“Rive” domani al via a Pordenone: un momento di confronto e una spinta all’innovazione a favore del Vigneto Fvg

«”Rive” ha assunto negli anni un ruolo centrale non soltanto per il sistema fieristico e per il comparto vitivinicolo, ma anche come momento di confronto e riflessione, segno della sua autorevolezza e della capacità di creare connessioni tra il mondo imprenditoriale e quello istituzionale». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia (Fiera di Pordenone 5, 6 e 7 novembre), incontro ospitato nella sede della Garbellotto a Sacile.


L’esponente della Giunta Fedriga ha osservato come l’appuntamento rappresenti oggi un’occasione significativa non solo per presentare le innovazioni di settore, ma anche per analizzare con realismo la congiuntura economica. «Non stiamo vivendo il momento di massima espansione del mercato vitivinicolo, ma non è il caso di drammatizzare. Si tratta di una fase che impone riflessione e scelte ponderate, perché i periodi di rallentamento – ha aggiunto – sono quelli che consentono di fermarsi, ragionare e definire strategie per il futuro». In questo senso, Zannier ha rimarcato il fatto che la fiera assume un’importanza ulteriore come luogo di confronto tra imprese e operatori: «Il sistema vitivinicolo regionale, che occupa il 13% della superficie agricola del Friuli Venezia Giulia – un dato di rilievo anche in ambito nazionale – deve continuare a innovare e a crescere. Gli incontri tematici e i convegni previsti durante Rive sono fondamentali proprio perché permettono di discutere i nuovi scenari e le opportunità del settore».
Secondo il titolare dell’agricoltura regionale, la competitività futura dipenderà dalla capacità delle aziende di aggregarsi, di ripensare le modalità commerciali e di orientarsi verso i mercati più adatti. «Il nostro prodotto non ha problemi di qualità o quantità, ma è necessario interrogarsi su dove e come commercializzarlo, su quali mercati investire e come riposizionare l’intero sistema regionale. Il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia – ha concluso Zannier – deve ragionare in un’ottica unitaria, presentandosi sui mercati internazionali come un’unica grande area di riferimento, valorizzando le peculiarità locali all’interno del sistema “vino italiano”».

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In copertina e all’interno, l’assessore regionale Stefano Zannier durante la presentazione di “Rive” a Sacile presenti il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti e di Pietro Garbellotto.

Novembre al Coop Corner Pordenone dalle barbatelle di Rauscedo ai formaggi delle Latterie di Marsure e di Palse

Arriva novembre al Coop Corner di Confcooperative Pordenone in Corso Vittorio Emanuele II 56, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica. Uno spazio messo a disposizione da Concentro all’interno del progetto della Camera di commercio Pordenone Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”.


I Vivai cooperativi Rauscedo proporranno un “fuorisalone” nei giorni della Fiera vitivinicola Rive raccontando la propria realtà di leader a livello mondiale delle barbatelle, le piantine della vite. La cooperativa è formata da oltre 200 soci e genera un fatturato di oltre 80 milioni di euro. Grazie alla ricerca scientifica condotta asnsieme all’Università di Udine e Iga (Istituto di Genomica applicata), si sta confermando leader anche nelle barbatelle di ultima generazione, ovvero quelle “resistenti”, che consentono di realizzare vigneti ad alta sostenibilità ambientale ed economica, perché si tratta di varietà meno attaccabili da malattie e parassiti per cui richiedono meno trattamenti chimici. Il fuorisalone sarà aperto oggi – ultimo giorno di Rive – dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; domani, invece, dalle 9.30 alle 12.30.

