“Note di pepe”, ecco il tema del nuovo concorso letterario (quarta edizione) dedicato allo Schioppettino di Prepotto

(g.l.) Partita in questi giorni la macchina organizzativa della IV edizione di “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, concorso letterario per testi inediti organizzato dal Comune di Prepotto – Città del vino Fvg – e ispirato alle caratteristiche di questo vino unico che eccelle in quest’area della zona Doc Friuli Colli orientali. Il tema del 2024 è “Note di pepe” e rimanda al caratteristico sentore speziato dello Schioppettino di Prepotto, ma anche delle colline di Cialla, conferito da una molecola aromatica conosciuta con il nome di “rotundone”.
Molte le novità di questa nuova edizione del concorso organizzato con la regia di Barbara Pascoli, consigliere comunale delegato e scrittrice, e  con la supervisione del sindaco Mariaclara Forti: collaborazione con l’editore KappaVu, che pubblicherà l’antologia dei dodici racconti finalisti; ospitalità gratuita per i vincitori provenienti da lontano; coinvolgimento dei vignaioli di Prepotto, veri custodi del territorio. Restano uguali, invece, i premi in denaro per i vincitori, la bottiglia di Schioppettino in omaggio per i finalisti e i giurati, e la partnership con il Gruppo Ermada di Duino&Book. La premiazione si terrà il 5 ottobre prossimo, ripetendo ormai la bella consuetudine che anche lo scorso autunno, al termine della vendemmia, aveva avuto quale splendida cornice lo storico Castello di Albana.
Si può partecipare con un racconto tra le cinquemila e le dodicimila battute entro il 7 luglio 2024. Le informazioni complete si trovano sul sito del concorso https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it e sui social facebook e instagram. Il concorso è inserito nel programma “Duino & Book #STORIEDIPIETRE”.

Bando di selezione

art. 1 – Tema
Il tema dell’edizione 2024 è “Note di pepe”, come il caratteristico sentore speziato dello
Schioppettino di Prepotto

art. 2 – Modalità di partecipazione
Si concorre inviando un solo racconto in lingua italiana sul tema “Note di pepe”. Non è
necessario parlare di vino. La lunghezza deve essere compresa tra le 5.000 e le 12.000
battute, spazi inclusi, con una tolleranza del 10%. Sono accettati racconti di tutti i generi
letterari e racconti scritti a più mani. Il racconto deve essere inedito e mai premiato ad altri
concorsi: fanno eccezioni le pubblicazioni su internet in siti/pagine social personali.
La partecipazione è aperta a tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età alla
scadenza del termine di consegna.
La quota di partecipazione è di euro 10,00. La quota non è richiesta ai concorrenti che sono
stati finalisti delle precedenti edizioni.
Il racconto va inviato in allegato per e-mail all’indirizzo Schioppettino.Prepotto@gmail.com
dal 31 gennaio 2024 alla mezzanotte del 7 luglio 2024.
Formati accettati: .doc oppure .docx.
Formattazione richiesta: carattere Times; stile normale; dimensione 12; interlinea 1,5 righe;
allineamento a sinistra; margini superiore/inferiore/destro/sinistro 2,5. Il modello è
scaricabile dal sito del concorso https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it/2024/
Il titolo del racconto deve comparire nel file che contiene il racconto, sia all’interno (come
titolo) che all’esterno (come nome del file). Il nome dell’autore non deve comparire nel file; il
file deve essere anonimo.
Saranno esclusi i racconti che riportano il nominativo o altri segni riconducibili all’autore.
Alla e-mail va allegata la copia della distinta di bonifico della quota di partecipazione di €
10,00 da versare sul conto corrente bancario IT77A0887736460000000333264 BCC
VENEZIA GIULIA intestato a GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS, partner del concorso
letterario. Non sono soggetti al versamento della quota di partecipazione i finalisti delle
precedenti edizioni.
Ai fini della corretta partecipazione, farà fede la data di spedizione delle opere e la data
valuta del bonifico.
La Segreteria del Premio notificherà l’avvenuta ricezione dell’iscrizione.
I dati raccolti verranno trattati nel rispetto dell’art. 13 del D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196 e
dell’art. 13 del GDPR (Reg. UE 2016/679).
Nell’oggetto della e-mail devono essere indicati:
– nome dell’autore/degli autori
– titolo dell’opera
(esempio: Nome Cognome, Titolo).
Nel corpo della mail dovranno essere indicati:
– generalità dell’autore/degli autori (Nome, Cognome, data e luogo di nascita, residenza,
recapito telefonico, e-mail);
– dichiarazione di paternità intellettuale e di autorizzazione al trattamento dei dati personali:
Il sottoscritto [inserire nome e cognome dell’autore] dichiara che il racconto [inserire nome
dell’opera] è inedito. Dichiara inoltre di esserne l’autore, di non averne ceduto a terzi i diritti
di distribuzione o altri diritti legati al copyright e di poterne disporre in piena e assoluta
libertà.
Autorizza inoltre gli organizzatori del concorso al trattamento dei propri dati personali, ai
sensi ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 nonché del D.L.196/2003 e
successive modifiche e integrazioni, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto
L’organizzazione si impegna a non trasmettere i dati personali dei concorrenti a terzi e di
trattarli in ottemperanza al regolamento Europeo sulla Privacy “GDPR” (art. 13 del
regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al
trattamento dei dati personali e della normativa nazionale vigente). Si impegna inoltre a non
diffondere il contenuto delle opere non finaliste.

