Ieri a Udine il punto su un anno disastroso per l’apicoltura regionale. Zannier assicura gli operatori Fvg: faremo tutto quanto sarà possibile

«Il dialogo costruttivo resta un elemento fondamentale per cercare soluzioni concrete in un momento in cui non è scontato che tutto si possa fare e che si possa fare per tutti. Se pur non mancheranno la disponibilità e il sostegno della Regione, dobbiamo tenere presente che il settore apistico ha le stesse regole di quello dell’agricoltura come attività economica. Gli spazi di manovra che abbiamo devono comunque confrontarsi con quelle regole e, quando si parla di api, a partire dal livello europeo rilevo una profonda ipocrisia perché da un lato l’Ue ne evidenzia le assolute qualità dal punto di vista ambientale ma dall’altro è stringente e, a volte, limitante per il sostegno del comparto, come ad esempio sui contributi pro alveare. Queste limitazioni nascono perché il punto di vista è prettamente produttivo, e l’incremento delle produzioni è legato ai regolamenti comunitari come quelli agricoli. E’ quindi importante ampliare il dialogo perché le regole slegate dalla parte economica che potrebbero aiutare in via continuativa il comparto apistico fanno riferimento ad altri referati e non a quello dell’agricoltura».

Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, al XVI meeting organizzato dal Consorzio apicoltori della provincia di Udine, e moderato dal giornalista Rossano Cattivello, su “Un nuovo futuro per un’apicoltura sotto pressione. Clima, nuovi parassiti e mercato richiedono strategie inedite”: l’appuntamento ieri mattina nell’auditorium dell’istituto salesiano Bearzi a Udine dove gli allevatori di api del Friuli Venezia Giulia si sono ritrovati. L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza di alimentare il confronto e lavorare sull’unità per riuscire a dare risposte alle problematiche del comparto.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consorzio, Marco Felettig, da poco eletto in occasione del rinnovo del direttivo a cui sono seguiti l’intervento di Zannier e il contributo di Cattivello sulla percezione nella pubblica opinione dei problemi dell’apicoltura. Per le relazioni tecniche sono invece intervenuti esperti di livello nazionale: Antonio Nanetti del Crea di Bologna che ha trattato l’impatto dei cambiamenti climatici, Franco Mutinelli dell’Izsve il cui contributo ha riguardato il contrasto alla presenza di un nuovo potenziale acaro che colpisce le api, mentre Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio nazionale miele, ha affrontato il tema del mercato con analisi e proposte. Il presidente nazionale dell’Unaapi, Giuseppe Cefalo, è intervenuto, invece, sull’importanza dell’associazionismo a supporto dei singoli apicoltori.

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Confagricoltura Fvg, webinar
oggi sulla legge di bilancio

Per oggi, alle 16.30, in collaborazione con Agrisoluzioni srl e la Regione Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar online su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Daniele Hoffer, responsabile fiscale di Confagricoltura Vicenza, e si concentrerà sulle novità per il settore agricolo contenute nel Decreto per la riforma fiscale delle imposte sui redditi e nella Legge di Bilancio per il 2025. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

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Il settore, per Felettig, si trova davanti a sfide epocali da affrontare uniti, perché grandi e piccoli apicoltori svolgono un ruolo essenziale non solo per l’economia e la filiera alimentare, ma anche per l’impollinazione della produzione agricola e dell’intero ecosistema locale. Felettig ha tracciato una sintesi del 2024 definendolo come «un anno disastroso, l’ultimo di una serie di stagioni infelici per l’apicoltura». Gli apicoltori, però, non si sono lasciati scoraggiare e hanno cercato di far fronte alla situazione con tutti i mezzi, garantendo la sopravvivenza delle proprie colonie, mai come quest’anno vicine alla morte per fame. Ma, nonostante questi sforzi, il sistema produttivo apistico è entrato in crisi con aziende pronte a chiudere i battenti per mancanza di reddito e liquidità. Gli apicoltori, tuttavia, hanno saputo fare fronte comune e si sono rivolti alle istituzioni con un grido d’allarme che è stato ascoltato. Il neo presidente ha, infatti, ringraziato l’assessore Zannier che ha raccolto quel grido d’allarme con una misura concreta: un contributo straordinario elargito a favore delle aziende apistiche che traggono un reddito significativo dall’apicoltura, andando così a mettere in sicurezza più della metà degli alveari allevati in regione. Il Friuli Venezia Giulia, come ha riferito Felettig, è stata la prima regione, e fino a un mese fa l’unica, ad avere dedicato un occhio di riguardo al settore.


