Vendemmia turistica didattica, ecco gli ultimi appuntamenti in Fvg con Promoturismo e Città del vino: dieci aziende con 180 importanti esperienze

Si avvia alle ultime battute la vendemmia in Friuli Venezia Giulia, anche se il ritorno del maltempo imprimerà un rallentamento alle operazioni di raccolta. E anche quest’anno è ritornato l’appuntamento con la vendemmia turistica didattica, iniziativa che ha proposto o sta ancora proponendo in dieci aziende della regione l’opportunità di raccogliere l’uva e conoscere i segreti che si celano tra i filari, sempre guidati da mani esperte. Si è partiti il 23 agosto, a Vivaro, ma il mese clou è stato proprio settembre che sta vivendo le sue ultime giornate, per un totale di circa 180 esperienze fino a ottobre lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo appunto dieci realtà vitivinicole di Collio, Friuli Colli orientali e Friuli Grave.
Aperte a tutti, le attività sono pensate non solo per esperti e appassionati di vino, con focus tecnici sulla maturazione delle uve, sulle pratiche di vinificazione e sulla degustazione guidata di etichette selezionate, ma anche per bambini e famiglie, con l’occasione di vivere un’esperienza formativa e divertente in mezzo alla natura, in completa sicurezza. Non manca però, oltre alla parte didattica, anche quella più conviviale, con alcune cantine che offrono ai partecipanti la possibilità di prendere parte al classico pranzo di lavoro dei vendemmiatori o alla merenda con prodotti locali.
Il Friuli Venezia Giulia, tramite PromoTurismoFvg e il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino – prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore dell’esperienza della vendemmia turistico-didattica per incrementare l’offerta turistica del territorio – ha deciso infatti di riproporre anche quest’anno l’iniziativa, particolarmente apprezzata dal pubblico locale e anche dai turisti, che ha finora raccolto centinaia di partecipanti. Ecco, pertanto, gli ultimi appuntamenti dell’intenso programma, previsti a Buttrio, Manzano, Tricesimo, San Floriano del Collio, Adegliacco, Prepotto e Cividale:

Conte d’Attimis-Maniago – Buttrio (Udine) – fino al 31 ottobre
Nella cantina centenaria della famiglia d’Attimis-Maniago nella Doc Friuli Colli Orientali ci si può addentrare in ogni fase della vendemmia, dove si selezionano i grappoli migliori per poi realizzare i vini. Al termine dell’esperienza sarà possibile degustare cinque vini nella cantina sotterranea cinquecentesca della tenuta (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-nel-vigneto-di-conte-d-attimis-maniago-una-cantina-centenaria).

Colutta – Manzano (Udine) – fino al 30 settembre
La cantina della Doc Friuli Colli orientali propone un’esperienza di vendemmia da condividere in famiglia o con amici: dalla fase di raccolta delle uve si arriva al laboratorio e alla condivisione della merenda con i prodotti locali, per festeggiare la giornata di lavoro (www.turismofvg.it/it/visite-guidate-escursioni/colutta-wines-vendemmia-turistica-didattica).

Le Due Torri – Tricesimo (Udine) – fino al 30 settembre
Un’esperienza slow da condividere con grandi e piccini per vivere l’esperienza di raccogliere l’uva e scoprire i segreti del mondo del vino, approfondendo le conoscenze sulla parte agronomica ed enologica della vinificazione. A conclusione della giornata, dopo la visita alla cantina, sarà anche possibile cenare nell’agriturismo (leduetorrivini.it/visite-in-cantina/vendemmia-didattica).

Gradis’ciutta – San Floriano del Collio (Gorizia) – fino al 31 ottobre
La cantina Gradis’ciutta, nella Doc Collio, offre l’“Esperienza Vendemmia in Collio”, attiva dall’8 settembre. Una full immersion tra i vigneti storici del Collio, con raccolta manuale dell’uva e approfondimenti sul terroir dell’area e sulla lavorazione biologica assieme allo staff della cantina (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/gradis-ciutta-vendemmia-experience-in-collio)

Tonutti – Adegliacco (Udine) – fino al 4 ottobre
Si può prendere parte alla raccolta dell’uva e osservare le fasi di lavorazione in cantina, in cui avviene il processo di trasformazione dell’uva in mosto. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale insieme ai vendemmiatori, ascoltando segreti e aneddoti del mondo del vino (www.turismofvg.it/it/attivita-con-guida/vendemmia-turistico-didattica).

La Viarte – Prepotto (Udine) – fino al 27 settembre
In una posizione incantevole, a Prepotto, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, si potrà partecipare alla vendemmia e alle fasi iniziali della vinificazione insieme ai vignaioli. L’esperienza prosegue in cantina, con la visita e la degustazione di tre vini accompagnati da salumi e formaggi locali con vista sui vigneti (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-la-viarte-vivi-la-magia-tra-i-filari-di-prepotto).

Elio Vini – Cividale (Udine) – fino al 4 ottobre
A due passi da Cividale del Friuli, in questa cantina a conduzione familiare si curano meticolosamente tutti gli step dal grappolo alla bottiglia: grazie alla vendemmia turistico-didattica si potrà affiancare il produttore in uno dei momenti cruciali. A seguire tradizionale momento conviviale con degustazione guidata dei vini dell’azienda e accompagnamento di prodotti del territorio (www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-due-passi-da-cividale-del-friuli).

