“Mangiare con gli occhi”, oggi a Sacile una conversazione foto-gastronomica (ma anche con un po’ di teatro)

Prosegue con successo a Sacile il percorso divulgativo del progetto “Retro…Scenario 2025 Oltre l’immaginario: il mondo in scena fra teatro e fotografia”, promosso dal Piccolo Teatro Città di Sacile negli spazi di Palazzo Ragazzoni, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Sacile per la Settimana della Cultura. Per gli ultimi due eventi in calendario, il focus del progetto sposa anche gli aspetti legati all’arte culinaria, grazie al segmento “A Tavola con…”, realizzato in collaborazione con PordenonewithLove e con la Delegazione di Pordenone dell’Accademia Italiana della Cucina.


Oggi, alle 18, nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, il nuovo incontro avrà per titolo “Mangiare con gli occhi, recitare con gusto”, mettendo insieme una conversazione foto-gastronomica con una breve pièce teatrale, entrambe incentrate sul tema del “gusto”, declinato in arte visiva e performativa. L’artista ospite sarà Roberto Pastrovicchio, fotografo triestino specialista della “Food Photography”. Un genere che non è solo documentazione, ma una vera e propria arte che trasforma il cibo in emozione visiva. Ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente possiede una sua anima, e il compito del fotografo è esaltarne la bellezza. Si potrà quindi a apprezzare come questo genere fotografico non si limiti a catturare un piatto, ma sappia esprimere la qualità delle materie prime, la cura degli chef e il fascino di un universo fatto di sapori, profumi e suggestioni, trasformando un semplice scatto in un’esperienza sensoriale ed estetica.
A completare il dittico, il Teatro dei Pazzi di San Donà di Piave metterà in scena il reading letterario-musicale “Ode all’ebbrezza”, con la voce e la chitarra di Giovanni Giusto, la narrazione di Giuseppe Marra e Alvise Stiffoni al violoncello. Starà a loro guidare il pubblico attraverso poesia e storia, curiosi aneddoti e tradizione, per celebrare il prezioso frutto della vite e quell’inebriante e sfrontata sensazione di ebbrezza che da sempre accompagna l’uomo nei momenti più importanti della sua vita. Finale in brindisi con i vini della cantina di Piera Martellozzo, partner del Piccolo Teatro.
In occasione dell’evento, sarà aperta dalle ore 17.30 anche la mostra “Oltre l’immaginario. Il mondo in scena” con le foto di Daniele Indrigo, esposte nella nuova ala espositiva del Palazzo come parte integrante del progetto (mostra aperta fino al 29 giugno nei weekend: ven e sab ore 16-19 – domenica ore 10-12 e 16-19, catalogo Antiga Edizioni).

Ingresso libero. Info sul web: www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook@piccoloteatrosacile

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In copertina, Sardoni barcolani (photo Roberto Pastrovicchio); all’interno, il Teatro dei Pazzi nel reading letterario-musicale “Ode all’ebbrezza” (Giovanni Giusto chitarra e voce, Giuseppe Marra narrazione, Alvise Stiffoni violoncello).