Durante l’incontro, il presidente Felettig ha manifestato l’esigenza del Consorzio di una nuova sede, perché gli uffici attuali non sono più funzionali all’attività che viene svolta; sul punto, Zannier ha mostrato disponibilità assicurando al sistema la vicinanza e la presenza della Regione Fvg: «Faremo tutto quello che si può fare, troverete sempre aperta la mia porta». Nel dettaglio, il settore, in regione, conta 1.800 apicoltori che gestiscono 38 mila alveari ed è minacciato dai cambiamenti climatici, da un nuovo parassita e anche dal mercato, in cui importazioni a basso costo e poco trasparenti stanno penalizzando le produzioni locali. Sotto il dato produttivo, per esempio, nella provincia di Udine (che rappresenta il 66% degli alveari) il raccolto complessivo del 2024 ha visto una contrazione del 68%, con punte negative per il miele di acacia che si è addirittura azzerato. Tornando all’aspetto dimensionale, gli apicoltori con meno di 50 alveari a testa rappresentano il 91% delle attività e il 42% delle arnie, mentre quelli che svolgono l’attività in maniera professionale e spesso anche esclusiva sono un centinaio con il 45% degli alveari.

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In copertina, un’ape bottinatrice al lavoro; all’interno, l’incontro al Bearzi presente l’assessore Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

Basilico e prezzemolo per seminare il futuro negli orti friulani

Tempo di grandi lavori primaverili, con semine e trapianti, negli orti friulani. E “Seminiamo assieme il futuro” è lo slogan con cui il settimanale “Il Friuli” si presenta domani, venerdì 1° maggio, nelle edicole offrendo un simpatico omaggio ai suoi lettori. Si tratta di una busta di sementi da far nascere e crescere nel proprio orto, giardino o anche balcone. Questo vuole essere un ulteriore segno di vicinanza della storica testata e del gruppo Madiafriuli ai friulani, nel perdurante momento di difficoltà, dopo l’offerta in allegato prima delle bandiere del Friuli e poi delle mascherine, sempre con il simbolo dell’aquila patriarcale. La distribuzione gratuita delle sementi, più precisamente di basilico e prezzemolo, è stata realizzata dal settimanale diretto da Rossano Cattivello in collaborazione con l’azienda sementiera Dotto di Mortegliano e la Tipografia Chiandetti di Reana del Rojale.

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In copertina, le buste di sementi offerte dal settimanale “Il Friuli”.

Uve, vini e turismo nel convegno a Udine dei periti agrari

di Gi Elle

Viticoltura e vini di qualità in Fvg, con riflessi sul movimento turistico, sono i temi che caratterizzeranno domani a Udine il convegno dei periti agrari. Giornata importante infatti, quella del 30 novembre, per il Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia che, con il patrocinio del Collegio interprovinciale di Venezia, Treviso e Belluno, celebrerà il 90° anniversario di costituzione della professione di perito agrario, con un incontro tecnico che si terrà all’hotel Là di Moret. “Dagli aromi delle uve al turismo esperienziale” è, appunto, il titolo della mattinata di studio e riflessione dedicata al Vigneto Fvg. Si comincerà alle 9.45 con la lectio magistralis del perito agrario Carlo Petrussi, libero professionista, “L’incidenza della potatura della vite sulle caratteristiche sensoriali delle uve”. Quindi, alle 10.30, seguirà “Storia & Agronomia – I cereali in Friuli prima della televisione” a cura del perito agrario Enos Costantini, divulgatore di cultura agraria.

Seguirà una tavola rotonda sul tema “Enoturismo esperienziale, un lavoro da professionisti”, con l’intervento del dottor Lucio Gomiero, direttore generale di PromoTurismo Fvg, del perito agrario Giovanni Cattaruzzi, presidente del Collegio dei periti agrari, del dottor Massimo Del Mestre, del Movimento Turismo del vino Fvg, del perito agrario Riccardo Bini, enologo libero professionista e insegnante, nonché dell’enologo Stefano Trinco, direttore dei Vigneti Pittaro. Moderatore il giornalista Rossano Cattivello, direttore del periodico Il Friuli.
Al termine, intorno alle 12, celebrazione del 90° anniversario di costituzione della categoria e consegna delle targhe benemerenza, alla presenza di Bernardino Lattarulo e Guido Povolo, rispettivamente presidente della Commissione Gestione Separata periti agrari Enpaia ed esponente del Consiglio nazionale e dei periti agrari e dei laureati. Il tutto sarà concluso da una degustazione comparata di vini convenzionali, biologici e da viti resistenti con il coordinamento degli enologi Francesco Spitaleri e Stefano Trinco, con l’ausilio dei produttori dei vini in degustazione (Vigneti Pittaro, Conte d’Attimis Maniago, Arcania, Forchir e Terre di Ger).

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In copertina, il Friuli Venezia Giulia eccelle per i suoi vini bianchi.