Città del vino, Angelo Radica eletto anche presidente della Rete europea Recevin. Dal Vigneto Fvg (impegnato nelle Grandi Verticali) auguri di buon lavoro per una nuova promozione del settore vitivinicolo

di Giuseppe Longo

È stata accolta con vivo compiacimento anche da parte delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia la nomina del leader nazionale Angelo Radica a presidente della Rete Europea delle Città del Vino (Recevin) che raccoglie oltre mille Comuni di Italia (da sola ne conta più di 500!), Francia, Spagna e Portogallo. L’investitura nel prestigioso incarico è avvenuta giovedì scorso, lo stesso giorno in cui a Nimis si teneva, con notevole successo – protagonisti il Ramandolo Docg e altri pregiati vini di questo rinomato angolo dei Colli orientali del Friuli -, la seconda serata della terza edizione delle Grandi Verticali.

Angelo Radica con i tre presidenti nazionali.


Angelo Radica, sindaco di Tollo, cittadina altamente vocata alla vitivnicoltura in provincia di Chieti in Abruzzo, è stato eletto in Spagna, a Carinena, nel corso della cerimonia di chiusura dell’evento di Città Europea del Vino. Hanno votato i 16 consiglieri rappresentanti dei quattro Paesi aderenti. Recevin è una rete costituita come strumento essenziale per rappresentare le esigenze e difendere con una sola voce gli interessi delle amministrazioni locali europee economicamente legate al vino. Allo stesso tempo fornisce una piattaforma comune per lo scambio di esperienze, conoscenze, contatti e partnership. Come detto, Recevin è costituita da oltre 1.000 Comuni delle quattro Associazioni nazionali del vino presenti in Spagna, Francia, Italia e Portogallo – praticamente i Paesi maggiori produttori di vino a livello mondiale, dei quali il nostro è capofila – e collabora con una decina di Paesi europei e non. Nata nel 2000, Recevin promuove il turismo del vino, sviluppa progetti, interloquisce con le istituzioni europee e nazionali, sviluppa le attività dei territori.
«È con grande onore, orgoglio e determinazione che assumo la carica di presidente di Recevin, la Rete Europea delle Città del Vino – ha affermato Angelo Radica, appena eletto, esprimendo riconoscenza per la stima riservatagli -. Credo fermamente che questo sia un momento determinante per Recevin, di vera e propria svolta, in cui l’impegno di tutti rafforzerà la rete, rendendola un catalizzatore per lo sviluppo dei territori europei del vino. Assumo, pertanto, questa leadership con la consapevolezza che siamo di fronte a un progetto di squadra, in cui è evidente la necessità di lavorare in modo cooperativo, contribuendo così allo sviluppo sostenibile europeo. Per il prossimo biennio rappresenterò in Europa gli interessi dei viticoltori e dei territori vitivinicoli europei attivando da subito una stretta collaborazione con la Commissione, i parlamentari e i funzionari dell’Unione. Abbiamo il dovere di unire le sinergie, permettendo così al vino di essere leva per la promozione dei nostri territori e dell’intero mondo rurale. A questo scopo abbiamo già a disposizione documenti e progetti consolidati negli ultimi anni, quali la Carta del turismo del vino europeo, il Vademecum dell’enoturismo europeo, la Giornata europea del turismo del vino, la Città Europea del Vino, il Concorso enologico internazionale e gli Stage annuali per giovani viticoltori europei».
Il neopresidente ha quindi sottolineato: «Nei prossimi anni il mio impegno sarà concentrato nella valorizzazione della ricchezza dei territori del vino e delle loro denominazioni di origine, nella rappresentazione delle problematiche che assillano i viticoltori europei, ma soprattutto a rafforzare la nostra azione politica in modo da rendere incisiva la nostra presenza presso le istituzioni europee. Far sentire la voce dei territori del vino al Parlamento europeo, legare gli Stati allo sviluppo di un’Europa delle città e delle regioni e aumentare le sinergie con l’Arev e l’Oiv: questa è la missione che sono profondamente orgoglioso di guidare, in uno spirito di condivisione e cooperazione».
Una bellissima e importante notizia, dunque, per le Città del vino anche del Friuli Venezia Giulia – sono, come è noto, una quarantina – che, con il coordinatore regionale Tiziano Venturini e lo staff operativo, formulano ad Angelo Radica i migliori auguri di buon lavoro per una sempre più incisiva attività a favore della promozione e dell’affermazione del vino europeo e quindi italiano e pure del Vigneto Fvg, piccolo per i livelli quantitativi ma non certamente per la qualità che è ai massimi livelli ed è riconosciuta in tutto il mondo.

