Da dieci anni il Vino della solidarietà a Cormons: etichetta di Giorgio Celiberti sull’intesa Cantina Produttori e Anffas

«Il decennale del Vino della solidarietà è un traguardo significativo per un progetto che si pone uno straordinario punto di incontro tra arte, enogastronomia e solidarietà. È la rappresentazione di una cultura fortemente caratterizzante e identitaria del nostro territorio, che dimostra di riconoscere e valorizzare le diversità di ognuno attraverso il lavoro e le capacità di tante persone». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così, a Cormons, all’evento di presentazione della nuova etichetta del Vino della solidarietà, disegnata dall’artista Giorgio Celiberti.

L’iniziativa è nata, appunto, dieci anni fa dalla collaborazione tra l’Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas) di Gorizia e la Cantina produttori di Cormons, con il proposito di sostenere l’attività del sodalizio attraverso la vendita delle bottiglie di vino e di creare percorsi fattibili per l’inserimento nel settore vitivinicolo di persone con disabilità intellettiva. Nello specifico, i ragazzi dell’Anffas collaborano con l’azienda nella vendemmia e nelle successive fasi produttive del Vino della solidarietà, un uvaggio Collio bianco ricavato dal cosiddetto Vigneto della pace.
Alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, del sindaco di Cormons Roberto Felcaro, del presidente dell’Anffas Gorizia Mario Brancati, del presidente della Cantina produttori di Cormons Filippo Bregant e di numerose altre autorità, Fedriga ha sostenuto che «il Friuli Venezia Giulia deve andare orgoglioso dei valori che rappresenta e del modo di saperli tramandare di generazione in generazione. Siamo la regione con più volontari in Italia rispetto al totale della popolazione e questo dimostra come il nostro impegno sociale sia, e debba continuare a essere, un elemento fondamentale della società».
A margine della cerimonia, l’assessore Callari, dopo aver condiviso con il governatore l’importanza del connubio tra eccellenza vitivinicola, arte ed inclusione sociale che caratterizza il Vino della solidarietà, ha posto l’accento sull’impegno pluriennale di Anffas Gorizia nel «tendere una mano a fasce di popolazione più svantaggiate. Un’organizzazione che merita di essere sostenuta». Oltre al maestro Celiberti, nell’arco di questi anni molti altri artisti hanno prestato gratuitamente la loro opera per la creazione delle etichette: Sergio Altieri, Franco Dugo (che è anche direttore artistico dell’iniziativa), Giorgio Valvassori, Ignazio Doliach, Renzo Pagotto, Luciano De Gironcoli, Massimiliano Busan, Paolo Figar, Laura Grusovin. Le bottiglie del Vino della solidarietà sono acquistabili rivolgendosi direttamente alla sede Anffas di Gorizia.

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In copertina, il presidente Massimiliano Fedriga con il Vino della solidarietà; all’interno, l’artista Giorgio Celiberti, l’assessore regionali Sebastiano Callari e il presidente Anfass Mario Brancati assieme al governatore.

(Foto Regione Fvg)

Grandi verticali da novembre a maggio: presentato a Cormons il nuovo progetto targato “Città del Vino Fvg”

Degustazioni verticali per sette mesi protagoniste nel Vigneto Fvg. Come già annunciato, sono state presentate infatti ieri sera a Cormons, in Municipio, le Grandi verticali delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, organizzate dal Coordinamento regionale dell’Associazione nazionale assieme alle Pro Loco di Buttrio, Manzano e di Duino Aurisina. Da novembre a maggio 13 appuntamenti dedicati ai grandi vitigni che hanno reso famosa la nostra regione nel mondo con una cinquantina di cantine presenti.

Un momento della presentazione…

IL PROGETTO – Un nuovo progetto che attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” sintetizza al meglio il modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni ma abbiano costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione, come ha sottolineato il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, dopo i saluti del sindaco di Cormòns, Roberto Felcaro, che ha dato a tutti il benvenuto nella sua Città del Vino.
Durante gli appuntamenti (13 tappe, appunto da novembre a maggio) Matteo Bellotto, scrittore ed esperto conoscitore e divulgatore dei vini regionali, condurrà i partecipanti in un viaggio sensoriale confrontando le annate delle cantine del territorio e dialogando con produttori ed esperti del settore. Ogni tappa, come ha illustrato lo stesso Bellotto, sarà dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali proporranno un’etichetta più datata e una più recente che poi saranno confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche di assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo sarà la “chiave di lettura” delle serate e sarà scandito da una grande clessidra scelta come simbolo dell’iniziativa anche nel logo realizzato dallo studio TKom.
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Consorzio Montasio. Gli appuntamenti sono in programma alle 19.30 e costano 35 euro a persona, come ha illustrato Giorgio Cattarin del Coordinamento regionale Città del Vino. Presenti alla presentazione anche i presidenti Emilio Bardus (Pro Buri), Elisabetta Mereu (Pro Mitreo Duino Aurisina) e Paolo Murello (Pro Manzano), assieme a sindaci e amministratori delle Città del Vino coinvolte, nonché ai membri del Coordinamento regionale e ambasciatori delle Città del Vino.

