Fare rete con al centro le donne per un enoturismo sempre più forte chiedono Distretto commercio Friuli Orientale e Città del vino a San Giovanni al Natisone

(g.l.) L’enoturismo sarà sempre più “porta” per accogliere i visitatori, cercando di fare rete e superando parcellizzazioni e campanili. È questa la direzione in cui è necessario guardare, dando così sempre più forza al brand “Io sono Friuli Venezia Giulia”, secondo l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto domenica scorsa in apertura dell’incontro promosso dal Distretto del commercio Friuli Orientale per festeggiare la Giornata mondiale dell’Enoturismo, a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone.

L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Regione Fvg e in collaborazione con Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino e Unpli, ha «avviato un dialogo per costruire un modello di sviluppo in cui il vino sia leva di attrattività e coesione sociale», ha detto il sindaco di San Giovanni Carlo Pali, aprendo i lavori, mentre Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine e capofila del Distretto del commercio Friuli Orientale, ha evidenziato anche «il ruolo del Distretto nell’impegno a rendere Il territorio parte attiva in unico grande sistema fatto di comunità e realtà economiche vive e in grado di sperimentare modelli innovativi di sviluppo». Un sistema in cui il vino è sempre più al centro, assieme ai prodotti agroalimentari e alla ristorazione, eccellenze capaci per prime di attrarre turisti in regione. E un mondo in cui il punto di vista femminile ha sempre più peso e valore, come dimostrato dalla tavola rotonda seguita agli interventi istituzionali, moderata dal vicedirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, in cui si sono confrontate le visioni e le esperienze sul campo di Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg; Iole Piscolla, responsabile progetti speciali e turismo dell’Associazione nazionale Città del Vino, che era intervenuta il giorno precedente all’assemblea Cdv Fvg a Rauscedo; Elena Roppa, delegata Donne del Vino Fvg. Le donne – si è sottolineato – sono oggi sempre più protagoniste dell’ospitalità, capaci di accogliere anche i “nuovi” turisti, sempre più giovani e tecnologici, sempre più in cerca di esperienze uniche e vere, partendo dalla vigna e dalla cantina. E, prima ancora, sapendo fare squadra e utilizzando in modo efficace la comunicazione, anche mettendo a frutto le tecnologie più attuali. Tra gli intervenuti anche Pietro De Marchi, presidente delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia.
«Il vino è oggi un vero motore di sviluppo – ha chiosato il manager del Distretto, Edi Sommariva –, in grado di generare valore e avviare la conoscenza a tuttotondo del territorio che lo produce. Qui in Fvg abbiamo tutto per farlo bene e in più abbiamo diversi vantaggi rispetto ad altre regioni italiane. Il 90% della superficie a vite, per esempio, è destinato alle produzioni di qualità, superando di quasi venti punti sia il Nordest sia l’Italia. L’enoturismo, da comparto di nicchia diventa così leva di sinergie e di un ecosistema territoriale di sperimentazione e innovazione, di cui il Distretto del commercio Friuli orientale vuole farsi interprete. La cantina è punto di partenza, in un modello orizzontale in cui in vino “contamina” positivamente il territorio: non solo ambasciatore della regione, ma chiave d’accesso al territorio».

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Nuova viticoltura a Ramuscello

La viticoltura sta affrontando una profonda trasformazione, in cui monitoraggi avanzati, strumenti digitali e analisi dei dati stanno diventando elementi centrali del lavoro in vigna. In questo quadro, per oggi 12 novembre, alle 17.30, nella sala parrocchiale di Ramuscello,  frazione di Sesto al Reghena, Città del vino del Friuli Occidentale, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha organizzato un incontro dedicato alle nuove modalità di gestione del vigneto. Moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, parteciperanno Silvia Liggeri del Crea, Andrea Dal Cin di SkyDrone 360, Cesare Tocchet e Gianluca Trevisan per la Cantina, con un intervento di chiusura dei lavori di Luca Giavi, direttore del Consorzio Prosecco Doc.

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Ma torniamo all’assessore regionale Bini, sviluppandone l’intervento. «L’enogastronomia rappresenta per la nostra regione un comparto molto significativo perché esportiamo 1,4 miliardi di euro: in Friuli Venezia Giulia ci sono produzioni d’eccellenza sia per quanto riguarda le cantine, sia per quanto riguarda i prodotti gastronomici. Si tratta di un traino anche per il turismo, dal momento che il primo elemento e fattore di attrattività verso il Friuli Venezia Giulia è proprio la ricerca del buon cibo e del buon vino», ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga. Bini ha sottolineato come anche in questo settore sia necessario superare i campanili e lavorare in sinergia, promuovendosi come un sistema unico per presentarsi al mercato in modo più strutturato e competitivo. «Le nostre aziende, spesso di piccole dimensioni, dovranno attrezzarsi per crescere e affrontare le nuove sfide del mercato globale. Su questo la Regione ha tracciato una linea chiara e intende proseguire con decisione» ha precisato l’assessore, ringraziando il Distretto «che sta lavorando in questa direzione, con potenzialità molto importanti». Ha ricordato, inoltre, che con l’ultimo Vinitaly la Regione Fvg ha dato una chiara manifestazione d’intenti, presentandosi in fiera a Verona con un nuovo stand da 1.500 metri quadrati. «Raccontare la regione sotto una luce più ampia e completa, puntando da un lato a rafforzare il sistema vino e dall’altro a raccontare i valori dell’enogastronomia, della cultura e del territorio in cui ogni ambiente coltiva e produce un vino con caratteristiche differenti: questa era la visione alla base del progetto espositivo», ha spiegato Bini.
L’assessore ha illustrato anche i risultati della strategia regionale, che ruota attorno al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, simbolo di sostenibilità e filiera locale, oggi adottato da oltre 700 imprese e più di 800 prodotti. «Il valore economico del marchio – ha aggiunto – è stimato, secondo uno studio condotto dall’Università di Udine, in oltre 20 milioni di euro, mentre le aziende aderenti hanno registrato un incremento di fatturato superiore ai 50 milioni: un segnale concreto di come l’unione tra qualità, identità e promozione integrata porti risultati tangibili». Nel suo intervento, Bini ha citato anche la Strada del vino e dei sapori del Fvg, che festeggia dieci anni e conta più di 380 aderenti tra aziende vitivinicole, birrifici, distillerie, ristoranti, agriturismi, enoteche, aziende agricole e artigiane, oltre a realtà legate alle esperienze turistiche. Ha poi ricordato una delle iniziative più recenti: la vendemmia turistica didattica, introdotta nel 2022 assieme alle Città del vino Fvg, che permette di vivere in prima persona l’esperienza della raccolta dell’uva da agosto a ottobre. Infine, l’assessore regionale ha richiamato il nuovo disegno di legge unitario su turismo e commercio, che punta a semplificare la normativa regionale e a promuovere il turismo lento ed esperienziale. «Siamo la prima Regione italiana a unificare le norme di commercio e turismo in un unico testo – ha sottolineato -. Vogliamo sostenere un’economia locale sostenibile, con una dotazione di 134 milioni di euro per il biennio 2026-27, valorizzando cammini, ciclovie e turismo di prossimità come leve per far conoscere ogni angolo del nostro territorio».

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In copertina e all’interno tre immagini del convegno presente l’assessore regionale Attività produttive e Turismo Sergio Bini.

Terza assemblea per Frutta Friuli a Rauscedo. L’assessore Zannier: settore con ampi margini di sviluppo

«L’Amministrazione regionale ha investito importanti risorse nel settore della frutticoltura; nonostante le problematiche legate ai cambiamenti climatici e al contrasto alle fitopatie che il comparto vive, il settore ha ampi margini di sviluppo». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione dell’assemblea dei soci di Frutta Friuli, la più grande cooperativa di frutticoltori del Friuli Venezia Giulia con 150 soci, sede centrale a Spilimbergo nella zona industriale Nord e spazi produttivi tra la cittadina dei mosaici e Rauscedo. L’incontro è avvenuto nel Vcr research center-Vivai cooperativi Rauscedo. Si tratta della terza assemblea di questa realtà sorta nel 2022 dopo la fusione tra le cooperative Friulfruct e Friulkiwi.

Un momento dell’assemblea.