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In copertina, passaggio di consegne tra la spagnola Rosa Melchor e il neo-presidente della europea Recevin Angelo Radica.

Grandi Verticali, giovedì a Nimis storica Città del vino la seconda serata protagonista il dolce Ramandolo primo in regione a meritare il marchio Docg

(g.l.) E ora sarà Nimis, storica Città del vino famosa per il suo Ramandolo Docg, a ospitare la seconda serata delle Grandi Verticali del vino, terza edizione. Dopo il positivo esordio a San Dorligo della Valle, tra i vigneti del Carso Triestino, prosegue infatti in provincia di Udine il programma di questa nuova invitante serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento è dunque nel Comune ai piedi del Monte Bernadia che ha visto nascere la prima Docg del Friuli Venezia Giulia: luogo della degustazione giovedì 29 gennaio, alle 19.30, la bella sala della storica Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo stata fondata a Nimis nel lontano 1886, quindi esattamente 140 anni fa. «La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis – racconta il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, che segue l’intera manifestazione in otto tappe (come pure nelle due precedenti edizioni) – incontreranno i salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese». Saranno presenti con i propri vini le cantine Ca Felice, Comelli, Giovanni Dri Il Roncat, Anna Berra, La Roncaia e Ronco dei Frassini. Ci sono ancora alcuni posti disponibili: costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – aggiunge vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che è anche vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. La riuscita prima tappa di San Dorligo alla Cantina Parovel, ospiti del Comune, ha dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento a Nimis».
Una importante iniziativa promozionale, dunque, a favore del Vigneto Fvg sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale.

LE ALTRE TAPPE

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg.In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg; all’interno, pregiate bottiglie del dolce Ramandolo Docg.

Via libera dell’Unione Europea al “Pacchetto vino” accolto con soddisfazione dalle oltre 500 Cdv. Il presidente Radica: dà risposte concrete, siamo grati ai parlamentari italiani

(g.l.) Via libera al “Pacchetto vino” da parte dell’Ue. Reazione positiva da parte dell’Associazione nazionale Città del vino – alla quale, tra gli oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, ce ne sono anche una quarantina del Friuli Venezia Giulia – che si esprimono attraverso una nota del presidente Angelo Radica. «Apprezziamo – afferma il leader delle Cdvi – lo sforzo della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo nella quale i componenti italiani hanno dato un contributo importante». Radica poi prosegue: «Il cosiddetto “Pacchetto vino” si poneva l’obiettivo di fornire risposte concrete: migliorare la sostenibilità, rafforzare la redditività delle imprese, semplificare i processi burocratici e rilanciare l’export, evidenziare e preservare la funzione sociale ed economica del settore. Per questo ultimo obiettivo, la Commissione introduce strumenti per tutelare le economie rurali, contrastare il rischio di sovrapproduzione distruttiva, favorire l’innovazione e dare impulso al turismo del vino, considerato oggi leva strategica per molte regioni europee».

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Grandi Verticali, si parte!

Sarà il Carso a dare il via oggi, 15 gennaio, alle Grandi Verticali del vino 2026. Come già annunciato, l’appuntamento è a San Dorligo della Valle – Dolina, Comune della provincia di Trieste pure compreso nella prestigiosa Doc che eccelle con i bianchi Malvasia e Vitovska e con il rosso Terrano. L’incontro degustativo – primo della terza edizione della brillante iniziativa delle Città del vino Fvg guidate da Tiziano Venturini – si terrà, alle 19.30, nella sede della Cantina Parovel in Località Bagnoli della Rosandra – Boljunec. La serata s’intitola “Il Breg e la sua voce” ed è curata, come anche in passato e come sarà nelle serate successive, dall’esperto Matteo Bellotto:  i vini che accompagneranno pesce Zobec, panificati Spacciopani e salumi Bajta e saranno presentati della cantine Parovel, Ota, Kocjančič, Zahar, Sancin e Merlak. Il successivo incontro si terrà, invece, nella provincia di Udine, esattamente a Nimis, giovedì 29 gennaio, sempre alle 19.30. Protagonista, in questo caso, sarà il pregiato\\ Ramandolo Docg.