Le altre aziende che hanno ospitato nelle precedenti settimane la vendemmia turistica didattica sono Gelindo dei Magredi – Vivaro (Pordenone), Bagnarol – San Vito al Tagliamento (Pordenone), Orzaia – Fontanafredda (Pordenone). Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.turismofvg.it/it/vendemmia-turistica-didattica ed è possibile prenotare la propria partecipazione agli appuntamenti attraverso le aziende coinvolte.

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In copertina, una bella immagine di vendemmia turistica didattica nella prima edizione sui Colli orientali del Friuli.

Il Friulano Doc Collio dei Muzic conquista il Platino (unico in Fvg) del Decanter Wine World Awards

Sono appena usciti i risultati del Decanter Wine World Awards, la 22ª edizione del famoso concorso mondiale, tenutosi a Londra. Con quasi 20 mila vini totali in assaggio, degustati e valutati da 248 esperti di fama planetaria. Con 50 Best in Show e 137 medaglie di platino a livello complessivo internazionale, emerge l’azienda Muzic di San Floriano del Collio, che ottiene l’unica Medaglia di Platino di tutta la regione Friuli Venezia Giulia. A vincerla, con ben 97 punti, è il Friulano Doc Collio “Valeris” 2023. “Di un eccezionale splendore, al naso ricorda il finocchio e il dragoncello, fiori di gelsomino e mela rossa matura. Al palato è raffinato, con una consistenza vellutata, una fine acidità e una intensa persistenza minerale”, si legge nelle note di degustazione. In questa edizione i Muzic portano a casa anche due medaglie d’argento: per il Collio da uve autoctone “Stare Brajde” (92 punti) e per il Sauvignon “Pàjze” (90 punti), entrambi Doc Collio, annata 2023.

L’azienda Muzic si conferma per la terza volta, di cui due consecutive, come la più premiata a livello regionale al concorso Decanter. «Dopo la Medaglia Best in Show (il massimo riconoscimento), ottenuta nel 2021 con il Collio Uve Autoctone 2019, e le due medaglie di platino già vinte con il Collio Uve Autoctone 2020 e con il Friulano Valeris 2022, questo è un ulteriore riconoscimento alla qualità dei nostri vini e al lavoro della nostra famiglia», ricordano soddisfatti i fratelli Fabijan ed Elija, assieme ai loro genitori. Fra i vini regionali non c’è stata alcuna medaglia d’oro, ma 73 medaglie d’argento, attestate tra 90 e 94 punti, e 91 medaglie di bronzo, tra 86 e 89 punti. Tutti i premi sono pubblicati online su awards.decanter.com

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In copertina, la famiglia Muzic di San Floriano del Collio produttrice del prestigioso Friulano premiato da Decanter.

Il Collio (con San Floriano) incontra la Valdelsa al fuori salone del Wine&Siena

I vini Komjanc Alessio di San Floriano del Collio protagonisti al fuori salone del Wine&Siena. Venerdì 24 gennaio, al ristorante “Alcide” di Poggibonsi, si terrà infatti l’evento “La Valdelsa incontra il Collio”, una cena esclusiva con piatti e prodotti tipici senesi abbinati ai vini del Collio goriziano, prodotti proprio dell’azienda in questione. Il wine festival – con degustazioni, masterclass ed eventi del fuori salone – ritorna dal 25 al 27 gennaio, nella cornice del complesso di Santa Maria della Scala, nel cuore della città di Siena, grazie all’impegno di Helmuth Kӧcher.

Komjanc sarà presente fra gli espositori di questa decima edizione dell’evento di gusto che celebra il vino e le eccellenze gastronomiche con una selezione di vini italiani premiati con il The WineHunter Award. Appassionati, curiosi, sommelier e operatori del settore potranno scoprire i dieci vini firmati Komjanc Alessio che hanno ricevuto il prestigioso premio (tre Awards Oro e sette Awards Rosso), vini Doc Collio di qualità, sapientemente realizzati dal noto enologo goriziano Gianni Menotti, caratterizzati da freschezza e piacevolezza.
Durante la cena di venerdì, invece, in abbinamento al menù proposto dal ristornate di Poggibonsi si inizierà con la Ribolla gialla spumante brut e la Malvasia Doc Collio; quindi, il Pinot bianco Doc Collio sarà servito in abbinamento alla prima portata, un vino che mantiene sempre le prime posizioni nelle guide più importanti, oltre ad aggiudicarsi l’Award Rosso di Wine Hunter; poi ancora il Pinot nero Dedica Doc Collio, un rosso fine ed elegante per accompagnare il secondo; per concludere con il nostro famoso passito, il Picolit Doc Collio.
La cantina vanta una lunga storia vitivinicola di famiglia che attraversa con successo tre secoli. Negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la sua nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva dei quattro figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan. Una famiglia unita dai valori della tradizione con l’obiettivo di produrre vini esemplari, che guarda al futuro con entusiasmo. Con il recente rinnovo dell’immagine e le nuove etichette dal design distintivo, migliora ulteriormente la sua visibilità aziendale. Per coloro che desiderano visitare la manifestazione, l’hotel ristorante “Alcide” di Poggibonsi riserva un’offerta comprendente la cena gourmet con degustazione dei vini dell’azienda Komjanc Alessio (venerdì 24 gennaio), pernottamento con colazione e biglietto giornaliero per Wine&Siena. Per partecipare alla serata di venerdì: info@ristorantealcide.com oppure 0577.937501.

