Il 2024 partito all’insegna del rilancio della Cooperativa Pescatori San Vito con la vendita diretta del pesce fresco

La OP Cooperativa Pescatori San Vito di Marano Lagunare marcia spedita verso il risanamento e il rilancio. Infatti, al 31 dicembre 2023 è stata onorata l’ultima rata del debito previsto dal Piano concordatario completando così, con successo, la complessa procedura attivata nel 2019.
Inoltre, con effetto da questo mese di gennaio, è in corso la procedura per rimuovere l’annotazione di impresa ammessa al concordato in continuità e il consiglio di amministrazione ha predisposto il bilancio di previsione in equilibrio dopo anni di situazioni molto delicate sia sotto il profilo economico che finanziario.
«Nel frattempo – informa il presidente Sandro Caporale -, dopo l’uscita dalla gestione diretta del mercato ittico all’ingrosso, con l’inizio del 2024 la Cooperativa ha avviato la vendita diretta di pesce fresco (a cassette) anche ai privati. Gli interessati possono effettuare i loro acquisti direttamente, presso la Cooperativa, in via Serenissima 30, a Marano Lagunare, nei pomeriggi di martedì e venerdì, dalle ore 16 alle 17. Una bella opportunità di acquisto e consumo per la comunità maranese e per tutti gli amanti del pesce fresco».

Per ulteriori informazioni e per qualsiasi necessità, gli uffici della Cooperativa sono a disposizione al numero telefonico 0431.67004.

—^—

In copertina, la vendita al dettaglio al mercato ittico di Marano Lagunare.

Pescatori “San Vito”, dalla barca al piatto con la guida affidata a Sandro Caporale

La recente assemblea degli oltre 160 soci della OP Cooperativa Pescatori “San Vito”, di Marano Lagunare, ha portato molte novità nel gruppo dirigente e nella progettualità dell’impresa di pesca nata nel 1951 e punto di riferimento della blu economy della Riviera friulana. Per la prima volta, infatti, per dare nuova linfa e slancio alla cooperativa, alla presidenza è stato eletto un tecnico: Sandro Caporale, vicepresidente regionale di Manageritalia, che commenta: «Su indicazione dell’assemblea sociale e di Confcooperative Fvg, Associazione di categoria alla quale la cooperativa di pescatori aderisce, mi sono messo a disposizione, con un incarico biennale, per affrontare con determinazione e impegno i tanti passaggi che ci aspettano, nel futuro prossimo, e realizzare le progettualità che il vecchio consiglio di amministrazione, in buona parte, aveva già disegnato».

Sandro Caporale


«Di questo progetto – spiega l’ex presidente e attuale consigliere d’amministrazione, Riccardo Milocco – fa parte il trasferimento della gestione diretta del Mercato Comunale la cui convenzione scadrà a fine mese di luglio, l’esternalizzazione di alcuni servizi amministrativi, e il riconoscimento europeo, avvenuto nei primi mesi del 2023, del passaggio da cooperativa a Organizzazione di produttori».
Nonostante alcuni anni di difficoltà, derivate pure dai cambiamenti biologici e ambientali avvenuti in laguna, l’OP “San Vito” mantiene un fatturato annuo di circa 7 milioni di euro e si avvia a realizzare un nuovo progetto assai ambizioso anche grazie al sostegno di Confcooperative Fvg e di FondoSviluppo Fvg che, complessivamente, hanno messo in campo 380 mila euro da aggiungere ai 500 mila euro che i soci hanno versato come capitalizzazione.
«Entro un anno, la nuova casa della Op “San Vito”, in quello che oggi è il Centro Spedizione Molluschi, sarà completata – aggiunge Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg -. Oltre ai molluschi, verranno lavorati tutti i pesci della flotta maranese che prenderanno la via del dettaglio con la realizzazione di impianti di lavaggio e preparazione del pescato. Ci sarà pure lo spazio per una pescheria vera e propria dove i consumatori potranno acquistare direttamente il frutto del lavoro quotidiano dei soci della OP. Dunque – conclude Galluà – il progetto sarà più in linea con la razionalizzazione della gestione, con l’aumento dei servizi forniti ai soci e con la valorizzazione della risorsa locale pesce con un occhio di riguardo per ciò che, in questi anni, chiedono i consumatori (turisti compresi): possibilità di acquisto di prodotti tipici, al giusto prezzo e con il minor numero di intermediari possibili accorciando la filiera “dalla barca del pescatore al piatto”».

—^—

In copertina, alcuni pescherecci all’ormeggio e pronti a salpare a Marano Lagunare.