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Tra le principali novità del provvedimento – illustra ancora il presidente Radica – c’è, per favorire l’allineamento tra produzione e domanda, la possibilità per gli Stati membri di incentivare misure per evitare la sovrapproduzione — come l’estirpazione di vigneti in eccesso (grubbing-up) o il diradamento anticipato — con l’obiettivo di stabilizzare il mercato. «Riguardo lo strumento dell’estirpazione, fortemente sostenuto dai francesi, ci auguriamo – precisa – che l’Italia non se ne avvalga, essendo una decisione appannaggio dello Stato membro. Dal punto di vista dei Comuni vitivinicoli, per i territori rurali che rappresentiamo potrebbe costituire una scelta rischiosa per una serie di motivi: perdita di paesaggio, desertificazione rurale, effetti irreversibili e incoerenza con turismo e identità territoriale», sottolinea il massimo esponente delle Città del vino. «Accogliamo, invece, con favore – continua – l’introduzione della flessibilità dei nuovi impianti, strumento giusto e efficace, con il superamento del vecchio meccanismo dei diritti di impianto, l’introduzione di un periodo di revisione decennale per l’impianto dei vigneti e la previsione di incentivi comunitari per investimenti volti ad adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici, con possibilità di coprire fino all’80% dei costi eleggibili».
Il presidente Radica aggiunge infine: «Giuste sono anche l’armonizzazione e la semplificazione delle regole sulle etichette e le informazioni obbligatorie, che riducono oneri amministrativi e facilitano il commercio su scala europea e internazionale. Diamo, inoltre, un giudizio positivo sul potenziamento degli strumenti di promozione nei mercati internazionali, sul sostegno all’enoturismo e alle attività agro‑turistiche legate alla viticoltura nelle aree rurali: proponiamo che in sede di attuazione l’enoturismo divenga asse portante attraverso l’integrazione nella Pac”. Infine, sulle novità per vini a basso o zero alcol e la regolamentazione della classificazione per vini “alcohol-free” (0.0%) e “reduced-alcohol”, rispondendo all’evoluzione dei gusti e delle abitudini di consumo, Radica ribadisce con tono molto deciso: «Noi continuiamo, però, a ritenere che non debbano essere chiamati vino».
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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Grandi Verticali del vino al via con la Doc Carso a San Dorligo della Valle. Poi in Friuli seguirà Nimis col Ramandolo Docg

Le Grandi Verticali delle Città del vino pronte al via. Sarà, infatti, San Dorligo della Valle – Dolina, zona Doc Carso in provincia di Trieste (mentre in quella di Udine l’onore spetterà a Nimis con il suo Ramandolo Docg) ad aprire il programma della terza edizione che prevede una serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali organizzate dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”. Appuntamento, quindi, giovedì prossimo 15 gennaio, alle 19.30, alla Cantina Parovel in Località Bagnoli della Rosandra – Boljunec. La serata s’intitola “Il Breg e la sua voce”. «Una profonda e autentica nicchia di sapori – spiega il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino – con i vini che accompagneranno pesce Zobec, panificati Spacciopani e salumi Bajta». I vini proposti nella serata saranno della cantine Parovel, Ota, Kocjančič, Zahar, Sancin e Merlak. Ci sono ancora dei posti disponibili. Costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea il vicesindaco di Buttrio, vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – si sta sviluppando con sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Ora per questa terza edizione punteremo sul fondamentale rapporto tra vino e cibo, proponendo in ognuna delle tappe degli abbinamenti tra cantine e produttori agroalimentari del territorio locale. Sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte». Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale. Questi gli appuntamenti successivi (tutti alle 19.30).

Tiziano Venturini

Nimis, giovedì 29 gennaio – La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis incontrano: salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Ravosa o Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese…

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, il dottor Matteo Bellotto curatore delle Grandi Verticali del vino.

La soddisfazione del Comune di Nimis per il ritorno del Ramandolo a Friuli Doc. Il sindaco Mattiuzza: “Sono grato a Udine, alla Pro Loco e ai nostri produttori. Un obiettivo cui abbiamo subito puntato”