art. 3 – Comitato scientifico
Ha il compito di nominare i giurati, di contribuire alla promozione del concorso e di
organizzare la premiazione. Interviene in caso di parità nel giudizio delle giurie o di
irregolarità. Il suo parere è decisivo.
Ne fanno parte Cinzia Benussi, editor; Carmen Gasparotto, scrittrice; Barbara Pascoli,
consigliere comunale e scrittrice. Presidente onorario è il Sindaco del Comune di Prepotto,
avvocato Mariaclara Forti.

art. 4 – Giuria
A votare i racconti sono due giurie:
– “dei Lettori”. Seleziona i 12 racconti finalisti entro il 15 agosto. È presieduta da Martina
Fullone.
– “dei Tecnici”, composta da operatori provenienti dal mondo della cultura. Seleziona i tre
racconti vincitori e ne redige le motivazioni. È presieduta da Giuliano Velliscig.

art. 5 – Antologia dei dodici racconti finalisti
I dodici racconti selezionati dalla Giuria dei Lettori verranno pubblicati nel volume “I racconti
dello Schioppettino”, che sarà edito da Kappa Vu. Gli autori selezionati riceveranno una
copia cartacea.

art. 6 – Premi
I primi tre racconti saranno così premiati:
1° classificato: € 400,00
2° classificato: € 250,00
3° classificato: € 100,00
La premiazione si svolgerà a Prepotto sabato 5 ottobre 2024. I tre vincitori verranno
informati entro il 28 di settembre: conosceranno, però, la loro posizione in classifica solo
durante la premiazione.
Luogo e orario saranno pubblicizzati sul sito del concorso https://i-racconti-dello-
schioppettino.webnode.it e potranno essere modificati dall’Organizzazione, senza limite di
preavviso, salvo comunicazione agli interessati.
I tre vincitori sono tenuti a presenziare alla premiazione e a ritirare personalmente il premio.
Per chi proviene da una distanza pari o maggiore a 100km è prevista l’ospitalità per una
notte e un contributo alle spese di viaggio di 50 euro.
art. 7 – Competenze giurisdizionali
L’organizzazione del Concorso, se necessario, si riserva la facoltà di apportare modifiche al
regolamento.
La partecipazione al Concorso implica l’accettazione del presente regolamento.
L’Organizzazione declina ogni responsabilità in caso di errata o mancata ricezione della
documentazione d’iscrizione, dovuta alla trasmissione con qualsiasi mezzo e per qualsiasi
motivazione.
L’organizzazione del concorso, in caso di estrema necessità, si riserva la facoltà di
interrompere, sopprimere, differire la manifestazione o di modificare il presente bando di
selezione, in qualsiasi momento, in funzione delle esigenze di conduzione della stessa.
Nessun danno di qualunque natura verrà riconosciuto ai partecipanti in ragione delle
menzionate possibilità. Per ogni altro aspetto non contemplato nel presente bando fanno
fede e ragione le vigenti norme di legge. Per ogni controversia legale è competente il Foro
di Udine.
Segreteria organizzativa: Barbara Pascoli
schioppettino.prepotto@gmail.com
tel/whatsapp 340 6831928
Altre informazioni in https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it
Il concorso è inserito nel programma Duino Book #STORIEDIPIETRE.

