Opus Loci, oggi i cinque siti Unesco Fvg con eccellenze e bellezze su 7 quotidiani

Un piccolo inserto che racconta il Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi cinque siti Unesco. E attraverso i percorsi che uniscono eccellenze produttive e bellezze storico-artistiche, ossia il cuore del progetto Opus Loci che la Camera di Commercio Pordenone-Udine sta promuovendo, mettendo in rete i siti di Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza con una ventina di aziende che offrono prodotti e servizi di qualità (dal cibo alle bevande, dai servizi turistici ai prodotti d’alto artigianato). S’intitolano proprio Opus Loci le quattro pagine, con tante immagini simboliche e coinvolgenti, che usciranno proprio oggi, 27 ottobre, sulle edizioni cittadine di una serie di quotidiani del Gruppo Gedi: l’edizione genovese del Secolo XIX, quella torinese de La Stampa, quella romana di Repubblica, nonché su Mattino di Padova, La Nuova Di Venezia e Mestre, la Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi. Ogni città è stata scelta in conseguenza della visita in Fvg, a fine settembre, di un gruppo di operatori turistici, che venivano proprio dalle regioni coinvolte nella diffusione dell’inserto. Un modo per dare continuità al percorso di valorizzazione del territorio che l’ente camerale si sta impegnando a promuovere, a complemento della più ampia azione regionale sul turismo, scegliendo il punto di vista dei siti Unesco quale primo catalizzatore di un’ospitalità qualificata, che poi facilmente può riversarsi alle tante altre bellezze Fvg.
Se, dunque, i punti fermi sono le cinque meraviglie Patrimonio dell’Umanità, i testi di accompagnamento alle immagini partono da essi per raccontare in modo più ampio il Friuli Venezia Giulia. E vengono evidenziati anche i commenti che gli operatori turistici venuti in visita in Fvg hanno rilasciato alla Camera di Commercio. Accoglienza, valorizzazione, famiglia, passione, inclusione sono le parole-chiave che i tour operator hanno usato per raccontare la loro esperienza in regione e che adesso “ritrasmetteranno” ai loro concittadini tramite queste pagine. Ma non solo. Perché la Camera ha realizzato anche dei micro-video con le loro testimonianze alternate a immagini dei siti Unesco, video che saranno promossi sui canali social Cciaa Pn-Ud nelle prossime settimane. Un modo per integrare i mezzi di comunicazione e continuare, dalla carta alla rete, questa azione di promozione, portata avanti sempre in stretta collaborazione con PromoTurismoFvg.
«Opus Loci – commenta il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – non è più solo il nome di un progetto, ma diventa un claim evocativo di tutto il nostro bellissimo Friuli Venezia Giulia: unisce lo spirito di questi luoghi magnifici alla proverbiale e riconosciuta operosità di questa terra e dei suoi abitanti, costruttori di eccellenze e anche di prodotti di nicchia e di vere proprie sorprese originalissime, che sanno stupire in positivo chi viene in visita per la prima volta e i tantissimi che decidono di tornare».

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In copertina, il tema della vite interpretato nei preziosi mosaici di Aquileia.

Il viticoltore Paolo Rodaro a Roma: “Abolite la prelazione in agricoltura”

Prove tecniche di democrazia diretta. Vediamo che succede quando un comune cittadino scrive ad alcuni ministri della Repubblica per fornire suggerimenti ispirati ad esperienze personali e professionali e avanzare proposte frutto di osservazioni attente della realtà sociale.
Il noto imprenditore vitivinicolo cividalese Paolo Rodaro ha deciso di intraprendere questa strada senza farsi troppe illusioni, ma con tutte le più buone intenzioni civiche. Sono 4 i ministeri destinatari delle sue garbate missive. Il primo è quello delle Politiche agricole a cui propone di abolire le norme relative al diritto di prelazione in agricoltura (art. 8 L. 590/65 e art. 7 L. 817/71) motivando tale istanza con l’anacromismo di tale istituto in quanto limitativo della libera circolazione dei fondi, senza contare le tante cause legali tra confinanti che ne scaturiscono ogni anno. Un’altra proposta ispirata alla sua esperienza professionale Rodaro la inoltra al ministro dell’innovazione tecnologica volta ad implementare il processo di digitalizzazione nelle amministrazioni comunali. L’imprenditore agricolo cita il caso della richiesta di un certificato di destinazione urbanistica che normalmente viene evasa dall’Ufficio tecnico coinvolto fino a 30 giorni di tempo. Tale attestato non è altro che la trascrizione di regole già fissate dal piano regolatore comunale e non richiede alcun processo interpretativo per cui – secondo il mittente – «l’informatizzazione del piano regolatore permetterebbe di ottenere il certificato in tempo reale».
Le altre due lettere sono indirizzate, sempre per posta certificata, rispettivamente al ministro dell’Interno e al ministro dell’Istruzione. Al Viminale Rodaro propone di contenere il numero delle forze dell’ordine e la relativa spesa pubblIca riducendo da due ad un solo agente le pattuglie destinate al controllo del territorio come in altri Paesi europei, pur dotandolo di telecamera e microfono per evitare abusi di potere e controllarne l’operato. Infine, al ministro dell’Istruzione l’imprenditore cividalese propone l’inserimento dell’insegnamento della materia “economia domestica” nelle scuole medie inferiori e superiori per educare i giovani alla corretta gestione finanziaria personale e familiare quale base per una consapevole capacità gestionale ed eventualmente manageriale.
Paolo Rodaro sostiene di aver intrapreso questa iniziativa «senza alcun intento polemico o ideologico, ma con spirito costruttivo nel quadro di un proficuo rapporto tra cittadini e governanti che sta alla base di una democrazia matura».

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In copertina, Paolo Rodaro, vitivinicoltore di Spessa, brinda al suo compleanno.