di Giuseppe Longo

«Il ritorno dello stand del Ramandolo a Friuli Doc rappresenta una soddisfazione per la nostra Amministrazione che si è prodigata attivamente per raggiungere l’obiettivo, grazie alla proficua interlocuzione con il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, al quale va un particolare ringraziamento». Molto positivo il commento del sindaco di Nimis, Fabrizio Mattiuzza, all’indomani della importante manifestazione enogastronomica del capoluogo friulano dove lo stand del Ramandolo era da sempre una presenza costante e molto “gettonata” in piazza Duomo, ma che mancava dalle ultime due edizioni. E l’assenza del popolarissimo stand di una delle storiche Città del vino del Friuli Venezia Giulia era stata avvertita da molti, tanto che era più che opportuno che la nuova Amministrazione comunale, uscita dalle elezioni dello scorso aprile, si facesse interprete di questa necessità adoperandosi per il ritorno del prestigioso vino in una “vetrina” promozionale irrinunciabile. E così è stato tanto che oggi, a pochi giorni dalla conclusione della manifestazione, il primo cittadino esprime addirittura una «doppia soddisfazione, per la fattiva collaborazione tra Amministrazione, Pro Loco del Comune di Nimis e produttori. La dimostrazione che l’unione e la comunione di intenti tra soggetti può portare ad importanti risultati. Una menzione di merito e un ringraziamento – conclude l’ingegner Mattiuzza – sono dovuti all’assessore Davide Michelizza per tutto l’impegno e il lavoro svolto di coordinamento e di organizzazione».

Bilancio, dunque, molto positivo per il ritorno del Ramandolo Docg a Friuli Doc, anche se la “location” non era più quella davanti alla Cattedrale – dove i vini di Nimis avevano dato vita negli anni a un “duetto” davvero indovinato con il celeberrimo prosciutto di Sauris proposto dal contiguo stand della Wolf – bensì in piazza Primo Maggio, quello che per udinesi e friulani è il “Zardin Grant”, ai piedi del Castello di Udine. La postazione era collocata in un’area altrettanto prestigiosa essendo proprio davanti all’Infopoint turistico: e i grandi vini del Vigneto Fvg hanno un ruolo strategico nella promozione della terra che li produce, come lo stesso movimento turistico ha un ruolo fondamentale per farli conoscere e ricercare. Obiettivo raggiunto, insomma. Un risultato che era stato anticipato – fatte le debite proporzioni, ovviamente – dall’apprezzamento che aveva ricevuto il Ramandolo Docg nell’ambito dell’Enoteca dei vini di Nimis allestita in occasione della recente “Sagre des Campanelis”, la manifestazione settembrina che da oltre cinquecento anni si rinnova sul Prato delle Pianelle. Ma prima ancora alla seconda edizione delle Notti del vino organizzata a fine giugno nella sede della Cantina I Comelli. Tre ottime opportunità nel programma di valorizzazione del prestigioso vino Docg, cosa che avviene in grande stile in occasione di “Oro di Ramandolo” l’attesa manifestazione di novembre, nei giorni della ricorrenza di San Martino.

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In copertina, il pregiato Ramandolo Docg ha fatto ritorno con un nuovo successo a Friuli Doc; all’interno, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Mattiuzza davanti allo stand assieme al vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi.

Oro, affari e finanza tra luci e ombre: il mondo d’oggi riletto da Diego Fusaro intrecciando a Sedilis il pensiero di Marx con un calice di Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Da sempre si sa che l’oro è il bene rifugio per eccellenza, in grado di metterci al riparo dai danni di improvvise (e neanche tanto) tempeste finanziarie – chi non ricorda i gravi contraccolpi anche sui nostri conti correnti in seguito al tracollo di Lehman Brothers nei primi anni Duemila? – o da crisi di vario genere che possono turbare il regolare andamento economico. Quindi, investire in oro o in altri metalli preziosi (ottimo anche l’argento) rappresenterebbe una saggia formula per tutelare i propri risparmi, anche perché chi l’ha fatto una ventina di anni fa, all’epoca della introduzione dell’euro, si trova oggi con un valore fortemente lievitato, mentre il potere d’acquisto della moneta unica si è andato via via riducendo a causa del rincaro, spinto da varie motivazioni, delle materie prime e della erosione di salari, stipendi e pensioni da parte di una inflazione costante, addirittura senza freni.


Vale oro, dunque, la nostra tranquillità economica, specialmente in un momento delicato come l’attuale, oppresso da un debito pubblico sempre più gigantesco, travagliato da guerre che non intendono spegnersi, da crisi di ogni tipo e da economie mondiali che si fronteggiano attraverso due grandi blocchi: quello occidentale-atlantico con a capo gli Stati Uniti d’America e quello rappresentato dai cosiddetti Brics, i Paesi emergenti fra i quali agli iniziali Brasile, Russia, India e Cina si sono aggiunti Sudafrica, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia. Uno scenario molto complesso nel quale è avvenuta anche la presentazione del libro del professor Diego Fusaro “Marx a Wall Street. Il capitalismo finanziario e le sue truffe” (Edizioni Piemme), un saggio provocatorio e profondo che analizza le contraddizioni del capitalismo globale, intrecciando il pensiero di Marx con le dinamiche speculative dell’alta finanza.


