Alla Festa del vino di Bertiolo che compie 75 anni in gara 67 aziende del Vigneto Fvg

(g.l.) Bertiolo è sempre fedele alla sua tradizione e, in vista dell’amata ricorrenza del patrono San Giuseppe, ritorna la rinomata mostra enologica, la prima ogni anno ad essere organizzata in Friuli Venezia Giulia e che quest’anno soffia su ben 75 candeline: la rassegna si terrà, infatti, dal 9 al 24 marzo prossimi. «Ben 300 campioni di vino e 67 aziende vitivinicole regionali in gara alla mostra “Bertiûl tal Friûl” che dal 1984 decreta i migliori vini dell’annata. Il concorso precede la tradizionale Festa del vino di Bertiolo, organizzata dalla Pro loco Risorgive del Medio Friuli e arrivata alla 75ma edizione grazie all’impegno e alla passione di diverse generazioni di volontari che rappresentano l’anima della sagra», ha sottolineato, infatti, nel messaggio di ringraziamento che il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, ha voluto esprimere alle associazioni «spirito ed energia del Friuli, che animano le nostre comunità creando preziosi momenti di condivisione all’insegna dello stare insieme».

Per Bordin, intervenuto l’altra sera nella rinomata Città del vino del Medio Friuli all’apertura dell’annuale concorso vitivinicolo, «la sagra di Bertiolo rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del Fvg con un riscontro concreto di tipo culturale, sociale e turistico, ma anche con importanti ricadute economiche per il territorio. Come sempre accade quando il volontariato e le istituzioni lavorano bene insieme, i risultati si vedono trasmettendo quella forza che fa della nostra regione e, in particolare, di Udine la provincia italiana con la migliore qualità della vita».
«La presenza di molti giovani fra i tanti volontari, fra i quali anche gli enologi incaricati di esaminare i campioni, è il punto di forza di questa edizione di “Bertiûl tal Friûl”», ha poi evidenziato il presidente della Pro loco Risorgive del Medio Friuli, Marino Zanchetta, il quale ha ricordato il grande lavoro organizzativo del concorso, con i vini vincitori che saranno ulteriormente esaminati nel corso del prossimo Vinitaly che dà appuntamento dal 14 al 17 aprile alla Fiera di Verona.
«Numerosi produttori del Friuli Venezia Giulia affidano i loro vini al giudizio dei nostri esperti», ha aggiunto infine il sindaco di Bertiolo, Eleonora Viscardis, sottolineando l’importanza della «credibilità frutto di decenni di lavoro, serietà e di attenzione per il ricambio generazionale».

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale presente il presidente Bordin e la torta celebrativa dei 75 anni della Festa del vino di Bertiolo.

Oggi a Bertiolo la prima “Festa del vino”. Intanto scalda i motori la Fiera di Buttrio

(g.l.) Mentre proprio oggi si alzerà il sipario sulla 74ma Festa regionale del vino di Bertiolo – la prima in assoluto dell’intero Friuli Venezia Giulia, in quanto collocata a cavallo della tradizionale ricorrenza di San Giuseppe -, scalda i motori la famosissima Fiera di Buttrio, una delle manifestazioni enoiche più antiche d’Italia che è pronta a tagliare il traguardo delle 90 edizioni. Per l’occasione in programma alcune novità, come il logo celebrativo, una mostra fotografica per ricordare i 9 decenni di vita e un concorso letterario nazionale per prosa e poesia con temi legati proprio al vino. La Fiera, nel contesto della magnifica Villa Toppo-Florio, si terrà dal 9 all’11 giugno. Organizzazione a cura della Pro Loco Buri insieme al Comune di Buttrio, entrambi soggetti aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino.
“Oltre al traguardo del 90° – spiega il presidente della Pro Loco, Emilio Bardus – sarà un’edizione speciale perché torneremo all’ampiezza di programma che abbiamo avuto fino al 2019, prima dell’emergenza sanitaria. Grandi vini del territorio, a partire dagli autoctoni insieme alla guida Vini Buoni d’Italia, sapori locali Io sono Fvg, mostre, arte e cultura, oltre a momenti di approfondimento ed uscite tra i vigneti, senza dimenticare le proposte per i più piccoli: tante le conferme oltre a diverse novità che annunceremo prossimamente”.
Nell’attesa, però, ecco una richiesta da parte della Pro Loco. “Stiamo allestendo la mostra fotografica per il 90° – aggiunge Bardus – e se qualche famiglia ha qualche “scatto” interessante delle vecchie edizioni saremo lieti di visionarlo”.
Sono poi aperte le iscrizioni alla prima edizione del premio letterario nazionale “Di viti in vita – Poesie e vin tal cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. È rivolto ad adulti e ragazzi, che possono inviare brevi racconti e poesie in lingua o in friulano. Scadenza per l’invio il 15 maggio, premiazioni domenica 11 giugno, con premi in denaro. “Il premio – conclude il presidente della Pro Buri – che organizziamo con il sostegno del Comune, è rivolto a opere letterarie che si ispirino e trattino in piena libertà creativa, l’arte del produrre vino di pregio, della coltivazione della vite e temi legati all’amore per la terra e per il paesaggio”. Regolamento e dettagli su www.buri.it

