Bollicine di Prosecco Rosè e di Ribolla gialla della Cantina di Ramuscello premiate a Roma con oro e argento dal Concorso enologico Città del vino

Dopo il successo ottenuto al concorso “Filari di Bolle 2025” di Casarsa della Delizia, dove il Prosecco Doc Brut Rosé della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha conquistato il Primo Premio della categoria, arrivano nuovi e significativi riconoscimenti per le bollicine della cooperativa del Friuli Occidentale anche su scala nazionale. Sabato scorso, infatti, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, la Cantina è stata premiata con due medaglie nell’ambito del XXIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino: medaglia d’oro per il Prosecco Doc Brut Rosé e medaglia d’argento per lo spumante Ribolla Gialla Extra Dry. Il Prosecco Rosé, già affermatosi appunto a Casarsa, ha confermato anche in questa occasione le sue qualità, ottenendo un secondo riconoscimento che ne attesta la coerenza e l’affidabilità sul piano produttivo.

Il ministro Francesco Lollobrigida.

A ritirare i premi sono stati il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, e il vicepresidente Simone Fabris, alla presenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, onorevole Francesco Lollobrigida; del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; dell’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini; del presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, Angelo Radica; del coordinatore regionale Fvg, Tiziano Venturini, e dei Sindaci dei Comuni delle aziende premiate.
Il Concorso è promosso annualmente dall’Associazione Nazionale Città del Vino, che riunisce oltre 400 Comuni italiani a forte vocazione vitivinicola. È considerato uno degli appuntamenti più autorevoli del settore, anche grazie alla presenza di esperti internazionali nelle Commissioni di valutazione. Il doppio riconoscimento assegnato alla Cantina di Ramuscello giunge in un momento in cui l’azienda sta concentrando il proprio impegno su una viticoltura sempre più attenta alla valorizzazione del territorio e alla rigenerazione dei suoli. Il Prosecco Rosé e la Ribolla Gialla Extra Dry rappresentano, oggi, due punti di riferimento per la produzione, apprezzati per la costanza qualitativa e la capacità di esprimere in modo nitido le caratteristiche varietali.
Fondata nel secondo dopoguerra, la Cantina di Ramuscello è una cooperativa che raccoglie l’impegno quotidiano di oltre 700 soci su una superficie vitata di quasi mille ettari. Negli ultimi anni sono stati realizzati investimenti mirati sugli impianti tecnologici, sul miglioramento della filiera e sull’organizzazione interna, con l’obiettivo di rafforzare la competitività aziendale. Il risultato ottenuto a Roma conferma che il lavoro fatto sta dando esiti concreti e riconosciuti anche oltre i confini regionali.

La Cantina di Ramuscello e San Vito.

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In copertina, da sinistra Fabris, Venturini, Radica e Trevisan durante la premiazione avvenuta a Roma.

Cantina Produttori Ramuscello e San Vito a gonfie vele con +17% di fatturato: Gianluca Trevisan confermato presidente

Chiusura di triennio in positivo per la Cantina produttori di Ramuscello e San Vito. Infatti, il bilancio, al 31 luglio 2023, registra un fatturato di oltre 13,2 milioni di euro (con un incremento del 17% sull’anno precedente) e un utile superiore a 41mila euro. I soci, riuniti in assemblea a Ligugnana di San Vito al Tagliamento, l’hanno approvato all’unanimità apprezzando così il lavoro del consiglio di amministrazione.

I soci in assemblea a Ligugnana.


«È stato un triennio in crescendo – spiega il riconfermato presidente della Cantina cooperativa, Gianluca Trevisan – che ha visto un aumento dei soci conferenti (158, operativi in 18 diversi Comuni del Fvg, con una decina dal vicino Veneto), di ettari vitati (861), di uva conferita (130mila quintali) e di investimenti (oltre 4 milioni di euro). Il Cda uscente, che ringrazio per l’impegno e la dedizione dimostrata in questo triennio, ha lavorato senza sosta per migliorare i vigneti dei soci, la loro conduzione agronomica, la qualità delle uve e dei vini che vengono commercializzati, principalmente, con i migliori brand nazionali. Il lavoro che attenderà il nuovo consiglio sarà improntato principalmente sulla continuità per finalizzare al meglio, sia gli investimenti programmati (potenziamento del reparto pigiatura e stoccaggio, piantumazione del bosco didattico, vetrificazione vasche e pavimentazione cantina), che nel consolidare il rapporto di fiducia della base sociale che, per noi, è di fondamentale importanza».

Il presidente Gianluca Trevisan.

Il direttore Rodolfo Rizzi.

«Territorio e sostenibilità sono i binari sui quali viaggia spedita la nostra azienda – aggiunge il direttore Rodolfo Rizzi -, come testimoniato anche dalle certificazioni ottenute dalla Cantina (biologica, vino vegano, SQNPI, ISO 9001) che ci offrono pure ulteriori opportunità di crescita commerciale. Il nuovo depuratore, inaugurato nel luglio scorso, è oramai diventato un fiore all’occhiello della cooperativa, in grado di ripulire tutte le acque di lavorazione garantendo, così, un risparmio idrico e una maggiore attenzione all’ambiente. Per questo motivo, parte dell’acqua depurata verrà poi utilizzata, primi in regione, per il lavaggio in tutta sicurezza degli atomizzatori dei nostri soci. Inoltre, attraverso questo nuovo depuratore, stiamo lanciando un messaggio positivo ai ragazzi che verranno a farci visita e potranno così apprezzare anche il murale del maestro Francesco Tullio Altan. Non dimentichiamo, infine, che abbiamo quadruplicato la potenza del nostro impianto fotovoltaico che oggi produce 245 kWh e ci permette, durante la vendemmia, un’alta autonomia energetica».
Durante l’assemblea si è anche proceduto nella nomina del nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica per il prossimo triennio. Sono risultati eletti: Gianluca Trevisan (presidente), Antonio Battel, Maurizio Benvenuto, Laura Bertolin, Simone Fabris, Francesco Marcuzzi, Simone Peloi, Cesare Trevisan, Gino Trevisan e Fabio Valentinis.

Il famoso murale di Altan.

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In copertina, un’immagine della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.