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In copertina, Alessio Komjanc con i suo figli a Giasbana di San Floriano del Collio.

Pinot nero e Friulano, Komjanc d’oro a Roma al Concorso delle Città del vino

Ancora echi alla XXII edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, le cui premiazioni sono avvenute con una cerimonia in Campidoglio, a Roma. Fra i numerosi vini premiati provenienti da cantine di tutta l’Italia e dall’estero, le cui selezioni si erano svolte a Gorizia dal 31 maggio al 2 giugno scorsi, l’azienda Komjanc Alessio di Giasbana (San Floriano del Collio) emerge con due dei suoi vini più rappresentativi. Il Pinot nero “Dedica” 2019 è l’unico vino Doc Collio a ricevere la Gran Medaglia d’oro, il massimo riconoscimento della classifica ufficiale generale. Un vino rosso profumato e piacevole al gusto che si distingue per la sua finezza ed eleganza. Inoltre, l’azienda si è aggiudicata la Medaglia d’oro per il suo Friulano 2023 Doc Collio, un vino bianco autoctono ben strutturato ed equilibrato nel bicchiere.
A ricevere i premi, era presente Roberto Komjanc assieme alla moglie Raffaella: «Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento che gratifica il nostro lavoro – ha detto Roberto -; ci dedichiamo con impegno e costanza nella nostra attività ed è una grande soddisfazione riuscire a distinguerci in questa classifica particolarmente severa nella valutazione che premia esclusivamente i vini di eccellente qualità».
L’azienda vanta una lunga storia vitivinicola di famiglia che attraversa con successo tre secoli. Negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la sua nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva dei quattro figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan. Una famiglia unita dai valori della tradizione con l’obiettivo di produrre vini esemplari, che guarda al futuro con entusiasmo. Alla premiazione erano presenti il ministro dell’agricoltura, il sindaco di Roma e l’assessore all’agricoltura del Lazio Righini, con il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica e il coordinatore Fvg Tiziano Venturini, nonché i numerosi sindaci dei Comuni delle aziende premiate. Lo spirito del Concorso è proprio quello di ribadire il valore del rapporto tra vino e territorio premiando insieme cantine e Comuni.

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In copertina, i diplomi meritati dall’azienda Komjanc e qui sopra la premiazione a Roma.

Oro a Komjanc di San Floriano del Collio per il “Wein Secession” a Vinitaly Design

“Wein Secession” da San Floriano del Collio a Verona, dove piace e conquista l’Oro. Nella città scaligera sono stati, infatti, proclamati i vincitori del 28° Vinitaly Design, nell’ambito dell’evento di gala dedicato con consegna dei trofei al Teatro Ristori. Fra le 44 aziende finaliste al concorso di design e packaging indetto da Veronafiere, l’azienda Komjanc Alessio di Giasbana si è, appunto, aggiudicata il Trofeo Oro nella categoria “Series Wine” per il progetto grafico “Wein Secession”, il nuovo packaging enologico creato per un’immagine distintiva, più attuale e moderna, ma sempre in sintonia con l’identità della rinomata cantina.


Davide Bevilacqua, dell’agenzia Mumble Design di Cormons, ha ideato e realizzato assieme al suo team la grafica in stile Secessione viennese, attraverso un processo creativo con le radici nella “Wiener Secession” e lo sguardo al nuovo e al mondo. L’azienda vanta una lunga storia vitivinicola di famiglia che attraversa con successo tre secoli. Negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la sua nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva dei quattro figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan.
Con il recente rinnovo dell’immagine si è voluto dare nuova visibilità all’azienda, adattandosi ai cambiamenti del mercato. Lo scorso febbraio, il progetto grafico in stile secessionistico era stato presentato ufficialmente a giornalisti ed esperti del settore: un look rinnovato ma fedele al passato e alla tradizione di queste terre di confine, che porta i Komjanc a distinguersi anche per la brand image, oltre che per la qualità e l’eccellenza dei vini sempre premiati dalle migliori Guide. A valutare e giudicare i progetti dalla bottiglia alla chiusura, dalla capsula all’etichetta e controetichetta, fino ai sigilli e all’imballo secondario, è stata una giuria composta da 20 esperti, guidati dal direttore artistico di Vinitaly Design Award, Mario Di Paolo. In questi giorni l’azienda Komjanc è presente con i suoi vini al Vinitaly nel padiglione 6, stand 10, all’interno dell’area Collio.

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In copertina, un momento della premiazione dell’azienda Komjanc.

Città del vino Fvg, domani “Bandiera” a Ronchi dei Legionari. E poi Malvasia alla Verticale di San Floriano del Collio

(g.l.) Due importanti appuntamenti attendono, nella settimana entrante, le Città del vino del Friuli Venezia Giulia, entrambi nella provincia di Gorizia: a Ronchi dei Legionari e a San Floriano del Collio. Vediamo, allora, di che cosa si tratta.