«Le strategie adottate dal punto di vista tecnico, fitosanitario e produttivo, con impianti adeguati rispetto alla protezione dagli effetti atmosferici e il contenimento della cimice asiatica, incidono sulle produzioni che non sempre sono in linea con le aspettative sia a livello qualitativo che quantitativo. Eppure l’incremento degli ettari produttivi, le ottime liquidazioni garantite ai soci mostrano come il comparto abbia notevoli potenzialità di incremento – ha commentato Zannier -. In quest’ottica sosteniamo la messa a dimora di nuovi impianti che stanno dando una soddisfazione anche economica agli operatori nonostante le criticità. Si tratta di difficoltà che vengono affrontate con grande capacità, garantendo quella qualità che nella nostra regione è una certezza».
Ad illustrare il bilancio è stato il presidente Livio Salvador, mentre il direttore Armando Paoli ha relazionato sugli aspetti agronomici e commerciali dell’annata di raccolta. Nel dettaglio, guardando ai dati si evince che la raccolta di mele è in crescita: da 173 mila a 181 mila quintali, grazie soprattutto ai nuovi meleti impiantati dai soci all’interno di un progetto di rinnovamento che sta coinvolgendo anche le sedi produttive e di stoccaggio, sempre più moderne ed efficienti dal punto di vista energetico. In calo solo la produzione di kiwi, a causa della grandinata di luglio 2023, che ha ridotto di circa il 50% la produzione, attestatasi quindi sui 16 mila quintali. Ciononostante è cresciuto il fatturato, passato da 15 milioni 800 mila euro a 20 milioni 491 mila euro.
Forte la propensione all’export, segno di come la frutta friulana sia molto apprezzata sui mercati globali. I mercati extra Unione europea sono principalmente l’area Mediterraneo e Golfo Persico ma anche India, Brasile e Canada (oltre il 70% delle vendite); a seguire l’ltalia e gli altri Paesi dell’Ue. In questo quadro è aumentata anche la remunerazione per i soci, i quali ora hanno una redditività lorda di 30 mila euro ad ettaro. Cifre che si riverberano sull’occupazione: la cooperativa ha raddoppiato i suoi occupati in 4 anni, arrivando a 80 persone, alle quali si aggiungono un centinaio di persone in più al lavoro nelle campagne dei soci.
Durante l’assemblea è stata sottolineata la validità del processo di integrazione tra le due realtà e gli importanti lavori dell’ultimo anno, quali il cambio della macchina cernitrice per le mele e la realizzazione di 5 nuove celle per il prodotto pre-calibrato e confezionato a Spilimbergo mentre a Rauscedo, dove si concentreranno diversi investimenti nei prossimi anni, si è provveduto all’adeguamento della macchina cernitrice per i kiwi. È stato anche installato a Spilimbergo un impianto fotovoltaico della capacità di kWp 497,94, così da aumentare l’autoconsumo proseguendo nel processo di sostenibilità.
Un altro dato rilevante è la capacità di conservazione, pari ai 260 mila quintali di frutta, fra le due sedi, fondamentale per contenere i nuovi volumi della cooperativa dopo l’impianto di nuovi frutteti, con una produzione che nella raccolta 2024, in conclusione in questi giorni, si attesterà su 220 mila quintali di mele e 13 mila di kiwi.

Impianti di Frutta Friuli.

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In copertina, la raccolta delle mele un settore produttivo in crescita.

 

Ribolla gialla, ecco tutti i premiati al festival di Rauscedo oggi al gran finale. Una bella mostra racconta Luchini

Ribolla gialla grande protagonista a Rauscedo. Al termine della cerimonia inaugurale, di cui abbiamo riferito ieri, a “Le Radici del Vino” – manifestazione che si concluderà proprio oggi – sono stati infatti resi noti i nomi dei vini vincitori del Concorso: nella categoria spumantizzazione metodo Charmat 1° classificato Charmat Brut Il Roncal; 2° classificato Charmat Extra Dry Cantina Rauscedo; 3° classificato Charmat Brut Forchir; 4° classificato Charmat Brut Pitars; 5° classificato Charmat Brut Vini La Delizia; nella categoria spumantizzazione metodo Classico 1° classificato Classico Brut Cantina Vini Armani; 2° classificato Classico Brut Vigneti Pietro Pittaro; 3° classificato Classico Mas Dosè Tenuta Stella. Il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, si è complimentato con i produttori assieme all’assessore regionale alle risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, al senatore Marco Dreosto e al presidente di Confcooperative Pordenone, Fabio Dubolino. Nell’occasione, è stato anche tagliato il nastro della bella mostra dedicata al padre della cooperazione sangiorgina, Luchino Luchini, a cent’anni dalla morte.


E dopo l’intensa giornata di ieri, la manifestazione si appresta a vivere oggi il suo gran finale. Stamane nella Zona Fiera al via la 7ma Marcia Le Radici del Vino. Partenza libera dalle 8.30 alle 9.30 tra vigneti e cantine, percorsi di 7, 13 e 19 chilometri. In Piazza dei Sapori alle 9 apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici, artigianato artistico, mestieri e tradizioni dal vivo e prima corsa del nuovo Trenino turistico con visita guidata al Vcr Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Inoltre, apertura dell’8a Fiera Viticoltura d’Eccellenza. Alle 10.30 nello spazio bimbi esterno teatro di strada Fatti Avanti se hai coraggio con Fabio Scaramucci della cooperativa Ortoteatro. Alle 10.30 nello spazio Incontri Verde Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento (progetto Psr Paîs di rustic amour) con Moreno Baccichet e Antonio Tesolin. Alle 11.30 in Piazza dei Sapori Unbrassed Band: musica itinerante per le vie della manifestazione. Dopo il pranzo nell’Arena del gusto e nell’Enoteca con 110 vini provenienti dal mondo e tutti nati da barbatelle di Rauscedo, il programma ripartirà alle 16 con l’evento nello Spazio Incontri Verde L’arte degli antichi mestieri della Val Tramontina Geârs – Sliperârs – Arvârs con Gianni Colledani e Dani Pagnucco. Alle 16 nello spazio bimbi interno Arrivano i burattini!, laboratorio di costruzione di muppets con carta, calzini e fantasia- Alle 18.00 nello spazio bimbi esterno intrattenimento di strada con Arlecchinate, della Compagnia Bambabambin di e con Paolo Rech. Alle 18 nello Spazio Incontri Verde La voce dello sport con Sergio Tavčar intervistato da Daniele Zongaro. Alle 18.30 nell’Arena del Gusto aperitivo in musica con i Stan Cats.
Tornando all’inaugurazione ufficiale, ricordiamoo l’intervento dell’assessore regionale Stefano Zannier. «Non va dimenticato – ha detto – che questa è terra leader al mondo per la produzione di barbatelle e dove, grazie alla ricerca e all’innovazione, si è creato un innesto resistente alle malattie che in passato stavano mettendo in ginocchio il comparto. Non solo: Rauscedo è anche il luogo in cui è riconosciuta la tradizione della cooperazione. Questi due elementi messi insieme, ricerca e cooperazione, permetteranno quindi di dare una nuova svolta, superando le previsioni infauste legate ai cambiamenti climatici. Oggi come allora proprio in questa zona della nostra regione ci sono dunque tutte le carte in regola per fare in modo che si possa sviluppare una soluzione grazie alla quale le colture siano in grado di adattarsi allo stress climatico. Così ancora una volta saremo in grado di dare un importante contributo per portare avanti un settore di grande rilevanza sia per l’economia agricola del nostro territorio sia per l’intero comparto della vitivinicoltura».

La rassegna organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione Le Radici del Vino gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In copertina, un’immagine della mostra dedicata al centenario di Luchino Luchini.

Zannier alle “Radici del vino”: Rauscedo è leader per assicurare competitività al settore. Oggi una giornata fitta di eventi

«In questa zona della nostra regione ci sono tutte le caratteristiche per far sì che la produzione del vino possa continuare ad essere competitiva, sfidando anche le avversità climatiche ormai costanti nel tempo». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, inaugurando ieri a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda “Le radici del vino”, evento a cadenza biennale organizzato dall’omonima associazione con collaborazione con l’Amministrazione comunale.


