Enobook, a Duino Aurisina è pronto al via il Festival della letteratura enogastronomica che da domani si incrocia con Le Notti del vino

Pronti, via! Schierata ai nastri di partenza la nuova edizione di Enobook, il Festival internazionale della letteratura enogastronomica, il cui ricco programma è stato presentato in occasione dell’evento aperitivo di Sapori in Borgo, nello Spazio Cultura. Promosso dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” con il sostegno della Regione Fvg sui bandi turismo, la manifestazione gode del patrocinio del Comune di Duino Aurisina e rientra nel progetto Vini appuntamento con la storia. Diversi i Comuni (Sgonico Zgonik, Buje Buie, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle Dolina e Prepotto) e le associazioni (Associazione Nazionale Città del Vino, gruppo Ajser 2000, Lions Club Duino Aurisina, Famiglia Alpina, Associazione dei Viticoltori del Carso – Društvo Vinogradnikov s Krasa, Pro Loco Buje, Pro Loco Ronchi dei Legionari Aps) che sostengono l’iniziativa.

Si brinda al successo di Enobook.


Il programma è articolato in 15 appuntamenti del Gusto e della Letteratura enogastronomica. Si parte dalla collaborazione nelle quattro serate inserite nel programma “Le Notti del Vino”, promosso dai Comuni delle Città del Vino Fvg, a Sgonico domani 22 agosto, Buje d’Istria il 23 agosto, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle il 24 agosto, per arrivare poi nei doppi appuntamenti della settimana successiva, quando alle 18 ci saranno gli editori a presentare un volume assieme a un aperitivo: al Villaggio del Pescatore il 26 agosto baccalà e Sauvignon, a Sistiana il 27 agosto tartina alabarda e spritz e ad Aurisina il 28 agosto con birra e tartina bunker. Alla sera gli appuntamenti si sposteranno nelle “osmize” del territorio a cominciare il 26 agosto all’azienda Zidarich di Prepotto (che ospiterà lo Schioppettino della friulana Prepotto), il 27 agosto a Malchina con la presentazione della nuova cartina e calendario delle Osmize di Duino Aurisina. Un’experience particolare, poi, giovedì 29 agosto, alle ore 18, al ristorante Hotel Eden di Sistiana con il Galateo a Tavola. La manifestazione si concluderà con due appuntamenti enogastronomici sabato 31 agosto, dalle ore 18, all’azienda agricola Usaj Aurisina – “Sulla via dei sapori del Carso e del Collio” – e domenica 1 settembre, dalle 18, allo stabilimento di Castelreggio, nella Baia di Sistiana, con “Assaggio del mare” ed una tavola rotonda sabato 31 agosto, ore 17, all’azienda agricola Usaj Aurisina sul tema “Turismo enogastronomico, idee, proposte e prospettive”.


Il Festival internazionale di letteratura enogastronomica Enobook è il primo appuntamento dedicato non solo alla tavola e alla valorizzazione dei prodotti della terra e del mare, della cultura e della tradizione fatta di saperi e sapori. È un contenitore di iniziative che tracciano un ponte tra passato, presente e futuro della comunicazione enogastronomica che in terra di confine ha da sempre rappresentato motivo di interscambio di conoscenza e di caratterizzazione dell’offerta. Celebrare i piatti e in prodotti del Golfo di Trieste attraverso un denso calendario di iniziative dal vivo e online con i protagonisti della cucina locale a fare da ambasciatori del gusto assieme ai più grandi nomi della comunicazione enogastronomica, autori di libri, trasmissioni televisive e radiofoniche, blog e testate online, nonché web celebrity, rappresenta la più grande cassa di risonanza non solo per il prodotto e il vino locale, ma per tutte quelle iniziative di divulgazione che da sempre arricchiscono ogni sorta di “rendez vous” sul territorio. Un programma itinerante, in grado di aprire il ventaglio di offerte di paesaggio, architettura, prodotto e cultura così da offrire sia agli ospiti che ai visitatori e ai turisti, senza tralasciare l’utenza locale e di prossimità, una panoramica quanto più completa di quello che è un territorio ricco di variegate sfaccettature, ognuna collegata con ricette, riti culinari e prodotti unici nel loro genere. Molte le iniziative correlate in programma: dalle dirette social interattive all’istituzione di un percorso di assaggi e degustazioni per tutta la settimana in collaborazione con i ristoranti, le botteghe e le aziende agricole.

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In copertina, grappoli di Vitovska; all’interno, di Terrano: i due vitigni leader del Carso Triestino.

