Al Cefap Codroipo due corsi gratuiti per professionisti dell’innovazione agricola e della gestione agroalimentare

Nel prossimo mese di marzo il Cefap, a Codroipo, avvierà due nuovi percorsi IFTS rivolti a giovani e adulti che desiderano specializzarsi nel settore agro-alimentare, con un’attenzione concreta alle esigenze delle imprese e ai temi dell’innovazione e della sostenibilità. I corsi sono “Tecnico smart farming” e “Tecnico amministrativo e gestionale per l’impresa agroalimentare”: due qualifiche professionali post diploma pensate per rispondere ai fabbisogni di un settore in evoluzione, dove tecnologia, organizzazione e competenze trasversali fanno la differenza. I percorsi sono realizzati in collaborazione con: Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg, Università degli Studi di Udine – DI4A, Associazioni di Categoria del settore agricolo e il Collegio Periti Agrari e Periti Agrari Laureati Fvg.
La partecipazione è gratuita grazie al Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Friuli Venezia Giulia. È prevista inoltre un’indennità di frequenza fino a 2.800 euro per le persone disoccupate. Le lezioni si svolgeranno presso la sede CeFAP di Codroipo (vicolo Resia 3) e sono rivolte a occupati o disoccupati, in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore o diploma di istruzione e formazione professionale. Entrambi i percorsi hanno una durata complessiva di 800 ore, suddivise in 400 ore di formazione tra aula e laboratorio e 400 ore di stage in azienda, per favorire un collegamento diretto tra teoria e pratica e accompagnare i partecipanti in un’esperienza formativa fortemente orientata al mondo del lavoro.
Il percorso di Tecnico smart farming forma una figura specializzata nell’utilizzo di strumenti digitali applicati ai diversi settori di produzione agricola, in grado di utilizzare sistemi di monitoraggio, sensoristica e software di analisi dei dati per supportare le decisioni aziendali, contribuendo a migliorare l’organizzazione del lavoro, l’efficienza nell’uso delle risorse e la sostenibilità delle attività produttive. Il percorso integra anche competenze in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, con la possibilità di conseguire l’abilitazione per operare in qualità di ASPP/RSPP.
Il percorso di Tecnico amministrativo e gestionale per l’impresa agroalimentare, invece, prepara una figura capace di supportare le imprese nella gestione amministrativa, contabile e organizzativa, con particolare attenzione alle specificità del comparto agricolo e alimentare. La formazione comprende elementi di contabilità, gestione documentale, adempimenti fiscali e utilizzo di strumenti digitali, oltre ad attività legate al controllo dei costi, all’analisi dei dati economici e al supporto ai processi decisionali.

Le iscrizioni sono ancora aperte e possono essere effettuate sul sito www.cefap.fvg.it
Per informazioni: Tel. 0432 821111; e-mail: a info@cefap.fvg.it

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In copertina, la sede del Cefap di Codroipo dove sono previsti nuovi corsi.

Pordenone ArtAndFood oggi al via, così la città diventa anche “Capitale del Gusto”: sono molte le proposte fino a domenica

L’elogio a una sorta di sapiente “cucina dell’ozio”, dove attendere è l’unica attività richiesta, prima di assaggiare: questo è il mondo delle Fermentazioni, al centro dell’edizione 2025 di Pordenone ArtAndFood, il festival che dal 3 al 5 ottobre eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto” declinando i saperi della tavola con stile ed eleganza negli eventi ospitati nei palazzi nobili e tra gli scorci più suggestivi della prossima Capitale Italiana della Cultura 2027, grazie alle eccellenze di un territorio tutto da scoprire. L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso la propria società consortile Tef – Territorio Economia Futuro e dal Comune di Pordenone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg #iosonofriuliveneziagiulia, insieme ai marchi di promozione PordenonewithLove e The Great Distretto – il territorio per il commercio.
Il programma è stato illustrato a Pordenone in una conferenza stampa con degustazione di gelati gourmet a tema “fermentazione” preparati dal Campione del Mondo di Gelateria, Leonardo Ceschin, nella sede della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Presenti Silvano Pascolo, membro del consiglio camerale, e Alberto Parigi, assessore comunale alla Cultura, Capitale della Cultura, Turismo, Grandi Eventi, con l’Assessore al Commercio e Attività Produttive Emilio Badanai Scalzotto, insieme al direttore artistico del festival Gabriele Giuga.
Inaugurazione, dunque, oggi 3 ottobre, alle 18.30, a Palazzo Montereale Mantica con l’ospite d’onore Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma di Canale5 dedicato a agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese, valorizzando proprio la gastronomia regionale. Anche quest’anno al centro del festival sarà il Friuli Occidentale, che proporrà il meglio della sua sapienza culinaria, ma seguirà anche la sua vocazione di dialogo con altri luoghi e latitudini, a partire dal nuovo progetto “Capitali a Pordenone”: prima città ospite sarà la magica Praga, con lo chef Ondrej Molina pronto a cucinare un menu sei mani nella cucina pordenonese di Andrea Spina al Ristorante Al Gallo, con la partecipazione del pastry chef Luca Diana (venerdì 3 ottobre alle 20.30), mentre seguirà tutto il festival Jan Albrecht, food influencer e vincitore di Masterchef Česko 2023.