RONCHI DEI LEGIONARI – Si comincerà domani, 19 febbraio, a Ronchi dei Legionari, una delle ultime località ad aver aderito all’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica che così in Fvg è salita a ben 39 Comuni, registrando un vero e proprio record di adesioni. L’appuntamento è, alle 18, nella sala consiliare del Municipio. Nell’occasione, i rappresentanti del sodalizio coordinato nella nostra regione da Tiziano Venturini consegneranno agli amministratori ronchesi la “Bandiera” delle Città del vino, che diviene il simbolo ufficiale di appartenenza.

SAN FLORIANO DEL COLLIO – Ottavo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. La rassegna fa tappa a San Floriano del Collio – Števerjan giovedì 22 febbraio, alle 19.30, nel Circolo Sedej di piazza Libertà. Protagonista della serata la Malvasia, uno dei vini autoctoni storici e più rappresentativi del Collio Goriziano. Condurrà, come sempre, Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Draga, Gradisc’ciutta, Il Carpino e Muzic. Un momento di dialogo con produttori, wine lover ed esperti del settore. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina al numero 348. 516 6126 prolocoaurisina@libero.it. La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Formaggio Montasio.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, grappoli di Malvasia storico e pregiato vitigno del Collio Goriziano.

Collio, quando la “Secessione viennese” ispira le etichette di grandi vini: l’esperienza dei Komjanc a San Floriano

di Giuseppe Longo

SAN FLORIANO – Ma cosa hanno in comune i vini del Collio con la Secessione viennese, quel movimento artistico-culturale di “rottura” che si formò in Austria e Germania tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo? Nulla, evidentemente. Eccettuate, però, le pregiate bottiglie della Komjanc Alessio, la rinomata azienda di Giasbana tutta viti e ulivi. E in una mattinata uggiosa, che non rendeva giustizia alla bellezza dei luoghi, questo è stato dimostrato e dettagliatamente illustrato. La cantina di San Floriano del Collio, Città del vino, che pure quest’anno è stata premiata da molte Guide di prestigio, si è dotata, infatti, di un nuovo progetto grafico che vede un rinnovo delle etichette e del packaging, per un’immagine distintiva, più attuale e moderna, ma sempre in sintonia con l’identità aziendale. Se ne è fatta carico l’agenzia Mumble Design di Cormons che ha ideato e realizzato la grafica proprio in stile Secessione, attraverso un processo creativo con le radici appunto nella Wiener Secession e lo sguardo al nuovo e al mondo che ci circonda. Come dire, un intreccio fra storia-tradizione e attualità, tanto da dare al progetto il suggestivo, e nel contempo evocativo, titolo di “Wein Secession”.

Ne ha spiegato il senso – fedeltà al passato e alla tradizione di queste terre di confine, ma con spirito di iniziativa e quindi di innovazione – il grafico dell’azienda cormonese, Davide Bevilacqua, che aveva accanto il famoso enologo Gianni Menotti – figlio dell’ultranovantenne Edino, “anima” per tantissimi anni della vicina Villa Russiz -, il quale si è soffermato sulla “filosofia” produttiva dei Komjanc che hanno organizzato l’incontro con la stampa di settore, numerosi ospiti ed estimatori. Stefano Cosma, coordinatore dell’incontro e collaudato esperto enogastronomico, oltre che amante della ricerca storica, si è soffermato invece su alcuni dati che illustrano come è nata ed evoluta questa bella realtà collinare.
L’azienda vanta, infatti, una lunga storia di famiglia, che attraversa con successo tre secoli. Partiamo da quando Francesco (Franc) Komjanc (1849-1928) acquista i primi terreni a San Floriano. Dai registi parrocchiali del 1878 risulta che la località era chiamata “Mocvir”. Qui, assieme alla moglie Elisabetta Jakin, Franc costruisce la prima casa, in cui nascono sette figli. Solo Giuseppe Floriano (Florjan) rimane, però, a condurre l’azienda agricola e i suoi figli crescono tra vigneti ed alberi da frutto. «Domenica 26 agosto 1888 – si legge nel Gospodarski list – l’Associazione dei viticoltori e dei frutticoltori del Collio organizzò una mostra di frutta e vino a San Floriano e una commissione venuta da Gorizia, per scegliere quali vini inviare alla Fiera della frutta di Vienna organizzata per celebrare il 40° anniversario dell’imperatore, selezionò un unico vino: quello di Florjan Komjanc, apprezzato “per le qualità di un vino buono e perfetto”». Questo avveniva a fine Ottocento. Ma nel 1913 i Komjanc risultano anche commercianti di frutta e verdura (Früchte und Gemüse); nel 1935, e poi nel 1942 hanno una sede anche in città, a Gorizia, ed esportano frutta ed ortaggi perfino in Slovacchia, Germania, Svizzera e Boemia. Poi, negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva di tutti e quattro i suoi figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan. Quindi, nel 1973 arriva nella località collinare la Strada del vino e delle ciliegie, toccando anche la nuova azienda di Alessio che, nel frattempo, si era separato dal fratello. E arrivano i primi riconoscimenti di merito: su Panorama del 1975 ecco la citazione del Pinot bianco 1974 cru Križenca di San Floriano e del Pinot grigio 1974 cru Podvanevi di San Floriano del vignaiolo Giuseppe Komjanc (papà di Alessio), mentre su una rivista americana viene citato anche il Pinot grigio 1989. Infine, dicevamo degli uliveti che punteggiano queste colline: dal 2005, i Komjanc commercializzano anche il proprio olio d’oliva “Oče Aš” (Nonno Aleš).


