Piwi i vitigni resistenti nel futuro delle “vigne alte”: da domani a Forni di Sotto Simposio Adâlt tra ricerca e produzione

Sarà tra le Dolomiti Friulane, a Forni di Sotto, che da domani si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione di “Simposio Adâlt”, la due giorni per discutere e approfondire tutte le tematiche che afferiscono alla “viticoltura del futuro”. L’evento – organizzato dalla Rete d’Imprese Adâlt in collaborazione con Piwi International, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IosonoFvg; con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, della Comunità di montagna della Carnia e del Comune di Forni di Sotto – si aprirà appunto domani, ma sarà sabato che si entrerà nel vivo con interventi tecnici, degustazioni e momenti di confronto internazionale. L’evento è accreditato dall’Ordine Agronomi del Friuli Venezia Giulia e permetterà il riconoscimento di crediti formativi professionali.


Il 2 agosto sarà, infatti, una giornata intensa e appassionante, durante la quale si succederanno voci autorevoli dal mondo della ricerca, della produzione e della consulenza vitivinicola, sin dal primo mattino. Terminata l’accoglienza (dalle 8.30) e i saluti (fino alle 9.30), la sala Azzurra nel borgo Baselia ospiterà una conferenza che darà spazio alle nuove frontiere della viticoltura resistente, con relatori provenienti da Svezia, Danimarca, Veneto, Friuli Venezia Giulia e non solo. Verranno esplorati i risultati delle sperimentazioni, le evoluzioni normative ancora aperte, le traiettorie genetiche più promettenti e le sfide che attendono i Piwi (vitigni resistenti alle malattie fungine e capaci di ridurre o addirittura eliminare l’uso di trattamenti fitosanitari) nelle denominazioni di origine.
La mattina si aprirà con una panoramica sulle vinificazioni da vitigni resistenti nel Veneto orientale e si spingerà fino al nord Europa, dove i vini del futuro stanno già prendendo forma in latitudini fino a pochi anni fa impensabili. Tra i protagonisti, ci saranno esperti come Nicola D’Agostini dalla Svezia e Luca Fillanino dalla Danimarca, insieme con ricercatori, comunicatori e giuristi che offriranno uno sguardo completo su quello che la viticoltura sarà, anzi dovrà essere, per rispondere a clima, mercato e sostenibilità.
Dopo il pranzo curato da Daniele Cortiula-gustoCarnia per i partecipanti al Simposio, il pomeriggio continuerà con 3 masterclass (dalle 15) da non perdere. Matteo Bellotto guiderà un viaggio linguistico e sensoriale tra dieci geografie vinicole, mentre Alexander Morandell proporrà un percorso tra nove varietà, alcune note, altre frutto di recenti incroci. L’ultima masterclass vedrà protagonisti i vini ancestrali e a condurla saranno Mario Pojer, la cui cantina (Pojer e Sandri) è simbolo indiscusso della migliore enologia trentina e Roberto Baldovin, Cantina 837. La giornata si concluderà con una cena d’autore firmata da Antonio Jesùs Gras, Fulvio De Santa e Daniele Cortiula e con la musica in piazza Tredolo, per brindare insieme – letteralmente – alla viticoltura rispettosa degli ecosistemi. Simposio Adâlt punta quindi a essere un punto d’incontro tra territori e visioni.

Le iscrizioni sono obbligatorie e da effettuarsi attraverso il sito https://simposio.fornidisotto.com
Per informazioni: simposio@adalt.it, Facebook, Instagram

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In copertina, grappoli di un giovane vigneto impiantato nel Fornese; all’interno, un incontro durante il Simposio 2024.

Ritorna “Simposio Adâlt” a Forni di Sotto: nel paese carnico del vino ad alta quota la nuova viticoltura con i vitigni resistenti

Il primo fine settimana di agosto, Forni di Sotto tornerà a essere il cuore pulsante della viticoltura resistente grazie alla seconda edizione di “Simposio Adâlt”: un appuntamento che si conferma punto di riferimento per il dibattito internazionale sul futuro della vite. Il tema scelto per quest’anno, “La viticultura del futuro – Viti resistenti nelle nuove geografie produttive, tra introgressioni genetiche e normative”, consentirà di accendere riflessioni profonde e progetti ambiziosi.

Nella suggestiva cornice delle Dolomiti Friulane, con la regia di Roberto Baldovin, produttori, esperti, ricercatori e appassionati provenienti da diversi Paesi d’Europa si confronteranno su una viticoltura che cambierà il modo di coltivare, produrre e consumare il vino. I vitigni Piwi, resistenti alle malattie fungine e capaci di ridurre o addirittura eliminare l’uso di trattamenti fitosanitari, saranno protagonisti assoluti di un dialogo che metterà al centro la sostenibilità, la resilienza climatica e le nuove geografie produttive. Durante i due giorni a Forni di Sotto (primo paese della Carnia e della montagna friulana a produrre vino in alta quota) si alterneranno conferenze, masterclass, cene d’autore e momenti musicali, in un programma che unirà sapere, gusto e comunità. Si parlerà di nuove varietà e genetica applicata, di legislazioni ancora in evoluzione, di tecniche enologiche in territori emergenti come quelli del Nord Europa, ma anche del ruolo crescente della viticoltura di montagna, con la Carnia a fare da esempio.


“Simposio Adâlt” è organizzato dalla Rete d’Imprese ADÂLT in collaborazione con PIWI International, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IosonoFVG; con il patrocinio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, della Comunità di montagna della Carnia e del Comune di Forni di Sotto. L’evento si svolgerà principalmente nella sala Azzurra (via Baselia, 21), ma vivrà anche nei borghi, e all’aperto dove il vino dialogherà con la musica e la cucina. La sera di venerdì 1° agosto si aprirà con una cena accompagnata da un dj set, mentre sabato 2 agosto, dopo una mattinata all’insegna delle conferenze e un pomeriggio dedicato alle masterclass, si chiuderà con una cena a tre firme e musica in piazza fino a notte. “Simposio Adâlt” sarà un’occasione imperdibile per capire cosa sono i vigneti resistenti, il loro contributo per la sostenibilità ambientale e il percorso legislativo in parte realizzato ma ancora incompiuto in Italia.

L’evento è accreditato dall’Ordine Agronomi del Friuli Venezia Giulia e permette il riconoscimento di crediti formativi professionali.
Le iscrizioni sono obbligatorie e da effettuarsi attraverso il sito https://simposio.fornidisotto.com
Per informazioni: simposio@adalt.it, Facebook, Instagram

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In copertina, una degustazione tecnica nella prima edizione del Simposio; all’interno, immagini della viticoltura fornese ideata e realizzata da Roberto Baldovin.