(Ph Gianpaolo Scognamiglio)

Lunedì 13 novembre il Coop Corner ospiterà, poi, il consiglio di Federsolidarietà, mentre giovedì 16 novembre e mercoledì 29 novembre dalle 10 alle 12.30 il Consorzio Leonardo di cooperative sociali terrà aperto il suo sportello di informazioni sul servizio civile universale. Sabato 18 novembre (con un focus sui prodotti per la colazione) e 25 novembre (con idee regalo per i cesti natalizi) invece il progetto Fildilat che riunisce le Latterie cooperative di Marsure e Palse dalle 18 alle 19.30 proporrà le proprie delizie. Infine, la cooperativa Sinergy 360 dal 22 al 24 novembre proporrà le sue soluzioni serramentistiche.
Da ricordare che tutti i giorni attraverso i totem informativi allestiti nel Coop Corner viene mostrato ai visitatori cos’è la cooperazione, quali e quante cooperative operano nel territorio provinciale, cosa fanno e come possono essere utili a enti, associazioni e consumatori.

Giorgia Vendramini/Nuove Tecniche

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In copertina, barbatelle prodotte dai Vivai cooperativi Rauscedo; all’interno, formaggi alle Latterie di Marsure e di Palse.

Rive, tra viticoltura ed enologia fino domani in Fiera a Pordenone. Zannier: protagonista l’innovazione

«La quarta edizione di Rive è ormai un appuntamento consolidato, una sfida che può considerarsi vinta in un territorio in cui pochi pensavano si potesse realizzare una rassegna dedicata a viticoltura ed enologia. I fatti dimostrano, invece, che questa manifestazione fieristica è diventata un’eccellenza, un riconosciuto punto di riferimento internazionale per l’innovazione del settore e dell’intera filiera del vino». A sostenerlo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha partecipato alla Fiera di Pordenone all’inaugurazione della quarta edizione di Rive, la Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia. La rassegna offre un panorama completo su tutti i prodotti, i servizi e le tecnologie per la produzione del vino: dalla coltivazione della vite fino alla commercializzazione delle bottiglie. Rive è l’unica rassegna fieristica italiana specializzata nell’intera filiera del vino con otto padiglioni e oltre trecento marchi presenti. La manifestazione si concluderà domani, 10 novembre.


«L’innovazione nel settore vitivinicolo è ormai indispensabile – ha proseguito l’esponente della Giunta Fedriga – per riuscire a vincere sfide sempre più impegnative. Sia sul fronte della sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia rispetto alla produzione, in un contesto di repentino mutamento a causa delle fitopatologie e del cambiamento climatico, e al mercato che alla fine determina sempre la capacità di successo anche delle attività agricole».
«E’ chiaro che l’innovazione – ha precisato l’assessore – va sempre tarata sulle caratteristiche del territorio. Un sistema vitivinicolo come quello del Friuli Venezia Giulia non può, dunque, che beneficiare di un’occasione come Rive che mette a confronto diretto i produttori delle nuove tecnologie e dell’innovazione con gli operatori del settore che sono gli utilizzatori dell’innovazione. Questo scambio è fondamentale e determinante per capire quali modelli attuare a secondo delle tipologie produttive e del territorio nel quale si produce».
L’esponente della Giunta regionale ha poi introdotto, nell’ambito della rassegna, un importante convegno, organizzato da Ersa Fvg per approfondire alcuni aspetti legati alla nuova Pac in Friuli Venezia Giulia, in particolare sul Piano strategico e il completamento di sviluppo rurale, e sul nuovo Opr Fvg, l’Organismo pagatore regionale. Rispetto a quest’ultimo, Zannier ha assicurato: «L’avvio dell’Organismo pagatore regionale comporterà un cambio di operatività importante e ci consentirà di dare quelle risposte che l’intero comparto agricolo chiedeva da tempo»

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In copertina e all’interno l’assessore regionale Stefano Zannier alla cerimonia inaugurale.

