Le Feste con i Ristoranti Buon Ricordo: in Friuli due locali cambiano proposta

(g.l.) Natale e Capodanno con otto nuovi locali nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia, della quale fanno parte, in Friuli Venezia Giulia, l’hotel ristorante Là di Moret di Udine, la Lokanda Devetak 1870 di San Michele del Carso di Savogna d’Isonzo, il ristorante osteria La Pergola di San Daniele, la trattoria Alla Luna di Gorizia, la locanda Al Castello di Cividale, il ristorante Al Sole di Forni Avoltri, lo storico ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo e la trattoria Da Toni a Gradiscutta di Varmo. Sono quindi 108 i locali (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone) che formano il sodalizio fondato nel 1964 per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e della moda della cosiddetta cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse il giornalista-gastronomo Vincenzo Bonassisi, «sconosciuta o negletta». Come è caratteristica dell’associazione, i ristoranti terranno sempre in menu una specialità che rappresenti in maniera significativa la loro terra ed effigiata sul piatto dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare (Salerno) che verrà regalato a chi degusta il Menu del Buon Ricordo, di cui costituirà la portata principale.

Al Castello di Cividale.

New entry e nuovo piatto – Queste le new entry con le loro specialità: il Ristorante Il Grill del Lovera dal 1939 di Cuneo con Gnocchetti di farina di castagna al Castelmagno, il Ristorante Al Colombo a Venezia con Grancevola femena, l’Osteria La Tecchia a Pietrasanta (LU) con Spaghettino “Cavalieri” con arselle viareggine, il Ristorante Mater Terrae a Roma con Rinascimento italiano, il Ristorante Michele Chinappi a Formia (LT) con Filetto di spigola scottato su crema di cacio e pepe con verdure di stagione, l’Antico Francischiello a Massa Lunbrense (NA) con Delizia al Limone, La Cascina 1899 a Roccella Ionica (RC) con Spaghetti alla Corte d’Assise alla vecchia maniera di Gaetano, il Ristorantino Shardana a Parigi con Culurgiones ogliastrini con demi-glace di vitello, Cannonau e tartufo.
Lo Statuto del Buon Ricordo prevede che i ristoranti possano cambiare periodicamente la loro specialità. Per il 2023, lo fanno in quattro. Le nuove proposte sono: L’anatra in 4 salse del Ristorante Olona da Venanzio dal 1922 a Induno Olona (Varese), i Cjarsons di Lia del Ristorante Al Sole a Forni Avoltri (Udine), la Maltagliata di manzo alla longobarda della Locanda al Castello a Cividale (Udine), i Tagliolini giallo mare del Ristorante Sabbia d’Oro a Belvedere Marittimo (Cosenza).

Al Sole di Forni Avoltri.

Guida 2023 anche online – Per conoscere da vicino i ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2023 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei locali associati e scaricabile dal sito. In ogni scheda un QR Code riporta al sito del ristorante, in modo che si possono avere tutte le informazioni a portata di click. Sfogliandola, ci si rende conto di quanta sia la ricchezza e la varietà della cucina regionale italiana, di cui i ristoranti del Buon Ricordo sono portabandiera, proprio come era nelle intenzioni del loro ideatore, Dino Villani, uomo di cultura e straordinario maestro di comunicazione, a cui si devono, fra l’altro, il concorso “5000 lire per un sorriso” che nel 1946 diventò Miss Italia, il Premio Suzzara progettato con Zavattini, l’idea di far diventare il 14 febbraio la Festa degli Innamorati e di creare un dolce-simbolo per Pasqua, la colomba appunto. Nella guida si trovano anche gli Hotel Special, che hanno al loro interno un ristorante del Buon Ricordo.

