TreeArt Festival al via a Buttrio: oggi ci sarà un’anteprima di riflessione

Ai nastri di partenza a Buttrio la quarta edizione di TreeArt Festival che mette in dialogo cultura, arte contemporanea, spettacolo e divulgazione scientifica sui grandi temi della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione quest’anno al tema della Siccità, titolo dell’edizione.

Stefano Ferretti


In attesa dell’inaugurazione ufficiale di domani alla presenza di Filippo Giorgi (Villa di Toppo Florio alle 17.30), tra i massimi rappresentanti della climatologia mondiale, l’edizione sarà aperta, nella giornata odierna, da una serie di tavoli di lavoro partecipati a cura del Comitato scientifico, composto dall’arboricoltore e tree-climber Pietro Maroè, dall’ecologo forestale e docente dell’Università di Sassari Fabio Salbitano e dal dottore forestale e giornalista Paolo Mori. Quattro incontri tematici di confronto che coinvolgeranno esperti e comuni cittadini chiamati a dialogare su: “Quali alberi per far fronte al clima che verrà?”, “Come gestire gli alberi in città per contenere le emissioni?”, “Come progettare le città per avere un verde che fa risparmiare acqua?” e, infine, il tavolo “Un clima che cambia” per ragazzi e ragazze dai 15 ai 25 anni.
Sempre oggi in programma anche l’incontro pubblico con Stefano Ferretti dell’Esa- European Space Agency, impegnato negli ultimi 20 anni in contesti di sviluppo di tecnologie spaziali all’avanguardia: alle 16 nella sala conferenze della Villa interverrà su “L’osservazione satellitare della terra per il monitoraggio della siccità”, ovvero come i dati satellitari possono aiutare a prevenire le conseguenze negative della mancanza d’acqua e aiutare a promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche. Tra gli ospiti e gli eventi del festival anche la compagnia Bellanda con lo spettacolo site specific “Arido” e la vernice dell’intervento di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, entrambi nel pomeriggio di domani, la cantante e attrice di origine somala Saba Anglana, con il suo ultimo progetto di spettacolo-concerto “La mia geografia” (nella serata di sabato) e, a chiusura domenica 16 luglio, il concerto del pianista Matteo Bevilacqua con Roma Tre Orchestra e la prima a Buttrio, dopo il passaggio all’ultimo Trento Film Festival, dell’ultimo film del regista friulano Marco Rossitti “Custodi”.

—^—

In copertina, una scena di “Arido” lo spettacolo che sarà presentato a Buttrio.

 

TreeArt Festival, anteprima a Buttrio sul tema acqua protagonisti i bambini

A pochi giorni dalla partenza ufficiale della sua quarta edizione, TreeArt Festival – la manifestazione ideata e promossa dal Comune di Buttrio che mette in dialogo cultura, cinema, spettacolo, arte contemporanea e divulgazione scientifica sui grandi temi della sostenibilità ambientale – propone un’anticipazione al cartellone con un doppio appuntamento per la giornata di oggi, 8 luglio. Il Parco di Villa di Toppo Florio, sede ufficiale del festival, ospiterà infatti alle 18.30 uno spettacolo per i più piccoli, “L’acqua magica”, con narrazione e pittura dal vivo, organizzato in collaborazione con Ert Fvg. Un’attività id sensibilizzazione ambientale per le nuove generazioni che parte dal racconto di una fiaba che mette al centro l’importanza dell’acqua. Tra prodi cavalieri, streghe e oscuri poteri, il racconto – che si ispira alla fiaba russa di Afanasjev – vede interagire la narrazione di Annalisa Cracco con la pittura dal vivo di Gianni Franceschini, che trasfigura nei suoi quadri alcuni protagonisti della storia. Attesa, poi, alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”, realizzata in collaborazione con Cec-Centro Espressioni Cinematografiche: a Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

“Siccità” di Paolo Virzì.


