Asparagi protagonisti, a Tavagnacco tre invitanti weekend con la storica festa

L’ultimo weekend di aprile e i primi due fine settimana di maggio (nei giorni 25, 26, 27, aprile, 1, 3, 4, 5, 10 e 11 maggio) il Parco Comunale di via Tolmezzo a Tavagnacco ospiterà la tradizionale e attesissima Festa degli Asparagi, manifestazione ormai giunta alla sua 87ma edizione. La qualità dell’ospitalità e dell’offerta culturale ed enogastronomica della Festa, nonché le sue indubbie potenzialità nel promuovere uno dei prodotti tipici dell’agricoltura locale sono ormai una piacevole costante, apprezzata in particolare dai numerosi visitatori che ogni anno prendono parte alla manifestazione.
Pienamente affermata nel panorama delle sagre della primavera friulana e decorata in ambito nazionale del sigillo di Sagra di Qualità conquistato, tra le prime in Italia, nel 2019 per il livello dell’organizzazione e la storicità dell’iniziativa, la Festa degli Asparagi di Tavagnacco è riuscita negli anni ad attirare l’attenzione di visitatori provenienti dall’intera regione e anche dalle nazioni vicine. Anche quest’anno i prelibati piatti a base di asparagi che hanno reso celebre la Festa e i suoi cuochi saranno affiancati da un programma di appuntamenti in grado di soddisfare esigenze ed interessi tra i più disparati.

Nei tre weekend le cucine della Festa saranno operative con un ampio orario sia per il pranzo che per la cena, per agevolare l’afflusso ordinato dei molti visitatori anche in orari non di punta. Inoltre, l’animazione per i bambini nel Parco della Festa sarà sempre assicurata dai ragazzi dell’Oratorio Arcobaleno con giochi e attività di sicuro richiamo durante tutti i pomeriggi di Festa. Venerdì 25 aprile ci sarà un’anteprima della Festa con il via alle degustazioni a partire dalle ore 12. In serata un tributo alla musica dei Queen con il concerto dei Toys. Sabato 26 aprile la Festa aprirà ufficialmente i battenti all’ora di pranzo, mentre a sera si potrà ballare con lo show dei Caramel. I concerti si ripeteranno nelle serate di giovedì 1 maggio con la disco music anni ’80 e ’90 degli SOS Band, sabato 3 maggio con l’energia degli EXES e sabato 10 maggio con le cover da spettacolo degli Absolute5. Nei pomeriggi di domenica gli appuntamenti con la musica itinerante sono il 27 aprile con i Cence Non Folk, il 4 maggio con i Croz Ta Palud e l’undici maggio con i Sunas. Domenica 27 aprile dal Parco della Festa partirà alle ore 10.00 una camminata, fino al sentiero della “Valle degli Archi” che costeggia il Cormor, denominata Dieci mila passi di salute tra Tavagnacco e Pagnacco. Il percorso, di circa due ore, studiato da Federsanità e patrocinato dai due Comuni rivieraschi, sarà accompagnato da istruttori Isef che, durante il tragitto, forniranno ai partecipanti suggerimenti per una vita sana e attiva.
La mattinata di domenica 4 maggio sarà dedicato al divertimento in bicicletta: alle ore 10 prenderà il via la Pedalata del Cormor e delle Rogge con un percorso per appassionati e famiglie che consentirà di visitare in bicicletta gli ambienti naturali nei pressi della Festa, lungo percorsi immersi nella natura a due passi dalla città. L’arrivo è previsto per l’ora di pranzo nell’area dei festeggiamenti.
Molto interessanti i Laboratori del Gusto, curati direttamente dall’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia che anche quest’anno appassioneranno i cultori degli
abbinamenti cibo-vino con particolare attenzione ai piatti a base di asparagi. Si parte il primo maggio con protagoniste le bollicine di Champagne, Franciacorta e Trento Doc, per proseguire
il 4 maggio con la Vitovska e i macerati della viticoltura eroica del Carso e terminare nel pomeriggio del 11 maggio con l’abbinamento tra le birre IPA e gli asparagi. Le prenotazioni per partecipare ai laboratori del gusto saranno raccolte direttamente all’Enoteca della Festa oppure, fino al giorno precedente il laboratorio prescelto, tramite mail a info@protavagnacco.it

