Gorizia, su il sipario sulla special edition di Gusti di Frontiera Go!2025 : El Bekér e Giorgione la apriranno parlando di Frico il simbolo del Friuli che siede a tavola

A Gorizia si alza il sipario su Gusti di Frontiera. Da oggi, 25 settembre, la città isontina è infatti immersa in un’atmosfera speciale: già dal mattino hanno aperto i loro battenti gran parte degli stand della Special Edition GO!2025. Sarà l’inizio di quattro giornate in cui le vie e le piazze si trasformeranno in un caleidoscopio di sapori e profumi, con gli oltre 400 stand e i 19 Borghi tematici che a inizio giornata inizieranno a diffondere aromi, voci e colori da ogni parte del mondo. Una partenza attesa e simbolica, che segna l’avvio di un’edizione storica: vent’anni di percorso festeggiati proprio nell’anno in cui Gorizia e Nova Gorica sono Capitale Europea della Cultura.
Il momento ufficiale è atteso alle ore 17 al Salotto del Gusto, in piazza Sant’Antonio, autentico cuore pulsante della manifestazione. Dopo i saluti delle autorità accolte dal Sindaco Rodolfo Ziberna e dall’Assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari, sarà la volta di un appuntamento di grande richiamo: il cooking talk con il macellaio-comunicatore Fabrizio Nonis – conosciuto dal pubblico televisivo con il soprannome di El Bekér – e Giorgione, al secolo Giorgio Barchiesi, protagonista della celebre trasmissione televisiva “Giorgione – Orto e Cucina”. Con la conduzione di Alojz Felix Jermann, i due ospiti d’onore della giornata inaugurale condurranno il pubblico in un vivace confronto sul piatto simbolo del Friuli, il Frico. Tradizione e creatività si incontreranno così in una conversazione capace di unire il calore della memoria con la curiosità della sperimentazione.

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Un piano per la mobilità

Gusti di Frontiera si prepara ad accogliere un numero di partecipanti davvero d’eccezione. Il Comune di Gorizia, ente organizzatore, anche quest’anno riconferma il potenziamento del servizio di trasporto pubblico per consentire a turisti e appassionati di raggiungere la più grande kermesse enogastronomica del Triveneto. Come nelle precedenti edizioni, grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. Per chi scegliesse di arrivare a Gorizia con mezzi propri, “Gusti di Frontiera” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’ATP Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà ai visitatori l’arrivo al centro della città dai comodi parcheggi gratuiti di interscambio con partenze ogni 15 minuti circa. Previsto, inoltre, l’ampliamento della linea di bus transfrontaliera tra Gorizia e Nova Gorica, già attiva ordinariamente: saranno garantite un maggior numero di corse per assicurare un costante servizio di collegamento tra le due città durante la manifestazione. Chiunque avesse bisogno di informazioni si può rivolgere al numero della Polizia Locale 0481.383206.

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Il Salotto del Gusto, quest’anno curato da Isabella Lupi con il progetto “A Local Feeling”, è concepito come un palcoscenico dove il vino incontra la musica, l’arte si intreccia con la cucina e i giovani produttori dialogano con le storie del passato. Una cornice intima e al tempo stesso internazionale, che nelle giornate successive proporrà numerosi incontri: venerdì un dialogo sulla cucina mitteleuropea con Celestina Goljevscek e il nipote Alojz Felix Jermann; sabato il confronto tra i giovani vignaioli del Friuli e della Brda; domenica il dj set di Larry Masmero per un pomeriggio di festa. Ogni sera, degustazioni guidate e aperitivi musicali renderanno il Salotto un punto d’incontro privilegiato. Nel frattempo, in piazza Vittoria si animerà il food truck “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, firmato da PromoTurismoFVG: un luogo di accoglienza e scoperta delle eccellenze regionali, con degustazioni, prodotti tipici e un corner dedicato al merchandising ufficiale. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, sabato sera l’attesa performance del violinista PierPaolo Foti sul rooftop della struttura, che unirà musica ed emozione in un’atmosfera suggestiva.
L’anima cosmopolita della manifestazione si sprigiona lungo le strade di Gorizia: il Borgo Italia accompagnerà i visitatori in un viaggio gastronomico dal Trentino alla Sicilia; il Borgo Latinoamericano farà respirare le note speziate di paesi lontani; l’Europa sarà protagonista con Austria, Francia e Mitteleuropa; mentre Africa, Asia e Oceania porteranno il loro fascino esotico nel nuovo hub di via Boccaccio. Grande attesa anche per il Borgo Nord Europa, rinnovato e ampliato in piazza Vittoria, e per l’inedita area vegetariana e vegana in corso Verdi, pensata per un pubblico sempre più attento alla sostenibilità.
Domani a mezzogiorno un altro momento simbolico: nella storica piazza Transalpina/Trg Evrope i sindaci di Gorizia e Nova Gorica inaugureranno ufficialmente il Borgo Borderless, autentico emblema di questa edizione, che per la prima volta porta Gusti di Frontiera a cavallo del confine. Qui si incontreranno cucine, culture e progetti condivisi, con il contributo delle future Capitali Europee della Cultura e dei giovani viticoltori della Strada del Vino Borderless.
Accanto al gusto, la città offrirà anche un ricco ventaglio di appuntamenti culturali: aperture gratuite dei musei cittadini, mostre, laboratori e visite guidate accompagneranno i visitatori alla scoperta di un patrimonio artistico e storico unico. Tra gli eventi speciali, la visita guidata della Transalpina organizzata dal Gect Go venerdì pomeriggio, occasione per conoscere la storia e la riqualificazione della piazza simbolo della Capitale transfrontaliera (prenotazione obbligatoria su eventbrite). A cura di PromoTurismoFvg, ogni giorno saranno proposte passeggiate urbane ed escursioni che intrecciano memoria e suggestioni, dalla Grande Guerra alle atmosfere goriziane, fino alle visite dedicate al Museo del Lasciapassare.
Per rendere l’esperienza ancora più accessibile, la manifestazione si accompagna a un importante piano di mobilità: treni speciali fino a notte fonda, tariffe agevolate per i viaggiatori, bus navetta gratuiti dai parcheggi di interscambio e collegamenti diretti con piazza Transalpina garantiranno a tutti la possibilità di vivere la festa senza pensieri. Con i suoi numeri da record, i suoi percorsi senza confini e un intreccio di convivialità, cultura e spettacolo, Gusti di Frontiera 2025 – Special Edition Go!2025 è pronto a trasformare Gorizia per quattro giorni nel cuore pulsante del gusto, in un abbraccio di culture che non conosce barriere.