… e dei brindisi finali.

CALENDARIO – Si partirà con il Pinot grigio a Corno di Rosazzo, a Villa Nachini Cabass, giovedì 9 novembre. Per il secondo appuntamento sarà la volta del Merlot a Buttrio, Villa di Toppo-Florio, giovedì 23 novembre. Per la terza tappa toccherà al Friulano a Gradisca d’Isonzo in Enoteca Serenissima venerdì 1 dicembre. Quarto appuntamento con il Pignolo a Manzano nell’Antico Foledor Boschetti della Torre giovedì 14 dicembre.
Nel 2024, dopo la pausa natalizia, si riprenderà da Sgonico-Zgonik in Enoteca con la serata dedicata alla Vitovska giovedì 11 gennaio. A Capriva del Friuli nel Centro civico di piazza Vittoria ecco il Pinot Bianco giovedì 25 gennaio, mentre a Premariacco Rocca Bernarda ospiterà la tappa dedicata al Sauvignon giovedì 8 febbraio. San Floriano del Collio – Števerjan nel Circolo Sedei di piazza Libertà vedrà protagonista la Malvasia giovedì 22 febbraio. A Povoletto in Sala Degano all’ex Municipio serata con il Friulano giovedì 7 marzo. Nel Castello Gabrici Mels di Albana si racconterà lo Schioppettino di Prepotto e Cialla giovedì 21 marzo. Cormòns aprirà, invece, la sua Enoteca al Friulano giovedì 4 aprile, mentre Duino Aurisina – Devin Nabrežina all’Infopoint di Sistiana parlerà di Vitovska giovedì 18 aprile. Infine a Mariano del Friuli, nella Tenuta Luisa, il Friulano giovedì 2 maggio.

Per iscriversi basta contattare Pro Loco Buri proloco@buri.it 0432 673511 (per gli appuntamenti di Buttrio, Premariacco, Povoletto e Prepotto); Pro Loco Manzano info@prolocomanzano.ud.it 391 3865981 / 347 0091764 (per gli appuntamenti di Corno di Rosazzo, Gradisca d’Isonzo, Manzano, Capriva del Friuli e Cormòns); Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it 348 5166126 (per gli appuntamenti di Sgonico-Zgonik, San Floriano del Collio – Števerjan, Duino Aurisina – Devin Nabrežina e Mariano del Friuli). Aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, Matteo Bellotto con il coordinatore Fvg Tiziano Venturini.

Città del vino Fvg, oggi a Cormons le grandi verticali. E domani si farà festa con Codroipo nuova arrivata

(g.l.) Verticale di un vino? Se ne legge o se ne sente spesso parlare, ma non tutti sanno esattamente che cosa si intenda con questo termine tecnico usato in una degustazione. Ebbene si tratta di una “comparazione” tra diverse annate dello stesso vino e dello stesso produttore, individuando le caratteristiche che le contraddistinguono al fine di stabilire una scala qualitativa delle stesse dalla quale trarre utili indicazioni anche per definire meglio le strategie produttive di un’azienda. Un impegno non da poco, ma che appassiona il degustatore.
Un aspetto dunque molto interessante del “pianeta enologico” e che verrà messo a fuoco questo pomeriggio a Cormons. Nel Municipio della cittadina, capoluogo della zona Doc Collio, la prima istituita in Friuli Venezia Giulia, alle 18.30 verrà infatti presentata la manifestazione “Le grandi verticali delle Città del vino – Evolvere per non invecchiare“. Con il coordinatore regionale Tiziano Venturini interverrà, per un saluto istituzionale, anche il sindaco Roberto Felcaro. Si tratterà, senza dubbio, di un viaggio sensoriale affascinante che si svilupperà da novembre a maggio con la guida di Matteo Bellotto, il quale aiuterà a confrontare le annate di alcune cantine del Vigneto Fvg, dialogando con produttori, winelover ed esperti del settore. I vini presi in esame saranno, tra i bianchi, Pinot grigio, Friulano (il vecchio Tocai), Vitovska, Sauvignon, Pinot bianco e Malvasia; tra i rossi, Merlot, Pignolo e Schioppettino di Prepotto e Cialla.
Intanto, come rilevavamo pochi giorni fa, in Friuli Venezia Giulia le Città del vino continuano a crescere con ritmo sostenuto. Sono infatti salite a quota 37 con l’importante arrivo del Comune di Codroipo, il cui territorio ha una ricca vocazione vitivinicola nel cuore delle Grave del Friuli. E domani avverrà la consegna ufficiale della “bandiera” dell’Associazione nazionale al sindaco Guido Nardini durante un incontro che si terrà alle 18, in sala consiliare, nell’ambito della tradizionale Fiera di San Simone. Nell’occasione, si terrà anche l’annunciato convegno sul tema “Sistema agroalimentare – Una risorsa per lo sviluppo del territorio”. Interverranno i professori dell’Università di Udine Francesco Marangon e Alberto Sillani, Eleonora Serpelloni di PromoTurismoFvg e Giovanni Litt di Sinloc Padova.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno ecco due momenti di una degustazione verticale di vino.