Alla crescente mancanza d’acqua nel pianeta è dunque dedicata questa imminente edizione di TreeArt, che titola proprio Siccità. Tra giovedì 13 e domenica 16 luglio si alterneranno grandi protagonisti in campo artistico e scientifico, a partire dal climatologo, Premio Nobel, Filippo Giorgio – ospite dell’evento inaugurale venerdì prossimo, alle 17.30 -, Stefano Ferretti dell’Esa- European Space Agency, che già nel pomeriggio di giovedì sarà protagonista dell’incontro su osservazione satellitare e monitoraggio della siccità, ma anche la cantante e attrice di origine somala Saba Anglana, con il suo ultimo progetto di spettacolo-concerto “La mia geografia” e la compagnia Bellanda con lo spettacolo site specific “Arido”. Atteso anche l’intervento di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, installazione permaniate a cura di Start Cultura e collettivo Dmav sulla consapevolezza ambientale.
Ad aprire e chiudere l’edizione è quest’anno il cinema: domenica 16 luglio – dopo il concerto del pianista Matteo Bevilacqua con Roma Tre Orchestra – la prima assoluta a Buttrio, dopo il passaggio all’ultimo Trento Film Festival dove ha anche vinto un importante Premio, del film del regista friulano Marco Rossitti “Custodi” (alle 21.15 nel parco della Villa).
Il festival sarà aperto, nella giornata del 13 luglio, da una serie di tavoli di lavoro partecipati a cura del nuovo Comitato scientifico, composto dall’arboricoltore, perito forestale e tree-climber Pietro Maroè, l’ecologo forestale e docente di Ecologia Urbana e del Paesaggio all’Università di Sassari Fabio Salbitano e dal dottore forestale e giornalista Paolo Mori. Quattro incontri tematici di confronto che coinvolgeranno esperti e cittadini chiamati a dialogare sul tema portante dell’edizione: un percorso che ha l’obiettivo di inserire Buttrio nel consesso “Tree City of the World”.

—^—

In copertina, ecco l’artista Gianni Franceschini mentre lavora a una sua opera.

TreeArt Festival torna a Buttrio riflettendo sul tema della “Siccità”

Ideata e promossa dal Comune di Buttrio, TreeArt Festival è una manifestazione che si muove tra divulgazione scientifica, cultura, cinema, spettacolo e arte contemporanea: discipline che assieme dialogano e interagiscono nel segno della promozione della sostenibilità ambientale e sul ruolo che le piante e gli alberi possono avere nelle nostre città del futuro. Sede del festival – in programma quest’anno tra il 13 e il 16 luglio, con un’anticipazione sabato 8 luglio – sono la dimora storica e il parco botanico di Villa di Toppo Florio. Il tema dell’edizione 2023 – realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma Fvg, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Banca Ter – ruota intorno ad una delle tematiche di maggiore attualità del nostro presente, la disponibilità di acqua nel pianeta, a partire dall’analisi di quanto accade a livello globale a causa dei cambiamenti climatici. Titolo esplicativo di questa quarta edizione è, infatti, “Siccità”.

“Arido”


Il Festival, che radunerà importanti nomi della scienza, dell’arte e dello spettacolo, è stato presentato in una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, della sua ideatrice Patrizia Minen – assessore alla cultura comune di Buttrio – che lo dirige, dal consigliere regionale Stefano Balloch – anche in rappresentanza del vicepresidente e assessore alla cultura Mario Anzil -, dai membri del comitato scientifico Pietro Maroè (arboricoltore e tree climber) e Fabio Salbitano (docente di ecologia urbana e del paesaggio all’Università di Sassari) e da Cristina Sain, presidente di Start Cultura e Alessandro Rinaldi per Dmav che curano l’allestimento artistico “Choose. fai la tua scelta” che andrà ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco della Villa di Toppo Florio.