Una presentazione che non è avvenuta, come si potrebbe pensare, nella sede di un ente pubblico o di un’organizzazione che si occupi di economia, bensì in una bella azienda agricola del Tarcentino: all’agriturismo Micossi che s’incontra sulla strada che sale da Nimis alla volta di borgo Clotz e prosegue per Sedilis, nel cuore del “cru” che ci dona quel gioiello che il Ramandolo, da un quarto di secolo premiato dalla Docg, la denominazione di origine controllata e garantita, il massimo riconoscimento per un vino di qualità. E il Ramandolo, ottenuto nei vigneti ai piedi della Bernadia tra Nimis e Tarcento, è il primo ad averlo ottenuto in Friuli Venezia Giulia, dopo un lungo iter legislativo, nell’ormai lontano 2001. L’incontro è stato organizzato da Geko Gold – una realtà attenta alla cultura economica e ai percorsi di consapevolezza personale e collettiva (le cui sedi si ritrovano nella Repubblica di San Marino, a Rimini e a Padova), sul posto con suoi rappresentanti – con un protagonista d’eccezione del pensiero contemporaneo, il filosofo opinionista e saggista torinese autore di numerosi volumi che fanno luce sulle complicate tematiche d’oggi, divenendo uno degli intellettuali più discussi del panorama italiano, capace di accendere il dibattito e stimolare nuove visioni sui temi economici, sociali e culturali del nostro tempo.


Il saggista quarantaduenne – davanti a un folto e attento uditorio, al quale ha proposto una vera e propria “lezione” socio-economica – ha fatto il punto su quest’epoca di forti polarizzazioni, nuovi ordini mondiali, tensioni internazionali e sconfitte politiche altisonanti, sostenendo quanto sia importante una riflessione profonda sul mondo in cui viviamo e su chi muove i fili dell’alta finanza, a cominciare dai gruppi bancari e dalle Banche centrali (in primis Bce e Federal Reserve), oltre che dal Fondo monetario internazionale. Diego Fusaro è tornato, infatti, sul tema che più di tutti lo rende riconoscibile come studioso in Italia e nel mondo: appunto Karl Marx e il capitalismo di oggi. «Lo “spettro di Marx” – ha osservato il professore – seguita ad aggirarsi minaccioso tra le rovine del desolato paesaggio post-1989, e resta la guida imprescindibile e il sismografo irrinunciabile per cartografare le contraddizioni che costellano il nostro presente». Come dire che “Marx a Wall Street” indaga criticamente il nuovo capitalismo finanziario che si è venuto contraddittoriamente delineando a partire dagli anni Ottanta del cosiddetto “secolo breve” e che si è rafforzato con la marcia trionfale della globalizzazione liberal-finanziaria, fino a questi ultimi anni, E a maggior ragione oggi che, con la vittoria negli Usa di Donald Trump, entra in una nuova e sofisticata fase dell’ordine mondiale. Molto ampia, dunque, la tematica affrontata in una utile e partecipata riflessione, stimolata da vari interventi, anche sorseggiando un ottimo Ramandolo Docg. Che poi a Nimis, in una fortunata manifestazione promozionale d’autunno, diventa puntualmente “Oro di Ramandolo”…

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Diego Fusaro (Torino, 1983) è una delle voci più critiche e indipendenti della riflessione filosofica contemporanea. Specialista di Filosofia della storia e interprete eterodosso di Hegel e Marx, insegna Storia della filosofia all’Istituto Alti Studi Strategici e Politici di Milano. All’insegnamento e alla ricerca affianca la divulgazione, anche attraverso collaborazioni giornalistiche con testate quali La Stampa e Il Fatto Quotidiano. Tra i suoi libri: Bentornato Marx! (Milano, 2009), Pensare altrimenti (Torino, 2017), Storia e coscienza del precariato (Milano, 2018), Il nuovo ordine erotico (Milano, 2018), Glebalizzazione (Milano, 2019).

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In copertina e all’interno immagini dell’incontro con il professor Diego Fusaro.