Maggiori informazioni sugli eventi e sul programma, saranno disponibili consultando il sito www.protavagnacco.it oppure le pagine Facebook e Instagram della Pro Loco Tavagnacco.

Pro Loco d’Italia e Città del vino firmano un patto di collaborazione per valorizzare i territori e i loro prodotti

La collaborazione sul tema degli eventi di promozione dei prodotti tipici locali e delle loro filiere attraverso il marchio “Sagra di qualità” promosso dall’Unpli; la valorizzazione dei territori a vocazione vinicola attraverso l’ampliamento di iniziative specifiche già esistenti portate avanti da Città del Vino o nuovi progetti condivisi. Questi alcuni dei punti principali del protocollo d’intesa siglato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dall’Associazione nazionale Città del Vino: l’intesa è stata sottoscritta a Sapori Pro Loco, la manifestazione delle tipicità del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano, dal presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, e dal presidente di Città del Vino, Angelo Radica. Alla firma erano presenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, e Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Proprio la nostra regione è leader in Italia di questa collaborazione, avendo già sei Pro Loco aderenti alle Città del Vino. Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, il quale ha espresso il plauso dell’intera Assemblea di piazza Oberdan parlando in termini di “interlocuzione continua per una vera sinergia tra le 224 Pro Loco e 32 Città del Vino Fvg e la Regione Fvg”.

“Da ben oltre 140 anni le Pro Loco promuovono la valorizzazione dei territori come patrimonio comune e bene culturale identitario, una missione perseguita anche dall’Associazione Città del Vino. Siamo pertanto lieti di un’intesa che si fonda su solide basi comuni e sarà foriera di importanti iniziative”, ha sottolineato il presidente La Spina. “Un protocollo d’intesa importante che abbiamo sottoscritto con piena convinzione quello con l’unione delle Pro Loco. Abbiamo una presenza capillare in tutta Italia con oltre 450 Comuni Città del Vino, per cui sarà possibile ed auspicabile una collaborazione per iniziative finalizzate alla valorizzazione dei territori a vocazione vitivinicola, attraverso nuovi progetti o con manifestazioni ed eventi già esistenti dedicati al vino”, gli ha fatto eco il presidente Radica.
“Sono sei le nostre Pro Loco aderenti alle Città del Vino: un numero che ci pone tra le prime realtà in Italia e che testimonia il proficuo rapporto di collaborazione, con eventi di qualità come Calici di stelle, che da tempo c’è in regione tra Unpli e Città del Vino. Auspico che anche altre Pro Loco di Comuni che sono già Città del Vino, entrino a far parte dell’associazione”, ha sottolineato poi Valter Pezzarini. “Questa firma, avvenuta in Friuli Venezia Giulia, riconosce il valore della collaborazione raggiunta qui in regione tra Città del Vino e Unpli. Siamo pronti a continuare su questa strada, ora che è rafforzata da una convenzione che permette di ampliare il raggio di azione comune delle nostre realtà, promuovendo il vino come coltura e cultura”,ha sottolineato infine Tiziano Venturini.

Le sei Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino sono Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. La prima, anche a livello nazionale, è stata quella di Casarsa, con il presidente Antonio Tesolin, il quale ha ricordato il suo predecessore che volle questo passo, Stefano Polzot, la cui memoria è stata onorata con un applauso. Al termine scambio delle bandiere tra Città del Vino e Unpli e consegna della bandiera delle Città del Vino alla Pro Loco di Manzano e a quella di Latisana, le due realtà che hanno aderito più recentemente con i rispettivi presidenti Paolo Murello (Manzano, per il Comune presente l’assessore al Turismo Silvia Parmiani) e Pietro De Marchi (Latisana). Presente anche il consigliere regionale Mauro Di Bert.