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In copertina, vini protagonisti in giugno a Villa Florio che qui sopra vediamo in una bella immagine di Bluefoto.

 

La prima proposta di Città del vino Fvg: oggi è al via la storica Festa di Bertiolo

(g.l.) Esattamente una settimana dopo il via ufficiale all’articolato programma di “Duino Aurisina Città del vino 2022”, ecco pronto ai nastri di partenza il primo, importante appuntamento degli oltre trenta messi in agenda da qui a novembre. Si tratta della Festa regionale del vino friulano che comincerà proprio oggi a Bertiolo. Alle 18, infatti, si alzerà il sipario sulla 73ma edizione della rassegna enologica che, rispettando una lunga tradizione, viene proposta in occasione della ricorrenza di San Giuseppe, che sul calendario non è segnata in rosso come una volta, in quanto è una delle festività infrasettimanali soppresse ormai nel lontano 1977. Ma, nonostante la cancellazione della festa religiosa, la esposizione bertiolese che si tiene alle porte della primavera è stata sempre coronata da successo, richiamando migliaia di appassionati da tutta la regione, ma anche da fuori.
Nell’ambito della manifestazione, che andrà da oggi al 3 aprile, si tiene anche la 39ma Mostra concorso “Bertiul tal Friul”. A organizzarla la Pro Loco Risorgive, una delle quattro associate, come i 29 Comuni Fvg, alla bellissima realtà delle Città del vino. Una edizione molto attesa, dopo le ultime due che sono state annullate a causa dell’emergenza sanitaria, per cui alla stessa è attribuito anche un importante significato, quello appunto di una ripresa, della tanto auspicata ripartenza, dopo i gravi contraccolpi provocati dal Covid-19 anche al settore vitivinicolo.
La cerimonia inaugurale, indetta dal presidente della Pro Loco Marino Zanchetta e dal sindaco Eleonora Viscardis, si terrà presso l’Enoteca di piazza Plebiscito, come detto, alle 18. La rinomata rassegna beneficia del patrocinio di Regione autonoma Fvg, Comune di Bertiolo, Promoturismo Fvg, Comitato regionale Unpli Fvg, Consorzio fra le Pro Loco del Medio Friuli, Consorzi Doc della Regione Fvg – ricordiamo, al riguardo, che Bertiolo ricade interamente all’interno della zona Grave del Friuli, la più ampia del Vigneto Fvg -, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Ersa e Città del vino Fvg che oggi saranno, dunque, a brindare con la consorella Bertiolo alla sua storica Festa del vino, la prima in assoluto a essere tradizionalmente organizzata in Friuli Venezia Giulia. E, allora, in alto i calici: che la festa cominci!

Ecco i 29 Comuni Fvg aderenti alle Città del Vino: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

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In copertina e qui sopra due immagini di anni fa della Festa del vino di Bertiolo.

