AGRIFLASH.FVG – E non solo

Il Ramandolo Docg a Torlano – Pasquetta, giornata conclusiva oggi per la sagra di Torlano, peraltro quella che maggiormente appartiene alla storia. Torlano, infatti, mantiene in vita una tradizione ormai secolare, in quanto la festa del Lunedì di Pasqua, quella della semplice merenda sui prati che tornano a rinverdirsi riempiendosi di fiori, nacque negli anni Venti del secolo scorso. Oltre a tante buone cose proposte dai chioschi, è annunciata la degustazione del dolce Ramandolo, il primo vino che nel Friuli Venezia Giulia è stato tutelato dalla denominazione di origine controllata e garantita, il massimo riconoscimento a difesa della qualità assegnato a una piccola area, “cru” per dirla con i francesi, situata ai piedi del monte Bernadia a cavallo dei territori di Nimis e Tarcento. Il marchio Docg nel 2021 ha compiuto vent’anni.

Marano, Picnic nella Riserva – Il Comune di Marano Lagunare ha organizzato un originale Picnic in Riserva, per oggi giorno di Pasquetta. Il programma è semplice, ma attraente e inizia alle 10.30 con la visita guidata della Riserva naturale Valle Canal Novo. Per il picnic, che seguirà alle 11, gli organizzatori hanno pensato a tutto, predisponendo due piacevoli menù tipici delle scampagnate pasquali: il primo con frittata e salsiccia di porro, asparagi al vapore e uova sode, sarde in saor, focaccia ripiena di San Daniele; il secondo (vegetariano) con frittata di erbe di campo, asparagi al vapore e uova sode, focaccia con Montasio e carciofi, torta salata con ricotta e pomodori secchi. Ci sarà pure la degustazione dei vini Ghenda, piccola realtà vitivinicola a conduzione familiare, confinante con l’Oasi naturalistica, che produce una serie di “Vini di Laguna profumati come la brezza che li avvolge… sapidi come l’acqua che li circonda”. Non mancherà, nel pomeriggio, l’incontro culturale con l’associazione Archeotipi.

Riecco i vini e spumanti di Casarsa – Tra pochi giorni al via a Casarsa della Delizia la 74ma edizione della Sagra del Vino, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. Sarà l’edizione della ripartenza dopo l’emergenza sanitaria con un programma che avrà per protagonista, ovviamente, il vino eccellenza del territorio, ma non solo. Si partirà venerdì prossimo, alle 18, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich con l’inaugurazione ufficiale e la premiazione dell’ottava edizione di “Filari di Bolle”, Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia, alla quale hanno partecipato oltre 80 vini. Come da tradizione, organizzazione della Sagra del Vino a opera della Pro Loco Casarsa della Delizia APS, Città di Casarsa della Delizia e La Delizia Viticoltori Friulani.

Venerdì il via ad Asparagus – Dopo due anni di black-out, finalmente si torna a parla di “Asparagus”, ricordando che l’edizione 2019, ultima ad andare in scena prima del Covid, aveva portato nei sette ristoranti protagonisti la bellezza di 1350 persone. E c’è tutta l’intenzione di ripetere e magari superare quel grande successo in questa nuova edizione, pronta a siglare la ripartenza dopo un biennio quanto mai complesso e ad animare per sette venerdì consecutivi, tra il 22 aprile e il 3 giugno, in altrettanti “top restaurants” della regione Friuli Venezia Giulia. “Asparagus 2022” è stato presentato da Alessandro Salvin o, meglio, il duca Alessandro I, leader del Ducato dei vini friulani che è l’ideatore e promotore, fin dal 1981, di questa manifestazione, sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Ed eccoli, i ristoratori in calendario: il 22 aprile Al Grop di Tavagnacco, il 29 aprile a La Dinette di Grado, il 6 maggio a Là di Moret di Udine, il 13 maggio alla Taverna di Colloredo di Monte Albano, il 20 maggio alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 maggio Da Nando a Mortegliano, infine il 3 giugno Da Toni a Gradiscutta di Varmo. Ogni menù sarà ovviamente abbinato «ai nostri meravigliosi vini friulani», ha chiosato Salvin, che ha anticipato l’intenzione, per l’edizione 2023, di ampliare la proposta di “Asparagus” a un territorio più ampio, coinvolgendo anche la montagna friulana.

Rotazioni e crisi ucraina – Il Ministero delle Politiche agricole, a seguito della richiesta presentata da Coldiretti, ha emanato una circolare relativa ai criteri nazionali in materia di rotazioni colturali a seguito della crisi ucraina. La richiesta nasce dall’esigenza di favorire la semina delle colture per le quali la guerra ha causato una carenza che rischia di trasformarsi, nei prossimi mesi, in una emergenza nazionale. L’obiettivo è quindi quello di sostenere la produzione nazionale biologica, nel rispetto delle regole europee specifiche per lo specifico settore. L’allarme per la scarsa disponibilità di mangime biologico è stato lanciato da Coldiretti Bio, associazione delle imprese biologiche e biodinamiche, che ha registrato un aumento generalizzato dei prezzi pari mediamente al 20-30% fino a picchi di oltre il 50%. Le materie prime proteiche da agricoltura biologica scarseggiano con conseguente riduzione del loro impiego nelle percentuali della quota di composizione della razione alimentare giornaliera, con rischio di abbassamento della qualità del prodotto. Pertanto, il Ministero ha accolto la richiesta presentata e ha stabilito che per la sola corrente campagna agraria sono da considerarsi conformi quelle rotazioni colturali che prevedono la semina di mais e girasole senza che siano rispettati i due cicli di colture principali di specie differenti, fatto salvo il pieno rispetto della normativa europea in materia di agricoltura biologica. Per quanto riguarda gli organismi di controllo, sono tenuti alla valutazione della conformità alla normativa europea della rotazione colturale adottata dall’azienda agricola biologica alla luce del piano di gestione agronomica e della fertilità adottato dalle aziende agricole biologiche.