 

Coop Live al Castello di Valvasone: anche l’enogastronomia pordenonese in scena

Ci saranno anche i gusti al centro del programma di Coop Live, la festa delle società aderenti a Confcooperative Pordenone che si terrà tra il Parco Pinni e il Castello di Valvasone il 15 settembre. Un progetto sostenuto dalla Regione Fvg – Io sono Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Ortoteatro e con il sostegno di Banca 360 Fvg. Patrocinio del Comune di Valvasone Arzene.
Infatti, i partecipanti saranno coinvolti non solo nelle degustazioni guidate me anche in dimostrazioni per imparare a preparare alcune specialità. In più, si potrà prenotare la propria box picnic in cui i prodotti delle Latterie di Marsure, Palse e Fontanafredda, Cipa, Cooperative Agricole Castions e FruttaFriuli saranno preparati in saporiti piatti dalla Cucina delle Fratte della cooperativa sociale Il Piccolo Principe (per chi prenoterà il box ci sarà solo da portare una coperta e una borraccia). Per quanto riguarda le degustazioni saranno protagoniste le societàcooperative aderenti a Confcooperative Pordenone in collaborazione con Consorzio Doc Friuli. Presentano Giuliana Masutti e sommelier Maria Teresa Gasparet.
Alle 11 La freschezza in tavola, degustazione di una selezione di formaggi freschi Latteria di Palse e Latteria di Marsure (con Fildilat – Latterie pordenonesi di filiera), accompagnati da prodotti da forno Cooperative Agricole Castions. Calice: Traminer aromatico 2023 – Cantina di Rauscedo.
Alle 12.30 La bontà autentica della tradizione, assaggio di gnocchi di patate al ragù e di gulash con patate bollite a cura di Copropa Cooperativa produttori patate Fvg e di La Rossa Pezzata Fvg. Calice: Merlot 2022 Igt Venezia Giulia – Vini San Giorgio
Alle 15.30 Storie di carattere degustazione di una selezione di formaggi stagionati e affinati Latteria di Marsure (sempre con Fildilat – Latterie pordenonesi di filiera con Latteria di Palse) accompagnati da mele FruttaFriuli e mostarda di cipolla La Volpe sotto i Gelsi. Calice: Merlot “Sass Ter” 2022 Doc Friuli della Cantina Cooperativa – Vini La Delizia. E inoltre, dalle 10, dimostrazione di Filatura della mozzarella con Latteria di Palse e dalle 16 L’Arte del Formaggio con Latteria di Marsure.
Il programma della giornata prevede anche numerose propose delle cooperative sociali e con Ortoteatro, coorganizzatore di Coop Live, il progetto artistico Mani in arte e le visite guidate Un Castello da favola.

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In copertina, una selezione di formaggi di Fildilat-Latterie pordenonesi di filiera.

Saperi&Sapori Fvg, a Udine l’eccellenza dell’artigianato e dell’agroalimentare in occasione di Casa Moderna 2024

(g.l.) «Saperi&Sapori Fvg mette insieme importanti ed eterogenee realtà e istituzioni regionali, dimostrando per l’ennesima volta la straordinaria capacità del nostro territorio di fare sistema. Il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo di piccoli imprenditori capaci di realizzare prodotti d’eccellenza spesso poco conosciuti. Con la data zero di questa iniziativa, organizzata nell’ambito di Casa Moderna, vogliamo dare la giusta visibilità a queste aziende dell’artigianato e dell’agroalimentare». Lo ha affermato ieri mattina, a Udine, l’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione di “Saperi&Sapori Fvg”, l’evento dedicato all’eccellenza dell’artigianato “Made in Friuli Venezia Giulia” che si terrà durante la fiera della Casa Moderna, negli spazi di Udine Esposizioni a Torreano di Martignacco, dal 28 settembre al 6 ottobre. L’esposizione è organizzata dalla Regione Fvg con la collaborazione della Camera di commercio di Pordenone-Udine, di Confartigianato-Imprese Udine, Cna Fvg, Cata Artigianato, PromoTurismoFvg, Fondazione Agrifood & Bioeconomy e la stessa Udine Esposizioni.


«L’obiettivo di Saperi&Sapori è quello di valorizzare e promuovere alcune straordinarie tradizioni dell’artigianato del sistema casa e dell’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia – ha ricordato Bini -. Si tratta di una manifestazione rivolta al vasto pubblico, che conta di attrarre soprattutto i più giovani. Il saper fare, il buono da assaporare e il bello da vedere sono i concetti chiave della manifestazione che – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga – vuole valorizzare le materie prime di qualità e le lavorazioni curate e rispettose della sostenibilità ambientale per far emergere l’identità del nostro territorio e tutti quei prodotti autentici in grado di differenziarsi sul mercato».
«È importante che la Fiera udinese stia ben compiendo questo percorso di evoluzione da un’attività di tipo tradizionale a una “mutitasking”, facendo quel passo avanti ormai imprescindibile nell’ambito di un sistema fieristico la cui mission “classica” non basta più, nel mondo tecnologico, veloce e interconnesso in cui è immerso», ha detto il presidente dell’ente camerale, Giovanni Da Pozzo. Il quale, ringraziando la Regione e i partner per aver dato avvio insieme a questo nuovo evento, pronto ad andare dunque in scena in un’importante “edizione zero”, ha rimarcato la necessità di superare «il concetto del “fasìn di bessôi”, che pur ci ha ben rappresentati in passato, per andare verso una direzione di sistema, in cui solo cooperando tra attori istituzionali e privati si possono ottenere risultati concreti». Da Pozzo ha anche ricordato che la Cciaa Pn-Ud, oltre a essere parte integrante dell’organizzazione, sarà presente con uno stand istituzionale al padiglione 8. «Presenteremo in particolare le nostre iniziative di valorizzazione dell’economia attraverso i cinque Siti Unesco Fvg – ha detto -, protagonisti di un progetto nazionale e internazionale come Mirabilia, di cui facciamo parte da oltre 10 anni, ma anche di un nostro progetto originale come Opus Loci, che propone percorsi sostenibili, da percorrere a piedi o in bici, “toccando” sia le bellezze storico-artistiche dei nostri Patrimoni dell’Umanità sia le eccellenze produttive dei luoghi coinvolti. Un modo, dunque, di mettere insieme concretamente cultura, economia e turismo di qualità, che trova anche la sua declinazione “podcast” in più lingue, ascoltabile su Spotify. Niente di meglio, dunque, che la Fiera dell’Eccellenza per metterlo in luce».
All’interno di Saperi&Sapori saranno appunto promossi anche i cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia – Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza – e il progetto Opus Loci, che propone tracciati da percorrere a piedi o in bici per far conoscere sia il nostro patrimonio storico-artistiche sia le sue eccellenze enogastronomiche. Grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg e Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg, al padiglione 8 saranno inoltre allestiti uno spazio riservato alla vendita del merchandising “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e un’enoteca con proposta di prodotti tipici regionali che rimarrà aperta durante gli orari della fiera (nei giorni feriali dalle 14.30 alle 20 e in quelli festivi dalle 10 alle 20).