Alla presenza del sindaco Michele Leon e del presidente dell’associazione “Le radici del vino” Domenico Gottardo, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga, nel suo intervento, ha voluto mettere in risalto come le caratteristiche storiche di Rauscedo possano rappresentare un vantaggio competitivo quando si tratta di trovare soluzioni per contrastare gli agenti atmosferici che rischiano di mettere in crisi il settore del vino. «Non va dimenticato – ha detto Zannier – che questa è terra leader al mondo per la produzione di barbatelle e dove, grazie alla ricerca e all’innovazione, si è creato un innesto resistente alle malattie che in passato stavano mettendo in ginocchio il comparto. Non solo: Rauscedo è anche il luogo in cui è riconosciuta la tradizione della cooperazione. Questi due elementi messi insieme, ricerca e cooperazione, permetteranno quindi di dare una nuova svolta, superando le previsioni infauste legate ai cambiamenti climatici. Oggi come allora proprio in questa zona della nostra regione ci sono dunque tutte le carte in regola per fare in modo che si possa sviluppare una soluzione grazie alla quale le colture siano in grado di adattarsi allo stress climatico. Così ancora una volta saremo in grado di dare un importante contributo per portare avanti un settore di grande rilevanza sia per l’economia agricola del nostro territorio sia per l’intero comparto della vitivinicultura».
Al termine dei discorsi ufficiali si è tenuta la cerimonia del taglio del nastro della manifestazione, nonché la premiazione del concorso riservato alla Ribolla gialla spumantizzata. Dei 24 concorrenti, per quanto riguarda la categoria riservata al metodo classico, al primo posto si è classificato il vino della Cantina Armai, seguito da quello dei vigneti Pittaro e Tenuta Stella. Per il metodo charmat, il gradino più alto del podio è andato appannaggio de Il Roncal, seguito dalla Cantina di Rauscedo e Forchir.
E ora entra nel vivo l’ottava edizione de le Radici del Vino che oggi vivrà una giornata ricca di eventi. Stamane apertura della Fiera Viticoltura d’Eccellenza. Per i convegni alla stessa ora al Teatro Don Bosco si terrà “Selezione clonale e conservazione della biodiversità intra-varietale in viticoltura. Riflessioni e prospettive”, organizzato da Ersa. Alle 10.30 sempre al Teatro Don Bosco altro convegno dedicato ai “Vini green, healthy & good”, organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda, dai Vivai Cooperativi Rauscedo e da Confcooperative Pordenone. Poi nell’Arena del gusto spazio ai sapori per il pranzo, oltre all’enoteca aperta e alle mostre che si potranno visitare. Alle 16 allo Spazio Incontri Verde, si discuterà di “Intelligenza artificiale e sostenibilità in viticoltura”, un evento a cura del Gruppo Giovani Soci Banca 360 Fvg. Alle 16.30 in Piazza dei Sapori, aprirà un mercato con bancarelle di prodotti tipici locali. Alle 17 nello Spazio bimbi, si terrà il laboratorio artistico “Sul Filo della Fantasia”. Alle 18 allo Spazio Incontri Verde, Carlo Del Torre dialogherà con Dani Pagnucco per un viaggio nei ricettari storici del Friuli Venezia Giulia. Alle 18 al Teatro Don Bosco si terrà il convegno “Dalla terra alla vite: la nutrizione del suolo per la salvaguardia della produttività”, organizzato dal Circolo Agrario Friulano. Alle 19 all’Arena del Gusto si terrà un aperitivo con musica dal vivo a cura del Trio Scaleno. Alle 20 allo Spazio Incontri Verde, Paolo Patui dialogherà con Andrea Visentin per raccontare storie di friulani illustri.

La rassegna organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione Le Radici del Vino gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In copertina e all’interno immagini della cerimonia inaugurale di ieri presente l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier.

Rauscedo da oggi è in festa per il ritorno delle “Radici del Vino”: il programma che propongono agli ospiti i 300 volontari

L’attesa è finita: come già anticipato, torna per l’ottava volta a Rauscedo, dopo la pausa di un anno e in una nuova versione biennale, “Le Radici del Vino” con appuntamenti da oggi a domenica. Il lavoro dei 300 volontari dell’omonima associazione assieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda potrà essere ammirato a partire dalle 16 di questo pomeriggio quando ci sarà il taglio del nastro con le autorità e l’avvio della Fiera della Viticoltura d’eccellenza, dell’area ristoro, delle mostre e di tutte le altre attività previste nel ricco programma consultabile su www.leradicidelvino.com. Oltre 40 gli eventi in calendario.
«Da non dimenticare – afferma il sindaco Michele Leon – tra le varie proposte il concorso Festival della Ribolla gialla con 24 campioni da tutta la regione e la mostra sui 100 anni dalla morte di Luchino Luchini, grande cooperatore del nostro territorio. “Radici del vino” è anche una scommessa, riuscita nelle precedenti edizioni: quella di regalare ai visitatori una esperienza unica ma sopratutto il lavorare insieme, superando le divisioni ed i campanili. Sarà un piacere incontrare tante persone nella nostra manifestazione».
La rassegna gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e dei main sponsor Banca 360 Fvg e Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo. Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Dea Barbatelle, Ambiente Servizi, Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent. Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, Ersa Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, Onav Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.
Tra gli appuntamenti del ricco programma, la novità del trenino turistico nella giornata di domenica per scoprire il Vcr Research center dei Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale della barbatella da vite, nonché i laboratori del gusto tributo a due vignaioli simbolo del Friuli, recentemente scomparsi: Piero Pittaro ed Emilio Bulfon. E ancora prodotti e menu tipici, arena del gusto, degustazioni guidate, sale tematiche, convegni, laboratori, eventi, area bimbi dedicata al mondo dell’uva, musica e spettacoli. Inoltre, l’esclusiva enoteca Il vino ritorna alle sue radici con i 100 vini provenienti da 16 Paesi nati dalle barbatelle rauscedane. Tra i vari convegni da segnalare domanio alle 10.30 al teatro Don Bosco quello su vini green, healthy e good: un momento di approfondimento sulle nuove richieste che i consumatori chiedono al mondo del vino, con maggiori attenzioni al benessere, e sui percorsi che i vignaioli stanno intraprendendo (a cura del Comune di San Giorgio con Vivai Cooperativi Rauscedo e Confcooperative Pordenone). E domenica mattina l’attesa marcia tra i vigneti.
«La macchina dei volontari – conclude il sindaco assieme al vice Luca Leon – ha lavorato per realizzare un evento poliedrico, ricco di occasioni per le famiglie, i visitatori ed i bambini con l’intento di raccontare la biodiversità della barbatella. Da noi ha origine il vino e attraverso le sale tematiche lo racconteremo. Dalle barbatelle di Rauscedo nascono i migliori vini del mondo ed ecco rientrare oltre 100 etichette in degustazione esclusiva solo per la tre giorni dell’evento. Da questa tre giorni ci aspettiamo escano spunti tecnici per migliorare la viticoltura ma anche l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle coltivazioni per immaginare il futuro. Ampi momenti per parlare ai bambini e il trenino turistico per regalare un esperienza unica all’interno di un eccellenza nella ricerca scientifica in viticoltura».

INFO TEMATICHE

8a Edizione della Fiera Viticoltura d’Eccellenza – Rauscedo, la capitale mondiale della barbatella, si prepara ad accogliere l’8^ edizione della Fiera Viticoltura d’Eccellenza, in programma dall’11 al 13 ottobre. Questo appuntamento è divenuto centrale per il settore viticolo e ospita una cinquantina di espositori provenienti da diverse Regioni Italiane oltre che da Francia e Germania. La Fiera Viticoltura d’Eccellenza rappresenta una straordinaria opportunità per conoscere le più recenti innovazioni nel campo della viticoltura e per confrontarsi con produttori di macchinari e attrezzature per il vigneto. Sarà possibile incontrare numerosi espositori, tra cui molti nomi di spicco del settore, che presenteranno soluzioni per ottimizzare e migliorare il lavoro dei viticoltori. Il programma prevede anche numerosi incontri tecnici e convegni riservati al pubblico di settore, dove esperti e tecnici discuteranno temi di grande attualità. Tra gli argomenti al centro dei dibattiti ci saranno l’innovazione tecnologica, la sostenibilità, la tradizione, l’analisi dei mercati e le sfide future del settore vitivinicolo. La Fiera si inserisce nell’ambito della manifestazione Le Radici del Vino, che arricchirà l’evento con esperienze enogastronomiche pensate per soddisfare ogni palato. I visitatori avranno la possibilità di partecipare a degustazioni di prodotti locali e scoprire le eccellenze culinarie del territorio. L’evento di Rauscedo è supportato da Pordenone Fiere che nel 2025 presenterà la sesta edizione di RIVE – Rassegna Internazionale Viticoltura ed Enologia, che si terrà a Pordenone dal 5 al 7 novembre. Questa sinergia tra la Fiera Viticoltura d’Eccellenza e RIVE conferma l’importanza del nord-est italiano come punto di riferimento per il settore viticolo, sia a livello nazionale che internazionale. Tre giorni ricchi di appuntamenti e opportunità, che si terranno subito dopo la vendemmia, perfetti per fare il punto sull’anno trascorso e guardare al futuro della viticoltura. La Fiera Viticoltura d’Eccellenza si conferma un evento imperdibile per chiunque voglia rimanere aggiornato sulle tendenze e le novità del settore viticolo.

