Premio Trivelli, di Cavasso Nuovo e Tarcento i migliori piatti con la Pitina

L’osteria Ai Cacciatori di Cavasso Nuovo ed il ristorante Costantini di Collalto di Tarcento si sono aggiudicati – a pari merito – la decima edizione del “Premio Mattia Trivelli”, nato nel 2012 per valorizzare un tradizionale salume delle Valli Pordenonesi – la Pitina – che da prodotto a rischio di estinzione è divenuto una vera e propria icona del territorio dove nasce e al quale dal 2018 è stato riconosciuto il marchio comunitario della Igp, l’Indicazione geografica protetta).

Osteria Ai Cacciatori

Ristorante Costantini

La cerimonia di premiazione – trasmessa anche sulla pagina Facebook dell’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis – è avvenuta domenica nella sala consiliare del “Palazàt”, il municipio di Cavasso Nuovo, dove ha fatto gli onori di casa il sindaco Silvano Romanin. Il saluto degli organizzatori è stato portato dalla vicepresidente dell’Ecomuseo, Marina Crovato, che ha ribadito come nel sottotitolo del Premio (“La Pitina, prodotto culturale”) sia condensata la storia di questo gustoso salume, da prodotto di sopravvivenza a ingrediente protagonista di piatti gourmet. Da sempre l’Ecomuseo tutela il patrimonio culturale e valorizza i saperi che le comunità tramandano anche attraverso i prodotti della tradizione: il cibo è cultura! Il saluto dei produttori di Pitina è stato portato dal presidente della loro Associazione, Manuel Gambon; quello dell’Istituto alberghiero Ial di Aviano (dove sono avvenute le degustazioni dei piatti in concorso) è stato affidato invece ad un videoclip realizzato dagli allievi che hanno collaborato e assistito ai lavori della Giuria, composta da Ubaldo Alzetta (ristoratore e socio fondatore dell’Associazione Produttori Pitina), Giuseppe Damiani (esperto di turismo sostenibile), dal giornalista enogastronomo Bepi Pucciarelli e da Giorgio Viel, direttore del Centro studi Friuli Venezia Giulia dell’Accademia Italiana della Cucina, che ha presentato e commentato i piatti in concorso.
Per la prima volta in dieci anni la Giuria ha deciso per un premio “ex aequo”, attribuito al piatto “Blecs di farina di castagne con Pitina, mele antiche e ricotta stagionata” (Osteria ai Cacciatori) e allo “Gnocco di rape rosse ripieno di formaggio Asino e Pitina” (Ristorante Costantini). «Due piatti – ha sottolineato la Giuria nelle motivazioni del Premio – assolutamente diversi, ma entrambi di altissimo livello. I Blecs di Danêl (Daniele Corte, l’oste dei Cacciatori) sono un concentrato di tradizione e di storia del territorio, nel quale gli ingredienti – farina di castagne, Pitina, mele antiche e ricotta stagionata – sono tenuti insieme da un collante fatto di esperienza e amore. Passione e ricerca sono gli ingredienti non scritti dello Gnocco studiato e realizzato da Marco Furlano, chef del ristorante Costantini: anch’esso un piatto quasi a km zero e realizzato con un occhio particolare alla sostenibilità». La Giuria ha anche segnalato come meritevoli del tradizionale “Premio Speciale” il piatto presentati da Gelindo dei Magredi, di Vivaro, e dal maestro pasticciere Stefano Venier dell’Arte Dolce, di Spilimbergo.
In chiusura della cerimonia di premiazione (alla quale ha partecipato anche il consigliere regionale Emanuele Zanon), gli organizzatori hanno confermato la volontà di proseguire con il Premio Mattia Trivelli, la cui formula a partire dall’edizione 2022 sarà “riveduta e corretta”. Verranno aggiornati il Regolamento ed il “format” del Premio, facendo tesoro dell’esperienza accumulata in questo primo decennio; verrà anche ampliata e valorizzata la collaborazione – positivamente testata nell’ultimo biennio – con l’Istituto alberghiero Ial di Aviano. Il progetto è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la Lr 21/2016.