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In copertina, bellissimi grappoli di Schioppettino e all’interno due immagini della premiazione lo scorso ottobre nel Castello di Albana.

Quando lo Schioppettino di Cialla e Prepotto ti “innamora” e ti fa cambiare anche mestiere…

di Giuseppe Longo

CIVIDALE – Lo Schioppettino è veramente la carta che sempre più va giocata a Prepotto e a Cialla, località che con le loro sottozone, ritagliate all’interno dei Colli orientali del Friuli, ne hanno “consacrato” una valenza ormai riconosciuta da tutti. E una conferma, semmai ci fosse stato bisogno, è venuta anche da un vero e proprio evento, anche perché originale, che ha avuto quale cornice il ristorante “Al Castello” che domina Cividale, la città longobarda Patrimonio dell’Umanità. Pretesto azzecatissimo la presentazione del volume “Custodi del vino – Storie di un’Italia che resiste e rinasce” (Slow Food Editore), un affascinante racconto di viaggio che Laura Donadoni ha fatto dopo essere andata alla scoperta di vigne e cantine, dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia, che lavorano ogni giorno per costruire e promuovere un messaggio di resilienza, capace di far uscire loro stesse, ma anche tutti noi, dai due anni tormentati dell’emergenza pandemica.

Gli intervenuti mentre parla Fabbro.


E, in questo viaggio tutto da scoprire sfogliando e leggendo le pagine del libro, bello e interessante, nel Vigneto Fvg l’autrice ha posato la lente d’ingrandimento proprio sulla zona dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla, “indagando” nel lavoro appassionato dei suoi “Custodi”. Che, nella fattispecie, sono quattro affermati e anche storici produttori – Ronchi di Cialla, Spolert Winery, Ronchi Soreli e Vie d’Alt -, tre dei quali sono approdati al settore vitivinicolo dopo aver fatto tutt’altre attività. Apripista fu oltre mezzo secolo fa, anno più anno meno, il compianto Paolo Rapuzzi che, sostenuto dall’amore e dalla comprensione della moglie Dina – presente alla bella serata con i figli Ivan e Pierpaolo -, decise di impiantare un’azienda viticola proprio sulle colline di Cialla, da sempre terra di vini autoctoni di valore, come appunto lo Schioppettino, allora in serio pericolo di definitiva scomparsa, ma che la tenacia e l’intraprendenza di questi novelli viticoltori hanno permesso di salvare, anche grazie al determinante appoggio dei distillatori Nonino di Percoto che attribuirono proprio ai Rapuzzi, per questo loro coraggioso impegno – arrivarono a sfidare la legge che addirittura ne vietava la coltivazione – la prima edizione del Premio “Risit d’Aur”. Una storia rievocata da Claudio Fabbro che ha condotto l’incontro, fra dati e aneddoti, presentando appunto il libro, la sua autrice – il cui lavoro si divide tra California e Italia – e i quattro produttori. Ma anche i personaggi che hanno contribuito a rilanciare l’immagine del Vigneto Friuli come Luigi Veronelli, Gianni Brera e Mario Soldati.

Il saluto del sindaco Mariaclara Forti…

… e l’intervento di Laura Donadoni.