A Gorizia “Gusti di Frontiera” invita alla seconda serata dopo il bellissimo avvio di ieri. Tra le stuzzicanti cucine del mondo spazio speciale alle eccellenze Fvg con un “assaggio” della bavarese Oktoberfest

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Il cielo plumbeo, ieri, lasciava presagire il peggio e, invece, il meteo si è schierato generosamente a fianco di organizzatori e pubblico, regalando una bellissima, calda prima serata per “Gusti di Frontiera” che ora sta vivendo la seconda. Folta la partecipazione all’esordio di questa 19ma edizione lungo le vie e piazze del centro goriziano in cui sono stati disseminati 350 stand in rappresentanza delle cucine del mondo (ben 45 Paesi!). L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica organizzata dal Comune di Gorizia – con il fondamentale contributo della Regione Fvg e di Promoturismo, in collaborazione con Go!2025 Nova Gorica-Gorizia, Apt Gorizia e Tpl Fvg – si distingue come vetrina dell’enogastronomia internazionale che di anno in anno si è allargata e arricchita assumendo proporzioni uniche, tanto da diventare in assoluto la più imponente e partecipata del Nordest italiano che offre, tra goloso cibo di strada, piatti legati alla tradizione più spiccatamente esotica, con griglie sempre incandescenti, gli evergreen kürtőskalács ungheresi e i belgi coccoretti, le profumate spezie degli stand indiani, oltre al caldo ramen giapponese. La “geografia del gusto” propone, inoltre, i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del globo: Borgo Italia, con spazio per tutte le nostre regioni, compreso Borgo Friuli Venezia Giulia, l’Europa suddivisa in Borgo Nord Europa, Borgo Europa Centrale – con un “assaggio” anche dell’Oktoberfest bavarese – e Borgo Slovenia e Balcani. Ancora, Borgo Francia, Borgo Iberico, Borgo Latino e Americano, Borgo Oriente, la new entry Borgo Dolci Gusti e le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood.

«Gorizia si conferma città di richiamo turistico internazionale e città capitale dei sapori dal mondo anche grazie a “Gusti di Frontiera”: la manifestazione conferma, infatti, la capacità di questo centro mitteleuropeo di attrarre visitatori da tutta la regione e da ben oltre i suoi confini, complici la sua cultura, la sua storia e il suo fascino. È un “carattere” peculiare, quello che la caratterizza, che tra pochi mesi sarà al centro di un altro evento di straordinaria capacità magnetica, “Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura”, sul quale la Regione ha puntato moltissimo», ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo nel pomeriggio, in piazza Sant’Antonio, all’inaugurazione dell’evento enogastronomico al quale ha preso parte anche il collega della Giunta Fedriga, Sebastiano Callari. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l’europarlamentare Anna Maria Cisint, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il primo cittadino di Nova Gorica Samo Turel, il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin e la madrina della manifestazione, la giornalista di Italia 1 Tessa Gelisio.
«Continuiamo a investire con convinzione sul turismo – ha detto ancora Bini -, con riscontri che ci premiano; i numeri sono chiari e sono più che confortanti: durante l’ultima estate, il Comune di Gorizia ha visto crescere le presenze turistiche del 7,9%. In numeri interi, nel periodo estivo, si è arrivati a quota 36 mila presenze di turisti in città. A differenza di quanto avviene nel resto della regione, a Gorizia si è registrato un forte aumento di presenze di turisti italiani (+10,1%) e una crescita più contenuta ma altrettanto importante di stranieri (+4%). Un successo che non è frutto del caso, ma che arriva a seguito di un lavoro lungimirante e puntuale: il nostro lavoro, in piena sinergia con gli operatori turistici e le imprese». «”Gusti di Frontiera” è, dunque, una delle espressioni di ciò che è Gorizia, città dai mille volti e dalla lunga storia, che oggi come ieri fa della diversità e del confine e i suoi punti più forti. L’appuntamento che ci attende per il 2025 ha il suo cuore proprio nell’opportunità della crescita fornita da un territorio fertile, resiliente da sempre», ha osservato poi, a margine, l’assesssore Callari.