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Ellen è l’ospite d’onore

Tutto pronto, dunque, per Pordenone ArtAndFood, il festival che ancora una volta eleggerà il Friuli Occidentale con Pordenone a “Capitale del Gusto”. Ospite d’onore all’inaugurazione, oggi alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica, sarà Ellen Hidding, notissimo volto della tv, dal 2011 conduttrice con Vincenzo Venuto di “Melaverde”, il programma dedicato ad agricoltura, ambiente e tradizioni, che percorre l’Italia raccogliendo notizie e curiosità sui prodotti gastronomici più caratteristici del Belpaese. Ellen Hidding nasce in Olanda e i suoi esordi sono nel mondo dello sport, precisamente del nuoto, dove si mette in luce da giovanissima. Trasferitasi in Italia per seguire la carriera nel mondo della moda, è presto catturata dalla televisione, dove debutta nel 1997 lavorando nel programma della Gialappa’s Band “Mai dire Gol”, di cui sarà alla conduzione per alcuni anni. Nel 1999 Mike Bongiorno la sceglie come valletta per la sua trasmissione “Momenti di gloria” mentre l’anno successivo presenta “Mai dire Maik” insieme a Fabio De Luigi e a Ugo Dighero. Nel 2001 lavora al game show di Gigi Sabani “Facce da quiz” e nel 2003 conduce con Alessandro Cattelan il programma per bambini “Ziggie”. Nel 2011 approda a “Melaverde”, programma che conduce prima con Edoardo Raspelli e oggi con Vincenzo Venuto. A Pordenone parlerà delle sue esperienze e soprattutto del suo rapporto con il cibo e le tradizioni culinarie italiane, che da molti anni la accompagnano nei suoi viaggi televisivi, nel programma che valorizza la gastronomia regionale, dai processi di produzione alla tavola, dagli antichi mestieri alla scoperta delle tipicità del territorio.

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Dal Brasile, in sinergia con EfasceE-Pordenonesi nel Mondo, torna in patria per in convegno-degustazione domani 4 ottobre, alle 11, a Palazzo Klefisch lo chef avianese Augusto Rizzotto, che a San Paolo ha fama di condurre il più apprezzato ristorante italiano, dove cucina i piatti friulani cercando i migliori ingredienti locali. Novità il percorso-scuola dedicato alla formazione dei più giovani “Oggi cucino io” (domani, alle 12, a Palazzo Montereale Mantica): dalla spesa al mercato di Campagna Amica ai fornelli sotto la supervisione dei Cuochi Contadini di Coldiretti, protagonisti saranno gli studenti dell’Istituto Mattiussi di Pordenone per servire un ottimo menu di stagione. E ancora ampio spazio ai Laboratori, dai bambini agli adulti: pasticceria nella Piccola Food Academy con Etica del Gusto, cioccolatieri del futuro da Peratoner, panificazione in abbinata con la birra in collaborazione con Confcooperative Pordenone.
Una trentina gli chef, pastry chef, sommelier, panificatori e artigiani del gusto impegnati nei vari percorsi del festival: la cucina “un ingrediente, due piatti, quattro mani”, la seduzione vegetale, le “sweet masterclass” di pasticceria, il vino. Tra i protagonisti lo chef Stella Michelin Terry Giacomello, l’esperto veronese di mixology e cocktail Andrea Cason, Federica Lepidi Moore, resident chef americana di Electrolux Professional, Gabriele Spinelli dell’Accademia Maestri Lievito Madre di Bologna, Pietro Zerbin, patron della prima fabbrica di cioccolato friulana, il “Cocambo” di Aquileia, con Enrico Comar, esperto di Tè.
Cresce anche il Premio “ArtandFood Young” nel Concorso riservato agli Istituti scolastici professionali del settore, in sinergia con Electrolux Professional, che quest’anno a fine ottobre vedrà sfidarsi ben otto scuole dal Triveneto a Ferrara. Non mancheranno gli eventi d’arte, cultura e turismo coordinati dal Comune di Pordenone alla scoperta della “Città che sorprende”, come ha illustrato la dirigente del Comune Federica Brazzafolli: dal ricchissimo patrimonio artistico alle tradizioni storiche, dai mercatini alla musica, dalle mostre agli incontri.
Così ha evidenziato lo spirito e gli obiettivi del festival Silvano Pascolo, per la Camera di Commercio di Pordenone-Udine: «ArtandFood rappresenta un modello concreto di come cultura, enogastronomia e impresa possano dialogare per costruire valore. La Camera di Commercio di Pordenone-Udine, assieme al Comune di Pordenone, sostiene con convinzione questo progetto perché capace di coniugare tradizione e innovazione, rafforzare l’identità del territorio e promuoverne l’immagine ben oltre i confini regionali. Il festival non è soltanto un appuntamento di qualità culturale, ma anche un volano di crescita economica: offre opportunità alle imprese del settore, favorisce l’attrattività turistica e consolida il ruolo di Pordenone come punto di riferimento nel panorama nazionale degli eventi dedicati al gusto e alla creatività».
L’assessore alla Cultura, Capitale Italiana della Cultura, Turismo, Grandi Eventi del Comune di Pordenone, Alberto Parigi, ha sottolineato lo stretto legame del festival con lo sviluppo turistico della città e del territorio: «Il rafforzamento del turismo in vista di Pordenone 2027 passa attraverso strategie mirate e innovative. L’enogastronomia rappresenta senza dubbio uno dei pilastri di questa crescita: eventi come ArtandFood costituiscono un’opportunità di grande valore, grazie alla loro capacità di coniugare eccellenza culinaria e attrattività culturale. Parallelamente la collaborazione consolidata con PromoTurismo FVG sta già producendo risultati concreti su due fronti. Da un lato, stiamo investendo nella promozione della città attraverso le principali testate nazionali, aumentando la visibilità di Pordenone nei circuiti mediatici. Dall’altro, abbiamo avviato un programma di incontri con operatori turistici italiani e internazionali, facilitando l’inserimento della nostra destinazione nelle loro offerte. Un approccio che crediamo genererà un impatto significativo sulla crescita turismo locale, posizionando Pordenone come meta di eccellenza nel panorama nazionale e internazionale».

Tutte le info, il programma del festival e i link diretti alle prenotazioni online si trovano sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

L’agricoltura e l’ambiente lunedì si incontreranno a Tolmezzo: opportunità e strumenti utili per il rilancio montano

Offrire un’occasione concreta per mettere in dialogo agricoltura e ambiente, sviluppo del territorio e tutela della biodiversità. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico in programma lunedì 25 agosto a Tolmezzo, nella sala consiliare del Comune, dove il Servizio Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia – autorità di gestione del Ps Pac – assieme al Servizio Biodiversità, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Tolmezzo, presenteranno al territorio il bando SRD04 “Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale”. Un momento importante di confronto con gli attori locali, pensato per spiegare in modo chiaro e diretto finalità, criteri di accesso e opportunità messe a disposizione da una misura che rappresenta un tassello per l’ambiente del futuro.