IL CONTESTO. Le Pro Loco sono circa 6300 e ogni anno organizzano 110mila eventi cui partecipano 88 milioni di visitatori; circa 20mila le sagre e le fiere per realizzale le Pro Loco hanno sostenuto una spesa complessiva di 700 milioni di euro che ha prodotto, fra effetto diretto, indiretto e indotto, un valore economico e sociale di 2,1 miliardi di euro, dal quale, tra l’altro, sono scaturiti anche 10.500 occupati. Questi alcuni dei dati del report (relativo al 2018) realizzato dal Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre che ha fotografato l’impatto socioeconomico dell’attività svolta a livello nazionale dalle Pro Loco. Di contro, il turismo rurale nelle Città del Vino è in crescita costante: i soli Comuni che aderiscono alla rete sono 450. Inoltre, con oltre 3 miliardi di euro di fatturato e circa 15 milioni di enoturisti (secondo i rapporti annuali dell’Osservatorio sul turismo del vino), l’enoturismo si pone al centro delle politiche di crescita locale. È questa una forma di turismo di esperienza che privilegia la sostenibilità, l’incontro con il territorio, e la conoscenza diretta dei suoi protagonisti: i vignaioli e la gente che qui lavora e vive. Numeri e cifre che qualificano e danno ancor di più l’esatta dimensione dell’intesa siglata fra le due associazioni.

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In copertina, la consegna della bandiera delle Città del vino a Latisana e qui sopra a Manzano; all’interno, lo scambio delle bandiere tra le due associazioni.

Casarsa lavora per i vini di primavera e per la grande mostra degli spumanti

Si lavora per la “ripartenza” della storica Sagra del Vino nel consueto periodo primaverile: dopo la fortunata edizione estiva del 2021, la Pro Loco Casarsa della Delizia Aps sta iniziando a ragionare attorno al ritorno della grande manifestazione al suo consueto periodo. Per questo sono state incontrate le associazioni locali che gestiscono i chioschi enogastronomici e con le quali in questi anni c’è sempre stato un proficuo rapporto di collaborazione. Presenti la Sas Casarsa con il suo presidente Claudio Colussi, le Vecchie glorie col presidente Antonino Giordano, la Libertas con il presidente Adolfo Molinari, la Polisportiva con il referente Ilario Lombardi, il diSegno con Stefania Pilosio, mentre si sono collegati online l’associazione Lenza Delizia e la Corale Casarsese (la quale non gestirà più il suo tradizionale chiosco, ma rimarrà una delle colonne storiche della manifestazione).

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)


«Un incontro ricco di spunti – spiega il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – in cui abbiamo iniziato a ragionare su come potrebbe essere la Sagra del Vino 2022 anche alla luce di quanto siamo riusciti a realizzare la scorsa estate, mettendo alla prova un sistema di gestione di accesso all’area festeggiamenti e della zona chiosco che ci ha lasciato diversi elementi su cui riflettere. L’edizione estiva è stata positiva e ora adesso avvieremo il ragionamento con amministrazione comunale e la Cantina La Delizia per definire al meglio la cornice per il ritorno alla cadenza primaverile. Noi alla Pro Loco ci crediamo, lo stesso le associazioni locali che hanno espresso la forte volontà di esserci nell’edizione 2022. La grande festa di primavera è molto amata e ne è riprova il fatto che in questi giorni stiamo ricevendo molte telefonate ed e-mail di attività economiche che vogliono conoscerne le date, non appena saranno definite, per essere presenti».
Un’edizione quella del 2022 che, oltre all’aspetto enogastronomico, sicuramente dedicherà parte del programma a Pier Paolo Pasolini a cento anni dalla sua nascita, nonché punta a prevedere momenti di socialità per tutte le fasce di età nonché eventi musicali e sportivi. «Aspettiamo di capire – conclude Tesolin – come evolverà il quadro sanitario nelle prossime settimane, ma non stiamo lasciando passare il tempo senza le prime programmazioni. D’altronde, la Sagra del Vino e la collegata selezione di spumanti regionali Filari di Bolle sono apprezzati in Friuli Venezia Giulia e non solo, visto che fanno parte del programma della candidatura che ha visto il Comune di Duino Aurisina vincere quale capitale italiana delle Città del Vino per il 2022. Inoltre, la manifestazione ha ricevuto anche il marchio di Sagra di Qualità da parte dell’Unione nazionale Pro Loco, proprio per il suo impegno storico nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche».