Il rinnovamento – Il Buon Ricordo, dopo due anni davvero difficili, riparte arruolando nuove e motivate forze e rinsaldando ancor di più i legami e la collaborazione fra i soci, un gruppo di colleghi ma soprattutto di amici che sono stati particolarmente vicini per affrontare insieme, nel modo più propositivo possibile, l’emergenza Covid. A guidare l’associazione è il presidente Cesare Carbone, del ristorante La Manuelina di Recco, con il segretario generale operativo Luciano Spigaroli, del ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello, affiancati dalla vicepresidente Giovanna Guidetti, dell’osteria La Fefa di Finale Emilia.
«Ben 8 colleghi entrano in squadra e sono pronti a contribuire per assicurare alla nostra associazione un grande futuro – dice Cesare Carbone -. Tutto ciò, nonostante siamo tutti ben consci del difficile momento che sta vivendo il mondo intero e in particolare il settore dell’accoglienza. I problemi sono tanti e pensiamo davvero di averli ben chiari nella mente. Per uscire indenni dai prossimi due anni serviranno decisioni importanti che potranno anche stravolgere il modus operandi della nostra associazione degli ultimi 50 anni». «Il Buon Ricordo è pronto per rinnovarsi mantenendo però ben chiaro il proprio Dna, che si identifica nella Cucina della Tradizione – aggiunge Luciano Spigaroli -. D’altronde, lo slogan coniato dai soci fondatori nel lontano 1964 era “Attraverso un paese e la sua cucina”: noi non lo rinneghiamo, anzi vogliamo essere sempre di più un punto di riferimento sicuro per i viaggiatori che in Italia, in Europa e in Giappone (dove pure simo presenti) vogliano regalarsi emozioni enogastronomiche. Questa è la nostra missione e ci crediamo fermamente».

Le new entry con i dirigenti.

I partner – Ad affiancare il Buon Ricordo ci sono importanti partner che ne condividono e sostengono i progetti. Realtà importanti ed autorevoli, simbolo del Made in Italy, che il Buon Ricordo è orgoglioso, e riconoscente, di avere come partner. Si tratta di Bellomo, Confagricoltura, Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Consorzio Franciacorta, Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coppini Arte Olearia, Filette Prime Water, Illy Caffè, Molino Dallagiovanna, Raggio di Sole, Tenuta Margherita, Zanussi Professional.

BUON RICORDO IN FVG

­Hotel Ristorante Là di Moret, Udine
Lokanda Devetak 1870,
Savogna d’Isonzo (Gorizia)
Ristorante Osteria La Pergola,
San Daniele del Friuli (Udine)
Trattoria Alla Luna, Gorizia
Locanda al Castello, Cividale del Friuli (Udine)
Ristorante Al Sole, Forni Avoltri (Udine)
Storico Ristorante Al Ponte, Gradisca d’Isonzo (Gorizia)
Trattoria Da Toni, Varmo (Udine)

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In copertina, la cartina del Friuli Venezia Giulia: in rosso le località in cui ci sono i Ristoranti del Buon Ricordo.

Agriflash.FVG

Allevatori, appello per la famiglia Del NegroLa grande famiglia degli allevatori friulani si stringe attorno a quella di Daniele Del Negro, l’agricoltore-musicista di 42 anni morto in un incidente stradale in Austria e che a Paularo guidava l’azienda agricola “Stelutes Alpines”. L’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia si è subito attivata per andare in aiuto della famiglia nella gestione dell’allevamento delle capre e del relativo piccolo caseificio aziendale di cui si sono fatti carico alcuni allevatori della zona finché non sarà trovata una soluzione stabile. Parallelamente, l’AaFvg ha anche attivato una raccolta fondi per sostenere la famiglia. Chiunque volesse partecipare può farlo utilizzando l’Iban IT 11 U 01030 63750 00000 2343217 con la causale “Donazione famiglia Del Negro Daniele”.

“Aria di Fvg”, ultimo giorno a San Daniele Gran finale oggi per “Aria di Friuli Venezia Giulia” che a San Daniele celebra prosciutto, vini e formaggio, eccellenze della nostra regione conosciute in tutto il mondo. La grande manifestazione enogastronomica proposta dalla cittadina collinare affianca, infatti, nella promozione del Prosciutto di San Daniele anche le altre prelibatezze del territorio regionale che si distinguono pure oltre confine, tra cui il Formaggio Montasio Dop, i famosi vini bianchi Doc, Docg e Igt, nonché i prodotti a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”. Sono migliaia le prenotazioni ricevute in questi giorni per i laboratori e le degustazioni, oltre che per le visite guidate agli stabilimenti produttivi e agli stand enogastronomici lungo le vie del centro storico. Come detto, questa è l’ultima giornata della manifestazione.