Ma torniamo alle importanti citazioni che per l’azienda, da tempo, sono diventati una costante. Anche quest’anno, infatti, i vini Komjanc sono stati osannati da molte Guide. Berebene 2024, edita dal Gambero Rosso, ha premiato i migliori vini per il rapporto qualità/prezzo: hanno ricevuto il premio regionale 21 vini. Per il Vigneto Fvg, tra le 50 aziende selezionate, è stato premiato il Pinot bianco 2022 Doc Collio che si è aggiudicato 93/100 punti: un vino ricercato e profondo, dai profumi fruttati e ben strutturato al palato, che per quattro anni consecutivi mantiene le prime posizioni nelle Guide più importanti, ricevendo anche i Due Bicchieri Rossi di Vini d’Italia 2024, sempre del Gambero, oltre all’Award Rosso di Wine Hunter e il massimo riconoscimento delle Quattro Viti della Guida Vitae 2024, edita dall’Associazione Italiana Sommelier, e al riconoscimento di vino top da Winesurf di Carlo Macchi. Ma Vini d’Italia quest’anno ha premiato con i Due Bicchieri anche il Collio Bianco “Bratje” 2021 e il Friulano 2022, quest’ultimo già insignito della Corona della Guida Vinibuoni d’Italia 2024 del Touring Club, dell’Award Oro di Wine Hunter e di quello d’argento di Decanter, oltre ad essersi aggiudicato 91/100 punti dalla rinomata guida Falstaff e il titolo di vino top da Winesurf. Uno dei vini più rappresentativi dell’azienda, il bianco “Bratje” si è aggiudicato anche il prestigioso Award Rosso di Wine Hunter e 4 Stelle da Vinibuoni d’Italia 2024, che ha premiato inoltre, sempre con le 4 Stelle, gli autoctoni Ribolla gialla e Malvasia, annata 2022, entrambi riconosciuti anche da Carlo Macchi nella citata Winesurf. Infine, fra i vini da vitigni internazionali, particolarmente apprezzati risultano il Sauvignon 2022 Doc Collio e lo Chardonnay Dedica, a conferma della varietà di tipologie e qualità dei vini che offre questo meraviglioso territorio collinare che, superato il confine con la Slovenia, diventa Brda. Un comprensorio vitivinicolo da anni candidato, con fondate e riconosciute motivazioni, al riconoscimento Unesco quale Patrimonio dell’Umanità.

La presentazione della nuova veste aziendale in stile “secessionistico” è stata coronata dall’assaggio di alcuni prestigiosi vini, bianchi e rossi, accompagnata da una “raffica” di squisitezze gastronomiche preparate da Cristian Nardulli, chef di origine pontebbana ma felicemente trapiantato da un paio d’anni proprio a San Floriano, località che appena vista l’ha fatto innamorare, tanto da dare vita alla Taverna sul Collio e alla già ben affermata attività di “home restaurant”: con spirito innovativo ma fedele alla tradizione, propone infatti una cucina che coccola quanti siedono alla sua tavola. Anche perché nei suoi piatti si esprimono appieno le esperienze maturate, in una ormai lunga e apprezzata attività professionale, a Lignano Sabbiadoro e in Austria, in prestigiosi locali di spicco, alla Taverna di Colloredo di Monte Albano dalla doppia Stella Michelin. E non sono mancati i riconoscimenti: dai Mondiali 2009 della ristorazione di Lucerna, in Svizzera, porta a casa la medaglia d’oro, e a Montecatini riceve la Stella d’Oro per meriti di servizio. Poi a Parigi ottiene la Stella Michelin, quindi approda al ristorante Paradiso di Pocenia e infine alla sua Taverna sul Collio. E ora il nome di Cristian Nardulli si è intrecciato con quello dell’azienda Komjanc, come dire grandi vini “sposati” a una tavola raffinata, ricercata dai gourmet. Tanti auguri a entrambi, altre soddisfazioni sicuramente non mancheranno!

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In copertina, i “Wein Secession” dell’azienda Komjanc; all’interno, alcune immagini dell’incontro a Giasbana: l’intervento di Gianni Menotti che ha accanto Stefano Cosma e Davide Bevilacqua, il pubblico, ancora un primo piano di etichette, lo chef Cristian Nardulli con i titolari e infine una bella foto ricordo.

Calici di Stelle da record in Fvg con 26 appuntamenti. Le Città del Vino festeggiano San Floriano del Collio

Edizione caratterizzata dai grandi numeri, quella del 2023, per gli eventi estivi delle Città del Vino dei Friuli Venezia Giulia. Raggiunge infatti il suo record con 26 appuntamenti (rispetto ai 22 dello scorso anno) Calici di Stelle, la tradizionale rassegna che tra fine luglio e metà agosto vedrà in programma serate all’insegna delle migliori proposte dei produttori del territorio unite con assaggi gastronomici, osservazioni del cielo stellato, spettacoli musicali. A seguire si dipanerà il calendario del Festival Vini Gusti in Musica, con concerti di musica classica nelle cantine.

La Bandiera e il saluto di Venturini.