Filippo Giorgi

Ghiara Giallonardo

TreeArt Festival riunirà a Buttrio artisti, esperti, divulgatori e scienziati di fama internazionale per condividere, ciascuno attraverso il proprio specifico linguaggio, una serie di riflessioni sul tema dell’edizione, con performance, spettacoli, interventi artistici e dibattiti. Ogni giornata sarà aperta da dialoghi e incontri pubblici con docenti ed esperti del settore, da segnalare, tra gli altri, la presenza di uno dei massimi rappresentanti dell’Esa – European Space Agency, Stefano Ferretti, che interverrà su “L’osservazione satellitare della terra per il monitoraggio della siccità. Sarà poi uno dei massimi rappresentanti della climatologia mondiale, il professor Filippo Giorgi – Premio Nobel per la Pace nel 2007 – ad inaugurare il festival con un dialogo pubblico sul tema del surriscaldamento globale e le conseguenti migrazioni climatiche che ci attendono nei prossimi decenni. Con lui la giornalista Chiara Giallonardo nota per la sua trasmissione su Rai Isoradio “Io Chiara e il green” dove tratta quotidianamente di queste tematiche. Già a capo di uno dei gruppi di lavoro sui cambiamenti climatici dell’Ipcc — il panel delle Nazioni unite che si occupa di questo drammatico problema — Giorgi ha già avuto modo di intervenire pubblicamente sul fatto che “l’Italia potrà subire mutamenti climatici tali da rendere poco vivibili le pianure e in particolare le città. Entro il 2050 migliaia di italiani potrebbero essere costretti a spostarsi in aree meno calde.” Potremmo, insomma, essere noi tra i primi “profughi climatici” della fascia settentrionale del Mediterraneo.
La giornata inaugurale si concluderà con due eventi: la vernice dell’intervento artistico che va ad arricchire il museo a cielo aperto del Parco – l’opera di arte pubblica “Choose. Fai la tua mossa”, un’ideazione artistica del Collettivo Dmav e la curatela di Start Cultura – preceduta da un’intensa performance di danza contemporanea site-specific che la Compagnia Bellanda ha appositamente ideato per il festival dal titolo “Arido”.

Saba Anglana

(Foto Valeria Fioranti)

Tra i tanti appuntamenti – si segnalano i laboratori per i più piccoli a cura di Damatrà, le passeggiate naturalistiche e uno spettacolo curato da Ert Fvg – spiccano due, importanti concerti: nella serata di sabato 15 luglio la cantautrice di origine somala Saba Anglana – che in questi anni siamo stati abituati a vedere in scena accanto a Marco Paolini – artista da sempre sensibilissima a tematiche ambientali e sociali, presenterà alle 21 il suo ultimo progetto nel concerto “La mia geografia”. Grande esponente della world music ha uno stile personalissimo che mischia generi e lingue, a ricomporre il suo albero genealogico tra Italia e Africa orientale. Nel 2010 è stata protagonista di un grande progetto sull’acqua, “Water is Love”, dedicato alle problematiche mondiali legate al suo sfruttamento. Nell’ultima serata di festival, 16 luglio, alle ore 20, il concerto “Vedere la musica e ascoltare la danza”, di Roma Tre Orchestra con il giovane pianista Matteo Bevilacqua, propone un programma musicale che intreccia al gusto barocco del concerto Brandeburghese due capolavori di Mahler e Bloch. A seguire, alle 21.15, gran finale con il cinema per la prima assoluta a Buttrio del nuovo film del regista friulano Marco Rossitti, “Custodi”, dopo il suo fortunato passaggio al recente Trento Film Festival dove ha vinto il Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale. Rossitti ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia – dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano – e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti, ma fondamentali di persone “custodi” dei loro territori, luoghi spesso fragili e di alto valore culturale e ambientale.
Questa edizione di TreeArt festival si chiude e si apre con il cinema: in anteprima di festival, infatti, il giorno 8 luglio, in programma alle 21.30 la proiezione del film di Paolo Virzì “Siccità”.

—^—

In copertina, uno scorcio di Villa di Toppo Florio a Buttrio con il suo parco botanico.

 

Guerra, siccità e crisi bancarie mettono in ginocchio anche l’agricoltura Fvg

«Guerra, siccità, crisi bancarie, stanno impattando seriamente sull’intero sistema economico, agricoltura compresa. Siamo colpiti dall’aumento dei prezzi e dell’inflazione e questa instabilità si riversa su imprese e famiglie, senza considerare che l’emergenza siccità (il 30% delle colture è già oggi a rischio), soprattutto per gli agricoltori ma non solo, esige una politica di governo concreta e veloce come mai si è visto sino a ora», ha esordito Franco Clementin presidente di Cia Fvg-Agricoltori Italiani esponendo la situazione dell’agricoltura regionale davanti al candidato alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, Massimo Moretuzzo.