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In copertina, l’assessore regionale Bini davanti al logo della rassegna; all’interno, gli intervenuti alla sua presentazione.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

 

Confagricoltura Fvg, carne di selvaggina scelta etica, salubre e sostenibile: a Manzano una nuova filiera di qualità

Confagricoltura Fvg, in collaborazione con l’Ente Tutela Fauna Fvg, ha organizzato per domani, alle ore 17, nella sede dell’azienda agricola Conti di Maniago, a Manzano (Borgo Soleschiano 10), un incontro informativo dal titolo: “Una scelta etica, salubre e sostenibile: la carne di selvaggina”.
A introdurre l’evento sarà Gianluigi D’Orlandi (L’importanza delle aziende faunistico venatorie), presidente dell’Ente Tutela Fauna Fvg. A seguire, sono previsti gli interventi del direttore del Servizio prevenzione, sicurezza alimentare e sanità pubblica della Regione Fvg, Manlio Palei (Peste suina africana, a che punto siamo?); di un rappresentante del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute (Nas) di Udine (Tracciabilità e salubrità delle carni di selvaggina, i controlli dall’abbattimento alla tavola) e dell’onorevole Marina Berlinghieri, responsabile per le Relazioni Istituzionali della Fondazione Una-Uomo Natura Ambiente (“Selvatici e buoni”, la filiera della carne di selvaggina è realtà).
Una serie di riflessioni e spunti su un problema, quello della gestione della fauna selvatica, che può trasformarsi da emergenza continua in opportunità come, in parte, lo è già e lo si potrà toccare con mano visitando proprio il macello predisposto per la lavorazione delle carni di selvaggina dell’azienda che ospiterà l’incontro. Uno dei tanti tasselli necessari e utili per costruire una (nuova) filiera di qualità per i prodotti carnei della nostra regione. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita. Si consiglia la prenotazione chiamando lo 0432.507013 o scrivendo ad assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

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In copertina, un esemplare di cinghiale adulto e qui sopra di capriolo.

 

“Sentieri e cibi locali” dal Carso alle valli del Torre e del Natisone: domani il libro sarà presentato al Castello di Duino

“Sentieri e cibi locali” è il titolo di un originale progetto editoriale realizzato dai due Gruppi di Azione Locale, Gal Carso-Las Kras e Torre Natisone Gal, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Fvg per raccontare i rispettivi territori. La potenza dell’espressione letteraria e della rappresentazione fotografica si è rivelata ideale veicolo per la promozione del binomio “cibo-sentieri”, con immagini e racconti che corrono lungo il confine tra Italia e Slovenia, tra storia, cultura, tradizioni gastronomiche e paesaggi mozzafiato. Il cofanetto contiene due volumi, un libro composto da 12 racconti inediti, a firma di 10 autori di origine regionale, e un libro fotografico a cura di fotografi locali che sono entrati in intima connessione con la memoria collettiva di queste terre attraverso le loro personali esperienze e ricordi: di un cibo, una ricetta, un sentiero, un paesaggio, un cammino, fisico, ma anche emotivo. Ne scaturisce un percorso tra parole e immagini per scoprire in modo inusuale le tradizioni culinarie e i sentieri mappati del Carso triestino e delle Valli del Torre e del Natisone.

La Ocikana.