Cresce ancora la Cantina Produttori Cormòns. E Vitae premia il Pinot bianco

Bilancio in crescita, nuovo impianto d’imbottigliamento e premio prestigioso a uno dei suoi grandi vini: proprio un buon momento per la Cantina Produttori Cormòns! Alla cooperativa friulana, divenuta famosa per il Vino della Pace, è stato infatti appena comunicato di aver ottenuto il massimo riconoscimento da “Vitae” 2022, la guida ai vini del Belpaese dell’Associazione Italiana Sommelier: le “4 viti” sono andate al Pinot bianco Doc Collio 2020, un vino elegante, che coniuga freschezza e complessità, morbido e delicato. «Un grande risultato, molto importante per la Cantina, un segnale che ci fa entrare nell’olimpo delle aziende regionali e nazionali per la qualità dei nostri vini – ha affermato con evidente soddisfazione il direttore generale Alessandro Dal Zovo -, con una varietà in questo momento oggetto di promozione e valorizzazione per le particolari caratteristiche che ha nel Collio». Il Weisser Burgunder o Pinot blanc fu così descritto al IV Congresso enologico del 1891 a Gorizia: “Sul Collio esso si dimostrò anche nelle marne argillose, dette ponca, adattissimo e ferace (…) nei dintorni di Cormons si riconobbero i pregi di questo vitigno”.

Nuovo impianto di imbottigliamento.


A questo premio si aggiungono altri risultati, a partire appunto dal consuntivo chiuso il 30 giugno, approvato all’unanimità dai soci due domeniche fa, con un fatturato che registra una crescita in un anno di pandemia, ed una tendenza positiva del primo trimestre del nuovo bilancio, che sfiora il 15%. «Una soddisfazione rafforzata anche dall’ottimo raccolto – precisa il presidente Filippo Bregant -, una grande annata favorita dalle condizioni climatiche ed atmosferiche, con una produzione maggiore del 10% e un’altissima qualità. Possiamo definirla una vendemmia tardiva, con il mese di settembre soleggiato, che ha condotto alla perfetta maturazione le uve. Bei segnali giungono anche dal mercato estero, con vendite in ripresa negli ultimi mesi grazie all’acquisizione di nuovi importatori».
La stessa domenica, a conclusione dell’assemblea, nello stabilimento da poco acquisito dalla Regione Fvg, è stato inaugurato il nuovo impianto di imbottigliamento. Un altro passo storico per essere sempre più efficienti e al passo con i tempi. Dopo l’intervento del presidente Bregant e del sindaco Roberto Felcaro, presente il consigliere regionale Diego Bernardis, il dg Dal Zovo ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’impianto: «Per prima cosa – ha spiegato – abbiamo rifatto l’area con una nuova pavimentazione, su cui è stato montato l’impianto. È costituito da un monoblocco isobarico con riempimento a camera sterile, che lavora 4.500 bottiglie all’ora, se si tratta di vini fermi, e 2.500 bottiglie all’ora nel caso di spumanti. A fine linea è stato inserito un pallettizzatore automatico. L’investimento è stato di 1 milione di euro circa, supportato da un contributo del Psr, che rende più efficiente l’azienda e migliora la qualità del lavoro dei nostri collaboratori». Quindi, monsignor Mauro Belletti, che affianca i sacerdoti nel servizio pastorale a Cormons, Borgnano, Brazzano e Dolegna del Collio, ha benedetto l’innovativa attrezzatura. Un valore aggiunto in cantina, cui precede un importante lavoro in vigneto, con l’attenta selezione delle uve, effettuata con la supervisione del nuovo consulente Alessandro Zanutta.