Moretuzzo e Clementin


«Chiediamo alla politica regionale diversi impegni nei primi 100 giorni del prossimo governo. Insistiamo su alcuni punti. Imprescindibile la difesa dell’agricoltura e dell’agroalimentare, settore trainante del Pil nazionale e regionale, ma anche contenitore di migliaia di posti di lavoro. Le aziende sono sempre pronte a impegnarsi sulla sostenibilità, sulla digitalizzazione, sulla trasparenza, ma allo stesso modo aspettano risposte certe per il futuro. Grazie al Pnrr, finalmente, si potrebbero costruire infrastrutture più moderne per la gestione dell’acqua. Risale a diversi anni fa il progetto ideato dalla Federazione dei consorzi di bonifica per la realizzazione di invasi che non è mai stato recepito, ma che è indispensabile a fronte della siccità che ha distrutto i raccolti. Ora è venuto il tempo di un Commissario, altrimenti la situazione sarà disastrosa nell’estate prossima o, forse, già a partire dalla tarda primavera. Infine, non meno importante, chiediamo una diversa gestione del territorio (sull’agrovoltaico, sulle infrastrutture e sul consumo di suolo, ad esempio) e della fauna selvatica (cinghiali, caprioli, nutrie, cormorani) che mette a rischio la sicurezza delle persone», ha sottolineato infine Clementin.
Il candidato Moretuzzo ha ascoltato anche gli interventi dei presenti e ha espresso le sue critiche a quelli che, secondo lui, su questi argomenti sono stati gli errori dalla attuale Giunta regionale. Non sono mancate, infine, le proposte contenute nel programma della coalizione.

—^—

In copertina, ecco i gravissimi effetti della siccità sulla coltura del mais.

“Giornata dell’Acqua”, Buttrio in campo con TreeArt Festival obiettivo la siccità

Cultura, arte e divulgazione scientifica nel segno della sostenibilità saranno ancora al centro della prossima edizione di TreeArt Festival, in programma tra il 13 e il 16 luglio prossimi a Buttrio, nelle sedi della dimora, il parco botanico e il lapidarium di Villa di Toppo Florio. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua fissata dalle Nazioni Unite proprio per oggi, 22 marzo, il TreeArt Festival – sempre organizzato dal Comune di Buttrio con il contributo della Regione Fvg – svela adesso il tema dell’edizione 2023, che ruoterà intorno ad una delle tematiche di maggiore attualità del nostro tempo: la disponibilità di acqua nel pianeta, a partire dall’analisi di quanto accade anche nei nostri territori a causa del cambiamenti climatici che stanno attraversando tutte le regioni del mondo. Titolo esplicativo di questa quarta edizione è proprio “Siccità”, un problema sempre più sentito soprattutto in agricoltura.


Il festival – che quest’anno ha ottenuto dalla Regione l’importante riconoscimento di essere inserita nelle manifestazioni che ricevono incentivi triennali – riunirà a Buttrio artisti, scienziati, esperti e divulgatori per celebrare una visione della natura come strumento generativo di incontro e di relazione con una ricca proposta di performance, eventi espositivi, dibattiti e incontri per dialogare con i massimi esperti del settore di un tema che è ormai entrato nella vista quotidiano di noi tutti: lo spreco e la mancanza di acqua. Anche questa edizione sarà aperta da una serie di tavoli di lavoro partecipati che coinvolgeranno esperti, stakeholders e cittadini chiamati a confrontarsi sul tema portante dell’edizione. La prima giornata di festival sarà dedicata anche a fare il punto su quanto emerso dall’intenso lavoro che gli esperti hanno portato avanti nella passata edizione, quando il tema del festival è stato “Urban Forest”, tematica sempre incentrata sull’analisi del nostro tempo in chiave di sostenibilità e miglioramento della vita nei contesti urbanizzati.
Accanto a climatologi, divulgatori, scienziati ed esperti, saranno ancora l’arte e lo spettacolo ad accompagnare il pubblico in un excursus su un tema così urgente che non manca di coinvolgere anche il mondo della cultura e alcuni suoi noti protagonisti.

—^—

In copertina e all’interno due eloquenti immagini dei gravi effetti causati dalla siccità.