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In copertina e qui sopra due immagini della mostra degli spumanti.

Castagne super, 20 mila cartocci alla Ecofesta di Valle di Soffumbergo

Una delle edizioni migliori di sempre: la Festa delle castagne e del miele di castagno organizzata nei tre fine settimana dal 9 al 24 ottobre a Valle di Soffumbergo, caratteristico borgo in Comune di Faedis chiamato in lingua slovena locale “Podcirku”, ha registrato 20 mila porzioni di castagne servite grazie ai tanti visitatori che hanno raggiunto il “Balcone sul Friuli”. Un successo che ha permesso di celebrare con soddisfazione il quarantesimo anniversario della Pro Loco Valle di Soffumbergo, nota per essere la più piccola d’Italia.

Specia (a destra) e i collaboratori.

«Un’edizione da record – ha confermato il presidente della Pro Loco, Gian Franco Specia -, favorita dalle condizioni meteo ottimali che hanno accompagnato tutti e tre i fine settimana. Abbiamo registrato quasi 20 mila porzioni di castagne vendute. Siamo felici perché la gente ora ha voglia di ripartire, ma questo entusiasmo è accompagnato anche da tanta educazione e rispetto delle regole: tutti i visitatori che sono arrivati al nostro borgo hanno aspettato in fila il proprio turno, con grande senso di civiltà e rispetto delle norme».In copertina, ecco un cartoccio di caldarroste le regine della festa.
I festeggiamenti sono stati organizzati dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale e con il patrocinio di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche dei marchi Sagra di qualità ed Ecofesta.
Tra i momenti più apprezzati, la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne, la buona musica e le escursioni guidate. Ma Festa di Valle di Soffumbergo è sinonimo anche di buon cibo: in tanti si sono fermati ai chioschi enogastronomici per degustare, come detto, non solo le caldarroste ma anche una fetta di torta oppure un’ottima grigliata accompagnata da vini di produzione locale.
«Un quarantesimo anniversario – ha concluso Specia – festeggiato alla grande. Il merito va ai tanti volontari che si impegnano con entusiasmo e dedizione alla buona riuscita della nostra tradizionale festa. In particolare, vogliamo ringraziare il sindaco di Faedis Claudio Zani perché anche lui è stato uno dei preziosissimi aiuti di questa manifestazione, mettendosi al lavoro al banco assieme agli altri volontari. E ora ci diamo appuntamento al prossimo anno con ancora maggiore entusiasmo».

Le castagne di Valle.

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In copertina, ecco un cartoccio di caldarroste le regine della festa.

Vino in ripresa, il segnale da Buttrio. Puntare però su autoctoni e biologico

(g.l.) Il mercato del vino, fortunatamente, è già in ripresa dai gravissimi danni inferti dall’emergenza sanitaria e dalle misure adottate per contrastarla, ma la ripartenza potrebbe avvenire ancora più efficacemente facendo leva maggiormente sui vini autoctoni e con l’obiettivo di un’Italia prima in Europa nel certificare bio tutte le proprie Doc o Dop: questo l’interessante spunto lanciato da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, ieri mattina a Buttrio nell’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale Futuro? – Pensieri e progetti del mondo del vino e dell’enoturismo nel dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia”, che ha aperto l’88ma Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, certificata Sagra di Qualità dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia e inserita nella cittadina collinare facente parte dell’Associazione nazionale Città del vino. Manifestazione che si concluderà oggi con degustazioni e momenti d’intrattenimento.

