A Santa Maria la Longa “Calici di cultura”: da oggi un affascinante viaggio tra libri, scoperte e sapori

Musica, racconti, degustazioni e incontri d’autore: da oggi, 9 ottobre, al 13 novembre Santa Maria la Longa ospiterà “Calici di cultura: un viaggio tra libri, scoperte e sapori”, la rassegna che unirà il piacere del vino alla scoperta della storia, della letteratura e delle tradizioni del territorio. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Santa Maria la Longa con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la direzione artistica dell’associazione culturale Bottega Errante; in collaborazione con la Pro Loco Santa Maria e Pro Tissano, Centro di Aggregazione Giovanile, consiglio comunale dei ragazzi, Piccolo Cottolengo don Orione, Ars Sound laboratorio musicale, azienda agricola Alturis. Gli incontri saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

IL COMUNE – Come ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Santa Maria la Longa, Michele Cignacco: «L’intento era quello di creare una rassegna capace di offrire al pubblico, ai cittadini e all’intera comunità non solo momenti di crescita culturale, ma anche occasioni di convivialità. “Calici di cultura” vuole essere proprio questo. Una rassegna tematica itinerante, in cui il titolo mantiene saldo l’incontro culturale fuso al calice, che ci accompagnerà durante o al termine di ogni serata, grazie alla collaborazione con le aziende agricole del territorio, mentre i contenuti si rinnoveranno di anno in anno, di edizione in edizione. Il filo conduttore scelto per questa prima edizione sarà il vino. A supportare l’organizzazione del progetto ci sarà l’associazione culturale Bottega Errante, realtà fresca, dinamica e sempre pronta collaboratrice. Un sentito ringraziamento va all’Amministrazione regionale: questi finanziamenti rappresentano un incentivo concreto, capace di generare occasioni di incontro e di cultura per tutta la comunità. Il bando ha registrato un’adesione altissima, segno evidente di quanto abbia centrato l’obiettivo, forse anche oltre le aspettative. La decisione di rifinanziarlo conferma ancora una volta l’attenzione e la sensibilità della Regione verso il territorio».

NOTE DI GUSTO – Entrando nel dettaglio della programmazione, si comincerà questa sera, alle 20.45, a Villa Mauroner di Tissano, con “Note di gusto”, un evento pensato per chi cerca emozione, bellezza e autenticità, in una serata sospesa tra arte, cultura e convivialità. La musica originale del compositore e pianista Gabriele D’Alonzo si fonderà con le sonorità contemporanee di loop station e synth analogici, dando vita a paesaggi sonori intimi, evocativi, profondamente coinvolgenti. Al suo fianco, la violoncellista Clara Di Giusto accompagnerà il percorso musicale con eleganza e profondità, intrecciando il timbro caldo del violoncello alla tessitura elettronica in un dialogo fluido tra classico e moderno. Sarà una serata tra musica e gusto, tra la tradizione del vino e l’innovazione.

AVVICINARSI AL VINO – Sempre Villa Mauroner, a Tissano , ospiterà la seconda tappa della rassegna: Avvicinarsi al vino, in programma per il 23 ottobre, alle 20.45. In compagnia dell’esperto Mirco Masetti della azienda agricola Alturis di Cividale del Friuli, i presenti potranno unire teoria e pratica in un viaggio esclusivo all’interno del mondo del vino. Sarà una serata di racconti alla scoperta del mondo enologico attraverso la sua storia e la sua evoluzione. Saranno illustrati i principali aspetti tecnici relativi alla produzione e all’arte della degustazione. Per l’evento è richiesta la prenotazione scrivendo a comune.santamarialalonga@gmail.com, oppure chiamando lo 0432 995395 int.1 (lun-ven 9-14).

LA LOCANDA AI MARGINI D’EUROPA – Il 30 ottobre, alle 18, alla biblioteca comunale di Santa Maria la Longa sarà la volta de La locanda ai margini d’Europa: un incontro con Avguštin Devetak e il giornalista Enrico Maria Milič sulla storia della famiglia Devetak la cui Locanda è diventata luogo d’eccellenza e simbolo di riconciliazione. Gli ospiti racconteranno le vicende di un confine che taglia in due una terra, di due lingue che si mescolano, e di 150 anni di storia che passano sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sulla frontiera, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, ma metafora di ospitalità e convivenza.