***

Confagricoltura Fvg: inflazione e siccità hanno molto penalizzato i produttori

Nel 2022 la produzione dell’agricoltura italiana si riduce dello 0,7 per cento in volume. Scendono anche il valore aggiunto ai prezzi base (-1 per cento in volume) e le unità di lavoro (-1,4 per cento). Superati gli effetti della crisi pandemica, c’è il pieno recupero delle attività secondarie e dei servizi (agriturismo compreso), ma la ripresa è frenata dal sostenuto rialzo dei prezzi degli input e dalla siccità. Notevole l’incremento dei prezzi dei prodotti venduti (+19,1 per cento) e ancora più rilevante quello dei prezzi dei mezzi tecnici impiegati (+23,6 per cento) con un differenziale del 4,5 per cento, dice la recente stima preliminare dell’Istat.


«Ciò significa che gli agricoltori – spiega il presidente regionale di Confagricoltura, Philip Thurn Valsassina (foto) – per continuare a lavorare hanno dovuto erodere il loro monte risparmi o rinunciare a una parte consistente dei ricavi o rivolgersi agli istituti di credito. Inoltre, la riduzione della produzione di cereali (-10,4 per cento), delle piante foraggere (-5,5 per cento), delle colture industriali (-4,5 per cento), delle patate (-1,9 per cento) e degli ortaggi freschi (-1,8 per cento) sottolinea in maniera numericamente chiara quanto la siccità abbia inciso sui raccolti e come rimanga tuttora alto l’allarme sulla carenza idrica ancora in corso e che potrebbe ripetersi e caratterizzare negativamente pure la prossima stagione estiva».
Secondo l’Istat, infine, l’annata è stata favorevole per frutta (+6,8 per cento) e florovivaismo (+1,1 per cento); stabili i settori della zootecnia (ma con un calo del 2,8 per cento del suinicolo) e quello vitivinicolo.

Cambiamento climatico e siccità in Fvg: soluzioni innovative per la risorsa acqua saranno sotto la lente oggi a Casarsa

Cambiamento climatico e siccità sono al centro dell’attenzione del mondo agricolo, soprattutto dopo una stagione preoccupante per il calo delle risorse idriche. Per questo a Casarsa della Delizia, importante realtà di riferimento per le produzioni agricole e in particolare per la viticoltura, oggi, 27 gennaio, alle 17 nel Ridotto del Teatro comunale Pasolini, si terrà un convegno che punterà, grazie agli interventi degli esperti, a delinerare un quadro di azione non solo per il futuro ma anche per il presente.
“Risorse idriche e cambiamento climatico – Ricerca e innovazione in agricoltura” è un evento organizzato dalla Città di Casarsa della Delizia con il suo Assessorato al commercio-agricoltura-artigianato-industria in collaborazione con Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, Coldiretti Pordenone e La Delizia Viticoltori Friulani.
Assieme a Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, interverranno Andrea Cicogna dell’Arpa – Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia, sul tema “Il cambiamento climatico in Fvg e l’impatto sulle imprese agricole”; Stefano Barbieri, dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia, su “Soluzioni innovative per una irrigazione sostenibile”; Paolo Sivilotti, del Dipartimento Scienze agroalimentari e ambientali dell’Università di Udine, su “La gestione degli stress idrici e termici nel vigneto”. Modererà il giornalista Fabiano Filippin.
«Un convegno – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – che farà il punto sulla situazione climatica del nostro territorio e proporrà soluzioni innovative per gestire le coltivazioni, a partire dai vigneti, utilizzando al meglio ogni singola goccia d’acqua. Un momento di riflessione e di progettazione che abbiamo voluto organizzare assieme ai partner del settore in modo da aprire un momento di dialogo in vista della prossima stagione agricola».

—^—

In copertina, vigneti nelle Grave di Casarsa durante l’ultima vendemmia.