Un grande ritorno alle origini è rappresentato da “Gusti in Piazza”. Le piazze Cavour e Sant’Antonio ospitano gli stand istituzionali, tra tutti “Io Sono Fvg”, a cura di Promoturismo che quest’anno affianca “Gusti di Frontiera” da vero e proprio partner: nello stand, accanto alla promozione turistica – con informazioni sul territorio e l’organizzazione di visite guidate sui luoghi più iconici di Gorizia e la sua storia transfrontaliera – si terranno fino a domenica prossima degustazioni di prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione animerà, infatti, Gorizia fino al 29 settembre con i suoi 350 stand in rappresentanza, come detto, di 45 diversi Paesi, radunati, come da tradizione, in 14 “Borghi” distribuiti nell’intera superficie del centro città.
Tra gli appuntamenti di oggi, il focus su un tema di grande attualità che coinvolge editoria, blogger, riviste e content creator digitali: Il cibo tra le pagine di libri e riviste. La cucina fotografata, scritta, raccontata e approfondisce con il primo talk il rapporto tra la narrazione della cucina, delle sue specialità e tradizioni locali e l’incoming turistico. Guidato dalla da Isabella Brega, storica firma del Touring Club Italiano, il pubblico potrà compiere un vero e proprio viaggio intorno al piatto. Seguirà la striscia quotidiana “giocare in casa” in cui il tema della giornata verrà esplorato anche dal punto di vista di chi la ristorazione la fa e la rappresenta. Roberto Gajer (capogruppo Confcommercio Fipe per la provincia di Gorizia) e Monica Paoletich (direttore Confcommercio Gorizia) dialogheranno sul tema della centralità della ristorazione nell’accoglienza turistica e su come la città di Gorizia in vista della Capitale della Cultura stia rivitalizzando l’antica strada commerciale nel cuore della città, via Rastello, con l’apertura di locali, gallerie d’arte e attività artigianali che accoglieranno i turisti in visita a Gorizia. Nello spazio libri gli appassionati di cucina potranno assistere alla presentazione del volume “We Love Sardoni. Le ricette. Le Storie. Le scorpacciate” di Nicola Santini e Fabiana Romanutti, curatori del Salotto del Gusto. Si tratta di un lavoro che si spinge oltre il “semplice” ricettario perché il format si apre al racconto degli chef e dei loro luoghi di lavoro, per mostrare in presa diretta, seducenti e attrattive cartoline del territorio. Gran finale della giornata del Salotto del Gusto con la Degustazione di vini locali curata dall’Onav Gorizia. Tutti gli incontri del Salotto del Gusto vengono anche trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della manifestazione.

Domani, invece, il Salotto del Gusto aprirà eccezionalmente già, alle 12, per ospitare l’istrionico chef e conduttore televisivo Andrea Mainardi, protagonista di un atteso show cooking con degustazione. Attualmente impegnato su Rai1 con Antonella Clerici nel programma “È sempre mezzogiorno”, presenterà per l’occasione anche un cocktail ideato per Gusti di Frontiera con la collaborazione di Alex Coletti, docente di sala bar alla scuola alberghiera Ad Formandum di Gorizia. Presenti anche alcuni allievi di cucina e di sala: Marko Ivicic, Tomas Piran, Carol Medeot, Genny Rita Marchi.
Alle 17, poi, partirà un pomeriggio dedicato alle “Parole da mangiare. La cucina in radio”. Il talk di apertura ospiterà un dialogo tra Francesca Romana Barberini – storica conduttrice televisiva (Gambero Rosso, Alice Tv), attualmente alla guida di un gettonatissimo programma radiofonico sui temi del food su Radio Dimensione Suono – e Francesco Vergovich, autore e conduttore di Radio Radio. Ospiti dell’appuntamento “giocare in casa” Roberto Zottar, autore di libri di ricette e di storia della cucina e curatore della rubrica delle ricette del popolare programma radiofonico della sede Rai Fvg “Vita nei campi”, Martin Figelj, presidente Coldiretti Fvg, Ivo Bozzato, direttore Coldiretti Fvg e Saša Radikon, presidente Associazione produttori Ribolla di Oslavia. Quattro voci autorevoli per parlare di ricette della tradizione, del cibo naturale e processato, delle filiere dal produttore al consumatore e della storia e del lavoro dei sette produttori di vino delle colline sopra Gorizia. La giornata al Salotto del Gusto si concluderà con la degustazione dei vini dei vignaioli di Oslavia curata da Onav Gorizia. Ad affiancare il Salotto del Gusto nel grande spazio di Gusti in Piazza, anche numerose altre postazioni per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i presidi Slow Food. All’interno dello stand del Comune di Gorizia trova spazio l’Onav con le degustazioni dei vini del territorio e lo stand di Nova Gorica con tipicità enogastronomiche proposte da aziende slovene.
Insomma, tantissime le proposte di questa nuova “Gusti di Frontiera”. C’è soltanto da sperare che il meteo sia alleato. Per domenica, in particolare, peraltro la giornata più importante, le previsioni sono buone, tanto da regalare sicuramente un bellissimo finale a questa 19 edizione con un arrivederci alla ventesima, in pieno clima di Città europea della cultura.