IL VINO NELLA STORIA – A chiudere la rassegna “Calici di cultura: un viaggio tra libri, scoperte e sapori”, il 13 novembre, alle 20.45, sarà Il vino nella storia. Dal Medioevo ai Testi sacri, un appuntamento ospitato da Villa Mauroner di Tissano. La serata avrà per protagonista Angelo Floramo, con una lectio magistralis che, partendo dai libri “Vita nei campi” e “Vino e libertà”, condurrà il pubblico in un racconto appassionato sul vino, la terra, il lavoro contadino. Un viaggio nel tempo che attraversa il Friuli, la sua anima, la sua civiltà.

Per informazioni: info@bottegaerrante.it, 0432.521063

Massimo Govetto “poeta contadino” presenta a Tissano il suo primo romanzo: racconta un Friuli proiettato nel 2040

Massimo Govetto è un “poeta contadino” che da oltre 20 anni pubblica raccolte bilingue (italiano/friulano) con uno stile del tutto originale. Un’intensa attività di scrittore, parallela alla sua professione di imprenditore agricolo, che ora lo ha portato a pubblicare per i tipi di Campanotto Narrativa il suo primo romanzo breve dal titolo “L’ultimo Rivellino”. La pubblicazione sarà presentata venerdi 21 marzo, alle ore 20.30, nella seicentesca cornice della Villa di Tissano, in Comune di Santa Maria la Longa, da Emilio Bertossi, autore e attore teatrale, Premio Friuli 2006, coadiuvato dal chitarrista Omar Malisan che offrirà gustosi intermezzi musicali. Sarà presente l’autore.


Del tutto surrealistica la narrazione di Govetto che immagina un Friuli proiettato nel 2040 con protagonista un agricoltore, Sebastiano Scalvini, del Quarto Rivellino, nella cortina esterna di Palmanova, alle prese con un giro di “sbef”, droga sintetica ricavata dagli scarti della lavorazione del mais, gestito dalla “Montasio cheese agency” che ha fatto del campanile di Mortegliano la sua base operativa. Immediato emerge il richiamo alla “blave di Mortean”.
La fervida fantasia e la cifra stilistica della scrittura rendono simpaticamente agevole la lettura di questo romanzo che trae origine dai luoghi e dal lavoro agricolo dell’autore. Non è affatto trascurabile la profondità del linguaggio simbolistico che rispecchia la spiccata sensibilità artistica e umana di Massimo Govetto di cui l’intera sua opera poetica è intrisa. «Chi è capace di lasciarsi morire per amore è incapace di morire davvero», sentenzia il Nostro. Con “L’ultimo Rivellino” Govetto ha coronato il sogno coltivato sin da ragazzo, ovvero scrivere un romanzo di genere fantascientifico inserito in un percorso poetico letterario di cui rappresenta solo una tappa foriera, auspicabilmente, di altri sorprendenti sviluppi.

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In copertina, Massimo Govetto il “poeta contadino” protagonista a Tissano.

Alla Villa di Tissano saranno catalogate oltre 150 specie del giardino storico

A pochi chilometri da Udine sorge una bella villa secentesca con un parco secolare progettato nei primi anni del ‘900 dal conte Fabio Beretta che annovera oltre 150 specie di piante da giardino tra cui spicca un raro “albero dei fazzoletti” e un leccio di più di 200 anni. Siamo nella villa di Tissano, in Comune di Santa Maria la Longa, splendida dimora oggi trasformata in hotel e ristorante e gestita dalla famiglia Cecchini.


Per l’iniziativa “Appuntamento in giardino” promossa dall’Apgi a livello nazionale in programma sabato 5 e domenica 6 giugno viene annunciato un importante progetto di catalogazione del giardino a cura dell’agronomo Giorgio Marcon che sarà affiancato da un progetto della scuola grafica del centro di formazione del Centro solidarietà giovani Giovanni Micesio di Udine che prevede l’etichettetura di tutte le piante con il codice QR per facilitare l’identificazione di ciascuna in previsione di visite didattiche e turistiche nel parco stesso. Una iniziativa di notevole rilievo botanico che andrà a valorizzare questo patrimonio arboreo e floreale alle porte del capoluogo friulano. Inoltre, grazie ad una sapiente operazione di approvvigionamento idrico il giardino è bagnato da laghetti e fontane che conferiscono ulteriore fascino al contesto green.
Il parco è popolato da diversi animali tra cui asini, galline e pulcini, scoiattoli e rane. Varie specie di volatili e due alveari di api fanno bella mostra di sè. Nel weekend sarà possibile visitare tutto questo e intrattenersi piacevolmente ad assistere agli eventi in programma come i racconti al tramonto… storie di Paolo Tosolini in memoria dell’artista giardiniere Paolo Roiatti (sabato e domenica ore 18), gli interventi muiscali a cura dell’associazione Progetto Musica (domenica ore 12) e ammirare le installazioni artistiche realizzate in ceramica Raku da Luciano Beltramini e installate nel parco per l’occasione.