Convegni – Il conto alla rovescia è quasi terminato: l’atteso appuntamento “Le Radici del Vino 2024” aprirà ufficialmente i battenti oggi, alle ore 16, al Vcr Research Center, con il convegno inaugurale dal titolo “La sostenibilità in agricoltura”, organizzato da Banca 360 FVG, main sponsor della manifestazione. Questo sarà solo il primo di una serie di incontri che si terranno nel corso del weekend, tutti dedicati al futuro della viticoltura, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, con la partecipazione di esperti del settore e istituzioni.
Sabato 12 ottobre: una giornata di dibattiti e approfondimenti – La giornata di domani si preannuncia intensa, con una serie di convegni che toccheranno temi di grande rilevanza per il settore vitivinicolo. Si partirà alle ore 9.00 presso il Teatro Don Bosco con l’incontro dedicato alla “Selezione clonale e conservazione della biodiversità intra-varietale in viticoltura”, organizzato da ERSA. Il convegno esplorerà l’evoluzione della selezione clonale, partendo dalla Direttiva 193 del 1968 fino alle attuali discussioni sul nuovo Regolamento UE sui materiali di moltiplicazione delle piante. Tra i relatori, il dottor Mario Pecile, già funzionario del Crea, e il professor Paolo Ermacora dell’Università di Udine.
Alle 10.30, sempre presso il Teatro Don Bosco, si terrà il convegno centrale della manifestazione: “Vini Green, Healthy & Good: nuovi percorsi per una nuova generazione di consumatori”, organizzato dai Vivai Cooperativi Rauscedo, Confcooperative Pordenone e dal Comune di San Giorgio della Richinvelda. Durante l’incontro si discuterà dell’evoluzione delle abitudini di consumo del vino, con particolare attenzione alle nuove generazioni nei mercati anglosassoni ed europei orientali. L’incontro vedrà interventi di esperti come Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor e Mario Lanzarone di Callmewine, seguiti da una tavola rotonda con professionisti del settore come Marco Nannetti di Terre Cevico, Flavio Geretto di Villa Sandi e Carlo Piccinini, presidente di Confcooperative Fedagri Pesca. Modererà il dibattito Lorenzo Tosi, giornalista e responsabile comunicazione dei Vivai Cooperativi Rauscedo.
Nel pomeriggio, alle ore 1, presso lo Spazio Incontri Verde, il Gruppo Giovani Soci 360 FVG proporrà un interessante convegno su “Intelligenza artificiale e sostenibilità in viticoltura”, con l’intervento di Marco Modesto, Ceo di Blujass Srl. Durante l’incontro verranno presentati progetti concreti che illustreranno l’applicazione delle nuove tecnologie nel settore vitivinicolo, in risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla necessità di mantenere alta la qualità del prodotto.

Altri appuntamenti imperdibili – La giornata di domani si concluderà alle ore 18 con il convegno del Circolo Agrario Friulano intitolato “Dalla terra alla vite: la nutrizione del suolo per la salvaguardia della produttività”, che offrirà una panoramica sull’importanza di una gestione sostenibile del suolo per garantire una viticoltura produttiva e duratura. Parallelamente, alle 11, nello Spazio Incontri Verde, si terrà un incontro tecnico curato da Koppert Italia Srl su “Biocontrollo in vigneto e prospettive future”, con la partecipazione di Edoardo Filippi. L’incontro sarà focalizzato sul biocontrollo della cocciniglia cotonosa e a scudetto della vite, oltre che del parassita Scaphoideus titanus, grazie all’utilizzo di insetti utili e nematodi entomopatogeni. Verranno inoltre presentati i possibili sviluppi futuri in questo ambito e le novità attese per l’anno prossimo.

Un’occasione per approfondire e innovare – L’edizione 2024 di “Le Radici del Vino” si conferma come un evento di riferimento per tutti i professionisti e appassionati del settore vitivinicolo, grazie alla sua ricca offerta di convegni e momenti di confronto. L’attenzione per la sostenibilità, l’innovazione tecnologica e la risposta alle nuove esigenze di consumo sono i temi centrali di questa manifestazione, che offrirà spunti preziosi per affrontare le sfide future del settore.

Arena del Gusto – Dal 11 al 13 ottobre, l’evento enogastronomico Le Radici del Vino accoglierà l’imperdibile Arena del Gusto, uno spazio interamente dedicato ai sapori della cucina tradizionale friulana. Questo angolo gourmet offrirà un’autentica esperienza culinaria, pensata per esaltare la straordinaria varietà enologica e gastronomica del territorio. Dopo aver esplorato gli stand della fiera, ascoltato gli autori, o scoperto i segreti del vino e della barbatella, l’Arena del Gusto diventerà la meta ideale per concedersi una pausa all’insegna del buon cibo. Qui, i piatti della tradizione saranno accompagnati dai migliori vini locali, accuratamente selezionati per valorizzare ogni portata. I visitatori potranno gustare piatti serviti con stoviglie rigide e posate in metallo, una scelta volta a migliorare l’esperienza culinaria. Il menù, curato nei minimi dettagli, offrirà un mix di grandi classici friulani e qualche novità, per soddisfare anche i palati più esigenti. L’Arena del Gusto è aperta venerdì sera, sabato e domenica a pranzo e cena (in ambienti riscaldati). Ogni piatto sarà accompagnato dai pregiati vini delle cantine locali: I Magredi, Vini San Giorgio e Cantina Rauscedo, tra cui spiccano bianchi, rossi e bollicine di eccellente qualità. Per gli amanti dell’enologia, questa sarà un’occasione unica per scoprire le migliori etichette friulane in un’atmosfera conviviale. Visti i numerosi piatti proposti, consigliamo di visitare l’Arena del Gusto almeno due volte, per pranzo o cena, e godersi appieno le meraviglie gastronomiche di questa terra.

Il Vino ritorna alle sue Radici – Con il progetto Il Vino Ritorna alle Sue Radici, gli amanti del vino hanno l’opportunità di intraprendere un viaggio sensoriale attraverso 100 etichette provenienti da ogni parte del mondo, con un’attenzione speciale alla tradizione vinicola italiana. L’iniziativa, ideata dall’Associazione le Radici del Vino e realizzata grazie alla collaborazione dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Vitis Rauscedo e Dea Barbatelle, celebra il ritorno delle barbatelle – giovani piantine di vite – che, partite da Rauscedo, sono rientrate nella loro massima espressione: alcuni dei vini più rappresentativi dell’Italia e del mondo. Il progetto non è solo un omaggio alle radici vinicole, ma ha anche un forte scopo benefico. Negli anni, Il Vino Ritorna alle Sue Radici ha contribuito con donazioni significative a diverse realtà sociali e associazioni di volontariato locali. Tra le iniziative più rilevanti, si ricorda la donazione di un ecografo portatile all’Associazione Il Gabbiano dell’Hospice di San Vito al Tagliamento, destinato alle cure palliative a domicilio.
La novità di quest’anno è la creazione di uno spazio all’aperto, moderno e accogliente, dove i partecipanti potranno degustare i vini. Saranno presenti etichette da tutte le regioni italiane e da numerosi paesi del mondo, inclusi Slovenia, Austria, Grecia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Ungheria per l’Europa; e Argentina, Sudafrica, Stati Uniti, Libano, Australia, Nuova Zelanda e Cile per il resto del globo. “Si tratta di un giro del mondo incredibile, che ci permette di viaggiare idealmente come hanno fatto le nostre barbatelle”, ha spiegato con entusiasmo il sindaco Michele Leon, sottolineando il legame tra tradizione vinicola e apertura internazionale che caratterizza questa manifestazione. Il progetto non solo celebra la passione per il vino, ma rafforza il senso di comunità e il legame con il territorio, promuovendo al contempo solidarietà e cultura. Un’occasione unica per scoprire nuovi sapori e sostenere cause importanti.