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In copertina, vini Fvg in degustazione in piazza Sant’Antonio; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale (Foto Regione Fvg) e della prima serata con “Gusti di Frontiera” nel centro di Gorizia.

Gorizia mappamondo dei sapori con il ritorno di Gusti di Frontiera: nei Borghi del centro previsti 350 stand da 45 Paesi

Il pianeta Terra rappresentato come una grande boule che scoperchiandosi svela una esplosione festosa di pietanze e, dal globo, emerge Gorizia con i suoi luoghi più iconici e la rappresentazione di un assaggio dei tanti cibi che si potranno assaporare durante la kermesse: è questa l’essenza del visual ideato per l’edizione 2024 di Gusti di Frontiera, in programma tra il 26 e il 29 settembre prossimi. Un’immagine ricca e gioiosa che ben riproduce il caleidoscopio di sapori dal mondo che il capoluogo isontino proporrà anche quest’anno in occasione di quella che è ormai affermata come la più grande manifestazione enogastronomica del Nordest, con le sue moltissime migliaia di visitatori e i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del pianeta. Il mappamondo dei sapori di Gusti di Frontiera, quest’anno giunto alla 19ma edizione, è ormai definito: tra le tantissime manifestazioni di interesse giunte agli organizzatori, la commissione comunale preposta ha selezionato 350 stand da 45 Paesi radunati, come da tradizione, in 14 Borghi distribuiti nell’intera superfice del centro città.


Borgo Italia, si snoderà lungo Corso Italia e via Diaz ospitando tutte le specialità del nostro Paese e dando ampio spazio quest’anno a tutte le regioni italiane: spicca Borgo Friuli Venezia Giulia, con tutta la migliore enogastronomia della nostra regione, collocato in Corso Verdi e via Oberdan. Borgo Austria troverà spazio tra piazza Cesare Battisti e via Petrarca mentre Borgo Americhe si snoderà tra le vie Cadorna e Boccaccio. Ritorna naturalmente Borgo Mare con le sue apprezzatissime specialità ittiche, posizionato in piazzale Donatori di Sangue. Borgo Francia sarà in Corso Verdi, di fronte ai Giardini pubblici, mentre Borgo Oriente sarà collocato in Piazza Vittoria, luogo che ospiterà anche il ritorno di Borgo Nord Europa mentre Borgo Europa Centrale sarà in via Roma, Borgo Slovenia e Balcani in via Roma e via De Gasperi e il Borgo Iberico, come di consueto, in Piazza Municipio. A questi si aggiungono Borgo Associazioni, in via Crispi e via Marconi, dove trovano posto le numerose proposte culinarie offerte dalle Pro Loco, e Borgo Dolci Gusti, nel tratto pedonale di Corso Verdi, dove si sono volute concentrare le tante proposte dolci giunte al Comune. Ritornano anche le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood che quest’anno si è voluto collocare in una modalità diffusa, distribuendolo in diverse aree: da Piazza Vittoria a Corso Verdi, fronte posta centrale, in via Petrarca e in via Rismondo. Nel grande villaggio del gusto trovano posto anche i colorati mercatini che propongono oggettistica varia, posizionati nel controviale di Corso Italia, di fronte al Palazzo della ex Provincia. Numerosi gli operatori che hanno fatto richiesta e sono attualmente in lista d’attesa per rientrare in caso di eventuali disdette.
Gusti di Frontiera 2’024 rinnova e rafforza il rapporto con le città gemellate tanto che troveremo nel Borgo Austria le città di Lienz e Klagenfurt e nel Borgo Europa centrale la città di Zalaegerzeg con le tantissime proposte culinarie e l’offerta turistica. Un grande ritorno alle origini è rappresentato, poi, da “Gusti in Piazza”: le Piazze Cavour e Sant’Antonio rinnovano il loro ruolo di luoghi preposti ad ospitare gli stand istituzionali, tra tutti quello di Promoturismo FVG, vero e proprio partner della manifestazione, che quest’anno affianca Gusti di Frontiera con ancora maggiore partecipazione e presenza. In Piazza Sant’Antonio si rinnova anche il Salotto del Gusto, un’arena che ospiterà incontri, talk e tanti ospiti, oltre all’inaugurazione ufficiale della kermesse. Piazza Cavour sarà sede di un altro, importante, partner – in questo caso privato – dell’evento, con lo stand del Tiare Shopping. Numerose altre postazioni e progetti sorgeranno nelle due piazze per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i Presidi Slow Food. Coinvolte nella kermesse anche tantissime realtà commerciali cittadine che partecipano ancora una volta animando la città e rappresentando un punto di riferimento imprescindibile per chi viene da fuori città e per gli stessi goriziani.