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In copertina e all’interno il bellissimo parco e la villa di Tissano.

 

Da Brazzacco il miglior formaggio a latte crudo: tipicità che va difesa

di Gi Elle

Il formaggio di latteria a latte crudo? Un’autentica tipicità del Friuli, frutto di antichi saperi, che va preservata. E sapete qual’è la regina di questo prodotto, vanto dell’offerta casearia della nostra regione?. E’ la Latteria di Brazzacco che a Gemona, al nono concorso dedicato dall’Associazione allevatori Fvg al più tipico dei prodotti lattiero-caseari di casa nostra, ha letteralmente sbancato, piazzandosi al primo posto nella categoria dei freschi e al terzo in quella degli stagionati. Secondo posto, invece, all’azienda agricola Renato Gortani, di Mereto di Capitolo, e terzo alla Latteria di Borgo Riolo, a Fagagna. Come dire che la collina friulana è la protagonista nella produzione di formaggi tipici e di alta qualità. Un vanto non da poco!
Un successo, dunque, per la latteria del Comune di Moruzzo, ma anche per la stessa Associazione allevatori che ha visto crescere questo concorso, nato in sordina nove anni or sono nella città pedemontana proprio con l’intento di salvare dall’oblio i formaggi a latte crudo, veri portabandiera delle latterie friulane, che li producono dall’inizio del secolo scorso, ma che oggi sono messi a rischio dall’innovazione tecnologica e dalle nuove normative sanitarie.

La solida collaborazione con la festa “Gemona, formaggio e… dintorni” ha dato agli allevatori lo spunto per rilanciare questo prodotto e i numeri dei partecipanti al concorso sembrano dare loro ragione. Ben 27 tra caseifici aziendali e tradizionali provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia hanno infatti partecipato al concorso presentando ognuno un formaggio fresco e uno stagionato, segno di quanta vivacità e ricchezza produttiva sia ancora custodita nei laboratori di trasformazione, siano essi di tipo aziendale o cooperativo.
La commissione di assaggi ha decretato che il miglior formaggio a latte crudo nella categoria freschi è, come detto, quello della Latteria di Brazzacco, secondo posto appunto all’azienda agricola Gortani, in Comune di Santa Maria La Longa (famosa anche per i formaggi di Malga Pozof, sul monte Zoncolan), terzo alla Latteria di Borgo Riolo di Fagagna. Il primo posto per gli stagionati è andato invece alla Latteria di Trivignano Udinese, seguita dalla Latteria di Mortegliano e ancora da quella di Brazzacco.

Che l’appuntamento gemonese stia diventando di anno in anno più importante per la valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie regionali lo dice il fatto che da quest’edizione, al concorso dei formaggi a latte crudo, se ne siano aggiunti altri due. Uno dedicato ai formaggi di solo latte di Pezzata rossa, l’altro al Montasio Dop di un anno, che ha visto primeggiare la Latteria di Castions di Strada (secondo posto a Latterie friulane, terzo a Latteria di Coderno).
Concorsi, degustazioni, presentazioni di razze bovine sul ring in piazza del Ferro: nel fine settimana della manifestazione gli allevatori hanno animato il centro storico di Gemona mostrando al pubblico, particolarmente numeroso nella giornata domenicale, uno spaccato della filiera zootecnica, partendo dalle bovine in mostra – per la gioia dei più piccoli – fino ad arrivare al casaro che sulla piazza faceva vedere in diretta come il latte diventa formaggio.

Bovine di Pezzata rossa.

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In copertina, la lavorazione del formaggio alla Latteria di Borgo Riolo. (Foto dal sito ufficiale)