Città del vino, vincono anche a Siena gli spumanti premiati a Casarsa della Delizia dalla selezione regionale Filari di Bolle

Risultati prestigiosi per i vini di Filari di Bolle, la Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia inserita quest’anno tra gli eventi ufficiali della Giornata nazionale del Made in Italy. Le bollicine vincitrici sono state, infatti, portate dal Comune e dalla Pro Loco di Casarsa Della Delizia alla XXIIIma edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino a Siena: in questa illustre sede, giudicati da giurati provenienti da tutto il mondo, gli spumanti di Filari di Bolle si sono messi in mostra meritando grandi apprezzamenti.


Medaglia d’oro del concorso generale, quindi, per I Feudi di Romans Rosé Brut dell’Azienda agricola Lorenzon di San Canzian d’Isonzo, per il Prosecco Doc Brut – Cantina Produttori Cormons e per la Ribolla Gialla Brut Millesimato 2022 – Azienda agricola Trebes di Princic Mitja di San Floriano del Collio. I tre spumanti si sono ripetuti con la medaglia d’oro della sezione Forum Spumanti d’Italia e insieme a loro sono stati premiati anche gli altri due vincitori di Filari di Bolle 2025: Spumante Metodo Classico Ribolla Gialla Brut 2019 – Valentino Butussi di Corno di Rosazzo e Prosecco Rosé Brut – Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Infine, nel Premio Speciale Oro Rosa, dedicato ai Rosé, altre due medaglie d’oro per Lorenzon e Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.
“Risultati – hanno commentato il sindaco Claudio Colussi e Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco di Casarsa Della Delizia, assieme al consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni Antonio Deganutti – che testimoniano come Filari di Bolle, giunto alla sua 11ma edizione, sia oramai una Selezione il cui valore viene riconosciuto anche fuori dai confini regionali. Complimenti alle cantine premiate, che sono state anche protagoniste delle degustazioni guidate che insieme ai sommelier Ais abbiamo proposti nella stessa Sagra del Vino di Casarsa e a Sapori Pro Loco a Villa Manin. Ora, dopo queste meritate medaglie d’oro, ci aspetta un’estate ricca di brindisi con gli altri eventi targati Città del Vino”.  Tra questi, l’appuntamento del 16 luglio a Casarsa con Le Notti del Vino, rassegna di eventi estivi del Coordinamento regionale Città del Vino (di cui fanno parte anche Deganutti e Tesolin), il cui programma è stato presentato questa settimana a Trieste: il via ufficiale della manifestazioni estive lunedì prossimo a Nimis, sui Colli orientali del Friuli.

Ricordiamo che Filari di Bolle è organizzato da Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia (AIS), in collaborazione con Uni Doc Fvg e la sponsorizzazione di Banca 360 Fvg. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Consorzio Tutela Doc Fvg, Assoenologi, Onav, Donne del Vino, PromoTurismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.
Intanto, rimanendo ancora fra le tante attività delle Città del vino Fvg, ricordiamo che sabato prossimo si concluderà dopo 12 fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno, l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia. L’evento finale, assieme all’Ente Friuli nel Mondo, omaggerà Gorizia – Capitale europea della Cultura insieme a Nova Gorica – e un grande vitigno autoctono, di cui verrà anche raccontata la storia: si terrà infatti sabato 21 giugno, alle ore 17.30, all’Hotel Entourage di piazza San Antonio 2 a Gorizia la degustazione guidata “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”.

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In copertina e all’interno le degustazioni della giuria e i produttori premiati a Casarsa della Delizia.

Il Collio (con San Floriano) incontra la Valdelsa al fuori salone del Wine&Siena

I vini Komjanc Alessio di San Floriano del Collio protagonisti al fuori salone del Wine&Siena. Venerdì 24 gennaio, al ristorante “Alcide” di Poggibonsi, si terrà infatti l’evento “La Valdelsa incontra il Collio”, una cena esclusiva con piatti e prodotti tipici senesi abbinati ai vini del Collio goriziano, prodotti proprio dell’azienda in questione. Il wine festival – con degustazioni, masterclass ed eventi del fuori salone – ritorna dal 25 al 27 gennaio, nella cornice del complesso di Santa Maria della Scala, nel cuore della città di Siena, grazie all’impegno di Helmuth Kӧcher.

