizzato -, sarà proprio il dottor Cosma a guidare una originale e quanto mai interessante degustazione di Ramandolo Docg abbinato ai rinomati Esse di Raveo. Biscotti che, in questa occasione, sostituiscono quelli classici – i tradizionali “uessuz” – che a Nimis venivano prodotti dalla famiglia di Luigi Grassi, all’ombra dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio. Ma il loro forno, purtroppo, è ormai chiuso da anni e anche per i famosi biscotti da bagnare in un calice di biondo Ramandolo è calato il sipario. E a proposito di questo grande vino dolce-non dolce, per la sua rilevante consistenza tannica, che nell’ormai lontano 2001 è stato il primo in Friuli Venezia Giulia a beneficiare proprio della Docg, la denominazione di origine controllata e garantita, fra i vignaioli premiati ieri a Gradisca c’era anche Giovanni Dri (Il Roncat), storico produttore di Nimis, autentico pioniere nella valorizzazione di questo inimitabile vino protetto, appunto, da ventitré anni dal massimo riconoscimento di qualità. Nell’occasione, un riconoscimento è andato anche a Paolo Valle, presidente del Consorzio per la tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo, l’unica area che nella nostra regione esprime Docg, per cui accanto al Ramandolo ci sono Picolit e Rosazzo.

Il produttore Giovanni Dri

Paolo Valli (Friuli Colli orientali)

Nel pomeriggio, alle 16, il programma conclusivo proseguirà con la presentazione del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, e degustazione di gubane e vini dolci. Ricordiamo, infine, che la manifestazione sarà aperta oggi dalle 11 alle 20. E con questo appuntamento scenderà, dunque, il sipario sulla storica rassegna gradiscana che riveste un importante significato per la promozione dell’intero Vigneto Fvg. Ricordiamo al riguardo che la manifestazione, beneficiante del sostegno della Regione Fvg, è nata nel 1965 con l’intento di costituire una vetrina dei migliori vini e delle migliori aziende vitivinicole regionali, nonché per premiare viticoltori della regione e personaggi di respiro internazionale. Arrivederci, allora, alla prossima edizione, quando il Gran Premio Noè festeggerà i suoi 60 anni!

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In copertina e all’interno la cerimonia di premiazione presenti l’assessore regionale Stefano Zannier, il sindaco Alessandro Pagotto e il regista della rassegna gradiscana Stefano Cosma.