Oscar Farinetti

Donatella Cinelli Colombini

Condotto magistralmente da Nicola Prudente, in arte Tinto, della nota trasmissione Decanter su RadioRai2, il talk show (trasmesso anche online) ha visto tra gli intervenuti pure quello di Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del vino, che ha ricordato come il turista debba essere preso per la gola e di come l’enoturismo possa essere il locomotore della ripartenza.
Mario Busso e Alessandro Scorsone, della guida Vinibuoni d’Italia, hanno delineato invece il quadro dei vini autoctoni selezionati nella loro opera, mentre Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del turismo del vino delle Cittá, ha indicato come i segnali della ripartenza siano solidi e promettenti.
Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte) hanno, quindi, portato la propria esperienza di produttrici in altre zone d’Italia, mentre Matteo Bellotto, del Consorzio Colli orientali del Friuli e Ramandolo, ha illustrato il progetto Academy che permette di conoscere i vini dell’area Doc – cui appartiene pure Buttrio – anche a distanza.

Il pubblico.

Presente anche il direttore generale di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero, che ha raccontato come adesso l’obiettivo sia quello di far stare i turisti sempre più in regione (e proprio l’offerta enogastronomica è la chiave per farlo) e due produttori della Strada del Vino e dei sapori della nostra regione, Andrej Skerlj della Bajta di Sgonico e Ippolito Di Martino di Modeano Vini, che hanno raccontato la loro realtà.
Saluto istituzionale, online, dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia al Turismo e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha indicato come i numeri per il turismo regionale in questo inizio estate 2021 siano positivi. “Anche il mercato enologico del Friuli Venezia Giulia è in piena ripartenza sul traino della ripresa dell’intero comparto italiano. I dati odierni dell’export nazionale su base mensile con riferimento ad aprile registrano una crescita del 26 per cento sul mercato degli Stati Uniti e addirittura del 98 per cento sul mercato cinese. La ripresa è veloce anche in campo turistico, dove la nostra regione sta registrando in diverse zone il sold out tra luglio e settembre”. “Il Friuli Venezia Giulia sta ripartendo sia dal punto di vista delle attività economiche che del turismo”, ha confermato Bini, aggiungendo che “i numeri sono al di sopra delle nostre aspettative. Possiamo essere ottimisti perché in questa regione abbiamo tutto ciò che dopo la pandemia i turisti cercano, ovvero un turismo slow ed esperienziale in un territorio che unisce mare e montagna in poco più di un’ora di auto”.
Le destinazioni del turismo del vino, grazie alla loro diffusione sul territorio nazionale, alla disponibilità di spazi aperti, sono sempre di più una valida alternativa alle tradizionali destinazioni di viaggio. I turisti enogastronomici sono in crescita, scoprono l’entroterra partendo dal mare e appaiono sempre più consapevoli, attivi, esigenti, innovativi e attenti ai temi della sicurezza e della sostenibilità. In Italia la crescita del fenomeno enogastronomico è costante: nel 2020 e nel 2021 – nonostante l’impatto della crisi innescata dal Covid – l’interesse verso una vacanza di tipo enogastronomico pesa il 55 per cento rispetto alle altre proposte (dal Rapporto sul turismo enogastronomico 2020). Se la pandemia ha frenato la possibilità di vivere esperienze, la globalità dei dati mostra una crescente attenzione al tema enogastronomico e anche un nuovo profilo del turista. “Ho conferma che il turista del 2021 in Friuli Venezia Giulia è prevalentemente italiano e tra gli stranieri si profila una clientela sempre più alto spendente, ovvero propensa ad una maggiore spesa durante la vacanza. È un elemento che ci qualifica notevolmente”, ha sottolineato ancora Bini, che ha infine voluto ringraziare la Pro Loco Buri per l’organizzazione dell’evento.
Il gruppo organizzatore della Fiera, capitanato dal presidente della Pro Loco Buri di Buttrio Emilio Bardus e dal sindaco Eliano Bassi, assieme all’assessore alla promozione turistica e Città del vino Tiziano Venturini, ha dato il benvenuto a tutti nella manifestazione simbolo della cittadina collinare, ospitata a Villa di Toppo-Florio: dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa dell’epidemia, il loro pensiero, era fondamentale ripartire quest’anno.