Il bando, aperto fino al 25 settembre 2025, sostiene interventi che – pur non generando un ritorno economico immediato – portano benefici ambientali duraturi: dalla riqualificazione di paesaggi agricoli alla tutela di habitat naturali, fino alla riduzione dell’impatto delle attività agricole sul suolo e sulle acque. In un’epoca in cui sostenibilità e resilienza sono parole chiave per le politiche di sviluppo, strumenti come lo SRD04 diventano leve strategiche per accompagnare le imprese agricole verso modelli sempre più integrati con le esigenze del territorio e dell’ecosistema.
Dopo i saluti introduttivi dell’assessore comunale Marioantonio Zamolo, a condurre l’incontro saranno Caterina Talotti per l’Autorità di Gestione regionale del Ps Pac 23-27 che illustrerà il quadro generale del programma, le finalità e peculiarità del bando e Umberto Fattori per il Servizio Biodiversità della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attuatore della misura, che approfondirà gli aspetti tecnici e ambientali legati agli interventi ammissibili. Con il supporto dell’amministrazione comunale di Tolmezzo, che ha voluto accogliere e promuovere questo appuntamento, la Regione si mette così in ascolto del territorio, offrendo strumenti e chiarimenti utili a cogliere le possibilità offerte dalla nuova programmazione Pac, la Politica agricola comune dell’Unione Europea. L’incontro è rivolto a enti pubblici, associazioni, operatori del settore agricolo e forestale e a tutti i cittadini interessati a conoscere le modalità di partecipazione e i benefici previsti dal bando.

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In copertina e all’interno due bellissime immagini dell’ambiente montano in Friuli.

Sacile oggi mette in scena fotografia e buona tavola con degustazione finale

Ultimo evento divulgativo per il progetto “Retro…Scenario 2025 Oltre l’immaginario: il mondo in scena fra teatro e fotografia”, promosso dal Piccolo Teatro Città di Sacile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Sacile per la Settimana della Cultura.

Danilo Freguja

Gianfranco Cassin

Oggi, alle 18, nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, il segmento “A Tavola con” proporrà l’incontro dal titolo “Una scena per uno scatto”, che porterà all’attenzione gli aspetti “teatrali” della fotografia e dell’arte culinaria, grazie agli esperti che condurranno la prolusione, realizzata in collaborazione con Accademia Italiana della Cucina, PordenonewithLove e Etica del Gusto, conclusa da una degustazione dolce con brindisi finale.
Nella prima parte dell’evento il fotografo Walter Criscuoli ci guiderà alla conoscenza della “Staged Photography”, un particolare genere fotografico che da molti anni occupa un posto di rilievo nel panorama internazionale dell’Arte contemporanea. Gli autori, come dei registi, allestiscono una scena nella quale dirigono la presenza di una o più figure, tutto per un solo scatto fotografico; così personaggi e sfondo, intrecciando i loro significati, si ritrovano fissati insieme in quello che sembra diventare un fotogramma dell’esistenza o, talvolta, di un sogno.
Nella seconda parte, il tema sarà declinato a tavola, con una lezione-degustazione moderata dal giornalista Gabriele Giuga che porterà alla ribalta il cibo nella sua “messa in scena” visiva ed estetica. Il Pastry Legend Danilo Freguja, “maestro dei maestri” della cioccolateria e della pasticceria a livello mondiale, introdurrà alle precise regole dell’impiattamento con l’intervento dal titolo “L’arte nel piatto”, mentre il maestro pasticcere Gianfranco Cassin, presidente di “Etica del Gusto” (rete di artigiani del Fvg nei settori della pasticceria, gelateria, panificazione e cioccolateria che pongono una particolare attenzione sull’aspetto etico del loro lavoro) fornirà un esempio pratico in visione, e ovviamente in degustazione, con un dessert dai colori, profumi e sapori di sicuro effetto, che porta il nome di “Dolce Aida”. Il tutto concluso dal consueto aperitivo con i vini della cantina di Piera Martellozzo, partner del Piccolo Teatro.
Anche in questa occasione, sarà aperta in via straordinaria dalle ore 17.30 la mostra “Oltre l’immaginario. Il mondo in scena” con le foto di Daniele Indrigo, allestita nella nuova ala espositiva del Palazzo come parte integrante del progetto (la mostra resterà aperta fino al 29 giugno nei weekend: ven e sab ore 16-19 – domenica ore 10-12 e 16-19, catalogo Antiga Edizoni).

Walter Criscuoli

La partecipazione agli eventi è a ingresso libero.
Info sul web: www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook@piccoloteatrosacile

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In copertina, dolce “in posa” (strudel scomposto) in una delle creazioni fotografiche.

“Mangiare con gli occhi”, oggi a Sacile una conversazione foto-gastronomica (ma anche con un po’ di teatro)

Prosegue con successo a Sacile il percorso divulgativo del progetto “Retro…Scenario 2025 Oltre l’immaginario: il mondo in scena fra teatro e fotografia”, promosso dal Piccolo Teatro Città di Sacile negli spazi di Palazzo Ragazzoni, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Sacile per la Settimana della Cultura. Per gli ultimi due eventi in calendario, il focus del progetto sposa anche gli aspetti legati all’arte culinaria, grazie al segmento “A Tavola con…”, realizzato in collaborazione con PordenonewithLove e con la Delegazione di Pordenone dell’Accademia Italiana della Cucina.


