Agricoltura, Zannier alla Fiera di Udine apre Sissar Open Day che sarà ciclico

«L’Open Day Sissar è un’occasione per evidenziare a tutti gli operatori del settore agricolo le opportunità offerte dal sistema dell’assistenza tecnica regionale, che vede una serie di partner tecnici e istituzionali collaborare per fornire al mondo dell’impresa agricola i massimi risultati in termini di ricerca applicata, innovazione, assistenza fitosanitaria, dando così la possibilità di agganciare le nuove opportunità e le migliori tecniche sempre in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, inaugurando l’open day del Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale (Sissar) al quartiere fieristico di Udine assieme al presidente di Udine Esposizioni Antonio Di Piazza.

«Un progetto che avrà una continuazione – ha annunciato l’esponente della Giunta Fedriga – perché la comunicazione e l’informazione sono decisive per riuscire a ottenere i migliori risultati. Offrire al mondo imprenditoriale i risultati della ricerca applicata per dare tutte le possibilità di sviluppo all’interno di un mondo che cambia sempre più velocemente è fondamentale. Per questo si inizia oggi un percorso che diventerà ciclico e continuerà nel tempo».
Organizzato dalla Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione, con la collaborazione dell’Ersa, il coordinamento di Udine Esposizioni Spa e il contributo del Programma di Sviluppo Rurale Fvg, l’open day è cofinanziato dall’Unione Europea e mette a disposizione di imprese, agricoltori, tecnici, studenti e cittadini, visitatori e operatori 18 enti del settore.
I momenti formativi saranno in tema di difesa fitosanitaria della vite, gestione sostenibile della risorsa idrica, contributi europei all’agricoltura, soluzioni colturali innovative per il clima e qualità nella frutticoltura, multifunzionalità in zootecnia, nuove filiere emergenti, sicurezza e pianificazione aziendale, tecniche agronomiche per il futuro delle colture estensive. Previa iscrizione online, la partecipazione è gratuita e aperta.

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale alla quale è intervenuto l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

 

Oscar Green, Coldiretti premia i giovani “innovativi” che credono nel futuro

In questi anni di difficoltà il settore agricolo ha dimostrato una grande adattabilità e gli Oscar Green sono la testimonianza che i giovani imprenditori, con la loro proposta di soluzioni innovative, sono la luce per guardare con speranza al futuro. Questa la sintesi del messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna ha rivolto a Udine – nell’ambito di Friuli Doc, manifestazione che oggi vivrà la sua ultima giornata – in occasione della consegna dei premi Oscar Green, sedicesima edizione del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole – presente alla premiazione anche il suo titolare – che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.

I giovani agricoltori premiati.


L’assessore si é soffermato anche sull’attuale emergenza energetica da affrontare con un intervento comune, unitario e significativo per la produzione sostenibile, sia in termini ambientali che economici, altrimenti nessuna soluzione sarà efficace a mantenere e sviluppare il mercato. A nome della Regione Fvg ha poi rivolto un ringraziamento a Coldiretti e alle attività imprenditoriali, definite un baluardo del fare agricoltura sostenibile oltre il mero paradigma ideologico.
I premi sono stati consegnati a “Sviluppo lento” di Fasan Nicola Agribirrificio Borgo Decimo di Azzano Decimo; “Basta credere – Dopo di noi” di Davide Samsa Società agricola Samsa Paolo & Css di Fogliano; “Bastano semplicità e rispetto” – Marta di Piller Roner azienda agricola Plodar Kelder di Sappada; “La sostenibile leggerezza dell’uva” de La Delizia Vini – Viticoltori friulana S.c.a; “Refoscollection. Il giardino del Refosco” di Marco Tonutti azienda agricola Tonutti Dino e Marco di Tavagnacco; “Spiripau, Spirulina bio italiana” – Federico Paulitti Società Agricola Paulitti & C. di Pocenia.
I progetti premiati vanno dalla birra artigianale che “sa aspettare”, alla fattoria che ospita ragazzi con disabilità intellettive, alla riscoperta di un antico formaggio sappadino, alla bottiglia interamente sostenibile, a un viaggio tra i Refoschi e alla coltivazione sostenibile dell’alga Spirulina.
Il Friuli Venezia Giulia conta circa 800 giovani imprenditori agricoli in rappresentanza del 6 per cento degli imprenditori di settore.

Agricoltura, dalla Regione Fvg oltre 800 mila euro per l’avvio di imprese giovani

“Nel 2021 dobbiamo promuovere il ricambio generazionale nel settore agricolo. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la redditività e la competitività del settore, favorendo l’insediamento di giovani agricoltori che devono essere adeguatamente qualificati e che vanno supportati nella fase di avvio della loro attività imprenditoriale”. L’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, introduce così la delibera, appena approvata dalla Giunta Fedriga, che assegna fondi regionali integrativi per il raggiungimento di queste finalità.
“Per il bando dedicato all’avviamento di imprese per giovani agricoltori abbiamo previsto, infatti, oltre 800mila euro, derivanti – spiega Zannier, come informa una nota Arc – da economie generatesi nell’ambito del pacchetto giovani 2017”.
“Si tratta di un intervento necessario anche perché le risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) saranno assegnate – ricorda infine l’assessore regionale all’Agricoltura – solo successivamente all’approvazione del regolamento comunitario nel periodo di transizione fra la programmazione 2014-2020 e quella 2021-2027 e dopo la modifica del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia”.

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In copertina, l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Zannier. (Foto Regione Fvg)