Il volume di racconti è suddiviso in sei brani incentrati sugli itinerari e altrettanti sui cibi, in un equilibrato connubio tra paesaggio e gastronomia locale. Sei gli scritti dedicati al Carso: “Rincorrere il mare” di Matteo Bellotto, “Unico, ribelle, Marasca” di Alice Noel Fabi, “Maiale felice al finocchietto” di Stefano Cosma, “Ogni giorno un nuovo giorno” e “La grande estinzione” di Nicolò Giraldi, “Strucolo in straza” di Furio Baldassi e altrettanti delle Valli del Torre e del Natisone (quello di Angelo Floramo “Ocikana”, Renzo Brollo con il racconto “Molte stampelle ma nessuna gamba di legno”, Matteo Bellotto con “Dove il sole va a dormire”, Toni Gomišček autore di “Le marve di primavera”, Francesca Cerno con “No kill” e Isabella Franco “Viola e la gubana”). Il volume fotografico con le immagini realizzate da Camilla Bach e Nicola Tomasi Muttar celebra la meraviglia naturale e la ricchezza gastronomica, sempre nei territori di riferimento: il Carso, fino a Muggia, e le Valli del Torre e Natisone. Ogni pagina cattura l’essenza di paesaggi mozzafiato e piatti tradizionali. Dopo la loro presentazione al rifugio Pelizzo sul monte Matajur, i volumi saranno presentati al pubblico domani, 17 luglio, alle 18.30 al Castello di Duino in un appuntamento ad ingresso libero. Nell’occasione, sarà disponibile per i partecipanti il ritiro del cofanetto con i due volumi, che andrà poi in distribuzione gratuita presso i Gal.

Il monte Kolovrat.

 

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In copertina, suggestivo scorcio della Napoleonica sul Golfo di Trieste.

Festa a Malga Montasio che ha celebrato un formaggio valore aggiunto per il Friuli

«Una produzione al cento per cento sostenibile, interamente a “chilometro zero”, e un valore aggiunto unico e irripetibile di questa regione. È importante che eccellenze così peculiari e di qualità del territorio come il Montasio vengano promosse e valorizzate, con l’intento di trasmettere al consumatore il messaggio che dietro al prodotto finito c’è molto di più che un sapore e un profumo: c’è un intero ecosistema fatto di animali, persone e un ambiente conservato da una gestione attenta e costante». Con queste parole l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, ha portato il saluto della Regione Fvg all’evento “Mmmuu!!! Festival”, svoltosi ieri nella Malga del Montasio (Chiusaforte) per celebrare i 250 anni dalla nascita del formaggio Montasio. L’evento è stato organizzato dall’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio di tutela del formaggio Montasio Dop e con il contributo di PromoTurismo Fvg.

«Affinché le attività legate a questi prodotti artigianali di pregio possano essere portate avanti – ha ribadito l’esponente della Giunta Fedriga – diventa indispensabile spiegare quali sono le difficoltà che gli allevatori continuano a sostenere per avere un latte sempre di qualità. Da un lato, è il consumatore l’unico soggetto che può determinare se questo mondo può sopravvivere, dall’altro la promozione delle nostre tipicità è la strada da seguire per permettere al nostro sistema produttivo di continuare a gestire territori, produrre ad alti standard qualitativi e innovare i processi di produzione. In questo scenario, l’Amministrazione regionale continuerà a supportare il comparto attraverso specifiche linee finanziarie».
Dopo aver portato i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, l’assessore Zannier ha consegnato ai presidenti dell’Associazione allevatori e del Consorzio di tutela del Montasio, Renzo Livon e Valentino Pivetta, una targa celebrativa a nome della Giunta regionale. Successivamente, l’assessore ha partecipato all’inaugurazione del nuovo caseificio realizzato con i fondi regionali della Direzione risorse agroalimentari ed entrato da poco in funzione sulla Malga del Montasio.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini della festa presente l’assessore Zannier.

A Villa Manin riecco “Bordewine” il Salone transfrontaliero del vino naturale con 70 cantine e almeno 300 etichette

Un appuntamento imperdibile, domenica 16 e lunedì 17 giugno, per tutti gli amanti del vino secondo natura: torna, nell’affascinante parco di Villa Manin di Passariano, Borderwine – il Salone transfrontaliero del vino naturale del Friuli Venezia Giulia. Un vero e proprio tour enologico e gastronomico, all’ombra degli alberi secolari del parco, per conoscere il meglio del vino naturale di Fvg e Nordest oltre, con circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione, e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.
Borderwine si riconferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per scoprire l’affascinante mondo del vino naturale, grazie anche a una sempre più stretta collaborazione tra Borderwine e la Regione Fvg che, attraverso PromoTurismo e l’utilizzo del marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.
Quella di metà giugno è un’ottava edizione che mantiene la peculiarità d’essere “senza confini”, come testimoniato dal tema del 2024, che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), un valore da sempre molto caro agli ideatori del Salone del Vino naturale, che ben si collega a tutta la programmazione regionale per Go!2025 Capitale Europea della Cultura.