Simile l’avventurosa esperienza di Riccardo Caliari, veronese, ingegnere, da quattro anni a Prepotto dopo una importante parentesi a Montalcino, area fra le più celebrate della Toscana. Affascinato dalla ricca biodiversità di questa terra di confine, coltiva nove ettari a Novacuzzo, riservando un occhio di riguardo proprio allo Schioppettino – il vitigno, come è noto, è la Ribolla nera, in sloveno Pocalza – che affina in legno, come richiesto dal disciplinare, ma anche in anfora. Anche se veneto di origini, crede molto nelle tradizioni locali, tanto da chiamare l’azienda “Spolert”, il nome friulano della vecchia cucina in mattoni. Attribuisce grande importanza all’enoturismo, anche questa una carta da giocare sempre con maggior convinzione.

Alessandro Cossa

Pierpaolo Rapuzzi


Pure Flavio Schiratti ha cambiato vita, a cinquant’anni, dando vita a Ronc Soreli. Provenendo dal mondo industriale, ha molto investito a Prepotto acquistando una trentina di ettari, quasi tutti coltivati con vitigni a bacca bianca, fatta eccezione per il poco Schioppettino. Nel 2008 la prima vendemmia coincidente con la nascita della prestigiosa sottozona, che ha seguito dopo alcuni anni proprio quella di Cialla. Il suo Schioppettino ha rappresentato, con successo, il Vigneto Fvg alla recente degustazione nazionale condotta da Assoenologi al Vinitaly di Verona.
Autoctona invece, come il suo vino, Vie d’Alt, cantina presentata da Nadia Venica che con altre due sorelle porta avanti una bellissima realtà fondata dal nonno nel 1915. Un’azienda quindi tutta al femminile, diciotto ettari, in posizione panoramica invidiabile – da cui appunto il nome – a due passi dal Bosco Romagno. Lo Schioppettino è il rosso di punta, versatile ed elegante, per la produzione del quale le sorelle hanno appassionato anche i rispettivi mariti. Anche queste tre donne intraprendenti credono molto nel futuro enoturistico della zona.
“Nelle mani abbiamo un tesoro, guai a distruggerlo”, ha quindi ammonito Pierpaolo Rapuzzi ricordando proprio il lungimirante lavoro del padre. Un vino che ha una storia antica, tutta giocata tra Cialla e Prepotto, per il quale si dischiude un grande futuro, perché – per usare ancora le sue parole – è “semplice, facile da bere, ma complesso e di grande longevità”, caratteristico per quel singolare sentore di pepe nero originato dal rotundone. E poi si dice che il Friuli è soltanto terra di vini bianchi…

La degustazione degli 8 Schioppettini.

Tutte caratteristiche emerse anche nella degustazione che è seguita alla illustrazione delle aziende, le quali hanno presentato ognuna due Schioppettini, per cui si è trattato di un originale confronto tra ben sedici bottiglie di varie annate che hanno entusiasmato la platea, condotta alla scoperta delle peculiarità di questo grande, inimitabile vino, dalle parole appropriate del giovane sommelier-enotecaro Alessandro Cossa che ha sostituito egregiamente Liliana Savioli, impossibilità all’ultimo momento a intervenire. Tra gli estimatori del grande Schioppettino posto sotto i riflettori anche Giampiero Colecchia, voce autorevole delle Città del vino, che ha sottolineato l’opportunità di rafforzare le arcate di quel “ponte” già innalzato tra Prepotto e l’omonima frazione di Duino Aurisina proprio all’insegna del prodotto della vite, il professor Fulvio Ursini che, luminare dell’Università di Padova, ha scelto le colline di Dolegna del Collio per il suo “buen retiro”, e Ben Little, irlandese trapiantato in Friuli, “Pignolo dipendente”, ma innamorato anche degli altri vini di questa terra benedetta. E quindi anche dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla. A tutti aveva dato il benvenuto, aprendo l’incontro, l’avvocato Mariaclara Forti, sindaco del piccolo Comune in riva al Judrio che crede molto nei progetti di valorizzazione dello Schioppettino e non perde occasione per escogitare e sostenere qualcosa di utile allo scopo. Tanto che un paio di anni fa le Donne del vino Fvg l’hanno premiata, facendola entrare nel loro benemerito sodalizio.

I grappoli dello Schioppettino.

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In copertina, i quattro produttori c on il sindaco Mariaclara Forti e la scrittrice Laura Donadoni.