Associazione Lis Aganis Ecomuseo Regionale delle Dolomiti Friulane APS Via Maestri del Lavoro, 1 33085 Maniago (Pn) – tel 0427.764425 – cell. 393.9494762/3 info@ecomuseolisaganis.it – www.ecomuseolisaganis.it

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In copertina, la Pitina (da Il Cibario, Ersa Fvg) e qui sopra la premiazione: da sinistra il sindaco di Cavasso Nuovo Silvano Romanin, Daniele Corte (Osteria ai Cacciatori), Marina Crovato dell’Ecomuseo Lis Aganis, lo chef del Ristorante Costantini Marco Furlano e Manuel Gambon.

“Salvadigus” al secondo appuntamento: l’enogastronomia ora invita a Collalto

(g.l.) Secondo appuntamento, domani, con “Salvadigus”, l’affermato circuito enogastronomico dedicato alla tradizione della selvaggina, con sottotitolo “Caccia al gusto nelle Prealpi Giulie”. La cena si terrà al ristorante Costantini di Collalto, dove la manifestazione era stata illustrata, alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, del riconfermato sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, e del critico enogastronomico Bepi Pucciarelli. Presenti, ovviamente, con Pio Costantini anche i titolari degli altri locali di Salvadigus 2021: Luca Braidot dell’Osteria di Villafredda (che ha ospitato il primo incontro), Paolo De Monte (Il Ristorantino dell’Albergo Centrale) e Fabiana Capovilla (Osteria Tinat).
“Salvadigus” – avevano spiegato i ristoratori – si propone come una vera e propria esperienza itinerante nel gusto, definita “percorso di caccia”. In ogni locale piatti di selvaggina diversi ed esclusivi per soddisfare ed appagare i gusti degli appassionati: a base di cinghiale, cervo, camoscio, fagiano, pernice e germano reale. Il tour prevede una serata “di gala” per ciascuno dei quattro venerdì di novembre. Dopo l’esordio all’Osteria di Villafredda, domani sarà appunto la volta di Costantini, mentre il 19 novembre toccherà al Ristorantino di Tarcento. Chiuderà la rassegna – venerdì 26 novembre – l’Osteria Tinat, nel contermine Comune di Nimis. Ma non chiuderà “Salvadigus 2021” perché, fino alla fine dell’anno, tutti i quattro locali manterranno nel menu alcuni piatti di quelli ideati per la rassegna.
La manifestazione enoastronomica beneficia del patrocinio del Comune di Tarcento ed ha come sponsor due eccellenze del territorio: il Ramandolo Docg, prodotto nell’area riconosciuta tra Nimis e Tarcento, e la Distilleria Ceschia di Nimis, la più antica del Friuli. Per la partecipazione alle serate è indispensabile la prenotazione.

Il ristorante Costantini di Collalto.

I RISTORANTI DI SALVADIGUS

Ristorante Osteria VILLAFREDDA – via Liruti, 7 Loneriacco di Tarcento Tel. 0432.79215
Ristorante COSTANTINI – via Pontebbana – Collalto di Tarcento Tel. 0432.792372-792004
Albergo CENTRALE-IL RISTORANTINO – via Garibaldi, 1 Tarcento Tel. 0432.785150
Osteria TINAT- via Cloz, 40, Borgo Cloz, Nimis Tel. 0432.1848238

“Salvadigus” domani al via a Villafredda: la selvaggina è protagonista in tavola

(g.l.) Parte a Loneriacco la nuova edizione, la quindicesima, di “Salvadigus”, l’affermato circuito enogastronomico dedicato alla tradizione della selvaggina, che candida Tarcento a “Perla del Gusto”: il via è infatti fissato per domani nella storica Osteria di Villafredda, gestita da Luca Braidot. Seguiranno, negli altri venerdì di novembre, le serate al ristorante Costantini di Collalto, all’albergo Centrale-Il Ristorantino di Tarcento e all’Osteria Tinat di Borgo Cloz a Nimis.
La manifestazione della buona tavola si propone come una vera e propria esperienza itinerante nel gusto, definita “percorso di caccia”. Ogni locale presenterà piatti di selvaggina diversi ed esclusivi per soddisfare ed appagare i gusti degli appassionati: a base di cinghiale, cervo, camoscio, fagiano, pernice e germano reale. Il tour prevede una serata “di gala” appunto per ciascuno dei quattro venerdì di novembre. Ma finito il mese non chiuderà “Salvadigus 2021” perché, anche in dicembre, tutti i quattro locali manterranno nel menu alcuni piatti di quelli ideati per la rassegna.
Come è noto, il circuito enoastronomico beneficia del patrocinio del Comune di Tarcento ed ha come sponsor due eccellenze del territorio: il Ramandolo Docg, prodotto nell’area riconosciuta tra Nimis e Tarcento, e la Distilleria Ceschia di Nimis, la più antica del Friuli. Per la partecipazione alle serate è indispensabile la prenotazione.