I premiati col sindaco Bassi.

Al termine, consegna alla Cantina produttori Cormòns del premio Eticork di Amorim e Vinibuoni d’Italia: un riconoscimento ottenuto per il Vino della Solidarietà, realizzato dalla importante cooperativa cormonese in tutte le sue fasi assieme agli utenti del centro disabili Anffas di Gorizia. Presente il presidente di questa realtà Mario Brancati assieme al direttore generale della Cantina, Alessandro Dal Zovo, che hanno ricevuto il premio da Carlos Veloso dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia, e da Mario Busso, di Vinibuoni d’Italia. Busso ha poi consegnato a 30 cantine del territorio gli attestati Ecofriendly che ne testimoniano l’impegno ambientale. Il Vino della Solidarietà è stato degustato al termine del lavori al Cafè bistrot Le Fucine di Buttrio.

Oggi, dunque, gran finale della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine con l’intrattenimento musicale con il Dj Andj.
Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia, con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati ancora da sfiziosità delle Fucine e intrattenimento con Dj Andj.
Dalle 18.30 proseguono le degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione.
Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.

Infine, la foto ricordo.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino. Con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. La rassegna enologica gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.

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In copertina, un momento dell’enotalkshow condotto da Tinto mentre è collegato online l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

La Fiera dei vini di Buttrio pronta al via: oggi anteprima con la Cena delle Corone

Conto alla rovescia ormai concluso per la Fiera regionale dei vini di Buttrio, che con le sue 88 edizioni è una delle più antiche d’Italia oltre a essere tra le poche in regione con il marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli. Il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio (membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) è pronto ad accogliere i visitatori, rispettando le norme sanitarie, il 19 e il 20 giugno nella magnifica Villa di Toppo-Florio. E per chi lo volesse gran parte degli appuntamenti sarà trasmessa anche online, ampliando così il pubblico dei winelovers a cui la kermesse è dedicata.
Dopo l’anteprima di oggi (tutti esauriti i posti disponibili alla Cena con le Corone della Guida ai Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano al Vagabondo Resort di Buttrio), spazio al clou del programma in villa, dove ci sarà il banco degustazioni dei vini autoctoni regionali. E inoltre presentazione del ricettario sul mais, dedicato a un alimento a torto ritenuto povero ma ricco di creatività, concerti, intrattenimento musicale, degustazioni e talk show sul vino ed enoturismo.

Re di Coppe

I vari appuntamenti inizieranno dalla mattina di sabato prossimo. Dalle 10.30 “Ce VINO di fâ?- Quale futuro?”, Eno Talk Show con pensieri e progetti su vino ed enoturismo del dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia. Coordina Nicola Prudente in arte Tinto, conduttore della nota trasmissione Decanter di Radio2 Rai. Evento in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco BURI – Buttrio. A seguire consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia e del premio Eticork Amorim alla Cantina Produttori Cormòns.
Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine e intrattenimento musicale con il Dj Andrew B. Alle 18.30 presentazione del ricettario “In cucina con il Mais. Non solo polenta” di Giulia Godeassi con Associazione 100% agricoltori di Buri- QUBì edizioni. Dalle 21 Concerto “Quando verrà la nuova stagione”. Soprano Paola Camponovo, pianoforte Alfredo Blessano.