Barbatella – Le Radici del Vino: un viaggio tra storia, innovazione e cultura del vino a Rauscedo. Dall’11 al 13 ottobre, Rauscedo ospiterà “Le Radici del Vino”, un evento unico che si propone di raccontare la storia e la cultura della vite attraverso un percorso che coinvolgerà appassionati e curiosi di ogni età. Al centro dell’evento ci sarà la barbatella, giovane piantina della vite simbolo di rinascita e innovazione, che verrà raccontata attraverso tre sale tematiche che con video, immagini, suoni e profumi immergeranno il visitatore a comprendere la produzione, la ricchezza ampelografica della zona e la diffusione di questa coltura a livello mondiale.
Le tre sale tematiche offriranno ai visitatori la possibilità di immergersi nella storia vitivinicola del territorio, scoprendo le oltre 4000 combinazioni tra gemma europea e piede americano che vanno a costituire le barbatelle prodotte per soddisfare il mercato mondiale della viticoltura. Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, dei figuranti ricreeranno una delle fasi più delicate e simboliche della viticoltura: l’innesto. I visitatori potranno osservare dal vivo questo antico processo che permette di creare le nuove piante che oltre 100 anni fa furono la soluzione al flagello della fillossera. Un’occasione unica per entrare in contatto con il sapere artigianale che si tramanda da generazioni. L’evento è pensato anche per i più piccoli, con la proiezione del video animato “Il viaggio di Uvetta”. Questo simpatico cortometraggio racconterà ai bambini il ciclo vitale della vite e la produzione della barbatella in maniera semplice e coinvolgente, rendendo accessibili concetti complessi con un linguaggio a loro misura.

Ricordo di Luchino Luchini – Quest’anno, “Le Radici del Vino” celebrerà anche un importante anniversario: i 100 anni dalla morte di Luchino Luchini, figura centrale per la cooperazione – sociale, economica e agricola – a San Giorgio della Richinvelda. Un’area speciale sarà allestita per rendere omaggio a questo pioniere, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del settore, con testimonianze, fotografie e documenti storici che ne ripercorreranno la vita e le innovazioni. Un tributo che sottolinea il senso di cooperazione alla base delle avventure imprenditoriali di questo territorio. Con un programma ricco di eventi, laboratori e spazi didattici, “Le Radici del Vino” si propone come un appuntamento imperdibile per chiunque voglia scoprire, celebrare e vivere da vicino la straordinaria tradizione vivaistica di Rauscedo e del Comune di San Giorgio della Richinvelda.

Un grande spazio dedicato ai bambini – Nell’ambito della manifestazione “Le Radici del Vino”, ci sarà una grande novità pensata per i più piccoli: lo Spazio Bimbi, un’area interamente dedicata al loro divertimento e alla creatività, con un programma ricco di laboratori e intrattenimenti coinvolgenti. Lo Spazio Bimbi sarà attivo per tutta la durata dell’evento e offrirà una serie di attività mirate a stimolare l’immaginazione e l’apprendimento dei bambini, garantendo un’esperienza unica per loro e una piacevole tranquillità per i genitori. Lo Spazio Bimbi avrà anche degli appuntamenti particolari, sabato 12 ottobre alle ore 17:00 con il laboratorio artistico “Sul Filo della Fantasia”, un’attività manuale che invita i bambini a dar vita a piccole sculture realizzate con filo di alluminio. Durante il laboratorio, letture creative accompagneranno il lavoro manuale, stimolando la fantasia e incoraggiando l’espressione artistica.
Domenica 13 ottobre, alle 10.30 assisteremo all’intrattenimento di strada “Fatti Avanti se hai Coraggio” di Fabio Scaramucci. Un tuffo nelle storie antiche di streghe, spiriti e oggetti magici, narrate come una volta attorno al focolare. Un racconto affascinante e misterioso che incanterà grandi e piccini. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà il laboratorio “Arrivano i Burattini”, un’occasione per i bambini di mettere alla prova la propria creatività costruendo il loro Muppet personalizzato, utilizzando semplici materiali come calzini e carta. La giornata si concluderà alle 18 con l’intrattenimento di strada “Arlecchinate”, a cura di Paolo Rech. Arlecchino sarà il protagonista di divertenti e rocambolesche avventure, tra inganni, fughe e situazioni esilaranti che terranno tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo. Lo Spazio Bimbi a “Le Radici del Vino” rappresenta un’occasione unica per far vivere ai bambini un weekend all’insegna del gioco, della creatività e della scoperta. Un modo perfetto per unire la passione per la tradizione vinicola alla gioia del divertimento per tutta la famiglia.

Un Viaggio tra Storia, Cultura e Tradizione – Si apre un fine settimana ricco di cultura, storia e tradizioni a “Le Radici del Vino”, l’evento che animerà il paese delle barbatelle con una serie di incontri imperdibili presso lo Spazio Incontri Verde. Al centro dell’attenzione ci saranno non solo la viticoltura friulana, ma anche la storia locale, i mestieri tradizionali e lo sport.
La rassegna inizia questa sera, alle ore 20, con l’incontro dal titolo “Note storiche e ampelografiche sul Tocai nel Friuli Occidentale”, a cura degli studenti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo, sotto la guida del professor Umberto Massaro. Gli studenti esploreranno la storia del nobile vitigno Tocai, soffermandosi sul contributo dei Vivai Cooperativi Rauscedo, della Cantina Rauscedo e del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna per la sua valorizzazione.
Domani 12 ottobre, alle ore 18, si passerà a un viaggio gastronomico con Carlo del Torre e il suo intervento “Viaggio nei ricettari storici del Friuli Venezia Giulia”. In dialogo con Dani Pagnucco, del Torre porterà alla scoperta delle antiche ricette friulane, svelando le abitudini alimentari dei nostri antenati. Alle 20, Paolo Patui ci intratterrà con “Storie di Friulani Illustri”, dialogando con Daniele Zongaro. Il suo libro “Alfabeto Friulano delle Rimozioni” riporta alla luce 45 personaggi straordinari, dimenticati dalla storia, che hanno lasciato un segno indelebile nel Friuli e oltre.
Domenica 13 ottobre sarà dedicata alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni. Alle 10.30, Moreno Baccichet e Antonio Tesolin guideranno il pubblico attraverso “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento”, esplorando la bellezza del paesaggio friulano e i nuovi percorsi cicloturistici sostenibili. Nel pomeriggio, alle 16, l’attenzione si sposterà sulle tradizioni artigianali della Val Tramontina con Gianni Colledanie Dani Pagnucco. L’incontro “L’arte degli antichi mestieri” permetterà di riscoprire professioni come i cestai e gli stagnini, testimonianze di un passato fatto di ingegno e manualità.
A concludere questa ricca rassegna, alle 18, sarà Sergio Tavčar, celebre telecronista sportivo, con “La voce dello sport”. Tavčar, in dialogo con Daniele Zongaro, racconterà la sua esperienza a Telecapodistria, ripercorrendo momenti salienti della sua carriera e regalando aneddoti del mondo sportivo. Un evento che si preannuncia come un viaggio affascinante nel cuore della cultura e della storia del Friuli Venezia Giulia, da non perdere.

Musica – La nuova edizione de Le Radici del Vino si prepara a iniziare in grande stile con una serie di eventi musicali che animeranno l’Arena del Gusto. Ad inaugurare le esibizioni oggi sarà Bossa Loca, il gruppo capitanato da Chiara Di Gleria alla voce, accompagnata da Dario Trevisan alla chitarra e ai cori, Alessandro Toneguzzo al basso e Giacomo Iacuzzo alla batteria. Un quartetto che porta il pubblico in un viaggio attraverso le atmosfere raffinate e coinvolgenti della bossa nova. Questa esibizione promette di offrire un’esperienza ricca di vibrazioni delicate, ideali per creare la giusta atmosfera in una serata autunnale che si preannuncia memorabile. La voce calda e avvolgente di Chiara Di Gleria si intreccia con la chitarra di Trevisan, supportata dalla ritmica precisa di Toneguzzo e Iacuzzo. Il loro repertorio varia dai classici brasiliani ai brani più moderni, per un mix che saprà accontentare i gusti più diversi.
Domani, sarà il turno del Trio Scaleno. Formato da clarinetto, contrabbasso e chitarra, questo ensemble porta sul palco il fascino dello swing italiano degli anni ’30 e ’40. Un tuffo nel passato, in un’epoca in cui la musica si mescolava con eleganza a ritmi travolgenti, facendo rivivere al pubblico le atmosfere di un tempo. Un’occasione imperdibile per gli appassionati di sonorità vintage e per chi desidera assaporare la magia del passato. La giornata conclusiva vedrà l’energia e il dinamismo dell’Unbrassed Band, una street band nata nel 2019 che, grazie a sax, ottoni e percussioni, saprà animare il pubblico con un repertorio che spazia dal pop al rock fino alla dance. La band itinerante coinvolgerà gli spettatori già a partire dalle ore 12.00, trasformando l’area festeggiamenti in una festa sonora senza sosta.
Ma il gran finale spetta agli Stan Cats, che domenica sera alle 19 prenderanno le redini dell’Arena del Gusto. Questo trio jazz proporrà un viaggio tra diverse sonorità, dalla musica afroamericana ai brani originali, chiudendo così in bellezza la tre giorni. Con le radici ben piantate nella tradizione jazz, soul e funk, gli Stan Cats non mancheranno di incantare il pubblico con la loro maestria musicale. Le Radici del Vino si conferma, anche quest’anno, un appuntamento imperdibile per chi cerca non solo buona musica, ma anche un’esperienza culturale che fonde sapori e melodie in un contesto accogliente e unico.