«In vista dell’anno della Capitale è di particolare importanza e soddisfazione che le istituzioni regionali si stringano attorno alla manifestazione fiore all’occhiello di Gorizia», ha sottolineato il sindaco Rodolfo Ziberna. «È di massima rilevanza per noi valorizzare la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, così come dare spazio alle eccellenze slovene nell’ottica di una sinergia sempre più profonda e proficua tra la nostra città e la città di Nova Gorica. Non posso che ringraziare la Regione e Promoturismo Fvg per l’attenzione che riservano a Gusti di Frontiera, ormai stabilmente ai vertici delle più importanti e frequentate manifestazioni della nostra regione».
Da parte sua l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Luca Cagliari, ha rimarcato il grosso impegno speso dagli uffici in questi mesi in vista della 19ma edizione: «Il lavoro procede a pieno ritmo e si è puntato sempre di più sulla qualità degli espositori. La città è oggetto di grandi opere pubbliche di riqualificazione in vista di Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura: siamo però riusciti a far fronte al ridimensionamento degli spazi disponibili – vista l’indisponibilità dell’ex mercato all’ingrosso, del Parco del Municipio e dei Giardini pubblici – mantenendo inalterato il numero dei Borghi presenti e inserendo nelle piazze sotto Borgo Castello “Gusti in Piazza”. Da rilevare, poi, il ritorno del Salotto del Gusto: uno spazio che rafforza il valore anche culturale di una kermesse che attraverso l’enogastronomia racconta le tradizioni e la cultura profonda dei popoli del pianeta».

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In copertina e qui sopra la nuova locandina di Gusti di Frontiera; all’interno, il sindaco Rodolfo Ziberna con l’assessore Luca Cagliari durante la presentazione dell’evento a Gorizia.

 

 

Le cucine del mondo da oggi in scena a “Gusti di Frontiera”

Il platano, lo yam, la patata dolce e la manioca fritti dal Camerun, il tè magrebino, il kebab, l’hummus e il kushari dell’Egitto, e, ancora, il “Ravitoto” dal Madagascar, piatto nazionale a base di carne di zebù, ma anche lo zafferano dell’Afghanistan, le specialità d’Oriente con la cucina indiana, tailandese, vietnamita e araba; un tripudio di wienerschnitzel, canederli, würstel e crauti dall’Austria, nonché tutti i gusti e i profumi dei Balcani, del Nord e Sud America così come del Nord e Sud Europa.
Il pianeta torna a tavola a Gorizia: taglio del nastro oggi per la 16ma edizione di “Gusti di Frontiera”, la più grande e frequentata kermesse enogastronomica del Nordest – promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione Fvg, della Camera di Commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo – che apre i confini del mondo all’insegna della cucina. «Sostengo da sempre che Gusti di Frontiera ha rappresentato un’anticipazione dell’Expo perché accende i riflettori sulla cucina dei tanti territori del mondo – commenta il sindaco, Rodolfo Ziberna – e, negli anni, la manifestazione è sempre cresciuta non solo in quantità ma anche in qualità. Contestualmente, soprattutto attraverso il Salotto del Gusto, si promuovono iniziative mirate a far conoscere e promuovere il territorio. E tutto senza perdere la sua straordinaria peculiarità: quella di essere una grande festa per tutti, un punto di ritrovo annuale, con gente che arriva da ogni parte d’Italia e dall’estero. E allora che la festa inizi, buon Gusti di Frontiera a tutti!».
Quella di quest’anno – in programma fino a domenica – si attesta già dai numeri come l’edizione dei record con ben 413 stand enogastronomici, il maggior numero di sempre, espositori in rappresentanza di ben 54 Paesi di tutti i continenti, distribuiti in una ventina di location, tra Borghi geografici e percorsi tematici. Non mancano celebri chef ospiti e personalità di spicco del mondo enogastronomico, culturale e artistico all’interno del “Salotto del Gusto”, la finestra culturale della kermesse a cura del Consorzio Collio, dell’Associazione Rosa di Gorizia e l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia.

«Organizzare Gusti di Frontiera è un’esperienza straordinaria, che per mesi ti tiene l’adrenalina a 1000, con gli infiniti aspetti da curare, i problemi da risolvere, fino all’ultimo minuto e anche durante l’evento e migliaia di cose da seguire – spiega l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, per questo ritengo doveroso esprimere un grande ringraziamento in primis al personale del Comune di Gorizia che, davvero, ogni anno ci mette l’anima e non solo, per organizzare questo grande evento, eccellenza goriziana».
Dopo l’apertura degli stand (dalle 17) alle 18 in piazza Sant’Antonio la giovane cantante goriziana Tish, tra le più amate protagoniste dell’ultima edizione del talent show “Amici”, darà avvio ufficiale a questa nuova edizione con il taglio del nastro seguito dai saluti istituzionali. Alle 21.30 Tish si esibirà in concerto, nello stesso luogo, ad ingresso libero.