Maltempo, dalla Regione sostegno agli allevamenti zootecnici colpiti in Fvg

«Gli eccezionali eventi atmosferici che hanno recentemente colpito diverse zone del Friuli Venezia Giulia dal 13 luglio al 7 agosto hanno provocato gravi disagi e problemi di carattere finanziario alle imprese agricole di allevamento del settore zootecnico già alle prese con le perduranti criticità derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina. Nel rispetto delle regole vigenti sugli aiuti di Stato e sugli interventi a favore del sistema economico in conseguenza della guerra ancora in corso, abbiamo pertanto deciso di applicare la parziale conversione in sovvenzione dei finanziamenti accesi da queste aziende nei soli casi dove risulti indispensabile garantire la loro continuità produttiva». Lo afferma l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, dopo che la Giunta regionale ha approvato una delibera per adeguare le misure di aiuto concedibili nell’ambito del programma Anticrisi conflitto russo-ucraino. «Questi interventi rivolti alle imprese di allevamento del settore zootecnico – specifica Zannier – sono consentiti esclusivamente per la rimozione, lo smaltimento e il rifacimento delle coperture in amianto, fibrocemento e vetroresina andate distrutte nei Comuni di Bicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano, Pozzuolo del Friuli, Talmassons, Azzano Decimo, Brugnera, Chions, Porcia, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Sacile e San Vito al Tagliamento».
Questa misura, attivata ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale 5 del 2020 per l’applicazione della Comunicazione della Commissione europea del 23 marzo 2022 intitolata “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, consente infatti agli Stati membri di porre in essere iniziative di sostegno straordinarie nei limiti e alle condizioni prescritte dalla stessa Comunicazione. «Il Fondo di rotazione per interventi nel settore agricolo – spiega Zannier – ha attivato nell’ambito di questo Programma Anticrisi specifiche tipologie di finanziamenti agevolati finalizzati prioritariamente all’anticipazione delle spese di conduzione aziendale. Per alcune di queste – aggiunge l’assessore – la Giunta regionale con sue precedenti deliberazioni ha già previsto, sempre in applicazione della medesima Comunicazione della Commissione europea, la parziale conversione in sovvenzione. Con iniziative di questa portata vogliamo affrontare le problematiche legate alle ondate di maltempo che si sono abbattute sul Friuli Venezia Giulia, contrastando con decisione – conclude Zannier – ogni fenomeno speculativo che rischia di penalizzare proprio gli imprenditori maggiormente colpiti».
Intanto, sul fronte del maltempo – che ieri è putroppo tornato a colpire anche in Friuli Venezia Giulia – ricordiamo anche un intervento del presidente della Regione Fvg. «Oggi abbiamo avuto un momento di importante condivisione con le categorie produttive regionali per affrontare le problematiche conseguenti all’ondata di maltempo dei giorni scorsi individuando, tra le priorità, la necessità di contrastare quegli inaccettabili fenomeni speculativi che penalizzano proprio chi è stato danneggiato», ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con i massimi rappresentanti delle categorie produttive regionali sul tema delle problematiche derivate dai danni del maltempo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali Fabio Scoccimarro (Difesa dell’ambiente), Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Riccardo Riccardi (Protezione civile e salute), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).
Come ha spiegato il più alto rappresentante della Giunta regionale, proprio per effettuare una costante operazione di monitoraggio sui prezzi dei materiali e dei servizi, verrà costituito e convocato a breve un tavolo tecnico anche per intervenire in maniera tempestiva su eventuali distorsioni del mercato che possano incidere negativamente sulla ripartenza delle imprese e sulla riparazione dei danni subiti dai cittadini e dalle strutture pubbliche. «Ogni parte della filiera – ha aggiunto Fedriga – deve essere presidiata, in particolar modo dagli organismi di rappresentanza delle categorie al fine di prevenire qualsiasi aumento ingiustificato dei prezzi».
Altro tema affrontato quello dei materiali usati in particolare per la copertura dei tetti, con la necessità di reperire nuove tecniche che garantiscano una maggiore resistenza, anche in considerazione della costanza di questi fenomeni atmosferici legati al cambiamento climatico. «A tal riguardo – ha sottolineato Fedriga – da parte nostra c’è la massima disponibilità a fare tutti gli approfondimenti su un’eventuale modifica della normativa di competenza regionale per consentire l’uso di materiali più adeguati a resistere a questo tipo di intemperie che ormai non si possono più definire eventi eccezionali».

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In copertina, la copertura di una stalla friulana distrutto dal maltempo.