Regina di Cuori

Domenica 20 giugno gran finale. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali. Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati. Dalle 18.30 degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, ancora previa prenotazione. Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino, con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. Gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.

Ingresso libero all’area della Villa con prenotazione consigliata: Telefono +39 0432 673511; Email proloco@buri.it – info@buri.it; oppure comodo link digitale https://forms.gle/zeDUt5JkJqDBAHiy8 anche per prenotarsi alle degustazioni.

(Immagini di Bluefoto)

Già a pieno ritmo a Casarsa i lavori per la Sagra del Vino

Dodici giorni di festa, dal 23 aprile al 4 maggio. Ecco le date della prossima Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, una delle manifestazioni enogastronomiche storiche del Friuli Venezia Giulia, che a Roma ha ricevuto il marchio “Sagra di Qualità” dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Un riconoscimento esclusivo che finora è stato assegnato a sole 49 realtà in tutta Italia. Il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, lo ha ricevuto dalle mani di Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli. Presente in sala Koch al Senato anche Ilaria Peloi, assessore comunale alle Politiche giovanili e Attività produttive, che assieme alla Cantina La Delizia è protagonista ogni anno nell’organizzazione della Sagra con la Pro Loco. Presenti pure la responsabile della segreteria dell’associazione Viviana Fabbro e il presidente deL Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Valter Pezzarini.
“Un grande onore – ha affermato Tesolin – per questo marchio che certifica come la nostra Sagra del Vino sia da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici legati ai territori, a partire dai vini spumanti, sempre più richiesti sia in Italia che all’estero, i quali sono al centro del nostro programma dei festeggiamenti. Ringraziamo l’Unpli nazionale per questa iniziativa che permette di mettere in luce quanto di positivo le Pro Loco facciano per le proprie comunità”.
“Il marchio “Sagra di qualità” punta ad esaltare e qualificare attività che si distinguono anche per i loro contenuti: dall’estrema genuinità dei prodotti, all’eco-sostenibilità, al pieno coinvolgimento delle attività economiche locali – ha sottolineato il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina -. Un premio attribuito non soltanto alla sagra, ma che è un riconoscimento a tutta la comunità che si spende per organizzare al meglio queste manifestazioni”. Durante la cerimonia è giunto anche un saluto della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.
L’occasione è stata anche utile per donare alle autorità presenti, tra le quali il senatore Antonio De Poli primo firmatario del nuovo disegno di legge riguardante l’organizzazione delle manifestazioni temporanee, i vini della Selezione di spumanti Filari di Bolle e rendere, appunto, note le date della 72ma edizione della Sagra. “Si svolgerà – ha annunciato il presidente della Pro Casarsa – dal 23 aprile al 4 maggio: 12 giorni di festa in cui non mancheranno approfondimenti culturali e sull’agricoltura, eventi sportivi e grandi occasioni di divertimento per tutte le età. In questi giorni ci riuniremo con il consiglio direttivo della Pro Loco per iniziare a definire il programma”.

La premiazione avvenuta al Senato.

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In copertina, gli spumanti protagonisti a Filari di Bolle.

Casarsa, oggi Roma premia la Sagra del Vino. E poi al lavoro!

La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, manifestazione di punta del Friuli Venezia Giulia in campo enogastronomico da oltre settant’anni, oggi a Roma sarà insignita del marchio nazionale “Sagra di qualità” assegnato dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Il presidente della Pro Loco, organizzatrice della festa primaverile, Antonio Tesolin, riceverà il prestigioso riconoscimento nel corso dell’annunciata cerimonia che si terrà in Senato. Con la rassegna di Casarsa, saranno premiate anche la Fiera regionale dei vini di Buttrio, la  Mostra regionale degli asparagi di Tavagnacco e la Sagra di Villanova di San Daniele.