“Borderwine è per definizione un evento senza barriere, esattamente come il Friuli Venezia Giulia è una terra transfrontaliera che ha fatto dei propri confini un valore aggiunto per la cooperazione internazionale – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – in vista di un anno così importante e irripetibile per due città, due regioni e due interi Paesi, siamo convinti che un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse possa diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini che si aprono. Ancora di più in un momento storico così difficile e delicato, caratterizzato da conflitti e tensioni internazionali”.
Come da tradizione, durante Borderwine, non mancheranno le degustazioni. Domenica alle 18.30 ci si sposta dai cugini d’Oltralpe per “Languedoc e Roussillon: la nuova grande Francia”: frontiera tra Europa e Mediterraneo, crocevia tra Spagna e Italia, Languedoc e Roussillon, è una delle zone più fertili e dinamiche della Francia, con appellations storiche come Faugères e Banyuls e altre nuove ma promettenti come Terrasses-du-Larzac e Pic-Saint-Loup, animate da vignaiole e vignaioli giovani e di talento arrivati da ogni parte del mondo. Giorgio Fogliani, che a questo territorio ha dedicato il suo quinto lavoro per Possibilia Editore, guiderà alla sua scoperta attraverso sei vini, degustati alla cieca. Ogni partecipante riceverà una copia del libro, autografata dall’autore.
Per la prima volta, Borderwine introduce un appuntamento anche per i più piccoli: infatti, mentre i genitori saranno impegnati nella degustazione, ai giovani borderwiners dai 4 ai 12 anni verrà proposto il laboratorio artistico gratuito Bianco/Nero a cura di Eloisa Gozzi e Margherita Mattotti, attraverso il quale, con la tecnica della optical art, potranno dare vita ad una installazione collettiva fatta di acini d’uva di carta dall’aspetto tridimensionale.
Ma il programma di Borderwine non termina qui, sono previste infatti anche due conferenze, organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy”, dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine. Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.
Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste. Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione con l’osteria Ai Barnabiti di Udine.

Borderwine è organizzato con il patrocinio e il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank gruppo Sparkasse, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Enofriuli, Tyre Resort, La Furlanina, Mise En Place, GetYourBill, GetYourCash, Demar caffè, EcoZona Iberia, Battaglia Danilo Assicurazioni, Lavanderia Adriatica, Music Team, Risparmio Netto, l’Alveare, Powers to Flowers, Vedetta 2 Mondialpol.
Media partner: Radio Onde Furlane
Orari: Domenica 16 giugno dalle 17.00 alle 23.00. Lunedì 17 giugno dalle 16.00 alle 22.30.
Biglietti acquistabili dal sito www.borderwine.eu in questo momento in promozione con l’Early Bird per i primi 100.

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In copertina e all’interno alcune immagini della passata edizione di Bordewine nel parco di Villa Manin a Passariano di Codroipo.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio pronta al via, una festa che esalta le eccellenze del Friuli Venezia Giulia

«In Friuli Venezia Giulia la tradizione enogastronomica diventa occasione di convivialità e soprattutto di turismo lento, sempre più ricercato e apprezzato dai visitatori della nostra regione. Ogni anno a Buttrio una comunità coesa si ritrova a celebrare le proprie radici e il proprio saper fare agricolo e artigiano. In mostra alla Fiera Vini non c’è soltanto l’eccellenza enoica, ma ci sono aziende e produttori locali che rappresentano l’essenza del nostro territorio, con le sue differenze e le sue peculiarità. Le 105 etichette di vini autoctoni presenti in fiera altro non sono che un viaggio esperienziale nelle ricchezze del Friuli Venezia Giulia». È quanto espresso ieri mattina dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo alla presentazione – nella sede della Regione Fvg, a Udine, presenti anche i vertici della Pro Loco Buri Aps e il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, e il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi – della 91ma edizione della Fiera regionale dei vini di Buttrio, la più antica manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà più storiche d’Italia. «Un sentito ringraziamento – ha aggiunto Sergio Emidio Bini – agli organizzatori e al presidente uscente della Pro Loco Buri, Emilio Bardus. Al nuovo direttivo e al giovane presidente del sodalizio, Federico Toffoletti, che terrà a battesimo il proprio mandato proprio con la Fiera Vini, un augurio di buon lavoro».

La presentazione presieduta da Bini.

«Un evento che oltre a essere un piacevole momento di incontro – ha detto il sindaco Bassi – è anche un racconto delle tre eccellenze del Comune di Buttrio: quella agricola, quella industriale e quella turistica. Tutte e tre hanno in comune, la continua ricerca, l’innovazione, la promozione della bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti. Valori che come Amministrazione Comunale vogliamo sempre di più far conoscere, favorendo al contempo l’accoglienza e la tutela dell’ambiente».
«La Fiera regionale dei vini, una delle manifestazioni legate al mondo enoico più antiche d’Italia – ha aggiunto il neo presidente della Pro Buri, Toffoletti -, si conferma ancora una prestigiosa vetrina per le tipicità e le eccellenze del nostro Friuli Venezia Giulia, permettendoci di offrire ai nostri ospiti una vera e propria esperienza enogastronomica. Una manifestazione caratterizzata da una storia così importante ha due obiettivi: mantenere la sua storicità e allo stesso tempo innovarsi e rinnovarsi, in modo da poter attirare l’attenzione dei nuovi visitatori e contemporaneamente permettere agli affezionati di ritrovare il suo format caratteristico».
Torna, dunque, l’antica Fiera regionale dei vini. Dal 7 al 9 giugno, nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, la manifestazione proporrà il meglio dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età. Alla presentazione udinese sono intervenuti anche Filippo Meroi, consigliere della Camera di Commercio di Pordenone Udine, e Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank.
Il via ufficiale avverrà venerdì, alle 18.30, nella sala Pasolini a Villa di Toppo-Florio. Si inizierà con la tavola rotonda condotta da Stefano Cosma “Alcool o non alcool, questo è il dilemma. Nuove eno-amletiche questioni”. Tra i partecipanti al dibattito il dottor Matteo Carzedda, economista agrario dell’Università di Trieste, il giornalista Walter Filiputti e il promoter del vino friulano, lo statunitense Wayne Young. Seguiranno i saluti delle autorità, la presentazione della mostra fotografica “Sguardi diVini dal 900 ad oggi” di dotART e si concluderà con il brindisi inaugurale in sala Isi Benini.

