Cefap Fvg: positivo il bilancio 2024, operativo il nuovo Centro di Paluzza

Il consiglio generale del Cefap (Centro per l’educazione e la formazione agricola permanente), ha approvato il bilancio d’esercizio del 2024. I numeri segnalano un miglioramento dei ricavi (quasi 2,8 milioni di euro); una crescita dell’utile (75mila euro) e del patrimonio netto che si attesta a 1,1 milioni di euro (+7,1% rispetto all’esercizio precedente).
Ma le cifre più significative, decisamente, sono quelle relative all’attività formativa ed educativa del Centro, ente accreditato dalla Regione Fvg (dal 2007) e punto di riferimento del settore rurale e agroalimentare, nato quasi cinquant’anni fa e che vede da oltre 20 anni la compagine sociale costituita dalle tre principali Organizzazioni agricole e dall’Enaip. Con i suoi 30 dipendenti e alcune decine di collaboratori esterni, nell’anno formativo 2023/2024 il Cefap ha erogato oltre 20.800 ore di formazione, sviluppando 377 corsi ai quali hanno partecipato oltre 4.400 iscritti di tutto il territorio regionale.
«Dal 2024 – spiega il presidente, Sergio Vello – abbiamo attivato una serie di corsi presso il nostro nuovo Centro di Paluzza (in primis, quello di Addetto alle attività ambientali montane che conta già una trentina di iscritti) grazie alla disponibilità del Comune e alla collaborazione con il Servizio Foreste e il Cesfam dell’Amministrazione regionale. Siamo certi, così, di dare il nostro qualificato contributo alla formazione di nuove figure professionali di montagna, utili per lo sviluppo delle imprese e dell’occupazione nelle Terre Alte del nostro territorio, in aggiunta ai corsi già attivi a Codroipo ai quali, attualmente, sono iscritti 115 ragazzi».
L’attenzione formativa di tutto il gruppo dirigente e il corpo docente del Cefap si è sviluppata soprattutto a favore dei più giovani; delle persone in cerca di occupazione con l’obiettivo di un inserimento lavorativo; dei cittadini coinvolti in aree di disagio. In molta considerazione si sono tenuti pure i necessari aggiornamenti utili agli operatori delle aziende agricole e quelli legati all’ambito della sicurezza e igiene sul lavoro, funzionali al rispetto delle norme in vigore. La qualità formativa del Cefap, da oltre vent’anni, è certificata dall’adesione alla norma ISO 9001, alla quale, nel 2023, si è aggiunta la ISO 21001:2019.

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In copertina, il presidente del Cefap Sergio Vello: buono il bilancio 2024.

Quando un parco diventa palcoscenico: due appuntamenti a Flambro e a Barcis

Doppio appuntamento per questo fine settimana con la rassegna itinerante di musica, teatro e danza, “Palchi nei Parchi”. Ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale della Regione Fvg, sotto la direzione artistica della Fondazione Luigi Bon, la kermesse in corso per tutta l’estate mette in dialogo arte e natura che entrano in risonante armonia in alcuni dei più suggestivi parchi della nostra regione.

“Papagheno Papaghena”


Oggi, 22 luglio, alle 20.30, il cartellone approda al Mulino Braida a Flambro, Talmassons, dove la Compagnia Trioche (Irene Geninatti Chiolero, Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri) propone lo spettacolo “Papagheno Papaghena. I pappagalli di Mozart”, firmato dalla regia di Rita Pelusio. Il titolo dello spettacolo si rifà̀ alla celebre aria dell’opera “Il flauto magico”, che il Grande Salisburghese compose due mesi prima della sua morte, mai un testamento spirituale fu più̀ gioioso. Chi lo ha ispirato? Sono i suoi pappagalli ad imitarlo o lui ha preso spunto dalle loro sonorità̀? In questo continuo capovolgimento di prospettiva, sono presi in prestito i diversi registri musicali per reinterpretarli. I Trioche propongono le arie della celebre opera giocando con la lirica, il belcanto e la nobile arte comica. I pappagalli sono comici, tragici, sgraziati e poetici, come ogni animale tenuto in gabbia sognano la libertà, e se non possono spiccare il volo lo farà̀ la loro musica. Una produzione Pem Habitat Teatrali realizzata in collaborazione con Associazione Naturalistica “la Marculine” e il Comune di Talmassons. Come sempre, a precedere l’incontro le parole degli esperti e un’immersione in natura con una passeggiata naturalistica di circa 45 minuti, a partire dalle 19, alla scoperta del Biotopo regionale di Flambro.
Domani, 23 luglio, la manifestazione torna a Villa Emma (Foresta del Prescudin a Barcis) per il concerto Irlanda Mediterranea, in programma alle 11: un appassionato viaggio nella musica irlandese proposto in collaborazione con Folkest e il Comune di Barcis. Il gruppo Green Waves riunisce cinque musicisti, provenienti da percorsi diversi, ma con la comune passione per la musica irlandese e per le contaminazioni etniche: dal bodhran irlandese che dialoga con le percussioni mediorientali, al suono della chitarra flamenca che incontra il violino, alla gaita galiziana assieme al clarinetto, alla fisarmonica con il tin whistle, in arrangiamenti che spaziano dal jazz al flamenco arabo. Un itinerario nell’immaginario di questa terra in cui melodie vivaci e allegri paesaggi sonori si intrecciano a momenti di musica epica o momenti in cui lo spirito dei Celti riecheggia, mantenendo lo spirito del folclore irlandese con grande impatto di fervida vitalità̀. Il concerto si raggiunge in auto per un numero limitato di mezzi o con una passeggiata di poco più di un’ora. Prima della musica spazio all’incontro “Una tonnellata di CO2 in cassaforte” a cura di Roberta Croce della Scuola Superiore Santanna di Pisa.


Tutta la rassegna è ad ingresso gratuito. Info www.palchineiparchi.it e canali social.

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In copertina, il gruppo Green Waves che proporrà musica della tradizione irlandese.