La Delizia, le bollicine del Prosecco Doc sulle strade della Mytho Marathon

L’energia delle bollicine de La Delizia Viticoltori Friulani sulle strade della Mytho Marathon: l’edizione 2022 della maratona a staffetta (con frazioni di 10, 15, 7 e 10 chilometri), svoltasi a Sacile, ha visto partecipare quattro squadre della cantina casarsese, che ha così risposto all’invito del Consorzio Prosecco Doc (main sponsor dell’evento) alle proprie aderenti di essere presenti al via della manifestazione. “Un invito – ha detto il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – che abbiamo accolto con piacere, visto che la Mytho Marathon è una corsa che valorizza il territorio del Friuli Venezia Giulia e le sue eccellenze. Non è la prima volta che sosteniamo la partecipazione di nostre squadre a eventi podistici, tanto che in passato siamo stati presenti anche alla maratona di Roma. A Sacile abbiamo vissuto una bella giornata di sport e divertimento ovviamente con Prosecco Doc”.
Positivo anche il risultato sportivo. Il team 2 del Prosecco Doc La Delizia (composto da Lucia Infanti, Roberto Tomba, Elisa Rosa e Luca Venier) ha centrato il settimo posto assoluto con il tempo complessivo di 3h7’11”. Undicesima piazza per il team 1 (Pietro Zecchin, Ennio Zampieri, Paolo Trevisiol e Denis Dall’Agnese) in 3h21’35”. Team 4 al sedicesimo posto in 3h33’12” (Mauro Dalla Torre, Andrea Galante, Paola Zanellati e Marisa Corda). Ventunesima posizione, infine, per il team 3 (Stefano Orabona, Sandra Cimò, Luca Clarotto e Sonia Plazzotta) in 3h45’46”. Per tutti i concorrenti casarsesi al termine della gara una foto di rito (e relativo brindisi con il Prosecco Doc Naonis La Delizia) assieme a Luca Giavi direttore del Consorzio Prosecco Doc in piazza del Popolo, punto di partenza e arrivo della maratona nel centro di Sacile. Il percorso ha toccato anche la vicina Polcenigo dove si trova il sito storico palafitticolo del Palù, patrimonio mondiale dell’Umanità per l’Unesco.
Infatti, la Mytho Marathon è nata per unire i luoghi tutelati Unesco del Friuli Venezia Giulia. Nel 2021 si è corsa a Cividale e nel 2023 invece si svolgerà ad Aquileia. Il Consorzio Prosecco Doc ha deciso di supportare questa importante manifestazione sportiva, che si inserisce tra gli appuntamenti imperdibili del Friuli Venezia Giulia assieme a Barcolana e Giro d’Italia, proprio perché tocca il cuore del territorio del Prosecco Doc.

Ecco il team La Delizia.

 

Agriflash.FVG

Siccità e gasolio agevolato in Fvg Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha appena approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento ricomprende le colture di cereali autunno-vernini, mais, sorgo e grano saraceno, mais e sorgo di secondo raccolto, soia di secondo raccolto, ortive da pieno campo, lattuga-insalate-radicchi, piante da fibra, zolle erbose, prato pronto e vivai. Per questo tipo di coltivazioni si è stabilito, come ha illustrato l’assessore in fase di approvazione del documento, che il carburante agricolo agevolato sarà assegnato, su richiesta delle aziende agricole, sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. La delibera prevede, inoltre, l’assegnazione di 50 litri di gasolio per ettaro anche per le coltivazioni dei prati avvicendati (erba medica, lupinella, trifoglio, miscuglio graminacee), vite da vino e vite da tavola, vite da portainnesto, frutta polposa e frutta a guscio. L’ulteriore assegnazione si è resa necessaria, come ha spiegato l’assessore e come era stato segnalato da diverse aziende attraverso le associazioni di categoria, poiché in seguito alle condizioni climatiche straordinarie e alla forte carenza idrica di quest’anno sono emerse delle difficoltà nello stato vegetativo e produttivo in particolare per foraggere, vigneti e frutteti situati nell’area della Bassa Pordenonese e nella zona della Bassa Friulana. Per questo il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

“Classici in cantina” nelle Grave del Friuli Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via mercoledì 7 settembre, alle 21, all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccoli. La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita vendita vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi. Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I successivi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano. La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