Impennata dei prezzi alimentari – Con la guerra ed i rincari energetici in Ucraina le quotazioni delle materie prime alimentari a livello mondiale balzano del 12,6% in un solo mese facendo registrare l’incremento più elevato mai registrato prima da quanto sono iniziate le rilevazioni nel 1990. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti nell’evidenziare che nel mese di guerra a marzo si è impennato al valore di 159,3 punti l’indice dei prezzi Fao che comprende un paniere di cinque prodotti agricoli di base. A tirare la volata sono i prezzi internazionali di oli vegetali, cereali e carne che hanno fatto registrare il massimo di sempre ma in forte aumento sono anche zucchero e lattiero caseari. Nel dettaglio a marzo gli oli vegetali aumentano del 23,2%, i cereali del 17,1%, lo zucchero del 6,7%, la carne del 4,8% e i lattiero-caseari del 2,6% rispetto al mese di febbraio, sotto la spinta dei pesanti rincari dei costi di produzione favoriti dai prezzi dell’energia. Una situazione che nei Paesi più ricchi provoca inflazione, mancanza di alcuni prodotti e aumenta l’area dell’indigenza alimentare ma anche gravi carestie nei Paesi meno sviluppati come negli anni delle drammatiche rivolte del pane che hanno coinvolto molti Paesi a partire dal nord Africa come Tunisia, Algeria ed Egitto che peraltro è il maggior importatore mondiale di grano e dipende soprattutto da Russia e Ucraina. Ma in difficoltà anche Paesi come il Congo che importa da Mosca il 55% del suo grano e da Kiev un altro 15%.

Cresce l’export di prosciutti e speck – Crescono le esportazioni di prosciutti crudi, speck (+17,6%) e cotti (+23,9%), mentre crollano le vendite all’estero di carcasse e mezzene (-52%). In calo le spedizioni di cosce fresche e congelate (-19,2%). Nel 2021 rispetto al 2020 il totale delle cosce esportate ha segnato un incremento del 15,1%. Sono i dati che emergono dall’Osservatorio dell’Anas (Associazione nazionale allevatori suini) relativo agli scambi commerciali delle cosce suine in Italia nel 2021. Per quanto riguarda le importazioni l’aumento del totale delle cosce è del 18,5%, +20,3% per le cosce fresche e congelate e -11,4% per le carcasse e mezzene. Secondo il report la produzione nazionale si è attestata su 20,4 milioni di pezzi e, tenendo conto dell’ex-import, il numero delle cosce utilizzate nel nostro Paese è stimato in circa 70,6 milioni di pezzi, in aumento del 13,6% sul 2020.

Le proposte naturalistiche di Cornino – La Riserva naturale regionale del lago di Cornino è pronta a riaccogliere il pubblico, cui offrirà – dopo i due anni penalizzati dalle restrizioni conseguenti all’emergenza sanitaria – il programma più ricco di sempre, sia per numero di iniziative che per varietà della proposta, studiata per intercettare e soddisfare i gusti e le aspettative di una platea ampia e diversificata: tra le novità 2022 anche una sala dedicata al fiume Tagliamento. Il “cartellone” 2022, che si aprirà a inizio maggio per protrarsi fino a dicembre, è stato presentato ufficialmente, nel palazzo della Regione Fvg a Udine.  La Riserva conta l’unica colonia di grifoni sull’intera catena delle Alpi. Primo appuntamento domenica 8 maggio, giornata dedicata al “Pianeta acqua, tra storia e geologia”: un evento – nel solco della tradizione delle iniziative in Riserva – che permetterà di approfondire il tema delle risorse idriche del territorio, appunto dal maestoso Tagliamento al cristallino lago di Cornino. Conferenze, dibattiti ed escursioni guidate da esperti geologi consentiranno al pubblico di comprendere genesi e “assetto” di uno splendido comprensorio, sempre più proiettato verso lo sviluppo eco-turistico ma anche costretto ad affrontare le problematiche legate allo sghiaiamento.

 

A Casarsa riecco la storica Sagra del vino dal 22 aprile: il via con “Filari di Bolle”

Conto alla rovescia ormai iniziato: tra una settimana al via a Casarsa della Delizia la 74ma edizione della Sagra del Vino, in programma dal 22 aprile al 2 maggio. Sarà l’edizione della ripartenza dopo l’emergenza sanitaria con un programma pensato all’insegna dei sorrisi e della serenità e avrà per protagonista, ovviamente, il vino eccellenza del territorio, ma non solo: in calendario tanti appuntamenti per tutti i gusti e le età, con al centro anche il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini che durante i festeggiamenti verrà ricordato, assieme a tutto quello che – dall’enogastronomia con i chioschi al luna park, dalla musica al teatro di strada, dai mercatini all’area espositiva fino allo sport – rende unica la Sagra del Vino.
Si partirà venerdì 22 aprile, alle 18, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich con l’inaugurazione ufficiale e la premiazione dell’ottava edizione di Filari di Bolle, Selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia, alla quale hanno partecipato oltre 80 vini. Come da tradizione, organizzazione della Sagra del Vino a opera della Pro Loco Casarsa della Delizia APS, Città di Casarsa della Delizia e La Delizia Viticoltori Friulani. Il programma, con una sessantina di appuntamenti, sarà online sul sito procasarsa.org e sui social della Pro Casarsa dalla sera di giovedì 14 aprile.
«Il mondo riparte dopo l’emergenza sanitaria e con esso la Sagra del Vino – affermano Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, e Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia, e Flavio Bellomo, presidente de La Delizia -: due anni fa eravamo ad annunciarne l’annullamento a pochi giorni dall’inizio e ora, invece, siamo pronti a sollevare i calici per brindare alla ripartenza. Grazie ai tanti volontari che saranno i protagonisti di questa Sagra avremo 11 giorni di festa da vivere insieme, riscoprendo il piacere di condividere le cose semplici le quali, dopo le prove affrontate in questi ultimi mesi, abbiamo capito essere le più sincere».
La Sagra gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo Fvg – Strada vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e dei main sponsor Coop Casarsa e Friulovest Banca. In collaborazione con Associazione nazionale Città del Vino, Camera di commercio Pordenone-Udine, Comitato del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. La manifestazione gode del marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli nazionale, del marchio Ecofesta per l’attenzione alla sostenibilità.

