Vino e libri sono protagonisti a Lignano e a San Martino al Tagliamento con un giallo e i 50 motivi per “essere italiani”

 (g.l.) Vino e libri vanno a braccetto con due bellissime iniziative organizzate in Friuli e che si terranno tra oggi e domani: la più che collaudata rassegna di Lignano e quella nuovissima di Pordenonelegge, Vediamole, allora, in dettaglio.

LIGNANO – Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Oggi, 27 luglio, lo ritroveremo agli Incontri con l’autore e con il vino, promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito. Alle 18.30 al PalaPineta, Antonio Manzini sfoglierà assieme al pubblico le pagine di ELP (Sellerio), il suo ultimo giallo, in dialogo con Alberto Garlini, curatore della rassegna.
Non si fa che parlare dell’ELP, l’Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vicequestore Rocco Schiavone guarda con simpatia mista al solito scetticismo ai gesti clamorosi di questi disobbedienti che liberano eserciti di animali d’allevamento in autostrada. Semmai è incuriosito dal loro segno di riconoscimento che si diffonde come un contagio tra ragazze e ragazzi. La vera violenza sta però da un’altra parte e quando Rocco viene a sapere di una signora picchiata dal marito non si trattiene, «come una belva sfoga la sua rabbia incontenibile»: «un buon suggerimento» per comportamenti futuri. Solo che lo stesso uomo l’indomani viene trovato ucciso con un colpo di pistola alla fronte. Uno strano assassinio, su cui Schiavone deve aprire un’inchiesta da subito contorta da fatti personali (comici e tragici). Per quanto fortuna voglia che facciano squadra clandestinamente anche i vecchi amici senza tetto né legge di Trastevere, Brizio e Furio, che corrispondono al suo naturale sentimento contro il potere. Nel caso è implicata una società che sembra una pura copertura. Ma dietro questa copertura, qualcosa stride e fa attrito fino a bloccare completamente Rocco sull’orlo della soluzione del caso. Intanto, crescono in aggressività gli atti dell’ELP fino a un attentato che provoca la morte di un imprenditore di una fabbrica di pellami. Indagando, Rocco si rende conto che forse, dal punto di vista della sensibilità ambientale, sullo stabilimento non c’è molto da ridire. Ma perché i «simpatici» ambientalisti sono giunti a tanto? ELP, la nuova e molto ricca trama di Antonio Manzini, è particolarmente narrativa e mette sotto un unico segno due casi e due inchieste. Le riunisce lo sfondo di calda attualità sociale. Anche il brusco vicequestore è più ombroso e stanco, sente più acutamente quanto importante sia l’amicizia, e deve investire nell’indagine tutta la sua irruente e sincera passionalità, e tutta la tenerezza della sua invincibile malinconia.
Dopo la presentazione, l’assaggio del Rosato 2020 Igp Venezia Giulia dell’azienda agricola Elio di Cividale. Il colore è un bel rosa tenue con sfumature di corallo. Il naso si presenta fresco, floreale e con vivaci note fruttate e qualche sentore di vaniglia. In bocca è morbido, con una leggera nota dolciastra, ben bilanciato e lungo anche nel retrogusto. All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

Antonio Manzini

(Kicca Tommasi)

PORDENONE – Scoprirsi, con un pizzico di sorpresa, “neo-patrioti”, orgogliosi di un Paese uscito con grinta dal biennio pandemico, e che si trova oggi in una ripresa economica più rapida e robusta che altrove: proprio questa Italia eclettica e sorprendente è al centro del saggio del giornalista Beppe Severgnini, “Neoitaliani”. Un manifesto. 50 motivi per “essere italiani”, pubblicato da Rizzoli. La riflessione intorno al nuovo ritratto nazionale sarà al centro dell’incontro conclusivo di “Pordenonelegge in cantina”, prima edizione della rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc attraverso tre serate curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento domani, 28 luglio, alle 20.30, nell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento: i fratelli Pittaro, in friulano Pitars, sono gli eredi di una stirpe di vignaioli dalla storia autentica, che da sempre crede nella passione per la propria terra e la coltivazione della vite.
Nella cantina di San Martino, costruita in bioedilizia e alimentata da fonti energetiche rinnovabili, nascono i vini che esprimono la tradizione rurale di una viticoltura di qualità, rispettosa della natura. Sarà dunque questa la serata in cui scoprirci, piacevolmente “Neoitaliani”, insieme all’editorialista Beppe Severgnini. Le medaglie d’oro olimpiche, le vittorie sportive internazionali e molti altri motivi – una cinquantina, appunto – per essere italiani: cinquanta cose che, forse, possiamo insegnare al mondo, insieme a un modo “italiano” di affrontare la vita. Al termine della conversazione, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco Doc e in particolare con Pitars Prosecco Doc Millesimato Brut Nature, e altri vini autoctoni: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. L’incontro è proposto a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

La sede dei Pitars.