Oggi, alle 18, nel Salone delle Feste di Palazzo Ragazzoni, il nuovo incontro avrà per titolo “Mangiare con gli occhi, recitare con gusto”, mettendo insieme una conversazione foto-gastronomica con una breve pièce teatrale, entrambe incentrate sul tema del “gusto”, declinato in arte visiva e performativa. L’artista ospite sarà Roberto Pastrovicchio, fotografo triestino specialista della “Food Photography”. Un genere che non è solo documentazione, ma una vera e propria arte che trasforma il cibo in emozione visiva. Ogni piatto racconta una storia, ogni ingrediente possiede una sua anima, e il compito del fotografo è esaltarne la bellezza. Si potrà quindi a apprezzare come questo genere fotografico non si limiti a catturare un piatto, ma sappia esprimere la qualità delle materie prime, la cura degli chef e il fascino di un universo fatto di sapori, profumi e suggestioni, trasformando un semplice scatto in un’esperienza sensoriale ed estetica.
A completare il dittico, il Teatro dei Pazzi di San Donà di Piave metterà in scena il reading letterario-musicale “Ode all’ebbrezza”, con la voce e la chitarra di Giovanni Giusto, la narrazione di Giuseppe Marra e Alvise Stiffoni al violoncello. Starà a loro guidare il pubblico attraverso poesia e storia, curiosi aneddoti e tradizione, per celebrare il prezioso frutto della vite e quell’inebriante e sfrontata sensazione di ebbrezza che da sempre accompagna l’uomo nei momenti più importanti della sua vita. Finale in brindisi con i vini della cantina di Piera Martellozzo, partner del Piccolo Teatro.
In occasione dell’evento, sarà aperta dalle ore 17.30 anche la mostra “Oltre l’immaginario. Il mondo in scena” con le foto di Daniele Indrigo, esposte nella nuova ala espositiva del Palazzo come parte integrante del progetto (mostra aperta fino al 29 giugno nei weekend: ven e sab ore 16-19 – domenica ore 10-12 e 16-19, catalogo Antiga Edizioni).

Ingresso libero. Info sul web: www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook@piccoloteatrosacile

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In copertina, Sardoni barcolani (photo Roberto Pastrovicchio); all’interno, il Teatro dei Pazzi nel reading letterario-musicale “Ode all’ebbrezza” (Giovanni Giusto chitarra e voce, Giuseppe Marra narrazione, Alvise Stiffoni violoncello).

Vini autoctoni, la storica Fiera di Buttrio è pronta al via. L’assessore Bini: enogastronomia primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Eventi come questo sono dei veri attrattori di visitatori non solo locali, ma anche di turisti da fuori regione, attirati dalla qualità delle nostre proposte e da un’enogastronomia che è il primo elemento di richiamo verso il Friuli Venezia Giulia». È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri a Udine in occasione della presentazione della 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, in programma dal 6 all’8 giugno nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio. La fiera è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia; ha inoltre il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone.


«Una manifestazione così ricca si realizza non solo grazie alle risorse messe in campo dalla Regione e dalle altre istituzioni, ma soprattutto grazie ai tanti volontari che si adoperano con passione. In Friuli Venezia Giulia abbiamo un movimento di volontariato e di Pro Loco che non è secondo a nessuno» ha sottolineato Bini, aggiungendo che «le Pro Loco continuano a essere un punto di riferimento, anche in tempi in cui i giovani sembrano più distanti da certe dinamiche. Grazie al loro impegno possiamo mantenere vive le tradizioni e, soprattutto, quella socialità che è fondamentale nei piccoli comuni del nostro territorio». L’esponente della Giunta Fedriga si è infine detto certo che anche questa 92ma edizione avrà successo per qualità e per partecipazione ai tanti eventi proposti. Oltre 40 appuntamenti animeranno, infatti, il weekend da domani a domenica: cuore dell’evento saranno le degustazioni guidate, tra cui spiccano quelle dedicate al Friulano, al Merlot e allo Schioppettino.
Si svolgerà, dunque, da domani a domenica prossima, nello storico complesso del Parco e Villa di Toppo Florio, la 92ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, tra le più antiche manifestazioni enoiche d’Italia immersa nei Colli orientali del Friuli. Comune e Pro Loco di Buttrio, entrambe appartenenti all’Associazione nazionale della Città del Vino, aspettano i visitatori per un fine settimana all’insegna dei vini autoctoni ma non solo, visto che il programma è ricco di proposte per tutte le età. Con Bini, alla presentazione di Udine sono intervenuti il sindaco Eliano Bassi e il presidente della Pro Buri Federico Toffoletti (presente anche il suo predecessore e ora tesoriere Emilio Bardus). Strategico il rapporto con il Comitato regionale Pro Loco Fvg rappresentato dal presidente Pietro De Marchi e con le Città del Vino rappresentate dal vicepresidente nazionale Tiziano Venturini (che è anche vicesindaco di Buttrio). Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank, e Gino Vendrame, della Giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine sono, quindi, intervenuti in rappresentanza degli sponsor. Conclusioni, valorizzando il prezioso impegno dei volontari e l’importanza dell’enogastronomia nel richiamo turistico, dell’assessore Bini.
La Fiera è patrocinata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio regionale e da Io sono Friuli Venezia Giulia – Strada Vino e Sapori Fvg, nonché dal Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia. Vede il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone. Partner Civibank, Vitis Rauscedo e Idrotermica Buttrio. In collaborazione con ViniBuoni d’Italia, Consorzio tra le Pro Loco Torre Natisone, Unidoc Fvg, Vignaioli in Buttrio, Mamme di Buttrio. Media partner Il Friuli e Telefriuli. La manifestazione è riconosciuta Sagra di Qualità dall’Unpli nazionale e gode del marchio Ecoeventi Fvg.