La marcia tra i vigneti.

DUINO AURISINA – C’è una novità tricolore: anche la Sagra del Vino e Filari di Bolle fanno parte del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Il borgo vicino a Trieste sarà la “capitale” dell’Associazione nazionale Città del Vino, di cui anche la Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa fanno parte. Nella cerimonia inaugurale della Sagra del Vino il 22 aprile sarà ospite l’amministrazione comunale di Duino Aurisina con il sindaco Daniela Ballotta e il vicesindaco Massimo Romita e si potrà brindare anche con i vini del Carso.

LE VECCHIE GLORIE – Le Vecchie Glorie – associazione di Casarsa della Delizia che in oltre mezzo secolo (compie infatti 54 anni) ha saputo unire amore per il calcio e lo sport a ogni età a un’intensa attività sociale e di aggregazione – hanno ripreso la propria attività con l’assemblea dei soci, in vista di un 2022 all’insegna della ripartenza con diversi progetti, a cominciare da quello storico del chiosco alla Sagra del Vino, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia. Rispettando tutti i distanziamenti e le indicazioni contro il contagio, l’assemblea si è tenuta nella sala grande dell’hotel Al Posta, con la presenza di un’ottantina di soci.
«Neanche nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria – ha detto il presidente Antonino Giordano, ringraziando tutti i soci – non abbiamo mai perso, io credo, la forza, la fiducia e soprattutto la speranza di poter sconfiggere l’invisibile nemico ed oggi, più che mai, possiamo moderatamente ritenere che la situazione stia decisamente migliorando. Siamo pronti a riprendere le partite del torneo regionale tra squadre di Vecchie glorie come anche le nostre attività ricreative, così pure le gite e i viaggi culturali. Lo scorso anno abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta della Pro Loco di Casarsa della Delizia per una versione estiva della Sagra del Vino, nel cui programma abbiamo inserito un intero weekend tra il 23 e 25 luglio dedicato alla rievocazione della trebbiatura, concerto dei Gimmy e Ricordi e altri momenti aggregativi. In quella occasione abbiamo ripreso mano con le attività enogastronomiche nel centro parrocchiale e ora, in vista del ritorno della Sagra a date primaverili, stiamo lavorando per riaprire il nostro chiosco nel tradizionale luogo di piazza Italia-via XXIV maggio ospiti della famiglia Furlanetto”. Il chiosco è un elemento fondamentale per l’autofinanziamento del sodalizio grazie, ha aggiunto il presidente, “al lavoro volontario di tante persone, che rappresentano il valore umano e sociale della nostra associazione».
Approvato il rendiconto economico, l’assemblea ha riconfermato per acclamazione i cinque consiglieri in scadenza per fine mandato (Osvaldo Castellarin, Gianni Colussi, Orlando Della Negra, Antonino Giordano, Remigio Quattrin). All’incontro sono intervenuti anche gli assessori Claudia Tomba (Politiche sociali) e Fabio Cristante (Politiche culturali e del territorio), Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa della Delizia ed Ermes Spagnol in rappresentanza della Sas Casarsa.

L’assemblea Vecchie Glorie.

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In copertina, spumanti al concorso “Filari di Bolle”: il via alla Sagra del vino di Casarsa all’insegna delle migliori bollicine Fvg.

 

“Filari di Bolle”, grande ritorno a Casarsa. Con il debutto del Prosecco Doc Rosè

Debuttano i Prosecco Doc Rosè al concorso “Filari di Bolle” di Casarsa della Delizia, manifestazione enologica sempre di maggior successo e che, con la fine dell’emergenza sanitaria, sicuramente riprenderà quota tornando ai livelli pre-Covid. Sono oltre 80, infatti, i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla ottava edizione della Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Comune e Associazione Italiana Sommelier Fvg, in collaborazione con il Consorzio delle Doc Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e collaborazione anche di Città del Vino, Assoenologi Fvg, Onav, PromoturismoFvg e Strada del vino e dei sapori Friuli Venezia Giulia.


Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima. I vincitori saranno poi svelati durante la cerimonia inaugurale della Sagra del Vino, in programma a Casarsa dal 22 aprile al 2 maggio prossimi: dopo uno stop di due anni, a causa della pandemia, la grande manifestazione enogastronomica torna così nelle sue consuete date primaverili.
La Selezione decreta ogni anno le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare.
Novità quest’anno per quanto riguarda le categorie principali in gara. Alle quattro categorie delle precedenti edizioni, ovvero Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale (che da quest’anno sarà dedicata alla Ribolla gialla), Metodo Charmat e Metodo Classico, si aggiunge la categoria dedicata al Prosecco Doc Rosè, la grande novità della spumantistica regionale che sta riscuotendo grande successo tra i wine lover.
Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti a partire da quello per l’etichetta che comunica meglio il prodotto.
La giuria era composta da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Renzo Zorzi, Gianni Ottogalli, Maria Teresa Gasparet, Stefano Trinco, Vladimiro Tulisso e Sergio Schinella. A presiederla il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia Renzo Zorzi, che è intervenuto assieme al sindaco Lavinia Clarotto e al presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin.