Tish oggi taglierà il nastro.

GLI CHEF OSPITI

Spazio al “Salotto del Gusto” in questa prima giornata ad una delle presenze più attese di quest’anno, quella dello chef Antonio Lamberto Martino protagonista di un live-cooking con le farine (ore 19.45) proposto nell’ambito degli attesi laboratori con celebrity chef che anche quest’anno offriranno un’esperienza formativa e degustativa agli appassionati: tutti gli interessati a partecipare al laboratorio si devono presentare alle 17 allo stand del Comune di Gorizia per ritirare il numero che sarà poi estratto a sorte. Gastronomo, panificatore, critico gastronomico e tecnico della degustazione mediterranea, Antonio Martino, “il Re dei lieviti”, è salito alla ribalta televisiva con la partecipazione al contest “Bake Off Italia” ed è attualmente giudice alla “Prova del cuoco” su Rai1.
A precedere il laboratorio, nell’Area Talk in programma l’incontro (ore 19.00) “Il pane siamo noi”, con il Maestro Antonio Lamberto Martino, Marco Colognese (food writer e critico gastronomico, giornalista, Guide Espresso, La Repubblica Sapori), Giulia Ubaldi (antropologa del cibo, giornalista per Vanity Fair, Scatti di Gusto, La cucina italiana),  Matteo Iordan (panificio Iordan e capo categoria del settore Alimentazione Confartigianato Gorizia) e Molino Tuzzi (Dolegna del Collio). A presentare l’incontro la giornalista Marina Presello e conduzione di Marco Colognese. A suggellare la presenza di Antonio Lamberto Martino il collegamento video con Matera, Città Europea della cultura 2019: un momento intimamente legato al tema della giornata, vista la fama internazionale di cui godono il pane e i panificatori lucani ma anche di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025. La serata sarà conclusa dal laboratorio di chef Roberto Franzin e dell’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia su ”La Ribolla di Oslavia e le farine Macino.
La grande festa del cibo dal mondo, vera e propria expo annuale che porta la città di Gorizia nel novero delle più importanti manifestazioni di settore, proseguirà tra infinite suggestioni di gusti e prodotti fino a domenica, proponendo come “new entry” dell’anno l’Africa, protagonista di un nuovo Borgo geografico. Non manca naturalmente anche tutto il cibo più rappresentativo delle regioni italiane, un focus su quello del Friuli Venezia Giulia e il Borgo Street Food con le più amate proposte del cibo di strada, anche regionale, come il frico sullo stecco.
Ulteriore celebrity guest chef, il pastry chef noto a livello internazionale Damiano Carrara protagonista del Salotto domani. Attuale giudice del talent show di pasticceria “Bake off Italia”, il lucchese Carrara – che ha al suo attivo due libri di ricette Dolce Italia e A Taste of Italy – ha trovato fama immediata negli Stati Uniti, e precisamente in California, dove ha aperto il Carrara Pastries: domani condurrà un laboratorio di pasticceria aperto agli appassionati con le medesime modalità di partecipazione a sorteggio (biglietti da ritirare allo stand ufficiale del Comune di Gorizia).

Antonio Lamberto Martino

Damiano Carrara

ANNULLO POSTALE

In occasione della 16esima edizione di Gusti di Frontiera, l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Gorizia promuove, in collaborazione con Poste Italiane e con il patrocinio del Comune di Gorizia, 3 annulli postali speciali recanti la riproduzione del manifesto della manifestazione accompagnato dalle scritte “Gusti di Frontiera 2019″ e, rispettivamente, le date di giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 settembre 2019.
Gli annulli sono presenti su 3.000 cartoline stampate per l’occasione e dedicate a Gusti di Frontiera e alla città di Gorizia, raffiguranti il manifesto della manifestazione e una composizione fotografica di Pierluigi Bumbaca. Ad impreziosire l’iniziativa, tutte le cartoline da annullare sono affrancate con il francobollo emesso da Poste Italiane nel 2001, in occasione delle celebrazioni per il Millenario della città di Gorizia, una rarità filatelica ritrovata negli archivi di Poste Italiani, imperdibile per i collezionisti ma anche per chi vuole conservare un ricordo ancora più speciale di questa edizione di Gusti di frontiera.
Le cartoline hanno un costo di 3 euro l’una e possono essere acquistate secondo il seguente calendario: oggi, piazza Sant’Antonio, dalle 16 alle 20; domani, via Garibaldi (davanti teatro Verdi), dalle 14 alle 20; sabato, via Garibaldi (davanti teatro Verdi), dalle 14 alle 20; domenica (salvo esaurimento scorte), via Garibaldi (davanti teatro Verdi). Da lunedì 30 settembre, eventuali cartoline ancora disponibili potranno essere acquistate nella sede centrale di Poste Italiane a Gorizia.