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In copertina, il concorso enologico della Ribolla gialla; all’interno, il sindaco Michele Leon e immagini della manifestazione.

“Le Radici del Vino” domani pronte al via a Rauscedo: sabato convegno enologico e domenica anche Trenino delle barbatelle

Torna per l’ottava volta, dopo la pausa di un anno e in una nuova versione biennale, “Le Radici del Vino” a Rauscedo da domani al 13 ottobre. All’interno del suo ricco programma dedicato alla viticoltura d’eccellenza, ci sarà un momento di riflessione sulle nuove tendenze di consumo del vino, con cambiamenti che puntano sull’aspetto salutistico e di tutela ambientale senza rinunciare al piacere di un calice bevuto responsabilmente.
Sabato 12 ottobre, alle 10.30, nel teatro Don Bosco di Rauscedo Confcooperative Pordenone, Vivai Cooperativi Rauscedo e il Comune di San Giorgio della Richinvelda proporranno il convegno “Vini green, healthy & good”. Un momento di analisi, in una terra vocata alla cooperazione, su nuovi percorsi per una nuova generazione di consumatori di vino che chiedono prodotti rispettosi dell’ambiente e della salute delle persone senza per questo rinunciare al gusto, come spiegano il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino, il presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo Alessandro Leon e il sindaco Michele Leon. «Per farlo – aggiungono – abbiamo invitato alcuni dei massimi esperti del settore in Italia che ci accompagneranno in questo nuovo mondo che si sta dispiegando per i nostri vini». Tra essi Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative Fedagri Pesca il quale darà un quadro della situazione della viticoltura cooperativa italiana.
Nella prima parte del convegno Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor illustrerà gli scenari di mercato e cambiamenti nei consumi e nei consumatori, mentre Mario Lanzarone di Callmewine rifletterà sullE-commerce, e di come dopo il boom del periodo del Covid il canale digitale punti sui consumatori più giovani e neo appassionati di vini e spirits, tracciando così l’evoluzione dei gusti dei nuovi consumatori. A seguire la tavola rotonda moderata dal giornalista Lorenzo Tosi, responsabile della comunicazione di Vivai Cooperativi Rauscedo. Interverranno Marco Nannetti di Terre Cevico sull’esperienza della realtà vitivinicola italiana con il maggiore grado di penetrazione nei mercati del far east; Flavio Geretto di Villa Sandi sull’evoluzione nei mercati in lingua anglosassone e il peso dei nuovi balzelli anti alcol; Carlo Piccinini presidente di Confcooperative Fedagri Pesca sulle sfide della Cooperazione nel mondo del vino per le nuove generazioni. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Tra le tante proposte della manifestazione, grande novità di quest’anno il Trenino alla scoperta della Barbatella, con tanto di tour guidato per i partecipanti nel Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Qui – spiega il sindaco Leon assieme al vice Luca Leon – i partecipanti potranno il cuore della ricerca e innovazione mondiale nella produzione di barbatelle, le piantine di vite che nel primo anno vengono coltivate a Rauscedo e poi vanno a costituire i vigneti di tutto il mondo. Una proposta innovativa con cui uniamo il piacere di visitare il nostro territorio e conoscerne la storia e le eccellenze».
Domenica 13 ottobre, a partire dalle 9 e fino alle 18 partiranno i vari tour, della durata di un’ora e un quarto, dalla zona della manifestazione in via San Nicolò fino all’interno dei Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nella produzione di barbatelle. Accompagnati da una guida esperta, i visitatori esploreranno il Vcr Research Center, dove avranno l’opportunità di visitare laboratori di ricerca all’avanguardia, scoprire oltre 800 micro e nano vinificazioni tra cui i vini sperimentali del futuro, ammirare la collezione ampelografica più grande del mondo e concludere l’esperienza con una degustazione presso la cantina del centro che raccoglie circa 800 vini sperimentali diversi in purezza. I costi sono diversificati per età e sono di 1 euro per bambini e ragazzi, 5 euro per over 65 e giovani tra i 14 e 18 anni, 10 euro per adulti. È possibile prenotare il proprio posto online al link www.leradicidelvino.com/book-online oppure acquistare il biglietto direttamente alla partenza del trenino.
«Partecipare a questo tour – aggiungono sindaco e vicesindaco – significa immergersi nel mondo delle barbatelle, scoprendo come nascono le viti che affronteranno le sfide climatiche del futuro. Il Vcr Research Center, solitamente chiuso al pubblico, aprirà le sue porte in via eccezionale per offrire uno sguardo dietro le quinte dell’innovazione viticola. È un’opportunità rara per conoscere da vicino un mondo che sta plasmando il futuro del vino a livello globale”. Alessandro Leon, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, conclude: “abbiamo colto la proposta dell’amministrazione comunale e dell’associazione Le Radici del Vino formando personalmente le guide turistiche e mettendo a disposizione un nostro enologo per la degustazione».

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda in collaborazione con l’omonima associazione. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dei main sponsor Banca 360 FVG e VCR Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo.
Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent.
Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

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In  copertina e all’interno un operatore dei Vcr dimostra come nasce una barbatella.

Riecco a Rauscedo Le Radici del Vino: omaggio a Piero Pittaro ed Emilio Bulfon grandi viticoltori scomparsi nel 2024

L’ottava edizione del Festival Le Radici del Vino, con al suo interno la Fiera della viticoltura d’eccellenza – in programma a Rauscedo dall’11 al 13 ottobre -, omaggerà due grandi viticoltori, scomparsi in questo 2024, capaci di segnare profondamente l’enologia del Friuli Venezia Giulia: Piero Pittaro ed Emilio Bulfon. «Due visionari – afferma Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda – che hanno lasciato un’eredità indelebile nel mondo del vino. Il loro contributo alla cultura enologica regionale continua a vivere attraverso i vini che hanno saputo creare e valorizzare. Per questo i Laboratori del Gusto delle Radici del Vino, in programma venerdì 11, con una degustazione del pluripremiato Spumante Talento Brut “Etichetta oro” di Pittaro, e domenica 13 ottobre, con la degustazione dei vini autoctoni di Bulfon abbinati a formaggi del territorio, saranno dedicati proprio ai due vignaioli visionari che con passione, dedizione e amore per la propria terra hanno contribuito a far conoscere e apprezzare le eccellenze del Friuli Venezia Giulia in Italia e all’estero». Le iscrizioni alle degustazioni sono aperte su www.onav.it, oppure contattando il numero 340.7035170. Il ricco programma della manifestazione vedrà inoltre prodotti e menu tipici, arena del gusto, degustazioni guidate, sale tematiche, convegni, laboratori, eventi e spettacoli, nonché la novità 2024 del trenino turistico. Tutti i dettagli su www.leradicidelvino.com

Venerdì 11 ottobre, ore 20: Omaggio a Piero Pittaro – Verticale di Spumante Talento Brut “Etichetta Oro”

La prima serata de Le Radici del Vino sarà un tributo a Piero Pittaro, enologo di fama internazionale e fondatore dell’azienda Vigneti Pittaro negli anni ’70. Pittaro, una delle menti più brillanti dell’enologia italiana, ha lasciato un segno indelebile nel settore con la sua capacità di innovare e portare avanti la tradizione vitivinicola delle Grave del Friuli. L’enologo Stefano Trinco guiderà una verticale di Spumante Talento Brut “Etichetta Oro”, uno dei prodotti più iconici dell’azienda Pittaro. Durante la degustazione, verranno presentate le annate 2017, 2015, 2013, 2011 e 2009, offrendo ai partecipanti un’esperienza unica per scoprire le evoluzioni di questo spumante pluripremiato, realizzato con il Metodo Classico. Il Talento “Etichetta Oro”, prodotto principalmente da uve Chardonnay (80%) e Pinot bianco (20%), rappresenta l’eccellenza e la raffinatezza che Piero Pittaro ha sempre perseguito nel suo lavoro.