DICHIARAZIONI – «La Fiera regionale dei vini di Buttrio – ha detto il sindaco Bassi – rappresenta per la nostra comunità molto più di un evento. Infatti, è l’espressione autentica del nostro territorio, della sua cultura e del profondo legame con la tradizione vitivinicola. È il momento in cui la comunità si apre e si racconta, accogliendo i tanti visitatori che ogni anno arrivano non solo dalla provincia di Udine, ma da tutto il territorio regionale, dalle regioni vicine e perfino da oltre i confini nazionali. Oltre a essere una celebrazione dei nostri vini autoctoni, la Fiera rappresenta anche un importante volano per l’economia del territorio, un luogo di confronto e valorizzazione per i produttori, sempre esperti e appassionati, ed un prezioso momento di coesione per il tessuto associativo di Buttrio».
«I festeggiamenti – ha aggiunto il presidente della Pro Buri, Toffoletti – offrono momenti di convivialità, cultura, intrattenimento, con un programma ricco di degustazioni, approfondimenti tecnici, esperienze per famiglie e non solo. La Fiera è infatti un’occasione di aggregazione per tutti. Un ringraziamento va a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa manifestazione. Tra questi il grazie più sentito va ai nostri preziosi volontari, che con dedizione, competenza e passione sono il cuore operativo e pulsante dell’evento. Siamo pronti a dare il benvenuto a tutti: ai visitatori affezionati e a quelli che verranno per la prima volta. Ci auguriamo che questa Fiera sia per ciascuno un’esperienza da ricordare, da assaporare e da portare con sé».
«La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio – ha sottolineato l’assessore Bini – è sinonimo di socialità. Ogni anno è un piacere ritrovarsi ospiti di una comunità coesa, capace di custodire e rilanciare con sapienza le proprie tradizioni e i frutti della propria terra. Merito dei tantissimi volontari che animano questa Fiera, tra le più antiche in regione, proponendo attività ed eventi che vanno ben oltre il mondo del vino e della viticoltura: dalle mostre fotografiche alle visite guidate nel territorio in bicicletta, dagli incontri culturali fino al ritorno del scenografico Palio delle Botti. In questo modo, la Fiera diventa non soltanto il luogo in cui saggiare l’eccellenza della viticoltura dei Colli orientali del Friuli e del Friuli Venezia Giulia, ma anche l’occasione per esplorare il territorio in maniera lenta, assaporandone la natura e le tradizioni. Una vera e propria vetrina per il turismo locale, che mette in mostra al meglio il carattere genuino della nostra terra».

DATI E NOVITÀ – Una quarantina gli eventi all’interno del ricco programma. Tra le novità il ritorno del Palio delle Botti, l’abbinamento vini e formaggi nonché la prima degustazione di olio d’oliva. L’area ristorazione è stata spostata nella parte superiore del Parco, vicino alla Villa e vede rinnovato il suo menù grazie alla collaborazione con La Rossa Pezzata. Confermatissima l’Enoteca dei vini autoctoni e delle anteprime. E poi ancora visite guidate, escursione fotografica, raduno auto storiche, cicloturistica, escursioni in quad e Vespa, un quiz e la gara di briscola per tutti, nonché attività per i bimbi e ragazzi. Inoltre mostre e spettacoli musicali e teatrali gratuiti. Due importanti momenti aggregativi per la comunità: il pranzo per gli studenti e quello per gli anziani. Programma completo su www.buri.it

INAUGURAZIONE E MOSTRE – Domani, alle 18.30 inaugurazione ufficiale in Sala Pier Paolo Pasolini, a Villa di Toppo Florio, con le autorità. A seguire saranno ufficialmente inaugurate anche le due mostre di questa edizione: mostra artistica “Dialoghi con il tempo” 50 anni di percorsi d’arte dello scultore Condello e mostra fotografica “Fvg in natura” di Erich Sandrin e Mario Luigi Riva.

DEGUSTAZIONI – Al costo di 10 euro a persona per ciascuna degustazione sono cinquele proposte durante la Fiera (iscrizioni su www.buri.it) mentre la degustazione di olio d’oliva regionale è gratuita.
Domani, ore 19.30, “Sapori friulani in Villa: incontro tra vini e formaggi del territorio”. A cura di Onaf e Vignaioli in Buttrio. Degustazione guidata con formaggi tipici friulani e vini locali.
Sabato, ore 11, “Schioppettino and friends”. Degustazione guidata con ViniBuoni d’Italia, dedicata al confronto tra vini autoctoni regionali e grandi vini nazionali, come l’Oltrepò Pavese ed il Nero di Troia. Ore 14, “Note di olio: alla scoperta dell’olio made in Fvg”. Degustazione gratuita. E chi lo dice che si può degustare solo il vino? Guidati da Irene Medves dell’Oleificio Tomasin, si andrà a scoprire come riconoscere un buon olio e saperne apprezzare aromi e sentori. Ore 17, “Pignolo Around the clock: 1 serata, 2 vitigni, 3 vini, 4 bicchieri 5 in punto”. Guido Muzzarelli, sommelier FISAR, accompagna i partecipanti in un piacevole incontro dove il Pignolo ospita il Nebbiolo in due diverse declinazioni. In collaborazione con Fisar.
Domenica, ore 11.30, “Alla scoperta della voce della terra…”. Attraverso l’assaggio alla cieca di 8 Friulano da 8 territori diversi, si scoprirà come questa varietà sia capace di tradurre la terra dove essa viene piantata e in che modo i produttori ne abbiano interpretato la voce. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier, guiderà i partecipanti nelle profondità che il Friulano riesce a raccontare. Ore 19.30 “Autoctoni si diventa…”. E chi l’ha detto che il Merlot è una varietà internazionale in Friuli? Con questa provocazione si vedrà come il Merlot, sia riuscito a diventare il grande interprete del Friuli, terra che lo accoglie da oltre 150 anni. Otto assaggi alla cieca per scoprire come il Merlot sia capace di esprimersi con la sua eleganza, la potenza e la gentilezza. Matteo Bellotto, scrittore, filosofo e sommelier guiderà i partecipanti nelle profondità che il Merlot riesce a raccontare.

PALIO DELLE BOTTI – Pro Loco Buri e Comune hanno deciso di rinverdire questa gara che vede squadre di spingitori sfidarsi a chi completa prima un circuito, facendo rotolare una botte di circa 500 litri, con una gara sia in versione maschile che femminile, che vedrà partecipare le delegazioni di diverse Città del Vino della nostra regione. Novità di questo “ritorno” la collaborazione con le Mamme di Buttrio le quali cureranno un’anteprima del Palio tutta dedicata ai più piccoli. Appuntamento quindi il pomeriggio dell’8 giugno nel parco di Villa di Toppo Florio, con avvio dedicato ai più piccoli. Ritrovo per tutti alle 15.45 e dalle 16 per loro prove di slalom con le barrique e giochi a tema; preiscrizione consigliata scrivendo a mdb.buttrio@gmail.com. Dalle 17 si svolgeranno in serie la corsa senior femminile e quella maschile, decretando i vincitori di questo primo palio “made in Fvg”.