Notti del vino, domani mattina a Trieste il programma Fvg del tour estivo delle Città che esordirà a Nimis col Ramandolo Docg

(g.l.) Conto alla rovescia per il via alle Notti del vino 2025, il tour di punta delle manifestazioni delle Città del vino d’Italia e del Friuli Venezia Giulia. Il ricco programma regionale sarà, infatti, presentato ufficialmente domani mattina a Trieste, nella sede del Consiglio Fvg (sala Tessitori), dove alle 10.45 si terrà un incontro-stampa presenti gli organizzatori con le Città partecipanti. La conferenza sarà presieduta da Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città – nonché vicepresidente nazionale dell’Associazione guidata dal chietino Angelo Radica -, che illustrerà il calendario delle serate che, paese dopo paese (e sono una trentina, con una “uscita” anche nella slovena Capodistria!), proporranno invitanti appuntamenti con il vino e la convivialità che soltanto il frutto della vite sa generare. Il ciclo estivo, come è noto, prenderà il via lunedì 23 giugno a Nimis – il paese del Ramandolo Docg prodotto ai piedi del monte Bernadia e che sarà il grande protagonista della festa – nella invitante cornice del parco della Cantina I Comelli che da ieri è “invaso” di pubblico per la nuova edizione di Diamo un taglio alla sete, la festa della solidarietà volta alla raccolta di fondi per sostenere la ricerca di acqua potabile nell’Africa bruciata dal sole.

La presentazione delle Notti a Roma.


Le Notti del vino avevano debuttato l’anno scorso in Friuli Venezia Giulia con carattere esclusivamente regionale e visto il grande successo riscontrato sono state allargate quest’anno a tutto il territorio nazionale. Come dicevamo, in Fvg sono oltre trenta gli appuntamenti, con un calendario fitto di proposte atte a promuovere e valorizzare i vini regionali, le produzioni tipiche e i territori di riferimento. Ecco, pertanto, i Comuni nei quali si svolgerà da giugno a settembre la manifestazione: come detto Nimis, che inaugurerà la lunga serie, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Cormons, Sequals, Cervignano del Friuli, Codroipo, Muggia, Capodistria (Slovenia), Casarsa della Delizia, Manzano, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella, Ronchi dei Legionari, Monrupino, Torreano, San Giorgio della Richinvelda, Pocenia, Prepotto, Latisana, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Duino Aurisina, Bertiolo, Sgonico, Buttrio, San Dorligo della Valle, San Quirino e Chiopris-Viscone. Come detto, dall’incontro di domani mattina a Trieste uscirà il programma completo della manifestazione con tutti i dettagli organizzativi.
Si tratta, dunque, di un calendario di eventi che nell’arco temporale compreso fra il 21 giugno (Solstizio d’Estate) e il 22 settembre (Equinozio d’Autunno) accompagneranno gli enoturisti in un viaggio tra le Città del Vino italiane: incontri, degustazioni, convegni, spettacoli, musica, letture, mostre d’arte, passeggiate e tutto quanto fa cultura del vino e del territorio. Comuni appartenenti all’Associazione in cui territorio e vino diventano protagonisti con degustazioni accompagnate da attività ed eventi culturali e musicali. In virtù del protocollo di intesa tra Città del Vino e Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), il Comune che promuove le Notti del Vino è invitato a coinvolgere la Pro Loco di riferimento nell’organizzazione dell’evento. «Il filo conduttore delle Notti del Vino – aveva sottolineato il presidente nazionale, Angelo Radica, nel corso della recente presentazione della manifestazione alla Camera dei Deputati, a Roma – sarà la “cultura del vino” nelle sue varie declinazioni: sostenibilità, bere consapevole e moderato, tutela dell’ambiente e valorizzazione dei territori del vino e del paesaggio come patrimonio e bene condiviso, salvaguardia delle tradizioni locali. Sarà importante valorizzare la promozione del proprio Comune quale “Città di Identità”, tenuto conto dell’istituzione del Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità presso il Ministero dell’Agricoltura».