L’Osteria di Villafredda.

I RISTORANTI DI SALVADIGUS

Ristorante Osteria VILLAFREDDA – via Liruti, 7 Loneriacco di Tarcento Tel. 0432.79215
Ristorante COSTANTINI – via Pontebbana – Collalto di Tarcento Tel. 0432.792372-792004
Albergo CENTRALE-IL RISTORANTINO – via Garibaldi, 1 Tarcento Tel. 0432.785150
Osteria TINAT- via Cloz, 40, Borgo Cloz, Nimis Tel. 0432.1848238

LA RICETTA – Risotto alle pere, noci e formaggio ubriaco

di Gi Elle

Primo sabato di novembre: anche nelle nostre città sono state accese le prime luci di Natale, per cui si comincia a respirare il clima delle festività di fine anno che si stanno rapidamente avvicinando. E così, con la speranza che questa nuova morsa pandemica si allenti quanto prima, permettendo anche alla nostra economia di tornare a “respirare”, riprendiamo la pubblicazione della ormai consueta rubrica settimanale dedicata alla enogastronomia Made in Fvg e, appunto, intitolata “La ricetta del sabato”. Oggi, pertanto, vi proponiamo un bel primo piatto di stagione del ristorante “Carnia” di Venzone. Il locale, gestito da tantissimi anni da Livio Treppo, fa parte del circuito di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, guidato da Walter Filiputti, protagonista in questi mesi di inizio autunno di una originalissima iniziativa che va sotto il nome di “La Nuova Cucina”, il cui finale, dopo il recente rinvio a causa delle disposizioni anti-Covid, è stato fissato per il 29 novembre al ristorante Costantini di Tarcento e al ristorante Al Paradiso di Pocenia. Ma di questo riparleremo a suo tempo. Per cui oggi ci soffermiamo proprio sulla invitante ricetta elaborata dalla chef Samantha Bigucci. Eccola:

“Risotto alle pere, noci e formaggio ubriaco”

Ingredienti
Per la preparazione del riso:
200 g di riso
½ cipolla tritata
1 cucchiaio di olio
2 pere ruggini
100 g di noci sgusciate
1 bicchiere di vino bianco
100 g di formaggio ubriaco
50 g di burro
sale q.b.
brodo vegetale q.b.

Per la preparazione della guarnizione:
1 fetta di pera disidratata
50 g di panna fresca
100 g di formaggio ubriaco

Preparazione
Rosolare la cipolla con l’olio. Scaltrire il riso, bagnare con vino bianco, iniziare la cottura con il brodo e aggiungere le pere a cubetti. Quando il riso è cotto, mantecare con il burro, il formaggio ubriaco a scaglie e le noci tagliate grossolanamente. Adagiare il riso sul piatto, poi guarnire con una fetta di pera disidratata. Sciogliere il formaggio ubriaco rimasto con la panna sino a ottenere una crema omogenea e, con un cucchiaio, adagiarla su un angolo del piatto. Infine, appoggiarvi sopra tre gherigli di noci.

Vino
Un Friulano Doc Friuli Colli orientali.

CARNIA
Via Canal del Ferro, 28
33010 VENZONE
Tel. 0432978013
info@hotelcarnia.it
www.hotelcarnia.it

Proprietario: Livio Treppo
Chef: Samantha Bigucci

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In copertina, ecco un’immagine del piatto del ristorante “Carnia”.

“Nuova Cucina”, rinvio per Costantini e Paradiso. E a Collalto formula anti-crisi

di Gi Elle

Come tutta la ristorazione, anche La Nuova Cucina di Fvg Via dei Sapori è finita nel mirino delle regole richieste per l’emergenza sanitaria. Per cui, a causa delle recentissime normative anti-Covid, le ultime due cene-laboratorio del calendario autunnale di Friuli Venezia Giulia – La Nuova Cucina che erano previste per domani 29 ottobre al ristorante Costantini, a Collalto di Tarcento, e al ristorante Paradiso, a Pocenia, sono state ricalendarizzate rinviandole a giovedì 26 novembre. Si chiuderà allora il primo ciclo di 20 eventi di questo progetto che ha riscontrato molto interesse ed ha fatto registrare in tutti gli appuntamenti l’overbooking.