Komjanc sarà presente fra gli espositori di questa decima edizione dell’evento di gusto che celebra il vino e le eccellenze gastronomiche con una selezione di vini italiani premiati con il The WineHunter Award. Appassionati, curiosi, sommelier e operatori del settore potranno scoprire i dieci vini firmati Komjanc Alessio che hanno ricevuto il prestigioso premio (tre Awards Oro e sette Awards Rosso), vini Doc Collio di qualità, sapientemente realizzati dal noto enologo goriziano Gianni Menotti, caratterizzati da freschezza e piacevolezza.
Durante la cena di venerdì, invece, in abbinamento al menù proposto dal ristornate di Poggibonsi si inizierà con la Ribolla gialla spumante brut e la Malvasia Doc Collio; quindi, il Pinot bianco Doc Collio sarà servito in abbinamento alla prima portata, un vino che mantiene sempre le prime posizioni nelle guide più importanti, oltre ad aggiudicarsi l’Award Rosso di Wine Hunter; poi ancora il Pinot nero Dedica Doc Collio, un rosso fine ed elegante per accompagnare il secondo; per concludere con il nostro famoso passito, il Picolit Doc Collio.
La cantina vanta una lunga storia vitivinicola di famiglia che attraversa con successo tre secoli. Negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la sua nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva dei quattro figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan. Una famiglia unita dai valori della tradizione con l’obiettivo di produrre vini esemplari, che guarda al futuro con entusiasmo. Con il recente rinnovo dell’immagine e le nuove etichette dal design distintivo, migliora ulteriormente la sua visibilità aziendale. Per coloro che desiderano visitare la manifestazione, l’hotel ristorante “Alcide” di Poggibonsi riserva un’offerta comprendente la cena gourmet con degustazione dei vini dell’azienda Komjanc Alessio (venerdì 24 gennaio), pernottamento con colazione e biglietto giornaliero per Wine&Siena. Per partecipare alla serata di venerdì: info@ristorantealcide.com oppure 0577.937501.

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In copertina, Alessio Komjanc con i suo figli a Giasbana di San Floriano del Collio.

Alto Piemonte-Gran Monferrato “eletti” Città europea del vino 2024. E in Fvg continuano le Verticali tutte da sold out

di Giuseppe Longo

Quest’anno non ci sarà la Città italiana del vino, in senso stretto, cui eravamo ultimamente abituati. Al suo posto c’è, invece, la “Città europea del vino” ambientata in Piemonte, regione senza dubbio fra le più prestigiose della produzione vitivinicola tricolore, nel comprensorio “Alto Piemonte-Gran Monferrato”. Il “titolo” nazionale nel 2024 si “fonde” dunque con quello europeo, che pertanto prevale per notorietà e importanza, pur continuando il “discorso” intrapreso l’anno scorso in Sicilia, esattamente a Menfi, e nel 2022 in Friuli Venezia Giulia, dove Duino Aurisina aveva assicurato una splendida accoglienza alla manifestazione, divenendo per 365 giorni, come la stessa città dell’Agrigentino, “capitale” dell’enologia Made in Italy. Ricordiamo che la candidatura congiunta delle città monferrine di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, sotto il nome di “Gran Monferrato”, a Capitale europea del vino 2024 era stata presentata già nel 2020 e l’anno scorso la candidatura stessa, insieme con l’Alto Piemonte delle famose aree viticole di Ghemme e Gattinara, ha ottenuto l’investitura ufficiale, superando le aspirazioni della senese Montepulciano e di San Clemente in provincia di Rimini.

Scorci di Gattinara e Ghemme.

Come ha informato l’Associazione nazionale Città del vino dalla sua sede di Siena, l’apertura del programma “europeo” avverrà con una serie di manifestazioni concentrate nelle giornate dell’1 e del 2 marzo prossimi, quando ci sarà dapprima, ad Aqui Terme, la riunione plenaria con enti istituzionali, sindaci e delegazioni ,durante la quale avverrà la illustrazione del calendario di iniziative che costelleranno l’anno. Il giorno successivo, ad Ovada, ci sarà invece la presentazione, con degustazione, dei vini della zona nell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Quindi, nel Castello di Casale Monferrato seguirà una visita al Museo della storica Doc.
La conclusione del programma della Città italiana del vino 2023 era avvenuto, come si ricorderà, nella seconda metà di novembre appunto a Menfi con la Convention d’autunno, sviluppatasi nell’assemblea nazionale dell’Associazione guidata da Angelo Radica e nella cerimonia per l’investitura di cinque nuovi ambasciatori (di cui tre emeriti), fra i quali anche chi scrive si onora di figurare. Gli altri insigniti sono Giuseppe Morghen, Mario Arosio, Umberto Stupenengo e Gianluca Marchesani. «La nomina dei nuovi “ambasciatori” e “ambasciatori emeriti” – aveva sottolineato nell’occasione il presidente Radica assieme al loro leader nazionale, Carlo Rossi – è sempre un momento molto importante e significativo per l’associazione nazionale: sono personalità, amministratori, addetti ai lavori e del mondo della comunicazione, che a loro modo hanno dato un contributo concreto alla corretta conoscenza del vino italiano, dando lustro a questo settore e ai territori delle Città del Vino, dal punto di vista economico e sociale».

