Città del vino Fvg, bandiera consegnata anche a Codroipo: aiuterà a valorizzare la produzione di questa zona viticola

Anche a Codroipo la bandiera delle Città del Vino. Il capoluogo del Medio Friuli, noto per la sua ricca vocazione vitivinicola, è entrato infatti ufficialmente nell’Associazione nazionale che a livello territoriale ha la sua diramazione nel Coordinamento regionale. In Friuli Venezia Giulia Codroipo è la 37ma Città aderente. La consegna ufficiale della bandiera e della spilla da parte del coordinatore regionale, Tiziano Venturini, al sindaco Guido Nardini è avvenuta nel contesto del convegno “Sistema agroalimentare – Una risorsa per lo sviluppo del territorio”, durante la tradizionale Fiera di San Simone. «Entriamo a far parte – ha affermato il primo cittadino – di un gruppo importante, insieme ad altri Comuni del Medio Friuli, nel quale potremmo lavorare per dare risalto alla viticoltura del nostro territorio».
A seguire in questi mesi il procedimento di adesione l’assessore alle Attività economiche Giorgio Turcati assieme al consigliere comunale Giuseppe Damiani. Alla cerimonia era intervenuto anche il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, oltre al decano dei viticoltori codroipesi (e di quelli regionali) Pietro Pittaro, ai membri del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, sindaci e amministratori, consiglieri regionali e varie autorità. Al convegno sono intervenuti anche i professori dell’Università di Udine Francesco Marangon e Sandro Sillani, Eleonora Serpelloni di PromoTurismoFvg e Giovanni Litt di Sinloc Padova.

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In copertina, Tiziano Venturini appunta la spilla al sindaco Guido Nardini; qui sopra, due foto ricordo della consegna della bandiera delle Città del vino alla quale sono intervenuti anche Mario Anzil, per la Regione Fvg, e Pietro Pittaro, enologo decano dei viticoltori codroipesi e dell’intero Friuli Venezia Giulia.

Ribolla gialla, un’opportunità in Fvg ma serve unità d’intenti fra i produttori. Gran finale a San Vito al Tagliamento

(g.l.) «Sulla Ribolla gialla, quale vitigno d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, serve una vera unità d’intenti tra i produttori relativamente alla strategia complessiva, per valorizzare al meglio un marchio che ha grandi margini di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali». Queste le parole dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante il suo intervento all’apertura, ieri a San Vito al Tagliamento, del “Ribolla Gialla Wine Festival”. «Un Festival – ha affermato il sindaco Alberto Bernava durante l’inaugurazione avvenuta all’antico Teatro Arrigoni – che ha l’obiettivo di crescere di anno in anno per esprimere al meglio un concetto a noi molto caro: il cibo e il vino sono cultura, sono i colori di un meraviglioso dipinto del nostro territorio».

Il videomessaggio dell’onorevole De Castro.


«Questo evento – gli ha fatto eco l’esponente della Giunta Fedriga – ha il merito di promuovere non solo la Ribolla gialla ma anche la filiera dell’agroalimentare, che comprende i formaggi e le carni, in un’ottica di sistema che è premiante per affermare i prodotti del Friuli Venezia Giulia». E rivolgendosi ai produttori del vino autoctono friulano ha osservato che c’è la necessità di uniformare le energie in tre campi fondamentali, quali la comunicazione, la ricollocazione sul mercato del prodotto e gli obiettivi di crescita da conseguire. «Questa pianificazione – ha aggiunto l’assessore – non può essere realizzata dalla politica ma dagli imprenditori, i quali devono lavorare per arrivare a un punto di condivisione, perché solo facendo sistema si riesce a essere vincenti sui mercati. Da parte sua – ha concluso Zannier – la Regione sostiene la produzione e cerca di fare da sprone per una maggiore coesione».

Il sindaco Alberto Bernava.

L’assessore Andrea Bruscia.

Fin dalla mattina inaugurale, il “Ribolla Gialla Wine Festival”, alla sua prima edizione, ha attratto tante persone nella cittadella del gusto allestita nel centro storico sanvitese e che vedrà anche oggi proposte oltre 30 etichette assieme a una settantina di specialità gastronomiche del territorio regionale. «Vogliamo ringraziare tutti i partner del Festival, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che fin dall’inizio ha creduto nel progetto dandoci il suo sostegno – ha sottolineato l’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia, tracciando il bilancio di un anno di lavoro -. Una sinergia vincente basata sull’entusiasmo nel voler essere parte attiva di un progetto che pensa in grande e guarda al futuro. È il primo anno e non ci fermeremo qui: vogliamo che questo sia l’inizio di una grande storia».
All’inaugurazione ha fatto seguito il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia, per il quale ha portato il saluto il coordinatore Fvg ,Tiziano Venturini. Un momento di estrema attualità viste le decisioni prese in sede europea nei giorni scorsi, delineate nel suo videomessaggio di saluto da Paolo De Castro, europarlamentare e primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale: il già ministro all’agricoltura ha sottolineato come il Parlamento europeo abbia appena approvato la riforma con una grande maggioranza, 603 voti a favore su 629. Massimo Agostini, collaboratore di De Castro al Parlamento europeo, ha aggiunto come la riforma rafforzi tutte le parti interessate, dai produttori ai consorzi fino al consumatore e che una delle parole d’ordine sia quella della semplificazione. Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine, ha invece relazionato sulle indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio, mentre il collega Sandro Sillani si è soffermato sull’impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori. Ha moderato il giornalista Adriano Del Fabro.