 

Vaia, cimici, siccità, guerra e pandemia: bilancio di cinque anni difficili in Fvg

«La legislatura che si sta per chiudere ha avuto il carattere dell’eccezionalità per la serie di calamità che si sono susseguite in Friuli Venezia Giulia e che si sono sommate alla pandemia e alla guerra in Ucraina. La tempesta Vaia, l’invasione delle cimici, la siccità ci hanno imposto di intervenire in via straordinaria con quote ingenti di risorse per fronteggiare tutte le crisi che si sono manifestate, sfruttando come prima Regione in Europa i vari quadri temporanei a disposizione e ricevendo encomi da parte della Commissione europea». È questo il bilancio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, ha voluto tracciare a margine della conferenza stampa di fine anno.
«Nonostante il quadro emergenziale – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga – siamo riusciti a riallineare i programmi europei agli obiettivi di spesa, abbiamo definito misure strutturali a sostegno dell’imprenditoria dei giovani in montagna e delle filiere del settore lattiero-caseario; abbiamo, inoltre, impresso una forte spinta all’innovazione nel mondo dei Consorzi di bonifica e nell’uso intelligente delle risorse idriche».
Prendendo in considerazione interventi più diretti alle imprese agricole, l’assessore all’Agricoltura ha tenuto a evidenziare come la Regione Fvg abbia introdotto formule innovative di gestione dei finanziamenti che «consentono alle imprese di poter beneficiare con estrema celerità di risorse sia per l’acquisto di attrezzature sia per le esigenze aziendali. Sostenibilità e territorio rappresentano un binomio inscindibile anche sul piano della promozione, come testimoniato dalla creazione del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”«», ha ricordato ancora.
«La realizzazione di un sistema informativo del capitale naturale e dei servizi ecosistemici del settore agricolo e forestale rappresenta inoltre – secondo Zannier – uno strumento che sarà accessibile a tutti e che permetterà, a regime, di pianificare una programmazione coerente con le esigenze del territorio su alcuni ambiti quali l’erosione del suolo o i problemi relativi alle capacità del sistema irriguo». Tra le partite strategiche per il futuro, infine, l’esponente della Giunta Fedriga ha scelto di porre l’accento sull’attivazione del nuovo ente pagatore, che è in via di creazione ed entrerà in funzione dal 2024, e sugli interventi strutturali legati al settore dei seminativi.

—^—

In copertina, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.

A Nimis vendemmia di grande qualità. E a San Martino torna “Oro di Ramandolo”

di Giuseppe Longo

La lunga siccità estiva, ma che derivava da una grave carenza d’acqua che si protaeva dall’inizio dell’anno, aveva fatto preoccupare non poco i vignaioli del Friuli. E fra questi, ovviamente, anche quelli di Nimis, all’interno del cui territorio c’è il cru del Ramandolo (che per una parte sconfina anche in quello di Tarcento). Le piogge di fine estate hanno, però, fatto il “miracolo” e hanno riequilibrato, seppur non del tutto, i “bilanci idrici” dei vigneti, consentendo una regolare maturazione dell’uva. Il risultato? Una vendemmia eccezionale, di grande qualità, sicuramente tra le migliori che si ricordino.
E proprio nel clima di questa soddisfazione generale, a Nimis si sta completando in questi giorni la preparazione di quel grande evento promozionale che risponde al suggestivo nome di “Oro di Ramandolo”, richiamando appunto il vino marchiato Docg e il suo meraviglioso colore. La manifestazione si terrà il prossimo 12 novembre, nella ricorrenza di San Martino, secondo la quale, tradizionalmente, “ogni mosto è vino”. Anche se a Nimis non è proprio così, in quanto la vendemmia risulta leggermente posticipata rispetto ad altre aree vitivinicole dei Colli orientali del Friuli, oltre che per l’andamento meteorologico. Ma, come detto, la qualità dei vini che pian piano stanno maturando è davvero ottimale, sia per i bianchi – tra i quali eccelle proprio il Ramandolo – che per i rossi, dei quali il grande portabandiera è il Refosco (sia Nostrano o di Faedis sia del peduncolo rosso). Ricco e molto articolato il programma della manifestazione novembrina, ma ne riparleremo prossimamente.