“Sagra dei Osei” da record a SacileA chiusura della manifestazione è previsto un bilancio con 30-40mila visitatori per quella che è stata definita dagli organizzatori l’edizione dei record della “Sagra dei osei” di Sacile. Una 749ma volta per la festa più antica d’Europa, che era stata inaugurata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia assieme a numerose autorità locali, nazionali ed europee, sottolineando l’eccezionale lavoro dei volontari per rendere sempre all’altezza della tradizione l’appuntamento di fine estate. Questa edizione si è caratterizzata per l’impegno dedicato al rilancio del settore avicolo e zootecnico, potenziando le presenze di uccelli canori al concorso dedicato, che ha visto per la prima volta i concorrenti impegnati in una doppia sfida: la gara canora classica che conferisce, al podio piú alto, il titolo del miglior tordo nazionale e la coppa Italia, competizione che premia a livello nazionale i migliori soggetti per categoria, dedicata a personaggi illustri del mondo ornitologico, giudici ed espositori che sono venuti a mancare in seguito della pandemia. Per il settore zootecnico quest’anno è ritornata la mostra avicunicola che ha esposto i migliori soggetti di conigli e polli ornamentali. Presenze rinnovate anche per gli espositori di colombi ed anatidi e per la prima volta sono stati presenti in parco Tomasella mucche, cavalli, pony e pecore per dare la possibilità, soprattutto ai più piccoli, di toccare con mano gli animali della fattoria.

Friuli Doc da giovedì a Udine Conto alla rovescia per Friuli Doc, da quasi trent’anni vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

Vino e teatro a Corno di Rosazzo Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”. Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre, alle ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della locale compagnia “El Tendon” con degustazione di vini dei Colli orientali del Friuli. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

A Sandrigo torna “Bacco & Bacalà” Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Tra i produttori presenti i partner storici della Festa del Bacalà, Mazzucato e Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, oltre ad aziende provenienti dalle diverse zone vocate del Veneto: Natalina Grandi e Fongaro dai Lessini Durello, Fattori, Virgili e Begali Lorenzo dalla Valpolicella, Tenuta Amadio e Mionetto dal Trevigiano. Accanto a queste, altri grandi nomi dell’enologia nazionale come Donnafugata, Ferrari, Hofstätter, Allegrini, Fornaser, Endrizzi, Cesarini Sforza, Borgo Savaian e Orsogna. Il biglietto unico, acquistabile in prevendita online a 25 euro fino al 16 settembre o direttamente in loco fino a esaurimento dei posti, comprende la degustazione di 8 vini, abbinati ad alcuni piatti: bacalà mantecato con crostino croccante, insalata di stoccafisso Igp con pomodorini, patate e cipolla, stoccafisso alla livornese in rosso con olive e gnocchi di patate artigianali con sugo di bacalà o in alternativa una box rustica con porchetta artigianale, pane e gnocchi al burro e formaggio. Nel pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi a preparare sushi con salmone e bacalà in un laboratorio realizzato in collaborazione con Chopstick LAB, che prevede show cooking e possibilità di assaggi. Verso sera invece, in anteprima la presentazione del Tiramisù Day con degustazione dei migliori tiramisù preparati dagli chef dell’Unione Italiana Cuochi del Veneto. Bacco & Bacalà rientra nel programma della 35ma Festa del Bacalà che dal 15 al 26 settembre celebrerà nelle piazze e nelle strade del centro di Sandrigo il celebre piatto della cucina vicentina. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten) tra cui il ministro della Pesca norvegese Bjørnar Skjæran, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia Johan Vibe, il presidente della Regione Nordland Tomas Norvoli, la presidente del Parlamento dell’educazione Kari Anne Bokestad, il sindaco di Røst Elisabeth Mikalsen, oltre a pescatori e importatori di stoccafisso che da quest’anno sarà unicamente quello Igp prodotto dal Consorzio Torrfisk Fra Lofoten. Da quest’anno viene meno l’obbligo di prenotazione per accedere agli stand, mentre rimangono il servizio al tavolo e le casse esterne per gli ordini, per evitare assembramenti. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