Foto Elia Falaschi

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In copertina, lo scrittore Beppe Severgnini che domani sera sarà a San Martino.

Debutta Pordenonelegge in cantina, quando i vini s’intrecciano con i libri: Catena Fiorello domani a Bertiolo

Sarà una grande autrice del nostro tempo, Catena Fiorello Galeano, che ha da poco pubblicato per Rizzoli il suo ultimo romanzo “Ciatuzzu”, a inaugurare, domani 17 luglio, la prima edizione di “Pordenonelegge in cantina”, la rassegna estiva di incontri estivi con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc: tre serate con grandi protagonisti curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini in altrettante locations rappresentative del territorio.


Appuntamento, pertanto, alle 20.30 nella Cantina Cabert di Bertolo, la prima delle tre straordinarie locations individuate come sede degli incontri che intrecciano Il gusto della convivialità al piacere di ascoltare storie e riflettere intorno al nostro tempo, per unire allo stimolo del dialogo e la magia della degustazione di un vino di grande qualità. A Bertiolo sono trascorsi oltre 60 anni da quando Cabert si poteva definire “una piccola cantina del Friuli”: oggi vengono imbottigliati ogni giorno oltre 200 ettolitri di vino, distribuiti in più di 25 Paesi, con la barra sempre puntata sulla qualità, che resta il riferimento primario dell’azienda.
Domani, dopo la presentazione della Cantina, il testimone passerà a Catena Fiorello per sfogliare insieme “Ciatuzzu”, la storia intensa di un bambino degli anni Sessanta, un romanzo commovente sulle sfide della vita e sul potere della memoria. Per ricordarci che, anche nei momenti più bui, il ricordo indelebile delle nostre radici e di chi abbiamo amato ci piò portare lontano. “Ciatuzzu” è una storia di formazione che tocca anche i temi della migrazione e del lavoro minorile, raccontati attraverso gli occhi di un bambino. Un plot intenso e toccante, capace di coinvolgere i lettori e accendere la loro mente e il loro cuore. A conclusione dell’incontro, la degustazione nel segno del Prosecco e Prosecco Rosè, oltre agli altri grandi bianchi della Cantina, dalla Ribolla Gialla Spumante al Doc Friuli e Doc Friuli Colli Orientali.
Pordenonelegge in cantina proseguirà a San Simone di Porcia, mercoledì 19 luglio, a tu per tu con il giornalista Antonio Caprarica, per scrutare nel futuro di “Carlo III. Il destino della corona”; e si chiuderà da Pitars, a San Martino al Tagliamento, venerdì 28 luglio, con l’editorialista Beppe Severgnini e il suo “NeoItaliani”.
Gli incontri sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

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In copertina, la scrittrice Catena Fiorello in un’immagine di Luca Brunetti; qui sopra, la sede di Cabert a Bertiolo.

Dall’Abbazia di Rosazzo all’Africa col romanzo d’esordio di Maria Zamolo

E ora la “carta geografica” di Livio Felluga porta lontano, nell’Africa bruciata dal sole e dalla povertà. Anteprima nazionale, infatti, domani 9 settembre alle 18, all’Abbazia di Rosazzo, con “Il piccolo re di un uomo è il suo cuore”, edito da Rizzoli, della scrittrice friulana Maria Zamolo, per la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga. Si tratta del secondo incontro di questo nuovo ciclo autunnale.
Un viaggio dal Burundi a Udine a distanza di oltre 20 anni di due bambini, Giona e Jean, in fuga dalla povertà e dalla violenza. Maria Zamolo costruisce una trama di fantasia nella quale inserisce caratteri e avvenimenti autobiografici in una cornice di informazioni sulla cultura e sulle tradizioni del paese che si trova a sud dell’Equatore nel Continente nero, fra i più poveri al mondo. In Burundi infatti l’autrice, nata a Gemona dove anche vive, ha vissuto dal 1976 al 1979 accanto al marito, medico chirurgo volontario in ospedali gestiti da diverse onlus fra le quali Medici Senza Frontiere.
Un romanzo omaggio al consorte scomparso nel 2017, ma anche un dare voce ai temi dell’accettazione dell’altro e della disponibilità verso gli ultimi, dell’amore e della possibile rinascita. Un romanzo d’esordio che con scrittura schietta, curata, dal forte impatto evocativo presenta al lettore lussureggianti paesaggi, abbacinanti colori e intensi profumi.
L’incontro, inserito nella rassegna realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda vitivinicola Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano, si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid-19. Obbligatori green pass e la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it,fino a esaurimento dei posti disponibili.

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In copertina, la scrittrice gemonese Maria Zamolo attesa a Rosazzo.