LA PRESENTAZIONE – Accolti gli ospiti dal sindaco Franka Padovan (la quale ha regalato a tutti anche una bottiglia dello speciale vino bianco con l’etichetta del Comune, prodotto grazie alla donazione da parte di varie famiglie di un po’ della propria uva), la presentazione ufficiale è avvenuta ieri pomeriggio a San Floriano del Collio – Števerjan, all’Osteria Gostilna Koršič – Località Sovenza. Proprio il centro del Collio (che ha ricevuto la bandiera dell’associazione, motivo di orgoglio come rimarcato dalla stessa Padovan) assieme a Muggia è la new entry tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che salgono così a 35 Comuni più 6 Pro Loco. Numeri che testimoniano come oltre un abitante su dieci della regione viva in una Città del Vino.
Un gruppo molto attivo (presenti tanti esponenti delle Città del Vino regionali alla presentazione), il quale, oltre a eventi che richiamano numerosi visitatori e valorizzano i territori dalla vocazione vitivinicola, ha avviato progetti di ampio respiro, come quello di “Vendemà” – Vendemmia turistico didattica che è stato ripreso recentemente anche a livello nazionale dal presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Angelo Radica.
«Ogni anno – ha affermato Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – cresciamo sia nel numero di Comuni aderenti, con il prezioso ausilio di numerose Pro Loco, sia nella qualità delle proposte. Possiamo considerare la nostra proposta un grande programma diffuso che valorizza l’eccellenza vitivinicola del nostro territorio regionale, richiamando wine lover anche da oltre i confini».
Sono intervenuti anche Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Pro Loco Fvg, che ha rimarcato lo stretto rapporto tra le due realtà anche alla luce del protocollo nazione recentemente firmato; Elda Felluga, presidente Movimento Turismo del Vino Fvg, per presentare i due appuntamenti estivi della sua realtà a Grado e l’importanza del lavoro delle cantine; Edi Querin, responsabile mercato imprese Banca 360 Fvg Credito cooperativo che sostiene gli eventi estivi come banca attenta al territorio, in particolare quello vitivinicolo. Conclusioni del consigliere regionale Diego Bernardis, il quale ha rimarcato l’importanza di tali iniziative anche nel quadro di Go!2025, la capitale europea della cultura e la fondamentale collaborazione tra tutti i soggetti della filiera vitivinicola, annunciando anche novità per il fondo di rotazione in agricoltura nelle prossime decisioni della Regione Fvg.
«Calici di Stelle – ha sottolineato nel suo messaggio di saluto fatto arrivare ai presenti l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini – unisce sapientemente l’eccellenza dei luoghi a quella dei prodotti: quest’anno il calendario di eventi è ancor più ricco e coinvolge tutto il territorio regionale, dando risalto alle tante tipicità vitivinicole locali. Un sentito ringraziamento agli organizzatori, alle amministrazioni comunali delle Città del Vino coinvolte, cantine e produttori e soprattutto ai volontari e al mondo delle Pro Loco: è grazie a loro se eventi del genere possono non solo attrarre centinaia di turisti e appassionati, ma anche far emozionare, attraverso la storia, la tradizione e i sapori della nostra terra».

Il pubblico intervenuto all’incontro.

IL PROGRAMMA – Si partirà il 28 luglio a Corno di Rosazzo in Villa Nachini Cabassi, il 29 Palazzolo dello Stella al Porticciolo in via Ponte Grande, il 30 San Quirino in Parco Brolo e il 31 Torreano al Parco dello Scalpellino. Ad agosto il resto degli appuntamenti: il 1 agosto Latisana alla Piazzetta Imbarcadero – Aprilia Marittima; il 3 Casarsa della Delizia a Versutta e San Giovanni al Natisone nel Parco di Villa de Brandis; il 4 Duino Aurisina-Devin Nabrežina all’Infopoint PromoTurismoFVG – Sistiana, Manzano in Abbazia di Rosazzo; San Giorgio della Richinvelda al VCR Research Center – Rauscedo; Sequals in Villa Carnera; 5 Pocenia a Villa Caratti – Paradiso; 7 Premariacco in Braida Copetti; 9 Buttrio in Villa di Toppo-Florio; San Vito al Tagliamento in Piazza del Popolo; 10 Bertiolo all’Antico Borgo di Sterpo, Cormòns nei Giardini di Palazzo Locatelli, Latisana in Piazza Indipendenza; 11 e 12 Aquileia in Piazza Capitolo; 11 Gradisca d’Isonzo in Corte Marco d’Aviano, Povoletto in Villa Pitotti, Sesto al Reghena in Corte Palazzo Burovich, Sgonico-Zgonik in Località Sales; 13 Prepotto – Dolegna del Collio nel Centro di Prepotto; 17 Camino al Tagliamento in Casa Liani. Programma completo con tutti i dettagli su cittadelvinofvg.it.
Da sottolineare come San Quirino, Pocenia, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Sgonico-Zgonik organizzino per la prima volta Calici di Stelle. Da segnalare che Povoletto e Duino Aurisina condivideranno la presentazione di un progetto di abbigliamento sostenibile all’interno dei loro eventi. Inoltre, Calici di Stelle ha anche due appuntamenti proposti dal Movimento Turismo del Vino Fvg l’11 e 12 agosto a Grado nella Diga Nazario Sauro.

LE CITTÀ DEL VINO – In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 35: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

ORGANIZZATORI E PARTNER – A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 FVG Credito cooperativo.