La cooperativa vitivinicola.

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In copertina, il presidente Bregant e il direttore Dal Zovo brindano al buon momento della Cantina di Cormòns.

Una vetrina per tutto il Collio nel nuovo Infopoint di Cormons aperto da maggio

«Il nuovo Infopoint di Cormons sarà una vetrina per tutto il Collio e con la sua collocazione nel cuore del centro storico rappresenta una cartolina della città e delle bellezze di tutto il territorio». Così l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha annunciato ieri la prossima apertura del punto informazioni turistico a gestione diretta della Regione Fvg. L’Infopoint – come informa Arc – sarà collocato negli spazi di un ex immobile commerciale, grazie ad una convenzione con il Comune di Cormons che ne ha preso in affitto i locali siti al piano terra di una palazzina all’angolo di piazza XXIV Maggio, a pochi passi da palazzo Locatelli sede del municipio.


«La Regione è al fianco di un brand ricercato come il Collio. Per questo l’ufficio turistico che entrerà a far parte della rete degli infopoint di PromoTurismoFvg sarà una struttura moderna e innovativa dove prevarranno la relazione con il turista ed un approccio alla promo-commercializzazione diretta dei prodotti dell’area» ha confermato l’esponente della Giunta Fedriga.
La presentazione del progetto si è tenuta nel municipio alla presenza del sindaco Roberto Felcaro, del direttore marketing di PromoTurismoFvg, Bruno Bertero, e del presidente del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), David Buzzinelli. Quanto ai tempi dell’inaugurazione del nuovo Infopoint si confida nella possibilità di aprire il servizio entro il 23 maggio, data di passaggio del Giro d’Italia sulle strade dell’Isontino e della cittadina del monte Quarin. Gli allestimenti punteranno sulle due grandi vetrine affacciate sulla piazza e su una forte digitalizzazione, con il ricorso a grandi monitor per la proiezione di video e di postazioni interattive.
«Questa è l’occasione per sugellare il patto del Collio – ha detto Bini -, ovvero un accordo tra i dieci Comuni dell’area che finalmente uniscono le forze e lavorano insieme per promuovere il territorio». L’assessore ha richiamato le potenzialità che il Friuli Venezia Giulia potrà esprimere nel comparto turistico alla ripresa post-pandemia, quando i visitatori privilegeranno le mete considerate più sicure, salubri e meno affollate: «Il comparto turistico regionale – ha concluso l’assessore Bini – è tra quelli che ha maggiormente subito gli effetti della crisi, ma paradossalmente il cambio di abitudini che ne deriverà potrà vederci premiati, a patto di saper cambiare anche il modo di proporsi ai turisti con strutture ricettive più adeguate e con un offerta di prodotto di alta qualità».

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In copertina, il monte Quarin simbolo di Cormons e all’interno due immagini dell’incontro con l’assessore Bini.

Dalla Barcolana un impulso alla candidatura Unesco per Collio e Brda

“La presenza del progetto Collio Unesco in una vetrina prestigiosa come quella della regata velica Barcolana, dimostra quanto sia radicata e condivisa dal territorio questa candidatura attorno alla quale non solo la Regione Friuli Venezia Giulia, ma anche la Camera di Commercio della Venezia Giulia con i sindaci dei Comuni italiani e sloveni interessati, lavorano con concretezza e convinzione”. Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale alla Cultura con delega allo Sport, Tiziana Gibelli, durante la presentazione delle iniziative di promozione organizzate dalla Camera di Commercio della Venezia Giulia nell’ambito della Barcolana 2020 per il rilancio della candidatura di Brda-Collio-Cuei a Patrimonio mondiale dell’Unesco. All’evento hanno preso parte anche l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, il presidente dell’ente camerale della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, Comune capofila della candidatura, Tina Novak Samec in rappresentanza del Brda, il Collio sloveno, e il consigliere regionale Diego Bernardis, promotore del progetto sin dal 2015.

La presentazione a Trieste.

L’assessore Gibelli – come informa una nota Arc – ha rimarcato la significativa valenza culturale del progetto che, sostenuto dalla Regione Fvg, “persegue l’obiettivo di inserire l’area transfrontaliera del Collio tra l’elenco dei siti Unesco in Italia, restituendo valore a un territorio unico dal punto vista paesaggistico in cui insiste un retaggio di saperi secolari legati alla vinificazione e a tecniche, come quella dei tipici terrazzamenti, e nel quale vige una coesistenza pacifica e collaborativa delle due comunità testimoniata dalla storia e unita da cultura e tradizioni antiche”. Nel corso dell’iniziativa, Tiziana Gibelli ha quindi riferito i contenuti del messaggio inviato dall’ufficio Unesco del segretariato generale del Mibact, che ha definito l’evento organizzato nell’ambito della Barcolana un’importante manifestazione per il rilancio della candidatura e ha assicurato la massima disponibilità a collaborare e condividere le scelte da farsi per realizzare questo progetto transnazionale.