I Poderi del Morellino di Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a Poderi di Toscana. Il nuovo progetto della cooperativa di Scansano (Grosseto) vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano. “Come azienda cooperativa – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – abbiamo sempre avuto un ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e delle famiglie che vi abitano, rappresentate dai nostri soci. Permettere di dare continuità a questi vigneti, evitando che vengano abbandonati o che la loro gestione, passando di mano, non abbia più l’obiettivo di qualità che perseguiamo internamente, è un passo importante e necessario”. “La costituzione di questa nuova società, che fa capo direttamente alla Cantina – aggiunge il direttore generale Sergio Bucci – è il primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza. È in questa direzione che convoglieremo in futuro alcuni progetti innovativi, sempre strettamente legati al territorio e ai vitigni più tipici della zona”. Poderi di Toscana condividerà con la Cantina gli stessi valori di tutela e sviluppo del territorio, di valorizzazione dei vitigni autoctoni e di attenzione alla sostenibilità ambientale. La cooperativa infatti ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con cui si impegna a ridurre l’impronta di carbonio della coltivazione delle proprie vigne, ottenendo le certificazioni Carbon Footprint nel 2014 e Viva Sustainable Wine nel 2015. Nel luglio del 2018 l’Unione Europea ha conferito al Morellino di Scansano Docg la certificazione Pef (Product Environmental Footprint), che misura l’impronta ambientale sull’intera filiera, dal vigneto fino allo smaltimento dell’imballaggio. Un risultato a cui hanno contribuito l’installazione dell’impianto fotovoltaico nel 2014 e l’adozione di una formula di packaging sostenibile. La Cantina partecipa inoltre a diversi progetti sperimentali in collaborazione con le istituzioni, tra cui SOS Wine, in partnership con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

In tavola oggi c’è più pesce allevato, ma sul settore pesa lo stop dei ristoranti

Luci e ombre sulle vendite di pesce ai tempi della pandemia. Questo è il quadro della situazione tracciata dall’Associazione italiana piscicoltori di Confagricoltura, avvalorata da uno studio commissionato a Crea-Mc. «Il settore – sottolinea Pier Antonio Salvador, presidente Api e titolare di impianti di troticoltura dell’azienda agricola di famiglia a Sacile – sta attraversando un ulteriore periodo di crisi a seguito delle nuove misure attivate per ridurre la diffusione del Covid-19. Il nuovo blocco dell’Horeca, delle pesche sportive e di buona parte delle esportazioni causa grossi problemi agli allevamenti, che guardavano con speranza al futuro».
Per contro, il rimanere a casa ha avuto risvolti positivi sui consumi domestici di pesce, facendo registrare una crescita dell’11 per cento dallo scorso marzo, ancor più significativa se viene raffrontata con altri alimenti: solo la pasta e la verdura presentano incrementi superiori. Nel periodo di emergenza sanitaria, mette in evidenza la ricerca, si registra anche una maggior sensibilità sull’origine: le famiglie mostrano una spiccata preferenza per il pesce allevato in Italia, perché ritenuto di migliore qualità e più controllato, rispetto al prodotto di importazione.
«Quello che stiamo vivendo – rimarca Salvador – è un periodo estremamente difficile, che ha fatto riflettere e approfondire i temi dell’importanza di un’alimentazione equilibrata per la salute. Sempre più viene riconosciuto il valore dell’acquacoltura, che gioca un ruolo fondamentale nel comparto ittico italiano, europeo e globale, perché produce alimenti di qualità e genera occupazione».
Il 48 per cento dei consumatori, si legge nello studio, continua a modificare le proprie abitudini alimentari in conseguenza della pandemia. E sono cambiate anche le modalità di preparazione del pesce: il 10 per ceto dei consumatori, grazie alla possibilità di avere più tempo per sperimentare, ha migliorato la capacità di provare nuove ricette, cucinando ottimi piatti pure a casa. Per quanto riguarda gli acquisti, invece, anche se non si osservano particolari criticità riguardo alla vendita di pesce fresco al supermercato, molti hanno cambiato luoghi e modalità, optando per la consegna direttamente dalle aziende di acquacoltura, o per l’”home delivery”. «È fondamentale – conclude Salvador, ribadendo la mission dell’Api – fornire una giusta e puntuale informazione sul comparto, sull’importanza di una corretta etichettatura e tracciabilità, anche attraverso i vari canali social».

Un’orata allevata.

L’Associazione piscicoltori italiani (Api), aderente a Confagricoltura, associa più di 300 imprese di allevamento di pesce, che rappresentano oltre il 90 per cento delle imprese ittiche dell’acquacoltura del nostro Paese, con una produzione che, lo scorso anno, ha raggiunto le 60.000 tonnellate di prodotto e una Plv superiore ai 286 milioni di euro.

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In copertina, ecco un impianto per la troticoltura in Friuli Venezia Giulia.