«Stiamo ripartendo ed è un’emozione forte – ha detto Tesolin -: non è facile ma ci stiamo impegnando, in vista del 22 aprile quando non solo inaugureremo la Sagra ma anche sveleremo gli spumanti selezionati di Filari di Bolle. Una ripartenza per un nuovo modello di festa paesana, con al nostro fianco Comune, Cantina La Delizia, Coop Casarsa e tante associazioni con i loro volontari». «Dopo due anni di sosta con la Sagra del Vino possiamo finalmente ripartire – gli ha fatto eco Lavinia Clarotto a nome della civica amministrazione -. Sarà un momento di gioia che potrà aiutarci anche a superare i tempi difficili che siamo vivendo. “Filari di Bolle” valorizza un’eccellenza non solo del territorio casarsese ma dell’intero vigneto Friuli Venezia Giulia, in sinergia con le altre Città del Vino regionali».
Infatti, sia la Sagra del Vino che “Filari di Bolle” quest’anno sono inseriti nel programma di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, ovvero il programma che dal borgo giuliano, capitale nazionale dell’enoturismo delle Città del Vino da qui a novembre, si allarga a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
«Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia proseguono il loro cammino di crescita – ha concluso Zorzi -, con un miglioramento continuo che abbiamo potuto notare in tutte queste edizioni di “Filari di Bolle”. Il Prosecco Doc Rosè si sta ritagliando uno spazio commerciale molto significativo e quindi abbiamo voluto allargare con un ulteriore premio le nostre categorie. Malgrado la pandemia e la situazione internazionale attuale, il comparto delle bollicine del Friuli Venezia Giulia al momento sta mantenendo i suoi numeri».

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria di ieri a Casarsa.

 

A Casarsa ormai è conto alla rovescia per la Sagra del vino al via il 22 aprile

A Casarsa della Delizia è ormai cominciato il conto alla rovescia per la sua storica Sagra del Vino. Prosegue, infatti, a pieno ritmo per il ritorno della rinomata rassegna enologica: la Pro Loco ha annunciato le date della grande manifestazione di primavera, che inviterà dal 22 aprile al 2 maggio. Dopo l’edizione 2020, cancellata all’ultimo momento per l’emergenza sanitaria, e quella 2021 spostata eccezionalmente in estate e con un programma diffuso tra giugno e settembre, si torna così alla tradizionale collocazione con il programma che abbraccia il 25 aprile e il 1° maggio. E si punta a far tornare i chioschi enogastronomici, gestiti dalle associazioni locali che tramite essi autofinanziano le proprie attività a favore della comunità, nonché le attrazioni del Luna park.

Antonio Tesolin, Pro Casarsa.


«Stiamo lavorando per questo – spiega il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -: certo, sarà un’edizione diversa nelle dimensioni rispetto a quelle precedenti la pandemia, ma vorremmo fosse l’edizione della ripartenza con la conferma degli elementi caratterizzanti della nostra Sagra del Vino. Lavoreremo in queste settimane per poter riproporre il mangiare e bere di qualità dei chioschi, le attrazioni del Luna park, la selezione dei migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia Filari di Bolle, i momenti sportivi, i mercatini, le occasioni di aggregazione. L’area dei festeggiamenti sarà più incentrata, rispetto al passato, sulla zona via Risorgimento- via Menotti – via Segluzza – via Valvasone e centro parrocchiale: sarà quindi una Sagra più concentrata negli spazi, ma sempre di festa per la comunità e i visitatori da fuori Comune».
Già incontrate le associazioni locali che si occuperanno dei chioschi (Sas Casarsa, Vecchie glorie, Libertas, Polisportiva, diSegno, Lenza Delizia più la Corale Casarsese che non lo proporrà più ma rimane un sodalizio storico vicino alla Sagra), ora spazio alla definizione del programma. “Ci stiamo lavorando – conclude Tesolin – confrontandoci con l’amministrazione comunale e la Cantina La Delizia. Teniamo controllata anche la situazione sanitaria, in modo da rimanere aggiornati sulle disposizioni e confidando, con la riduzione di esse, che nella tarda primavera si possa tornare a una nuova normalità. Dopo due anni che ci hanno messo alla prova tutti, spero che si capisca quanto sia fondamentale per il nostro Paese”.

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In copertina, un sommelier in servizio alla mostra degli spumanti a Casarsa.

Casarsa lavora per i vini di primavera e per la grande mostra degli spumanti

Si lavora per la “ripartenza” della storica Sagra del Vino nel consueto periodo primaverile: dopo la fortunata edizione estiva del 2021, la Pro Loco Casarsa della Delizia Aps sta iniziando a ragionare attorno al ritorno della grande manifestazione al suo consueto periodo. Per questo sono state incontrate le associazioni locali che gestiscono i chioschi enogastronomici e con le quali in questi anni c’è sempre stato un proficuo rapporto di collaborazione. Presenti la Sas Casarsa con il suo presidente Claudio Colussi, le Vecchie glorie col presidente Antonino Giordano, la Libertas con il presidente Adolfo Molinari, la Polisportiva con il referente Ilario Lombardi, il diSegno con Stefania Pilosio, mentre si sono collegati online l’associazione Lenza Delizia e la Corale Casarsese (la quale non gestirà più il suo tradizionale chiosco, ma rimarrà una delle colonne storiche della manifestazione).