VISITE GUIDATE – Anche in questa edizione della Fiera Regionale dei Vini ci saranno appuntamenti, rivolti ad adulti e bambini, per far scoprire e raccontare il comprensorio di Villa di Toppo-Florio in modo interattivo e divertente. Con Veronica Tomasettig (la domenica) e i volontari della Pro Loco Buri (il sabato).
Sabato, ore 11, “Dimora di memorie – storie e segreti della Villa”. Insieme alla Pro Loco Buri alla scoperta delle storie e dei segreti lungo i secoli di Villa di Toppo Florio. Alle ore 18.30 “Il museo si racconta”. Visita guidata al Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo Florio, con il recente allestimento da scoprire insieme alla Pro Loco Buri.
Domenica, alle ore 10.30, Capricci che non fanno i capricci. Storie di animali di pietra, semi volanti, condomini di picchi e tanto altro per i bambini curiosi che vogliono scoprire i segreti del parco archeobotanico. Con piccolo laboratorio itinerante. Alle ore 16 Il Deposito apre le porte. Visita al Deposito del Museo della Civiltà del Vino in Villa di Toppo-Florio per scoprire centinaia di oggetti particolari e curiosi legati al mondo del Vino. Alle ore 18.30 In giro tra le mura. Visita al comprensorio di Villa di Toppo-Florio, al Parco archeobotanico e Museo della Civiltà del Vino. Dall’antico al contemporaneo, tra reperti archeologici, essenze arboree e storie di conti e contadini.
E inoltre si potrà provare l’emozione di guidare il quad tra colline, vigneti e strade bianche nei dintorni di Buttrio. Un’esperienza emozionante per passare del tempo in compagnia nella natura. Quest’anno esperienza disponibile anche in Vespa. Sabato 7 giugno e domenica 8 giugno alle 10.30 e alle 16.

AUTO STORICHE e CICLOTURISTICA – Anche quest’anno la Fiera ospita queste vetture ricche di storia. Appuntamento domenica. Per gli equipaggi tour alla scoperta di Buttrio e dintorni. Alla partenza e all’arrivo il pubblico della Fiera potrà ammirare le vetture provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia e oltre, a partire dalle mitiche Fiat 500. Evento organizzato dal Club Mezzo Mille Udine insieme a Pro Loco Buri Aps e Comune di Buttrio. Appuntamento alle 9 per un tour che porterà i partecipanti fino a Cividale, Castelmonte, San Leonardo, Clenia e ritorno per il pranzo in Fiera.
Domenica 8 giugno anche Buri in Gravel alle 8.30. Evento non competitivo per biciclette Gravel, Mountain Bike e assistite. Partenza e arrivo da Villa di Toppo Florio. Organizzazione GS Ciclismo Buttrio.

EVENTI PER BIMBI E GIOCHI – Sabato, per i giovani Volontario in azione. Nel Parco di Villa di Toppo Florio i Vigili del Fuoco, Guardia Forestale e Nas Par Aiar spiegheranno ai più giovani il valore del volontariato e del prendersi cura degli altri nelle emergenze e nella vita di tutti i giorni. Con attività e laboratori. Sabato e domenica dalle 9.30, 11.30 e dalle 16 grooming e battesimo della sella al laghetto superiore della Villa in collaborazione con Società Agricola BSD e ADS Horse Club 67. E ancora letture ad alta voce per bimbi dai 0 ai 6 anni sabato e domenica alle 17 e il pranzo delle scuole sabato, alle 12.30. Inoltre, per tutte le età sabato 7 giugno alle 12.30 nell’area ristorazione Il Cervellone, gioco quiz con premi per i migliori partecipanti. Domenica, alle 14 sempre nell’area ristorazione la gara di briscola.

CAMMINATA FOTOGRAFICA – Camminata e concorso fotografico “In cammino… scatti d’autore in collina” sabato, alle 17. Tra il tardo pomeriggio e l’imbrunire, escursione fotografica tra i vigneti di Buttrio guidati da esperti del settore. Si scopriranno i trucchi migliori per scattare delle foto perfette. Al termine saranno premiate le migliori. Organizzano Pro Loco Buri e Ufficio Informazione Accoglienza Turistica di Buttrio in collaborazione con Circolo Culturale Fotografico Zoom di Pradamano e Aiab Friuli Venezia Giulia. Con il patrocinio del Comune di Buttrio (regolamento, costi e dettagli su www.buri.it).

CONCERTI E TEATRO – Tre spettacoli gratuiti da non perdere all’aperto in Fiera (in caso di maltempo nella sala Pasolini della Villa).
Domani, alle 21, Jvan Moda – La parola noi. Un toccante concerto con al centro il nuovo album del cantautore friulano, tra i fondatori dei Playa Desnuda, qui in versione solista.
Sabato, alle 21, Flexus in concerto. Rock, folk, musica d’autore ed omaggi ai nomi che l’hanno resa grande con la band emiliana forte di una carriera ultraventennale.
Domenica, alle 21, In vino recitas, teatro canzone di e con Giovanni Giusto. Un viaggio coinvolgente alla scoperta del mondo del vino come metafora della riscoperta dei valori autentici della vita.

www.buri.it

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In copertina e all’interno immagini della Fiera regionale dei vini di Buttrio con la sua presentazione a Udine (l’assessore Bini tra il presidente della Pro Buri Toffoletti e il sindaco Bassi) e il meraviglioso complesso storico-ambientale di villa di Toppo Florio.

(Bluefoto)

Di tutto e di più sul caffè, a Trieste sarà aperto ogni mercoledì un “punto di lettura”. E domani c’è l’ultimo Cenacolo

(f.s.) Più di 700 fra volumi, cataloghi, tesi di laurea e periodici: è il patrimonio bibliografico che l’Associazione Museo del Caffè di Trieste – per domani è in calendario l’ultimo Cenacolo della stagione – ha messo a disposizione della città e di tutti gli interessati, in base alla Convenzione “Biblioteca Diffusa” stipulata con il Comune di Trieste e in accordo con l’Ateneo giuliano.