Domenica 13 ottobre, ore 16: Omaggio a Emilio Bulfon – Vino e formaggio, un’armonia di sapori

La giornata conclusiva delle Radici del Vino omaggio dedicato a Emilio Bulfon, un altro grande protagonista dell’enologia friulana, che a Valeriano di Pinzano al Tagliamento ha dedicato la sua vita al recupero di antichi vitigni autoctoni, restituendo al Friuli un patrimonio enologico che rischiava di andare perduto. Grazie alla sua lungimiranza, l’azienda Emilio Bulfon ha saputo far rinascere vitigni rari e ormai poco conosciuti, ridando valore all’identità vinicola del territorio. Durante la degustazione, guidata dai produttori Anup Canuti e Lorenzo Bulfon, verranno proposti i vini ottenuti da questi vitigni unici, in abbinamento a una selezione di formaggi dell’azienda Landris Formaggi, affinati nelle grotte naturali della Val Colvera. Tra gli abbinamenti, spiccano prodotti tipici come la Caciotta di Capra, la Formaggella Vaccina, e il pregiato Montebore affinato in grotta, accompagnati da vini d’eccezione come il Piculit neri Igp Tre Venezie 2020.

Le Radici del Vino – Festival della vite e del vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda in collaborazione con l’omonima associazione. Gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e dei main sponsor Banca 360 Fvg e Vcr Vivai Cooperativi Rauscedo. Gold Sponsor Cantina Rauscedo.
Sponsor Vitis Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, DEA Barbatelle, Ambiente Servizi,Atap, Omnia Energy, Juliagraf, Marchi e Volpe vivai, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Crai Rauscedo cooperativa di consumo, Adria Rent.
Partner Confcooperative Pordenone, Pordenone Fiere, ERSA Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Città del Vino, Associazione Enologi Enotecnici Italiani, ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.

Tutti i dettagli su
www.leradicidelvino.com

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In copertina, un laboratorio con degustazione di vini al festival enologico.

Tutto ok il primo bilancio di Fruttafriuli la cooperativa che un anno fa ha riunito a Spilimbergo Friulfruct e Friulkiwi

«Esempio intelligente l’operazione che ha portato alla nascita di Fruttafriuli, cooperativa che ha saputo mettere assieme realtà diverse avendo nel contempo la capacità di riuscire a strutturare le attività aziendali dei singoli soci in modo da essere resilienti agli eventi meteo degli ultimi mesi, attraverso investimenti con supporto dei fondi regionali», ha osservato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto all’assemblea dei soci della più grande cooperativa di frutticoltori del Friuli Venezia Giulia – con sede centrale a Spilimbergo, nella zona industriale nord e spazi produttivi tra la cittadina dei mosaici e Rauscedo – i quali hanno approvato all’unanimità il bilancio (chiuso come da prassi per le cooperative agricole al 31 luglio) nell’assemblea che si è tenuta al teatro Don Bosco della frazione di San Giorgio della Richinvelda. A illustrare il bilancio il presidente Livio Salvador, mentre il direttore Armando Paoli ha relazionato sugli aspetti agronomici e commerciali dell’annata di raccolta. In rappresentanza di Confcooperative Pordenone c’era il vicepresidente Pietro Tomaso Fabris.


Si tratta della seconda assemblea di questa realtà sorta nel 2022 dopo la fusione tra le cooperative Friulfruct e Friulkiwi, composta da 146 soci, che lavorano con passione e attenzione 650 ettari di frutteti, e un’ottantina di impiegati tra quelli a tempo indeterminato e stagionali. In crescita il fatturato, con una decisa vocazione per l’export: l’annata appena conclusa ha visto vendite per 15 milioni 810 mila euro, 3 milioni 900 mila in più rispetto allo scorso anno. Il tutto ricordando che l’estate 2022 non è stata facile per l’agricoltura in regione, visto che è stata caratterizzata da un lungo periodo di siccità e forte irraggiamento solare diretto. Nonostante le difficoltà meteo, la cooperativa ha dimostrato resilienza grazie anche ai nuovi frutteti messi a dimora negli scorsi anni e che stanno entrando sempre più in produzione, la raccolta di mele è stata di 173 mila quintali mentre quella di kiwi di 23 mila.
A regime anche le sedi produttive, che dopo i lavori – anche con finanziamenti regionali – di ampliamento ed efficientamento energetico (fondamentali in questi periodi di rincaro dei costi e inflazione dovuta anche alle tensioni internazionali), con nuove celle di stoccaggio, hanno ora una capacità di conservazione di 260 mila quintali tra le due sedi.

«Questa – ha spiegato il presidente Salvador – è stata la prima annata di operatività dopo l’avvenuta fusione tra Friulfruct e Friulkiwi, possiamo dire che il processo di integrazione tra le due entità è stato assolutamente positivo, non vi sono state criticità di alcun tipo dopo un breve periodo di rodaggio, mentre le economie di scala sono state subito evidenti. Proseguiremo nel nostro percorso incrementale, cercando di far crescere la base sociale, caldeggiando l’aumento delle superfici investite sia a melo che a kiwi, non trascurando i rinnovi varietali atti ad ottimizzare sia le rese ad ettaro sia il profilo qualitativo, quest’ultimo sempre più importante vista la fidelizzazione della clientela che continua ad accrescere la domanda».
«Possiamo dire – ha aggiunto il direttore Paoli – che un primo importante passo per la crescita frutticola friulana è stato fatto, ora si tratta di continuare con impegno e determinazione su una strada delineata, che con il contributo di tutti, ed il sostegno importante anche delle istituzioni e del sistema bancario, potrà portare a far crescere un comparto che qui in Friuli Venezia Giulia ha delle ottime potenzialità e potrà essere capace di riservare a tutti gli operatori delle buone soddisfazioni, senza dimenticare che di pari passo sta già crescendo il nostro gruppo di lavoro e tale crescita potrà continuare riuscendo ad impegnare nuovi addetti nei prossimi anni» .
Il direttore ha anche fornito una prima anticipazione sulla raccolta in corso, che dovrebbe registrare un ulteriore aumento di quantità per le mele, con una ancora maggiore qualità fornita dai nuovi meleti (si supereranno i 190 mila quintali) e un calo nel kiwi, specie che ha sofferto di più l’estate 2023 caratterizzata dalla grandine per la mancanza di coperture in alcuni frutteti, anche se la domanda sul mercato rimane viva.
Positive anche le remunerazioni per i soci in base al loro conferimento, con una liquidazione ad ettaro di terra coltivata pari a 25 mila euro: con un costo di produzione medio che si attesta sui 10 mila euro, si parla di una marginalità di circa 15 mila euro ad ettaro per i frutticoltori. «Risultati in generale buoni – ha affermato Paoli -, se visti in paragone con altre aree produttive o se rapportati a quelli di altre colture, tuttavia faremo sempre di tutto per migliorarli, naturalmente più si andrà ad elevare la qualità media, ed è quello che succede grazie agli imponenti rinnovi eseguiti, più si potrà puntare ad elevare la resa media complessiva».

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In copertina, mele e kiwi marchiati Fruttafriuli; all’interno, l’assemblea dei soci presente l’assessore regionale Stefano Zannier e il nuovo ampliamento nella sede di Spilimbergo.

Calici di Stelle domani invita a Rosazzo, Sequals e Vivai di Rauscedo. Sabato i vini a Pocenia e lunedì a Premariacco

(g.l.) Calici di Stelle dà appuntamento oggi a Casarsa della Delizia e a San Giovanni al Natisone. Ma oltre a queste due già annunciate serate delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, altre sono in arrivo a cominciare già da domani, 4 agosto, a  Rosazzo di Manzano, Sequals e Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, mentre sabato la degustazione si terrà a Paradiso di Pocenia e lunedì prossimo a Premariacco. Rinviata, invece, al 12 agosto la serata prevista per domani a Sistiana di Duino Aurisina. Ecco, pertanto, in dettaglio tutti gli appuntamenti.