Musica e teatro con le Città del vino FvgSi avvia alla sua conclusione – con eventi a ingresso libero e degustazioni tra musica e teatro – l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a Teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio e lo farà fino ai primi giorni di settembre. Questi, pertanto, i prossimi eventi del Festival Vini Gusti in musica, selezionati dai direttori artistici Paola Camponovo e Alfredo Blessano, abbinati a proposte enologiche e gastronomiche del territorio. Orario d’inizio 20.30, ingresso libero. Domani 30 agosto a Buttrio nel ristoro agrituristico Tal cûr di Buri concerto Incontro d’ance (Andrea Mocci saxofoni, Ezio Ghibaudo fisarmonica). Il 1° settembre a Manzano in Piazza Chiodi concerto del Quartetto di Brescia (Stefano Belotti, Fabio De Cataldo, Alberto Pedretti e Antonio Mascherpa tromboni). Il 3 settembre a Sequals nella Tenuta Fernanda Cappello Recital chitarristico di Eugenio Della Chiara. Inoltre,due appuntamenti con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 31 agosto, ore 21, a Casarsa della Delizia, al Teatro Pasolini, “News in the gnot” della Compagnia “Sot la Nape” di Varmo (recupero dell’evento del 6 agosto annullato per maltempo). Degustazione della selezione di spumanti Fvg Filari di Bolle. Il 9 settembre, ore 21, a Corno di Rosazzo a Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo con degustazione di vini locali. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e dall’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Anche questa rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

Mieli in concorso a Pantianicco In attesa della 51ma edizione della “Mostra regionale della mela di Pantianicco”, si scaldano i motori anche per il 32mo “Concorso regionale mieli città di Pantianicco”. Fino al 2 settembre, sarà infatti possibile consegnare i campioni di miele per partecipare al concorso rivolto agli apicoltori iscritti e non ai Consorzi regionali, indetto dalla Pro Loco della frazione di Mereto di Tomba, in collaborazione con l’Arpa del Friuli Venezia Giulia e il Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine, con l’intento di promuovere e propagandare il consumo del miele. Il concorso sarà ospitato proprio all’interno della Mostra della mela e le premiazioni si terranno il 25 settembre. Intanto, in vista della ormai storica rassegna pomologica, che si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre, la commissione tecnica Premio Mela Friuli 2022, composta da Barbara Oian, Michele Fabro e Marco Stocco (Ersa), Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e Claudio Rizzi (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università degli studi Udine) e Gigi Fabro (tecnico e storico componente), sta visitando le cinquanta aziende produttrici che si sono iscritte al Premio Mela Friuli 2022, che sarà assegnato alla migliore azienda produttrice della regione, e al Concorso miglior cassetta di mele.

Nuovo leader per la Cantina TolloLuciano Gagliardi è il nuovo presidente di Cantina Tollo, in Abruzzo. Sessantasei anni, Gagliardi è un imprenditore agricolo a titolo principale e gestisce un’azienda di 5 ettari, situata proprio nel Comune di Tollo – del quale è sindaco Angelo Radica, presidente nazionale delle Città del vino -, con vigneti di alcune delle varietà più tipiche e rappresentative del territorio, come Cococciola, Passerina e Montepulciano d’Abruzzo. Nipote di uno dei soci fondatori, è in consiglio di amministrazione della Cooperativa dal 1994 e dal 2016 ricopriva il ruolo di vicepresidente. Gagliardi è stato eletto all’unanimità dal Cda della Cantina per dare seguito alle dimissioni presentate da Tonino Verna, alla guida dell’azienda dal 2005. “A nome di tutto il consiglio di amministrazione desidero ringraziare con sincera gratitudine il dottor Verna – ha affermato il nuovo eletto – per il servizio svolto in questo lungo tempo alla guida della nostra Cooperativa. In questi anni Cantina Tollo si è consolidata dal punto di vista manageriale assumendo la fisionomia di un gruppo, diversificando la propria produzione e sviluppando la capacità di produrre vini di eccellenza. Grande attenzione è stata posta nell’internazionalizzazione dei mercati che solo lo scorso anno sono cresciuti di oltre il 26%”. Oggi Cantina Tollo è infatti una delle più importanti e affermate realtà nel settore vitivinicolo italiano e protagonista assoluta in Abruzzo. Conta circa 700 soci per 2700 ettari coltivati che garantiscono una produzione annua di circa 13 milioni di bottiglie e un fatturato, nell’ultimo bilancio consolidato, di 41,9 milioni di euro.