Radica con Venturini e D’Osualdo (a sx).


Intanto, a livello locale – dopo la recente assemblea-convegno di Mariano (foto sopra) – continuano gli appuntamenti con le Grandi Verticali del vino. Oggi, come già annunciato, la seduta è nella Città del vino di Premariacco con una degustazione “sold out” dedicata al Sauvignon, uno dei bianchi più prestigiosi del Vigneto Fvg e che in questo territorio dei Colli orientali del Friuli assicura una delle sue migliori espressioni. Mentre nel successivo incontro, del 22 febbraio, a San Floriano del Collio gli occhi saranno puntati – sempre con la guida esperta di Matteo Bellotto – sulla Malvasia, storico vitigno del Collio Goriziano. Il ricco calendario proseguirà, poi, fino a tarda primavera continuando sicuramente a suscitare grande interesse come è avvenuto in tutte le puntate che si sono succedute finora dopo la serata inaugurale delle Verticali, a Corno di Rosazzo, avvenuta agli inizi di novembre con il motto “Evolvere per non invecchiare” che «sintetizza al meglio il modo con cui i vari territori vitivinicoli della regione coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione», come aveva avuto modo di sottolineare il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini.
Durante gli appuntamenti (13 tappe, appunto da novembre a maggio) i partecipanti vengono accompagnati in un viaggio sensoriale confrontando le annate delle cantine del territorio e dialogando con produttori ed esperti del settore. Ogni tappa, come ha ricordato lo stesso Bellotto, viene dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali propongono un’etichetta più datata e una più recente che poi vengono confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche di assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori. Dopo il Pinot grigio inaugurale, si sono degustati Merlot, Friulano, Pignolo, Vitovska e Pinot bianco, mentre oggi sarà appunto protagonista il Sauvignon. Nelle successive tappe seguiranno Malvasia, ancora Friulano e Vitovska, nonché Schioppettino di Prepotto e di Cialla.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, la zona viticola del Monferrato ai piedi del massiccio del Monviso.

In marzo ritorna il Festival del Potatore: dopo il successo in Franciacorta l’appuntamento è nel Chianti Classico

Dopo il grande successo della prima edizione, svoltasi nel 2019 – prima del Covid – in Franciacorta, sarà il Chianti Classico ad ospitare il 2° Festival del Potatore ideato e organizzato da Simonit&Sirch Vine Master Pruners, noti per aver messo a punto un metodo di potatura che preserva la sanità delle viti mantenendole forti e longeve, esportato con successo in tutto il mondo. L’appuntamento è per il 16 marzo a Castelnuovo Berardenga (Siena), dove si terrà il Pruning Contest, combattuta e appassionante gara di potatura della vite, che premierà le migliori potatrici e i migliori potatori. La competizione avverrà nei vigneti dell’Agricola San Felice, azienda leader della Toscana e partner del Festival, che da anni applica il Metodo di potatura Simonit&Sirch e ospita i corsi della Scuola italiana di potatura della vite.

Il Festival sarà preceduto il 15 marzo dal convegno tecnico “Vigna e Acqua: design sostenibile”, a cui interverranno importanti relatori da tutto il mondo (programma dettagliato sul sito www.festivaldelpotatore.it). Il convegno inizierà alle 10 e si terrà nelle sale dell’Agricola San Felice. Prenotazione obbligatoria a questo link https://festivaldelpotatore.it/convegno/. Il tema è di scottante attualità: l’acqua è infatti una risorsa da conservare, per evitare alle viti stress idrici, ma anche da allontanare, per scongiurare eccessi, ristagni ed erosione. Un buon “design” del vigneto e il ricorso a sistemi di accumulo rispondono ad ambedue le necessità nel quadro di un uso efficiente dell’acqua finalizzato a migliorare le produzioni. La partecipazione al convegno prevede il riconoscimento di crediti formativi professionali dell’Ordine degli Agronomi e di quello dei Periti agrari.
Dopo un pranzo leggero, si terrà alle 15 una tavola rotonda con produttori italiani e stranieri che illustreranno i percorsi intrapresi, i relativi benefici, le criticità emerse. La giornata si concluderà con la degustazione di 2-3 vini da suoli differenti (prenotazione obbligatoria, 100 posti, prezzo 70 compresi light lunch e degustazione).