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In copertina, brindisi beneaugurante del coordinatore regionale Tiziano Venturini con Franka Padovan, sindaco di San Floriano del Collio, ed Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia.

Calici di Stelle, il programma 2023 domani a San Floriano del Collio. Il ruolo di Gorizia tra promozione e cultura

Conto alla rovescia per Calici di Stelle 2023, protagoniste le Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La tradizionale manifestazione dedicata alla promozione dei vini nelle caldi notti d’estate sarà infatti presentata ufficialmente domani, 24 luglio, alle 18.30, all’Osteria Gostilna Korsic in località Sovenza a San Floriano del Collio.
Nella vicina Gorizia, invece, si è tenuto un incontro conviviale, ma allo stesso modo operativo, con le stesse Città del vino Fvg e i vertici cittadini. Il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti, hanno infatti accolto il presidente dell’Associazione nazionale, Angelo Radica, accompagnato dal coordinatore regionale, Tiziano Venturini. Assieme a loro una delegazione di sindaci ed amministratori con cui hanno effettuato un tour sul territorio.


Per fare un focus sulle Città del vino è importante evidenziare che la loro Associazione nazionale è stata fondata nel marzo 1987, come reazione virtuosa e propositiva allo scandalo del vino al metanolo e grazie alla lungimiranza di 39 sindaci, i quali intuirono che l’operazione che andava fatta – di carattere culturale, oltre che di marketing – era quella di rendere sempre più forte il rapporto tra vino e territorio, un rapporto che rappresenta ancora oggi l’unicità del vino italiano, la sua originalità assoluta. Lo spunto ha dato frutti significativi, visto che oggi Città del Vino è arrivata a mettere assieme 460 Comuni (è l’associazione che ne ha di più dopo l’Anci) e a rappresentare nel nostro Paese i tre quarti dei territori vitivinicoli di pregio.
Il presidente Radica sta impostando il suo mandato sul doppio binario del sindacato e della promozione. Per quanto riguarda il primo aspetto, sta portando avanti il peso dell’associazione a livello nazionale ed europeo, avvalendosi della rete Recepin di cui le Città del vino fanno parte. Invece, sul versante della promozione, il sodalizio sta valorizzando le iniziative consolidate: il miglior piano regolatore delle Città del Vino (in collaborazione con Inu), il Wine City Challenge (concorso enologico internazionale) e appunto “Calici di stelle”, che si svolge ad agosto in collaborazione con il Movimento Turismo del vino.
Durante l’incontro, oltre a fare il punto sulle attività che la Città del vino di Gorizia sta portando avanti, c’è stato il dovuto focus sulla Capitale della cultura europea dove il capoluogo isontino ha formulato una proposta che verrà approfondita dall’assessore Oreti con il Gect e con la direttrice Romina Kocina.
Al termine della visita, c’è stato modo di donare al presidente Radica una stampa microcalligrafica della Divina Commedia di Francesco Cossovel, realizzata nel 1888, che racchiude l’intera Divina Commedia in un unico foglio di pergamena di 48 per 69 centimetri. La stessa stampa che il sindaco Ziberna ha donato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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In copertina, due momenti dell’incontro in Comune a Gorizia con i vertici di Città del vino.

Friulano, Refosco e Guida Top 2023 oggi per dare il via ad autori e vini a Lignano

A Lignano Pineta, due grandi vini, da sempre simboli del Vigneto Fvg, vale a dire un Friulano (ex Tocai) e un Refosco dal peduncolo rosso, assieme alla nuova edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, daranno oggi il via al 25° anno degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna che a coniuga letteratura e gusto promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Il primo appuntamento oggi, 15 giugno, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (la Nuova Base Editrice), una raccolta di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. Segue la presentazione di “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2023” con l’ideatore Giovanni Cattaruzzi e l’editore Nicolò Gambarotto, una Guida nata per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali che visitano la nostra regione. Il lettore si immergerà nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un approfondimento con visite e assaggi.
Come detto, due i vini in abbinamento, un bianco e un rosso. Il Collio Friulano dell’azienda agricola Muzic di San Floriano del Collio, dal color giallo paglierino con riflessi verdognoli, con un profumo fine, intenso, persistente e floreale. In bocca risulta secco, morbido con netto sapore di mandorla amara. E il Refosco dal peduncolo rosso dell’azienda agricola Petrucco di Buttrio. Dal colore rosso rubino vivace, ha un sapore asciutto e freschezza vivace. Ha un profumo intenso, di fragranze fruttate di frutti rossi come lampone e ribes, frutti neri come mirtilli e mora selvatica, che ben si fondono alle spezie come caffè, liquirizia, anice stellato.

E ora ecco tutti gli altri incontri dei vini Fvg con gli autori, da giugno a settembre.

Giovedì 22 giugno Enea Fabris presenta “Storie… che raccontano la storia”, dove l’autore va a ruota libera con ricordi della sua giovinezza vissuta a Ronchis, per poi raccontare le origini di Lignano fino ai tempi nostri, un completamento del precedente libro “Dalla sabbia … all’Oro”. Il vino in abbinamento è offerto dalla Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa.