Gianni Pistrini


L’iniziativa, inaugurata mercoledì scorso, si è concretata nell’apertura di un “punto di lettura”, situato in un ambiente al pianterreno della struttura universitaria di via Fabio Severo 40 (l’ex-Ospedale Militare, pregevolmente ristrutturato), che sarà accessibile ogni mercoledì (e quindi anche oggi), dalle 9 alle 13. Dedicato ovviamente in primis al caffè, ma coinvolgendo indirettamente – come è logico in una Trieste che ha in questo aromatico prodotto uno dei suoi principali traffici – anche la storia, la cultura, la letteratura e la vita tutta del capoluogo Fvg, il nuovo “punto” è il frutto del lungo e certosino lavoro di ricerca e catalogazione condotto negli ultimi anni dall’Amdc con l’apporto di numerosi appassionati, primi fra tutti lo stesso presidente e fondatore dell’associazione Gianni Pistrini e il “vice” Doriano Simonato, col supporto di qualificati sponsor (Fondazioni Casali, Banca 360 Fvg, Fondazione Hausbrandt, soci sostenitori) che hanno contribuito alla dotazione infrastrutturale della biblioteca.
Da rilevare che il repertorio librario sarà consultabile in seguito anche online, ma, in questa fase di avvio, a chi volesse ricercare dei volumi o materiali su temi specifici (tra l’altro con l’assistenza di un archivista incaricato) si suggerisce di anticipare la richiesta inviando una nota a: amdctrieste@gmail.com. La raccolta è parte integrante del fondo museale destinato a configurare in seguito il vero e proprio “Museo del Caffè di Trieste”, con oggetti e reperti storici che si prevede di collocare in un’area dedicata nel nuovo polo museale plurisettoriale progettato dal Comune in Porto Vecchio.
L’attivazione del nuovo servizio ha preso vita in seno al progetto di Divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea” curato da Franco Rota e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che comprende una serie di azioni propedeutiche e collaterali al suaccennato futuro insediamento espositivo del Museo del Caffè.

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In  copertina, le bellissime bacche del caffè mentre stanno maturando sulla loro pianta. E qui sopra un angolo del punto di lettura.

 

Al Ribolla Gialla Wine Festival in gara 58 etichette del Vigneto Fvg: la giuria tecnica riunita ieri a San Vito al Tagliamento

Torna la Selezione “Calici di Ribolla Gialla”, inserita nel programma del Ribolla Gialla Wine Festival che vedrà svolgersi la sua terza edizione a San Vito al Tagliamento dal 31 maggio al 2 giugno. La Selezione, che punta a premiare le migliori cantine che coltivano questo vitigno autoctono simbolo del territorio friulano, nella sua seconda edizione vede 58 etichette partecipanti. I vini in forma anonima sono stati degustati nella sala consiliare del Municipio, a Palazzo Rota, dalla giuria tecnica riunitasi ieri. Premiazione sabato 31 maggio durante l’inaugurazione del Festival. La Selezione è promossa dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità in collaborazione con Assoenologi Friuli Venezia Giulia, Unidoc, Assosommelier Fvg, Associazione Città del Vino, Io sono Fvg, Regione Friuli Venezia Giulia, Sorsi e Percorsi.


“Crediamo – ha detto l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia – che avere una Selezione capace di mettere a confronto i “saperi” di varie cantine regionali dedite alla valorizzazione della Ribolla gialla, nei propri vigneti, sia un elemento di valore ulteriore per il nostro Festival”. Coordinatrice della Selezione Maria Teresa Gasparet, sommelier, giudice sensoriale di Sorsi e Percorsi, la quale ha sottolineato come “La finalità dell’iniziativa è quella di valorizzare e promuovere l’eccellenza enologica attraverso l’individuazione dei migliori vini Ribolla Gialla nelle categorie in concorso”.

LA GIURIA – La valutazione dei campioni è stata affidata a una commissione composta da 20 giudici, selezionati da Andrea Braida responsabile delle degustazioni di Assoenologi Friuli Venezia Giulia che presiede anche la commissione. Essa include enologi, sommelier, degustatori, assaggiatori Onav e giornalisti del settore con comprovata esperienza. La scheda di valutazione adottata è quella ufficiale della Union Internationale des Œnologues.

LE CATEGORIE – I vini partecipanti sono suddivisi nelle seguenti tipologie: Ribolla Gialla secca e tranquilla; Ribolla gialla secca e tranquilla macerata; Ribolla gialla spumante Metodo Charmat; Ribolla Gialla spumante Metodo Classico

LA PREMIAZIONE – I vini che otterranno i punteggi più alti all’interno delle rispettive categorie riceveranno una menzione di merito, che verrà consegnata durante la cerimonia inaugurale del Ribolla Gialla Wine Festival, sabato 31 maggio,alle 10:30 all’Antico Teatro Sociale Arrigoni.

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In copertina e all’interno i lavori della giuria tecnica ieri a San Vito accolta dall’assessore comunale Andrea Bruscia.

Semi di Gentilezza, Somsi Pordenone insegna come rispettare l’ambiente

Continua per la Storica Società Operaia di Pordenone “Il tempo della gentilezza”, progetto che quest’anno prosegue con successo nella sua seconda edizione, lungo un percorso curato da Silvana Vassilli, che ha scelto come focus quello della Natura, promuovendo comportamenti “gentili”, ispirati a rispetto, cura e attenzione per il pianeta e tutte le forme di vita che lo abitano.