I NUMERI – Ben 82 gli eventi che si susseguiranno nei tre giorni della rassegna, tra vini e degustazioni, gastronomia, cultura, mostre, appuntamenti per famiglie, visite guidate e spettacoli (calendario completo su www.buri.it). Come detto, sono 105 le etichette di vini autoctoni di cantine del Friuli Venezia Giulia, nella enoteca Fvg della Fiera a cui si aggiunge il banco “Bolle e Ribolle di Buttrio”. Invece sono tredici le proposte, a base di ingredienti del territorio regionale, del menù dell’area ristoro assieme allo chef Cortiula (con speciali proposte per i più piccoli) oltre a birre artigianali nel chiosco dedicato e dodici aziende produttrici regionali con le loro eccellenze gastronomiche nel Tendone del gusto (dove novità di quest’anno si terrà anche una sfida tra chef).

GRANDI VINI, GRANDI NOMI – Arriva a Buttrio uno dei volti più eclettici della comunicazione legata al cibo e ovviamente anche al vino. Si tratta di Daniele De Michele, in arte “Donpasta”, noto al grande pubblico per la collaborazione con il programma Geo di Rai3. Dj, economista, ecologista, appassionato di gastronomia e molto altro ancora, tanto da essere considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo. Con lui domenica 9 giugno, a partire dalle 17, due eventi da non perdere: Wine Sound System e Food Sound System, in cui si mescolano vini autoctoni friulani, cucina salentina, musica, racconto popolare e immagini insieme al suo immancabile Cooking dj-set formato da una consolle, un piano da cucina, fornelli e vinili nonché l’Imperia a manovella per fare le tagliatelle dal vivo.
Ci sarà anche Wayne Young, lo statunitense appassionato di vini che ha conosciuto il Friuli grazie a Joe Bastianich e che da oltre vent’anni lo vive e lo racconta nelle sue meraviglie enoiche anche attraverso una serie di podcast. Con lui la degustazione di sabato 8 giugno, alle 19.30, “Refosco: alla faccia del rustico!”.
E ancora due nomi noti e cari al pubblico regionale dei wine lover. Stefano Cosma di Vinibuoni d’Italia domenica 9 giugno, alle 11.30, curerà la degustazione guidata “I vini bianchi autoctoni del Fvg nella Guida ViniBuoni d’Italia 2024”, mentre Matteo Bellotto, scrittore e divulgatore del vino, chiuderà le degustazioni della Fiera, sempre domenica, alle 19.30 con “I rossi di Buttrio”.
Per la prima volta i funghi saranno al centro di una degustazione enoica: sabato 8 giugno alle 11.30 conferenza con assaggi “I funghi: se li conosci, li abbini” a cura dell’Associazione Centro Micologico Friulano. In più, con Ersa e Unidoc un fondamentale convegno l’8 giugno, alle 10, sul benessere della vite avente come tema “Flavescenza dorata e Popillia japonica: conoscere per prevenire”.

TURISMO LEGATO AL VINO – La Fiera regionale dei vini vuole continuare a essere punto di riferimento per il turismo enologico: in programma uno speciale “pacchetto” per camperisti provenienti da tutta Italia. E ancora le visite guidate a Villa di Toppo-Florio e ai suoi Museo della Civiltà del Vino, Lapidarium e Parco Archeobotanico nonché alla vicina Villa Dragoni, senza dimenticare le uscite al campanile di Buttrio, gli Incontri in vigna, le uscite in Quad sulle colline e a piedi tra castelli, ville e giardini. Da non perdere il raduno auto storiche del 9 giugno, con giro tra i colli prima di tornare a Buttrio per il pranzo. Ci sarà pure il Saporibus del Consorzio Pro Loco Torre Natisone in visita il 9 giugno.