Schioppettino di Prepotto e sentore di pepe: oggi un convegno a Corno

di Gi Elle

Sapevate che nello Schioppettino di Prepotto c’è anche un singolare, e interessantissimo, sentore di pepe? Ebbene, a questa particolare caratteristica che rende ancora di più unico il prestigioso vino prodotto nella sottozona dei Colli orientali del Friuli, è stato dedicato anche un convegno per indagare sulla caratterizzazione aromatica del vino attribuita a una particolare molecola, il Rotundone, che si terrà proprio oggi, alle 18, a Villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Psr 2014 – 2020. La rete d’impresa per la valorizzazione del vitigno autoctono ha infatti organizzato un incontro dal titolo “Il ‘sentore di pepe’ nello Schioppettino di Prepotto, caratterizzazoone aromatica e studio del Rotundone”. Relatori Nicola Macrì e Carlo Petrussi. Moderatore il giornalista Paolo Ianna.
“Ma da dove arriva l’aroma di pepe nel vino? Ci arriva – scrive al riguardo Ianna – attraverso una molecola che si chiama Rotundone, oggetto di una ricerca guidata dallo studioso Mango Parker dell’Australian Wine Research Institute (AWRI) di Adelaide, pubblicata su Web il 20 giugno 2007. Detta molecola è stata protagonista di più recenti approfondimenti operati dal team del professor Fulvio Mattivi, presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, portati a termine e resi pubblici nel 2011. Nel 2017, si aggiunge a questi con un progetto richiesto e realizzato dalla rete d’impresa nata per questo preciso scopo, composta da sei aziende produttrici di Schioppettino di Prepotto ed una prestigiosa realtà che si occupa di servizi e di ricerca, nel settore vitivinicolo”.
“Lo Schioppettino – aggiunge – è un vino rosso, nativo dei Colli Orientali del Friuli, dotato di forte identità è conosciuto per l’eleganza e le fragranze pepate. Queste caratteristiche sono molto apprezzate e lo accomunano ad alcuni dei grandi vini rossi (Pinot nero, Syrah, Nebbiolo), come confermato in una recente manifestazione di promozione dei vini rossi autoctoni, sostenuta dalla Regione Fvg.  In quella occasione, una giuria di 30 esperti internazionali guidati da Ian D’Agata, considerato uno dei più importanti wine writer al mondo, hanno riconosciuto le potenzialità dello Schioppettino, eleggendolo al rango di rosso autoctono di riferimento del Friuli Venezia Giulia”.
“Lo studio – riferisce ancora Paolo Ianna – inizia nel 2017 e risponde a precise esigenze dei produttori che mirano a valorizzare il vino, studiando come la correlazione tra condizioni pedo climatiche, gestione agronomica del vigneto e le tecniche di vinificazione possano contribuire ad esaltare e preservare naturalmente la speziatura tipica affinando la gestione di campagna e di cantina attraverso la definizione di ‘protocolli’ condivisi, volti anche a migliorare la sostenibilità ambientale della coltura. Dal progetto ci si attende di confermare e quantificare analiticamente la correlazione, ‘sentore di pepe, concentrazione della molecola nei vini’, ma soprattutto ci si attende di capire quali siano le condizioni pedoclimatiche, le tecniche agronomiche e gli accorgimenti in cantina che possono esaltarne e preservarne la presenza. Durante il progetto sono state realizzate degustazioni guidate di uve, mosti e vini, alla ricerca dell’aroma specifico e sulla base delle azioni e dei dati raccolti.Per ogni tipo di degustazione è stata elaborata e compilata una specifica scheda di valutazione, da cui trarre una descrizione per ogni campione assaggiato”.

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Tutti i dati raccolti, i risultati degli studi ed i “protocolli di gestione agronomica e gestione della vinificazione” output del progetto verranno resi disponibili attraverso il web appoggiandosi al sito internet dell’Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto.
Rete d’Impresa per la valorizzazione dello Schioppettino di Prepotto

Info: rotundone.schioppettino@gmail.com
Per maggiori informazioni: www.schioppettinodiprepotto.it

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In copertina, un grappolo di Schioppettino di Prepotto.