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)


«Un incontro ricco di spunti – spiega il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin – in cui abbiamo iniziato a ragionare su come potrebbe essere la Sagra del Vino 2022 anche alla luce di quanto siamo riusciti a realizzare la scorsa estate, mettendo alla prova un sistema di gestione di accesso all’area festeggiamenti e della zona chiosco che ci ha lasciato diversi elementi su cui riflettere. L’edizione estiva è stata positiva e ora adesso avvieremo il ragionamento con amministrazione comunale e la Cantina La Delizia per definire al meglio la cornice per il ritorno alla cadenza primaverile. Noi alla Pro Loco ci crediamo, lo stesso le associazioni locali che hanno espresso la forte volontà di esserci nell’edizione 2022. La grande festa di primavera è molto amata e ne è riprova il fatto che in questi giorni stiamo ricevendo molte telefonate ed e-mail di attività economiche che vogliono conoscerne le date, non appena saranno definite, per essere presenti».
Un’edizione quella del 2022 che, oltre all’aspetto enogastronomico, sicuramente dedicherà parte del programma a Pier Paolo Pasolini a cento anni dalla sua nascita, nonché punta a prevedere momenti di socialità per tutte le fasce di età nonché eventi musicali e sportivi. «Aspettiamo di capire – conclude Tesolin – come evolverà il quadro sanitario nelle prossime settimane, ma non stiamo lasciando passare il tempo senza le prime programmazioni. D’altronde, la Sagra del Vino e la collegata selezione di spumanti regionali Filari di Bolle sono apprezzati in Friuli Venezia Giulia e non solo, visto che fanno parte del programma della candidatura che ha visto il Comune di Duino Aurisina vincere quale capitale italiana delle Città del Vino per il 2022. Inoltre, la manifestazione ha ricevuto anche il marchio di Sagra di Qualità da parte dell’Unione nazionale Pro Loco, proprio per il suo impegno storico nella valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche».

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In copertina e qui sopra due immagini della mostra degli spumanti.

Filari di Bolle, 80 spumanti Fvg in gara per la settima rassegna di Casarsa

Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla settima edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima.
Infatti, la Selezione punta a decretare le migliori “bollicine” Fvg con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. I vini partecipanti sono stati suddivisi nelle 4 categorie Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico. Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti per particolari produzioni, a partire dalla novità di questi mesi nel panorama vinicolo, ovvero il Prosecco Doc Rosè.

«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia – ha affermato il sindaco Lavinia Clarotto, portando il saluto di tutti gli organizzatori -. Il vino spumante è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre bollicine sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».
La giuria era composto da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Pier Dal Mas, Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak. «Siamo soddisfatti dei vini assaggiati – ha commentato Pier Dal Mas, referente per la provincia di Pordenone dell’Ais, Associazione italiana sommelier -: edizione dopo edizione, c’è un innalzamento qualitativo. Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia piacciono perché portano allegria e convivialità del bere senza rinunciare alla qualità, sono versatili sia per palati giovani che per quelli più maturi. Il Prosecco Doc Rosè? Interessante, elegante e pulito: farà strada».

La Pro Casarsa della Delizia, guidata dal presidente Antonio Tesolin, ha voluto donare a tutti i giurati delle pubblicazioni su storia e territorio di Casarsa. I vincitori saranno proclamati il 5 agosto, in una cerimonia su invito nel palazzo municipale. Gli spumanti selezionati saranno poi grandi protagonisti in occasione della tappa casarsese di Calici di Stelle delle Città del Vino, il 10 agosto con il concerto Note sotto le stelle nell’Arena estiva dell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Il tutto all’interno del programma della Sagra del Vino, che quest’anno in via eccezionale è organizzata in versione estiva.

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria.

A Casarsa si rivivono gli antichi “riti” della mietitura e della trebbiatura

Come avvenivano, una volta, la mietitura del frumento e la sua trebbiatura? Lo si potrà rivedere in questi giorni a Casarsa della Delizia. Infatti, dopo l’avvio positivo, prosegue la Sagra del Vino in versione estiva con un intero fine settimana, da oggi al 25 luglio, dedicato appunto alle antiche tradizioni. Clou della proposta la rievocazione della trebbiatura con macchinari d’epoca. Il tutto al Centro comunitario parrocchiale che la scorsa settimana, con il weekend del Sacro cuore Summer fest dedicato alla locale scuola materna, ha visto rivivere anche l’aspetto enogastronomico con i tradizionali chioschi della Sagra grazie all’inaugurazione della nuova cucina della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario gestita dall’associazione Il Disegno, che verrà messa a disposizione di tutte le associazioni per la realizzazione dei loro eventi durante l’estate. Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Lavinia Clarotto e il parroco don Lorenzo Camporese, il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e le presidenti de Il Disegno Stefania Pillosio e della scuola materna Sacro Cuore Rachele Francescutti. “Possiamo proprio dire che tra proposte enogastronomiche e musica – ha commentato Tesolin – abbiamo davvero rivissuto, dopo due anni, il profumo e il sapore della nostra Sagra del Vino. E siamo pronti a replicare con gli amici dell’associazione delle Vecchie glorie che cureranno il chiosco durante il fine settimana delle antiche tradizioni. Ringraziamo loro e la famiglia Giordano, che mette a disposizioni i macchinari della trebbiatura, per la collaborazione e invitiamo tutti a provare questo tuffo nel passato”.

La vecchia trebbiatrice.