Il successo dei “top wine” dimostra che bisogna puntare sul Vigneto Fvg

«I dati degli studi che ci son stati illustrati oggi dimostrano in modo lampante che il mercato in cui viene venduto il nostro vino regionale non si interroga su quanta uva per ettaro viene coltivata per poi produrre il vino. I parametri di riferimento per farci conoscere al di fuori dei confini regionali sono altri ed è su quelli che dovremmo soffermarci di più per essere maggiormente competitivi». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo al convegno dal titolo “Gdo, eCommerce, wine delivery: il giusto mix per valorizzare origine e qualità del vino” svoltosi a Pordenone nell’ambito della fiera internazionale “Rive” dedicata alla vitivinicoltura e all’enologia, e che si è conclusa da qualche giorno.
«Se è vero che la qualità ha degli standard minimi che vanno rispettati – ha detto ancora l’esponente della Giunta Fedriga – è altrettanto vero che, come dimostrano i dati illustrati da Nomisma, è l’aspetto territoriale il valore aggiunto che caratterizza la vendita di un vino in un mercato globale qual è quello online. Se quindi i “top wine” permettono di identificare un territorio, dobbiamo lavorare affinché tutto il resto della nostra produzione venga trainata da questa riconoscibilità, agganciando il consumatore che sta compiendo la ricerca sui vini più conosciuti. Questo significa che vanno rafforzate le capacità promozionali delle Doc di riferimento del Friuli Venezia Giulia affinché facciano da traino a tutto il resto della produzione locale».
«Stare su una piattaforma specializzata – ha aggiunto Zannier – ha degli indubbi vantaggi legati al numero di accessi. C’è però la forte esigenza di targetizzare il segmento di produzione regionale, evidenziando le caratteristiche di questi prodotti a seconda di ciò che chiede il mercato, come ad esempio la sostenibilità ambientale di una azienda o la sua capacità di essere integrata all’interno di un territorio con vini autoctoni o di nicchia. Le discussioni che invece fino ad oggi stanno animando il dibattito in regione sulla quantità di uva per ettaro coltivata e poi utilizzata per produrre il vino – ha concluso l’assessore regionale – non vanno incontro alle caratteristiche individuate dai consumatori per scegliere la bottiglia».

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In copertina, alcune bottiglie del Friuli Venezia Giulia esposte al Vinitaly di Verona.

Rive, rassegna della vite e del vino in novembre alla Fiera di Pordenone

«Il ruolo centrale della filiera vitivinicola per il mondo rurale ma anche per l’economia del Friuli Venezia Giulia e del Nordest è bene rappresentato dalla rassegna Rive, il Salone internazionale biennale dedicato al settore della vite e del vino, che ha trovato un riconoscimento importante all’impegno degli organizzatori e della Fiera di Pordenone nell’accordo siglato con l’organizzazione dei produttori di macchine agricole (FederUnacoma), volto a proiettare l’evento e contestualmente il mondo enologico regionale sul panorama nazionale e internazionale anche verso il Centro ed Est Europa attraverso i paradigmi dell’innovazione e della modernizzazione». Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, è intervenuto in videoconferenza alla presentazione della manifestazione orientata verso tutto quanto concerne la vitivinicoltura, dalla posa a terra delle barbatelle alla bottiglia di vino, che si terrà al quartiere fieristico in riva al Noncello il 10, 11 e 12 novembre.

Il ministro Patuanelli…

… e l’assessore regionale Zannier.