 

“Notti del vino”, conto alla rovescia per la serata inaugurale a Nimis: ieri il punto del sindaco Fabrizio Mattiuzza con il coordinatore delle Cdv Tiziano Venturini

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ormai gira a pieno regime la macchina organizzativa delle “Notti del vino”, il tour enogastronomico estivo giunto alla seconda edizione e che prenderà il via ufficialmente a Nimis il 23 giugno prossimo durante la serata che verrà proposta nel parco della Cantina I Comelli, ai piedi del monte Bernadia, le cui pendici sono ricoperte dai pregiati vigneti che producono il Ramandolo Docg. E il punto sull’allestimento della manifestazione inaugurale è stato fatto ieri pomeriggio in Municipio durante un incontro che il sindaco Fabrizio Mattiuzza ha avuto con il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini – accompagnato da chi scrive nella sua qualità di “ambasciatore” dell’associazione vitivinicola -, presente il vicesindaco Gloria Bressani. La serata di Nimis e quelle successive – che punteggeranno tutto il Friuli Venezia Giulia vocato alla vite e al vino – saranno presentate lunedì prossimo a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, durante un incontro con gli amministratori dei Comuni interessati e con la stampa Fvg.
Il Comune pedemontano, il più a nord assieme a Tarcento nell’ambito della Doc Friuli Colli orientali, è dunque “immerso” nel conto alla rovescia della grande serata di apertura dell’originale circuito estivo che, visto l’ottimo esito della prima edizione ideata e organizzata tutta in Fvg, quest’anno è stato allargato all’intero territorio nazionale. Una perfetta riuscita alla quale aveva contribuito anche Nimis con la serata di chiusura, a fine agosto, organizzata dall’allora commissario straordinario Giuseppe Mareschi e ospitata sempre nel parco dei Comelli. E proprio per la disponibilità della storica azienda ad accogliere ancora l’evento ha avuto parole di riconoscenza il primo cittadino, dicendosi certo – se, ovviamente, il bel tempo sarà alleato – di una nuova affermazione dell’iniziativa alla quale ha assicurato al Comune la propria collaborazione la Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak. Una quindicina le cantine che hanno aderito, dimostrando grande interesse per la manifestazione, come peraltro era emerso nelle scorse settimane durante un incontro con aziende e associazioni indetto nella sede municipale.
Quindi, archiviata anche la seconda edizione delle “Notti del vino”, potranno essere messe in cantiere anche altre iniziative di concerto con le Cdv, nelle quali Nimis è una presenza storica figuradovi ormai da decenni. Venturini – apprezzando il lavoro organizzativo svolto dalla nuova amministrazione civica e in primis dal sindaco Mattiuzza che si occupa direttamente anche delle Attività produttive – e quindi della stessa vitivinicoltura, settore leader nel comparto agricolo locale -, ha fatto quindi cenno alle Grandi verticali del vino che hanno avuto un grande successo pure nella seconda edizione che si è snodata in questi primi mesi dell’anno con numerosi appuntamenti che hanno visto degustazioni sempre molto partecipate e piene d’interesse. Per cui è intenzione, fin d’ora, di far partecipare alla terza edizione anche Nimis con il suo vino leader, il già ricordato Ramandolo Docg, creando una sorta di “gemellaggio” con un vino avente caratteristiche simili, ma non necessariamente, prodotto in un’altra regione. Ma per questo c’è ancora tempo: per ora è meglio concentrarsi proprio sulla ormai imminente “Notte del vino” affinché Nimis, che ha l’onore di aprire la manifestazione in Friuli Venezia Giulia, possa ottimamente figurare, come era avvenuto nel 2024 quando aveva avuto il privilegio di chiuderla.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino durante l’incontro in Municipio con il sindaco Fabrizio Mattiuzza.

Città del vino, Grandi Verticali giunte alle ultime battute: domani a Sgonico il carsico Terrano e l’umbro Sagrantino. E a Nimis si lavora per le Notti numero 2

(g.l.) Mentre ferve il lavoro per allestire la seconda edizione delle Notti del Vino (inaugurazione degli eventi estivi delle Città del vino Fvg il 23 giugno a Nimis, la terra del Ramandolo Docg sui Colli orientali del Friuli), è giunto alle battute finali il ricco e coinvolgente programma degustativo delle Grandi Verticali. Il nuovo appuntamento è infatti fissato per domani, 29 maggio, a Sgonico/Zgonik dove andranno in scena il carsico Terrano e l’umbro Sagrantino: ospite speciale sarà Daniele Morici, vicesindaco del Comune di Montefalco e socio della Confraternita del Sagrantino. La serata, con inizio alle 19.30, si terrà alla 60ma Mostra dei Vini Agriturismo Budin, località Sales 122.