Come detto, il weekend dedicato alle antiche tradizioni prenderà il via al centro comunitario parrocchiale dietro la chiesa oggi, alle ore 19, quando ci sarà l’apertura del chiosco enogastronomico gestito dalle Vecchie Glorie. Durante la serata, aperitivo e intrattenimento con vocalist. A seguire, si potranno ammirare i maggiolini Volkswagen storici e l’esibizione di esperti di cocktail acrobatici. Infine, comincerà l’allestimento per la dimostrazione dell’antica trebbiatura nel campo sportivo con i macchinari messi a disposizione da Paolo Giordano e dalla sua famiglia.
I festeggiamenti proseguiranno domani 24 luglio. Durante la giornata verrà completato l’allestimento delle attrezzature agricole antiche e alle 19.15 si potrà assistere all’accensione che farà tornare indietro nel tempo. Si tratta di una trebbiatrice risalente agli anni ’40 del secolo scorso restaurata ed alimentata da un trattore Landini a testa calda del 1935. Dalle 19 il chiosco enogastronomico sarà aperto con serata paella su prenotazione (telefonando ai numeri 349.1015329 – 347.0682226). Grande festa che proseguirà poi con il concerto alle ore 21 di Gimmy e i Ricordi.

I festeggiamenti continueranno domenica 25 luglio. Alle ore 10 l’apertura del chiosco enogastronomico e il ritrovo del Vespa Raduno con giro panoramico per le vie di Casarsa, San Giovanni, Valvasone Arzene, San Martino, Rauscedo e Castions. Si tratta di un appuntamento aperto a tutti gli amatori delle storiche 2 ruote in collaborazione con il Vespa club di Fiume Veneto e con il Moto club di San Giovanni di Casarsa. Compreso nel giro turistico anche un rinfresco offerto presso Casato Bertoia di San Lorenzo di Arzene e pastasciutta al rientro per tutti i partecipanti. Alle ore 11, accensione dell’antico trattore e inizio dimostrazione trebbiatura fino alle ore 13. La dimostrazione degli antichi macchinari agricoli verrà riproposta anche alle ore 19. Chiosco enogastronomico aperto dalle ore 19 e alle 21 Emfaber in concerto, con le indimenticabili canzoni di Fabrizio De André. Gran finale alle 21.30 con l’estrazione dei premi della lotteria Vecchie Glorie alla presenza di un arbitro di Serie A. Durante la giornata, sarà possibile visitare anche la mostra scambio auto, moto e biciclette d’epoca.
Ingresso libero nel rispetto delle norme anti Covid-19. Per informazioni Segreteria Pro Casarsa della Delizia cell. +39 338 7874972 segreteria@procasarsa.org www.procasarsa.org

L’inaugurazione della cucina.

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In copertina, una macchina per la mietitura del grano di tanti anni fa.

Casarsa, la Sagra del vino ritornerà ma in luglio e durerà tutta l’estate

Casarsa della Delizia non rinuncia alla sua amata Sagra del Vino, giunta alla 73ma edizione, e visto il perdurare dell’emergenza Coronavirus, la sposta nel periodo estivo organizzandola in modalità diffusa da luglio a settembre, con un programma rinnovato ma sempre attento alla valorizzazione delle eccellenze locali e al rispetto delle misure sanitarie. Il gruppo degli organizzatori – composto da Pro Loco e Città di Casarsa, e Viticoltori Friulani La Delizia -, assieme agli altri partner a partire dalla Coop Casarsa, ha iniziato a ragionare, in una serie di riunioni online, su un programma condiviso con le associazioni comunali (Associazione Il Disegno, Corale Casarsese, Lenza Delizia, Polisportiva Basket Casarsa, Arcieri della Fenice, Associazione Cinofila, Gruppo Ciclistico Casarsa, Sas Casarsa, Libertas Casarsa, Vecchie Glorie, Scuola Materna Sacro Cuore) e agli operatori economici (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, attività di commercio al dettaglio e l’Ascom – Confcommercio), trovando in esse come nel parroco don Lorenzo Camporese disponibilità nell’organizzazione. Ora partiranno dei tavoli tematici per definire il programma.

Lavinia Clarotto, Tesolin e Bellomo.

“Da parte di tutti – commentano il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, il sindaco Lavinia Clarotto e il presidente de La Delizia Flavio Bellomo – c’è la consapevolezza che alla Sagra non si può rinunciare per due anni di fila, vista la sua importanza per tutto il tessuto socio-economico della nostra comunità. Nel 2020 durante il consueto periodo di svolgimento tra fine aprile e inizio maggio si era in pieno lockdown e la scelta è stata obbligata. Poi in estate, con la situazione sanitaria in miglioramento, eravamo riusciti a organizzare comunque la Selezione di spumanti regionali Filari di Bolle nel contesto dell’antico frutteto del Palazzo comunale Burovich de Zmajevich, esperienza di arena estiva con molti eventi che è stata positiva e dalla quale ripartiremo per definire il programma 2021. A ottobre, con la situazione sanitaria che ancora doveva aggravarsi, avevamo ipotizzato di tornare alle date primaverili, ma l’epidemia ci impone ora risposte innovative, con la speranza nel 2022 di tornare a una rinnovata normalità avendo nuovamente assieme a noi anche i gestori del Luna Park, gli espositori, gli ambulanti, artigiani e hobbisti, ai quali va la nostra vicinanza per le difficoltà che stanno vivendo come comparto”.
L’idea è quella di organizzare una serie di eventi all’interno di un programma diffuso che da inizio luglio arriverà fino alla festa patronale di Santa Croce a settembre, utilizzando vari luoghi come il citato antico frutteto e il giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich, assieme ad altri nuovi come lo spazio del Centro comunitario, grazie alla disponibilità della Parrocchia di Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, dove ha sede l’associazione Il Disegno che ha allestito una nuovissima cucina per attività enogastronomiche. In questo spazio, dotato di campi da basket e da calcio, area verde per attività ludiche per bambini e famiglie, potrebbe essere installato un tendone o una copertura per le attività enogastronomiche. Da non dimenticare l’ambito di piazza Italia – via XXIV Maggio per altre tipologie di attività di intrattenimento coinvolgendo il commercio locale.