C’è “Aria di Friuli Venezia Giulia” con prosciutto, vini e Montasio a San Daniele

“Aria di Friuli Venezia Giulia” celebra le tantissime eccellenze della nostra regione conosciute in tutto il mondo, in un’annata turistica straordinaria che ha messo in luce la ricchezza del territorio dal mare alla montagna. Questo il messaggio dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo intervenuto a San Daniele per l’apertura della manifestazione che continua anche oggi e domani. Le aspettative turistiche del 2022 – è stato detto – sono andate ben oltre il previsto a conferma dell’attrattività di questa regione che ha superato bene la pandemia. Il Friuli Venezia Giulia è solo all’inizio del suo percorso di crescita turistico ed economico.
La grande manifestazione enogastronomica proposta dalla cittadina collinare affianca alla promozione del Prosciutto di San Daniele anche le altre prelibatezze del territorio regionale che si distinguono oltre confine, tra cui il Formaggio Montasio Dop, i vini bianchi e i prodotti a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

L’apertura ufficiale è stata preceduta dall’esibizione della Banda dell’Aereonautica Militare, mentre al taglio della prima fetta di prosciutto che inaugura la manifestazione hanno fatto da testimoni la giornalista sportiva di Sport Mediaset Eleonora Boi e il conduttore radiofonico di Rds Filippo Ferraro, oltre agli esponenti dell’Esecutivo regionale (presenti anche gli assessori alle Infrastrutture e territorio e alle Finanze), alle altre autorità statali, regionali, locali e militari e al direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele. La strategia di marketing approntata dalla Regione Fvg con il lancio del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha impresso una nuova formula al grande evento che ha varcato i confini della “capitale del prosciutto” per abbracciare anche altre località lungo la Strada del vino e dei Sapori, dalla Montagna al Carso, dalla Riviera al Collio, in una serie di appuntamenti che si sono in parte già svolti dal 22 agosto e che proseguiranno fino alla fine del mese.

Sono migliaia le prenotazioni ricevute per i laboratori e le degustazioni. Le attività con prenotazione obbligatoria sono ormai quasi esaurite. Il 62% degli ospiti che si è prenotato proviene da fuori regione in prevalenza Veneto, Lombardia e centro Italia. Il programma di eventi di questo lungo weekend si compone infatti di 25 laboratori dedicati alla scoperta, degustazione e conoscenza del prosciutto in abbinamento ai vini bianchi regionali, corsi di taglio e masterclass dedicate ai vini friulani ed al formaggio Montasio Dop. Saranno oltre 40 le visite guidate agli stabilimenti produttivi e 15 gli stand enogastronomici lungo le vie del centro storico. Questa edizione prevederà anche il picnic a Villa Seravallo e l’enoteca dedicata ai vini regionali nella Terrazza Splendor. Non mancheranno le visite guidate a San Daniele e all’Antica Biblioteca Guarneriana disponibili in 15 appuntamenti a cui si aggiungono altrettante attività alla scoperta del Friuli Collinare e del Fiume Tagliamento. Confermati gli appuntamenti per bambini e famiglie con spazi dedicati in Piazza IV Novembre dove sarà ospitato il mercato delle aziende aderenti al marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Oggi, infine, sarà possibile raggiungere San Daniele attraverso il treno storico “Arlecchino” Etr 252, in partenza da Trieste e da Udine, messo a disposizione da Fondazione Fs, con il sostegno della Regione Fvg e in collaborazione con Trenitalia.