Intervenendo sul tema all’interno dello stand di PromoturismoFvg, l’assessore Bini ha evidenziato che “questa è una sfida importante per la Regione che vuole sostenere con convinzione la candidatura di Brda-Collio-Cuei a Patrimonio dell’umanità. Centrare questo obiettivo rappresenterebbe per la nostra regione il completamento di un percorso che ha già visto ottenere altri 5 riconoscimenti analoghi, con rilevanti vantaggi per i territori limitrofi, con i quali abbiamo avviato una solida collaborazione”.
Bini ha quindi rimarcato che “nonostante le difficoltà del turismo causate dalla pandemia, il Friuli Venezia Giulia è stato quest’anno la terza regione in Italia per capacità di recupero della presenza rispetto al periodo pre-Covid. Un risultato ottenuto sia per la bellezza dei suoi paesaggi sia per la capacità di far comprendere che il nostro è un territorio sicuro dal punto di vista sanitario, grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e degli operatori turistici. Ora siamo all’ultimo miglio di una maratona che ci consentirebbe di aggiungere la sesta perla a una meravigliosa collana e la Regione intende continuare a supportare questo progetto al fine di raggiungere quanto prima questo risultato”.

“La visibilità e il peso internazionale dal punto di vista promozionale e comunicativo di Barcolana 52 – ha quindi osservato il presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti – sono da sostegno e ulteriore impulso alle candidature di Nova Gorica-Gorizia a Capitale Europea della Cultura 2025 e Brda-Collio-Cuei Patrimonio mondiale Unesco. In particolare, la Cciaa Vg è capofila dell’Associazione temporanea di scopo (Ats) che dovrà presentare nelle sedi competenti la candidatura a sito Unesco transfrontaliero del Brda-Collio-Cuei. Dopo lo stop dovuto all’emergenza da Covid-19 ora è fondamentale ripartire con intensità e determinazione; per tale ragione, abbiamo inteso coinvolgere gli attori attorno un tavolo in questa importante occasione”.

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In copertina, il Collio Goriziano e qui sopra quello Sloveno a Castel Dobra.

E presto a Cormons “Città del vino” arriverà anche l’arte

“L’app Collio XR – Extended Reality rappresenta un tassello utilissimo a promuovere in un luogo meraviglioso come il Collio quel turismo emozionale che i visitatori oggi ricercano e che richiede, accanto a località fisiche, brand e prodotti come il vino e nuovi servizi”. Lo ha affermato l’assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo al museo civico del Territorio di Cormons all’evento “Collio: laboratorio a cielo aperto dello sviluppo sostenibile”, secondo focus del programma triennale della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, Carigo Green 3, realizzato con il contributo di Intesa San Paolo.

L’assessore regionale Bini.


L’app, come è noto, si basa sull’ascolto di otto diversi racconti per sette percorsi narrativi, arricchito dalla visione di contenuti virtuali e aumentati che si snodano sugli itinerari delle piste ciclabili già presenti nell’area del Collio. I racconti vanno dal fantasy al reportage, dal biografico al thriller e sono di diversa durata applicata a percorsi di differente chilometraggio.
Nell’occasione, Bini ha ricordato l’impegno importante che la Regione e PromoTurismoFvg stanno dispiegando da un anno e mezzo per lo sviluppo turistico del Friuli Venezia Giulia e ha annunciato “l’inclusione di Cormons in un progetto di valorizzazione delle principali località turistiche regionali, curato insieme all’assessore alla Cultura, Tiziana Gibelli, che prevederà l’installazione stabile di opere di artisti di altissimo valore internazionale”, assicurando così una ulteriore crescita culturale di una fra le più famose Città del vino del Friuli Venezia Giulia.
All’evento, insieme alla presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin, sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, e il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin.
A parte l’utilizzo sul campo, l’app Collio XR può essere scaricata e visionata già a casa per avere un’anteprima delle otto esperienze proposte sul posto e selezionare il percorso fisico e narrativo desiderato. Il progetto di raccontare il Collio nell’orizzonte dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 era stato preceduto, sempre a cura della Fondazione Carigo, dal riallestimento in chiave multimediale del museo di Monte San Michele.

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In copertina e qui sopra immagini dell’app dedicata al Collio.