Il folto pubblico alla cerimonia inaugurale.

Le tante proposte di oggi
nella giornata conclusiva

Oggi, dunque, il gran finale del primo “Ribolla Gialla Wine Festival” che culminerà con il concerto gratuito in Piazza del Popolo del grande Phil Palmer, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque.

Le casette in piazza del Popolo.


In funzione anche nella seconda giornata la cittadella del gusto allestita nel centro storico che vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Questi gli altri eventi di oggi 4 giugno, ricordando che per tutta la giornata si terrà il Mercatino dell’antiquariato a cura della Pro Loco.
Inoltre, si è appena iniziato stamane, al teatro Arrigoni, con “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vede conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito partecipa anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Anche oggi giornata di degustazioni.


A palazzo Rota, alle 11, “Ribolla gialla, un vino, una regione. Immagini e racconti dalle vigne del Friuli Venezia Giulia”: degustazione guidata a cura dell’Associazione Nazionale Donne del Vino Fvg. Si prosegue alle 17 con “Tour del Friuli Venezia Giulia con la ribolla gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. Degustazione guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con Uni.Doc Fvg e ConCentro Azienda speciale della Cciaa Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare).
Visita guidata, inoltre, alla scoperta di San Vito al Tagliamento e del suo magnifico centro storico. Due le visite guidate con omaggio alla Ribolla gialla alle 15.30 a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione presso il punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol. Per le famiglie invito al Museo della Vita Contadina Diogene Penzi, alle 16.30, quando ci sarà la Caccia al tesoro in museo per bambine e bambini. Evento a cura dell’Erpac (Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg). È consigliata la prenotazione al numero di telefono 0434.833275 oppure via email museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

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In copertina, l’assesssore regionale Stefano Zannier durante il suo intervento al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento.

 

Ribolla a San Vito tra convegni tecnici e grande musica (domenica Phil Palmer)

Dalla nuova legislazione per regolare le Dop e Igp fino ad una chiacchierata con le figure femminili nel mondo del vino: questi gli argomenti dei convegno organizzati nelle due giornate del Ribolla Gialla Wine Festival di San Vito al Tagliamento, nei giorni 3-4 giugno.


Si parte sabato, alle ore 10, all’antico teatro Arrigoni, con il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia. Interverranno Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura e parlamentare europeo primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, e Massimo Agostini, collaboratore dello stesso De Castro al Parlamento europeo, i quali aggiorneranno sulle ultime decisioni in ambito Ue. Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, relazionerà invece su “Le indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio”, mentre Sandro Sillani, collega dello stesso Ateneo friulano, si soffermerà su “Impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori”. Modererà il giornalista Adriano Del Fabro. Al termine brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.
Domenica 4 giugno, alle 10, sempre al teatro Arrigoni, “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vedrà conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito parteciperanno anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto ancora da Ramuscello.

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Ci sarà anche la grande musica nel programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival, che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno. Sul palco di Piazza del Popolo, infatti, si esibirà in un concerto gratuito il famoso Phil Palmer domenica 4 giugno, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il Concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque. Il concerto sarà nel cuore della manifestazione, ovvero il centro storico con 10 casette, due punti enoteca, chiosco e mercatino dei sapori che andranno a proporre Ribolla gialla, vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, in abbinamento a specialità enogastronomiche locali.
Ma ci saranno anche altri momenti musicali durante il Festival, tutti gratuiti. Sabato 3 giugno, dalle 19 alle 21, il concerto jazz Night and Swing Quartet e a seguire dalle 21 alle 23 dj Matteo Milan con il suo dj set (entrambi in piazza del Popolo). Da non perdere, poi, domenica dalle 18.30, al Giardino dell’Ospedale dei Battuti in via Bellunello il concerto di “Albert Hera” con Feniarco – La Voce dei Cori.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

 

Viticoltura sostenibile nella convenzione Università di Udine-Città del Vino Fvg

Nell’ambito del progetto per una viticoltura sostenibile “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030”, l’Università di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, rappresentato dall’ente capofila Comune di Buttrio, hanno sottoscritto una convenzione quadro che dà avvio a un progetto di ricerca applicata per la definizione di uno schema di “Regolamento Intercomunale di Polizia rurale – VITE FVG 2030” per il territorio dei Comuni aderenti alle Città del Vino e i soci dell’Associazione. Il Regolamento sarà orientato a obiettivi di sostenibilità, circolarità e competitività a livello regionale, nazionale e continentale. Particolare attenzione verrà dedicata alla gestione e all’uso dei prodotti fitosanitari in viticoltura. Il progetto di ricerca applicata, della durata di 18 mesi e finanziato da Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, sarà coordinato dal dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A) dell’Ateneo friulano. L’accordo è stato siglato nella sede del rettorato dell’Università di Udine, a palazzo Antonini-Maseri.