—^—

In copertina, bellissimi grappoli di Verduzzo friulano (atti a dare il Ramandolo Docg) e qui sopra di Refosco dal peduncolo rosso:

A Rauscedo clou per le Radici del Vino: danni della siccità tra i temi trattati

«In Friuli Venezia Giulia i danni da siccità all’agricoltura sono stimati in 250 milioni di euro. Il fondo nazionale non è sufficiente, se si considera che dal Piemonte ad Est tutte le regioni hanno stime simili in proporzione. La richiesta odierna dello stato di eccezionalità apre al ricorso agli indennizzi nazionali, ma è ora di pensare ad uno strumento diverso perché i fondi di solidarietà non hanno più le capienze sufficienti». Questo il bilancio dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, intervenuto ieri a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda al convegno “La salute del vigneto: dalla barbatella alla gestione del rischio”, organizzato nell’ambito della settima fiera agricola e della viticoltura d’eccellenza “Le radici del Vino”. Per l’esponente della Giunta Fedriga, «la frequenza degli eventi siccitosi impone di pensare ad una forma di assicurazione quasi obbligatoria, perché è troppo oneroso per l’amministrazione e gli imprenditori far fronte a interventi di emergenza. “Radici del Vino” è un evento importante – ha concluso Zannier – e lo dimostrano i tanti convegni proposti per approfondire tematiche rilevanti, non ultimo questo della gestione del rischio che è centrale per la sostenibilità economica delle attività agricole».

L’assessore Stefano Zannier.

Durante il convegno si è quindi parlato di Agricat, il fondo mutualistico nazionale a ristoro dei danni dalle avversità catastrofali (alluvione, gelo, brina, siccità), fondo che avrà risorse europee e che vedrà Friuli Venezia Giulia e Veneto in prima fila nella sperimentazione. Quanto alla produzione vinicola, questa sarà al centro di alcuni appuntamenti che prenderanno in considerazione l’incidenza delle fitopatie, il clima cambiato e le crisi politico-pandemiche, fattori che faranno riprogrammare la viticoltura già dal 2023.
Intanto, la importante manifestazione di Rauscedo oggi e domani vivrà le sue giornate clou. Gran finale domani, 9 ottobre, quando arriverà alla grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza la “signora della grappa”, Giannola Nonino.
Tra gli eventi uno speciale Incontro con l’autore. Alle 11 nello Spazio incontri verde ci sarà infatti la presentazione del libro “Dalla cultura dell’acqua alla cooperazione nel Comune di San Giorgio della Richinvelda” con l’autore Luigi Luchini che dialogherà con Mario Salvalaggio. Per gli incontri tecnici, alle 10, Spazio incontri verde La tecnologia Multicote per l’obiettivo di qualità e sostenibilità in vigneto. A cura di Haifa Italia srl. Aperta tutto il giorno la Fiera agricola Viticoltura d’Eccellenza. Per i Laboratori del gusto nella Sala degustazioni Onav, alle 16, Malvasia Istriana, carattere ed eleganza – Masterclass guidata da Andrea Valantig. Alle 18 nello Spazio Incontri Verde, appunto, Giannola Nonino sarà in dialogo con Mauro Rossato.
Sempre domani, alle 10.30, nello Spazio bimbi esterno Spettacolo di cantastorie e burattini “Come è nato Arlecchino?”, a cura di Fabio Scaramucci di Ortoteatro. Alle 16 sempre nello Spazio bimbi esterno “Spaiata” spettacolo circense con Gioia Santini. Alle 18 Spazio bimbi esterno spettacolo di burattini “La casa stregata” con la compagnia Paolo Paparotto. Inoltre, anche oggi e domani sarà aperta un’area dedicata ai bambini che qui potranno giocare con l’uva, partecipare a laboratori creativi e divertirsi. In più, alle 10.30 nello Spazio Incontri Rosa La Fauna dei Magredi, a cura di Associazione Astore.
In contemporanea, alle 10.30, Teatro nei Magredi del Meduna “Storie di Fiume. Un Fiume di Storie”. A cura della Compagnia Arti & Mestieri. Da non dimenticare, dalle 8, la Marcia delle Radici del Vino. La kermesse è stata organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con l’associazione Le Radici del Vino e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Io sono Fvg-Promoturismo Fvg.

Partner della manifestazione Friulovest Banca, Vivai Cooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Cooperativa di consumo Rauscedo, Marchi e Volpe vivai, Vivaistica D’Andrea. Collaborano Confcooperative Pordenone, Onav e Pordenone Fiere. La manifestazione è inserita all’interno del programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

—^—

In copertina e qui sopra l’allevamento delle barbatelle le “viti bambine” a Rauscedo.