“Eventi culturali, musicali, d’intrattenimento, enogastronomici e sportivi – sottolineano Tesolin, Clarotto e Bellomo – sempre organizzati nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia, che sono fondamentali, confidando in una situazione sanitaria in miglioramento anche per effetto del piano vaccinale. Tanti eventi da programmare nei fine settimana, per un’edizione speciale della Sagra del Vino che regali alla cittadinanza e ai visitatori attimi di svago e serenità dopo un periodo che ci ha messo tutti alla prova”.
Già ripetibili, utilizzando l’esperienza dello scorso anno, la cerimonia di premiazione di Filari di Bolle a inizio agosto, l’arena estiva all’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich e la festa patronale di Santa Croce il 14 settembre, la quale diventerà l’occasione per un fine settimana tutto dedicato alla vendemmia. Grazie alle varie collaborazioni e al lavoro di squadra che si sta definendo, si aggiungeranno pure dei momenti per rivivere le lavorazioni tradizionali della trebbiatura con l’utilizzo di attrezzature d’epoca restaurate e messe in funzione da un gruppo di appassionati casarsesi, eventi culturali e turistici quali la giornata “Casarsa e i suoi gioielli: luoghi da scoprire”, con la valorizzazione degli itinerari pasoliniani assieme al Centro studi Pier Paolo Pasolini, la pedalata Pasoliniana, nonché quattro importanti anniversari: i 90 anni dei Viticoltori Friulani La Delizia, i 40 anni della Pro Loco, i 40 anni della Libertas Casarsa e i 30 dell’associazione culturale Forum Democratico. Verso la fine della primavera il programma sarà ufficializzato.
Per quanto riguarda le attività sportive tradizionali, si lavorerà per organizzare tornei di calcetto, basket, dimostrazioni di tiro con l’arco e di educazione cinofila e agility dog e l’appuntamento con il Running tra le vigne – Trofeo Jadér, manifestazione podistica riservata ad atleti agonistici da tenersi nel mese di settembre e il Giro Cicloturistico organizzato dal Gruppo Ciclistico Casarsese, programmato per il mese di ottobre.

Running tra i vigneti di Casarsa.

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In copertina, spumanti protagonisti alla Sagra del vino: tornerà l’affermato concorso Filari di Bolle.

Sapori Pro Loco invita al 2021, per ora online i ricordi più belli

di Gi Elle

Cari buongustai, dovete purtroppo pazientare un anno e per ora accontentarvi soltanto di quanto potrete vedere online. Sapori Pro Loco 2020, la manifestazione dedicata alle tipicità del Friuli Venezia Giulia organizzata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, a Villa Manin di Passariano, ha scelto infatti di diventare “virtuale” e dà appuntamento a tutti i suoi fan sulla sua pagina Facebook ufficiale: qui saranno pubblicati video e fotografie delle più belle edizioni del passato. Originariamente, la 19ma edizione era prevista nei due weekend dal 16 al 17 maggio e dal 22 al 24, ma Sapori Pro Loco è stata rimandata al 2021 a causa dell’emergenza Covid-19. Però non rinuncia ad intrattenere i suoi tantissimi visitatori che ogni anno raggiungono Villa Manin per assaporare i gusti tipo del Friuli Venezia Giulia con oltre 100 specialità enogastronomiche preparate con passione da oltre 30 Pro Loco della nostra terra. Un’iniziativa simile è stata fatta nella vicina Casarsa della Delizia per la sua storica Sagra del Vino. Ed è stato un grande successo, per cui anche questa proposta sarà sicuramente apprezzata dagli affezionati sostenitori che – a parte la scorsa edizione, martellata pesantemente dal maltempo – ogni anno affollavano il prato antistante la residenza dogale.

“In attesa dell’edizione 2021 – fa sapere Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco – faremo un viaggio tra i ricordi: vogliamo ricordare, attraverso le immagini e i volti delle edizioni passate, tutto l’affetto che in questi anni di Sapori Pro Loco la gente, i volontari, le istituzioni e gli sponsor ci hanno dimostrato. Vi invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook, a condividere i vostri ricordi, ad inviarci le vostre fotografie perché sappiamo che per molti di voi Sapori Pro Loco era un appuntamento imperdibile, un’occasione per incontrare gli amici e scoprire attraverso i tantissimi piatti proposti dalle nostre Pro Loco del nostro amato Friuli Venezia Giulia. Per questo – ha specificato – rivivremo la manifestazione attraverso i ricordi più belli e divertenti, in attesa di rivederci di persona il più presto possibile”.
Oltre alle delizie enogastronomiche, lungo le giornate di Sapori Pro Loco si potevano ammirare mostre d’arte, partecipare a laboratori per bambini, assistere a showcooking con chef famosi o partecipare ad incontri letterari, partecipare a camminate nella natura, concerti e spettacoli dal vivo, come quelli folcloristici. Immancabili, poi, i fuochi d’artificio che, a conclusione della manifestazione, illuminavano la suggestiva cornice della dimora di campagna dell’ultimo Doge di Venezia.

“Ringraziamo tutti i volontari, gli sponsor e le istituzioni – ha concluso Pezzarini – che ogni anno ci sostengono e credono in questa manifestazione che promuove le tipicità enogastronomiche d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, insieme alla grande opera a favore delle comunità da parte delle sue Pro Loco. Il nostro quest’anno sarà un appuntamento virtuale ma che ci permetterà di accorciare le distanze, seppur divisi e sentirci tutti una grande comunità”.