MANZANO – Nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, domani dalle 19.30 a mezzanotte, appuntamento con eccellenti vini del territorio e degustazioni gastronomiche proposte da ristoratori e produttori locali. L’evento sarà allietato dalla musica dal vivo di “JazzInDuo” – voce e pianoforte/tastiera- che interpreterà pezzi jazz, classici della bossa nova e della musica brasiliana d’autore con incursioni in vari generi musicali. Per maggiori info: telefono 0432.1799010, info@prolocomanzano.ud.it

SEQUALS – Calici di Stelle fa tappa anche a Sequals. Nell’ambito della splendida cornice del giardino di Villa Carnera (dimora dell’indimenticabile pugile campione mondiale dei pesi massimi), domani sera si terrà un ricco programma di degustazioni di vini e produzioni tipiche con l’accompagnamento musicale della “cats Garden Big Band” formata da studenti del Liceo musicale Caterina Percoto e del duo pianoforte (Alice Petris) e violoncello (John Canaveral). In programma anche il laboratorio sensoriale con Eliana Cobezm aromaterapista e analista sensoriale in campo vitivinicolo che guiderà alla scoperta dei profumi del Pinot grigio. Per le famiglie ci sarà anche uno spazio dedicato ai più piccoli con un’animatrice cantastorie e gioco bimbi. Il punto forte della serata sarà la prima edizione di “10 Sfumature di Pinot grigio”: la giuria dei professionisti si confronterà con il giudizio dei partecipanti che vorranno cimentarsi nella degustazione alla cieca. E dopo la premiazione una sorpresa per tutti. Per chi fosse interessato, è prevista la possibilità di visitare gli interni della Villa con le guide del Fai di Spilimbergo. L’appuntamento è dalle 19.30 alle 24. Per maggiori info, telefonare al numero 333.3390759 oppure scrivere a or.rominaorlando@yahoo.com

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA – Appuntamento anche a Rauscedo, frazione di San Giorgio della Richinvelda. Domani, 4 agosto, al Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo è in programma un tour guidato alla scoperta della barbatella e dedicato alle nuove varietà di vite grazie alla visita degli ambienti dedicati alla ricerca. La serata avrà inizio alle ore 19.30 e vedrà in degustazione i vini di Cantina Rauscedo, Cantina I Magredi e Cantina Vini San Giorgio, oltre ad una selezione di microvinificazioni condotte dai Vivai Cooperativi. Il tutto accompagnato da assaggi di prodotti tipici. Inoltre musica con dj Mark P e gli Open sound (Lorenzo Marcolina e Daniele Labelli). L’appuntamento è dalle 19.30 a mezzanotte. Per maggiori info: telefono 349.3992992 – leradicidelvino@gmail.com

POCENIA – Calici di Stelle sabato 5 agosto farà tappa anche a Pocenia. A Villa Caratti, nella frazione di Paradiso, dalle 18.30, si terrà una raffinata esperienza sensoriale di degustazione guidata per avvicinarsi consapevolmente e con stile ai vini del territorio: per la serata è richiesta la prenotazione. Dalle 20 sarà possibile assistere dal vivo alla dimostrazione di creazioni artistiche su botti di rovere. Accompagnamento musicale dei Three O Blue. Per maggiori info: telefono 335.8038115, eva.butto@comune.pocenia.ud.it

PREMARIACCO – Calici di Stelle, infine, lunedì prossimo farà tappa a Premariacco. La manifestazione è organizzata dal Comune al Parco museale Braida Copetti con la collaborazione della dilettantistica sportiva Bad Boys e il patrocinio della Confcommercio. Padrino dell’evento Antonio Dalla Mora, presidente della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi. I ristoratori presenti saranno cinque, mentre proporranno i loro vini sedici aziende tutte con proprietà ricadenti all’interno del territorio comunale. L’evento avrà inizio alle 19.30 e la cerimonia di apertura si terrà alle 20. Gli assaggi dei vini saranno liberi, mentre ci sarà una degustazione per ristoratore compresa nel biglietto d’ingresso. Si potranno anche visitare le opere presenti nel parco e, novità dell’edizione 2023, anche le opere esposte in concomitanza con il Mittelfest di Cividale dell’artista Nagne Zavagno con le sue opere “trasparenze”. Il Parco museale Braida Copetti è il primo museo del Friuli Venezia Giulia all’aperto con 41 opere d’arte di artisti friulani, italiani ed internazionali. Si estende su 1500 metri quadri recintati da una siepe di carpino, all’interno della struttura oltre alle importanti ed imponenti opere di valore artistico, possiamo notare la caratteristica struttura della braida friulana. Si tratta di una struttura fondamentale nella vita rurale di un tempo. L’area è dotata di parcheggio. Per maggiori info: telefono 333.5277301 – e.mail: premariacco.calicidistelle@gmail.com

DUINO AURISINA – Come detto, la manifestazione che domani avrebbe dovuto fare tappa a Sistiana di Duino Aurisina – Devin Nabrezina, nel Golfo di Trieste, a causa delle negative previsioni meteo, è stata rinviata al 12 agosto prossimo. Il programma rimane però invariato.  Per maggiori info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

A livello nazionale Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino assieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. A livello regionale gode del sostegno PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia e Banca 360 Fvg Credito cooperativo.

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In copertina, bellissima immagine di vigneti dalla storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano; all’interno, il chiostro durante la scorsa edizione di Calici di Stelle.

Il vigneto e l’innovazione sostenibile dopo il “vino vegano” di Ramuscello

(g.l.) Il Vigneto Fvg tra innovazione e sostenibilità: ecco il tema che sarà posto sotto la lente delle Città del vino domani a Duino Aurisina. Un argomento molto importante che la delegazione della vite e del vino giunta in Friuli Venezia Giulia da tutta Italia affronterà dopo due giorni di “immersione” tra le bellezze della nostra regione.
Infatti, mentre ieri, come già riferito, ci sono state le visite ad Aquileia e a Cividale, entrambe città Unesco, oltre che a Gorizia, Capitale Europea della Cultura 2025, oggi la delegazione si è spostata nella Destra Tagliamento, dove il programma annunciava puntate a San Vito – il Comune con la maggiore incidenza viticola di tutto il Vigneto Fvg -, Sesto al Reghena, Casarsa della Delizia, con la Cantina più grande della regione, e a Rauscedo, Capitale mondiale delle barbatelle. In particolare nel Comune di Sesto, oltre a visitare la meravigliosa Abbazia benedettina, c’è stata una proficua sosta alla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, che quest’anno ha festeggiato la sua 60ma vendemmia, e che si è posta in evidenza per essere stata la prima a porre sul mercato un “vino vegano” – che ha suscitato molta curiosità, oltre a interesse tecnico-produttivo fra gli ospiti -, ma anche per le sue certificazioni ambientali e qualitative. La delegazione delle Città è stata ricevuta dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore, l’enologo Rodolfo Rizzi.

Angelo Radica

Ma veniamo alle tematiche che verranno trattate domani, nella giornata che rappresenta effettivamente il clou dell’interna annata vissuta da Duino Aurisina “Città Italiana del Vino 2022”. Riguardano, come già annunciato, un nuovo schema di Regolamento intercomunale di Polizia rurale, a partire da quelle realtà legate a coltura e cultura del vino: l’Università di Udine e il Coordinamento tra le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che stanno lavorando a “Città del Vino Fvg: Obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata che ha come obiettivo il documento unitario Vite Fvg 2030, legato appunto agli obiettivi di sostenibilità.
Lo stato dei lavori sarà presentato nel pavilion di Portopiccolo, a Sistiana, a partire dalle 10. L’appuntamento aprirà la Convention 2022 dell’Associazione nazionale Città del Vino che si terrà fino a domenica prossima proprio a Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la “capitale 2022” tra tutte le aderenti a livello nazionale,. Sempre domani, nella stessa sede, si terrà alle ore 10.30 il convegno nazionale “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”.

Tiziano Venturini


Dopo i saluti del sindaco Igor Gabrovec, “Obiettivo Agenda 2030” sarà illustrato dal coordinatore scientifico del progetto Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine. Ma prenderanno la parola anche Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia; Adriano Gigante, presidente Consorzio delle Doc Fvg; Angelo Radica, presidente nazionale Città del Vino, e Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari. Sarà invece Francesco Marangon, pure lui economista agrario dell’Ateneo friulano, a moderare il convegno “Innovare in vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche” a cui parteciperanno Paolo Sivilotti, fisiologo della vite, pure dell’Università di Udine, con l’intervento “Cambiamenti climatici: migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua in vigneto”; Sandro Sillani, economista agrario dello stesso Ateneo, “Il consumatore e le innovazioni genetiche in viticoltura”; Giovanni Bigot, agronomo, fondatore della Società di consulenza viticola Perleuve, “L’uomo al centro del vigneto: osservare, dedurre e agire”; Diletta Covre, coordinatore ambito agroalimentare Mits e Coordinatore Formazione Superiore IalFvg “Its Agrotech specialist, nuovi approcci verso le tecnologie smart 4.0”. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione scrivendo a cittadelvino.fvg@gmail.com.
Quindi domenica, 20 novembre, il gran finale di questa bellissima “quattro giorni” sempre a Portopiccolo. dove alle 10.30 si riunirà, sotto la presidenza del chietino Angelo Radica (è sindaco di Tollo), l’assemblea ordinaria dell’Associazione Nazionale Città del Vino.

Le Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno la visita delle Città del Vino alla Cantina Produttori di  San Vito, accolta dal presidente Gianluca Trevisan e dal direttore Rodolfo Rizzi.