Con l’intreccio di due storie – largamente autobiografiche e ad alto tasso thrilling – Natasha Stefanenko racconta nel libro “Ritorno nella città senza nome” (Mondadori) l’anima di un paese grande, inquieto e disorientato, l’Urss degli anni Novanta, che vive la fine di consolidate certezze e anche la dirompente irruzione di nuove libertà. Lo presenta al PalaPineta giovedì 29 giugno, con in abbinamento un vino dell’azienda agricola Scarbolo Sergio di Cividale.

Giovedì 6 luglio “Un buon posto in cui fermarsi” (Einaudi), il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi è a terra? Forse proprio la resa può regalare un’inaspettata felicità. La Società agricola Colutta Giorgio di Manzano propone alla fine un brindisi un suo vino.

Siamo tutti abituati all’esperienza di premere un tasto e vedere qualcosa accadere. Il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere. La religione si interessa della salvezza dell’anima nei cieli e la tecnologia della conservazione dei dati nel cloud. Giovedì 13 luglio Chiara Valerio lo spiega al pubblico presentando il suo libro “La tecnologia è religione” (Einaudi), accompagnata dal vino della Società agricola Principi di Porcia e Brugnera di Porcia e Azzano Decimo.

Giovedì 20 luglio torna a Lignano Antonio Caprarica con il suo “Carlo III”. Il destino della corona (Sperling & Kupfer). Uscito in occasione dell’incoronazione di Carlo III e della consorte Camilla, il 6 maggio scorso, il nuovo libro di Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull’ambiente, una vita tra i lussi e l’attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco della donna che ha sempre voluto come sua regina. Propone il vino l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo.

Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Giovedì 27 luglio lo ritroveremo nelle pagine di Elp (Sellerio), l’ultimo giallo di Antonio Manzini, che ruota attorno all’”Esercito di Liberazione del Pianeta”. Schiavone si interessa a questo gruppo che compie azioni audaci per difendere gli animali, ma presto si trova coinvolto in un misterioso omicidio legato al gruppo. Dopo la presentazione, l’assaggio di un vino dell’azienda agricola Elio di Cividale.

Venerdì 28 luglio il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “La Stilo di Hemingway”. Dall’omonimo testo originale di Pietro Spirito, la pièce in “marilenghe” nella traduzione di Stefano Montello, prende voce con gli attori Massimo Somaglino, Fabiano Fantini e gli accompagnamenti alla chitarra di Leo Virgili. Si brinda poi con l’azienda vini Paolo De Lorenzi di Pravisdomini.

Scontenti non vuol dire infelici, malinconici o inquieti. Esistono trattati e una vasta letteratura sull’infelicità, mentre poco o nulla si è scritto dello scontento. Per comprendere da dove nasce e dove conduce, indagandone ragioni, forme e sbocchi, Marcello Veneziani nel suo libro “Scontenti. Perché non ci piace il mondo in cui viviamo” (Marsilio) compie un viaggio nel malessere che ci corrode, ci fa sentire continuamente inappagati. Lo presenta a Lignano giovedì 3 agosto e al termine i vini della Cantina I Magredi di Domanins.

Giovedì 10 agosto la vicenda semiseria di un giovane nobile nato povero per colpa della Storia: Gian Paolo Polesini presenta “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura). Il libro è perlopiù un’esplorazione ironica sull’ingessato mondo dei titolati che inizia dalla metà del Novecento e risale i decenni fino al Terzo Millennio in un continuo flashback temporale. Brindisi finale con la Società agricola I Comelli di Nimis.

Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi: è “Le cinque porte” (Mondadori), l’ultimo romanzo di Mauro Corona che si rivolge a un pubblico di tutte le età. L’immancabile appuntamento agli incontri con l’autore e con il vino è giovedì 17 agosto. Il vino è offerto dalla Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana.

Giovedì 24 agosto torna a Lignano Enrico Galiano con “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Con la sua inconfondibile delicatezza, l’autore ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi. Il vino in abbinamento è dell’azienda agricola Bracco di Brazzano di Cormons.

Venerdì 25 agosto ritorna il Teatri Stabil Furlan che presenta la lettura scenica in friulano “Tito Maria al viôt il mâr”, tratta dal racconto di Tito Maniacco di una delle prime edizioni di Lignano: ti racconto. Traduzione in lingua friulana di Tarcisio Mizzau, con la voce di Massimo Somaglino e la chitarra di Denis Biason. Il vino è di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Sette grandi sogni. E altrettanti fallimenti. Idee visionarie che avevano lo scopo di migliorare il mondo, ma si sono dimostrate chimere. Che cosa è andato storto? Carlo Cottarelli spiega quali sono le potenti forze economiche che governano la nostra vita di tutti i giorni. Dobbiamo conoscerle, se vogliamo governarle. Appuntamento, dunque, con Cottarelli e il suo “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli) giovedì 31 agosto, assieme all’azienda agricola Obiz di Cervignano.

Il finale della 25ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino giovedì 7 settembre: Cristina Cassar Scalia presenta “La banda dei carusi” (Einaudi). Un romanzo poliziesco coinvolgente, scritto dalle mani di un’autrice definita “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione”. Si chiude in bellezza con il vino dell’azienda agricola Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Lazzarini Impianti, Aedificare, Adriastrade, Applicatori società cooperativa, Artesegno, BlueSpeace, Costruzioni Cicuttin, Omnia Energy 3, Stenal, Neri Maurizio, Koki, Legnolandia.