A Nimis è partita la “corriera virtuale” per scoprire le cantine del Ramandolo

di Giuseppe Longo

Ventun marzo, primo giorno di primavera. Almeno quella ufficiale, astronomica, visto che quella atmosferica-meteorologica è fissata, da alcuni anni, il primo giorno del mese (come in ogni stagione successiva). E proprio in questa domenica, la più vicina alla ricorrenza soppressa (ormai una quarantina d’anni fa, esattamente nel 1977), si festeggiava San Giuseppe: il tradizionale appuntamento era a Vallemontana, la piccola frazione di Nimis dove si organizzava una semplice e invitante sagra campestre che seguiva pochi giorni dopo quella di “San Bastiàn” a Ramandolo. Ma con l’emergenza sanitaria, che ancora non si arrende, tutto è cambiato o rinviato in attesa di tempi migliori, quelli che tutti ci auguriamo avvengano quanto prima possibile.

L’assessore Fabrizio Mattiuzza.


Quest’anno, però, vista la necessità di fruire per ogni iniziativa delle enormi risorse della rete, l’Ufficio turistico di Nimis ha colto questa straordinaria opportunità dando vita a una importante e lodevole iniziativa – soprattutto perché calata in questi momenti molto difficili, nei quali il contraccolpo economico della crisi pandemica è pesantissimo – che ha preso il via proprio nell’immediata vicinanza della festa di San Giuseppe, organizzando una sorta di “corriera virtuale” per andare alla scoperta delle aziende agricole, e in particolare vitivinicole, del territorio al fine di conoscere i protagonisti dei luoghi di produzione delle eccellenze enogastronomiche di Nimis, tra le quali primeggia il Ramandolo Docg, che festeggia i vent’anni dall’importante riconoscimento che ha consentito quella valorizzazione che il prodotto meritava. E per la prima tappa è stata scelta un’azienda storica, che oggi si chiama “I Comelli”, ma che vanta radici lontane: da almeno 200 anni, infatti, la famiglia Comelli è legata alla terra e alla produzione proprio del Ramandolo Docg. Veicolo di questi messaggi sono la pagina Facebook dello stesso ufficio e i gruppi in cui si parla del paese pedemontano e delle iniziative che riguardano capoluogo e frazioni.
Una bella e importante iniziativa, dunque, che merita di essere continuata, o integrata, anche con ristoranti, trattorie, agriturismi ed enoteche, esercizi strettamente legati al lavoro delle aziende vitivinicole e che a Nimis godono da sempre di ottima fama. E che insieme soffrono la grave crisi causata appunto dal Coronavirus. Ed è proprio quello che avverrà, perché – come ha assicurato l’assessore comunale Fabrizio Mattiuzza, con delega alle attività produttive, al turismo, allo sport e alle società partecipate – “lo step successivo sarà proprio quello”. Un invito, insomma, da cogliere al volo salendo sulla “corriere virtuale” dell’Ufficio turistico di Nimis. Le soddisfazioni sicuramente non mancheranno.

Vigneti a Ramandolo.

E la distilleria Ceschia
il 28 marzo sarà a “WeFood”
le Fabbriche del Gusto

Un evento digitale riguarderà domenica prossima anche un’altra importante realtà di Nimis: la distilleria Ceschia, la più antica del Friuli. L’azienda sarà infatti protagonista il 28 marzo, a partire dalle 15, nell’ambito della rassegna “WeFood – Le Fabbriche del Gusto”. Ricordiamo che la distilleria – nota soprattutto per la famosissima Grappa di Ramandolo presentata nel fiaschietto impagliato – ha origine nel 1886, quando Giacomo Ceschia iniziò a girare di paese in paese con il suo carretto a raccogliere le vinacce e la frutta dagli agricoltori per distillarle nell’alambicco che lui stesso aveva costruito. Negli anni la storica distilleria si è evoluta, ma sono rimasti immutati passione, pazienza e tradizione, fatta di legami con il territorio e di sapienza e attenzione nel produrre, distillando le bionde vinacce di Verduzzo friulano coltivato nella zona tutelata del Ramandolo Docg che permette di produrre una grappa di grande pregio con la ricetta originale del lontano 1886. Per maggiori informazioni: https://wefood-festival.it/programma/

Gli alambicchi Ceschia.

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In copertina, ecco il caratteristico grappolo del Verduzzo friulano che dà origine al Ramandolo Docg.