Elisa Cozzarini

Roberto Malvezzi

Daniele Zovi

Il programma di eventi, realizzato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, in collaborazione con Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg, Legambiente Pordenone, Associazione Naturalistica Cordenonese e Cinemazero, propone domani 29 marzo (ore 16-18.30, con ingresso libero) un convegno nella sede Somsi di Palazzo Gregoris, a Pordenone, dal titolo “Semi di Gentilezza: coltivare il rispetto per l’ambiente”, un confronto a più voci per mettere insieme esperienze e buone prassi verso strategie concrete per un rapporto più armonioso con l’ambiente.
Se infatti Uomo e Natura sono legati da un rapporto inscindibile, questo equilibrio è fragile e richiede cura e responsabilità collettiva. Il degrado ambientale, causato dallo sfruttamento indiscriminato, porta a cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e crisi delle risorse naturali. Difendere il suolo, ecosistema fragile e non rinnovabile, proteggere l’ecosistema urbano e le foreste, ridurre l’inquinamento, gestire correttamente le risorse idriche e promuovere un’agricoltura rispettosa degli ecosistemi sono azioni fondamentali per preservare il nostro pianeta.
Interverranno al tavolo dei relatori: Roberto Malvezzi, architetto e tecnologo del Cnr, esperto di rigenerazione urbana e territoriale, che prenderà in esame il mondo delle città per raccontare il legame che unisce gli ecosistemi urbani e il benessere fisico, sociale e mentale dei loro abitanti, per un nuovo “umanesimo urbano”; Cristina Micheloni, agronoma, presidente della sezione di Aiab Friuli Venezia Giulia, che approfondirà il tema delle pratiche agricole e zootecniche biologiche, proponendo un modello agro-alimentare che rispetta la terra e tutti i viventi, per promuovere un’agricoltura sana, equa e sostenibile; Daniele Zovi, forestale, scrittore e divulgatore, esperto di foreste e fauna selvatica, che presenterà un’esperienza unica di riscoperta del bosco come luogo di conoscenza e di cura, ispirandosi ai suoi libri “Alberi sapienti, antiche foreste” e “Sulle Alpi. Un viaggio sentimentale”; infine Elisa Cozzarini, scrittrice e giornalista, esperta di tematiche ambientali e fiumi, che si concentrerà sulla salvaguardia dei fiumi, protagonisti del suo ultimo libro “Gli intrecci del fiume. Piccole trame in equilibrio variabile”. Attraverso le sue storie si potrà esplorare il ruolo essenziale delle acque fluviali, memoria vivente del territorio, e riflettere su come preservare questo delicato equilibrio. Dopo gli interventi, seguirà un momento conviviale con l’opportunità di dialogare con gli esperti per approfondire i temi proposti dall’incontro.

Cristina Micheloni presidente Aiab Fvg.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

Il Vigneto Fvg al Vinitaly di Verona con uno stand tutto nuovo ed “elegante” come i vini che presenterà al mondo. Ma c’è preoccupazione per i maxi-dazi Usa

(g.l.) Conto alla rovescia per il Vinitaly di Verona che dà appuntamento a Verona Fiere alla fine della prossima settimana. Un appuntamento strategico anche per il Friuli Venezia Giulia e che quest’anno avviene in un clima di preoccupazione particolare creato dalla ormai più che nota possibilità che l’Amministrazione Trump introduca pesantissimi dazi (fino al 200 per cento!) sui vini europei e quindi anche italiani. E proprio anche per questo la presentazione del Vigneto Fvg deve avvenire nel modo migliore e incisivo. «Il nuovo stand della Regione ideato per Vinitaly 2025 promuove l’intero Friuli Venezia Giulia, in una connessione sinergica che, partendo dell’eccellenza dei nostri vini, abbraccia tutto il territorio, reso immediatamente riconoscibile nelle sue tipicità e unicità: non a caso, uniti in questo percorso, ci sono Ersa e PromoTurismoFvg. Una vetrina importante per l’enogastronomia ma anche per le nostre imprese e per i grandi eventi: un chiaro esempio di quello che intendiamo per promozione integrata del sistema regionale, uno strumento capace di far crescere ancora di più il Friuli Venezia Giulia e di renderlo sempre più attrattivo», hanno detto al riguardo gli assessori regionali al Turismo e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ieri sono intervenuti alla presentazione del nuovo stand della Regione Friuli Venezia Giulia a Vinitaly (6-9 aprile), illustrazione che si è tenuta nella sede di Udine della Regione Fvg alla presenza del direttore di PromoTurismoFvg, Iacopo Mestroni, e del nuovo direttore dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia (Ersa Fvg), Mauro Giovanni Viti.

Sergio Emidio Bini


«Uno stand elegante, così come sono ovunque riconosciuti i nostri vini – ha detto Zannier -, ma anche comodo, funzionale e che nei colori richiama quelli della nostra terra: spazi ideali, studiati con chi lavora nel settore ogni giorno, che permetteranno alle aziende di operare al meglio, per rafforzare i mercati già consolidati e per stringere alleanze con nuovi buyer. Il sostegno che offriamo alle imprese tramite la Collettiva consente inoltre di mettere in mostra in fiera il meglio e il buono che offre tutto il variegato mondo vitivinicolo del Fvg».
«Gli interni dello stand sono stati realizzati col coinvolgimento di imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia, trasformato così in una vetrina dell’eccellenza del “saper fare” regionale – ha detto Bini, ricordando che “questa Amministrazione regionale ha alzato molto l’asticella della qualità e ha puntato sulla promozione del territorio a 360 grandi, con investimenti mirati e linee contributive dedicate. I risultati sono evidenti, sotto gli occhi di tutti, con incremento dei turisti e resilienza e crescita delle imprese nonostante il mondo storico».

Stefano Zannier


Da quest’anno il Vigneto Fvg si presenta, dunque, al Vinitaly con un nuovo stand, pensato per far conoscere il Friuli Venezia Giulia sotto una luce più ampia e completa, puntando da un lato a rafforzare il “sistema vino”, dall’altro a raccontare i valori che contraddistinguono la regione: enogastronomia, cultura e territorio. Si metteranno così in evidenza ricchezza e varietà del patrimonio del Friuli Venezia Giulia, dalla montagna al mare, dove ogni ambiente coltiva e produce un vino con proprietà e caratteristiche differenti, influenzate dagli elementi naturali. Lo stand coprirà un’area di circa 1.500 mq che ospiterà quasi 140 produttori e comprenderà anche 80 postazioni individuali, l’enoteca regionale gestita da Sommelier dell’Associazione italiana sommelier (Ais), la sala degustazioni con il supporto di personale della Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori (Fisar) e servizio catering, due infopoint con personale dedicato che accoglierà i visitatori e fornirà informazioni rispettivamente sulle aziende vitivinicole presenti in Collettiva e sulla regione, distribuendo materiale promozionale, gadget e guide. PromoTurismoFvg gestirà la Collettiva regionale, l’Enoteca, la Sala degustazioni e la sala Lobby, compresi i servizi accessori e le iniziative promozionali. Sarà, insomma, un grande Vinitaly per il Friuli Venezia Giulia!