Il 26 novembre Costantini ospiterà, per l’occasione, gli chef dei ristoranti Da Toni di Gradiscutta di Varmo e Tre Merli di Trieste, mentre Al Paradiso gli chef in scena saranno quelli dei ristoranti La Subida di Cormòns ed Enoteca di Buttrio, secondo l’apprezzato format di queste cene-laboratorio, che sono firmate da due chef del consorzio Friuli VG Via dei Sapori e da uno dei 20 giovani chef, nuovi “amici” in cui il gruppo crede, che sono stati invitati a collaborare al progetto. Ognuno presenterà un piatto inedito a cui ha lavorato confrontandosi con i colleghi. “La conclusione de I giovedì di Fvg Via dei Sapori – afferma il presidente Walter Filiputti – non sarà un punto di arrivo ma di partenza, perché verrà svelato un nuovo, interessante capitolo de La Nuova Cucina”.

Ma soffermandoci ancora sul ristorante Costantini va registrata una importante formula anti-crisi adottata con grande tempismo appunto subito dopo l’uscita del nuovo decreto governativo che ha imposto lo stop all’attività di ristorazione dopo le 18, a eccezione degli alberghi che servono la cena per i propri clienti. Il rinomato locale di Collalto ha infatti lanciato una interessante proposta, valida fino al 24 novembre (data entro la quale rimarrà in vigore l’ultimo Dpcm), secondo la quale si potrà pernottare a un prezzo molto invitante – vale a dire 10 euro per persona – avendo così anche la possibilità di cenare nel ristorante annesso all’albergo, senza la preoccupazione di rimettersi al volante, soprattutto se i piatti saranno stati accompagnati da ottimi vini – come promette la cantina del ristorante -, tanto che lasciarsi andare a un bicchiere in più è pressoché inevitabile. La innovativa promozione ideata da Pio Costantini è valida nei giorni di venerdì sabato e domenica, previa prenotazione almeno 24 ore prima. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 335.5204678 oppure scrivere a info@albergocostantini.com

Informazioni su www.fvg-lanuovacucina.it

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In copertina, il ristoratore Pio Costantini nella sua fornita cantina.

 

LA RICETTA – Tartara di filetto di Pezzata rossa friulana

di Gi Elle

Oggi, con la consueta “Ricetta del sabato”, vi portiamo al ristorante Costantini, a Collalto di Tarcento – il rinomato locale fa parte del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, presieduto da Walter Filiputti -, per farvi gustare un piatto che lo chef Marco Furlano ha elaborato con una famosa carne nostrana e che ben s’intona con la stagione autunnale. Eccola:

“Tartara di filetto di Pezzata rossa friulana”

Ingredienti:
600 g di filetto di Pezzata rossa friulana tritato, possibilmente battuto a coltello
4 tuorli d’uovo
mezzo limone
15 g di cetriolini tritati
10 g di cipolla tritata
15 g di capperi tritati
10 g di acciughe tritate
15 g di prezzemolo tritato
10 g di paprika dolce
15 g di senape
salsa Worcester a piacere
Tabasco a piacere
Cognac a piacere
pepe e sale q.b.
20 g di olio extravergine d’oliva di Sedilis

Preparazione:
Formare con la carne una polpetta piatta e macinarvi sopra il pepe lasciando riposare per cinque minuti. In una terrina di vetro o porcellana sciogliere il sale con il limone, aggiungere le uova, l’olio di oliva la senape e amalgamare. Incorporare nella salsa i rimanenti ingredienti esclusi il prezzemolo e il Cognac, amalgamare e aggiungere il filetto.
Con un cucchiaio e una forchetta mescolare fino a ottenere una massa omogenea e cremosa.
Creare delle polpettine di carne per ogni commensale, porle nel piatto, quindi cospargere di prezzemolo e aggiungere alcune gocce di Cognac. Servire con crostini di pane caldo e riccioli di burro.

Vino:
Un generoso Refosco di Faedis o del Peduncolo rosso della Doc Friuli Colli orientali.

COSTANTINI
via Pontebbana, 12
33017 COLLALTO DI TARCENTO
Tel. 0432792004/0432792372
info@albergocostantini.com
www.albergocostantini.com
Proprietari: Eligio e Pio Costantini
Chef: Marco Furlano

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In copertina, ecco la”Tartara di filetto di Pezzata rossa friulana”.