Zannier – come informa Arc – ha rilevato lo spazio di prestigio che la filiera del vino del Friuli Venezia Giulia si è saputa ritagliare nel mondo grazie alla continua ricerca dell’innovazione finalizzata ad adeguare il settore alle nuove opportunità create dallo sviluppo delle tecniche e tecnologie. Elementi che, proprio per quanto riguarda il pianeta vino, troveranno ampio spazio a Rive, tra i padiglioni della Fiera di Pordenone. La filiera enologica regionale, ha detto l’esponente della Giunta Fedriga, va intesa come un unico comparto che si sviluppa dalla produzione delle barbatelle al prodotto enologico commercializzato, fino alla sua degustazione, e dev’essere sempre attenta alle esigenze e alle attese del mercato, ma anche alla sostenibilità aziendale. Tali obiettivi sono perseguibili attraverso l’innovazione. Un processo – ha precisato Zannier – che la Regione Fvg sostiene con strumenti mirati assieme all’Unione Europea e, come aveva evidenziato in precedenza il ministro delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali, Stefano Patuanelli, pure intervenuto in videoconferenza, di concerto con lo Stato, nella consapevolezza del ruolo che la modernizzazione può svolgere per lo sviluppo delle aziende in termini di sostenibilità e di redditività.
Sempre in quest’ottica, la Regione Friuli Venezia Giulia è nel contempo impegnata a valorizzare la migliore fruizione delle risorse idriche che, come ha ricordato l’assessore, non sono infinite e proprio per questo debbono essere utilizzate oculatamente, evitando gli sprechi: vanno infatti impiegate soltanto quando sono necessarie per la vita e lo sviluppo delle colture. Questo è l’obiettivo, ha concluso Zannier, verso il quale la Regione si è orientata per una fruizione intelligente delle risorse idriche esistenti tramite la modernizzazione dei sistemi irrigui, ma anche attraverso lo sviluppo di metodi interattivi che hanno lo scopo di concorrere alla crescita del comparto nel segno della sostenibilità.
Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato i presidenti di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, e di Unacma, Roberto Rinaldin, il presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, aveva anticipato le attese di Rive 2021, evento inizialmente previsto per lo scorso mese di gennaio e che è slittato a novembre a seguito della pandemia, al quale nella precedente edizione erano presenti 220 marchi con visitatori da 19 Paesi.

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In copertina e qui sopra il germogliamento della vite nella zona Doc Friuli Aquileia.

Viticoltura ed enologia a Pordenone: “Rive 2021” slitta a novembre

Si sposta a fine 2021 la terza edizione di Rive, la Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia organizzata da Pordenone Fiere in partnership con FederUnacoma, Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura. Originariamente prevista dal 26 al 28 gennaio prossimi, la manifestazione è stata posticipata al 3, 4 e 5 novembre a causa dell’emergenza sanitaria che ha rimesso in discussione il calendario fieristico di Pordenone Fiere e quello degli eventi internazionali di settore. Filo conduttore della terza edizione di Rive sarà la sostenibilità, tema attualissimo e cruciale tanto per i consumatori che per i produttori attorno al quale si stanno sviluppando strategie innovative non solo di coltivazione della vite, ma anche di creazione di valore.
“Nel decidere la nuova collocazione di Rive 2021 abbiamo cercato di evitare sovrapposizioni sia con i grandi eventi internazionali del settore enologia e viticoltura che con le manifestazioni regionali per permettere alle aziende espositrici di partecipare a tutte le iniziative – il commento di Renato Pujatti, presidente di Pordenone Fiere –, d’altra parte abbiamo anche scelto un periodo ottimale per gli addetti ai lavori che non sia troppo carico di attività in azienda e in linea con l’occupazione del nostro quartiere fieristico”. Dopo l’edizione 2021, Rive tornerà a svolgersi come da programmazione biennale originale, nel mese di gennaio degli anni dispari.
Fortemente radicata sul territorio, ma con una dichiarata vocazione internazionale, Rive può contare sulla collaborazione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assoenologi, Consorzio Doc Fvg ed Ersa Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale. Completano la squadra di Rive 2021 Unacma, Unione Nazionale dei Commercianti di Macchine Agricole, e il partner organizzativo della manifestazione FederUnacoma, Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura. Un’alleanza tra Pordenone Fiere e i principali attori del settore viticoltura ed enologia che si pone un obiettivo ambizioso: quello di rendere Pordenone, attraverso Rive, piattaforma di eccellenza in questi settori strategici per l’economia italiana.

www.exporive.com

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In copertina, vigneti nella zona Doc Aquileia; qui sopra, degustazione di alcuni campioni di Pinot grigio.