“Sapori Pro Loco”  a Villa Manin in una bella immagine di Diego Petrussi.

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In copertina, il logo dell’affermata manifestazione enogastronomica.

La Sagra del Vino di Casarsa piace anche se non c’è

di Gi Elle

La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia è così rinomata che piace anche quando non c’è. Come è noto, a causa del Coronavirus è stata stoppata come tutte le manifestazioni enologiche, ma al suo posto la Pro Loco ha “messo in onda” sul suo canale social tante bellissime immagini delle passate edizioni. Il successo è stato strabiliante, superiore a ogni più rosea previsione o auspicio: più di centomila clic. E questo inviterà di certo a fare ancora meglio per il 2021, quando la rassegna tornerà regolarmente in pista nel suo tradizionale periodo.

Bilancio più che positivo, dunque, per l’edizione virtuale della Sagra del Vino 2020 che si è conclusa con la diretta disco del dj Sal e i mitici fuochi d’artificio (sempre soltanto sul web). La kermesse in modalità online è stata ideata dalla Pro Casarsa (membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) per colmare il vuoto causato dall’annullamento della storica manifestazione che, originariamente, si sarebbe dovuta svolgere dal 23 aprile al 4 maggio e che è stata appunto rimandata al prossimo anno, sempre assieme al Comune e alla cantina Viticoltori Friulani La Delizia, a causa dell’emergenza Covid-19. E così, per tutto il periodo in cui l’evento si sarebbe svolto, sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione sono state pubblicate ogni giorno delle foto storiche riguardanti le edizioni passate, “scatti” che, come si diceva, hanno raggiunto, sommando i risultati dei vari post pubblicati, oltre 100 mila persone in totale sul social network. Una sorta di foto-racconto che è stato accolto con grande interesse ed emozione dal pubblico di Facebook, che ha dimostrato il suo gradimento non solo attraverso i “like” che hanno accompagnato tutte le foto pubblicate, ma anche le condivisioni, i commenti con i ricordi personali e lo scambio di altre immagini.

La Sagra premiata a Roma.

“È stato un modo per tenere vivo il ricordo di quello che per tutti i casarsesi è uno dei periodi più belli dell’anno – ha commentato il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin – con i tanti volontari al lavoro, le associazioni impegnate nei chioschi enogastronomici, i colori del luna park, il buon vino, gli eventi culturali, la musica e le vie del paese affollate e festose. È stato bello – ha aggiunto – ripercorrere le tappe di questi 72 anni di Sagra del Vino e darsi appuntamento al 2021 per la Sagra vera, salutando questa edizione con due appuntamenti conclusivi che sono stati molto apprezzati: l’aperitivo musicale, con l’atmosfera della Sagra ricreata per l’occasione, gentilmente offerto dal dj Matteo Sal Colussi con una grande carica di energia e i fuochi d’artificio virtuali. Ringraziamo i tanti – ha concluso Tesolin – che hanno creduto e credono nella Sagra del Vino di Casarsa. Un grazie speciale a tutti coloro che hanno collaborato nei mesi scorsi alla preparazione dell’evento che poi è stato annullato con responsabilità civile. In particolare, ringraziamo i volontari della Pro Loco con la sua segreteria, i gruppi di lavoro, tutto il personale impiegatizio, tutti i tecnici, tutte le attività economiche con cui abbiamo collaborato nei mesi scorsi, tutti i soggetti che ci credono e ci sostengono, gli sponsor, l’amministrazione comunale, tutte le attività della ristorazione, tutte le nostre associazioni casarsesi e i gestori del luna park. Noi ci abbiamo creduto, ci crediamo e ci crederemo nella Sagra del Vino anche per l’anno che verrà: arrivederci alla 73a edizione”.

In marcia tra i vigneti.

Nella galleria virtuale di Facebook, le foto che più hanno toccato il cuore e fatto volare i Like sono state alcune immagini delle edizioni più datate della Sagra del Vino, come quella del 1958 che ritrae il concorso dei Piccoli cantori tratta dall’archivio di Elio e Stefano Ciol oppure le immagini dei vip dell’epoca alla Sagra del Vino. Tra le più amate, l’immagine di Caterina Caselli in uno scatto dall’archivio di Agostino Colussi e comparsa sul libro “50 anni di Sagra, mezzo secolo di storia” a cura di Ester Pilosio e Giovanni Castellarin. Ma non è mancata la nostalgia per alcuni eventi più recenti, come il mitico concerto di Doro Gjat al Bar agli Amici nel 2016, la sfida amichevole di calcio tra Pro Casarsa e i gestori del luna park del 2013, il video dei runner lungo il tragitto della gara “Running tra le Vigne Trofeo Jadèr” nel 2019 oppure l’incontro con il primo vincitore di Masterchef Italia Spyros Theoderidis, intervistato da Valentina Gasparet nel 2012. E poi, molti hanno ricordato il concerto con la grande Antonella Ruggiero alla Sagra del Vino 2010 e i gemellaggi con le città del vino come quello con Matelica nel 2017 quando la Sagra divenne anche l’occasione per raccogliere fondi per la ricostruzione post-terremoto della località marchigiana. Perchè la Sagra del Vino è tutto questo: solidarietà, amicizia, festa, cultura, buon vino, enogastronomia e tutta la comunità di Casarsa si è unità sotto l’hashtag #iostoconlasagra in attesa di tornare a festeggiare per le vie del paese nell’edizione 2021.

Ruggero dei Timidi riempie piazza Italia alla Sagra del Vino 2015.

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In copertina, spumanti protagonisti nel 2019 a “Filari di Bolle”.