UNA WEBAPP

Per l’evento goriziano, Insiel ha realizzato una webapp che permette ai visitatori di navigare sulla mappa digitale della manifestazione e di ottenere, sul proprio smartphone, le informazioni sul posizionamento degli stand degli espositori e i prodotti enogastronomici offerti. Il motore di ricerca integrato nella mappa permette di ricercare per parola chiave gli stand sia per nome che per prodotto e una volta individuato visualizzare i dati sulla proposta gastronomica e il percorso per raggiungerlo. La ricerca senza la digitazione di un testo determina l’elenco di tutti i borghi presenti. Sono evidenziati anche tutti i parcheggi disponibili con relativi percorsi e orari, la stazione con i treni speciali, il treno transfrontaliero e gli eventi che caratterizzeranno la manifestazione. Una nuova funzionalità permette anche di salvare tra i preferiti gli stand di proprio interesse, creando così il proprio percorso personalizzato all’interno della manifestazione. Per quanto riguarda la sicurezza c’è l’evidenza delle uscite e delle vie di fuga. La web app è raggiungibile da smartphone e pc al seguente indirizzo: https://gustidifrontiera.regione.fvg.ithttps://gustidifrontiera.regione.fvg.it

Grande folla nell’edizione del 2018.

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In copertina, la cucina orientale protagonista a “Gusti di Frontiera”.

Enogastronomia e cultura a Gorizia nel Salotto del Gusto

Il Salotto del Gusto celebra il connubio tra enogastronomia e cultura in una città come Gorizia dove palazzi aperti, monumenti e arte fanno da cornice a uno degli eventi top del Friuli Venezia Giulia, centrale per la promozione dell’intero territorio regionale”: così l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha definito ieri mattina questa “finestra” culturale che anticipa e affianca “Gusti di Frontiera” e che avrà la sua anteprima domani, al Castello di Gorizia con un workshop intitolato proprio “Il cibo è cultura”.
Uno spazio culturale che avrà il suo cuore in piazza Sant’Antonio, dove si avvicenderanno approfondimenti sull’imprenditorialità agroalimentare e vitivinicola locale con l’interpretazione del cibo da parte di chef blasonati, tra i quali il re delle farine e dei lieviti, il gastronomo Antonio Lamberto Marino e il maestro pasticcere Damiano Carrara, che saranno presenti all’inaugurazione della manifestazione giovedì 26 settembre. Uno spazio in cui si tenterà di ritrovare le identità locali attraverso i prodotti tipici, ma anche di sperimentare le contaminazioni che il concetto di frontiera, di cui Gorizia è emblema, ha insite in sé. Per questo Bini ha principalmente attribuito all’evento “la capacità di contaminare le ricchezze enogastronomiche con il contesto storico e culturale cittadino”, tanto da leggervi un “buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica a capitale europea della Cultura”, il ruolo rivestito quest’anno dalla lucana Matera. “Gorizia si sta dimostrando una città vitale e in crescita – ha evidenziato ancora l’esponente della Giunta Fedriga – capace di anno in anno di innalzare la qualità dell’evento, facendone uno degli appuntamenti di punta regionali anche in considerazione della sua forte capacità attrattiva nei confronti dei visitatori provenienti dall’estero”.
Alla presentazione, oltre a Bini e, tra gli altri, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha preso parte anche il direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, che ha evidenziato come i turisti sempre più cerchino l’identità di un territorio anche attraverso l’autenticità della sua offerta enogastronomica. C’erano anche, l’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan, il vicepresidente di Fondazione Carigo Georg Meyr, il vicepresidente del Consorzio Collio Giordano Figheli, il presidente Associazione Produttori Rosa di Gorizia Valentina Brumat, il presidente Associazione Produttori Ribolla di Oslavia Martin Fiegl e il delegato Onav Gorizia Marco de Savorgnani.

La conferenza stampa a Gorizia.

Ricchissima di proposte dunque anche quest’anno la prestigiosa “finestra” culturale di “Gusti di Frontiera”: il “Salotto del Gusto” rinnoverà il suo ruolo di spazio di approfondimento e incontro con la cucina, i suoi prodotti e le materie prime, tra chef blasonati, personaggi del mondo enogastronomico e culturale, artisti, dibattiti, live cooking e degustazioni gratuite. Immutata la location, quella di piazza Sant’Antonio, mentre il filo conduttore ruoterà intorno alla dimensione del cibo e del vino quali espressioni dell’identità culturale del territorio.
Come si diceva, a precedere il Salotto un’iniziativa calendarizzata domani 18 settembre, alle 9, nella sala del Conte del Castello di Gorizia sul tema dell’imprenditorialità eno-gastronomica. “Il cibo è cultura” – questo il titolo del workshop a ingresso libero a tutto il pubblico interessato – propone un focus sui protagonisti locali dell’agroalimentare e del vitivinicolo. Presenti imprenditori e produttori locali (tra cui Il Consorzio Collio, l’Associazione Rosa di Gorizia, Goriziana Caffé, Orto in Tasca, Panificio Jordan e Molino Tuzzi, PizzaMagic, Ciemme Liquori, Strada del Vino e dei Sapori, Sodexo, Ardiss, Apro, IAL, Ad Formandum) che presenteranno la loro case history per spiegare come cibo e vino rappresentino a tutti gli effetti un patrimonio culturale. Il confronto, moderato dal direttore del settimanale Il Friuli, Rossano Cattivello, prevede anche la presenza di giornalisti di settore, opinion maker, che insieme si confronteranno su una serie di linee tematiche, iniziative utili anche nella prospettiva della citata candidatura Nova Gorica/Gorizia 2025.