CULTURA E SPETTACOLI – Seconda edizione per il premio letterario nazionale di Poesia e Narrativa “Di viti in vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. Premiazioni il 9, giugno alle 11. Due le mostre: quella fotografica Sguardi DiVini dal Novecento ad oggi; quella di elaborati della scuole locali “Le meraviglie del nostro paese Tradizioni, Colline, Vigne” ideato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Buttrio. Non mancheranno gli spettacoli di giocoleria circense, vera e propria tradizione a Buttrio: in questa Fiera 2024 il compito di far divertire grandi e piccini con diverse proposte sarà affidato al Duo Ma’Mè circus.
Da ricordare anche le risate con I Papu (7 giugno ore 21), la musica d’intrattenimento con Never say duo (7 giugno alle 18 e 19.45), Veronique acoustic duo (8 giugno alle 12) e Jam trio (8 giugno alle 12.45 e 17) insieme ai concerti del dj set Satisfaction 2000 (con le hIt degli anni 2000 l’8 giugno alle 21.30) e dei Playa Desnuda (il 9 giugno alle 21). Gran finale con spettacolo di suoni e fuochi pirotecnici silenziosi alle 23 del 9 giugno.

ATTIVITÀ PER FAMIGLIE – L’8 giugno al mattino ci sarà “Mettiamoci in gioco”, giornata dedicata ai più piccoli che potranno conoscere la falconeria, sport quali judo, baseball e scherma insieme all’opera dei volontari della Protezione Civile e dell’Associazione nazionale Carabinieri. Per loro anche picnic e spettacolo di teatro con Caterina Comingio. Attenzione anche agli amici animali: domenica 9 giugno dalle 10 attività dedicata ai cani e ai loro padroni con l’associazione Gem Dog.

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri APS e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino. In collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, Ersa, UniDoc. Con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Partner CiviBank, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli e il marchio di Ecofesta.

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All’interno, tre immagini di Villa di Toppo-Florio sede della Fiera dei vini a Buttrio.

(Blue Foto)

Saporibus Fvg domenica a Buttrio facendo tappa fra i vini. E poi visita all’acetaia più grande del mondo

Dopo la bellissima tappa a Spilimbergo, “Saporibus nel Friuli Venezia Giulia” domenica 9 giugno arriva a Buttrio, in occasione della 91ma Fiera regionale dei vini, che stamane, alle 11.30, sarà presentata ufficialmente nella sede udinese della Regione Fvg. Iscrizioni aperte con partenza e arrivo comodamente da Udine e pranzo compreso.
Un’occasione unica per immergersi nel cuore enogastronomico del Friuli Venezia Giulia nella famosa manifestazione dedicata ai vini autoctoni del territorio. Si potrà visitare l’area della Fiera regionale dei vini nella magnifica Villa di Toppo-Florio con il suo parco acheo-botanico. A Buttrio si pranzerà per poi proseguire con la visita a Manzano all’acetaia più grande del mondo: quella della vicina Midolini.
«Un’altra splendida tappa ci aspetta dopo la visita della meravigliosa città del mosaico – ha detto Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps – e sarà l’occasione non solo per partecipare ad una delle fiere del vino più antiche d’Italia, cioè quella dei Vini di Buttrio, ma anche per scoprire alcuni suoi gioielli come Villa Dragoni e Villa Toppo col suo parco. Ringraziamo di cuore la Pro Loco Buri e l’Acetaia Midolini per l’ospitalità».
Il programma prevede la partenza alle ore 9 da Piazza Primo Maggio a Udine (Infopoint). Il pullman di Saporibus farà una sosta intermedia anche a Pradamano per far salire eventuali altri partecipanti. Tutta la mattinata si svolgerà a Buttrio. In programma, la visita guidata con apertura straordinaria di Villa Dragoni, seguita da una visita pure con guida di Villa di Toppo-Florio e del suo parco acheo-botanico.
Il pranzo sarà un’occasione per gustare le eccellenze enogastronomiche locali al tendone del gusto, dove sono ospitate anche le bancarelle di prodotti tipici. Nel pomeriggio, la tappa conclusiva sarà dedicata all’acetaia Midolini, un’azienda con oltre 50 anni di storia nella produzione di aceto balsamico d’eccellenza. Riconosciuta dal Guinness dei Primati come la più grande acetaia balsamica del mondo, sarà possibile scoprire i suoi segreti e degustare i suoi pregiati prodotti.
Il costo promozionale è di 45 euro. La quota è comprensiva di trasporto, accompagnatore, visite, guida, pranzo e degustazione. La partenza del bus è dall’Infopoint di Udine in piazza 1° Maggio e rientro sempre a Udine. È possibile unirsi al tour anche in loco a Buttrio. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 6 giugno. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (signora Giovanna).

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In copertina, l’Acetaia Midolini di Manzano la più grande del mondo.