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A San Vito riecco la Ribolla

E nella Città del vino di San Vito al Tagliamento si lavora alacremente per la terza edizione del “Ribolla Gialla Wine Festival”. Il programma ufficiale, che si annuncia molto ricco e invitante, sarà presentato stamane, alle 11, durante una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Rota, sede della civica amministrazione sanvitese.

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Come per le precedenti tappe, si prosegue con il leitmotiv di questa edizione, ovvero “Gemellaggi – Insieme Siamo Unici”: si tratta dell’incontro tra i grandi vini del Friuli Venezia Giulia e quelli di altre regioni italiane, accompagnati da assaggi di formaggio Montasio. Saranno presenti le Cantine Fvg Colja Jožko, Fabjan, Milič Zagrski, Bajta e le cantine dell Umbria Bocale, Colle del Saraceno, Perticaia, Scacciadiavoli. Condurrà la degustazione, come sempre, l’esperto Matteo Bellotto. Costo 35 euro a persona, iscrizione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, prolocoaurisina@libero.it, telefono 348.5166126.
Come detto, il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidato a Tiziano Venturini, prende il titolo di “Gemellaggi – Insieme siamo unici”. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo.

Terrano del Carso

Sagrantino di Montefalco

Domenica sulle colline di Nimis e Tarcento la decima Vignalonga tra i “ronchi” del Ramandolo. E nella Bernadia Trail Area Maglianera invita a prendersi cura dei suggestivi sentieri

(g.l.) La Vignalonga sulle colline di Nimis e Tarcento è ormai un classico appuntamento podistico di primavera. La manifestazione, organizzata dall’Atletica Dolce Nord Est, compie infatti dieci anni e invita tutti coloro che desiderano sgranchirsi le gambe, in uno scenario paesaggistico e ambientale fra i più belli del Friuli, a partecipare alla camminata che si terrà domenica prossima, 18 maggio, con punto di riferimento, per la partenza e l’arrivo, il Prato delle Pianelle che in settembre ospita la plurisecolare sagra. Alla bellissima manifestazione collabora anche la Pro Loco del Comune di Nimis. «Vi aspettiamo domenica 18 maggio al Parco Madonna delle Pianelle: noi saremo lì fin dal mattino – ha fatto sapere il sodalizio attraverso i social – con una colazione pronta per tutti, e vi aspettiamo di nuovo a fine camminata con il pranzo per chiudere la giornata in compagnia».
La Vignalonga – così chiamata perché il suo suggestivo itinerario si sviluppa per larga parte fra i “ronchi” che danno i rinomati vini di Nimis, fra cui il pregiato Ramandolo Docg – è una camminiata non competitiva aperta a tutti, con percorsi di 6,5, 8, 12 e 16 chilometri tra i paesaggi verdi di Nimis e Tarcento, in «panorami mozzafiato». La partenza avverrà dalle 8 alle 10, appunto, dal Parco delle Pianelle, situato alle porte di Nimis per chi arriva da Tarcento. Ci saranno punti di ristoro durante tutto il cammino che dovrà essere coperto, in ogni caso, entro le 13.30. Sono previsti premi per i gruppi più numerosi. «Non serve correre – sottolineano gli organizzatori -, basta aver voglia di camminare e godersi la natura!».

E per domenica prossima è annunciato anche un altro appuntamento a stretto contatto con la natura che circonda Nimis, in pieno rigoglio primaverile. Dopo la riuscita edizione di “Sentieri aperti” durante i recenti festeggiamenti pasquali di Torlano, Maglianera, il sodalizio sportivo-naturalistico presieduto da Massimiliano Misdaris e che ha come suo punto di riferimento la Bernadia Trail Area, ha infatti organizzato “Take care of your trails 2025”. «Un’iniziativa europea – si sottolinea in una comunicazione social – che unisce rider, volontari e comunità per prendersi cura dei sentieri. Pulizia, manutenzione e condivisione per rendere la Bernadia Trail Area ancora più bella, sicura e sostenibile». L’appuntamento è pertanto fissato per domenica 18 maggio, alle ore 8, al bar Al Posto Giusto, in borgo Centa a Nimis. «L’evento – ricorda Misdaris – è patrocinato dalla Comunità di Montagna Natisone e Torre e dai Comuni di Nimis, Lusevera e Tarcento».

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In copertina, partecipanti a una passata edizione della Vignalonga sulle colline del Ramandolo Docg ai piedi del monte Bernadia: all’interno, un gruppo di volontari di Maglianera con il presidente Massimiliano Misdaris.