Damiano Carrara

Tra le iniziative che precederanno la kermesse, martedì 24 settembre è programmato poi nelle cucine dello studentato universitario di Gorizia per il Salotto Off un laboratorio sul cibo a km zero e la valorizzazione del territorio a cura delle associazioni Adis e Sodexo con lo chef Roberto Franzin. Al “Salotto del Gusto” si altereranno dibattiti e laboratori con momenti di “live cooking” e il racconto delle espressioni culturali e agroalimentari della regione. Focus della prima giornata, giovedì 26, la panificazione e le farine per raccontare l’identità di un territorio.
Dopo la cerimonia inaugurale, prevista alle 18 con il taglio del nastro da parte della giovane cantante goriziana Tish – tra le più amate protagoniste dell’ultima edizione del talent show “Amici”, che si esibirà in concerto nella stessa serata alle 21.30 (ingresso libero) – spazio ad una delle  presenze più attese al Salotto 2019, quella dello chef Antonio Lamberto Martino, universalmente riconosciuto come “Il Re dei lieviti”, che sarà protagonista di un laboratorio con le farine proposto nell’ambito degli attesi laboratori con celebrity chef. Gastronomo, panificatore, critico gastronomico e tecnico della degustazione Mediterranea, Antonio Martino è un profondo conoscitore della materia prima e del cibo inteso come collocazione territoriale. È salito alla ribalta televisiva con la partecipazione al contest “Bake Off Italia” ed è attualmente giudice alla “Prova del cuoco” su Rai1.
A precedere il laboratorio, con le preparazioni dal vivo di focaccia e base per pizza farcita, l’Area Talk ospiterà l’incontro con il Maestro Antonio Lamberto Martino (ore 19) “Il pane siamo noi” mentre a suggellare la sua presenza un collegamento video con Matera, Città Europea della cultura 2019: un momento intimamente legato al tema della giornata, vista la fama internazionale di cui godono il pane e i panificatori lucani ma anche di buon auspicio per la candidatura di Gorizia e Nova Gorica 2025.

Tish taglierà il nastro.

Tema della giornata di venerdì sarà la tradizione dolciaria locale e mitteleuropea. Dopo un focus sullo storico ”Tirime Su – Coppa Vetturinoeccellenza mondiale del nostro territorio, e il suo abbinamento con il vino (celebrato in un incontro con Antonio Paoletti Presidente della Cciaa Venezia Giulia, Davide Iannis, presidente Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, Flavia Cosolo testimonial Tirime Su Coppa Vetturino, Marco Fragiacomo, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Agrario “Giovanni Brignoli” di Gradisca d’Isonzo, con la conduzione di Adriano del Fabro), ancora la presenza di uno chef blasonato, il pastry chef Damiano Carrara. Attuale giudice del talent show di pasticceria “Bake off Italia”, il lucchese Carrara ha trovato fama immediata negli Stati Uniti, e precisamente in California, dove ha aperto il Carrara Pastries. Carrara – che ha al suo attivo due libri di ricette Dolce Italia e A Taste of Italy – sarà intervistato pubblicamente da Marina Presello e condurrà un laboratorio di pasticceria. Spazio nella giornata di sabato anche al Premio Ettore Romoli (ore 20) e chiusura di giornata con lo show-cooking dello chef Uroš Fakuč e la degustazione di gubana con i vini del Consorzio Collio.

Numerosi altri show-cooking e incontri, anche con importanti produttori e chef del territorio, si succederanno nelle giornate di sabato e domenica. In particolare, focus della giornata di sabato saranno il latte e i suoi derivati, dove non poteva mancare uno spazio dedicato ad uno dei piatti “cult”, rivisitato per omaggiare la manifestazione Gusti di Frontiera: il Frico! A celebrare il piatto e le sue infinite declinazioni e contaminazioni lo chef stellato Emanuele Scarello che introdurrà un contest basato sulla rivisitazione del Frico: gli chef Riccardo Gaspari e Michela Fabbro omaggeranno con le loro creazioni i Paesi partecipanti a Gusti di Frontiera, ispirando a loro le loro elaborazioni del celebre piatto. A degustare stampa specializzata e pubblico.
Domenica all’insegna di alcuni dei più rappresentativi presidi Slow food del territorio quali la Rosa di Gorizia. Il Collio e i suoi vini saranno protagonisti con la presentazione del libro “Storie di vino e di Friuli” di Matteo Bellotto con degustazione a cura del Consorzio Tutela Vini Collio e un focus sulla Ribolla di Oslavia. Ad entrambe le degustazioni la presenza dello chef Giorgio Giambelli.

Emanuele Scarello

“Gusti di Frontiera”, la più grande e frequentata kermesse enogastronomica del Nordest, è promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione FVG, della Camera di Commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo.

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In copertina, lo chef Antonio Lamberto Martino a tutti noto come “Il Re dei lieviti”.