Pinton e Bassi alla firma.

«I nostri territori viticoli – ha ricordato il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton – hanno un grande valore per la qualità dei vini prodotti, per il pregio paesaggistico, per la funzione di traino dell’economia territoriale. L’impatto ambientale della viticoltura, tuttavia, deve essere preso in considerazione, anche alla luce del Green Deal europeo, che prevede la riduzione dei pesticidi in agricoltura del 50% entro il 2030. Iniziativa molto positiva dunque è questa delle Città del Vino Fvg: Amministrazioni comunali che vogliono elaborare linee guida per un regolamento intercomunale di polizia rurale che vada in questa direzione. L’Università di Udine ha aderito alla proposta di collaborazione, forte dell’esperienza e competenza maturate negli anni in questi ambiti; l’attività prevista è molto interessante e va nella direzione anche di migliorare la reciproca comprensione fra produttori agricoli e opinione pubblica».
Da parte del sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, come capofila progettuale delle Città del Vino regionali Fvg, è giunto «il ringraziamento all’Università di Udine per aver aderito al progetto, dimostrando così – ha detto Bassi – di condividere la nostra visione in cui la produzione vitivinicola non può più essere distinta da un impegno costante alla sostenibilità. In questi anni, a Buttrio come nelle altre Città del Vino, abbiamo sviluppato in una serie di convegni le idee che trovano ora attuazione nella convenzione quadro. Un passaggio fondamentale per lo sviluppo futuro del mondo del vino in Friuli Venezia Giulia».
Tiziano Venturini, coordinatore regionale Fvg Città del Vino e assessore proprio a Buttrio, ha definito l’iniziativa «un progetto innovativo che avrà anche una ricaduta positiva sulla promozione dei territori che si doteranno di tale strumento. Sempre più il pubblico dei winelovers e dei turisti richiede valori improntati alla sostenibilità ambientale, economica e sociale nei luoghi che visita e nei prodotti che acquista. Avere delle regole condivise tra questi territori permetterà ulteriormente il proporsi a livello turistico, e non solo, in maniera unitaria. L’aiuto che ci darà l’Università, in tal senso, è fondamentale».

Il progetto di ricerca applicata sarà condotto da un gruppo interdipartimentale composto da: Sandro Sillani, docente di Economia del settore vitivinicolo, Luca Iseppi, docente di Estimo rurale, Federico Nassivera, docente di Economia agraria, Enrico Peterlunger, docente di Viticoltura, del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A), e Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente del dipartimento di Scienze economiche e statistiche (DIES), nonché delegato del rettore per la sostenibilità.
«Il Progetto delle Città del Vino – ha detto il professor Peterlunger – è molto valido, e abbiamo aderito convintamente alla iniziativa e alla collaborazione che qui parte. Le ricerche condotte negli ultimi due decenni dal gruppo di ricerca in Viticoltura forniscono infatti possibili soluzioni proprio per la riduzione dell’impatto della viticoltura, in particolare con lo studio di strategie di difesa della vite a basso impiego di rame e con l’utilizzo delle varietà di vite resistenti alle malattie selezionate dal nostro Ateneo».
Alla firma è intervenuto anche il presidente nazionale delle Città del Vino Floriano Zambon, che ha sottolineato come «questo progetto è tra i primi in Italia a puntare, con un’ampia adesione di soggetti istituzionali, come quella prestigiosa dell’Università di Udine, a delineare con regole condivise una viticoltura sempre più sostenibile. Un plauso alle amministrazioni comunali del Friuli Venezia Giulia nostre aderenti e al Coordinamento regionale per un’iniziativa che speriamo possa essere da esempio per altre a livello nazionale».

Ora, dunque, il via al lavoro sul campo. Le linee guida, redatte insieme all’Università di Udine, dovranno nascere da un processo partecipativo dove saranno coinvolti i produttori con le proprie rappresentanze (consorzi di tutela, associazioni di categoria, mondo della cooperazione), le istituzioni locali e quelle che operano nel settore, nonché Istituti scolastici superiori (in particolare gli Istituti agrari). Al fine di valorizzare le buone pratiche tra Comuni, sarà attivata, attraverso il vicecoordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia Maurizio D’Osualdo – vicesindaco di Corno di Rosazzo, una collaborazione con le Cittá del Vino del Veneto che hanno portato a termine qualche anno fa un progetto analogo nei territori di Conegliano-Valdobbiadene, nonché con le Cittá del Vino del Sannio (Campania) che nel 2019 hanno ultimato Biowine, un progetto sostenuto dalla Comunità Europea con finalità simili.
Ricordiamo che i Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le denominazioni d’origine controllata della regione e vi risiedono circa 130 mila abitanti (pari al 11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

Un momento dell’incontro.

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In copertina, ecco uno scorcio dei vigneti sulle colline di Buttrio.