Pruning Contest – È aperto a tutti coloro, italiani e stranieri, che vorranno mostrare le proprie abilità in una competizione che premierà accuratezza dei tagli e velocità. Vi prenderanno parte 100 concorrenti che disputeranno gare individuali e a squadre di tre componenti. Iscrizioni a questo link: https://festivaldelpotatore.it/iscriviti/. La giuria, costituita da tecnici Simonit&Sirch e da esperti internazionali di potatura, decreterà i migliori classificati nelle due categorie. Il pubblico potrà osservare da vicino i concorrenti intenti a potare le piante. Speaker della gara sarà Francesco Quarna, Dj e vignaiolo, voce di Radio Deejay, appassionato di viticoltura e di enogastronomia.

Saper fare in vigna – Il Pruning Contest sarà il cuore di una giornata di festa dedicata al “saper fare in vigna” aperta – con ingresso gratuito – a tutti, potatori, gente di vigna, agricoltori, famiglie, amici e appassionati di natura e campagna, che potranno trascorrere una giornata piacevole e inconsueta. A fare da contorno alla gara, musica, stand, degustazioni e una serie di attività collaterali legate al mondo agricolo, fra cui laboratori artigianali e atelier tecnici, ad iniziare da quello delle forbici tenuto dalla Felco, partner tecnico della manifestazione, che gode del patrocinio del Consorzio Chianti Classico, del Comune di Castelnuovo Berardenga e dell’Asa, Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. Media partner è Radio Toscana e main sponsor FINE+RARE di Londra, che dal 1994 è leader nell’acquisto, nella vendita e nella gestione delle cantine private, consentendo al pubblico globale di collezionisti, di aver accesso ai prodotti più pregiati. FINE+RARE si fonda sulla passione per l’eccezionale.

Il programma – La giornata prenderà il via per i concorrenti alle 8 con la benedizione ai potatori da parte del parroco di Castelnuovo Berardenga, a cui farà seguito la colazione del potatore a cura dell’associazione Diversamente Eroici. Gli stand apriranno alle 9 e le gare inizieranno alle 10, così come le attività collaterali. Saranno presenti fra gli altri la Da Move con un’esibizione adrenalinica di freestyle e acrodunking basketball, gli Atleti Boscaioli che faranno spettacolari dimostrazioni di taglio con ascia, sega e motosega, e artigiani locali intenti nei loro antichi mestieri. Si scopriranno da un Mastro bottaio i segreti del costruire le botti, si potrà assistere alla lavorazione dei vigneti con cavalli e fare dei brevi tour per ammirare dall’alto le stupende colline del Chianti e Siena sull’elicottero del record man alpinista Simone Moro. In collaborazione con il Consorzio Chianti Classico saranno allestite postazioni dove degustare le migliori etichette di Chianti Classico e ci saranno diversi punti truck-food con specialità locali.

Wannabe a pruninguy – Ai bambini sarà riservato un angolo di un vigneto, dove saranno coinvolti in “Wannabe a pruninguy”: ciascuno sceglierà una barbatella di vite e la pianterà, contrassegnandola con il suo nome e la data, dando così vita a un vigneto simbolico, di buon auspicio per il futuro. Per loro, sono state ideate altre attività, fra cui il “battesimo della sella” e una passeggiata con il calesse tra le vigne e le visite didattiche all’Orto Felice, l’orto naturale di San Felice, che vede coinvolti nei lavori anziani residenti in zona e alcuni giovani diversamente abili.

Tutti i dettagli delle gare, iscrizioni, il programma degli eventi su: www.festivaldelpotatore.it
Per informazioni: info@festivaldelpotatore.it

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In copertina e all’interno immagini della prima edizione del Festival del Potatore; qui sopra, due immagini di Borgo San Felice in Toscana.

Il Coronavirus stoppa in Chianti anche il Festival del Potatore

Anche il 2° Festival del Potatore della vite stoppato dal Coronavirus. La bella manifestazione in programma, come già annunciato, il 29 febbraio, nella zona del Chianti, è stata infatti sospesa e rinviata a data da definirsi. La decisione è stata presa in via precauzionale dagli organizzatori, i friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, in accordo con l’Azienda San Felice di Castelnuovo Berardenga (Siena), nella quale l’evento doveva svolgersi sabato prossimo, a seguito dell’emergenza sanitaria in corso. Simonit&Sirch hanno pertanto ritenuto necessario ed importante contribuire alle azioni che si stanno portando avanti a livello nazionale per la gestione dell’attuale emergenza sanitaria causata dal Covid-19.
Come si ricorderà, la prima edizione della festa del potatore era avvenuta l’anno scorso in Franciacorta, ottenendo un grande successo che sicuramente sarebbe stato una valida premessa per un’ottima riuscita anche della seconda. Ma questo sicuramente potrà avvenire nella data in cui la manifestazione verrà nuovamente calendarizzata.

Per ulteriori dettagli: www.festivaldelpotatore.it – info@festivaldelpotatore.it

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In copertina, Marco Simonit durante una lezione di potatura della vite.