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In copertina, il celeberrimo prosciutto di San Daniele grande protagonista.

Il grido d’allarme dei ristoratori del Buon Ricordo Fvg

di Giuseppe Longo

Tempo di asparagi! E proprio questa settimana, esattamente venerdì 3 aprile, doveva prendere il via “Asparagus 2020”, la bella manifestazione enogastronomica del Ducato dei vini friulani, promossa negli anni Settanta da Isi Benini ed Elio Del Fabbro. A fare da apripista sarebbe stata anche quest’anno la trattoria Da Toni a Gradiscutta di Varmo. Ma pure questa iniziativa, come tantissime altre, ha dovuto tristemente arrendersi all’emergenza da Coronavirus e dare appuntamento al prossimo anno.

Da Toni di Gradiscutta.

Al Sole di Forni Avoltri.

E anche lo storico locale di Aldo Morassutti è uno dei dieci che nel Friuli Venezia Giulia fanno parte dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo dai quali oggi sale un grido d’allarme. “Questa crisi – dicono in coro – ci ha messi in ginocchio e se non si potrà ripartire, prima possibile, la situazione sarà sempre più grave e difficile da risolvere: un vero e proprio disastro”. Ecco, allora, gli altri locali che aderiscono al famososo sodalizio fondato oltre mezzo secolo fa: Hotel Ristorante Carnia di Venzone, Locanda al Castello di Cividale, Ristorante Al Sole di Forni Avoltri, Storico Ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, Trattoria Da Nando di Mortegliano, Hotel Ristorante Là di Moret di Udine, Lokanda Devetak 1870 di Savogna d’Isonzo, Ristorante Osteria La Pergola di San Daniele e Trattoria alla Luna di Gorizia.

Al Ponte di Gradisca.

La Pergola di San Daniele.

“Dal quel terribile 22 febbraio 2020 sono oramai trascorsi 38 giorni. Per tantissimi di noi ristoratori – scrivono in un drammatico appello in ristoratori anche del Friuli Venezia Giulia – da quel momento gli incassi si sono azzerati. La paura ha iniziato a serpeggiare tra i clienti e gli eventi in programma sono stati tutti annullati. Subito abbiamo dovuto mettere il personale in ferie. Prima ci è stato ordinato di chiudere alla sera, poi di chiudere definitivamente quando oramai quasi tutti eravamo ovviamente già chiusi. Da allora sono passati giorni e settimane lunghissime. Tutto il Buon Ricordo, al pari dei colleghi della ristorazione italiana, ha aspettato aiuti rapidi e incisivi. Ancora nulla, eccetto una minima dilazione di pagamento delle tasse e contributi. La cassa integrazione per i nostri dipendenti sta arrivando in queste ore. Nessun aiuto diretto da parte dello Stato a livello economico. I nostri colleghi all’estero ci fanno sapere di misure “importanti” prese da governi come la Germania, la Francia, l’Ungheria. Per la ristorazione italiana, così come per la piccola e media impresa, quasi il nulla”.

Da Nando di Mortegliano.

Là di Moret di Udine.

L’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, poi, continua: “I tempi sono scaduti! Se davvero i nostri locali dovranno rimanere chiusi per un altro mese in queste condizioni sarà un disastro assoluto. Tanti di noi non riapriranno. Una volta tanto, sarebbe stato importante anticipare il problema, non rincorrerlo!”. E ancora: “Noi siamo da 56 anni ottimisti, vogliamo bene alla nostra Italia. Faremo di tutto per non mollare. Ma da soli non possiamo farcela. Lo abbiamo detto in tempi ancora non così drammatici, ma nulla si è mosso. Il nostro è un grido d’allarme che accomuna tutta la Ristorazione Italiana. Il Buon Ricordo grazie alla sua storia pensa di poter rappresentare le migliaia di colleghi sparsi per la penisola. Dateci un minimo di energia. Poi toccherà a noi di rimboccarci le maniche! W l’Italia, W la grande Ristorazione Italiana!”. Ovviamente, non serve aggiungere altre parole!

Alla Luna di Gorizia.

Lokanda Devetak di Savogna.