Antonio Tesolin tra il sindaco Lavinia Clarotto e il presidente della Cantina di Casarsa Flavio Bellomo.


“Un’attestazione – ha commentato Tesolin non appena ricevuta la notizia – che ci onora anche perché siamo la prima realtà dell’ambito della provincia di Pordenone a riceverla: pure a livello nazionale viene riconosciuto il grande lavoro, ricco di passione, dei nostri volontari e l’opera sinergica con amministrazione comunale, cantina La Delizia, aziende, enti e associazioni locali che ogni anno permette di richiamare a Casarsa migliaia di visitatori. Un grazie di cuore a tutti per questo traguardo comune raggiunto”.
Il marchio identifica le manifestazioni che promuovono prodotti tipici storicamente legati al territorio, rappresentative della storia e della tradizione e che puntano alla promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali. L’Unpli lo ha assegnato al termine di un rigoroso iter documentale e di rigorose verifiche sul campo svoltesi nella scorsa edizione della Sagra del Vino, visitata dai delegati nazionali.
“Attraverso la sapiente valorizzazione dei prodotti tipici le sagre rappresentano anche una importante porta d’ingresso per scoprire i territori. In un momento in cui questo fenomeno è in costante crescita, il marchio “Sagra di qualità” punta a identificare e certificare quegli eventi che hanno uno stretto legame con i territori e le produzioni locali”, ha sottolineato Antonino La Spina, presidente dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia.
“La ‘Sagra di qualità’ evidenzia l’attenzione dell’Unpli anche nel settore enogastronomico che per il tramite dei prodotti locali spesso conduce al rilancio delle tradizioni locali” ha aggiunto Sebastiano Sechi responsabile del dipartimento “Sagra di qualità” delle Pro Loco d’Italia. “Dopo la consegna del marchio a Roma – ha concluso Tesolin – sarà tempo di mettersi all’opera per la prossima edizione della Sagra del Vino: ufficializzeremo le date e lavoreremo sul programma che come sempre valorizzerà al massimo i vini spumanti espressione del nostro territorio, le specialità gastronomiche tipiche, lo sport e la cultura con la memoria pasoliniana”.

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In copertina, la mostra degli spumanti vanto della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia.

 

LA RICETTA – Tagliolini al “San Daniele”

di Gi Elle

Tra le manifestazioni paesane che verranno premiate lunedì a Roma, con il prestigioso riconoscimento di “Sagra di qualitàistituito dalle Pro Loco d’Italia, c’è anche quella di Villanova di San Daniele, divenuta famosa per i suoi tagliolini al prosciutto crudo. Oggi, nell’ambito della consueta “Ricetta del sabato”, vi proponiamo questo piatto attraverso la gustosa preparazione di Giulia Godeassi (julietsbelly.com) pubblicata sul sito di Friuli Doc. Come sempre, gli ingredienti sono per quattro persone.

Tagliolini al “San Daniele”

Ingredienti:
250 g di tagliolini freschi all’uovo o tagliatelle
150 g di prosciutto di “San Daniele”
1 cucchiaio di burro
150 ml di panna fresca
2 cucchiai di semi di papavero
sale e pepe

Preparazione:
Tritate il prosciutto con un tritacarne o tagliatelo a dadini piccolissimi.
Portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete le tagliatelle o i tagliolini.
Nel frattempo, sciogliete il burro e rosolate il prosciutto.
Aggiungete la crema di latte e amalgamate bene. Tostate a parte i semi di papavero.
Scolate i tagliolini e fateli saltare nella salsa. Impiattate e decorate il piatto con i semi di papavero tostati.

Vino:
Un fresco Friulano (ex Tocai) della Doc Friuli Colli orientali.

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In copertina la gustosa ricetta di Giulia Godeassi e qui sopra il piatto della Pro Loco Vilegnove.