La Pro Buri affidata a Federico Toffoletti pronta per la Fiera regionale dei vini. Ecco tutti i vincitori del Premio letterario

Nuovo presidente per la Pro Loco Buri di Buttrio: Federico Toffoletti, 29 anni, ha ricevuto il testimone dallo storico presidente Emilio Bardus. Assieme a lui eletto il nuovo direttivo, subito operativo per la Fiera regionale dei vini che, dal 7 al 9 giugno, nel paese collinare vivrà la sua 91ma edizione. Domani mattina, alle 11.30, la presentazione ufficiale del programma nel Palazzo della Regione Fvg a Udine.
«Grazie a Bardus, che comunque rimane al nostro fianco come tesoriere – ha affermato Toffoletti -, per tutti questi anni in cui ha operato con passione per il bene della nostra Pro Loco, come anche a tutti i consiglieri del direttivo uscente. Riceviamo da loro una realtà solida e riconosciuta nelle sue proposte di qualità che coinvolgono tutta la comunità. Grazie anche ai nuovI consiglieri che hanno dato la loro disponibilità a mettersi in gioco. Proseguiremo su questo solco di attività che ereditiamo portando al contempo anche nuove idee e guardando al futuro con entusiasmo, sempre per promuovere Buttrio come luogo di accoglienza e valorizzando la sua specificità territoriale».
Toffoletti, che era membro anche del consiglio uscente, è insegnante. Si è avvicinato alla Pro Loco del suo paese svolgendo il servizio civile nazionale nel 2017, passando poi nel consiglio direttivo l’anno successivo e rimanendo quindi nella Pro Buri come volontario.
Oltre a lui come presidente, il nuovo direttivo vede Nadia Danelon come suo vice, mentre come detto Emilio Bardus rimane quale tesoriere. Dal direttivo precedente sono rimasti come consiglieri Patrizia Borghese, Alberto Tavagnacco e Octavian Tauresc, a cui si sono aggiunti Ezio Paesani, Maurizio Mattiuzza e Carlotta Stefania Del Bianco.  Da parte di tutti ci sono stati i ringraziamenti per il grande contributo che hanno dato in questi anni i consiglieri uscenti del direttivo che non si sono ricandidati: Stella Dal Zuffo, Franco Zamaro e Andrea Venturini.

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Intanto, sono stati annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio nazionale di Poesia e Narrativa “Di Viti in Vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, concorso inserito nella 91ma edizione della Fiera regionale dei vini di Buttrio, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche dell’intera Italia. La premiazione avverrà domenica 9 giugno, alle 11, a Villa di Toppo-Florio.
Il Premio, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio, ha visto la partecipazione di oltre 200 opere, tra poesie e racconti brevi, provenienti da tutta Italia e dalle Comunità linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. Opere dedicate all’arte del produrre vino di pregio e della coltivazione della vite, nonché all’amore per la terra e per il paesaggio. Il tutto con il sostegno del gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DuinoBook Terra.
La giuria, composta dai poeti Michele Obit, Cristina Micelli, Lucina Grattoni, dall’animatore culturale Paolo Zamparo e presieduta dallo stesso Mattiuzza, ha avuto il difficile compito di selezionare i vincitori tra le numerose opere di alto livello ricevute da ogni parte d’Italia. Questi pertanto i premiati:
Poesia. Primo premio assoluto “Di vert e ram” di Aldo Rossi. Secondo premio Remis Tonon con la poesia “Petadiç”. Terzo premio a Vincenzo Screti per la lirica intitolata “Quei fiaschi di vecchio vino rossiccio”.
Racconto breve. Primo premio: “Frammenti” di Giulia Sandrin. Secondo premio: Caterina Vianello con il racconto “Tremilaseicentocinquanta”. Terzo premio a Daniela Ribon per l’opera dal titolo “Tabina”. Sezione Ragazzi: Primo premio a Elia Trentin con la poesia intitolata “Friuli”. Durante la premiazione le opere vincitrici saranno lette dall’attrice Carlotta Del Bianco.
«Una scelta unanime – ha commentato Maurizio Mattiuzza riguardo al vincitore assoluto della sezione Poesia – che conferma, oltre al valore indubbio di questo poeta e della sua ricerca stilistica capace di coniugare immagini odierne e tradizione viva, la bontà della scelta di non riservare alla lingua friulana, slovena e delle altre comunità linguistiche del Friuli Venezia Giulia una sezione ad hoc, ma di giudicare le poesie partecipanti tutte insieme. Crediamo infatti che la letteratura debba provare oggi a far più che mai tesoro del molteplice tenendo in considerazione il valore universale della poesia e del racconto». E ancora sulle tre donne ai primi posti della sezione Racconto breve: «Tre scrittrici che scrivono di vita, vini, progetti innovativi e terra. Un risultato che mette ancora una volta in luce la capacità della letteratura di sconfiggere stereotipi e aprire gli occhi al mondo».
«Il Premio “Di Viti in Vita – Poesie e vin tai cuei di Buri” – ha aggiunto il neo presidente della Pro Buri, Federico Toffoletti – rappresenta un valore aggiunto nella proposta culturale della Fiera regionale dei vini di Buttrio: il successo della seconda edizione, con oltre 200 opere partecipanti, testimonia di come questa proposta sia stata bene accolta nel mondo culturale locale e non solo. Siamo convinti che la letteratura possa essere un potente strumento per celebrare la bellezza del territorio vitivinicolo, raccontando le storie delle persone che vi abitano e il legame profondo che unisce l’uomo alla terra: cosa che, con tutto il ricco programma della Fiera, portiamo avanti da 91 edizioni».

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In copertina, il nuovo presidente della Pro Loco Buri Federico Toffoletti.