Ma per concludere soltanto un po’ di storia. Cinquantasei anni d’età, un centinaio di insegne, di cui una decina all’estero: dal 1964 l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche del nostro Paese, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, dal Nord al Sud. L’Urbr è stata la prima associazione fra ristoratori nata in Italia ed è ancora oggi la più diffusa e conosciuta. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana. Nel quale tessere prestigiose sono anche quello dei dieci Ristoranti del Buon Ricordo Made in Fvg.

Al Castello di Cividale.

Carnia di Venzone.

I Ristoranti del Buon Ricordo in Fvg

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In copertina, il marchio dei Ristoranti del Buon Ricordo italiani.

LA RICETTA – Cjarsons con San Daniele

di Gi Elle

Si sono appena spenti i riflettori su Aria di Festa, la celebre manifestazione tutta dedicata al famoso prosciutto crudo di San Daniele. Alla quale su friulivg.com avevamo riservato la consueta “Ricetta del sabato” , che oggi replichiamo su questo nuovo sito che si occupa pure di enogastronomia: un piatto sicuramente gustoso, all’insegna della nostra tradizione. Attingendo infatti alla cucina popolare friulana, o meglio ancora a quella carnica, ecco il prosciutto di San Daniele che entra come componente di primo piano nei famosi “ciarsons”, protagonisti proprio pochi giorni fa della bellissima festa di Sutrio: un piatto semplice, ma ricco nel contempo, dai mille sapori. Lo abbiamo trovato curiosando sul sito www.ariadifesta.it. Eccolo, come sempre per quattro persone:

“Il tipico piatto della festa. È così che potremmo definire i Cjarsons o Cjalzons, i ravioli dalle mille varietà, capaci di raccontare la vita, le tradizioni e le tante sfaccettature di un territorio, la Carnia, meglio di un libro di storia. Non esiste infatti un’unica ricetta di questa specialità, che le donne carniche usavano preparare l’ultimo giovedì di gennaio come buon augurio per i raccolti futuri e che è diventata un caposaldo delle celebrazioni e ricorrenze a tavola. Se ne possono trovare di dolci o salati, alle erbe aromatiche o semplicemente con patate, cannella e uvetta sultanina, oppure ricotta affumicata e spinaci. Insomma farciti con tutto quello che la dispensa e la natura potevano offrire, tanto che le versioni differivano non solo di vallata in vallata, di campanile in campanile, ma addirittura di casa in casa. A tanta varietà culinaria abbiamo voluto contribuire anche noi, proponendo una ricetta che potesse contare sull’inconfondibile sapore del nostro ingrediente preferito: il Prosciutto di San Daniele.

“Cjarsons con San Daniele”

Ingredienti per la pasta:
250 g di farina 00
Acqua tiepida
1 uovo
Sale qb

Ingredienti per il ripieno:
3 patate
150 g Prosciutto di San Daniele
1 cipolla
Burro qb
Sale qb

Ingredienti per il condimento:
Burro qb
Parmigiano qb
Un pizzico di cannella

Preparazione:
Iniziate impastando la farina con dell’acqua tiepida e un pizzico di sale. Lavorate bene e lasciate riposare per circa mezz’ora. Lessate le patate e, quando saranno pronte, passatele nello schiacciapatate. In una padella fate dorare nel burro la cipolla tritata, aggiungete il prosciutto tagliato a dadini e rosolate brevemente. Unite la purea, aggiustate di sale e mescolate.
Stendete la pasta e ricavatene, con l’aiuto di un bicchiere, dei dischetti nel cui centro disporrete il ripieno di patate. Sbattete l’uovo, spennellatelo sui bordi dei dischi di pasta, richiudendoli poi a mezzaluna. Buttate i “cjarsons” in acqua bollente salata e, quando saranno venuti a galla, serviteli conditi con burro fuso, parmigiano e un pizzico di cannella.

Vino:
Un fresco Friulano dei Colli orientali. Ma se preferite un rosso va benissimo anche un giovane Merlot della stessa Doc.

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In copertina, i “cjarsons” preparati con il prosciutto di San Daniele.